Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
Visualizzazione post con etichetta Compensazioni forestali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Compensazioni forestali. Mostra tutti i post

mercoledì 8 ottobre 2025

AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE DI SEVESO E MEDA: QUALCOSA SI MUOVE

Il Bosco delle Querce con le aree considerate per il suo ampliamento

Il 6-10-025, alla Commissione Territorio di Seveso è stata presentato lo studio del PIM per l'ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
Un ampliamento che da anni i gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso e Seveso Futura chiedono e che è stato oggetto di mozioni sia dell'opposizione sia della  maggioranza, approvate in entrambi i casi dal Consiglio Comunale sevesino.
Un ampliamento necessario anche per il disastro che il passaggio dell'autostrada Pedemontana Lombarda sta già causando spazzando via molti spazi verdi e distruggendo ecosistemi sulle tratte B2 e C.
La proposta dei gruppi ambientalisti per un ampliamento considera sia le superfici ad ovest prossime alle vie Masciadri e Redipuglia dove è altresì localizzata una Compensazione Ambientale di Pedemontana (Progetto Locale 18) sia quelle ad est sulle aree libere prospicenti via della Roggia e via dei Vignee.

LE AREE DI AMPLIAMENTO
Il Documento d' Indirizzo e il Master Plan con la varia cartografia e documentazione tecnica presentata dal  PIM e da  da noi attentamente analizzata, recepisce le istanze, purtroppo escludendo dall'aggregazione al Bosco delle Querce (BdQ) le superfici che verranno occupate dall'autostrada Pedemontana Lombarda con la viabilità accessoria e con la vasca di laminazione.
Vasca di laminazione che si configura costruita con criteri prettamente ingegneristici come un bacino in cemento chiuso ed inaccessibile. 
L'ampliamento contemplato nello studio del PIM ha una superficie totale pari a 169.4400 mq.
Sottraendo i 2 ettari che andranno persi per il passaggio dell'autostrada Pedemontana Lombarda in quanto sbancati e disboscati con il taglio di più di 3200 alberi, con l'ampliamento il Bosco passerebbe dagli attuali 43 ettari a circa 58 ettari.

L'ampliamento includerà:

  • aree 1 e 2 individuate dal PGT vigente (art 34) e destinate alle Compensazioni Ambientali di Pedemontana (Progetto Locale 18)
  • aree 3 e 4 individuate dal PGT vigente (art 53) come Parchi e Giardini
  • area 5 individuata dal PGT vigente (art 33) come Spazio Aperto di Compensazione ecologica-ambientale 
  • aree 6 e 7 destinate all'attività agricola di interesse strategico dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP art. 6).

LE RISORSE UTILIZZATE
La cifra definita per le Compensazioni Ambientali pari a 1,78 mln sarà utilizzata per l'acquisizione dei terreni. 
In questa cifra confluisce anche la quota della Compensazione Ambientale del Progetto Locale 19 poichè quest'area risulta interessata dal (per ora ipotetico) potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria della linea Saronno-Carnate.
In merito all'acquisizione dei terreni a mezzo di esproprio anche bonario, è stata definita prioritaria una serie di aree ad est il cui valore verrà determinato previa loro analisi valutativa. Buona parte delle aree a ovest sono invece già di proprietà comunale.
Altre superfici che non verranno al momento acquisite saranno comunque comprese nel perimetro a tutela regionale e sottoposte alla sua disciplina.
L'indennizzo per il cambio di destinazione d'uso e il disboscamento dei due ettari del BdQ, pari a 910.000 euro verrà utilizzato per creare nuovi ambienti con interventi sulle aree vegetative e quelle prative secondo un piano particolareggiato che andrà definito nei dettagli.

GLI INTERVENTI AMBIENTALI
Il Master Plan identifica azioni di messa a dimora di alberi e di arbusti per la creazione di nuovi ambiti boscati e/o il miglioramento di quelli esistenti, l'attenzione e il consolidamento dei prati, la creazione di piccole zone umide.

LA FRUIZIONE
Un capitolo a parte è quello dedicato alla fruizione.
Il Masterplan indica quali elementi per la fruizione le infrastrutture leggere e i percorsi tematici con sentieri naturalistici e pannelli didattici, i luoghi di osservazione faunistica, gli spazi di sosta e contemplazione, i percorsi sensoriali ed olfattivi, le strutture didattiche all'aperto, i percorsi fitneess e le aree giochi.
Per parte nostra, sulla fruizione andrà posta attenzione affinchè gli interventi non siano incompatibili con le finalità naturalistiche, invasivi e portatori di nuova antropizzazione. 
 
IL PONTE VERDE DI COLLEGAMENTO
La localizzazione del "Ponte Verde
Il "Ponte Verde" previsto nello studio PIM è localizzato in corrispondenza dell'attuale cavalcavia chiuso di via dei Vignee a Seveso. Ha una larghezza risibile pari a 10 mt e non può certo costituire un significativo corridoio faunistico di connessione.
La sua progettazione sarà in carico all soc. Autostrada Pedemontana lombarda e per la sua costruzione si utilizzeranno le risorse assegnate al Comune di Seveso con la prescrizione 51 della delibera 97/2009 del CIPESS (60 milioni da suddividere tra i Comuni della B2).

L'ITER
Dopo il passaggio illustrativo in Commissione Territorio, lo studio, composto dal Documento di Indirizzo e dal Masterplan, dovrà passare alla valutazione ed approvazione della giunta e del Consiglio Comunale di Seveso cui seguirà il passaggio nel Consiglio Comunale di Meda per avviare successivamente l'iter procedurale in Regione Lombardia ove sarà necessaria una legge che recepisca l'ampliamento anche modificando lo stato da Parco Naturale a Parco Regionale.
Il Parco, con la sua nuova configurazione, dovrà poi dotarsi di un Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) di cui è attualmente sprovvisto, che dovrà essere approvato con delibera di giunta regionale.
Tutto ciò senza perdere di vista la Memoria che il BdQ riveste e l'attività importante di quei gruppi e associazioni che la rinnovano accompagnandola con attività di educazione ambientale. 

LE NOSTRE PRIME OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI

SULLE AREE DI AMPLIAMENTO
Positivo che si sia contemplata la possibilità d'estensione sia a est lungo via della Roggia che a ovest sulla fascia fluviale del Tarò/Certesa. 
Durante l'incontro di Commissione, il gruppo Seveso Futura ha tuttavia evidenziato il mancato inserimento di una superficie all'inizio di via dei Vignee laddove è presente lo scheletro di un edificio incompleto. Poco comprensibili e molto vaghe le risposte.
Si chiederà di considerare anche questo lotto che completerebbe la porzione di aree prossime a via dei Vignee da inserire nell'ampliamento.

