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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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mercoledì 5 aprile 2023

RADDOPPIO FERROVIARIO, SOTTOPASSO E AT1: LA COMPLESSITÀ DEGLI INTERVENTI ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE A MEDA

Il 30-3-023 abbiamo presenziato al Consiglio Comunale di Meda dove il presidente di FerrovieNord Fulvio Caradonna e due tecnici hanno illustrato la situazione dell'iter per il raddoppio della linea ferroviaria da Seveso a Meda e per la realizzazione del sottopasso di via Seveso-via Cadorna, con la chiusura del corrispondente passaggio a livello.

RADDOPPIO FERROVIARIO
Dopo il primo bando di gara andato deserto, il successivo è stato aggiudicato ed il 3-3-2023 è stato stipulato il contratto e ora si è in fase di progettazione esecutiva, da completarsi entro 6 mesi. 
La durata dei lavori è quantificata in 35 mesi con inizio a settembre 2023 e termine nel 2026. 
Si tratta di lavori di ammodernamento del sistema e del raddoppio dei binari da Seveso a Meda e da Seveso a Camnago.
L'importo è pari a 44 Mln di euro di cui 15 Mln per la tratta Seveso-Meda.
Il raddoppio da Seveso all'ingresso stazione di Meda comporterà il rifacimento del sottopasso dell'attuale superstrada ex ss35, del sottopasso della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso con un manufatto a spinta, lo spostamento del collettore fognario con sifone di bypass lì presente. In corrispondenza dei due sottopassi, la sede del tracciato ferroviario verrà variata.
L'allargamento della sede ferroviaria per posare il secondo binario necessiterà di spazio ed in Piazza della Chiesa verrà ridotto il calibro dell'attuale carreggiata parallela alla sede ferroviaria, risagomata l'area di verde
urbano e rivista la viabilità. Una serie di aree lungo il tracciato ferroviario attuale verranno espropriate.
Alla stazione di Meda verrà ampliato il fabbricato del magazzino merci con l'aggiunta di un nuovo locale che ospiterà le apparecchiature di segnalamento.

 

SOTTOPASSO DI VIA CADORNA/VIA SEVESO
Riguardo al sottopasso, lo stesso sconta un pesante ritardo rispetto al precedente cronoprogramma approvato in sede di accordo fra Comune di Meda, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), Concessione Autostrade Lombarde (CAL), Ferrovie Nord Milano e Regione Lombardia, definito con la delibera della Giunta regionale n. 4100 del 21-12-20 e successiva convenzione sottoscritta in data 21-05-2021 da tutti i soggetti.
L'accordo contempla la possibilità di modificare il cronoprogramma.
 
Regione Lombardia ha impegnato a bilancio una somma di 11 mln di euro per la realizzazione del manufatto.
Il sottopasso è stato scorporato dall'appalto integrato per il raddoppio della linea, anche se la sua realizzazione seguirà l'avvio dei lavori di raddoppio per poi procedere in parallelo.
L'illustrazione dei tecnici di FNM, le loro risposte ai quesiti posti a loro e al Sindaco dai Consiglieri Comunali non sono state totalmente soddisfacenti, essendo risultate poco dettagliate e con ampi margini di incertezza.
Come già abbiamo scritto in altri post, questi lavori avvengono in un comparto delicato e già congestionato per la viabilità e coinvolgono anche l'insediamento delle grandi strutture commerciali dell'ambito AT1 (ex Medaspan) che Sinistra e Ambiente non ha mai condiviso.

Sicuramente collegata e propedeutica ai lavori per il sottopasso e per il centro commerciale è la cosidetta bretellina (vedi immagine sopra) che dall'inizio di via Cadorna, dovrebbe passare sotto la rampa dello svincolo dell'uscita della superstrada Milano-Meda-Lentate rimanendo poi parallela alla linea FS Milano-Como-Chiasso per arrivare in via Busnelli.
Senonchè, i lavori non sono ancora iniziati perchè la strada ricade per buona parte dentro la fascia di rispetto ferroviaria e l'amministrazione ha chiesto la deroga per la sua realizzazione a F.S. Deroga che ancora non c'è anche se è stata annunciata una tempistica di un mese di attesa.

Per quanto riguarda il sottopasso, è in fase di elaborazione il progetto esecutivo che dovrebbe essere pronto a fine 2023 cui seguirà la validazione e l'indizione del bando di gara. Inizio lavori nel 2024 e fine lavori a maggio 2026.

