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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

lunedì 1 ottobre 2012

Desio: Manifestazione NO PEDEMONTANA

Buona riuscita della MANIFESTAZIONE NO PEDEMONTANA del 30/09/012 a Desio che ha visto la partecipazione di circa 1500 persone.
C'era tutto il fronte di chi, sul territorio e nelle istituzioni, sta lavorando perchè questa inutile e devastante infrastruttura non apra una nuova ferita ambientale nella Brianza.
Gruppi, comitati, coordinamenti ambientalisti, alcuni partiti, gente comune, giovani di realtà sociali si sono trovati insieme sotto il denominatore comune di dire NO alla realizzazione dell'AUTOSTRADA PEDEMONTANA.
INSIEME IN RETE era presente con un folto numero di aderenti.
Tutto è cominciato dalle 9 del mattino, dove i primi aderenti ai vari gruppi si sono trovati nei campi di VIA MOLINARA a DESIO per lavorare all'istallazione dei gazebo e delle mostre sulle devastazioni della Pedemontana.
Poi, portati da un bus a due piani del COMITATO BENI COMUNI, il primo nucleo di manifestanto ha raggiunto Piazza Conciliazione, nel centro di Desio. Poi alle 15.00 partenza del corteo, con un blitz di alcuni partecipanti sull'ECOMOSTRO della torre nell'area ex Autobianchi. Corteo vivace che ha raggiunto infine l'area simbolo di Via Molinara, dove dovrebbe sorgere il MEGASVINCOLO di Desio.
Un'area simbolo, pochè, dietro i prati da noi fotografati, v'è la DISCARICA ABUSIVA DELLA 'NDRANGHETA, ancora con tutti i suoi veleni, nonchè una porzione dove la stessa n'drangheta cavava abusivamente terreno ghiaiso per il cemento, a doppio scopo: prima ricavare denaro dal furto di ghiaia per poi avere un buco ove interrare i rifiuti.
Su qesta vasta area, doveva sorgere il centro direzionale di Pedemontana. Doveva, poichè, furbescamente, la società APL, per non accollarsi le spese d'una complicata bonifica, ha preferito un'altra dislocazione.
'Ndrangheta, inquinamento del territorio, consumo di suolo esasperato, devastazione ambientale ambientale, faraoniche quanto inutili infrastrutture, ecco LA CARTOLINA DELLO SVILUPPO IN  BRIANZA. Uno sviluppo malato, che tutti noi NON VOGLIAMO.
Ed è poi nel prato di via Molinara che, dopo lo spettacolo teatrale della compagnia "l'Interezza non è il mio forte" si sono susseguiti gli interventi dei portavoce dei gruppi e dei Consiglieri Provinciali e Comunali.

Eccovi una breve rassegna fotografica della manifestazione.


Lavori di allestimento nel prato di via Molinara
Maurizio -Legambiente Seveso- al lavoro
Area ristoro
Il Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente Alberto Colombo: manovalanza a basso costo
Prime visite alla mostra
Bravi, bravi, ottimo lavoro
Pronti per l'evento
Il gazebo e la mostra di INSIEME IN RETE infiltrato dagli amici di Legambiente
L'arrivo dei "lavoranti" con l'autobus in P.za Conciliazione
Primi arrivi in piazza: Sergio Mariani (Cons. Com a Desio de La Sinistra) e Paolo Conte (Portavoce di INSIEME IN RETE)
Luca, una prima del partito dei PIRATI ?
Il plastico del tracciato della Pedemontana a Desio
In attesa di altri arrivi, Sergio Arienti presidia lo striscione di INSIEME IN RETE
Le presenze aumentano
I rappresentanti del Comitato per l'interramento della Rho-Monza
Cesare e Giuseppe, colonne portanti di Sinistra e Ambiente di Meda
Parte il corteo tra le vie di Desio: INSIEME IN RETE C'E'.
e anche Legambiente di Seveso
.... però, siamo in tanti.
INSIEME IN RETE: un nome una garanzia D'IMPEGNO per L'AMBIENTE
Spiga e Madia: la loro realtà agricola verrà spazzata via dalla TEM (Tangenziale Est Milano)

