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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 22 maggio 2018

IL 28-5-018 a MOZZATE RICORDANDO L' AMBIENTALISTA AMBROGIO GUGLIELMETTI

Il 25 agosto 2014 ci lasciava Ambrogio Guglielmetti, rappresentante storico del Comitato Mozzatese “Salute e Ambiente” fino all'ultimo attivista attento alla vita politica e sociale, ambientalista generoso e appassionato sempre in prima linea nelle battaglie per la tutela del territorio mozzatese contro le discariche e le devastazioni portate dall'autostrada Pedemontana Lombarda.
Proprio per contrastare la devastante ed inutile autostrada, Ambrogio e il Comitato "Salute e Ambiente" di Mozzate erano entrati nel coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile spendendosi con continuità in un lavoro continuo di denuncia ed informazione costante sulle criticità generate dall'infrastruttura.
Ambrogio se ne è andato quasi 4 anni fa ma ci ha lasciato una preziosa testimonianza del suo impegno e del suo amore per il suo Paese e per la Natura.
La moglie, Carla Contardi con il supporto della famiglia e con l'aiuto di Gemma Beretta, anch'essa appartenente ad Insieme in Rete, ha raccolto i suoi scritti e ha pubblicato un libro dove Ambrogio racconta Mozzate  - suo paese natale - negli anni, focalizzando storia, vita sociale e questioni ambientali.
Ciao Ambrogio, sei andato avanti ma ci continui a mostrare come una vita può essere ben spesa per la collettività, cercando un mondo migliore.

Ad un presidio dinanzi alla sede di Regione Lombardia, Ambrogio Guglielmetti è il terzo da sx

Sempre al presidio

sabato 12 maggio 2018

VALUTAZIONE DI RISCHIO DA ESPOSIZIONE ALLA DIOSSINA DELL' ICMESA: SINISTRA E AMBIENTE E LEGAMBIENTE SEVESO CHIEDONO INFORMAZIONI SULLO STUDIO DELLA FLA


Il 6 giugno del 2016 l'allora Giunta Regionale Lombarda ha approvato la deliberazione X/5268 avente argomento e titolo "schema di accordo attuativo tra Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) per l'indagine di valutazione di rischio da esposizione alla diossina residua dell'incidente ICMESA".

In quella delibera di Giunta Regionale X/5268 era definito uno stanziamento di fondi e previsto un Protocollo d'Intesa con la Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA con sede a Seveso) per avviare un'indagine che doveva concludersi entro 8 mesi a partire dal ricevimento dei dati delle analisi chimiche sulle concentrazioni di Diossina TCDD e congeneri, presenti nel documento della Caratterizzazione dei suoli portata a compimento dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda APL nelle aree interferite dal progettato tracciato autostradale in quelle che furono classificate come zone A, B, R dopo la fuoriuscita della Diossina TCDD dall'ICMESA di Meda.
I risultati della Caratterizzazione sono stati resi noti ad Ottobre 2016 e il lavoro di indagine di valutazione del rischio affidato alla FLA avrebbe dovuto concludersi a fine 2017.
A questi risultati - 129 superamenti del limite dei 10 ng/kg e 21 superamenti del limite dei 100 ng/kg e altri punti dove la diossina è stata comunque rilevata anche se con valori più bassi - la DGR prevedeva di aggiungere altri campionamenti e analisi ("almeno 50" è scritto nel testo).
I dati dovevano servire all'elaborazione di un'indagine di valutazione del rischio da esposizione alla Diossina, indagine ritenuta altresì necessaria per un successivo "Studio di Fattibilità Urbanistica" per definire le compatibilità di destinazione d'uso di quei suoli, in funzione del loro livello di contaminazione.
E' passato del tempo e visitando il sito della FLA  e la loro pagina sull'amministrazione trasparente, si evince: che è stata firmata una convenzione con Regione Lombardia con un contributo regionale di 100.000 euro e un cofinanziamento FLA di altri 124.000 euro; che l'attività è compresa tra i progetti in essere , che sono stati affidati alcuni incarichi di consulenza per importi di 25.000 euro, 24.000 euro, 12.00 euro; che s'è costituito un Comitato Scientifico che si riunisce periodicamente con gettone di presenza di 500 euro;
che c'è stato un affidamento diretto per un "Servizio di campionamento del suolo progetto ICMESA" ad Aeiforia srl per 4.250 euro.
Quest'ultimo punto ci fa supporre che, purtroppo, le analisi chimiche aggiuntive realmente effettuate siano di molto inferiori al numero delle 50 inizialmente previste.
Una volta verificata l'esistenza di quest'attività disciplinata nel quadro della DGRX/5268, ritenendo importante essere messi a conoscenza dei risultati degli studi effettuati e delle documentazioni prodotte, il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda, e il Circolo "Laura Conti" di Legambiente di Seveso,  hanno deciso di inviare una richiesta di accesso agli atti e di ricezione d'informazioni alla Direzione della FLA.