SUL PONTE VERDE
Il suo calibro e la sua larghezza non appare sufficiente a dare una robusta continuità tra le aree dell'attuale Bosco delle Querce e quelle d'espansione in via della Roggia, consentendo un mero e risicato accesso ciclopedonale o per piccoli mezzi atti ad interventi manutentivi.
Al proposito l'intervento della sindaca Borroni, presente all'incontro, ha mostrato quanto poco decisa sia stata l'interlocuzione dell'amministrazione con Pedemontana nel chiedere l'avanzamento del tratto coperto della galleria artificiale "Seveso" della Pedemontana (che nel progetto definitivo aggiornato termina all'altezza di via Redipuglia), avanzamento che avrebbe dato la possibilità di creare continuità superando la frattura esistente per la presenza della superstrada nonchè futura autostrada.

SULLA VASCA DI LAMINAZIONE DI PEDEMONTANA
La presenza della vasca di laminazione e della viabilità complementare di Pedemontana riduce significativamente le aree libere di possibile inclusione al Bosco delle Querce.
Le sollecitazioni degli ambientalisti all'amministrazione affinche quest'ultima si facesse promotrice della ricerca di una soluzione differente da un brutale manufatto in grigio cemento e per un opera idraulica compatibile ed inserita nell'ambiente non è stata accolta con la dovuta e necessaria convinzione.
Il risultato sarà un ampio catino con fondo e sponde cementate, spesso vuoto, dove saltuariamente verranno raccolte le acque provenienti dall'autostrada. 
Una struttura i cui materiali costituenti impediranno qualsivoglia forma di vita e che non sarà parte dell'habitat su cui si vorrebbe intervenire per creare naturalità. 
Ben poco potranno fare semplici filari schermanti.

SULL'IMPORTANZA DI ESSERCI
La nostra attività che da anni si occupa di ambiente e il territorio con uno sguardo sovraccomunale si è presto dovuta occupare anche delle Compensazioni Ambientali della Pedemontana. 
Interventi che non leniranno nè equilibreranno il danno fatto e che si farà ma che vanno seguiti con la dovuta attenzione per evitare che vengano snaturati.
La difficile situazione in cui si viene a trovare il Bosco delle Querce che perderà 2 ettari e 3200 alberi per ampliare il sedime dell'attuale superstrada e trasformarla in autostrada Pedemontana ci ha portato a chiedere con forza sia la conferma della Compensazione Ambientale PL18 che l'apliamento del Bosco.
I primi passi della procedura per concretizzare l'ampliamento ci vede già come attenti protagonisti che individuano e promuovono un futuro accorpamento con il PLIS GruBria e la successiva nascita del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.

Per cercare di conservare le poche aree libere che restano in Brianza serve avere una strategia e una visione ampia.

sabato 27 settembre 2025

AD ARCORE GLI AMBIENTALISTI ILLUSTRANO IL LORO AGIRE E SI CONFRONTANO CON GLI AMMINISTRATORI PER RIDISEGNARE UN TERRITORIO CHE PEDEMONTANA STA GIÀ DEVASTANDO

Serata utile quella tenutasi as Arcore in Villa Borromeo il 25-9-025 con a tema PEDEMONTANA: RIDISEGNIAMO IL TERRITORIO COMPROMESSO. 
Il sindaco di Arcore, Maurizio Bono, ha raccolto la proposta di Circolo Gaia Legambiente Usmate Velate, Circolo Laura Conti Legambiente Seveso, Seveso Futura, Associazione Colli Briantei, GAS Vitale, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Altra Bovisio Masciago, Comitato No Pedemontana Arcore-Camparada-Lesmo-Usmate Velate, Cittadini per Lentate, Alternativa Verde Desio, Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Passione Civica Cesano Maderno, ImmaginArcore e Prospettiva Civica Arcore promuovendo congiuntamente l'incontro pubblico.

Introduzione curata da Gemma Beretta del circolo Laura Conti di Legambiente Seveso che ha ricordato come i gruppi ambientalisti e le liste civiche presenti abbiano intrapreso da tempo un lavoro comune finalizzato a ridisegnare il territorio compromesso dalla Pedemontana, muovendosi lungo diverse direttrici, seppur consapevoli che nulla tornerà come prima e che la realizzazione dell'autostrada distrugge, ha già distrutto e distruggerà ambienti ed ecosistemi residui della Brianza.
Ha sottolineato che questo rapporto con le amministrazioni comunali disponibili è una prima ri-partenza, un tentativo di invertire la rotta rispetto alla direzione che prima la Legge Obiettivo - di ormai lontana memoria e successivamente il famigerato elenco delle "Opere Strategiche"  - ha imposto a tutta l'Italia con una progettazione calata dall'alto e con una forzata realizzazione a tappe (non importa finirle, importa iniziarle) delle cosiddette "grandi opere" lì pianificate. Infrastrutture che si impongono sui territori, incuranti della madre terra e di chi la conosce da vicino - le amministrazioni locali, la cittadinanza -, e così come scritto dal collettivo Wu Ming 1 in Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No TAV ,"... il progetto di una "grande opera", prima ancora della sua messa in pratica, asserviva la politica locale e blindava l'informazione, restringeva l'orizzonte dei discorsi, aumentava il controllo sociale; e quando il progetto era messo in pratica, anche quando l'opera restava incompiuta, riconfigurava gli spazi, cambiava traiettorie e spostamenti, peggiorava la qualità della vita, sfilacciava il tessuto della convivenza".

É quello che vogliamo con determinazione cominciare a controvertire.

TRATTA C: LA BARRIERA VERDE
Il sindaco Bono ha messo al centro del suo intervento la soddisfazione di un lavoro con gli ambientalisti e l'avvio con i comuni di Arcore, Usmate Velate, Camparada, Lesmo e con il Parco Regionale Valle Lambro dell'iter per concretizzare gli interventi della proposta Barriera Verde.
Barriera Verde di cui Marco Monguzzi dell'Ass. Colli Briantei ha illustrato i contenuti, quale compensazione ambientale aggiuntiva, di cui presto si siglerà tra i soggetti interessati una Convenzione per la progettazione, volontà confermata anche nell'intervento dal Pres. del Parco Reg. Valle Lambro, Marco Ciceri che ha definito lungimiranti i 4 comuni che han fatto squadra su di una progettazione condivisa invece di presentare richieste isolate.
 

TRATTA B2: LA BONIFICA DA DIOSSINA
Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda ha illustrato il lavoro impegnativo degli ambientalisti e delle liste civiche della tratta B2 con la loro presenza al Tavolo sui lavori di Bonifica da Diossina. Un ruolo difficile ma importante, svolto con impegno e conoscenza e con l'obiettivo di monitorare gli interventi di decontaminazione e di informare costantemente la cittadinanza, superando anche gli ostacoli posti dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda che pratica una trasparenza solo di facciata, negando nella pratica documentazione utile agli ambientalisti del Tavolo.

  

TRATTE B2 E C: LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Sulle Compensazioni Ambientali, per conto di tutti i gruppi, Colombo ha chiesto ai sindaci di considerare la visione "di sistema" esplicitata nel Masterplan 2009 e che la loro realizzazione sia coerente con le finalità di utilizzo dei fondi per acquisizione aree libere, per interventi di ingegneria ambientale, riforestazione, di ricucitura ecologica e per creare habitat naturali ed ecosistemi e non per interventi frammentati o peggio ancora per posteggi, rifacimenti piazze, attrezzature sportive.

Sono stati illustrate Compensazioni Ambientali significative che sono state confermate e altre che invece sono a rischio per le scelte miopi di amministratori che hanno optato per soluzioni differenti, frazionate e sparse nei confini comunali e poco utili per creare sistemi ambientali. 
La richiesta ambientalista di creare un fondo integrativo per le Compensazioni Ambientali per aumentare i 30,5 Mln di euro attualmente nelle disponibilità di Pedemontana, è stata ripresa dai Consiglieri Regionali Onorio Rosati di AVS e Gigi Ponti del PD, presenti alla serata che hanno confermato lo stanziamento di 9 Mln di euro nel bilancio previsionale regionale del  2026 e l'impegno a cercare ulteriori risorse per incrementare questa cifra.
Anche per gli indennizzi per i disboscamenti si sta andando nella direzione auspicata di mantenerli per interventi in loco, laddove i disboscamenti sono stati effettuati. 
 

TRATTE B2 E C: LA DORSALE VERDE
Alberto Colombo (Sinistra e Ambiente Meda) e Isabella Sangalli (Circolo Gaia di Legambiente Usmate-Velate) hanno raccontato della proposta di una Dorsale Verde di Parchi che preservi ciò che rimane delle superfici libere in una Brianza dove il consumo di suolo è al 41% e dove l'urbanizzato e l'antropizzazione sono le caratteristiche prevalenti.

Due le proposte su cui si stanno spendendo gli ambientalisti affinchè la realizzazione della Pedemontana non sia il volano per ulteriori insediamenti in sua prossimità: IL PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO e il PARCO REGIONALE DELLA BRIANZA EST. 

Il PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO comprenderebbe a ovest le superfici del Bosco delle Querce di Seveso e Meda già con tutela regionale, del PLIS GruBria, del Parco Nord, unitamente alle aree spondali del fiume Seveso e del suo affluente Tarò (Certesa).

Il PARCO REGIONALE DELLA BRIANZA EST raggrupperebbe il PLIS del PA.NE. (Parco Agricolo Nord-Est), il PLIS dei Colli Briantei.

 

Massimo Stucchi del Comitato No Pedemontana Lesmo-Camparada-Arcore ha posto l'attenzione su di un'autostrada che in attesa del proseguimento con la tratta D (o D breve che sarà), terminerà a Vimercate,  riversando sul comprensorio un volume di traffico difficilmente sostenibile.

giovedì 18 settembre 2025

IL 25-9-025 AD ARCORE PER RIDISEGNARE IL TERRITORIO DISTRUTTO DA PEDEMONTANA


Il 25/9/2025 dalle ore 21.00, presso la Villa Borromeo di Arcore
, l'amministrazione di Arcore con il suo sindaco Maurizio Bono, in collaborazione con le associazioni, ai gruppi ambientalisti (tra cui Sinistra e Ambiente di Meda), ai comitati e alle liste civiche delle tratte B2 e C organizzano e promuovono un incontro pubblico per confrontarsi sulla Pedemontana Lombarda.

Con le attività e i lavori per la costruzione dell'impattante ed inutile autostrada ormai avviati, in particolare sulla Tratta C a Lissone, Macherio, Bernate (fraz di Arcore), Lesmo e con gli interventi di Bonifica da Diossina sulla tratta B2 in fase avanzata a Seveso e Cesano Maderno e prossimi all'avvio a Meda, il fronte ambientalista ritiene importante illustrare il suo ruolo di monitoraggio della Bonifica da Diossina, le proprie azioni sulle Compensazioni Ambientali, la necessità dell'impiego in loco della monetizzazione dei disboscamenti già effettuati, le proposte di Barriera e di Dorsale Verde nonchè verificare le prospettive di un'autostrada che, con la Tratta C, terminerà a Vimercate.

Lo farà in un momento pubblico in cui è importante il confronto con gli Amministratori e gli Enti locali per comprendere quali siano le azioni da essi messe in campo e per creare convergenze affinchè questo territorio, che subisce il pesante e distruttivo impatto dell'infrastruttura, cerchi almeno di garantirsi un corretto utilizzo dei fondi per interventi di ricostruzione ambientale.

Il comunicato dei gruppi ambientalisti, dei comitati e delle liste civiche delle tratte B2 e C di Pedemontana.

Sulla stampa:

Cliccare qui per leggere l'articolo
 
Cliccare qui per leggere l'articolo

mercoledì 14 maggio 2025

PEDEMONTANA: IN CONSIGLIO REGIONALE UNA MOZIONE PER UN FONDO AGGIUNTIVO SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI E PER MANTENERE LA TOTALITÀ DELLE COMPENSAZIONI FORESTALI SUL TERRITORIO

Il 12-5-025, i Consiglieri Regionali di Alleanza Verdi Sinistra, Onorio Rosati e del Partito Democratico Luigi Ponti, hanno dato seguito a quanto concordato con una serie di gruppi Ambientalisti (ne avevamo scritto qui) e hanno protocollato, quali primi firmatari insieme al resto del gruppo del PD, una Mozione in cui si impegna il Presidente e la Giunta ad istituire un fondo regionale per le Compensazioni Ambientali previste lungo le tratte B2 e C di Pedemontana.
Un fondo aggiuntivo rispetto alla quota finora definita e gestita direttamente dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) a mezzo di Protocolli d'Intesa e Convenzioni con i Comuni.

Nella Mozione c'è anche la richiesta affinchè l'intera porzione delle monetizzazioni per le trasformazioni d'uso dei boschi  ai  sensi  dall’articolo  43  della  Legge  regionale  5/12/08, n.3, cioè dei disboscamenti attuati per realizzare l'autostrada, restino sul territorio e siano impiegate nei Comuni dove sono avvenuti i disboscamenti per interventi ambientali e di riforestazione.

Il testo della Mozione è stato scritto congiuntamente, su suggerimento ed in collaborazione con i gruppi Ambientalisti - tra loro Sinistra e Ambiente di Meda - delle tratte B2 e C che da tempo seguono le criticità generate da questa infrastruttura, da loro ritenuta inutile ed impattante.

Le attuali risorse economiche che Pedemontana ha a disposizione per concretizzare le Compensazioni Ambientali, essendo state stimate nel lontano 2009, risultano insufficienti a realizzarle nella loro completezza anche a causa degli aumenti dei costi per l'acquisizione delle aree.
Questo dato di fatto è emerso anche negli incontri tenuti dagli ambientalisti con i sindaci di Meda sul Progetto Locale 15, di Barlassina sul Progetto Locale 14 e di Macherio sul Progetto Locale 24.
Per questo c'è la necessità di un Fondo regionale aggiuntivo che raddoppi le cifre definite e che sia vincolato per interventi esclusivamente di ripristino ambientale quali piantumazioni, realizzazione di corridoi verdi, recupero di aree marginali etc.
Certamente questa integrazione unita a quella della totale disponibilità delle risorse derivanti dai disboscamenti non equilibra il danno inferto con la realizzazione dell'infrastruttura autostradale ma è un agire affinchè a disastro non si sommi altro disastro.
Una richiesta degli ambientalisti alla politica affinchè si intervenga riconoscendo le ferite aperte su di un territorio che subisce una pesante e irreversibile occupazione di aree verdi e pregiate con incremento del consumo di suolo in una Provincia già massacrata da cemento ed asfalto.

É evidente che per arrivare al risultato, la Mozione avrà bisogno del supporto dei gruppi che attualmente costituiscono la maggioranza in Regione Lombardia e che AVS e PD dovranno agire per trovare la necessaria condivisione sul testo della Mozione.

Ne seguiremo con attenzione l'iter per verificare quali altri gruppi politici la appoggeranno e il livello di attenzione esistente in Consiglio Regionale sulle criticità ingenerate dalla Pedemontana.

Il testo protocollato con le richieste dettagliate. 

Aggiornamento del 10 giugno 2025:


 

venerdì 11 aprile 2025

PEDEMONTANA: I GRUPPI DELLE TRATTE B2 E C PROPONGONO AI CONSIGLIERI REGIONALI DI ATTIVARSI PER OTTENERE PIÙ FONDI PER GLI INTERVENTI AMBIENTALI

Ambientalisti e Civici - tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda- che si stanno occupando delle tratte B2 e C di Pedemontana chiedono alla politica, ai Consiglieri Regionali, a Regione Lombardia di fare la loro parte affinchè al  territorio che sta subendo una pesante devastazione per la realizzazione dell'inutile e impattante Autostrada Pedemontana Lombarda, siano messe a disposizione più risorse per le Compensazioni Ambientali e che la monetizzazione per la trasformazione dei Boschi (leggi disboscamenti) resti nei luoghi interessati al fine di poter concretizzare robuste azioni di ricucitura ecologica.

Lo facciamo comunque consci che il danno subito non potrà mai essere riequilibrato ed è irreparabile.

Una serie di soggetti propone dunque che si porti all'attenzione del Consiglio Regionale una Mozione che chieda il raddoppio della quota per le Compensazioni Ambientali a mezzo della creazione di un fondo regionale nonchè l'utilizzo diretto presso i Comuni oggetto di disboscamento (a cominciare da Bernate di Arcore) dei fondi di Compensazione Forestale per interventi ambientali vasti, anche sovraccomunali.

PEDEMONTANA: LANCIAMO UNA SFIDA ALLA POLITICA

Raddoppio delle compensazioni ambientali (da 30 a 60 milioni di euro)
e mantenimento delle compensazioni forestali sul territorio.

Sono queste le richieste che le Associazioni ambientaliste ed i Comitati delle tratte B2 e C che si stanno occupando dei due temi, insieme al monitoraggio della Bonifica da Diossina, avanzano alla politica Lombarda.
Lo fanno attraverso la proposta alle forze politiche, partendo da AVS e PD, che su tutto questo stanno già lavorando, senza però escludere interlocuzioni con altri, di presentare in Consiglio Regionale una mozione sulle Compensazioni Ambientali che impegni la  Presidenza e la Giunta.
Per le tratte B2 e C è stato previsto uno stanziamento economico per le Compensazioni Ambientali con un valore complessivo pari a 30.5 milioni.
Finanziamento che ora risulta inadeguato e che va rivalutato di un pari ammontare rispetto a quanto stabilito nel 2009.
Molte amministrazioni presenti sulla tratta B2 e C hanno infatti evidenziato che la copertura economica per le Compensazioni Ambientali risulta ora insufficiente per coprire totalmente la loro realizzazione anche a causa dell’aumento dei costi di esproprio dei terreni da acquisire al patrimonio pubblico al fine di concretizzare quanto previsto nei progetti del Masterplan.
Le compensazioni vanno realizzate nella piena completezza di quanto previsto per garantirne le finalità e assumono un’importanza strategica cruciale nello sviluppo dell’intera area territoriale posta a Nord di Milano.
A Nord della metropoli, a differenza di quanto avviene a Sud della stessa, non è presente un parco di cintura che possa fornire una protezione organica ma solo singoli parchi non interconnessi tra loro e per questo le compensazioni assumono importanza oltremodo rilevante.

E’ oltretutto necessario definire un rafforzamento delle Compensazioni Ambientali, anche in considerazione del pesante impatto che l’Autostrada Pedemontana Lombarda sta già causando, con l’apertura dei primi cantieri, sulle aree libere e boscate anche di pregio, gli ecosistemi naturali e gli ecoservizi e che causerà con i lavori di costruzione a pieno regime, il successivo completamento e l’entrata in esercizio delle tratte B2 e C.
Gli extracosti stimati rispetto al Piano Economico e Finanziario per realizzare le tratte B2 e C dell’autostrada indicano di per se stessi la necessità di un adeguamento degli stanziamenti economici anche per gli interventi compensatori, al fine di garantire una copertura reale dei costi attuali dei progetti.
Su tale capitolo si deve poi tener conto degli aumenti intercorsi dal 2009 ad oggi per attuare gli espropri delle aree ove concretizzare le Compensazioni Ambientali.
Infine, qualora venga modificata la tratta D e rivisto il percorso della Greenway, un eventuale risparmio deve comunque confermare queste risorse come allocate al capitolo afferente le Compensazioni Ambientali.

Analizziamo ora il capitolo riguardante la richiesta di destinazione TOTALE della monetizzazione per la Trasformazione del Bosco, ai sensi dall’articolo 43 della Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31, per interventi ambientali in prossimità e/o nei Comuni delle aree oggetto di trasformazione.
Ecco di cosa si tratta:
La realizzazione di Pedemontana comporta una devastazione imponente dei boschi (nel caso la trasformazione del bosco è un eufemismo per nascondere la distruzione reale e completa), e la normativa regionale in materia di Tutela e trasformazione del bosco, è regolata dall’articolo 43 della Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31 Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale che prevede al comma 7:
"Gli interventi compensativi, le successive manutenzioni e il reperimento delle aree a tal fine necessarie sono a carico del richiedente l'autorizzazione alla trasformazione del bosco. Gli interventi possono essere realizzati anche dall'ente che ha rilasciato l'autorizzazione; in tal caso, il richiedente versa l'intero importo presunto corrispondente alla sommatoria dei costi di acquisto delle aree di intervento, di progettazione, di realizzazione e di successiva manutenzione degli interventi compensativi."

Il successivo comma 7bis recita:
"Le somme di cui al comma 7 sono destinate all'esecuzione degli interventi compensativi di cui al comma 3, assicurando la riserva del 20 per cento per interventi in aree in prossimità del bosco trasformato. Possono essere altresì destinate all'esecuzione, a cura dell'ente che ha rilasciato l'autorizzazione, di interventi selvicolturali di ricostituzione di boschi in aree con insufficiente coefficiente di boscosità gravemente danneggiati su superfici di almeno dieci ettari."
La previsione legislativa di cui al richiamato comma 7Bis che assicura una riserva del 20% delle somme derivanti dalle compensazioni per interventi in prossimità delle aree trasformate è da intendersi quale minimo e non esclude di destinare la totalità delle compensazioni ricevute.

Da qui deriva la richiesta di destinare TOTALMENTE, passando dal 20%  al 100%, la monetizzazione per la Trasformazione del Bosco, per interventi ambientali nei Comuni delle aree oggetto di trasformazione, in considerazione dell’eccezionalità e dell’uniformità del danno ricevuto.

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche delle tratte B2 e C:

Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago,
Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda,
ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Legambiente Seveso circolo Laura Conti,
Lista Civica Altra Bovisio Masciago,
Comitato No Pedemontana Arcore,Camparada,Lesmo,Usmate,
Passione Civica per Cesano Maderno,
Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura,
Un Parco per Bernareggio.

11 aprile 2025

Rassegna Stampa:




mercoledì 27 novembre 2024

GLI AMBIENTALISTI INCONTRANO I SINDACI DI MEDA E SEVESO SUL DISBOSCAMENTO DI 2 ETTARI DEL BOSCO DELLE QUERCE: UNA DISTRUZIONE CAUSATA DA PEDEMONTANA E PER CUI SERVE AMPLIARE IL PARCO.

Il 20-11-2024, una nutrita delegazione dei gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso e Seveso Futura ha incontrato il Sindaco di Meda Luca Santambrogio e la Sindaca di Seveso Alessia Borroni accompagnata dal suo tecnico l'arch. Stefano Elli.
Oggetto del colloquio, richiesto dai gruppi di Meda e Seveso, una verifica sulle attività e le intenzioni delle due amministrazioni rispetto alla gestione della monetizzazione delle compensazioni forestali per il disboscamento di due ettari del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce.
Bosco delle Querce che subirà questo incondivisibile sfregio per ampliare il sedime dell'attuale superstrada Milano-Meda-Lentate S/S e trasformarla in Autostrada Pedemontana.
L'occasione ha portato il confronto e l'approfondimento anche sulle Compensazioni Ambientali e sull'ampliamento del Bosco delle Querce, chiesto da tempo dai gruppi ambientalisti locali e oggetto di una, seppur timida, mozione votata all'unanimità nel Consiglio Comunale di Seveso del 29 luglio 2024.

Le informazioni raccolte mostrano l'intenzione del Comune di Seveso di dar corso alla richiesta di ampliamento anche se l'iter non è certo immediato.

Sotto il resoconto dell'incontro con i nostri giudizi e le richieste avanzate.


Rassegna stampa:



mercoledì 20 novembre 2024

PEDEMONTANA: PROSEGUE L'ATTIVITÀ AMBIENTALISTA CON RICHIESTE PRECISE AL TAVOLO SULLA BONIFICA DA DIOSSINA E SULLO SBANCAMENTO DI 2 ETTARI DEL BOSCO DELLE QUERCE

I gruppi ambientalisti e le civiche della tratta B2 della Pedemontana tornano ad esprimersi in merito al loro impegno di monitoraggio quali partecipanti al Tavolo Permanente sulla bonifica da Diossina .
Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago,Cittadini per Lentate continuano a lavorare insieme e dopo il partecipato incontro pubblico da loro organizzato il 18/10/2024, confermano la necessità di essere soggetti attivi, vigili e attenti sulle fasi della bonifica da diossina e non semplici comunicatori delle attività in corso.

Per questo, oltre a informare sulla loro attività con un comunicato stampa, hanno indirizzato alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL, a Pedelombarda Nuova e agli altri soggetti presenti al Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da Diossina, la richiesta di una nuova convocazione dell'assise per fare il punto e aggiornare rispetto alle attività in corso e previste.

Nella stessa nota è stato chiesto un incontro sull'istanza di Pedelombarda Nuova di "trasformazione d'uso" con disboscamento di 2 ettari del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

Il Comunicato:

Bonifica da diossina, sbancamento del Bosco delle Querce,
cantieri di Pedemontana e compensazioni ambientali:
serve unire tutela del territorio e partecipazione

Le liste civiche e i gruppi ambientalisti che partecipano al Tavolo Permanente sui Lavori di bonifica da diossina - da loro chiesto ed ottenuto - hanno organizzato in data 18 ottobre 2024 un incontro estremamente partecipato, in cui il pubblico si è dimostrato interessato, ricettivo e propositivo.
Durante la serata, gli organizzatori hanno illustrato nel dettaglio le operazioni di bonifica da diossina degli 8 lotti che saranno interessati dalla rimozione di terreno contaminato per poter successivamente realizzare l'Autostrada Pedemontana.
L'attenzione è stata puntata su quelle che sono le criticità delle operazioni, dal punto di vista ambientale e di tutela della salute dei cittadini che in quei territori vivono.
All'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), sono state chieste maggiori verifiche e garanzie sulle analisi chimiche per la caratterizzazione in banco.
La prima risposta di ARPA è stata un diniego poiché ritiene che la sua presenza in quella fase non sia prevista dalla norma e non sia compatibile con le sue molteplici attività in qualità di Ente di controllo.
Il Coordinamento conta comunque di rilanciare chiedendo un maggiore protagonismo di ARPA.

La serata è stata anche occasione per fare il punto sulle compensazioni ambientali che interessano i vari Comuni della tratta B2, per capire l'evolversi dell'iter procedurale ed amministrativo in ciascun Comune a seconda che i Sindaci scelgano o meno di coordinarsi e di fare richieste coerenti con il masterplan originale, che chiedano maggiori fondi e tutele come ha fatto Cesano Maderno o che prendano accordi singoli con la società per farsi anticipare i fondi per la progettazione, senza chiedere di rivederne l'importo, come hanno fatto Meda e Lentate.

L'ultimo argomento, che è stato illustrato durante l'iniziativa è quello dello sbancamento con disboscamento di ben due ettari del Bosco delle Querce, il simbolo della riparazione del danno ambientale per la Storia di Seveso e Meda e dei Comuni limitrofi, creato per risarcire a livello ambientale e morale la popolazione ed il territorio dall'irreparabile ferita provocata dal disastro, avvenuto nel 1976, della diossina dell'ICMESA.
Un Bosco che oggi, per costruire un'infrastruttura inutile ed onerosa si va a ridurre, torturare, umiliare.
Su questo argomento, anche durante il Consiglio comunale di Seveso del 29 ottobre 2024, con la presenza dei vertici di Pedemontana, molti dubbi sono rimasti irrisolti: per quanto da parte di Pedemontana non vi sia contezza del numero di alberi che verranno abbattuti, non si è lontani dalla realtà stimandoli attorno ai 3000.
Alberi che sono parte del Bosco delle Querce e che hanno contribuito a bonificare l'area con la loro vita.
Altro spazio sarà poi con ogni probabilità occupato da una pista di cantiere per raggiungere le superfici da disboscare ma ancora non è noto il piano logistico ed operativo con cui si attueranno i tagli.
Di noto vi sono solo le cifre della monetizzazione accordata a Meda (334 mila euro) e Seveso (577 mila euro) ma non si sa ancora come i due Comuni intendano utilizzare questi fondi, che devono rimanere sul capitolo ambientale.

Il nostro Coordinamento, in continuità con l'impegno assunto pubblicamente durante la serata divulgativa,
-chiederà incontri puntuali e specifici con i Sindaci di Seveso e Meda, per avere più dettagli sulle compensazioni forestali (monetizzazioni) dovute ai due Comuni per i 2 ettari trasformati del Bosco delle Querce;
-insisterà affinché ARPA intervenga maggiormente e in contraddittorio non solo nella fase di collaudo della bonifica ma anche come sorveglianza sulla corretta caratterizzazione in banco del terreno che dovrà essere asportato;
-chiederà la convocazione di un nuovo incontro del Tavolo Permanente sui lavori di bonifica che aggiorni sullo stato delle fasi preliminari, sull'avanzamento lavori a Cesano e sulle tempistiche delle attività sugli altri lotti.

Come gruppi firmatari di questo comunicato, vogliamo vigilare direttamente sulla correttezza ed efficacia della bonifica, sull'effettiva ed utile realizzazione delle compensazioni ambientali previste per un'autostrada che non smettiamo di considerare irreversibilmente impattante, inutile e dispendiosa.
Lo facciamo tramite lo studio dei documenti, l'osservazione delle operazioni di cantiere, il dialogo con gli altri enti e la formulazione di richieste e proposte.
Questi gli obiettivi principali del Coordinamento, che come metodo si rifà alla trasparenza e al richiamo alla partecipazione e alla consapevolezza dei cittadini dei territori interessati, per una responsabilizzazione condivisa.
In questo nostro operare per la tutela della salute delle persone, dell'ambiente e dell'ecosistema, è indispensabile essere uniti, al di là dei confini comunali e dell'appartenenza politica, con solidarietà e reciproca responsabilità.

19-11-024

Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso,
Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago,
Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate

Sotto, la nota con richiesta di convocazione del tavolo permanente sulla Bonifica e per un incontro sul disboscamento di 2 ettari del Bosco delle Querce di Seveso e Meda

Rassegna Stampa:

 

 



domenica 20 ottobre 2024

RIUSCITO E PARTECIPATO L'INCONTRO PUBBLICO SU BONIFICA DA DIOSSINA, DISBOSCAMENTI DI 2 ETTARI DEL BOSCO DELLE QUERCE, COMPENSAZIONI AMBIENTALI

Serata partecipata e che ha destato interesse tra i presenti quella del 18-10-024 al centro Polifunzionale di Seveso dove Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate hanno fatto il punto su argomenti e criticità generati dalla volontà di realizzare l'inutile e impattante Autostrada Pedemontana Lombarda nei Comuni sulla Tratta B2 ovvero:

  • Illustrazione della Bonifica da Diossina, ruolo e attività dei gruppi ambientalisti e delle civiche partecipanti al Tavolo sui lavori di bonifica;
  • Disboscamento di due ettari del Bosco delle Querce di Seveso e Meda e Compensazioni Forestali;
  • Compensazioni Ambientali.

BONIFICA DA DIOSSINA
Il folto pubblico presente ha seguito con attenzione la relazione sul Piano di Bonifica, le attività in corso e quelle future esplicitato con adeguata e dettagliata documentazione di supporto (vedi documento sotto).

Sono stati illustrati gli aspetti tecnici della Bonifica la cui conoscenza i 7 gruppi hanno voluto restituire alla cittadinaza affinchè fosse  raggiunta da una informazione corretta e completa comprendente anche le debolezze e le criticità del piano, elaborato da APL e approvato da Regione Lombardia.

É stato fatto un focus su azioni e richieste che i gruppi hanno posto ad APL e ad ARPA proprio per evidenziare e colmare alcuni punti deboli e controversi delle attività di Bonifica.
In particolare, con una lettera del 18-9-024 è stato chiesto ad ARPA il suo coinvolgimento nella fase di caratterizzazione in banco delle celle (fase di analisi chimiche per classificare il terreno e il materiale contaminato da asportare) con il contraddittorio nel procedimento analitico e con la sua presenza in loco durante l’attività in oggetto.
Purtroppo ARPA, nella sua risposta del 10-10-2024, ha evidenziato che è demandata al Produttore dei rifiuti (nel caso in esame chi effettua la bonifica) la corretta attribuzione dei Codici dei rifiuti prodotti e delle caratteristiche di pericolosità degli stessi nonché la loro successiva gestione con conferimento in discarica per il tramite di trasportatori autorizzati.
La richiesta, di presenza “in loco” dell’Agenzia durante l’attività di caratterizzazione dei rifiuti, è stata considerata non prevista dalla norma, e non compatibile con le molteplici attività dell'Agenzia in qualità di Ente di controllo.
Tuttavia ARPA, congiuntamente con i preposti uffici di Regione Lombardia, potrà effettuare sopralluoghi in sito per prendere visione dello stato di avanzamento degli interventi di bonifica ed per un contestuale controllo formale dei documenti relativi alla gestione dei terreni contaminati (rifiuti) oggetto di bonifica, dandone informazione preventiva a tutti gli altri Enti (Provincia di Monza Brianza, ATS della Brianza, Comuni interessati) per eventuale loro partecipazione per gli aspetti di loro competenza.

La risposta di ARPA ha fatto anche emergere che v'è stata una comunicazione del Contraente Generale, Pedelombarda Nuova Scpa a tutti gli Enti, di avvio della cantierizzazione a far data dal 8/10/2024 sulle aree sorgenti dei lotti 3A (Tratta B2) e Lotto 6 (Tratta C) ubicati nel Comune di Cesano Maderno cui seguirà la caratterizzazione in banco dei terreni da bonificare che sarà oggetto di comunicazione preventiva con adeguato preavviso.

Risulta quindi utile e importante che i gruppi ambientalisti e civici presenti al Tavolo di monitoraggio della Bonifica esercitino un ruolo autonomo puntuale e anche critico per dimostrare l'elevato livello di attenzione cui è sottoposta la Bonifica.

DISBOSCAMENTO DI 2 ETTARI DEL BOSCO DELLE QUERCE

Molto seguita la nostra comunicazione sulla volontà di disboscare 2 ettari del Bosco delle Querce di Seveso e Meda per trasformare l'attuale superstrada in un'autostrada con corsie di emergenza i cui dettagli sono stati trattati nel post: MEDA E SEVESO : COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI DI PEDEMONTANA PER GLI ALBERI CHE VERRANNO ABBATTUTI NEL BOSCO DELLE QUERCE ?  
Le compensazioni forestali, assegnate in forma di pura monetizzazione ai Comuni di Meda (334.594 €) e al Comune di Seveso (576.903 €) sono la conseguenza del disboscamento di un patrimonio verde costruito, curato e cresciuto negli anni quale parte di un risarcimento alle comunità per un'area contaminata (e successivamente bonificata) dalla Diossina TCDD dell'Icmesa nel 1976.

Un taglio di alberi adulti, con distruzione di servizi ecosistemici per far posto a sterile cemento e asfalto.

Queste erogazioni "compensative", che poco compensano, devono essere utilizzate per un ampio progetto ambientale che contempli in primis l'acquisto di aree da mettere sotto tutela e da piantumare nonchè la creazione di ponti faunistici e di collegamento anche per consentire l'ampliamento del Bosco delle Querce a est sulle superfici di via della Roggia a Seveso.

Per questo i gruppi ambientalisti locali hanno annunciato di volere un confronto con le due amministrazioni di Meda e Seveso e hanno sollecitato la partecipazione della cittadinanza ad un auspucabile processo di co-progettazione.

COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Sulle Compensazioni Ambientali, durante l'incontro pubblico s'è fatto il punto, informando sia sull'elenco degli interventi previsti nei Comuni della Tratta B2 (e fine B1 nonchè inizio C) ovvero Lentate Sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno e Bovisio Masciago sia sulle notizie riguardanti questo argomento.

Qualcosa pare muoversi, perlomeno riguardo i percorsi di atti amministrativi e la formulazione di mozioni per impegnare le amministrazioni a chiedere un allineamento e un aggiornamento dei fondi stanziati da Pedemontana nel lontano 2009.

Il Comune di Meda ha sottoscritto e deliberato in Giunta un Protocollo d'Intesa con Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) in cui si trasforma il Progetto Locale n. 15 in Misura Compensativa, facendosi carico a propria cura e responsabilità di un nuovo Progetto di Compensazione Ambientale coerente con i principi di valorizzazione ecologico ambientale del territorio approvati dal CIPE (ora CIPESS), affidando direttamente la realizzazione dei diversi interventi di compensazione anche per lotti funzionali fermo restando l’importo del Budget Ambientale, pari a 2.312.000 euro.

Nel Protocollo d'Intesa, APL si impegna a erogare all’Ente l’importo stimato di euro 215.500,00 per lo sviluppo delle spese tecniche (progettazione, DL, rilievi, frazionamenti ed eventuali indagini specialistiche).

In sede di Commissione Territorio e Ambiente del 10-10-2024, il Sindaco Santambrogio ha dichiarato che dovrà verificare la possibilità di spostare una quota delle risorse (11 Mln di euro) spettanti al Comune di Meda per la prescrizione n° 51 del CIPESS  sulla Compensazione Ambientale Valle dei Mulini poichè la cifra definita nel 2009, non è più sufficiente a coprirne per intero la realizzazione.

Proprio per questo, in Consiglio Comunale di Cesano Maderno, sarà discusso nella seduta del 24-10-024, un Ordine del giorno presentato e firmato da tutti i gruppi consigliari di maggioranza e opposizione avente ad oggetto: “Autostrada Pedemontana Lombarda: richiesta di adeguamento importi per compensazioni ambientali e viabilistiche”.

Questi interventi con quali risorse economiche saranno coperti ?
Al momento non è ancora chiaro se siano stati erogati i prestiti chiesti da APL alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) e alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
Va ricordato che per il prestito BEI, i gruppi ambientalisti contrari al completamento della Pedemontana, ritenendolo incongruente con le politiche di finanza ambientalmente sostenibile, inoltrarono ben due segnalazioni alla BEI. Ne abbiamo scritto il 5-12-023 e il 7-6-022.
In precedenti incontri pubblici, il Direttore Generale di APL, Sabato Fusco, ha dichiarato che la società è in grado di far fronte a Bonifica, Compensazioni Ambientali, (e presumibilmente anche gli espropri) con la cassa della società che ha a bilancio una cifra di circa 360 mln di euro.

NB:

AGGIORNAMENTO DEL 29-10-2024
Durante la seduta del Consiglio Comunale di Seveso del 29-10-2024 dedicata alla Bonifica da Diossina, soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e general contractor Pedelombarda Nuova, hanno dettagliato rispetto alle soglie sul particolato (PM2,5 e PM10) rilevate dai 9 campionatori (Stazioni Ricettori) - misure non in tempo reale ma ottenute in laboratorio in 7/10 gg.

I valori di soglia saranno fissati con riferimento a quelli rilevati dalla stazione ARPA di monitoraggio della qualità dell'aria di Meda.
Il valore di soglia risulterà da una Media ponderata sui tre anni precedenti del mese specifico su cui si sta effettuando l' analisi del particolato.
I campionatori forniranno 7 campioni giornalieri da cui si estrarrà il valore mediato sulle 24 ore.
Con ogni probabilità verrà aggiunto un campionatore a Seveso.

La stazione meteo che rileverà la velocità vento sarà alla postazione PMA5 a Cesano Maderno. 
Se la velocità del vento supererà i 25 km/h, il cantiere dovrà sospendere le attività di asportazione del terreno.
Al superamento del valore di soglia del contatore particellare e/o della velocità del vento, sarà trasmesso a mezzo telematico un messaggio di allarme al cantiere.
La decisione di fermo cantiere sarà del responsabile del cantiere.

APL e Pedelombarda Nuova non hanno dato notizie sul numero di alberi che verranno tagliati sui due ettari del Bosco delle Querce che subiranno la trasformazione d'uso ma annunciato che sarà prevista una pista d'accesso per il taglio proprio nel Bosco delle Querce.

lunedì 30 settembre 2024

MEDA E SEVESO : COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI DI PEDEMONTANA PER GLI ALBERI CHE VERRANNO ABBATTUTI NEL BOSCO DELLE QUERCE ?

Da tempo i gruppi ambientalisti locali segnalano che la realizzazione della tratta B2 dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, oltre che ad una bonifica delle aree contaminate dalla diossina, comporterà anche lo sbancamento e il disboscamento di una porzione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
La porzione, che nel primo progetto definitivo doveva riguardare 12 ettari, è stata ridotta nel 2012 a 2 ettari, con modifica dell'invasivo progetto.
Una modifica conseguente al pressing ambientalista esercitato dall'allora coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile (comprendente Sinistra e Ambiente di Meda ndr) che con le allora amministrazioni comunali della tratta B2, alcuni partiti e gruppi politici avevano condiviso azioni collegiali.

In questi mesi, purtroppo, l'iter realizzativo dell'autostrada è ripartito e ha fatto ulteriori passi.
É stata avanzata da parte di Pedelombarda Nuova, ai sensi degli art 43 e 44 della L.R.31/2008, agli uffici regionali preposti e al Parco Regionale Bosco delle Querce presso l'ufficio Ecologia di Seveso, la "Richiesta di  Autorizzazione alla Trasformazione d'Uso di Aree Boscate in località Parco Regionale Bosco delle Querce." 

Detto in parole semplici, l'autorizzazione all'abbattimento degli alberi presenti nei 2 ettari del Bosco delle Querce e all'occupazione del relativo suolo per allargare il sedime dell'attuale Superstrada Milano-Meda e trasformarla in autostrada.
La Relazione Forestale che accompagna la richiesta, ottenuta con accesso agli atti, identifica sia la classificazione boschiva delle aree, sia il loro cambio di destinazione d'uso definitivo e/o temporaneo sia la quantificazione e la scelta del sistema compensativo.
Secondo il documento prodotto nell'aprile 2024 dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda, complessivamente le formazioni vegetali censite presentano un valore naturalistico contenuto, "ma innalzato dalla sostanziale rarità di aree simili nel contesto territoriale assai antropizzato dell’alta pianura padana".
Per sottolineare la dura verità di questa frase, vogliamo ricordare che a causa della stessa Autostrada Pedemontana nel 2013 è stato sventrato e spezzato il bellissimo Bosco della Moronera, ultima foresta primaria del Nord Italia, inutilmente difeso a gran voce dagli stessi gruppi ambientalisti ricordati più sopra.

La tipologia di bosco oggi interessato dai tagli e dalle eradicazioni è assimilabile a un Quercio-carpineto dell’Alta Pianura
Per realizzare l'autostrada una superficie pari a 2,03 ettari di bosco sarà interessata dal cambio di destinazione d’uso. Di questi 2,03 ettari, 1,76 ha (86,70%) saranno interessati da trasformazione definitiva e i restanti 0,27ettari (13,30%) da trasformazione temporanea.

Per la Compensazione Forestale, il proponente (Pedemontana) ha scelto di monetizzare il taglio di alberi che effettuerà.

Le cifre che verranno versate ai Comuni di Meda e Seveso sono ottenute dall'applicazione dei sottodescritti parametri:

Costo unitario del soprassuolo: per le istanze di trasformazione presentate dal 1° gennaio 2023 ammonta a 3,0282 €/mq (d.d.g. n. 16542/2022).
Rapporto di compensazione: 1:4 (sia per trasformazione temporanea che definitiva)
Costo totale del soprassuolo: 3,0282 €/mq x 4 = 12,1128 €/mq
Costo unitario del soprassuolo: si fa riferimento al valore determinato dalla Commissione provinciale espropri di Monza e della Brianza, in particolare alla “Tabella dei Valori Agricoli Medi dei terreni, riferiti all’anno 2022, valevoli per l’anno 2023”, ai sensi dell’art.41 del D.P.R. 08.06.2001 n. 327 e s.m.i. e della L.R. Lombardia 04.03.2009 n. 3.

Costo unitario del suolo: i comuni di Meda e Seveso ricadono nella Regione Agraria n. 2, il valore da utilizzare è quello assegnato al Seminativo irriguo; pertanto, il valore unitario corrisponde a 7,33 €/mq.
Rapporto di compensazione: 1:4
Costo totale suolo: 7,33 €/mq x 4 = 29,32 €/mq
Costo totale unitario della compensazione: è dato dalla somma del costo totale del soprassuolo con il costo totale del suolo
Aumento del 20% per la monetizzazione: + 20% (4,14328)
L’importo dovuto per la compensazione del taglio boschi a seguito di esproprio permanente e trasformazione definitiva della porzione all’interno del Parco Naturale “Bosco delle Querce” è pari a € 875.309.
Per quanto riguarda la trasformazione temporanea la somma relativa alla compensazione è pari a € 35.588.
Complessivamente la compensazione è pari a € 910.897

Foto di repertorio di un taglio di alberi
Al Comune di Meda, con una trasformazione definitiva su 6606 mq spetterà una quota pari a  328.446 € cui si sommano altri 6.148 € per una trasformazione temporanea su 458 mq.
In totale Meda perderà una superficie boscata di 7064 mq monetizzata con 334.594 €.
Al Comune di Seveso, con una trasformazione definitiva su 10.999 mq spetteranno 547.463 € cui si sommano altri 29.440 € per una trasformazione temporanea su 2198 mq.
In totale Seveso perderà una superficie boscata di 13.197 mq monetizzata con 576.903 €.

Due ettari di superfici alberate con piante adulte del Bosco delle Querce verranno dunque disboscate con conseguente perdita di preziosi servizi ecosistemici per essere ricoperte di cemento e asfalto in cambio di una erogazione economica ai Comuni di Meda e Seveso.
La sottrazione di suolo libero si estenderà poi anche ai campi di via della Roggia a Seveso dove è prevista la costruzione di un'impattante vasca di laminazione, di due rotonde e della viabilità accessoria all'autostrada (vedi mappa sopra).

Consapevoli della perdita di verde che subiremo sulla tratta B2, così come sulla tratta C dove il danno sarà pesantissimo, i gruppi ambientalisti e le liste civiche già presenti al Tavolo Permanente sulla Bonifica da Diossina hanno il compito di chiedere e controllare che i versamenti ai comuni di Meda e Seveso siano utilizzati per nuove piantumazioni su aree da identificare, per i corridoi faunistici e per concretizzare la possibilità di espansione del Bosco delle Querce sulle zone di via della Roggia.
Una partita aggiuntiva rispetto al controllo da esercitare sulle Compensazioni Ambientali che ci vedrà impegnati e su cui non ci sottrarremo.
 
I gruppi ambientalisti e le civiche della tratta B2 di Pedemontana
 
Sinistra e Ambiente, Legambiente Seveso, Seveso Futura, 
Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, 
Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate

Rassegna stampa:
 
PRIMAMONZA:
Cliccare sopra per leggere l'articolo
 
IL GIORNO:
Cliccare sopra per leggere l'articolo
IL CITTADINO:

IL GIORNALE DI SEREGNO: