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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 16 marzo 2019

IL 23-3-019 A MONZA, UNA MANIFESTAZIONE PER UNA BRIANZA SOLIDALE, ACCOGLIENTE, UMANA

Sabato 23 marzo 2019 dalle ore 14.30 gruppi ed associazioni della Brianza manifesteranno in Piazza Trento e Trieste a Monza.
Dopo l'iniziativa pubblica a Monza del 31-1-019 che ha raccontato le buone pratiche dell'accoglienza in Provincia di MB e dopo la grande manifestazione di Milano del 2-3-2019 (People -Prima le Persone) serve ancora alzare la propria voce e mostrare che c'è una Brianza solidale che fa accoglienza e che combatte il razzismo, la discriminazione  e l'esclusione.
Si manifesta per evidenziare gli aspetti persecutori della legge "sicurezza" e immigrazione, per denunciare come la normativa e le ridotte risorse economiche previste nei nuovi bandi favoriscano solo i centri di grandi dimensioni, (tipicamente i Centri Accoglienza Richiedenti asilo - CARA) caratterizzati da bassa qualità dei servizi erogati e con diffusa ghettizzazione. Quei centri dove è palese il rischio che i richiedenti asilo siano abbandonati a se stessi e dove si sono già verificati casi di malagestione, malaffare e speculazioni.
Il taglio alle risorse annullerà tutti quei servizi utilissimi per l'integrazione (Corsi di italiano, formazione professionale tirocinii, assistenza legale, mediazione culturale) e impedendo il proseguio dell'esperienza dei piccoli gruppi di richiedenti asilo suddivisi in più Comuni, ospitati in case ed appartamenti.
Si manifesta per difendere un modello differente, quello che in Brianza ha funzionato, quello dell'accoglienza diffusa e di qualità.
SINISTRA E AMBIENTE di Meda e il gruppo politico IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ hanno dato l'adesione e parteciperanno all'iniziativa.

L'appello:




Adesioni aggiornate al 14 marzo 2019
CGIL MONZA E BRIANZA, CISL MONZA LECCO, UIL BRIANZA, ANPI MONZA E BRIANZA, ANED MONZA E BRIANZA, ARCI COORDINAMENTO BRIANZA, LIBERA MONZA E BRIANZA, EMERGENCY COORDINAMENTO GRUPPI ALTO MILANESE MONZA E BRIANZA, ACLI MILANO MONZA E BRIANZA, ASSOCIAZIONE DIRITTI INSIEME, ASSOCIAZIONE ALISEI, AUSER MONZA E BRIANZA, ASSOCIAZIONE LADO A LADO ONLUS, UNITI NELLA DIVERSITA’, RETE SEREGNESE DELLE ASSOCIAZIONI – LEGALITA’, GIUSTIZIA SOCIALE E TUTELA DEI DIRITTI, CULTURE SENZA FRONTIERE, ASSOCIAZIONE SENZA CONFINI, CASA DELLA SINISTRA, BLOOM – COOP. SOCIALE IL VISCONTE DI MEZZAGO, LIBERE DEMOCRATICHE MONZA E BRIANZA, ASSOCIAZIONE LAB MONZA, ASSOCIAZIONE BRUCALIFFO, ANOLF MONZA E BRIANZA, ANTEAS MONZA E BRIANZA, FILI DI PAROLE, SEVESO FUTURA, CIRCOLO CULTURALE E SOCIALE DON ENNIO BERNASCONI, QDONNA LISSONE, EQUIBICI, NOVALUNA, ASSOCIAZIONE CULTURALE SAN FRUTTUOSO, AMICI DEL CINEMA ROMA, MONZATTIVA, GRUPPO UOMINI BRIANZA, AFRICA ’70, COLLETTIVO AGITAMENTE, ASSOCIAZIONE XAPURI, ASSOCIAZIONE CITTA’ PERSONE, COMMISSIONE CULTURA ALTERNATIVA, LA COOP. DI ABITANTI 25 APRILE, TENDA DELLA PACE, DARE UN’ANIMA ALLA CITTA’, GRUPPO SCOUT AGESCI SEREGNO 1, CENTRO ISLAMICO MONZA, CARITAS MONZA, LA BOTTEGA CHE NON C’E’, COMITATO ANTIFASCISTA 25 APRILE SEREGNO, ASSOCIAZIONE AFRICA BOUGOU ONLUS, SPI LISSONE, ANPI LISSONE, ARTICOLO UNO MONZA E BRIANZA, RTI BONVENA, CONSORZIO COMUNITA’ BRIANZA, ARCI PRIMAVERA BRUGHERIO, COMITATO MONZA POSSIBILE, ARCI EUGENIO CURIEL CESANO M., PRC MONZA E BRIANZA, PD MONZA E BRIANZA, FLAI CGIL MONZA E BRIANZA, FILCAMS MONZA E BRIANZA, CIRCOLO LEGAMBIENTE LAURA CONTI SEVESO, DONNE DEMOCRATICHE DI MONZA E BRIANZA, SINISTRA E AMBIENTE MEDA, UN PONTE PER…, IMPULSI-SOSTENIBILITA’ E SOLIDARIETA’, STATI GENERALI DELLE DONNE, SOS-SCUOLA MONZA, UN PALCOSCENICO PER I RAGAZZI BELLUSCO, CSV MONZA LECCO SONDRIO, AMNESTY INTERNATIONAL SEZIONE MONZA, PROGETTO CONTINENTI GRUPPO LOCALE DI MEZZAGO, ASSOCIAZIONE AMICI PARCO DEL GRUGNOTORTO MUGGIO’, DESIO CITTA’ APERTA, NOVO MILLENNIO SOCIETA’ COOPERATIVA ONLUS, DESBRI, ASSOCIAZIONE INRELAZIONE, PACE FATTA VEDANO, CIRCOLO ACLI LEONE XIII SEREGNO, CONSORZIO CS&L, CIRCOLO ARCI NOVA, COOPERATIVA AERIS, COOPERATIVA CANONICA, ASSOCIAZIONE SACRA FAMIGLIA CESANO MADERNO, CENTRO SOLIDARIETA’ CARATE BRIANZA, COOPERATIVA SOCIALE META ONLUS, COMITATO PROVINCIALE UNICEF MB, COOPERATIVA POP, ASSOCIAZIONE AHLAN