La richiesta ha ottenuto una prima risposta da parte del Direttore della FLA che ci ha informato sommariamente sullo stato del procedimento.
FLA ha scritto che la metodologia scelta rispetto alle analisi chimiche (quante siano numericamente non ci è stato specificato ndr) effettuate in corrispondenza degli stessi punti di precedenti indagini, ha comportato ritardi e qualche difficoltà.
La Fondazione ha esplicitato di aver scelto di condividere il percorso scientifico con il più ampio numero di soggetti istituzionali del sistema regionale coinvolgibili e anche questo ha di fatto "leggermente rallentato i lavori".
La fase conclusiva è stata dunque prorogata per avere  "la completezza di dati e informazioni che ci sentiamo (FLA ndr) di dover assicurare non solo dal punto di vista scientifico, ma anche etico-morale".
FLA conta di consegnare in Regione i risultati definitivi entro breve tempo e s'è dichiarata disponibile ad incontrarci per informarci sulle attività svolte.
Chiaramente, interessati ad avere maggiori dettagli, Sinistra e Ambiente e Legambiente di Seveso hanno risposto esplicitando la loro volontà positiva per una riunione ove entrare nel merito dello studio sulla valutazione di rischio.
Vi terremo informati.

sabato 21 aprile 2018

RIPARTE IL CAROSELLO PEDEMONTANA


In questi giorni è ripartito il carosello Pedemontana.
Dopo la rescissione del contratto con ATI STRABAG cui era stato affidata la costruzione del secondo lotto della Pedemontana, mancando un pronunciamento "politico" differente dal solito leit motiv di "granitica certezza" e consueta ostinazione nel voler completare l'inutile autostrada, la società APL riprende il dossier e l'iter riparte con le fasi propedeutiche per una gara che assegnerà ad un nuovo soggetto l'elaborazione del progetto esecutivo e a seguire i lavori realizzativi delle tratte rimanenti. 
E' stata quindi ufficializzata sul sito della Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) la "Procedura ex art. 36 c. 2 lett. b) del D.Lgs. 50/2016 per l’affidamento del servizio di verifica finalizzata al conseguimento della validazione del Progetto Definitivo relativamente alla Seconda Parte dell’Opera".
Il bando di gara, di importo pari a 150.000 euro e con due partecipanti, ha assegnato i punteggi e definito la graduatoria utile a conferire un incarico per  VALIDARE il PROGETTO DEFINITIVO 2018.
Questo "Progetto definitivo 2018" è un'elaborazione del precedente progetto definitivo del 2010 poi revisionato nel 2012 e sarà base per indire "successiva gara con la quale verrà affidata la progettazione ESECUTIVA e la realizzazione dei relativi lavori della seconda parte dell'opera" (Tratta B2, C e D).


Tra gli atti allegati, c'è  il documento del 20/3/2018 denominato "Linee guida per l'aggiornamento  del progetto definitivo da porre a base della gara di appalto 2018 tratte B2-C-D" dove sono esplicitati modifiche e aggiornamenti da implementare nel nuovo Definitivo. (vedi sotto testo integrale).
Nel documento sono ipotizzate delle date:
entro il 30 giugno 2018 la definizione del "nuovo" progetto definitivo e entro il 31 luglio 2018 la sua validazione.