Per far fronte al rischio idrogeologico in cui ricade il limite dell'area interessata dal sottopasso, la deviazione del Tarò/Certesa sarà attuata con l'allargamento dell'alveo, con uno scavo più profondo e con l'innalzamento della livella del nuovo ponte, aumentando così la portata idraulica nel tratto interessato.

Il sottopasso con 2,75 mt per corsia di marcia + 0,5 mt  di banchina sarà dotato di passerella pedonale (al momento su di un solo lato - vedi sezione nel documento sotto) ma non è ancora definito se a raso o rialzata e con ogni probabilità, le misure consentiranno il passaggio di soli pedoni o di biciclette accompagnate a mano.
Verrà realizzata anche una sottostante vasca di laminazione con raccolta acqua la cui manutenzione insieme a quella delle pompe estrattive sarà a carico dell'amministrazione medese.
Purtroppo non è stato dato alcun dettaglio sulla pendenza delle rampe di accesso e l'ampiezza delle corsie lascia qualche dubbio rispetto al passaggio in contemporanea di mezzi pesanti.
Non v'è stata risposta nemmeno sull'azione che si intende promuovere per gli altri 6 passaggi a livello lungo il tracciato medese di Ferrovie Nord.
Rispetto agli extracosti delle materie prime, Caradonna è stato molto evasivo, senza spiegare da quale normativa o automatismo contrattuale verrebbero coperti. Ha semplicemente affermato che Regione Lombardia si occuperà di far fronte ad eventuali aumenti del preventivato costo realizzativo del sottopasso e che FNM monitora con attenzione le variazioni dei prezzi di mercato a mezzo delle tabelle dei costi dei materiali, costantemente aggiornate da FS.
Durante il periodo di cantiere diurno e notturno, la viabilità sarà rivista affidandone l'analisi al centro studi PIM.

LE NOSTRE VALUTAZIONI
Il gruppo di Sinistra e Ambiente ha sempre considerato estremamente critica la viabilità nel comparto via Cadorna - via Piave - via Busnelli, svincolo superstrada Milano-Lentate sul Seveso. 
Una condizione venutasi altresì a complicare con la scelta di due amministrazioni succedutesi nel tempo (Caimi e Santambrogio)  di consentire la realizzazione di un polo commerciale sull'area ex Medaspan (AT1). Scelta poco oculata che richiamerà altro traffico veicolare nel comparto, a nostro avviso sottovalutato e non considerato in una analisi di proiezione sui volumi di traffico che non fa i conti con l'insediamento commerciale.
L'amministrazione ha scelto di attuare il superamento della linea ferroviaria con un sottopasso, dal costo elevato a carico della Regione, quale "anticipo" rispetto alla copertura economica che doveva essere coperta dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL). La giunta Santambrogio non ha preso in considerazione l'ipotesi sovrappasso, perorata da altri gruppi politici e da alcuni cittadini, peraltro priva di una progettazione aggiornata con annessa quantificazione dei costi, .
Entrambi i manufatti portano con sè delle criticità e per questo Sinistra e Ambiente ha sempre chiesto trasparenza e valutazione attenta sulle scelte.
Questa richiesta non è stata soddisfatta e siamo arrivati a una illustrazione di massima da parte della società incaricata della progettazione del sottopasso solo dopo che il concordato cronoprogramma realizzativo è saltato e solo quando lo stesso sindaco Santambrogio s'è ritrovato a gestire una realtà fatta di soli annunci.
Addirittura Santambrogio ha chiesto a tutti i gruppi consiliari di votare un singolare e assurdo Odg, proposto dalla sola maggioranza, in cui il sindaco viene impegnato a "avere costanti aggiornamenti da parte di Ferrovie Nord sulla realizzazione del sottopasso di via Seveso/Cadorna e sul raddoppio dei binari nella tratta Seveso-Meda".
Un OdG che è stato poi approvato solo dalla maggioranza di Lega-F.I-FdI-Lista Civica Santambrogio Sindaco.
Noi pensiamo che su quest'intervento è meglio non avere fretta e valutare attentamente e in tempo utile le soluzioni tecniche definite negli elaborati di FNM.
Per una parte della nostra città, qualora partano i lavori e i cantieri di realizzazione, si preannuncia una situazione difficile visto la tipologia degli interventi che interesseranno una consistente porzione di Meda, comprendente l' AT1 ex Medaspan e l'intera viabilità che lo circonda.