per le vie di Desio
l'ECOMOSTRO del grattacielo incompiuto degli Addamiano (ex area Autobianchi) un'altro SCEMPIO
blitz all'ecomostro
parole eloquenti: basta con il sacco del territorio e LE MANI SULLA CITTA'
arrivo nel prato di via Molinara
nel prato di via Molinara
Biagio Catena Cardillo del Comitato Beni Comuni
Il benvenuto della compagnia teatrale"L'Interezza non è il mio forte"
teatro e impegno civile per l'ambiente
Facciamoci sentire anche con le banche che finanziano la Pedemontana
L'intervento appassionato e molto documentato di Massimo Gatti, Cons. Prov. di Milano
tutti attenti ......
Il Con. Com. de La Sinistra Sergio Mariani e Marco Fracet de l'Osservatorio contro le mafie
L'intervento del nostro portavoce Paolo Conte
Eccovi alcuni link di filmati sul corteo.
http://www.madeindesio.it/corteo-no-pedemontana-dentro-il-lungo-serpentone/

Da youtube: http://www.youtube.com/watch?v=o4xmozGDD1M&feature=share

Dal sito di IMMAGINA LOMAZZO (gruppo aderente ad INSIEME IN RETE trovate i filmati della manifestazione e l'intervento di Paolo Conte. 
http://www.immaginalomazzo.org/index.php?option=com_content&view=article&id=238:pedemontana-perche-no

L'intervento del portavoce di INSIEME IN RETE PAOLO CONTE:




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I primi articolo della stampa
1/10/012

Desio - Ieri in 1.500 per dire no a Pedemontana

di Alessandro Crisafulli da il Giorno
«QUESTO è solo l’inizio...». Un inizio di forte impatto, quello di ieri, per i movimenti che hanno deciso di unire le forze per arginare il “mostro”, sempre più incombente, di Pedemontana. Oltre 1.500 i cittadini che hanno aderito alla manifestazione organizzata a Desio, centro nevralgico del progetto, dal Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza: insieme ad ambientalisti, movimenti civici, comitati di quartiere, semplici cittadini, c’erano anche i gruppi No Tav provenienti dalla Val di Susa e giovani dei centri sociali brianzoli e milanesi. «Il mostro, se c’è la volontà istituzionale, si può ancora fermare – dice Biagio Catena Cardillo del comitato promotore – e noi utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione. Questa giornata è solo l’inizio del percorso: siamo contro lo scempio del territorio, uno scempio che in Brianza negli ultimi 10 anni ha fatto chiudere 300 aziende agricole, con la perdita di 2 mila posti di lavoro. Ma dove sono i politici, quali interessi tutelano?».
«Il nostro è un no a questa Pedemontana – dice Stefano Guidotti di Desio Viva – perchè rischia di distruggere la città. Bisogna almeno limitare drasticamente il suo impatto». «A Meda per il Bosco delle Querce – fa eco Alberto Colombo di Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile – abbiamo ottenuto dei risultati. Bisogna impegnarsi ancora per la riduzione dei danni di questa opera inutile e costosa». «E’ necessaria questa autostrada? - si domanda Paolo Conte di Legambiente – No. E ci stanno prendendo in giro su tempi e costi». Non è mancato qualche momento di tensione. Gli agenti, presenti in massa alla manifestazione, in tenuta antisommossa e con tre blindati, hanno garantito la sicurezza.
Un altro fuori programma - lungo il tragitto verso la zona della maxi cava della ‘ndrangheta che attende da anni la bonifica - è stato il raid con cui tre giovani hanno fatto irruzione dentro il cantiere della Torre incompiuta del Polo tecnologico della Brianza, da anni uno scheletro di cemento alto 90 metri, affiggendo uno striscione, “Questo è il vostro modello di sviluppo. No Pedemontana”.

Il Giornale di Seregno del 02/10/012

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