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sabato 2 marzo 2019

LA REGIONE LOMBARDIA APPROVA LA CONFIGURAZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI ECOSISTEMICI ROMPENDO CONTINUITÀ ECOLOGICHE E GEOMORFOLOGICHE DEL TERRITORIO DELLA BRUGHIERA


LA CRONACA
Nel quadro della “RIORGANIZZAZIONE DELSISTEMA LOMBARDO DI GESTIONE E TUTELA DELLE AREE REGIONALI PROTETTE E DELLE ALTRE FORME DI TUTELA PRESENTI SUL TERRITORIO”, la Giunta regionale con DGR n. 1124 del 28.12.2018  (vedi allegato a fondo pagina) ha approvato la definizione degli ambiti territoriali ecosistemici (ATE) così configurati :
  • 8 ambiti con un unico parco di riferimento (Adamello, Adda Nord, Adda Sud, Alto Garda Bresciano, Campo dei Fiori, Colli di Bergamo, Grigna Settentrionale, Mincio, Monte Netto, Oglio Nord, Oglio Sud, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Serio, Spina Verde, Valle del Lambro, Valle del Ticino)
  • 2 ambiti con due parchi ricompresi (Monte Barro e Montevecchia e Valle del Curone – Groane e Bosco delle Querce.
E' stata rinviata a successiva determinazione la definizione dell’area interessata dal Parco Agricolo Sud Milano e dal Parco Nord Milano.
I PLIS per cui è stata riconosciuta l’autonomia gestionale con DGR 6735 del 19.06.2017 e 7357 del 13.11.2017, potranno proseguire la gestione autonoma fino al prossimo aggiornamento regionale.
In alternativa l’Ente gestore del PLIS potrà partecipare a processi di aggregazione, oppure affidare all’Ente gestore del parco di riferimento, tramite apposita convenzione, l’esercizio di tutte o parte delle proprie funzioni operative, gestionali e amministrative, mantenendo il regime originario di tutela.
Le riserve naturali e i monumenti naturali saranno integrati nei parchi regionali di riferimento, salvo eccezioni previste dalla legge.

SCADENZE E ADEMPIMENTI

Entro 4 mesi dall’approvazione della DGR 1124/2018:
i Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale (PLIS) potranno affidare all’ente gestore del parco di riferimento, tramite apposita convenzione, l’esercizio di tutte o parte delle funzioni operative, gestionali e amministrative del PLIS, mantenendo il regime originario di tutela e previa deliberazione dei consigli comunali interessati;
le RISERVE NATURALI E MONUMENTI NATURALI potranno stipulare,  in caso di integrazione nei parchi delle riserve naturali e dei monumenti naturali, una o più convenzioni con l’ente gestore del parco di riferimento per ciascun ambito.

Entro 6 mesi dall’approvazione della DGR 1124/2018:
Gli Enti gestori dei parchi elaboreranno una proposta unitaria di programma di razionalizzazione dei servizi e una proposta, formulata anche per singoli ambiti territoriali, di progetto di riorganizzazione corredata di una proposta di aggregazione volontaria tra parchi e di integrazione nei parchi delle riserve naturali e dei monumenti naturali dell'ambito, oltre alle convenzioni sottoscritte per l'integrazione nei parchi delle riserve naturali e dei monumenti naturali.
L'ente parco dovrà specificare nella proposta di progetto di riorganizzazione se nell'ambito territoriale di riferimento vi siano siti di Rete Natura 2000 (SIC, ZPS, ZSC) gestiti da: ERSAF, Istituti scientifici legalmente riconosciuti come tali, Associazioni naturalistiche che forniscano adeguate garanzie sul piano organizzativo e tecnico. Tali siti continuano ad essere gestiti secondo le previsioni di cui alla L.R. 86/1983, salvo eventuali diverse valutazioni della Giunta regionale. Anche la gestione delle riserve naturali può essere affidata ad Ersaf, ad istituti scientifici legalmente riconosciuti come tali, ovvero ad associazioni naturalistiche che forniscano adeguate garanzie sul piano organizzativo e tecnico scientifico.

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UNA PRIMA VALUTAZIONE

Per quanto riguarda il territorio a noi circostante, da una prima lettura della Delibera di Giunta Regionale, risulta che nella configurazione degli Ambiti Territoriali Ecosistemici (ATE) il raggruppamento dei Comuni che ne fanno parte non è purtroppo stato modificato rispetto alla passata versione. 
Le aree a verde di 11 Comuni restano separate da quelle dei 13 della Brughiera a sud, ora comprese nel Parco Groane-Brughiera anche se insieme erano state individuate dalla LR n° 86 del 1983 come facenti parte dell’ambito D10 - BRUGHIERA COMASCA, .
Continuano ad essere compresi nell'ATE del Parco Valle Lambro i Comuni di: Alzate Brianza, Capiago Intimiano, Montorfano e Orsenigo mentre i Comuni di: Senna Comasco, Casnate con Bernate, Lipomo, Tavernerio, Grandate e l'Oasi del Bassone nell'ATE della Spina Verde.
Una suddivisione frutto di "pressioni politiche"  che ha ignorato criteri di similitudine ecosistemica e morfologica, di contiguità territoriale e di rispetto dei bacini idrografici.
Particolare mappa degli ATE (per ingrandire cliccare sopra)
Nelle  osservazioni formulate e protocollate il 4/12/018 in Regione dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
era stato chiesto un differente accorpamento e una riassegnazione di ambito almeno per i Comuni di Alzate Brianza, Capiago Intimiano, Montorfano, Orsenigo, Grandate, Casnate con Bernate, Senna Comasco e per l'Oasi del Bassone, includendoli nel perimetro dell’AMBITO TERRITORIALE ECOSISTEMICO - PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA - PARCO BOSCO DELLE QUERCE.
Tali osservazioni non sono state prese in considerazione da Regione Lombardia.
Stante la situazione, la configurazioni degli ATE così come definite nella DGR, sarà con ogni probabilità un'ostacolo a futuri ampliamenti del Parco Regionale Groane/Brughiera, secondo criteri di continuità geomorfologica, basata sull'originale proposta dell'ambito D10.
E' infatti evidente che accorpamenti di aree da tutelare, potranno avvenire con il/i Parchi Regionali già esistenti compresi negli ATE di appartenenza.
Questo potrebbe inoltre generare il rischio di forme gestionali differenziate su porzioni morfologicamente identiche del territorio. 

giovedì 21 febbraio 2019

IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ CHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE MEDESE DI INCONTRARSI E CONFRONTARSI SU ALCUNE PROPOSTE DEL GRUPPO


SINISTRA e AMBIENTE riprende il post pubblicato sul blog di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ con cui il movimento politico medese, il 12-02-019, ha protocollato e inoltrato a mezzo Pec una richiesta di incontro al sindaco di Meda, Luca Santambrogio, all'assessore ai Lavori Pubblici – Programmazione del Territorio, Andrea Bonacina e all'assessore alla Cultura – Programmazione Economica – Ambiente – Attuazione del programma, Fabio Mariani.
Nell'avviare la propria attività, il gruppo vuole iniziare un confronto con l'Amministrazione partendo da alcune proposte riguardanti peculiarità e problematiche del territorio cittadino quali la tutela delle residue aree libere nel quartiere Polo (o Meda Sud), la fruizione del Parco di Villa Traversi a mezzo convenzione, la Zoca dei Pirutit.

Inviato a mezzo Pec e protocollato il 12-2-019

Meda 12-02-019

Att.ne
-Sindaco di Meda LUCA SANTAMBROGIO
-Assessore ai Lavori Pubblici, Programmazione del Territorio ANDREA BONACINA
-Assessore alla Cultura – Programmazione Economica, Ambiente, Attuazione del programma FABIO MARIANI

Oggetto: richiesta di incontro

PREMESSA: CHI SIAMO

IMPULSI – SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ è un Movimento politico nato per favorire  l’attività sociale e politica a Meda con idee e proposte basate sui principi della SOSTENIBILITÀ ambientale e della SOLIDARIETÀ sociale
Ulteriori informazioni, proposte e riflessioni di  IMPULSI – SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ sono disponibili sul blog: https://impulsi-sostenibilitasolidarieta.blogspot.com/

Con questa premessa che sintetizza chi siamo e quali sono i principi della nostra attività, siamo a chiedere un incontro con Sindaco e assessori alla partita per illustrare, argomentare e dialogare su alcune proposte  che poniamo all’attenzione di questa amministrazione, anche per avviare un confronto con il livello Istituzionale del nostro comune.

ADERIRE AL PLIS BRIANZA CENTRALE includendovi una area verde del quartiere Meda Sud.
Diverse Comuni hanno avuto modo di approfittare di questa realtà che una ventina di anni fa ha salvato i seregnesi dal degrado totale dell’espansione senza freni della loro città. L'amministrazione seregnese di allora decideva di tutelare superfici libere a vantaggio degli abitanti e delle generazioni a venire. Una scelta che ha pesato e pesa molto positivamente sulla qualità della vita dei seregnesi di oggi, che possono, usando la bici o anche solo le proprie gambe, fruire dei grandi spazi verdi della Porada o del Meredo o di altri quartieri.
Quella decisione di tutela fu coraggiosa e lungimirante ed era stata pensata aperta all'ampliamento del perimetro includendo anche spazi liberi dei Comuni confinanti.
Il parco sovracomunale della Brianza Centrale indicava una strada, ma nella Brianza dei campanili in competizione, nonostante gli sforzi di associazioni e comitati, quella strada è ancora da percorrere.
Purtroppo le amministrazioni medesi non hanno mai concretizzato la tutela delle residue aree di verde fuori dalla zona collinare, affiancandole a quelle seregnesi ad ampliamento di un Parco esistente. Nella nostra città si è preferito cementificare i campi ai confini di Ceredo e Meredo, e non solo, in cambio di entrate per pronto consumo.
Oggi non restano che pochi fazzoletti di terra contigui o prossimi ai confini del PLIS Brianza Centrale.
La nostra proposta all'amministrazione è quella di decidere ed agire con i necessari passaggi nel senso della tutela di queste residue superfici, accorpandole al PLIS Brianza Centrale.
Le forme possono essere  poco dispendiose e si possono considerare anche microaree che sopravvivono qui e là (brughiera a parte evidentemente), non necessariamente contigui.

IL PARCO DI VILLA TRAVERSI
A metà degli anni Ottanta, l'amministrazione di allora stipulò con la famiglia Antona Traversi una convenzione per l'apertura al pubblico e la fruizione del parco della omonima villa. Quella convenzione, stipulata e quindi entrata in vigore non trovò mai effettiva attuazione perché l'amministrazione non onorò l'impegno di dare sistemazione a percorsi, manutenere alberature e arredi,  occupandosi di quanto necessario per rendere fruibile un parco urbano.
Ai giorni nostri una apertura e una fruizione del parco di Villa Traversi risulterebbe molto utile data la progressiva e drastica riduzione degli spazi verdi raggiungibili a piedi e lo svuotamento del nostro centro storico. Va considerato poi che la zona di Villa e Parco Traversi potrebbe essere il fulcro attrattivo dell’intero centro storico, che ore versa in condizioni di pesante criticità, consentendone una riqualificazione, anche con l’istituzione delle “aree ambientali” a traffico limitato o ciclopedonali così come enunciato nel Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU).
Ora è il caso che l'amministrazione che guida la città provi a rinnovare, oltre trent'anni dopo, il tentativo, con intenzioni più serie di allora, di concludere un accordo nello stesso spirito di collaborazione di un tempo.

LA ZOCA DE' PIRUTITT
Sono note a tutti le vicende giudiziarie che hanno portato all'abbandono della Zoca de' Pirutit, restituita alla natura rispetto a come è stata conosciuta dai medesi.
La proprietà ha interrotto, ogni rapporto con l'istituzione e con chi quello spazio e le strutture connesse aveva organizzato e curato. La Zoca è stata per diversi decenni: luogo di ritrovo quotidiano per molti, di aggregazione per amici di ogni giorno e per coloro che vi si recavano saltuariamente, di sosta durante passeggiate brevi e lunghe arrivando dalla città o dai sentieri della brughiera. È stato anche il luogo per molti insegnanti di educare i bambini alla scoperta della natura. La vita quotidiana in quel luogo, il costante lavoro di manutenzione dei molti volontari che vi si dedicavano ogni giorno e strutture e arredi che la costituivano non offendevano il contesto più selvatico che la circondava.
Ora l'amministrazione potrebbe, anche in questo caso, almeno "provarci" a confrontarsi con la proprietà, avendo in mente una qualche forma di ritorno a ciò che era, cercando di ragionare con essa su cosa sarebbe possibile fare e a quali condizioni.
Certamente non sono pensabili  scambi con un impatto negativo sulla natura di quel luogo e della brughiera intorno, ora finalmente tutelata da un Parco Regionale e con la necessità del coinvolgimento di un ente dalla cui volontà non si potrà prescindere. 
La proposta è quindi per un tentativo di approccio Comune-Proprietà che restituisca quel luogo per ciò che era, anche se magari, forse necessariamente, in forme giuridicamente e concretamente diverse ma comunque sostenibili.

Cogliendo l’occasione, vorremmo poi evidenziarvi alcuni suggerimenti sull’introduzione del sacco microchippato e fare un punto di massima sull’argomento autostrada Pedemontana Lombarda.

Restando in attesa di cortese riscontro

I portavoce di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ

Gialuigi Cambiaghi e Alberto Colombo

La localizzazione dei punti su cui  IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ chiede un confronto all'Amministrazione.





venerdì 8 febbraio 2019

SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA E LEGAMBIENTE DI SEVESO CHIEDONO UN NUOVO INCONTRO ALLA FLA SULLO STUDIO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA ESPOSIZIONE ALLA DIOSSINA TCDD RESIDUA



Con la Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda e il circolo Laura Conti di Legambiente di Seveso s'era già incontrato (dopo richiesta) in data 11 giugno 2018 per raccogliere informazioni circa l'indagine di valutazione di rischio da esposizione alla diossina residua dell'incidente ICMESA di cui era stata incaricata la FLA ai sensi della Delibera di Giunta Regionale X/5268.
E' ormai trascorso il periodo temporale (fine 2018) entro cui i responsabili della FLA ci avevano annunciato sarebbe stato concluso il lavoro e definito il testo sul rischio da esposizione e quello sulla compatibilità d'uso dei suoli presi in considerazione a fini di eventuali prescrizioni per attività di pascolo animali da latte, orticolo (piante ipogee e a contatto del suolo), da allevamento domestico, agricolo (piante epigee), verde pubblico e privato, residenziale e commerciale/industriale.
Per questo, per avere aggiornamenti e accedere agli atti, abbiamo inoltrato alla FLA una nuova richiesta.
Come firmatari dell'istanza continuiamo infatti a pensare che questo studio vada seguito con attenzione e i suoi contenuti debbano essere resi noti.
Riteniamo che dati e valutazioni non possano e non debbano rimanere confinati all'interno della sola cerchia degli incaricati, degli uffici tecnici di Regione Lombardia, degli enti interessati.
Come pensavano e agivano Giulio Maccacaro, Luigi Mara e Laura Conti, anche noi agiamo affinchè il sapere sia diffuso e le informazioni siano messe a disposizione di tutti coloro che ne vogliano contezza.

Inviata a mezzo PEC Lunedì 04-02-019

Att.ne Direttore della FLA
Dott. Fabrizio Piccarolo

Da: Legambiente Seveso Circolo Laura Conti e da Sinistra e Ambiente Meda

Oggetto: richiesta di incontro e accesso alla documentazione sull’attività prevista 
nella DGR X5268

Buongiorno,
scriviamo la presente rispettivamente in qualità di rappresentanti del gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda e di Presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso.

A seguito di una nostra richiesta del 7-5-018, dove congiuntamente avevamo chiesto informazioni e aggiornamenti circa l'indagine di valutazione di rischio da esposizione a diossina TCDD residua dell'incidente ICMESA di cui era stata incaricata la FLA ai sensi della DGR X/5268, ci eravamo, in data 11-06-2018, incontrati presso i vs. uffici di Milano dove ci era stata illustrata l’attività in corso.
Nello stesso incontro, era stato enunciato che la FLA era in attesa dei risultati delle ultime analisi chimiche effettuate e stava predisponendo e impostando il testo sul rischio da esposizione cui sarebbe seguito il lavoro sulla compatibilità d'uso dei suoli presi in considerazione a fini di eventuali prescrizioni per attività di pascolo animali da latte, orticolo (piante ipogee e a contatto del suolo), da allevamento domestico, agricolo (piante epigee), verde pubblico e privato, residenziale e commerciale/industriale.
FLA ipotizzava il termine dell'attività di elaborazione testuale con presentazione all'istituzione regionale entro l'anno.
Durante l’incontro avevamo condiviso l’opportunità di una diversa metodologia di presentazione e diffusione rispetto al precedente studio del 2003 e ci siamo resi sin da subito disponibili come gruppi e associazioni ambientaliste del territorio a condividere un percorso partecipato di restituzione pubblica.

In qualità di portatori di interessi collettivi e di gruppi operanti sul territorio, proprio in funzione delle scadenze temporali allora evidenziate e in base a quanto concordato, siamo ora a chiedere un incontro di aggiornamento con la possibilità di avere accesso alla documentazione prodotta e per comprendere quali siano le metodologie scelte da FLA per la diffusione del lavoro in oggetto alla DGR X5268.

Certi di un positivo riscontro alla presente e alle nostre richieste,
cogliamo l'occasione per porgere i nostri saluti.

Alberto Colombo - gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda
Gemma Beretta - Presidente Circolo Legambiente "Laura Conti " di Seveso.

Seveso/Meda 04-02-2019

Alla richiesta la FLA ha risposto con un rimando che coinvolge i referenti di Regione Lombardia.


lunedì 4 febbraio 2019

A LISSONE IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA L'AZZERAMENTO DELLA COLATA DI CEMENTO DELL'AT7


In questi giorni sono state pubblicate le motivazioni con cui il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al contenzioso giudiziario sull'ex ambito di trasformazione AT7 localizzato nel Comune di Lissone.
Una storia lunga, la storia dei desiderata di alcuni immobiliaristi e costruttori che volevano una colata di cemento in una delle poche aree libere rimaste a Lissone.
Lissone, una città della Provincia di MB dove nel corso degli anni, il consumo di suolo è cresciuto con un trend impressionante sino a raggiungere nel 2018 il dato del 71,3% di territorio consumato (dato ISPRA).
L'intera vicenda dell'AT7 è stata da noi vissuta direttamente e l'abbiamo raccontata partendo dalla delibera del Consiglio Comunale del 2-2-2013 che, a maggioranza, tenendo presente le linee d'indirizzo della Variante al PGT, le indicazioni del PTCP Provinciale e condividendo i contenuti dell'osservazione presentata per conto del coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP dal WWF Lombardia e dal Circolo A. Langer di Legambiente Monza deliberava di NON APPROVARE il Piano Attuativo previsto per l'AT7.
Vedi:
Ne seguiva un ricorso al TAR che si pronunciava il 6-11-014 respingendo le richieste dei costruttori e confermando la buona scelta dell'Amministrazione di Concetta Monguzzi. Vedi: UNA BUONA NOTIZIA DA LISSONE.
Ora, grazie all' impegno e al lavoro collegiale dei gruppi ambientalisti e al coraggio dell'Amministrazione, a Lissone c'è un area dove il grigio cemento non è arrivato.

Sotto, il comunicato del coordinamento OSSERVATORIO PTCP di MB



Monza 04-02-019

RIGETTATO DAL CONSIGLIO DI STATO IL RICORSO DI CHI VOLEVA A LISSONE UNA COLATA DI CEMENTO SULLE AREE VERDI.

Sono state rese note in questi giorni le motivazioni con cui il 14 giugno 2018, il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso contro il Comune di Lissone presentato dalla  Sofim Società Finanziaria s.p.a. e dall’Impresa Edile Fratelli Faletra s.r.l. che chiedevano l'annullamento degli atti amministrativi riguardanti l'Ambito di trasformazione AT7.
Sono quegli atti che, accogliendo le osservazioni presentate dai gruppi ambientalisti facenti parte del coordinamento Osservatorio PTCP di MB, hanno consentito all’Amministrazione di Lissone, guidata dal Sindaco Concetta Monguzzi, di non approvare, in variante al PGT, un ambito di trasformazione pianificato dall’amministrazione a guida  Lega-PdL che  li aveva preceduti.
Nell’AT7 si prevedeva in origine un volume edificabile pari a 72.520 mc suddivisi su due lotti, a destinazione residenziale e terziario, con 4 edifici di 10 piani di altezza 32mt sul lotto A e 6 edifici a 4 piani più due  torri di 10 piani sul lotto B.
Sarebbe stata una vera e propria colata di cemento in una delle poche aree verdi ancora rimaste libere nel Comune di Lissone, comune dove il consumo di suolo è (secondo i dati ISPRA) al 71,3 %.
L'amministrazione ha successivamente scelto, con coraggio e consapevolezza del proprio ruolo, di resistere in tutti i gradi di giudizio (Tar e Consiglio di Stato) avverso a chi voleva su quell'area la colata di cemento.
Un risultato positivo, raggiunto in primis grazie all’ascolto e alla collaborazione che l’allora assessore Corigliano, sollecitata da alcune consigliere comunali, ha saputo dare ai referenti  dei  gruppi ambientalisti aderenti al Coordinamento Osservatorio PTCP di MB, gruppi a loro volta consigliati e supportati da validi pareri di esperti legali e tecnico amministrativi.
Le osservazioni, dopo la stesura curata dall’intero coordinamento erano state presentate formalmente da Legambiente Monza e dal Wwf Lombardia.
Il loro recepimento in fase di Variante al PGT, aveva consentito di azzerare le previsioni edificatorie.
Il pronunciamento del Consiglio di Stato ora crea un importante precedente.
Sono infatti di rilevante importanza l’espressione sul ruolo dell’urbanistica e il correlativo potere di pianificazione che, per il CdS, non può essere inteso solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà ma deve operare sul proprio territorio, in funzione dello sviluppo complessivo ed armonico del medesimo.
Pertanto, secondo il Consiglio di Stato, urbanistica e pianificazione si occupano della realizzazione di una pluralità di interessi pubblici, che trovano il proprio fondamento in valori costituzionalmente garantiti. Sempre il Consiglio di Stato definisce che una destinazione di zona precedentemente impressa non determina l’acquisizione, una volta e per sempre, di una aspettativa di edificazione non più mutabile, poiché questa è modificabile con un nuovo PGT, conseguenza di una nuova e complessiva valutazione del territorio, alla luce dei mutati contesti e delle esigenze medio tempore sopravvenute.
Unitamente a queste importanti espressioni, il Consiglio di Stato ha respinto tutti i motivi d’appello del ricorrente.
La notizia è per noi motivo di soddisfazione poiché viene mantenuta libera da inutile edificazione un’area che è stata nel frattempo inclusa nel perimetro del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) del Grugnotorto-Villoresi.
Per il futuro, ci auguriamo che anche l’inutile e impattante autostrada Pedemontana Lombarda di cui è previsto il passaggio in parte dell’area non venga completata, salvaguardando definitivamente questo spazio.

Il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA


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 Il comunicato di Lissone  Qui

La sentenza del Consiglio di Stato

venerdì 18 gennaio 2019

LA BRIANZA CHE ACCOGLIE CRITICA LA LEGGE "INsicurezza e IMMIGRAZIONE" DEL GOVERNO E SI INCONTRA A MONZA IL 31-1-019

Con la conversione in legge (n° 132 del  1 dicembre 2018)  viene confermata l'applicazione del decreto 113 meglio noto come "decreto sicurezza".
Si tratta di una normativa che nei fatti rende difficile la vita ai richiedenti asilo e ai profughi, limitandone i diritti e complicando in maniera pesante il percorso di accoglienza e di integrazione.
Ne avevamo scritto e trattato nel post IMPULSI - SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ SUL DECRETO INsicurezza, I PROFUGHI, LA POVERTÀ riprendendo il lavoro del Movimento Politico medese IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ e in precedenza, con un focus sui contenuti (che purtroppo non sono cambiati) anche su:  DECRETO "IMMIGRAZIONE E SICUREZZA" UN ALTRO PASSO PER ALIMENTARE LA DERIVA RAZZISTA .
Ora, uno dei soggetti che opera in Provincia di MB in prima fila nella Buona Accoglienza interviene nel merito dei disastri che la nuova legge promulgata dal Governo M5S - Lega.
BONVENA (Accoglienza in esperanto), rete di associazioni e gruppi No - Profit del Terzo Settore, ha diffuso una lettera /appello per promuovere un momento informativo, di raccolta di adesioni e di forme di sostegno.
Un' analisi puntuale sulle norme punitive e discriminatorie verso coloro che sono considerati "stranieri"  introdotte dalla nuova normativa.



Il documento, che val la pena di leggere nella sua interezza, è la base per un momento pubblico che si terrà a Monza Giovedì 31-1-019 al BINARIO 7 a partire dalle ore 9.00.
All'incontro pubblico ha dato la sua adesione il gruppo di SINISTRA E AMBIENTE e il Movimento Politico IMPULSI - SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ.


giovedì 27 dicembre 2018

AGGIORNAMENTI SULL'INUTILE AUTOSTRADA PEDEMONTANA

Dopo la richiesta di accesso agli atti, esaudita il 22-11-018 dal Comune di Seveso e l'incontro con il Sindaco di Cesano Maderno il 29-11-018, abbiamo atteso per avere una completezza documentale tale da consentire un aggiornamento sull'argomento Autostrada Pedemontana Lombarda.
Come è noto, la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda ha elaborato la Perimetrazione delle zone contaminate da Diossina TCDD che dovrebbero essere sottoposte a bonifica.
La perimetrazione lascia fuori le aree con concentrazioni d'inquinante inferiore ai 100 ng/kg (cioè inferiore al limite industriale) ed è inoltre predisposta sulla base del progetto definitivo 2009 aggiornato nel 2012, non tenendo conto di un nuovo definitivo in studio nè tantomeno di un ESECUTIVO inesistente.
A luglio 2018, la società ha poi chiesto di effettuare 15 campionamenti per analisi chimiche aggiuntive al fine di escludere dalle aree perimetrate le superfici sotto il sedime d'asfalto dell'attuale superstrada ex SS35, incluse inizialmente nella perimetrazione perchè frutto di elaborazione secondo il principio dei "poligoni di Thiessen".
I punti di prelievo di campioni di suolo sono localizzati nei Comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno.
La soc. APL avanza l'ipotesi che sotto l'asfalto non vi può essere contaminazione poichè l'asfalto stesso ha impedito, quale barriera fisica, la penetrazione nel terreno della Diossina TCDD.
Secondo APL, "la nuova campagna di indagine avrà, quindi, come obiettivo quello di verificare la possibilità di ridurre l’estensione dei poligoni contaminati e quindi dei futuri quantitativi di terreni da rimuovere, riducendo così non solo i costi del futuro intervento di bonifica, ma anche gli impatti delle attività connesse alla bonifica sulle aree circostanti".
Dopo comunicazione a Regione Lombardia D.G. Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile U.O. Tutela Ambientale Struttura Bonifiche e Siti Contaminati, A.R.P.A. Lombardia Dipartimento di Monza e Brianza, Provincia di Monza-Brianza Settore Ambiente, ATS Brianza, Comune di Cesano Maderno, Comune di Seveso, Comune di Meda e le successive osservazioni avanzate da ARPA e dal Comune di seveso, in data 31-8-2018, Regione Lombardia ha dato il nulla osta per le 15 analisi integrative (3 nel Comune di Meda, 6 nel Comune di Seveso e 6 nel Comune di Cesano Maderno) come da mappa sotto.
All'oggi, non si conoscono gli esiti di tali campionamenti, probabilmente non ancora effettuati o di cui comunque non abbiamo un documento ufficiale.

Per la mappa in HD cliccare sopra
La seconda parte dell'aggiornamento riguarda l'incontro del 24-10-018 tra APL e CAL e le Amministrazioni della tratta B2 tenutosi in Regione Lombardia.
Al tavolo tecnico v'era la presenza di Regione Lombardia, della Provincia di MB, Comune di Barlassina, del Comune di Cesano Maderno, del Comune di Meda, del Comune di Bovisio Masciago mentre erano assenti Seveso e Lentate.
L'incontro verteva sui contenuti del nuovo progetto definitivo '018, che risulta ancora in fase di elaborazione e di cui non è stata distribuita documentazione ma sono solo state illustrate alcune bozze.
APL ha lì comunicato che è "stimato che si possa bandire la gara e sottoscrivere il contratto con il Contraente Generale per le Tratte B2 e C entro il 2019, redigere il progetto esecutivo (6 mesi, oltre 2 per la sua approvazione) e avviare i lavori entro il 2020."
Tutta questa partita è ovviamente legata alla chiusura ENTRO UN ANNO, a partire dall'avvenuta registrazione alla Corte dei Conti dell'Atto Aggiuntivo n° 2, del Piano Economico Finanziario trovando uno o più finanziatori privati. Allo scopo, come è noto è stato pubblicato ed esperito da APL un AVVISO di CONSULTAZIONE DI MERCATO (ne abbiamo scritto qui) a cui hanno risposto (secondo APL) 11 soggetti.
Nel report dell'incontro del 24-10-018 è definito che per la Tratta B2 "si dovranno preliminarmente completare i lavori di bonifica delle aree ex Icmesa".
Al riguardo APL, nel mese di giugno 2018, ha pubblicato la procedura di gara per l'affidamento del progetto operativo di bonifica delle aree, per la quale sono pervenute due offerte che sono state oggetto oggetto di valutazione da parte della commissione ministeriale.
Il progetto, una volta redatto, dovrà essere oggetto di approvazione in sede di Conferenza di Servizi, mentre le attività di bonifica verranno effettuate dal Contraente Generale delle Tratte B2 e C.
Rispetto alla richiesta delle Amministrazioni comunali di procedere con la realizzazione delle opere viabilistiche connesse alla Tratta B2 in anticipo rispetto alla cantierizzazione della stessa, APL ha escluso che si possa fare, rimandandola al più ad una realizzazione contemporanea con i lavori per la B2.
Tutto rimane quindi in una fase di stallo ed è evidente che risulterà determinante la volontà del governo di stralciare o confermare l'autostrada Pedemontana Lombarda dall'elenco delle infrastrutture "strategiche".
All'oggi, si è ancora in attesa dell'analisi costi/benefici e una decisione in merito rispecchierà evidentemente anche i reali rapporti di forza tra le due componenti politiche del Governo.
Come gruppi ambientalisti che da anni si occupano della Pedemontana Lombarda, non ci stanchiamo di ribadire che rinunciare al completamento di un'infrastruttura inutile, dispendiosa e impattante per ambiente e territorio è l'unica soluzione percorribile.

Informazioni a cura di:
SINISTRA E AMBIENTE MEDA
LEGAMBIENTE circolo "Laura Conti"  SEVESO

sabato 22 dicembre 2018

GOVERNO E DPEF: QUANDO GLI "ANNUNCI" TENTANO DI COPRIRE LA REALTÀ


Alla fine, dopo un recente passato di roboanti quanto inutili e puerili affermazioni contro le contestate ingerenze della Commissione Europea (ricordate: " la manovra del popolo","non si arretra di un millimetro", "abbiamo abolito la povertà", "è arrivata la lettera di Bruxelles? Va bene, aspettiamo quella di Babbo Natale" etc. etc.) il governo Conte, supportato da M5S e Lega ha dovuto, per evitare la procedura d'infrazione,  andare giocoforza ad una trattativa con la Commissione Europea.
Trattativa che ha modificato pesantemente numeri e obiettivi contenuti nel Documento di Programmazione Economico – Finanziaria - DPEF, a partire dal deficit previsto che passa dal 2,4% al 2.04 % poi arrotondato a 2% ma sopratutto con la previsione di sviluppo per il 2019 che scende da un irreale 1,5% all'1%.
La clausola di garanzia, in sostanza l’aumento dell’Iva, viene poi estesa all’intero triennio '019-'020-'021 e il pacchetto di dismissioni promesso è stato aumentato.
Anche le misure "simbolo " del DPEF - sussidio di povertà detto impropriamente “reddito di cittadinanza” e quota 100 - subiranno slittamenti nell'applicazione e tagli delle risorse assegnate.
La legge di bilancio viene quindi riscritta rispetto alla versione iniziale e verrà presentata all'ultimo momento, senza passaggio in Commissione Bilancio, come un "maxiemendamento con voto di fiducia"  dai contenuti e dettagli fino all'ultimo sconosciuti ai parlamentari e anche ai cittadini.
Chi negli anni passati chiedeva e rivendicava  (giustamente) la centralità del Parlamento nei suoi due rami di Camera e Senato, ora una volta divenuto maggioranza, si sta comportando in perfetta continuità con i predecessori, concentrando e gestendo l'attività di Governo con l'utilizzo costante della fiducia, nel caso specifico del DPEF addirittura chiedendo l'espressione di voto su di un documento importantissimo che verrà conosciuto nel merito solo all'ultimo, senza alcuna possibilità di confronto e di emendabilità.
Eppure, anche con questa situazione, politicamente imbarazzante, sia dal fronte M5S sia da quello della Lega, il vicepresidente Di Maio  preferisce lanciarsi ancora in spericolati quanto patetici e manipolatori annunci ad uso dei social che ripropongono, con elenchi sommari, lo stile dell'efficientismo berlusconiano mentre l'altro vicepremier preferisce trastullarsi con inaccettabili attacchi a testate giornalistiche che hanno raccontato una verità differente rispetto alla sua ossessione elettoralistica su profughi e richiedenti asilo. 
Del resto, questo governo vuole azzerare in quattro anni il fondo dell’editoria costituito presso la presidenza del Consiglio.
Verrebbero così proprio penalizzate, pregiudicandone l'esistenza, le testate gestite in forma di cooperative giornalistiche e molti giornali locali più piccoli, .


Con questa manovra «sovranista» ha vinto il fiscal compact

Legge di bilancio. Gli italiani pagheranno un prezzo altissimo. 
Il taglio alle previsioni di bilancio è vistoso, ma è niente rispetto 
alla cambiale che il governo ha sottoscritto per l’intero trienni

Luigi Pandolfi  Edizione del 21.12.2018

Capitolazione rispetto alle previsioni della Nota al Def e della prima bozza di manovra e assoggettamento del Paese alla vigilanza della Commissione per i prossimi tre anni. La procedura di infrazione è stata evitata, ma il prezzo pagato dagli italiani è altissimo. I commissari europei hanno concesso al governo «sovranista» di sventolare alcune bandierine da qui alla prossima campagna elettorale per il rinnovo del parlamento europeo, in cambio dell’iscrizione di una pesante ipoteca sugli esercizi successivi a quello cui la la manovra si riferisce.

LA CURA DIMAGRANTE imposta alle previsioni di bilancio è vistosa (10,2 miliardi, dei quali 2,7 dal fondo per le pensioni e 1,9 da quello per il reddito di cittadinanza), ma è niente rispetto alla cambiale che il governo ha sottoscritto per l’intero triennio. La clausola di salvaguardia su Iva e accise viene sterilizzata soltanto per il 2019. Per gli anni a seguire (2020-21), la stessa, rivista al rialzo, farà da barriera a qualsiasi intento «espansivo» del governo. Sarà un cappio al collo del Paese che si stringerà automaticamente qualora si decidesse di non rigare dritto, secondo le regole europee.
I numeri sono da brividi. 23 miliardi nel 2020, addirittura 29 l’anno successivo (l’aliquota agevolata, ora al 10%, passerebbe dal 2020 al 13%, mentre quella ordinaria, oggi al 22%, salirebbe nel 2020 al 25,2% e nel 2021 addirittura al 26,5%). E non è tutto. Sempre dal 2020, ci sarà un aumento delle accise per un valore di 400 milioni di euro all’anno (alla faccia del taglio promesso da Salvini).
FINITA? MACCHÉ. Ci hanno detto che lo stanziamento per il reddito di cittadinanza (misura giusta in linea di principio ma congegnata male) era «sovrastimato» nella prima bozza della legge di bilancio, perché calcolato per l’intero anno.
Partendo da aprile, secondo i «nuovi» calcoli, sei miliardi dovrebbero bastare a coprire il costo della misura. Il che porterebbe a concludere che per gli anni successivi di miliardi ce ne vorrebbero di più. E invece no. Lo stanziamento si riduce di circa un miliardo nel 2020 e di 683 milioni nel 2021. Avranno calcolato che migliaia di persone troveranno un lavoro in poco più di sei mesi proprio «grazie» al sussidio di povertà. La fantasia al potere.

NON VA MEGLIO sul versante degli investimenti, quelli che avrebbero dovuto sostenere la crescita e l’occupazione. Il taglio è draconiano: 4 miliardi in meno, tra Fondo investimenti delle amministrazioni centrali, Fondo Sviluppo Coesione, cofinanziamento dei fondi europei e fondi per le Ferrovie dello Stato.
DUE MILIARDI (tra vari ministeri), invece, saranno congelati a titolo «cauzionale», per coprire eventuali sforamenti del deficit nominale ritoccato al 2,04% (di fatto al 2%, perché i quattro decimali non si calcolano). Potranno essere sbloccati solo dopo l’esito positivo di una seconda verifica sull’andamento dei conti pubblici fissata a luglio.

E POI, DISMISSIONI (1,25 miliardi in tre anni), blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, tagli all’adeguamento all’inflazione per le pensioni sopra i 1500 euro, abrogazione del credito d’imposta per l’Irap e azzeramento di quello per l’acquisto di beni strumentali, tassa dei rifiuti nella bolletta della luce per i comuni in dissesto. Misure che fanno la differenza, al netto di provvedimenti giusti, ma solo in termini simbolici, come il prelievo sulle pensioni d’oro (76 milioni) e la tassa sui «colossi del web» (150 milioni).
Rigore finanziario (o «austerità», se rende meglio l’idea) che, nel triennio, dovrà tradursi in risparmi per un valore di 38,4 miliardi di euro. Un risveglio amaro per milioni di italiani, dopo mesi di propaganda sovranista un tanto al chilo (costata 1,5 miliardi di euro di interessi in più solo quest’anno).
VINCE il fiscal compact (e i mercati). Dalla promessa di un deficit nominale al 2,4% «per tre anni», come medicina contro la stagnazione, si è arrivati a stimarne una discesa fino all’1,5% nel 2021. Significherà che il «deficit strutturale» (al netto dei fattori ciclici e delle misure una tantum), quello che vale veramente per l’Europa, dovrà avvicinarsi il più possibile allo zero.
Osservati speciali. Nessun ufficio della Troika a Roma, per carità, ma un Paese sottoposto al controllo rafforzato delle istituzioni europee per i prossimi tre anni. Il sovranismo italiano, alla prova decisiva, si è rivelato una «tigre di carta».