venerdì 28 maggio 2021

POTENZIAMENTO LINEA FERROVIE NORD NODO SEVESO-MEDA-CAMNAGO: PARTE L'ITER SUL PROGETTO DEFINITIVO


Ci eravamo già occupati nel 2018 del progetto di potenziamento della linea Ferroviaria di Trenord al nodo di Seveso-Meda-Camnago.
Ci sono ora delle novità.
In data 18/5/2021 Regione Lombardia ha dato avviso e pubblicato la documentazione relativa all’avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo relativo all’intervento per la realizzazione dei raddoppi ferroviari nelle tratte Seveso-Meda e Seveso-Camnago e delle opere sostitutive del Passaggio a Livello PL in comune di Seveso (prog. km 20+297 – 21+426), sulle linee ferroviarie Milano - Seveso – Asso e Seveso - Camnago.
Gli interventi previsti ricadono nei territori dei comuni di Barlassina, Lentante sul Seveso, Meda e Seveso.
Si tratta del raddoppio della linea ferroviaria da Seveso a Meda, del prolungamento a doppio binario a partire da Seveso sino a Camnago, della chiusura dei due passaggi a livello posti prima (corso Montello) e dopo la stazione di Seveso (via Manzoni) con realizzazione di un sottopasso veicolare e di una passerella ciclo-pedonale.

SEVESO
Le soluzioni progettuali identificate sono state molto dibattute e hanno suscitato parecchie perplessità tra alcune forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Rispetto alla precedente ipotesi, molto è cambiato. L'attuale soluzione prospetta un sottopasso a doppio senso di marcia realizzato con imbocco sulla via Zeuner (parallela alla linea ferroviaria) e passaggio sotto l'area della stazione stessa per sbucare in via R. Sanzio, dalla parte opposta. Evidentemente verrà ridisegnata la viabilità della zona poichè la chiusura dei due PL interromperà la continuità attuale di via Montello e di via Manzoni. Nel complesso ex Schwarzenbach un edificio dovrebbe essere demolito parzialmente e verrà creata una nuova viabilità d'accesso.

Il sottopasso a Seveso

La passerella ciclopedonale con rampe di accesso e ascensori dovrebbe invece collegare via Sanzio con via Corridoni consentendo anche l'accesso alla banchina centrale della stazione.
 
La passerella ciclopedonale a Seveso

Parte delle opere è in ambito "Comparti Storici, Centri Storici e Nuclei di antica formazione" e nella fascia di rispetto fluviale. Si rende pertanto necessario il parere preventivo della Commissione per il Paesaggio e quella dell'Ente competente.

CAMNAGO
Gli interventi di ampliamento del sedime ferroviario occuperanno parzialmente alcune aree parte della rete ambientale comunale e provinciale. Nel documento d'inquadramento generale Ferrovienord promette che  la progettazione dovrebbe minimizzarne l'uso di suolo. Nel cronoprogramma è evidenziata anche la chiusura del passaggio a lovello (PL) di via Leoncavallo in zona Farga.

MEDA
Per quanto riguarda il raddoppio da Seveso verso Meda, anche in questo caso, parte dell'ampliamento del sedime ferroviario occuperà parzialmente alcune superfici della rete ambientale comunale e provinciale.  Il raddoppio da Seveso all'ingresso stazione di Meda comporterà il rifacimento del sottopasso dell'attuale superstrada ex ss35, del sottopasso della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso e del sifone di bypass lì presente. In corrispondenza dei due sottopassi, la sede del tracciato ferroviario verrà variata.
Oltre a questo, l'allargamento della sede ferroviaria per posare il secondo binario necessiterà di spazio e per questo, in Piazza della Chiesa verrà ridotto il calibro dell'attuale carreggiata parallela alla sede ferroviaria, risagomata l'area di verde urbano e rivista la viabilità. Una serie di aree lungo il tracciato ferroviario attuale verranno espropriate.
La zona P.za della Chiesa con il progetto di riduzione della strada

Alla stazione di Meda verrà ampliato il fabbricato del magazzino merci esistente con un locale dedicato ai dispositivi di segnalazione.
Il prolungamento dell'edifici Magazzino alla stazione di Meda

Sotto, le mappe con l'allargamento della sede ferroviaria a Meda, con le aree da espropriare.

Nel cronoprogramma (vedi sotto) sono anche comprese le "opere sostitutive del Passaggio a Livello di via Cadorna a Meda" che includono lo spostamento dell'alveo del Tarò/Certesa per il sottopasso lì localizzato.
Qui puoi scaricare la relazione generale.

sabato 10 ottobre 2020

I LIMITI DELLA POLITICA MEDESE SU SOTTOPASSO O SOVRAPPASSO

Sulla vicenda medese avente come argomento la scelta di un sottopasso o di un sovrappasso per il superamento della linea ferroviaria di Trenord, i gruppi di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ e di SINISTRA E AMBIENTE hanno stilato delle riflessioni  comuni.
 

Con il Consiglio Comunale tenutosi tre mesi fa, il 25-6-2020, il Sindaco Luca Santambrogio e la sua maggioranza composta da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno, nei fatti, preso una decisione relativamente al superamento della linea FNM.
In quella sede, la maggioranza ha respinto contemporaneamente la mozione dei gruppi del PD e della Lista CAIMI Sindaco che avrebbe impegnato il Sindaco e la Giunta a convocare la Commissione Territorio e Ambiente con lo scopo di attivare un percorso di esame del sottopasso via Seveso-via Cadorna e l’interpellanza del Polo Civico che chiedeva di motivare le ragioni della scelta sulla base di due diverse opzioni, includendo il sovrappasso della linea FNM in zona stadio comunale di via Busnelli.
Nella stesso Consiglio, la maggioranza, ha approvato una variazione di bilancio per spese d'investimento di cui 2 Mln di euro sono destinati ad integrare le risorse che erano già previste a bilancio di previsione da Regione Lombardia (9 Mln di euro) per il sottopasso.
Dopo soli due mesi da quel momento, Regione Lombardia (la cui guida, guarda caso leghista, si distingue per inique disposizioni volte ad avvantaggiare sindaci esponenti di giunte dello stesso partito e di destra) ha rilanciato con la delibera di Giunta 3531 del 5 agosto 2020 e aggiunto al bilancio di previsione anche questi ultimi 2 milioni di euro inserendoli tra le risorse del Programma degli interventi per la ripresa economica (2020-2023). Il contributo regionale sarà però disponibile solo nel 2023.
Questi due milioni di euro, ai sensi della stessa DGR 3531, con ogni probabilità rischiano però di non essere effettivamente assegnati essendo l'intervento già coperto da un finanziamento pubblico, quello del Comune di Meda.
Del sottopasso esiste uno studio di fattibilità e un progetto definitivo che è collegato alle opere viabilistiche complementari di Pedemontana e il cui costo realizzativo verrebbe così "anticipato" integralmente da Regione (e Comune di Meda) semprechè vengano realmente messi a disposizione i fondi stanziati a bilancio.
Forte di questa situazione, l'amministrazione medese non ha consentito momenti di analisi, approfondimento e valutazione condivisa su quale soluzione scegliere. Nel frattempo, anche il PD medese s'è dichiarato soddisfatto degli atti di Regione Lombardia che hanno chiarito le sue "perplessità di ordine economico" - non quindi sulla soluzione sottopasso da adottare, in perfetta continuità con le decisioni dell'allora giunta Caimi.

Il sottopasso ha parecchie criticità: necessita dello spostamento dell'alveo del Tarò/Certesa, è al limite della zona mappata nel PGT come area a rischio idrogeologico per esondazione del Tarò e può essere scenario di allagamento in caso di forti e violente precipitazioni creando disagio se non pericolo oggettivo per gli automobilisti. Intercetta inoltre il "Sevesello", antica roggia tombinata e un collettore fognario, ha un costo realizzativo elevato (11 milioni di euro) e l’importante area di cantiere isolerebbe un’intera zona per lungo tempo.
A suo favore c'è la fase avanzata di progettazione con uno studio di fattibilità, un progetto definitivo  mentre non c'è l'esecutivo di cui dovrebbe occuparsene TreNord.
Le risorse economiche di 9 + 2 milioni sono state messe a bilancio regionale e comunale seppur con l'incertezza di assegnazione della tranche dei 2 milioni, comunque pianificata nel 2023.

Anche il sovrappasso ha le sue criticità, la principale delle quali è relativa alle superfici dove dovrebbe essere allocato, nel corridoio libero posto tra la linea RFI Milano-Chiasso, l'area ex Medaspan e il vecchio, ma ancora utilizzato campo sportivo comunale Busnelli. Tali superfici sono vincolate nell'attuale PGT medese come fascia di salvaguardia per il progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Milano-Chiasso. Per realizzare il sovrappasso sarebbe necessario ottenere una deroga da RFI. Sull'ipotesi di sovrappasso non esiste alcun progetto nemmeno nella fase preliminare, nè tantomeno una valutazione economica di massima.
Per entrambe le soluzioni, andrebbe meglio configurata la viabilità a ovest della linea Trenord, ma anche e soprattutto ad est per l’ipotesi sovrappasso.

L'amministrazione comunale con i gruppi politici di maggioranza che la compongono (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia) s'è più volte pronunciata con decisione a favore della soluzione sottopasso, affermando che qualsivoglia criticità è tecnicamente risolvibile.
Sicuramente per il sottopasso l'avere uno studio di fattibilità, un progetto preliminare e l'appoggio di Regione Lombardia con lo stanziamento dei fondi a bilancio sono indubbi aspetti che favoriscono la posizione del sindaco Santambrogio, della sua Giunta e della sua maggioranza.

L'azione dei sostenitori del sovrappasso non è stata all'altezza di aprire un confronto vero e allargato. 
E' stata un'azione fatta di interrogazioni e mozioni in Consiglio Comunale da parte del consigliere di un gruppo di minoranza (Polo Civico per Meda) e da una campagna mediatica sui social e sulla stampa locale attuata da singoli che ha coinvolto individualmente anche alcune figure professionali operanti sul territorio al fine di presentare il sovrappasso quale soluzione migliore per Meda.
Certamente operazioni insufficienti a creare ripensamenti o a far crescere contraddizioni e dissensi all'interno della maggioranza e tra i sostenitori del sottopasso.
Chi preferisce il sovrappasso ha creato le condizioni per un'esposizione di alcune persone ma non ha modificato minimamente la volontà di scelta degli amministratori.
Serviva ben altro.
L'esperienza fatta da Sinistra e Ambiente nel coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ci porta ad affermare che serviva una pratica e un'azione collegiale e non di singoli individui, spesso più attenti all'apparire che ad ampliare le adesioni e le condivisioni.
Serviva coinvolgere altri gruppi ed associazioni del territorio con cui mettere in comune un obiettivo.
Serviva spendere tempo ed energie per convincere, mediare e condividere azioni ed argomentazioni come soggetti collettivi.
Serviva mostrare che sul territorio esistono significative parti della cittadinanza che volevano capire e discutere prima di prendere decisioni definitive e pertanto essere coinvolte in un processo di conoscenza delle soluzioni in campo, in tutti i loro aspetti.
Non va nascosto infine che realizzare un sottopasso o un sovrappasso darà rispondenza alla prescrizione regionale del "superamento" della ferrovia, dando facoltà di apertura del centro commerciale la cui costruzione è prevista nell'ambito di trasformazione AT1 (ex Medaspan).
Un progetto, con tanto di piano attuativo, che non ci ha mai convinto perchè la consideriamo foriera di nuovo traffico veicolare aggiuntivo e causa di potenziale rischio per i negozi di prossimità ancora presenti a Meda.
In questo "scontro" si sono dunque ancora una volta rivelate tutte le debolezze e le malattie croniche della politica medese, fatta da decisionismo escludente, chiusura al confronto e individualismi sterili. Pratiche negative che bloccano la conoscenza condivisa e diffusa e la consapevolezza che consente di fare una scelta, vagliandola nella sua completezza.

IMPULSI - SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ + SINISTRA E AMBIENTE

sabato 17 marzo 2018

POTENZIAMENTO LINEA FERROVIE NORD NODO SEVESO- MEDA-CAMNAGO: PRIMA DISCUSSIONE IN CC A SEVESO

La Delibera di Giunta Regionale X/4423 del 30/11/2015 prevede e pianifica una serie di interventi per potenziare la rete ferroviaria lombarda in concessione.
Tra gli interventi, rivestono particolare importanza quelli relativi al nodo ferroviario di Seveso, al ramo verso Camnago e a quello verso Meda.
In particolare la DGR X/4423 configura una serie di interventi di breve e lungo termine:
  • Nodo di Seveso con ammodernamento tecnologico e infrastrutturale
  • Linea S2: ripristino dell’attestamento a Meda (ogni 30’) e Mariano (ogni 60’)
  • Raddoppio ramo Seveso – Camnago
  • Raddoppio ramo Seveso – Meda
  • Nuovo segnalamento Palazzolo - Seveso
Sono interventi definiti come urgenti e prioritari ma non ancora del tutto coperti economicamente poichè legati a risorse regionali e a trasferimenti dello Stato.
Giovedì 15-3-018 il Consiglio Comunale di Seveso ha discusso ed approvato a maggioranza il progetto presentato da Ferrovie Nord relativo alla  fattibilità tecnico economica del potenziamento del nodo ferroviario di Seveso e della predisposizione per il futuro raddoppio sulle linee Milano-Asso (tratto da Seveso a Meda) e Seveso-Camnago.
Si tratta della prima fase progettuale, coperta da finanziamento, attinente le strutture ferroviarie comprese nel Comune di Seveso e che comporterà:
  • Adeguamento della stazione di Seveso con configurazione a Bivio;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Meda fino al PL di via S.Carlo;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Camnago fino all’altezza dell’ingresso al Parco ferroviario a nord della stazione di Seveso;
  • Sostituzione dell’apparato ACEI con un nuovo Apparato Centrale Computerizzato di tipo statico con implementazione in logica di apparato multistazione (ACCM);
  • Adeguamento dell’impiantistica ferroviaria legata alle modifiche di piazzale (TE, segnalamento);
  • Realizzazione delle opere di sede per l’ampliamneto dell’attuale sedime ferroviario nei tratti a singolo binario
Lo studio di fattibilità tecnico/economico definisce anche un cronoprogramma delle attività con un progetto definitivo (ipotizzato per settembre 2018) cui dovrà seguire un esecutivo da elaborare ed approvare (previsione a gennaio 2019). La conclusione teorica dei lavori è ipotizzata per il giugno 2021.
Difficile verificare se i benefici prospettati per il Comune di Seveso e i pendolari (diminuzione del 30% dei tempi di attesa ai passaggi a livello e aumento della capacità di linea) siano frutto di una stima fatta su simulazioni matematiche o solo un obiettivo che ci si prefigge di raggiungere.

Pensiamo sia importante seguire tutti questi passaggi, che dovrebbero poi estendersi ai raddoppi completi delle tratte verso Camnago e verso Meda.
Il potenziamento della linea di Ferrovie Nord, con i raddoppi, è sicuramente una scelta positiva che però ha delle criticità innegabili di non facile soluzione poichè la linea taglia in due parti distinte centri fortemente urbanizzati ove permangono i  problemi degli attraversamenti della linea ferroviaria.
Sono una costante a Seveso, ma anche a Meda, le code e gli intasamenti veicolari determinate dalla chiusura dei passaggi a livello.
Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Meda fotografa questa situazione, identificando già ora condizioni di difficile viabilità cittadina.
Il raddoppio della tratta Seveso-Meda introduce per il territorio una variabile tuttavia ancora non contemplata dal PGTU medese poichè si tratta di uno scenario di un "futuro" non lontano.
Nel merito, il gruppo di Sinistra e Ambiente tra le osservazioni (purtroppo tutte bocciate), aveva chiesto che nel PGTU venisse considerato meritorio di enunciazione  (e successiva analisi) proprio il raddoppio ferroviario Seveso-Meda.
Lo scenario futuro comporterà necessariamente la probabile riduzione del calibro della via Busnelli e impatterà sul comparto di via Cadorna, via Piave e viale Francia.
Un comparto dove il concentrato di incognite e di dubbie e problematiche realizzazioni è alto essendo lì previsti un complicato sottopasso della ferrovia con spostamento dell'alveo del Tarò da realizzare con i fondi inesistenti dell'inutile autostrada Pedemontana  e un altrettanto inutile centro commerciale sull'area ex Medaspan che richiamerà traffico veicolare aggiuntivo e la cui apertura è condizionata da una prescrizione della Regione Lombardia proprio sul superamento della linea ferroviaria.
E' comunque evidente che la soluzione per il superamento della ferrovia all'altezza di via Cadorna/Seveso e la pianificazione urbanistica dell'ex area Medaspan andrebbero completamente riviste.

La presentazione del progetto di Seveso