Secondo le volontà di APL le modifiche devono comunque rientrare nei costi del Quadro Economico approvato.
Vengono posticipate/congelate le previste stazioni di servizio di Desio e Bellusco e la tratta nord della varesina, eliminandole dal Progetto Definitivo.
Sono definite modifiche sostanziali per la tratta B2 con l'eliminazione di rampe, la modifica del tracciato atto ad evitare l'interessamento delle aree del Bosco delle Querce (questo passaggio si rifà evidentemente alle decisioni prese ad aprile 2012 con la variante progettuale), la riduzione dimensionale di rotatorie o la loro soppressione, cambiamenti per i percorsi delle ciclopedonali connesse.
Alcuni aggiornamenti sono inseriti con l'evidente intento di fare economie.
Nei contenuti del testo balza tuttavia evidente all'occhio del lettore attento la totale mancanza di qualsivoglia richiamo alla campagna di Caratterizzazione del suolo che ha certificato contaminazione da Diossina TCDD (129 superamenti del limite di 10 ng eq/kg e 29 del limite di 100 ng eq/kg) nelle aree dove dovrebbe transitare l'autostrada.
Eppure su questo argomento s'è tenuta una Conferenza dei Servizi il 28-2-017 cui è seguito il 23-11-017 un Decreto Regionale che perimetrava alcune zone contaminate.
Nelle "linee guida" APL si limita alla scontata annotazione della presentazione del "Piano di Utilizzo delle Terre" ai sensi del DM 152/06.
Pare che per APL il RISCHIO DIOSSINA continui ad essere considerato un mero e marginale "incidente di percorso" che non serve nemmeno riportare o richiamare negli atti basilari per l'iter realizzativo.
Andrà sicuramente monitorato con attenzione se e come questo "nuovo Progetto Definitivo 2018 " si correla con la procedura del Decreto Regionale n° 14300.
 

sabato 24 marzo 2018

A DESIO APPROVATA IN CC UNA MOZIONE ANTIFASCISTA PER LA CONCESSIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI

Il giorno 15-3-2018, il Consiglio Comunale di Desio ha approvato, con i voti favorevoli dei 16 consiglieri di PD, Sinistra per Desio, Movimento 5 Stelle e Desio Viva, una mozione unitaria degli stessi gruppi.
La mozione impegna l'amministrazione Comunale a non concedere spazi, patrocini e contributi a coloro che in violazione dei contenuti della Costituzione professano e/o praticano comportamenti fascisti, razzisti e che incitano alle discriminazioni di sesso, di gruppo etnico, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali.
Il testo approvato prevede che l’assegnazione o concessione di spazi, suolo pubblico e sale di proprietà del Comune, i patrocini e i contributi di qualsiasi natura siano subordinati ad una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e dei principi fondanti della Costituzione Italiana repubblicana e antifascista.
La Mozione dispone che tale dichiarazione sia inserita nel Regolamento Comunale che disciplina la concessione di spazi e aree pubbliche.

La Dichiarazione è così formulata:

Una proposta, divenuta atto amministrativo, sicuramente da condividere che auspichiamo venga  approvata anche in altri Consigli Comunali.
Una Delibera Consiliare e dunque un pronunciamento istituzionale, utile ad arginare quei gruppi che costantemente e senza nessuna remora praticano l'apologia del fascismo, la costante diffusione di odio razziale e discriminazione utilizzando  spesso alla bisogna anche gli spazi che la democrazia prevede di concedere per la libera espressione.
Libera espressione che però nulla ha a che vedere e che è altra cosa rispetto alle azioni intimidatorie, alle mistificazioni e all'avvelenamento informativo che caratterizza l'operare di questi gruppi.


Singolare in CC la posizione della Lega Nord che ha presentato un emendamento teso a ribaltare il significato della Mozione, cercando di annacquare la gravità di azioni caratterizzatesi da evidente squadrismo fascista, puntando più ad una generalizzazione testuale che non contemplasse aggettivi quali "fascismo, razzismo, antisemitismo, discriminazione", cancellando l'intera parte della mozione che richiama il contributo dato da Desio alla Resistenza nel combattere il fascismo.
L' emendamento è  stato votato solo da Lega Nord e Forza Italia e respinto dalla maggioranza consiliare, con i due gruppi d'opposizione che hanno poi abbandonato l'assise al momento del voto sulla mozione.
Del resto, ad avvelenare le menti con richiami costanti ad inesistenti "invasioni" o a farneticazioni di stampo razzista mica sono solo quelli della "galassia nera".
Il Consiglio Comunale del 15-3-018 ha visto anche la presenza "coreografica" delle "felpe nere" con atteggiamenti tipici di chi è evidentemente poco propenso ad accettare qualsivoglia dichiarazione di condivisione dei valori antifascisti della Costituzione.

sabato 17 marzo 2018

POTENZIAMENTO LINEA FERROVIE NORD NODO SEVESO- MEDA-CAMNAGO: PRIMA DISCUSSIONE IN CC A SEVESO

La Delibera di Giunta Regionale X/4423 del 30/11/2015 prevede e pianifica una serie di interventi per potenziare la rete ferroviaria lombarda in concessione.
Tra gli interventi, rivestono particolare importanza quelli relativi al nodo ferroviario di Seveso, al ramo verso Camnago e a quello verso Meda.
In particolare la DGR X/4423 configura una serie di interventi di breve e lungo termine:
  • Nodo di Seveso con ammodernamento tecnologico e infrastrutturale
  • Linea S2: ripristino dell’attestamento a Meda (ogni 30’) e Mariano (ogni 60’)
  • Raddoppio ramo Seveso – Camnago
  • Raddoppio ramo Seveso – Meda
  • Nuovo segnalamento Palazzolo - Seveso
Sono interventi definiti come urgenti e prioritari ma non ancora del tutto coperti economicamente poichè legati a risorse regionali e a trasferimenti dello Stato.
Giovedì 15-3-018 il Consiglio Comunale di Seveso ha discusso ed approvato a maggioranza il progetto presentato da Ferrovie Nord relativo alla  fattibilità tecnico economica del potenziamento del nodo ferroviario di Seveso e della predisposizione per il futuro raddoppio sulle linee Milano-Asso (tratto da Seveso a Meda) e Seveso-Camnago.
Si tratta della prima fase progettuale, coperta da finanziamento, attinente le strutture ferroviarie comprese nel Comune di Seveso e che comporterà:
  • Adeguamento della stazione di Seveso con configurazione a Bivio;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Meda fino al PL di via S.Carlo;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Camnago fino all’altezza dell’ingresso al Parco ferroviario a nord della stazione di Seveso;
  • Sostituzione dell’apparato ACEI con un nuovo Apparato Centrale Computerizzato di tipo statico con implementazione in logica di apparato multistazione (ACCM);
  • Adeguamento dell’impiantistica ferroviaria legata alle modifiche di piazzale (TE, segnalamento);
  • Realizzazione delle opere di sede per l’ampliamneto dell’attuale sedime ferroviario nei tratti a singolo binario
Lo studio di fattibilità tecnico/economico definisce anche un cronoprogramma delle attività con un progetto definitivo (ipotizzato per settembre 2018) cui dovrà seguire un esecutivo da elaborare ed approvare (previsione a gennaio 2019). La conclusione teorica dei lavori è ipotizzata per il giugno 2021.
Difficile verificare se i benefici prospettati per il Comune di Seveso e i pendolari (diminuzione del 30% dei tempi di attesa ai passaggi a livello e aumento della capacità di linea) siano frutto di una stima fatta su simulazioni matematiche o solo un obiettivo che ci si prefigge di raggiungere.

Pensiamo sia importante seguire tutti questi passaggi, che dovrebbero poi estendersi ai raddoppi completi delle tratte verso Camnago e verso Meda.
Il potenziamento della linea di Ferrovie Nord, con i raddoppi, è sicuramente una scelta positiva che però ha delle criticità innegabili di non facile soluzione poichè la linea taglia in due parti distinte centri fortemente urbanizzati ove permangono i  problemi degli attraversamenti della linea ferroviaria.
Sono una costante a Seveso, ma anche a Meda, le code e gli intasamenti veicolari determinate dalla chiusura dei passaggi a livello.
Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Meda fotografa questa situazione, identificando già ora condizioni di difficile viabilità cittadina.
Il raddoppio della tratta Seveso-Meda introduce per il territorio una variabile tuttavia ancora non contemplata dal PGTU medese poichè si tratta di uno scenario di un "futuro" non lontano.
Nel merito, il gruppo di Sinistra e Ambiente tra le osservazioni (purtroppo tutte bocciate), aveva chiesto che nel PGTU venisse considerato meritorio di enunciazione  (e successiva analisi) proprio il raddoppio ferroviario Seveso-Meda.
Lo scenario futuro comporterà necessariamente la probabile riduzione del calibro della via Busnelli e impatterà sul comparto di via Cadorna, via Piave e viale Francia.
Un comparto dove il concentrato di incognite e di dubbie e problematiche realizzazioni è alto essendo lì previsti un complicato sottopasso della ferrovia con spostamento dell'alveo del Tarò da realizzare con i fondi inesistenti dell'inutile autostrada Pedemontana  e un altrettanto inutile centro commerciale sull'area ex Medaspan che richiamerà traffico veicolare aggiuntivo e la cui apertura è condizionata da una prescrizione della Regione Lombardia proprio sul superamento della linea ferroviaria.
E' comunque evidente che la soluzione per il superamento della ferrovia all'altezza di via Cadorna/Seveso e la pianificazione urbanistica dell'ex area Medaspan andrebbero completamente riviste.

La presentazione del progetto di Seveso


domenica 11 marzo 2018

MEDA: PARTE L'AC4 E SI CONSUMA ALTRO SUOLO LIBERO



A Meda, altro inutile cemento sta per essere spalmato sulle residue aree rimaste ancora libere seppure intercluse nell'urbanizzato.
Si tratta dell'ambito di trasformazione denominato AC4 dove è evidentemente arrivato a conclusione l'intero iter, comprensivo di Convenzione di attuazione del Piano Attuativo, la cui scadenza era già stata prorogata nel 2017.
E' il frutto di una scelta incondivisibile attuata dall'allora amministrazione Caimi e dal PD che la sosteneva.
Una scelta a cui il gruppo di Sinistra e Ambiente si è sempre opposto, votando contro il PGT del 2012 e presentando interrogazioni e osservazioni puntuali prima dell'approvazione del Piano Attuativo dell'AC4 da parte della giunta Caimi.
La cronistoria la si trova qui.
L'AC4 e collocato nella parte di spazio libero che si affaccia su via Piave ed è in continuità con l'altra area libera compresa tra via Indipendenza e via Lombardia.
Uno spazio dove sarebbe stato utile pianificare la creazione di un ambito di verde continuo per il quartiere, comprendendo entrambi i lotti e non solo la parte superiore come poi s'è definito nella Variante al PGT del 2017.
La parte verso via Piave nella pianificazione urbanistica - il PGT del 2012 approvato dal PD- è stata invece scientemente mantenuta edificabile.
Cosa è previsto ?
Come sempre altri inutili capannoni (3 per la precisione e di grandi dimensioni) che si vogliono edificare in un quartiere con una condizione mista di residenziale e produttivo, tipica del caos urbanistico medese.
Eppure l'intera nostra città è zeppa di capannoni e strutture ad uso produttivo VUOTE.

La localizzazione dell'area
La promozione
Il campo nella parte est
Sguardo verso la porzione est
La parte ovest

sabato 17 febbraio 2018

RESPINTE CON UN’ANALISI SUPERFICIALE LE OSSERVAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE AL PGTU

Le osservazioni al Piano Generale del traffico urbano (PGTU) presentate da Sinistra e Ambiente e da un gruppo di cittadini attivi sono state respinte in toto dopo l'analisi e le controdeduzioni da parte dell'estensore (il PIM).
Il Consiglio Comunale del 15-2-018 ha convalidato il non accoglimento delle nostre osservazioni, confermandolo con 15 voti trasversali (FI + Lega Nord + FdI + PD + Lista Civica Caimi) e un'astensione (Meda per Tutti).
Si trattava di 20 osservazioni raggruppate in 5 titoli che rispecchiavano analoghi capitoli del PGTU.
Dalla lettura che abbiamo fatto delle controdeduzioni, appare evidente che non si è voluto esaminare le nostre osservazioni con una disamina punto per punto, secondo i titoli e con valutazione singola.
Le controdeduzioni hanno comodamente accorpato tutto evitando di argomentare nel merito e nel dettaglio.
Questa scelta ha consentito risposte generali e generiche
Le controdeduzioni o meglio la controdeduzione globale ha quindi, con superficialità, ricondotto i nostri suggerimenti a materie che esulano dal PGTU, a passaggi successivi quali i Piani Particolareggiati, a eventuali future revisioni del PGTU.
Non siamo evidentemente di quest'opinione e giudichiamo negativamente il metodo utilizzato, ritenendo che la controdeduzione generalizzata sia stata funzionale a "blindare" il PGTU nella versione presentata, non prendendo in considerazione l'inserimento di capitoli aggiuntivi mancanti (vedi quello sull'inquinamento atmosferico) o di completamento dell'elaborato con le recenti previsioni urbanistiche che stanno giungendo in fase di attuazione e che peseranno sulla situazione viabilistica medese.
Riteniamo insoddisfacenti le motivazioni con le quali non si è voluto considerare le nostre proposte atte a migliorare il capitolo della mobilità lenta dando priorità e certezza realizzativa ad una rete decente di percorsi ciclopedonali.
Anche sull'inserimento nel documento di PGTU di un sistema di misurazione codificato s'è preferito glissare.
La semplificazione ingiustificata applicata nel controdedurre ha dimostrato una mancanza di volontà d'approfondimento su aspetti che avrebbero invece rafforzato e migliorato il PGTU.

Gli elementi caratterizzanti delle nostre osservazioni (se recepite) avrebbero infatti qualificato maggiormente questo PGTU rendendolo funzionale a garantire un’accessibilità cittadina diffusa e sostenibile, il miglioramento della circolazione e della sicurezza stradale e prevedendo azioni decise per contenere l'inquinamento dell'aria.
Chiedevamo un PGTU con propositi quantificabili e verificabili da parte dei cittadini.
Per esempio: quanti km di piste ciclabili realizzati, quanti spostamenti in bici, quanti incidenti evitati, quanto inquinamento (valori PM10 e PM2.5, ozono, ossidi di azoto) risulta  imputabile alla circolazione (freni, gomme) e alla combustione dei motori, quante iniziative fatte (pedibus, incontri pubblici, etc). 
Si potevano implementare azioni di coordinamento nella gestione degli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola suggerendo un censimento per luogo di residenza e provenienza  della popolazione scolastica delle scuole superiori presenti sul territorio di Meda per conoscere la tipologia degli spostamenti quotidiani ed eventualmente porre in essere misure correttive sul servizio di trasporto pubblico e un deciso sostegno della mobilità pedonale e ciclabile.
Abbiamo evidenziato la mancanza di un capitolo dedicato ad un rapporto di valutazione, per verificare i risultati attesi all’inizio di ogni fase del percorso misurarando il successo dei progetti mediante indicatori definiti nella proposta progettuale e sulla base dell’insieme d’informazioni raccolte mediante questionari di soddisfazione ed interviste alla cittadinanza.

Abbastanza confusa durante il Consiglio Comunale la posizione espressa dalla maggioranza che aveva anch'essa presentato delle osservazioni respinte però dalle controdeduzioni.
Osservazioni a dire il vero in alcuni passaggi in macroscopico contrasto con gli obiettivi del PGTU e con alcune norme del codice stradale nei centri abitati.
Ebbene, la maggioranza ha accettato il respingimento delle proprie osservazioni approvando le controdeduzioni negative. Segno che i contenuti di questo PGTU sono a loro poco graditi ma che il loro lavoro di analisi aveva evidenze e contenuti  poi inapplicabili o tali da stravolgere il PGTU stesso.

Sotto la scheda con le scarne controdeduzioni alle nostre osservazioni.

https://photos.google.com/share/AF1QipMZ7Qh_4Mjfi79kbeDbCcbmeOHciETCTl1vtOgdQPosRNirXjBHAQPz631TiI0vCg/photo/AF1QipO_OY3SUfsmJ59fFkWwcqAlpyLT18ingPYXARnG?key=NUFpbDY3TjgxQlhISmNPV1hYT3Rvc0daX3g5MmN3

Il testo completo delle osservazioni di Sinistra e Ambiente e dei cittadini attivi.

sabato 10 febbraio 2018

DUE ADERENTI A SINISTRA E AMBIENTE CANDIDATI ALLE REGIONALI E ALLE POLITICHE DEL 4 MARZO.


Due degli aderenti al gruppo di Sinistra e Ambiente hanno deciso di candidarsi in occasione delle elezioni regionali e nazionali del 4 marzo 2018.
Si tratta di Alberto Colombo candidato alle regionali per Liberi e Uguali e di Anna Caioli candidata alle regionali per Sinistra per la Lombardia e alle politiche per Potere al Popolo.
Abbiamo raccolto da entrambi due scritti sulle loro motivazioni.

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ALBERTO COLOMBO già Consigliere Comunale a Meda per Sinistra e Ambiente

Ho accettato la candidatura offertami da LIBERI E UGUALI . Sono nella lista della circoscrizione provinciale di MB che ha 8 candidati.
E' una lista composta da donne e uomini espressione diretta del territorio di Monza e Brianza ove siamo tutti conosciuti per l'attività svolta su molteplici temi e argomenti.
Ho fatto questa scelta con cautela e anche con una dose di timore perchè non è nel mio DNA lasciarsi andare ad artificiali e facili ottimismi, ostentando certezze tipiche di chi cerca di ritagliarsi addosso un immagine funzionale alla scadenza elettorale dove spesso si sprecano dichiarazioni e promesse insensate e "alla bisogna".
So benissimo che da tempo la Sinistra sta vivendo tempi difficili e travagliati con lacerazioni che ne minano la credibilità.
In questi anni ultimi la politica ha subito la degenerazione dell'individualismo e di partiti che si sono ridotti a mera "proprietà" di singoli o di ristrette cerchie e nei casi peggiori, a comitati d'affari.
Penso sia ormai ora per cercare di costruire qualcosa che rifugga da tutto ciò, che possa durare e che abbia gambe e testa per camminare in autonomia senza farsi intrappolare dai soliti triti e ritriti appelli al "voto utile" da parte di chi, esteriormente e artificiosamente, si dice di sinistra ma nei fatti fa e ha fatto politiche di destra.
Ho sempre pensato che una Sinistra degna di questo nome, debba avere tra i suoi principi fondanti il lavoro e che robusti diritti per i lavoratori siano garanzia di dignità per non finire nelle spirali del ricatto e della totale precarietà.
Tra i valori, il diritto universale alla salute non può restare una mera enunciazione e conseguentemente i  tentativi di privatizzare pezzi di sanità pubblica, vanno fermati. Proprio nella sanità, Regione Lombardia è campione sia di indagini per malversazioni sia per politiche che vogliono spingere ulteriormente sulla privatizzazione. Bisogna cambiare registro.
Anche sull'accoglienza verso i fenomeni migratori bisogna essere chiari e decisi nel contrastare e sconfiggere le mistificazioni degli imprenditori della paura, propinatori di razzismo e discriminazione. Per questo va dato supporto e promozione alle attività di vera accoglienza.
La tutela dell'ambiente e la salvaguardia del territorio devono essere parte dell'agire politico perchè serve fermare gli enormi sprechi e la devastazione causata in Lombardia dal proliferare di infrastrutture autostradali (Pedemontana in primis) così come serve bloccare il consumo di suolo che continua ad erodere spazi liberi nonostante esistano aree dismesse, strutture ed edifici  vuoti.
Serve dunque avere il coraggio di cambiare con scelte differenti rispetto al solito mantra dello sviluppo ad ogni costo attuato a colpi di cemento e asfalto.
Serve portare questo agire e questi contenuti all'interno dei livelli Istituzionali che hanno potere decisionale.

ALBERTO ANGELO COLOMBO 
candidato alle Elezioni Regionali (scheda verde) con LIBERI e UGUALI  candidato Presidente ONORIO ROSATI
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ANNA CAIOLI aderente a Sinistra e Ambiente


Siamo ad una nuova tornata elettorale e, quando i compagni di Rifondazione Comunista hanno chiesto la mia disponibilità a candidarmi con le liste di POTERE AL POPOLO e SINISTRA PER LA LOMBARDIA, ho scelto di farlo convintamente.
Le persone che mi conoscono, credo molte fra quelle che mi stanno leggendo, certo coglieranno l’aspetto centrale di questa mia scelta. Parlo della coerenza che in questi anni mi ha contraddistinta come cittadina impegnata sulla scena politica, come iscritta e attivista ANPI, femminista, insegnante e anche  rappresentante sindacale Flc/Cgil dei miei colleghi.
Ho seguito con interesse il dibattito avviato dai giovani del centro sociale “Je so’ pazzo” di Napoli, un dibattito vivace, propositivo, creativo. Sono partiti dal considerare le loro condizioni fatte di incertezza a 360 gradi, hanno saputo leggerle in modo intelligente, allargandole alla società circostante che ha altre ed ulteriori insicurezze. Così è nato il confronto con la gente, con tutti quelli che vivono l’attuale situazione di disagio generalizzato, con gli intellettuali democratici e anche con le forze politiche da sempre impegnate su questo fronte.
Le idee sono state tradotte in proposte, c’è stata convergenza e io ho condiviso con entusiasmo la scelta del mio partito di aderire a POTERE AL POPOLO, l’unica forza politica con un programma elaborato da migliaia di persone in quattro settimane di scrittura collettiva.
Ciò è potuto succedere perché siamo partiti dal basso e abbiamo ASCOLTATO centinaia di proposte: quello che non fanno i media nei nostri confronti in questo periodo di campagna elettorale. Ne siete tutti testimoni, siamo puntualmente oscurati e censurati.
Perché accade questo? A mio parere perché ciò in cui crediamo fa paura, se inizia a diventare patrimonio di “troppi”, se comincia a guadagnare più consensi del dovuto, se fa ragionare le persone.
Fa paura alla destra che si fonda sullo sfruttamento e la xenofobia, ma fa paura anche al PD che, come emerge da tutte le analisi condotte anche da Rifondazione Comunista, non è certo il partito cui affidare progetti per il nostro futuro.
Io ho sempre orientato la mia militanza in base a dei principi, quelli che possano condurre a valide soluzioni dei conflitti sociali e, nel programma di POTERE al POPOLO, sono chiaramente elencati: giustizia sociale, uguaglianza, cooperazione e solidarietà.
E antifascismo attivo che, dopo il gesto di terrorismo fascista compiuto a Macerata, rivendico con la solita convinzione, condividendo la posizione di POTERE AL POPOLO, infatti sabato 10 febbraio noi saremo a Macerata perché dimostrare per i diritti, la convivenza civile, la democrazia e difendere la Costituzione è un impegno che non possiamo rimandare.
Sono queste, a mio parere, le basi da cui partire per procedere lungo un percorso condiviso e questo ci qualifica, perché noi non siamo “contro”, ma siamo quella minoranza che in Parlamento può dare voce a chi per ora non ce l’ha. La minoranza che i sostenitori del “voto utile” stanno contrastando, ma che, con la sua presenza, garantisce il confronto democratico.
Per questo ho accettato le candidature.

ANNA CAIOLI
Senato -  capolista al plurinominale - collegio Lombardia 5
Lista SINISTRA PER LA LOMBARDIAMassimo Gatti Presidente - elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale