Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
Visualizzazione post con etichetta variante PTCP. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta variante PTCP. Mostra tutti i post

venerdì 11 ottobre 2024

PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA: SERVE UNA VARIANTE AL PTCP CORAGGIOSA PER FERMARE IL CONSUMO DI SUOLO

La Provincia di Monza e Brianza con la pubblicazione sul BURL dell'11-9-024 del Decreto Deliberativo del Presidente Santambrogio e della Relazione d'Avvio ha formalizzato l'inizio dell'iter del procedimento di variante del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per revisioni, aggiornamenti, adempimenti, ai sensi dell’art.17 della L.R. 12/2005 e dell’art. 3.1 delle Norme del PTCP e contestuale procedimento di valutazione ambientale strategica (VAS).
Il Coordinameto Ambientalista Osservatorio PTCP di MB - di cui Sinistra e Ambiente di Meda è parte attiva- considera importante ora, così come fece più di 11 anni fa durante le sue fasi di stesura, continuare ad occuparsi del PTCP, uno strumento che potrebbe consentire, con le sue indicazioni e norme, una supervisione e un indirizzo alla pianificazione urbanistica dei Comuni della Provincia di MB con l'obiettivo di fermare il consumo di suolo in un territorio fortemente antropizzato che continua a detenere il triste primato di prima Provincia in Italia con il 41% di suolo consumato.

Monza e Brianza 9-10-024
 
COMUNICATO STAMPA
 
SERVE UNA VARIANTE CORAGGIOSA PER FERMARE IL CONSUMO DI SUOLO
 
Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di Monza e Brianza ha presentato, il 7-10-2024, i suoi contributi e suggerimenti nell'ambito dell'avvio del procedimento di variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Condividendo la necessità di aggiornamento di un piano che ha ormai 11 anni, l'auspicio è che non sia solo una variante normativa ma occasione per aumentare le tutele sulle aree libere e rigettare tutte quelle proposte che sono causa di un maggior consumo di suolo libero nella provincia più cementificata d'Italia secondo i dati del Rapporto ISPRA 2023.

Sugli Ambiti vallivi, nei quali andrebbe favorito il naturale scorrimento delle acque, fluviali e meteoriche, mantenendo gli obiettivi di delocalizzazione delle edificazioni esistenti, incombe invece la proposta di realizzare nuove edificazioni.
Incombe anche i rischio di nuovi poli produttivi, di centri della logistica e di data center, che il piano potrebbe individuare su aree libere e necessitano fin da subito opportune valutazioni in termini di ricadute ed effetti indotti su traffico comunale e intercomunale, inquinamento dell’aria e acustico.
Questi sono alcuni degli elementi di preoccupazione espressi dal Coordinamento a cui si aggiunge la richiesta di fare finalmente chiarezza sulle intese approvate e raggiunte relative agli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP), su cui la Provincia ha più volte promesso un rapporto ufficiale con dati completi che però non è mai stato stilato.
Sulle intese è importante conoscere quante si sono concretizzate e avere informazioni sugli accorpamenti volumetrici, sulle compensazioni ambientali concordate, sulle permute di aree da inserire negli Ambiti Agricoli Strategici e nella Rete Verde.  
Sempre sugli AIP è indispensabile chiedere una percentuale di suolo libero da conservare superiore al minimo solitamente applicato del 51%, del tutto insufficiente per la tutela del territorio.
Per le aree dismesse  occorre evitare la speculazione fondiaria e immobiliare e prevedere standard urbanistici e a verde da cedere in loco per impedire che chi ha lasciato andare in rovina un'area possa, per assurdo, essere premiato con maggiori volumetrie e minori cessioni, spesso monetizzate Questi contributi, il cui testo completo è disponibile a questo link, costituiranno la base per ulteriori osservazioni nelle successive fasi del procedimento della Variante.
 
IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB
 
Le proposte e i suggerimenti protocollati in Provincia di MB:

venerdì 18 febbraio 2022

APPROVATA UNA VARIANTE AL PTCP PROVINCIALE POCO INCISIVA: SERVIVA PIU’ CORAGGIO

In data 15-2-2022 si è conclusa in sede di Consiglio della Provincia di Monza e Brianza la discussione relativa alla variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per l'adeguamento alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo, così come definito nella Legge Regionale 31/2014.
La maggioranza di centrodestra ha approvato il testo della Variante al PTCP nella versione precedentemente adottata e con sole pochissime modifiche conseguenti all'accoglimento di alcune osservazioni. Il gruppo Brianza Rete Comune si è espresso con un voto contrario.

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva, il 28-3-2021, aveva protocollato una serie di osservazioni atte a rendere più stringente e incisiva la variante.
Le osservazioni presentate sono state controdedotte dai tecnici della Provincia e, purtroppo, respinte con la motivazione di non essere pertinenti e/o tecnicamente non accoglibili. Le controdeduzioni le trovi qui. 
Un'impostazione tecnica rigida che non ha tenuto conto della necessità politica impellente di andare verso una riduzione significativa del consumo di suolo nella nostra Provincia.

Per poter dare voce alle nostre argomentazioni in sede di Consiglio Provinciale durante il momento di discussione delle osservazioni, delle controdeduzioni e della valutazione finale sui documenti della Variante, ci siamo interfacciati direttamente con i Consiglieri Francesco Facciuto e Giorgio Garofalo di di Brianza Rete Comune con cui abbiamo fatto un lavoro di approfondimento e commento sul nostro lavoro e anche su altri contributi.
Come era prevedibile, la Provincia di MB non ha saputo o voluto mettere in campo un provvedimento coraggioso e deciso per invertire la tendenza in un territorio dove il consumo di suolo, il degrado e la perdita delle funzioni dei nostri ecosistemi continuano a un ritmo insostenibile, che nemmeno questi due anni di pandemia hanno frenato.
Con una superficie urbanizzata attualmente stimata al 51% e la previsione di un'estensione al 54%, è dunque sul 3% di nuove previsioni edificatorie e di nuova urbanizzazione che interverranno di fatto i complessi meccanismi di applicazione della soglia di riduzione regionale previsti nella Variante.
Per la Provincia, questa introduzione della soglia ha l’obiettivo di riduzione dell’indice di consumo di suolo nel 2025 del 1% (da 54% a 53%). Un valore irrisorio, decisamente insufficiente e puramente simbolico.
Il provvedimento di Variante approvato non è sufficiente per affrontare i gravi problemi ambientali e climatici che abbiamo di fronte.

Non possiamo infatti dimenticare che consumare nuovo suolo significa anche privarci dei servizi ecosistemici quali la riduzione della permeabilità dei suoli, le perdite di produzione agricola e di materiali, il minor contenimento dell'inquinamento e dell'erosione,la riduzione dell'assorbimento di CO2 e della capacità di mitigazione dei cambiamenti climatici la perdita di impollinazione etc che le aree libere e/o boscate offrono.

Il dibattito in Provincia ha portato anche all'approvazione di un OdG che chiede il rafforzamento del sistema di tutele della Rete verde di ricomposizione paesaggistica, degli Ambiti agricoli strategici (AAS) e degli Ambito di interesse provinciale AIP) agendo su aspetti quantitativi e qualitativi.
Per ora e fino alla programmazione e approvazione di altri provvedimenti normativi, rimane una mera "dichiarazione d'intenti" che necessiterà di atti applicativi dipendenti dalla volontà politica di chi amministra la Provincia di MB.

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB

venerdì 2 aprile 2021

SOGLIA DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO IN PROVINCIA DI MB: SERVE UNA VARIANTE AL PTCP PIÙ INCISIVA

Il 1 marzo 2021 si è tenuta la seconda Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) che dovrà essere adeguato per recepire la soglia regionale di riduzione del consumo di suolo, così come definito nella LR 31/2014.
Questo adeguamento, previsto entro due anni dall’integrazione del Piano Territoriale Regionale (PTR), a sua volta avvenuta in ritardo di un anno (il 19 dicembre 2018 con pubblicazione sul BURL il 13 marzo 2019) arriva ben oltre la scadenza.
La Provincia non ha ancora approvato e adeguato il proprio PTCP e siamo solo nella fase di VAS: occorreranno ancora mesi prima di chiudere l'iter.
Dall'approvazione della L.R del 2014, sono passati quindi più di sei anni nel corso dei quali, gli immobiliaristi e i privati han potuto continuare a consumare suolo libero, in una Provincia che continua a mantenere il triste primato di territorio più cementificato d'Italia.
La documentazione della VAS evidenzia due dati importanti:
1) un fabbisogno di alloggi negativo (-5316), ovvero una eccedenza di offerta già al 2019 rispetto alla proiezione di crescita della popolazione al 2025. Questo significa che non c’è necessità di nuove superfici per l'edificazione di altri alloggi.

2) anche il fabbisogno di superfici per le altre funzioni, tipicamente il produttivo e il terziario presenta un segno “meno” nella simulazione di uno scenario sia basso che medio di crescita degli addetti e diventa positivo solo con uno scenario di crescita alto, situazione quest'ultima irreale sopratutto in questa fase di emergenza pandemica cui seguiranno certamente condizioni di contrazione del mercato. Anche in questo caso la realizzazione di nuova edificazione non è giustificata da reali esigenze.

 
È molto preoccupante la "fotografia" della Provincia di MB con ben il 54,90% di territorio occupato da aree antropizzate, il 33,19% da aree agricole, l'11,9% da zone boscate e ambienti seminaturali, lo 0,23% da corpi idrici, lo 0,04% da zone umide. L' Indice di Consumo di Suolo ha un valore medio provinciale del 53,90% ma con Lissone all'80,7%, Giussano all'80,3 %, Biassono al 75,3%, Nova Milanese al 71,7%, Sovico al 70,6 %, Bovisio Masciago al 70,25, Seregno al 70%, Cesano Maderno al 69,5% e molti Comuni oltre il 65%.
Per questo e altri indicatori, i Comuni sono stati raggruppati in 10 "Quadri Ambientali di Riferimento Provinciale" (QAP) suddivisi per livello di criticità (non critico con indice di CS <20%, poco critico con indice CS 20-35%, mediamente critico con indice CS 35-50%, critico con indice CS 50-65%, molto critico con indice CS <65%). 
-vedi anche il documento della Provincia qui
 

Nessun comune ha un livello non critico, solo 6 Comuni sono in fascia poco critica, 21 Comuni hanno un livello mediamente critico, 11 Comuni rientrano nel livello critico e 17 Comuni in quello molto critico.
Nonostante questi numeri, la Provincia ha fissato obiettivi quantitativi, al 2025, con soglie MASSIME di riduzione del 45% della superficie complessiva degli Ambiti di trasformazione (AT) a prevalenza residenziale e del 40% della superficie complessiva degli Ambiti di trasformazione (AT) per le altre destinazioni. Considerando però come riferimento gli AT vigenti al 2 dicembre 2014. Le soglie saranno poi definite e articolate tra i 10 QAP in cui sono raggruppati i Comuni.

ll dispositivo provinciale prevede però alcuni meccanismi di "premialità" per i Comuni: premialità che non è altro che un abbassamento della soglia stabilita di riduzione del consumo di suolo. Non si tratta di riduzione ma di possibilità di consumare di più.
Una scelta che i gruppi ambientalisti non condividono, considerato che le condizioni in cui versa il territorio provinciale, pesantemente edificato e antropizzato, non sono tali da consentire queste flessibilità che rendono meno stringente l'attuazione della norma.

La stima dei mq di riduzione del consumo di suolo, con le massime percentuale di riduzione, (45% e 40% rispettivamente) riferito su quelle che furono le previsioni di AT al dicembre 2014 sul residenziale, terziario, produttivo è di 4.150.000 mq.
Il criterio adottato di riferirsi agli AT non tiene purtroppo conto della scappatoia, scelta da molti Comuni, di inserire e prevedere l’edificabilità su suoli liberi anche nel Piano delle Regole (PdR), pur senza assoggettarli a Piano Attuativo.
È chiaro che, anche in questi casi, vengono inopinatamente consumate aree attualmente libere da edificazioni che non rientrano però nel computo della riduzione fissata. Questo aspetto va invece considerato e quantificato.
Per la Provincia, questa introduzione della soglia ha l’obiettivo di riduzione dell’indice di consumo di suolo nel 2025 del 1% (da 54% a 53%). Un valore irrisorio, decisamente insufficiente e puramente simbolico.
Attuare solamente un parziale rallentamento del consumo di suolo non può essere un risultato soddisfacente visti i livelli elevatissimi già raggiunti dalla nostra provincia.

Il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB, di cui fanno parte comitati, associazioni e gruppi ambientalisti della Brianza, ha formulato e protocollato una serie di contributi, osservazioni e proposte ai fini di un apporto collaborativo al perfezionamento e alla semplificazione della variante.

Sotto, il contributo inviato alla Provincia di MB