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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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lunedì 16 novembre 2020

AMBITO DI TRASFORMAZIONE AT1 EX-MEDASPAN: CAMBIA LA PROPRIETÀ, CAMBIA IL PIANO ATTUATIVO MA RESTANO TUTTE LE PERPLESSITÀ

La configurazione del nuovo Piano Attuativo sull'area ex-Medaspan - cliccare sopra per ingrandire

In data 13-10-020 s'è tenuto un incontro secretato della Commissione Territorio e Ambiente con argomento l'attuazione del piano sull'ambito di trasformazione AT1 (ex Medaspan) dove è prevista la realizzazione di un centro commerciale.
A distanza di un mese, il 9-11-020, è stata pubblicata sull'albo pretorio la delibera di Giunta di adozione del Piano Attuativo per quell'ambito di trasformazione con allegata documentazione. Come è nostra consuetudine, l'abbiamo analizzata per poi dare informazioni precise e dettagliate.
Dagli elaborati si comprende che alcune cose sono cambiate rispetto al progetto originale della Pabel approvato il 25-01-2016 dall'allora Giunta Caimi.
Innanzi tutto la proprietà è passata dalla Pabel spa, legata ad una catena di distribuzione trovatasi in difficoltà, alla società Officine Mak srl.
La Officine Mak srl, a dispetto del nome è una realtà che si occupa di attività immobiliari con finalità residenziale e commerciale. Questa società risulta incorporata nel gruppo Consonni Company.
Non sarà quindi evidentemente l'utilizzatore finale che si insedierà nell'area.
La nuova proprietà, subentra quindi come proponente del Piano Attuativo, variandolo.

L'AGGIORNAMENTO DEL PIANO ATTUATIVO

C'è una riduzione della capacità edificatoria in progetto che passa da mq. 25.455 di Superficie Lorda a Pavimento (SLP) a mq. 15.410 di SLP, con una suddivisione della componente commerciale.
Mentre il Piano attuativo del 2016 era costituito da un unico edificio con la parte destinata a Centro Commerciale avente una superficie di vendita pari a 9900 mq, l'attuale proposta di aggiornamento delle Officine Mek prevede tre medie strutture di vendita tra loro distinte e separate su tre edifici - piano terra con posteggi, primo piano e secondo piano (massima altezza di circa 15 mt) - più un quarto edificio con la struttura a piano terra.
Le tre strutture principali hanno un dimensionamento massimo di mq. 2.500 di Superficie di Vendita (SV) sia per settore merceologico alimentare sia per quello non alimentare.

E' previsto anche l'insediamento di funzioni complementari, compatibili ed accessorie quali attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, attività paracommerciali, di artigianato di servizi, terziarie, ludico-ricreative e per l’intrattenimento.

La tabella di confronto tra PA del 2016 e attuale PA
 
Scompare completamente dal progetto la struttura alberghiera, il centro del gusto e le attività complementari che l'amministrazione Pd di Caimi considerava caratterizzanti e che consentivano di edulcorare il "core businness" di un centro commerciale con grande struttura di vendita.

La suddivisione per lotti delle strutture

LA VIABILITÀ ACCESSORIA

Nel nuovo Piano Attuativo è compresa anche la viabilità di accesso con tre rotatorie, un sottopasso sulla rampa di accesso alla S.P 35 (superstrada), un ponte su Tarò e la bretella di aggiramento voluta dal 2017 dall'amministrazione comunale che dovrebbe essere realizzata dentro la fascia di rispetto ferroviaria e per la quale servirà, con ogni probabilità (ai sensi del DPR 753 del 11 luglio 1980 art. 58) autorizzazione da F.S.
E' previsto anche un tracciato ciclopedonale, seppur ridisegnato e ridimensionato rispetto al precedente Piano Attuativo.

La viabilità prevista

NECESSITÀ DI UNA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E PRESCRIZIONI REGIONALI GIUDICATE DAL PROPONENTE COME "SUPERATE"

Officine Mak srl cerca di presentare le tre strutture di vendita come distinte ed autonome con funzionalità e gestioni separate, per evitare l' applicazione della LR 5/2010, che prevede l’assoggettamento a procedura di verifica di VIA (di competenza comunale) per la “costruzione di centri commerciali con superficie di vendita fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti o con superficie di vendita fino a 2.500 mq nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti”.
Tutto ciò anche se appare evidente il configurarsi di un complesso commerciale su cui sarebbe invece opportuno l'assoggettamento ad una Valutazione di Impatto Ambientale, visto e considerato il richiamo di traffico aggiuntivo e la sua ubicazione in una zona particolarmente critica di Meda nonchè per le ricadute sulla rete dei negozi di prossimità.
Il proponente oltretutto mantiene e si riserva altresì la facoltà all’allocazione di insediamenti di grande struttura di vendita espletando le procedure previste dall’art. 6 della LR 6/2010.
Riguardo invece alla prescrizione contenute nella DGRL n. X/4668 del 23.12.2015 con l’obbligo di sottoscrizione di un Accordo di Programma per la definizione degli interventi infrastrutturali correlati alla trasformazione dell’area “Ex Medaspan” e al vincolo prescrittivo di chiusura del passaggio a livello (di via Cadorna/Piave) e conseguente necessità di superamento della linea ferroviaria FNM per procedere all'apertura della grande struttura di vendita, il proponente li ritiene entrambi superati nonostante la Segreteria tecnica dell’Accordo di Programma non abbia ancora concluso i propri lavori.
L'interpretazione che dà è che l’aggiornamento del PA non contiene (contrariamente a quanto previsto nel PA del 2016)la previsione di allocazione in sito di una grande struttura di vendita, la cui attivazione era stata subordinata al vincolo prescrittivo della realizzazione di “opere sostitutive di chiusura dell’attuale passaggio a livello (...)”, da declinarsi anche in specifico Accordo di Programma.
Inoltre il proponente sostiene che la realizzazione delle nuove strutture di vendita e la loro apertura possono essere indipendenti da qualsivoglia opera di superamento della linea ferroviaria di FNM.
Al proposito, nella relazione tecnica, viene scritto che "il nuovo assetto dimensionale e distributivo contenuto nell’odierno aggiornamento del PA comporta una significativa riduzione dei flussi di traffico, rendendo, dunque, pienamente compatibile e sostenibile l’attivazione degli interventi in progetto anche in assenza della realizzazione del previsto sottopasso".

LA NOSTRA VALUTAZIONE, LE NOSTRE CONSIDERAZIONI

Rispetto a quanto più volte esplicitato e considerando la posizione presa quando - allora presenti in Consiglio Comunale come gruppo di Sinistra e Ambiente - bocciammo la variante parziale al PGT sull'area ex Medaspan dove la Pabel prevedeva l'insediamento di un centro commerciale con una superficie di grande vendita, annessi servizi e un albergo, le nostre perplessità permangono.
La nuova configurazione, anche se diminuisce la Superficie Lorda di Pavimento (SLP), mantiene la stessa natura e le stesse finalità progettuali.
L'immagine di ingresso nella città sarà comunque costituita da un anonimo centro commerciale, anzi, da un "complesso commerciale" configurato su altrettanto anonimi scatoloni di cemento, il primo dei quali, per la posizione e la funzione, supponiamo destinato alla ristorazione veloce. C'è anche una "piazza artificiale inserita tra questi cubi e annessi ampli e spalmati posteggi a servizio. Non certo un panorama edificante e un buon biglietto da visita per Meda.
Un progetto che di "qualitativo" ha dunque ben poco, che rimarca altre simili realizzazioni sparse per la Brianza. Oltretutto con una superficie a verde, un verde ricostruito e ben poco naturale, che risulta essere ridotta rispetto al precedente Piano Attuativo. Una struttura che recherà oltretutto danno alla rete dei negozi di prossimità della nostra città.
C'è poi l'aspetto viabilistico molto problematico nel comparto in cui questa struttura si trova inserita.
Il traffico aggiuntivo richiamato da questo polo commerciale ne aumenterà la criticità.
Anche la bretellina, chiesta ed ottenuta dall'amministrazione, mostra i suoi limiti, innestandosi su di una via dallo stretto calibro qual'è via Busnelli con un collo di bottiglia determinato delle dimensioni inadeguate del ponte con passaggio semaforizzato sotto le FS in direzione di Seveso. All'altro capo, in prossimità della rotatoria di via Cadorna, questa nuova arteria potrebbe interferire con il percorso ciclopedonale che conduce al quartire Polo (Meda sud).
Questo raccordo risulta poi insistere dentro l'area definita come fascia di rispetto della linea FS per cui saranno con ogni probabilità necessarie le debite autorizzazioni per la sua realizzazione.
Nel comparto, risulta ancora tutta da risolvere il "superamento" della linea FNM Milano-Asso che l'amministrazione intende attuare con la realizzazione del sottopasso in via Cadorna/Piave e con lo spostamento dell'alveo del Tarò.
Tempistiche incerte, che si protarranno negli anni e finanziamenti regionali per ora solo previsti.
Si rischia anche che la realizzazione di questa area commerciale si concretizzi indipendentemente dal superamento della linea ferroviaria e dalla chiusura del passaggio a livello.
Il proponente cerca infatti di dimostrare che ciò che si farà sull'area ex Medaspan avrà un'incidenza minima sul traffico corrispondente e che pertanto si potrà procedere con l'edificazione senza vincoli legati alle criticità viabilistiche esterne al perimetro dell'AT1.
E' un azzardo ma non è chiaro come l'amministrazione intenda muoversi per evitare questo azzardo.
Dai dati ricavati dal Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e dalla realtà, questa zona del Comune di Meda risulta avere già volumi di traffico veicolare tra i più elevati, in entrambe le direzioni, tra quelli registrati nel nostro territorio, con una significativa presenza di veicoli pesanti.
Non è poi secondario che nè il progetto del sottopasso nè i suoi tempi di realizzazione sono nelle disponibilità dell'amministrazione, perchè totalmente demandati a Regine Lombardia e a FNM, come dimostrato nella risposta all'interrogazione del Polo Civico.
Questa situazione, unita alla solidità finanziaria, con un consistente avanzo di amministrazione accantonato negli anni precedenti (seppur in parte utilizzato per l'emergenza Covid19) non giustifica necessità immediata di incasso di oneri di urbanizzazione e suggerirebbe prudenza e attenta valutazione nelle decisioni da prendere. E' poco comprensibile la fretta mostrata nell'assecondare l'operazione dell'attuale proprietà dell'area ex Medaspan. Operazione che ripropone ancora una volta un modello di sviluppo non più sostenibile, opposto ad una sana pratica per la costruzione di comunità e in contrasto con la vocazione manifatturiera di Meda.
Si punta su un terziario commerciale che si sta sgretolando e che si fa concorrenza imponendo prezzi ingiusti ai produttori e riducendo i diritti e i salari dei lavoratori.
Stante il panorama, servirebbe indubbiamente un approfondimento che potrebbe esserci se  l'amministrazione comunale prescrivesse  una Valutazione di Impatto Ambientale  ai sensi dell'Allegato B, punto 7 lettera b6 della LR 5/2010 proprio in virtù delle tante incognite gravanti su questa realizzazione.

Sinistra e Ambiente di Meda + Impulsi Sostenibilità e Solidarietà

Sulla stampa:


venerdì 22 settembre 2017

IL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO DI MEDA (PGTU)

Anche il Comune di Meda ha finalmente deciso di dotarsi di un Piano Generale Traffico Urbano (PGTU).
Lo studio è stato avviato e protocollato dal "Centro Studi PIM" nel marzo 2017 e adottato il 19-4-017 dalla passata Giunta Caimi e va ora in discussione, dopo il cambio di amministrazione, con la Giunta Santambrogio.
In data 18-9-017 c'è stata una prima illustrazione in sede di Commissione Territorio e Ambiente da parte dell'estensore.
Sinistra e Ambiente, considerando l'argomento e l'iter importante, era presente con Alberto Colombo.
Il PGTU è uno strumento di indirizzo per la pianificazione viabilistica dinamico e di breve periodo poichè richiede verifiche e aggiornamenti biennali o triennali per la sua implementazione esecutiva e per una sua corretta calibrazione.
Obiettivo  "normale" di un PGTU è in genere quello di cercare soluzioni per rendere la città più vivibile e percorribile sgravandola dal traffico automobilistico intenso e salvaguardando le fasce "deboli" dei pedoni e dei ciclisti.
Per questo è necessaria una ricognizione approfondita che fotografi la situazione cittadina prendendo in considerazione le correlate componenti di criticità (classificazione della rete stradale, volumi dei flussi di traffico, loro direzione e concentrazione, numero di incidenti, aree di sosta, trasporto pubblico, luoghi sensibili, stato della rete di mobilità lenta etc).
Il PGTU potrà poi avere ulteriori e successivi livelli operativi quali i Piani Particolareggiati e i Piani esecutivi.
Alla ricognizione devono poi seguire scelte e realizzazioni da attuarsi nel breve termine e laddove possibile, anche gli obiettivi di lungo termine.
Impostazione, obiettivi, soluzioni e loro concretizzazione dipendono dalle volontà politiche dell'amministrazione e dallo stanziamento di adeguate coperture economiche.
La situazione medese, illustrata nel PGTU, appare complessa per una serie di fattori.
L'attuale configurazione della viabilità cittadina risulta difficile, principalmente perchè l'indiscriminato sviluppo edilizio e il consumo di suolo hanno saldato tra loro i centri urbani senza minimamente considerare la dimensione della vivibilità.
Esistono di conseguenza zone di pesante concentrazioni di traffico con punte insostenibili (il massimo è quello di 2700 veicoli bidirezionali/ora all'uscita della superstrada SS35 con flussi verso via  Cadorna/Indipendenza).
Tabella dal PGTU sui flussi di traffico medesi
La predominanza dell'auto è totale anche in aree centrali o laddove sono presenti servizi e/o scuole.
Per la viabilità "lenta" la situazione medese è disastrosa poichè esistono solo brevi tratti di piste ciclabili, oltretutto non collegati tra loro (3km di cui alcune ricavate ln promiscuità con i pedoni su marciapiede).
E' evidente che anche i pedoni siano in una condizione di debolezza sia nelle aree periferiche sia nel centro storico.
Un centro storico oltretutto da tempo al degrado, dove nessuna amministrazione è mai intervenuta per creare un polo attrattivo storico/culturale/ambientale su villa e parco Traversi (ora con un'ulteriore problema dovuto all'incendio di settembre) che poteva essere motore di trasformazioni e di una viabilità differente.
Le concentrazioni di veicoli e le strade a scorrimento veloce creano poi alta incidentalità, in nuovo aumento dopo la flessione registrata nel 2013.

Tabella dal PGTU sull'incidentalità nel triennio
Purtroppo, nel PGTU, non è stata presa in considerazione la qualità dell'aria che a Meda risulta pessima causa sforamenti continui sul PM10 e alti valori di Ossidi di Azoto (NOx).
Il traffico veicolare, secondo gli studi ARPA, contribuisce per il 25% (PM10) e per il 57% (Ossidi di Azoto) all'inquinamento atmosferico.
E' stata invece analizzata la situazione delle aree di sosta dove s'è riscontrato un utilizzo della rete viaria per lo stazionamento, essendo molte aree prive di posti auto pubblici e privati, nonchè di box.
La tipologia degli utenti della sosta è fatta da  residenti, fruitori di servizi esistenti etc.
Sui mezzi di trasporto pubblici- utili a decogestionare traffico e sosta - prevale l'utenza scolastica e dei pendolari.
Quello del trasporto pubblico è un capitolo "sovraccomunale" dove la richiesta di potenziamento rischia, purtroppo, di scontrarso con i tagli di cui la Provincia di MB (Istituzione con l'attribuzione dei servizi di trasporto pubblico) è stata oggetto.
Il PGTU tra le arterie presenti sul territorio medese, prende in considerazione (non poteva fare altrimenti) anche l'Autostrada Pedemontana Lombarda e le infrastrutture viarie complementari che dovrebbero essere finanziate e realizzate da essa  (sottopasso di via Cadorna-Seveso, sottopasso di via Trieste, tangenzaline di Meda Sud e P.za Volta) nonchè le Compensazioni Ambientali previste per Meda - ciclabile nell'area Cave e ciclabile Meda Sud-Bosco delle Querce.
E' un azzardo e un'incognita poichè l'autostrada (che Sinistra e Ambiente e il coordinamento ambientalista Insieme in Rete ritiene inutile, dispendiosa e impattante per l'ambiente e il territorio) è priva di fondi e sottoposta ad una richiesta di fallimento da parte della Procura di Milano.
Ci auguriamo che questo disastroso capitolo si chiuda il prima possibile, con la rinuncia al completamento autostradale, rivedendo quanto prima la progettualità delle opere di viabilità complementare locale e prevedendo per esse differenti soggetti finanziatori.
Non aiuta certo la viabilità cittadina il progetto di Centro Commerciale e annessi servizi sull'area ex Medaspan, fortemente voluto ed approvato dalla passata giunta di Caimi.
L'iter è attualmente sottoposto una prescrizione regionale vincolante (il superamento della linea ferroviaria FNM) e a un tavolo  per su un Accordo di Programma e non se ne conoscono ne le tempistiche (la chiusura lavori era stata annunciata per marzo 017) ne i contenuti.
L'estensore del PGTU ha esplicitato nel testo gli "obiettivi di massima" da raggiungere :

Gli obiettivi dichiarati del PGTU
Per attuare i sopraelencati obiettivi, vengono identificate anche alcune possibili soluzioni e interventi da effettuare:
  • Riqualificazione di alcuni ambiti
  • Fluidificazione e moderazione del traffico
  • Attuazione di ambiti a precedenza pedonale e delle isole ambientali
  • Miglioramenti e modifiche nella politica della sosta
  • Lievi variazioni del percorso linee di trasporto pubblico e miglioramento del servizio con soste aggiuntive in estensione ai quartieri poco serviti
  • Interventi di ricucitura e ampliamento dei percorsi ciclopedonali esistenti per collegare tra loro le funzioni presenti in città e con i Comuni contermini e realizzazione di circa 19 km di nuovi itinerari ciclabili
L'attuazione del PGTU è suddivisa in tre fasi cominciando dagli interventi urgenti e realizzabili in tempi brevi.
Sinistra e Ambiente seguirà da vicino, anche con il concorso di altri cittadini con cui stiamo interloquendo, questa fase finale di discussione e approvazione del PGTU, valutando l'opportunità di presentare Osservazioni migliorative entro la prevista data del 16-10-017.
Il documento del PGTU, elaborato dal PIM, può essere letto e scaricato dal sito del Comune di Meda  qui e qui .

Continua.

martedì 31 gennaio 2017

CICLOPEDONALE DI VIALE BRIANZA: IL PRIMO INTERVENTO RIPARATORE "A POSTERIORI"

Torniamo sulla "pista ciclopedonale" di Viale Brianza sulla cui realizzazione il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda il 15-10-016 aveva evidenziato una serie di criticità documentandole anche con un reportage fotografico (ripreso sui social network e anche da altri gruppi presenti in CC). Vedi:  MEDA: IN CC QUALCHE "APPUNTO CRITICO" SUGLI INTERVENTI DELL'AMMINISTRAZIONE. A mezzo del nostro Consigliere Comunale, Alberto Colombo, queste criticità erano state successivamente comunicate, il 13-10-016, all'Area Infrastrutture e Gestione del Territorio  accompagnandole con una richiesta di accesso agli atti per avere copia della documentazione progettuale.
Abbiamo pubblicato le risposte pervenuteci, la relazione progettuale e il progetto su QUALCHE INFORMAZIONE SULLA PISTA CICLOPEDONALE IN VIALE BRIANZA .
L'intero materiale esaminato confermava in noi la valutazione di un progetto e di lavori con una serie di lacune e la perplessità sulle soluzione tecniche adottate (accesso, bidirezionalità, convivenza pedoni-biciclette, ostacoli lungo il percorso).
Proprio sugli ostacoli lungo il percorso, la presenza di un palo dell'ENEL per la linea elettrica a bassa tensione  posizionato dopo la curva della "ciclopedonale" verso la via L. Rho costituiva uno degli elementi di maggior pericolo in essere.
Orbene, per questo ostacolo s'è finalmente avviato l'iter di rimozione e spostamento con una determina dell'Area Infrastrutture e Gestione del Territorio del 12-1-017  (dopo aver chiesto il 4-11-016 un preventivo ad Enel) e relativa spesa di 4.968 euro a carico dell'Amministrazione Comunale.
Si presume (la determina non lo chiarisce) che la colonnina a lato palo sia a servizio della linea BT e venga rimossa e spostata in contemporanea.
Un' azione che poteva e doveva essere precedente rispetto alla realizzazione della pista, sul cui sedime si spera ora di non dover intervenire con rattoppi.
Auspichiamo che quanto prima, si dia soluzione anche alle altre criticità della tratta di "ciclopedonale" e sopratutto che si venga edotti del progetto globale di "percorso pedonale e ciclabile continuo" i cui dettagli tecnici nella sua completezza continuano a non essere noti.
Eppure di questi progetti sarebbe opportuno una disamina in sede di Commissione Territorio e Ambiente, dove, in fase di analisi preventiva, si potrebbero raccogliere pareri e valutazioni, utili ad evitare che in situazioni complicate le scelte progettuali risultino poco approfondite o poco aderenti alla realtà.
Dobbiamo rilevare purtroppo con amarezza che questa Giunta e questa amministrazione, ormai a fine mandato, non ha modificato minimamente la sua impostazione, considerando il ruolo delle Commissioni solo come una mera e vuota ratifica dei soli argomenti di delibera consigliare.

Sotto la determina.

venerdì 11 novembre 2016

QUALCHE INFORMAZIONE SULLA PISTA CICLOPEDONALE IN VIALE BRIANZA


Precedentemente avevamo esplicitato alcune nostre perplessità relative alla pista ciclabile (o ciclopedonale) realizzata in viale Brianza, nel tratto tra via Cialdini e via Luigi Rho.
A mezzo del nostro Consigliere Comunale, Alberto Colombo, abbiamo pertanto richiesto delucidazioni all'ufficio preposto unitamente ad un'accesso agli atti per avere copia della documentazione progettuale.
Cerchiamo ora di fare il punto e dare qualche informazione aggiuntiva che sarebbe stato opportuno ricevere direttamente e a tempo debito dalla stessa amministrazione in sede di Commissione.
Ma è risaputo, per la giunta Caimi le Commissioni non servono per un lavoro collegiale preventivo.
Dalla risposta del responsabile dell'area Infrastruttura e Gestione del Territorio, si riscontra preliminarmente che " l'intervento in corso di realizzazione nel tratto di viale Brianza, il cui progetto è dotato del parere della polizia locale, rientra nel quadro di un programma ampio dell'Amministrazione che comprende nella sua prima fase la realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile dedicato e continuo che parte dalla stazione ferroviaria e termina in via le Brianza".
Su questo "percorso pedonale e ciclabile continuo" i dettagli tecnici nella sua completezza risultano a noi non noti, considerato che nessuna comunicazione di dettaglio è stata fatta al riguardo.
E' purtroppo nello stile di questa amministrazione evitare approfondimenti nelle deputate sedi di Commissione per chiedere lì solo mere ratifiche o addirittura limitarsi a scarne comunicazioni, spesso solo se sollecitati dagli stessi Consiglieri Comunali.
Per quella che ipotizziamo sia "la testa" di tale percorso abbiamo esplicitato la nostra critica opinione riguardo al progetto di nuova viabilità di via Pace. (vedi DUE PAROLE SUL PROGETTO DI NUOVA VIABILITA' DI VIA PACE A MEDA ).
Sempre secondo l'area tecnica del Comune, l'accesso alla ciclabile da via Cialdini, non sarebbe da lì possibile, perchè traslato su viale Brianza  visto e considerato che "l'inizio del percorso è previsto a partire dalle strisce pedonali (dopo incrocio di via Cialdini) e il termine è fissato a m. 6 circa dal civico 86 del viale". Dunque l'uso della pista, per chi proviene da via Cialdini, deve avvenire con una manovra di svolta a destra e successivo inserimento in concomitanza delle striscie pedonali, dove non c'è cordolo alto. Per qualche metro le due ruote percorreranno dunque lo stesso sedime -ristretto- delle auto ?
Pare proprio di si e questo non ci pare particolarmente sicuro.
Per il palo con annessa colonnina (struttura di proprietà ENEL che sostiene la linea di bassa tensione) posizionato dopo la curva verso via L.Rho, da noi evidenziato come un ostacolo problematico, il deputato ufficio dice di aver ufficializzato la richiesta alla società proprietaria per il suo spostamento. Verificheremo quando questo avverrà.
La pista sarà sicuramente bidirezionale e da quel che si legge nella relazione tecnica (vedi sotto) è definita come "ciclopedonale" quindi con una possibile e non facile convivenza bici-pedoni.
Sul lato opposto c'è anche il nuovo marciapiede per i pedoni e l'intera viabilità dovrebbe essere corredata da apposita segnaletica che alla data di questo post non risulta ancora  istallata.
Continuiamo ad avere perplessità sulle soluzione tecniche applicate.


Tavola di progetto. Per dettagli clicca sopra