A questa decisione s'è opposta la Lista Progetto Macherio.
Con alcune giustificazioni, molte delle quali confutabili, l'amministrazione ha scelto di affossare il progetto costituito da un' unico intervento da cui, purtroppo e colpevolmente per non averne compreso la portata unitaria s'era già sfilato il comune di Lissone.
Sinistra e Ambiente-Impulsi, insieme con Legambiente Seveso, il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e il coordinamento Osservatorio PTCP di MB avevano cercato di interloquire con il sindaco Redaelli consigliandogli di valutare l'importanza e l'efficacia dell'impianto originario del PL24 per la sua unicità quale Compensazione di sistema su di un'area importante e chiedendogli altresì di non prendere decisioni affrettate e avventate in direzione differente, scegliendo comunque di utilizzare i fondi disponibili per le acquisizioni delle aree utili per concretizzare il PL24 e successive ulteriori ricerche di fondi per le azioni di ingegneria ambientale necessarie.
Purtroppo quel che temevamo si è avverato e Macherio ha scelto di trasferire la cifra accordata per la Compensazione Ambientale PL24 pari a 1,762 milioni di euro, spalmandola su ben 5 interventi frazionati, non contigui, sparsi sul suo territorio e con caratteristiche più da miglioria urbana che da creazione di spazi verdi ecosistemici.
Nella relazione tecnica, presentata dal Comune, sono stati identificate le 5 aree con le caratteristiche di massima degli interventi:
1. Belvedere - Parco regionale della Valle del Lambro con Riforestazione, orienteering e sicurezza stradale per ciclisti e pedoni
2. Area del Cimitero con rifacimento dei percorsi nelle zone soggette ad allagamento e di manutenzione straordinaria del bosco.
3. Parco di via Donizzetti con installazione sull’area sud di attrezzature per gli adolescenti.
4. Area della Chiesetta delle Torrette – Fraz. Bareggia con realizzazione di una piazza e un'area a verde in corrispondenza della Chiesetta
5. Via Milano con l’istituzione di un senso unico e la trasformazione della strada in un’area a proprietà pedonale, demolendo i marciapiedi esistenti e ricostruendo marciapiedi in calcestre.
Macherio, dopo iniziali incertezze, ha scelto la strada peggiore cioè quella di frammentare gli interventi sul suo territorio comunale su superfici scollegate.
Questa scelta inficia lo scopo e l'obiettivo originale delle Compensazioni Ambientali per ricucire parzialmente un territorio devastato dall'autostrada Pedemontana Lombarda.
Anche dinanzi al disastro conseguente alla realizzazione dell'infrastruttura, l'amministrazione ha scelto una logica d'intervento minimale che non consentirà di realizzare una progettazione ambientale compatta e significativa.
Tristezza infinita nel verificare che alcune amministrazioni sono ben lontane dallo spendersi efficacemente per preservare il proprio territorio.
Sotto, la relazione con la localizzazione delle 5 compensazioni frammentate e distribuite sul territorio del Comune di Macherio.



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