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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 13 luglio 2024

I CONTENUTI DEL “TAVOLO PERMANENTE” SULLA BONIFICA DA DIOSSINA LUNGO LA TRATTA B2 DI PEDEMONTANA RIUNITOSI IL 9 LUGLIO 2024

Il 9-7-024 s'è tenuto il secondo incontro del "Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da Diossina" lungo la tratta B2 di Pedemontana.
Come è nel nostro stile, anche questa volta abbiamo scelto un tipo di comunicazione che rifugge dal dare annunci e ci siamo presi il tempo necessario per cercare di informare dettagliatamente in merito ai contenuti dell'incontro.
I gruppi ambientalisti e le liste civiche Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Cittadini per Lentate che lo hanno chiesto e ottenuto, erano presenti con una motivata delegazione.
All'incontro erano presenti oltre ai soggetti incaricati della Bonifica (CAL, APL, Pedelombarda Nuova) gli organismi preposti al controllo (ARPA e ATS), i soggetti istituzionali (la Provincia di MB, la Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, il coordinatore dei Sindaci della B2, alcuni sindaci della B2).

I DATI DEI LOTTI FUNZIONALI DA BONIFICARE 
Il General Contractor Pedelombarda Nuova ha affidato l'esecuzione della Bonifica ad alcune ditte specializzate iscritte alla categoria 9 dell'albo nazionale Gestori Ambientali.
Si tratta delle aziende Dimensione Ambiente e Nico srl per i lotti 1,3,4.5,6 e di Elios srl per i lotti 2, 2A e 3A.


Come è da tempo noto, la bonifica interesserà 8 lotti funzionali così suddivisi:

Si tratta in totale di 44.386 m3 pari a 79.895 ton di terreno contaminato su una superficie di 120.474 m2 cui aggiungere gli apparati radicali delle piante abbattute e le acque di lavaggio dei mezzi che saranno da smaltire in apposite discariche.
C'è stato un incremento dei volumi di scavo dovuti all'introduzione della variante sul lotto 3 laddove sulle gallerie artificiali Seveso e Baruccanetta verrà realizzato uno spazio verde da destinare a parco (ne abbiamo scritto qui).

APL ha comunicato che le prime attività gestite da Pedelombarda Nuova partiranno questo Luglio con il monitoraggio "ante operam" sulle aree degli 8 lotti di bonifica .
Monitoraggio effettuato con gli strumenti di campionamento del particolato atmosferico PM10 e PM2.5 e del parametro Diossine ricavando successivamente in laboratorio le quantità misurate.
Questa attività serve per fissare e conoscere il livello di "bianco o di zero" prima dell'inizio dei lavori e avrà durata di circa 10 giorni.

Successivamente si passerà alle seguenti attività:

  • accantieramento degli 8 lotti con la predisposizione delle recinzioni, della logistica, del cantiere operativo, della viabilità di accesso etc. Prevista ad agosto.
  • caratterizzazione " in banco" delle aree interessate alla bonifica suddivise in maglie (30x30) per definire il livello di dettaglio della contaminazione del terreno da asportare. Tempo stimato: 2 Mesi.
  • rimozione terra contaminata e suo stoccaggio con trasporto in discarica in un tempo stimato attorno ai 37 giorni
  • back office o post-produzione con elaborazione delle analisi dei campioni di collaudo per la certificazione di avvenuta bonifica
  • Validazione e certificazione di avvenuta bonifica.

Nuova Pedelombarda, probabilmente a settembre, prevede di partire con le attività sul lotto 3A e 6,  localizzati a Cesano Maderno ma con fasi di lavorazione anche sovrapposte tra i lotti.

TEMPISTICHE DEI GIORNI DI SCAVO E DEL TRASPORTO MATERIALE CONTAMINATO
Sono stati quantificati i giorni di scavo per ogni lotto con una stima dei viaggi giornalieri necessari per trasportare il materiale contaminato nelle discariche autorizzate allo stoccaggio.

Per ogni lotto sono state identificate le piste per raggiungere le aree sorgenti di contaminazione.
Le piste saranno realizzate con materiale nuovo, posizionato sopra il terreno e smantellate una volta terminate le attività con conferimento in discarica previa caratterizzazione dei componenti.

MODALIT­À DI INTERVENTO
Lo scavo con rimozione del terreno contaminato verrà coperto con telo in ldpe (polietilene a bassa densità) per evitare che vento o eventi climatici avversi possano sollevare terra.

 

In situazione di normalità alle attività saranno affiancate dispositivi di abbattimento delle polveri (cannon-fog).
I terreni scavati saranno caricati direttamente sull'autocarro munito di telone a copertura automatica.
All'uscita dalle piste di cantiere, prima di immettersi in viabilità pubblica i mezzi saranno bagnati con lavaggi ruote a mezzo idropulitrici. L'acqua di risulta sarà trattata come rifiuto.
Verranno utilizzate recinzioni antivento e i lavoratori saranno forniti di DPI (mascherine e tute in tyvek).
I parametri meteorologici saranno monitorati con centraline per misurare la velocità del vento e la sua direzione onde poter determinare se esista o meno la necessità di fermare le attività in giornate particolarmente ventose.

VALIDAZIONE DELLE ANALISI DI CARATTERIZZAZIONE DEI BANCHI E DELLE ANALISI PER LA CERTIFICAZIONE DI AVVENUTA BONIFICA
Sulle superfici oggetto di scavo e asportazione del terreno, verranno preliminarmente effettuati campionamenti con analisi chimiche per caratterizzare "il banco" onde classificarne il livello di contaminazione e la tipologia di discarica di destinazione del materiale.

Altre analisi chimiche riguarderanno a fine scavo, la fase di
collaudo di avvenuta bonifica.
In questa fase finale sono previsti 908 campionamenti sul fondo scavo e sulle pareti e in caso di non-conformità il lavoro di asportazione proseguirà e saranno effettuati nuovi campionamenti.
La Validazione delle analisi chimiche sarà effettuata in contradditorio con ARPA cioè con campioni a sua disposizione per l'analisi.
ARPA avrà il ruolo di organismo validatore delle analisi mentre la Provincia di MB certificherà l'avvenuta bonifica svincolando i lotti funzionali.

MONITORAGGIO POLVERI SOSPESE E DIOSSINA
L'eventuale dispersione in atmosfera della diossina dovuta alla movimentazione del terreno contaminato verrà controllata con 9 campionatori volumetrici a prelievo continuo (denominate Stazione Ricettore secondo il Piano di Monitoraggio Polveri) posizionate in corrispondenza degli 8 lotti.

2 strumenti nel Lotto 1 a Meda (PMA1 e PMA2)
2 strumenti nel Lotto 2 e 3 di Seveso (PMA3 e PMA4)
5 strumenti nei lotti 4,5 e 6 a Cesano Maderno (PMA5, PMA6, PMA7, PMA8, PMA9).

 

Il campionamento giornaliero sarà analizzato in laboratorio per quantificare con metodo gravimetrico i valori di PM2.5 e PM10 e con altro sistema i congeneri di Diossine.
É stato dichiarato un tempo di estrazione e elaborazione dei dati analitici di 7/10 giorni.

Il dato della concentrazione di diossine nell'aria non sarà dunque istantaneo e gli eventuali blocchi di cantieri nell'immediatezza saranno legati al superamento dei valori di PM2.5 e PM10 rilevati dallo strumento "contatore particellare" denominato "Stazione di Cantiere secondo il Piano di Monitoraggio polveri".
Solo questo contatore particellare sarà in grado di fornire la misura in tempo reale e quindi determinare o meno la sospensione delle attività per valori elevati delle polveri sospese.

SUDDIVISIONE DEL MONITORAGGIO
Il Monitoraggio si dividerà in fase "ante-operam" e "in corso d'opera" e sarà seguito dalla soc. Edison Next.
Il monitoraggio della fase ante-operam ha inizio e si conclude prima dell’insediamento dei cantieri e dell’inizio dei lavori.
Durerà 7 giorni consecutivi in contemporanea presso tutte le Stazioni ricettore.
La base dati così costituita descrive lo scenario cosiddetto “di bianco” rispetto alla quale effettuare la valutazione comparata con i controlli e le misure durante la fase "in corso d'opera" che comprende le attività di Cantierizzazione, Caratterizzazione "in banco" dei terreni come rifiuto,Scavo e smaltimento aree di bonifica, Esecuzione collaudi di bonifica, Dismissione del cantiere.
Questi dati non saranno però gestiti direttamente da ARPA che potrà invece riceverli e valutarli con l'Osservatorio Ambientale sulla Pedemontana, costituito nel 2010, che si avvale del Supporto Tecnico fornito da ARPA Lombardia.
 
VIABILITÀ INTERESSATA PER I TRASPORTI DEL MATERIALE CONTAMINATO
Sono state definite per ogni lotto le strade urbane utilizzabili per la percorrenza degli autocarri che dovranno poi immettersi nell'attuale superstrada per raggiungere le discariche dove verrà conferito il carico.

DURATA DELL'INTERVENTO DI BONIFICA
Sono stati ipotizzate le tempistiche per l'esecuzione della bonifica sugli 8 lotti funzionali, comprensive di tutte le attività.
Tali tempistiche potranno modificarsi con attività accorpate e contemporanee su più lotti, per imprevisti  e/o non conformità di bonifica dell'area compresa nel lotto.
La durata è variabile dai 107 ai 180 giorni.
Esattamente:
 
Lotto 1 a Meda                                     181 giorni
Lotto 2 a Seveso                                  151 giorni
Lotto 2A a Seveso                                151 giorni
Lotto 3 a Seveso-Cesano Maderno      146 giorni
Lotto 4 a Cesano Maderno                  151 giorni
Lotto 5 a Cesano Maderno                  107 giorni
Lotto 6 a Cesano Maderno                  107 giorni

SITI DI SMALTIMENTO MATERIALE CONTAMINATO
I siti di smaltimento non sono in provincia di MB, sono in carico alle società di gestione e quindi sono stati concordati da Elios srl e Dimensione Ambiente-Nico srl, vagliati dal contraente generale, sottoposti anche
all'avallo del controllo verifica antimafia e delle loro autorizzazioni.
Sono stati scelti più siti per evitare viaggi verso discariche che in un dato periodo non possano ricevere il conferimento.

 
ALCUNI APPUNTI CHE FACCIAMO SUI CONTENUTI DELL'INCONTRO

L'illustrazione tecnica sulla Bonifica da Diossina da parte di APL e di Pedelombarda Nuova ha lasciato qualche buco informativo e generato qualche perplessità nella nostra delegazione.
I soggetti esecutori della bonifica, esclusa la dichiarazione di avvio del monitoraggio "ante operam” a questo luglio e la partenza della bonifica dai lotti 3A e 6, non hanno però saputo definire una esatta sequenza dei lotti successivi in cui verranno avviate le attività, e tantomeno dare date per gli  interventi a venire, limitandosi a esporre cronoprogrammi privi del preciso riferimento temporale.
Anche il sistema di controllo sulle misure di monitoraggio genera perplessità poiché l'acquisizione dei risultati non è in tempo reale per le 9 Stazioni dei Ricettori e non v'è su di esse un controllo e una gestione diretta di ARPA.
La soc. Autostrada Pedemontana Lombarda non ha poi saputo quantificare il numero degli alberi che dovranno essere abbattuti e smaltiti come rifiuti per consentire la Bonifica e non è stato illustrato alcun dato numerico per gli alberi interessati dal disboscamento sui 2 ettari di Bosco delle Querce per ampliare il sedime stradale. Non è stato citato alcun ente competente dal punto di vista naturalistico come consulente per questi aspetti delicati che impattano sul sistema ambiente nel suo complesso e sulla vita della fauna domestica e selvatica oltreché, va da sé, su quella umana.
La partita del controllo delle Compensazioni Forestali e del controllo sull'utilizzo dei fondi per esse disponibili sarà sicuramente un altro aspetto di cui i gruppi ambientalisti dovranno occuparsi.
Sulla necessità di restituire un livello di informazione e consapevolezza sulla Bonifica alla cittadinanza, APL si è dichiarata disponibile a partecipare a incontri organizzati dalle amministrazioni che escludano però "provocazioni e goliardie".
Va comunque ricercato un metodo e una modalità che consenta una diffusione capillare delle informazioni sulle attività di Bonifica anche con confronti diretti con la cittadinanza, così come era inizialmente previsto nel Progetto Operativo di Bonifica al capitolo "Comunicazione".

PROSSIME CONVOCAZIONI
Secondo le dichiarazioni di APL, il Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da Diossina verrà convocato nuovamente appena un nuovo "milestone (espressione di APL ndr)" o traguardo intermedio si prospetta o sarà raggiunto.
Evidentemente ci auguriamo che anche eventuali richieste di convocazione formulate dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche che hanno chiesto e ottenuto l'avvio di questa assise per tramite del Sindaco di Cesano Maderno, coordinatore delle amministrazioni interessate dalla Tratta B2 di Pedemontana, siano prese in adeguata considerazione.

giovedì 11 luglio 2024

IL 10 LUGLIO 2024, L'INIZIATIVA "PASSI DI MEMORIA" HA SUSCITATO INTERESSE TRA I CITTADINI


L'iniziativa "Passi di Memoria" nata dalla collaborazione tra il Circolo "Laura Conti" di Legambiente Seveso, Seveso Futura e Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda per ricordare il disastro diossina dell'ICMESA del 1976 ha suscitato interesse e una buona partecipazione da parte dei cittadini.

Oltre a illustrare i contenuti dei pannelli al muro dell'ICMESA a Meda e quelli del Ponte della Memoria nel Bosco delle Querce, il momento di parola ha arricchito l'iniziativa con uno sguardo sulla Storia di quello che nel recente passato fu ilpesante fardello di danno alla salute e all'ambiente generato dal comparto della chimica in questa parte di Brianza, con un'informazione e un confronto sulle buone pratiche partecipative sia per fare Memoria sia per attivare azioni che guardano alla conservazione ambientale e al futuro.

Lo raccontano i promotori dell'iniziativa con una comunicazione sulla serata.


Seveso-Meda 10 luglio 2024: Passi di Memoria

Il 10 luglio 2024 ha segnato i 48 anni trascorsi dal grave disastro ambientale provocato nel 1976 con la fuoriuscita di Diossina dall’ICMESA di Meda. Una data che è stata ricordata con l’iniziativa pubblica “PASSI DI MEMORIA” nata dalla collaborazione tra il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso e i gruppi di Seveso Futura, Sinistra e Ambiente e Impulsi di Meda. 
Soggetti che da anni lavorano insieme per dare continuità e futuro al percorso della Memoria avviato dal Circolo “Laura Conti” al principio di questo nuovo millennio.
Associazioni e gruppi si sono ritrovati con i cittadini la sera del 10 luglio per il primo “passo di Memoria” illustrativo, davanti al pannello che l’Amministrazione Comunale di Meda – facendo propria e rilanciando la proposta dell’allora consigliere comunale Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente – ha apposto sul muro dell’ICMESA di Meda, reperto di archeologia industriale, unico manufatto rimasto dell’unità produttiva chimica allora allocata in questa porzione di territorio al confine con Seveso.
Maurizio Zilio, Presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso ha ricordato che è stata una strategia delle industrie inquinanti quelle di collocarsi sui confini tra comuni diversi, cosi da ostacolare il collegamento tra infrazione e sanzione.
Nel distretto della chimica che si costituì negli anni Cinquanta sul territorio brianteo, Seveso divenne una vera e propria “area di sacrificio” che si assunse di conseguenza anche tutto lo stigma tanto pesante che ancora oggi abbina il disastro ambientale al nome di Seveso invece di associarlo, più correttamente – come ha sottolineato la sociologa Emanuela Macelloni – alla industria Icmesa del gruppo Giavaudan-La Roche che ne fu responsabile.
Dal pannello del muro dell’Icmesa il gruppo di cittadini presenti all’iniziativa ha camminato fino al Bosco delle Querce per la seconda tappa dell’itinerario: il primo dei pannelli del Ponte della Memoria apposti da Legambiente, Innova 21, Comune di Seveso dopo una lunga rielaborazione della memoria e della narrazione degli eventi, facilitata da un gruppo di psicologi di comunità.
Grazie a questo percorso oggi chi entra al Bosco delle Querce per fruire del prezioso verde che ci ristora nelle giornate più calde può apprendere la storia del luogo e continuare a ringraziare la cittadinanza che con determinazione indirizzò le scelte politiche delle istituzioni impedendo la realizzazione in questa area di un forno inceneritore, aprendo la strada a quella che poi è stata una importante e riuscita opera di bonifica rigenerativa e fondativa di questo polmone verde.
Nella assise che si è poi svolta presso il Centro Visite del Bosco delle Querce, la pratica di memoria e di contro-narrazioni è stata proposta come un modello di lavoro che si può adottare per scoperchiare il sommerso della memoria del danno ambientale e della resilienza di una comunità che non abbandona il territorio martoriato dall’impresa votata al profitto e irrispettosa della salute dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente.
Gemma Beretta
del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso ha invitato la comunità cesanese a prendersi cura per esempio del deposito dove si trovano gran parte delle 80.000 carcasse di animali domestici, da cortile e da allevamento soppressi nel 1976 che oggi è diventata un’area rinaturalizzata dove però non v’è traccia dell’origine e del contenuto di quanto custodito sotto terra.
Seveso ha avuto la sventura di un gravissimo danno, ma non meno danneggiate furono le altre cittadine vicine che hanno ospitato i siti della chimica, tra i più estesi e impattanti quelli dell’ACNA e della SNIA.
Industrie che hanno portato lavoro ma anche avvelenato in modo diffuso, invisibile e continuo.
Ne ha parlato Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda e l’intervento ha avuto eco in storie narrate da alcuni cittadini presenti all’incontro, memoria di famiglie operaie segnate dal lavoro e dalla mancanza di consapevolezza di quello che attraverso il lavoro progressivamente si stava perdendo nei termini di qualità di vita e di ambiente.
Giada Nardozza
ha raccontato del valore della memoria a partire dalla sua esperienza personale di trentenne che è venuta in contatto con la storia del territorio solo alla fine della scuola superiore mentre ha verificato la potenza dello stigma legato al nome Seveso tuttora vigente.
Pier Guagnetti di Altra Bovisio ha ricordato che la contaminazione del nostro territorio è una responsabilità collettiva da assumersi come impegno quotidiano. Andrea Pusineri e Giorgio Garofalo hanno portato l’esperienza di Seveso Futura che fin dall’origine ha trovato alimento dal raccordo con le associazioni ambientaliste del territorio, guadagnando una consapevolezza che oggi intende rilanciare per la generazione che si affaccia al futuro.
Passi di Memoria
è stato il giusto titolo di questa iniziativa nel corso della quale e stato possibile rivedere scene del film “Seveso una storia da raccontare” di Fabio Tosetto, con immagini e parole toccanti della comunità sevesina prima del disastro ICMESA e immediatamente dopo.
Sollecitati dalla emozione e dalla pratica di narrazione in cui si sono cimentati le relatrici e i relatori – non esperti accademici ma donne e uomini che cercano di tenere insieme la parola e l’azione – molti dei presenti hanno cominciato a condividere storie importanti da rilanciare e approfondire e che indicano la strada per una ricerca e per l’agire futuro nel contesto brianzolo, proprio a partire dalla pratica di resistenza adottata in questi anni da una parte della cittadinanza in risposta al grave disastro ambientale della Diossina.

“Passi di Memoria”  con Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, 
Seveso Futura, Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda
 

sabato 6 luglio 2024

IL 10 LUGLIO 2024, ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DIOSSINA DELL'ICMESA, INIZIATIVA AMBIENTALISTA "PASSI DI MEMORIA"

Ed è di nuovo un altro 10 luglio.
Sono trascorsi 48 anni dalla fuoriuscita della Diossina dalla fabbrica chimica ICMESA allora allocata nel Comune di Meda.
Ancora una volta, come nei passati anni, i gruppi ambientalisti di Meda e Seveso - Sinistra e Ambiente -Impulsi, il Circolo "Laura Conti" di Legambiente e Seveso Futura che lavorano collegialmente sulle criticità ambientali che riguardano il territorio, hanno deciso di organizzare un'iniziativa che sia Memoria ma anche occasione di informazione e confronto sul presente.
Un presente difficile dove la Provincia di MB, la più cementificata d'Italia con il 41% di suolo consumato, si ritroverà ad essere attraversata dal completamento dell'autostrada Pedemontana Lombarda che si divorerà altre aree verdi e boscate sulle tratte B2 e C.
I Comuni di Seveso, Meda e Cesano Maderno saranno conseguentemente interessati dalla Bonifica da Diossina nelle superfici ancora contaminate, poste lungo il tracciato dell'autostrada.
Dunque un presente in cui non si può e non si deve dimenticare il passato e non ci si deve limitare a facili, semplici e sterili momenti celebrativi o autocelebrativi in totale solitudine organizzativa.
Un presente in cui si deve agire per rinnovare la Memoria e proporre azioni virtuose per tutelare un territorio che è stato preda di una industrializzazione pesante, irrispettosa della salute dei lavoratori e dell'Ambiente e di una urbanizzazione incontrollata.
Per questo è necessario conservare le poche oasi di verde e di naturalità rimaste.
Per questo, anche questo 10 luglio ci saremo, con i nostri contenuti.

Il Comunicato degli organizzatori di "Passi di Memoria".

 
10 LUGLIO 2024 INIZIATIVA “PASSI DI MEMORIA”
con le associazioni e i gruppi ambientalisti di Seveso e Meda per la  Memoria,
per il futuro e la tutela del  territorio.
 
Il 10 luglio arriva, inesorabile come tutti gli anni, data di lutto e di ricordo.
In questi 48 anni dal disastro ambientale della fuoriuscita di Diossina dall’Icmesa nel 1976 molte cose sono successe a Seveso e Meda a partire dal basso, ossia dalla cittadinanza attiva, dai gruppi ambientalisti anche in raccordo con le istituzioni locali e regionali.
É un agire che può dare speranza e guarda a un futuro sostenibile anche se, purtroppo, altri accadimenti calati dall’alto preoccupano i gruppi e le associazioni ambientaliste. Un presente contraddittorio quindi di cui, noi che abbiamo a cuore il territorio intendiamo parlare in un confronto aperto e veritiero proprio la sera del 10 luglio.

“Passi
di Memoria” è una iniziativa, organizzata e promossa dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda e Seveso Futura, che prevede un primo appuntamento alle ore 20.15 del 10 luglio al Muro dell’Icmesa per una visita guidata ai luoghi della Memoria, a partire da ciò che resta della azienda che causò il gravissimo danno ambientale del 1976, fino al Bosco delle Querce di Seveso e Meda, luogo restituito alla vivibilità, polmone verde e spazio per animali ed umani, grazie a un impegnativo lavoro di bonifica e di ricostruzione naturalistica, oggi minacciato nuovamente e sacrificato per due ettari al passaggio della autostrada Pedemontana.
Dopo i passi nella memoria – dal Muro dell’Icmesa al Bosco delle Querce dell’ingresso di via Adua - l’evento del 10 luglio prosegue nel Centro Visite con la visione del film di Fabio Tosetto “Memorie dal Sotto il Bosco” e una tavola rotonda su quello che può essere definito “il distretto della chimica” per la presenza importante nel passato di industrie chimiche della portata della SNIA, ACNA, LA ROCHE, degli impatti ambientali che ne sono conseguiti e ne conseguono e sulle buone pratiche delle comunità per continuare a vivere e a rendere vivibile il territorio.
L’arrivo dell’autostrada Pedemontana, a partire dai lavori di bonifica che ne saranno la premessa per realizzare la Tratta B2, sembra ormai prossimo.
La bonifica da diossina nelle aree dove dovrà passare l’autostrada, non sarà come negli anni ottanta il preludio di una riqualificazione ambientale ma sarà il passaggio dovuto per adempiere alle normative.
La bonifica non sarà a rischio zero nemmeno con tutte le cautele previste nel Piano Operativo e sarà il preludio di una nuova cementificazione con nuovi chilometri di asfalto. Moltissimi alberi verranno sacrificati per questo, compromessi gli ecosistemi e le aree libere, ridotto lo spazio verde del Bosco delle Querce e la superficie di sua potenziale espansione in via della Roggia.

I gruppi e le associazioni che promuovono questo evento parleranno di questo, aggiornando la cittadinanza rispetto alle ultime notizie che riguardano l’autostrada ma non parleranno solo di questo.
A tema anche le buone pratiche di comunità cui sono – o sono stati – co-promotori e cui partecipano: il Ponte della Memoria che al principio del nuovo millennio permise la creazione dell’Archivio della Memoria conservato dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso;
Insieme per il Bosco che oggi anima e si prende cura del senso da dare agli eventi che si svolgono nel Parco Naturale del Bosco delle Querce, e per stare nella attualità il Patto Educativo di Comunità che verrà sottoscritto questo stesso dieci luglio nell’ambito del progetto Seveso4Future ideato e condotto da Legambiente Lombardia, ai cui incontri e momenti di lavoro collegiale, abbiamo partecipato attivamente e con continuità.

Meda e Seveso
06-07-2024

Legambiente Circolo Laura Conti Seveso, Seveso Futura, 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda
 



giovedì 27 giugno 2024

CONVOCATO IL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI DI BONIFICA DA DIOSSINA PER LA PEDEMONTANA

In questi giorni, la soc Autostrada pedemontana Lombarda (APL) ha comunicato ad una serie di soggetti istituzionali, di organismi di controllo, ai gruppi ambientalisti locali (tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda) e alle liste civiche che ne avevano chiesto la costituzione, la convocazione del "Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica"  nelle aree contaminate da diossina dove è previsto il passaggio dell'autostrada.

I gruppi della tratta B2, che da tempo operano con azioni ed iniziative collegiali, vista la delicatezza del loro ruolo e anche in considerazione della data di convocazione, prossima a quella dell'anniversario del disastro dell'ICMESA del 1976, hanno prodotto una comunicazione congiunta.

SULL’ANNIVERSARIO DEL DISASTRO ICMESA 
E LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI 
DELLA BONIFICA DA DIOSSINA DI PEDEMONTANA

Nel  primo incontro del  5 marzo 2024  tra i gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, il coordinatore delle amministrazioni e sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e ARPA Lombardia, c’è stato un confronto per concretizzare la proposta dei soggetti ambientalisti  e delle liste civiche del territorio, in merito all’avvio di una assise congiunta di monitoraggio della bonifica da diossina nelle aree contaminate che si trovano lungo il tracciato dell'autostrada.
    In questi giorni, la società APL ci ha inviato una comunicazione in cui si definisce la costituzione del denominato “Tavolo Permanente sui lavori della Bonifica”, convocato per il 9 luglio 2024 e a cui siamo  invitati insieme ai Comuni della tratta B2 – inizio C (Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio), alla Provincia di MB, a Regione Lombardia, all’ARPA Lombardia, all’ATS di MB, a Concessioni Autostrade Lombarde (CAL), a Pedelombarda Nuova, quest’ultimi, soggetti interessati al completamento dell’autostrada.
    Parteciperemo a questo incontro perché è nostra intenzione tenere sotto osservazione le operazioni di bonifica e l’ottemperanza delle normative da parte dei soggetti esecutori, consci che la bonifica, lungi da qualsiasi comunicato ottimistico, non è e non può essere considerata priva di rischi e che interesserà delle comunità già pesantemente segnate a causa del disastro della diossina dell’Icmesa del gruppo Givaudan-La Roche del 1976.
    Siamo consapevoli che il nostro è un ruolo delicato che va assolto con le necessarie cautele, senza rinunciare alla nostra autonomia e continuando ad affermare la nostra valutazione negativa sull’infrastruttura autostradale e sugli impatti che essa causerà sul territorio e le comunità coinvolte.
È un ruolo in cui serve capire e conoscere i contenuti del Piano Operativo di Bonifica, seguire con attenzione ciò che verrà comunicato, concentrarsi e avere la capacità di identificare le ambiguità che si possono presentare. 
    Questa assise nasce da una nostra precisa richiesta e non esaurisce gli obblighi dei soggetti istituzionali e degli esecutori dell’infrastruttura verso la cittadinanza: la nostra presenza è un monito e sarà nostro compito essere attivi affinché vi sia totale trasparenza sulle operazioni di bonifica e adeguati momenti pubblici informativi nei Comuni interessati.
    Un’ultima considerazione sul giorno scelto per la convocazione della seduta di Osservatorio: la data del 9 luglio è a ridosso del 10 luglio, anniversario del disastro ambientale e sociale dell’Icmesa del 1976.
    Ancora una volta, l’anniversario certifica quanto siamo lontani da una vera transizione ecologica e lo  sottolineiamo per evitare equivoci e un inopportuno abbinamento celebrativo che apparirebbe come una  strumentalizzazione propagandistica di una tragica vicenda ancora non pienamente metabolizzata.
    Per completare la Pedemontana, il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, spazio fisico e tangibile, emblema del risarcimento ambientale, subirà uno sbancamento di due ettari e con esso verranno cancellate altre ampie zone verdi e boscate sulla tratta B2 e C. Anche l’area di potenziale ampliamento del Bosco – a sua volta oggetto di bonifica – verrà pesantemente compromessa dalle opere complementari dell’autostrada.
    Questo vuol dire distruzione della naturalità, corridoi ecologici interrotti o distrutti, alberi e spazi verdi sacrificati e ulteriore consumo di suolo, a cui né il progetto né le opere compensative danno una soluzione convincente o quantomeno all’altezza degli standard ambientali.
    La bonifica è dunque un'operazione dovuta in base alla normativa ma non è rigenerativa, come fu quella che ha portato alla nascita del Parco Naturale del Bosco delle Querce: oggi bonifichiamo per asfaltare, un paradosso imperdonabile!
    Nel partecipare a questa assise vogliamo ribadire che non c’è nessuna grandezza riparativa da celebrare per questo 10 luglio e la commemorazione non è neppure un funerale, ma solo l’eterna ripetizione del danno e dell’assenza di uno sguardo generoso verso il futuro delle nuove generazioni.

  I gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana

Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Seveso Futura,
Passione Civica per Cesano Maderno
Altra Bovisio Masciago
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Cittadini per Lentate

27-06-2024
 


mercoledì 12 giugno 2024

IL 10-6-024 SERATA CON ELENA COLOMBO SUGLI ANIMALI DEL BOSCO DELLE QUERCE TRA PASSATO E PRESENTE

Lunedì 10-giugno 2024, nella sede del Centro Visite del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, i gruppi locali che da tempo lavorano per mantenere la Memoria e la specificità di questo luogo nel progetto "INSIEME PER IL BOSCO", coordinati dall'associazione FARE, hanno invitato Elena Colombo, volonterosa e interessata studentessa del corso di Scienze Umane per l'Ambiente presso l'Università Cà Foscari di Venezia, a presentare il suo lavoro dal titolo " Animali e lavoratori di Seveso: vittime a lungo termine dell’ICMESA"  (vedi sotto).

Una ricerca che ha messo a fuoco un aspetto sinora poco trattato, quello degli animali morti, più di 80.000, a causa della Diossina TCDD sprigionatasi dalla fabbrica ICMESA di Meda il 10 luglio 1976.
Una ricerca realizzata attingendo a fonti bibliografiche, riviste accademiche e scientifiche, articoli di giornali e testimonianze orali di chi c'era e ricorda quella drammatica vicenda.
Quella di Elena Colombo è stata una Narrazione nuova sulla vicenda del danno ambientale poichè la morte degli animali in gran numero disvela che l'uomo si arroga un diritto di primato privo di qualsivoglia forma di rispetto per l'ambiente in cui egli stesso vive.
É un Invito ad uscire dall'antropocentrismo per stare in un diverso rapporto e contatto con la natura.

Dopo l'illustrazione di Elena Colombo, Beatrice Marzorati attrice di teatro, ha letto dei brani tratti da l libro di Paolo Benedetti "Gatti in cielo" per un lutto che non è ancora stato celebrato.

A conclusione dell'iniziativa, Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda, ha riportato il focus sull'attualità e sulle presenze faunistiche nel Bosco delle Querce, parlando della ricerca della Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) realizzata nell'arco temporale 2015-2016, che ha monitorato erpetofauna, avifauna e teriofauna presente nelle due porzioni - Seveso e Meda - del Bosco (ne abbiamo scritto qui).
Un insediamento lento e faticoso, in particolare per alcune specie poichè l'unico corridoio ecologico esistente ed utilizzabile è quello costituito dall'alveo del torrente Tarò/Certesa oltre ad una striscia di verde verso Lentate sul Seveso, ora però occupata dai cantieri per il raddoppio della linea FN.
Gli animali trovano dunque difficoltà praticamente insormontabili negli interscambi con altre aree e l'arricchimento e il consolidamento delle specie risulta particolarmente difficoltoso.
La ricerca è scaricabile da qui.   
Si tratta evidentemente di un lavoro che pur essendo datato e con necessità di aggiornamento, ha identificato "gli abitanti del Bosco" presenti in quegli anni.

Con questa iniziativa, ancora una volta i gruppi che collaborano con FARE - tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda - hanno messo a disposizione la loro capacità di tessere rapporti, di generare interesse e di essere anche soggetti in grado di rinnovare la Memoria e la storia del disastro Icmesa e della successiva creazione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

lunedì 27 maggio 2024

I 40 ANNI DEL COMITATO PARCO BRUGHIERA E LA REALTÀ DI UN POLMONE VERDE CHE DEVE ESSERE DIFESO DALL' ASFALTO E DALLA PERDITA DELLA SUA STORIA

Giovedì 23-maggio 2024, con una serata alla sala civica Radio di Meda, il Comitato Parco Brughiera - ora Comitato Parco regionale Groane-Brughiera, ha ricordato e festeggiato i 40 anni di attività.
Un Comitato nato con una prima forma embrionale ad inizio anni '80, grazie ad una lungimirante e felice visione di Giorgio Achermann, giornalista e naturalista svizzero anche Presidente per più anni del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB) che raccolse attorno all'idea di tutelare l'area della Brughiera altre figure del territorio che condividevano questa proposta, tra cui, corre l'obbligo di ricordare Piero Ronzoni di Cabiate
Negli anni seguenti, l'impegno per l'ambiente è stato costante e ha coinvolto nuovi gruppi e associazioni e nuovi individui, con raccolte firme, iniziative pubbliche, incontri e interlocuzioni costanti con le amministrazioni comunali, le Provincie di Como e Milano (successivamente anche la neocostituita Provincia di Monza e Brianza) e Regione Lombardia.
Più volte si è giunti vicino al riconoscimento e alla costituzione di un Parco Regionale su queste aree e più volte le promesse e gli atti istituzionali sono stati disattesi. Si è dovuti passare attraverso la costituzione di un Parco Locale Sovraccomunale (PLIS) prima di arrivare, nel 2017, all'aggregazione delle aree della Brughiera con il già esistente Parco Regionale delle Groane che assumerà la denominazione di Parco Regionale Groane-Brughiera.
Un'aggregazione che purtroppo non è stata accettata da tutti i 24 comuni che deliberarono per costituire il Parco Regionale.
La realtà sociale e politica medese ha partecipato attivamente alle attività del Comitato.
Tra gli altri, gli ambientalisti locali sono stati presenti nel Comitato con il gruppo della Lista Ambientalista Verde - Alternativa per Meda poi confluito con buona parte dei suoi aderenti nel gruppo di Sinistra e Ambiente che è tuttora parte di quello che ora si chiama Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera.

Nel corso della serata, tra i numerosi interventi che hanno ricostruito la storia del Comitato, quelli di Eugenio Secchi, primo Presidente dell'allora neonato soggetto, Nuccio Confalonieri del CAI di Meda, Gianni Del Pero del WWF, Tiziano Grassi attuale Presidente del Comitato e quelli degli invitati che hanno avuto un ruolo durante i 40 anni, Alberto Colombo ha raccontato il periodo dal 2008, quello della ripresa delle azioni, dopo un periodo di sfilacciamento e scoramento conseguente alla mancata concretizzazione della tutela regionale nei primi anni 2000, dove l'attenzione degli ambientalisti s'era dovuta giocoforza concentrare sul PLIS, ormai composto da 10 comuni e sulle sue problematiche.
Il suo intervento è stato sul recente passato, sulle le azioni fatte e su quelle in corso per contrastare il cemento e l'asfalto di chi vorrebbe nuove strade nella Brughiera e sulla necessità di fermare il degrado e i crolli delle cascine e degli edifici ove si svolgevano attività ora scomparse, in un Parco, istituito nel 2017, ma incompleto poichè 10 Comuni non ne fanno ancora parte.

Sotto, le slide sui 40 anni del Comitato proiettate durante gli interventi.

lunedì 6 maggio 2024

BOSCO DELLE QUERCE: LE AFFERMAZIONI DISCORDANTI DEI SINDACI DI SEVESO E MEDA ARRIVANO, CON UNA INTERROGAZIONE, IN CONSIGLIO COMUNALE A SEVESO MA LE RISPOSTE SONO SUPERFICIALI.

Nel Consiglio Comunale di Seveso del 30-4-2024, l'amministrazione ha risposto ai quesiti posti nell'interrogazione di Seveso Futura riguardante le dichiarazioni discordanti esplicitate dai sindaci di Seveso e Meda nei rispettivi Consigli Comunali in occasione dell'approvazione della Convenzione 2024/2026 con Regione Lombardia, i due Comuni, ERSAF e FLA per la conduzione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.   
Dichiarazioni discordanti che riguardavano aspetti inerenti la gestione del Bosco delle Querce quali la figura ancora vacante del Direttore e l'assenza del rinnovo della convenzione intercomunale.
L'interrogazione chiedeva conto anche rispetto al progettato e previsto ripristino dei pannelli del percorso "Ponte della Memoria" che risultano danneggiati e ammalorati nonchè dell'installazione di nuovi pannelli llustranti gli aspetti naturalistici da posizionare nella porzione medese del Bosco delle Querce.

LE RISPOSTE DELL'AMMINISTRAZIONE SEVESINA
Le risposte ai quesiti, hanno ancora una volta sorvolato sulla figura vacante del Direttore del Bosco delle Querce, facendo riferimento alla sola convenzione 2024/2026 che non tratta di questa figura e ignorando bellamente che questa carica ha permesso nel recente passato un buon lavoro di coordinamento  e che essa è definita nella convenzione intercomunale dell'anno 2008 all'art 5 che recita:
"Il rappresentante legale dell'Ente gestore nomina il Direttore del Parco Naturale Bosco delle Querce. La figura del Direttore dovrà essere individuata all'interno delle professionalità presenti nell'organico del Comune di Seveso e la sua nomina dovrà essere approvata dalla commissione tecnico scientifica del Bosco delle Querce. La nomina ha durata biennale e può essere rinnovata."
Il successivo art. 6 ne fissa le attribuzioni.
Tuttavia, l'amministrazione sevesina, continua a non ritenere necessario nominare il Direttore rispondendo che "le responsabilità gestionali sono al momento assolte dal dirigente dell'area competente".

Riguardo la convenzione intercomunale tra Seveso e Meda, scaduta nel 2018 e contemplata dalla Legge Regionale istitutiva del Parco del 2005, la stesura di un nuovo atto verrà inserito nel programma di azione che il Comune di Seveso proporrà. E' quindi confermato che la scrittura di una nuova convenzione tra Meda e Seveso è necessaria.
Sul punto, la sindaca di Seveso non ne esce bene visto che nelle sue precedenti dichiarazioni faceva trasparire addirittura di ignorarne l'esistenza.

Per i pannelli del Ponte della Memoria, l'amministrazione ha risposto che il loro ripristino è previsto nell'ambito delle attività proposte a Regione Lombardia per il triennio 2024/2026. Non è noto ne è stato esplicitato se siano stati allocati fondi per tale attività. Staremo a vedere.

Sempre l'amministrazione sevesina rimarca che nel 2023 con la Fondazione Politecnico sono stati studiati e definiti aspetti comunicativi con contenuti e strumenti riguardanti pannelli e bacheche. Attualmente per i pannelli naturalistici della porzione medese del Bosco si sono chiesti dei preventivi e se ne ipotizza una prossima installazione ....... "comunque entro pochi mesi". 
Anche per questo caso, nulla si conosce rispetto allo stanziamento economico. Prendete nota e ricordatevene!

Sull'attività di infopoint svolto da Gelsia all'interno dello chalet nonchè centro visite del Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce, l'esecutivo di Borroni la considera una "articolazione periferica direttamente connessa all'ufficio Ecologia e all'ufficio tributi" per dare informazioni efficaci ai cittadini su TARI e raccolta dei rifiuti.
Indubbiamente il servizio svolto da Gelsia è utile e nessuno ne disconosce la sua importanza ma il punto è altro cioè la compatibilità della localizzazione dell'infopoint su una superficie dello chalet assegnata da Regione Lombardia per "Attività Funzionale Direzione Parco" (come si evince dalle planimetrie allegate all'ultima Convenzione approvata) e la correttezza dell’iter procedurale di richiesta dello spazio a Regione Lombardia.

giovedì 2 maggio 2024

I COSTI DEL SUOLO PERDUTO: IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP MONZA BRIANZA SCRIVE AI 55 SINDACI DELLA PROVINCIA, MEDA COMPRESA

A sostegno della campagna nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio, il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di Monza e Brianza ha scritto a tutti i 55 Sindaci dei Comuni della provincia ricordando gli impietosi dati sul consumo di suolo, in continuo aumento da anni nonostante i presunti intenti di riduzione, e i costi pubblici generati da questo consumo, completamente ignorati.
Basandosi sui dati ufficiali registrati dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) tra il 2006 e il 2022, le lettere riportano, nello specifico di ogni comune, quanto suolo è stato consumato nel 2022 e l'andamento del consumo dal 2006 al 2022 oltre ad un valore economico generato in questi 16 anni dalla perdita di servizi ecosistemici (stoccaggio e sequestro di carbonio, produzione agricola e di legname, impollinazione, regolazione del microclima e assorbimento acque meteoriche, protezione dall'erosione, ecc.) e le previsioni di perdita dal 2024 e per ogni anno a venire.

L'intento è quello di far riflettere gli amministratori, sia nei comuni che andranno al voto a giugno che negli altri, per cambiare strategia: non basta ridurre le previsioni urbanistiche, sovradimensionate in passato, per fermare l'avanzata di cemento e asfalto. Le ingenti perdite dovute all'aumento dell'impermeabilizzazione del suolo non sono solo un debito ecosistemico e ambientale ma anche economico-finanziario. Un "bilancio" che è drammaticamente negativo.
Ancora prima in Italia per percentuale di suolo consumato nel 2022 (40,72%), nella provincia di Monza e Brianza, secondo il rapporto ISPRA 2023, sono stati consumati nel 2022 (ultimo anno rilevato) 16.521,91 ettari.

I comuni che dal 2021 al 2022 hanno registrato un maggior incremento netto di consumo, ovvero di aumento della copertura artificiale del suolo al netto delle rinaturalizzazioni, sono Carate Brianza e Bovisio-Masciago con un valore oltre i 3 ettari, quindi superiori a 30.000 mq, rispettivamente 3,7 e 3,63 ettari. Desio, Monza, Lentate sul Seveso, Caponago e Arcore superano i 2 ettari di aumento.  
Solo Veduggio con Colzano, Renate e Mezzago non hanno aumentato il consumo.

In termini di percentuale di superficie artificiale complessiva, Lissone e Muggiò restano i comuni con le percentuali più alte di suolo già  consumato (rispettivamente 71,39% e 61,94%) insieme ad altri 14 comuni della provincia che superano la soglia simbolica del 50% di suolo consumato (Nova Milanese, Varedo, Verano Brianza, Villasanta, Cesano Maderno, Brugherio, Bovisio-Masciago, Seregno, Giussano, Meda, Biassono, Sovico, Vedano al Lambro e Desio)

I dati ufficiali di ISPRA, che, lo ricordiamo, è un Ente dello Stato che svolge istituzionalmente attività  di consulenza e supporto tecnico-scientifico per il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sono disponibili a questo link: https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2023/10/consumo_suolo_estratto_dati_2023_anni_2006-2022.xlsx

Un apposito Gruppo di Lavoro del Forum Salviamo il Paesaggio ha ripreso i dati dando loro una forma e un valore economico-finanziario.
I risultati sono disponibili a questo link: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/wp-content/uploads/2024/02/ForumCostiServiziEcosistemiciXRegioniComuni.zip

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB

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I DATI E LA MAIL INVIATA ALL'AMMINISTRAZIONE DI MEDA:
Il conteggio del Consumo di Suolo a Meda nel 2022 e le connesse perdite ecosistemiche sono quantificate nella lettera inviata al sindaco Santambrogio, agli assessori e ai Consiglieri Comunali.
A Meda, il consumo di suolo nel 2022 è stato di 0,98 ettari e la quantità di suolo libero consumata dal 2006 al 2022 è stata pari a 14,17 ettari
Secondo un calcolo su scala nazionale del valore della perdita di servizi eco sistemici accumulata nel periodo 2006-2022, la perdita addebitabile ammonta a 27.947.480,00 €
Il bilancio ambientale di Meda dovrebbe quindi registrare, dal 2024 e per ogni anno a seguire, una perdita di servizi eco sistemici pari a 1.246.960,00 €
Per ogni successivo accertamento di consumo di suolo la perdita aumenterà di 88.000,00 Euro/Ettaro/anno (valore medio tra 79.000 e 97.000 Euro/ettaro.
Sotto il testo inviato

La tabella della Provincia di Monza e Brianza:



venerdì 19 aprile 2024

COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE: QUALCHE NOVITÀ NORMATIVA


Comunità Energetiche Rinnovabili: dall’8 aprile 2024 possono essere presentate le richieste
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, approvando le Regole Operative proposte dal Gestore dei Servizi Energetici, ha inteso disciplinare le modalità e le tempistiche per accedere ai benefici economici previsti dal decreto del 7-12-2023 n°414 che, in vigore dal 24 gennaio scorso, “sostiene l’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile” (art.1).
I soggetti beneficiari degli incentivi sono le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile o CACER (Art.3 p.1), vale a dire le comunità energetiche, i gruppi di autoconsumatori e l’autoconsumatore a distanza.
Il GSE, soggetto gestore della misura, a partire dall’8 aprile metterà a disposizione i portali attraverso i quali sarà possibile inviare le domande.
Sul sito del GSE (www.gse.it) sono già disponibili guide informative e di supporto per accompagnare gli utenti nella costituzione delle CER e dei gruppi di autoconsumatori, i corrispettivi di valorizzazione e le tariffe, la mappa interattiva delle cabine primarie su territorio nazionale e a breve un simulatore per la valutazione energetica ed economica delle iniziative.
Da Bologna è partito un tour informativo che, proseguendo in tutte le regioni, permetterà al ministro Pichetto Fratin di illustrare a cittadini, amministratori locali, attività commerciali, imprese ed enti le opportunità economiche, sociali e ambientali del progetto, finanziato dall’Unione Europea con i fondi della NextGenerationEU, verso la transizione energetica con la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili e il raggiungimento degli obiettivi climatici che l’Europa si è posta entro il 2030.

I contributi economici
Due sono le misure previste: un contributo a fondo perduto, finanziato con 2,2 miliardi del PNRR, che potrà coprire nella misura massima del 40% i costi ammissibili per la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di quelli esistenti, ma solo per i Comuni fino a 5mila abitanti, e una tariffa incentivante della durata ventennale sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa dai membri della CER.
I due benefici sono cumulabili. Gli incentivi cambiano a seconda della potenza degli impianti e sono composti da una parte fissa ad essa riferita e da una variabile a seconda del prezzo zonale di mercato.
E’ prevista una maggiorazione tariffaria per gli impianti fotovoltaici ubicati nelle Regioni del centro e Nord Italia, rispettivamente di 4€ e 10 € in più al megawattora.
La potenza degli impianti finanziabili è pari a 7 Gigawatt complessivi, con un limite temporale a fine 2027.

Incognita degli impianti già realizzati
La norma arriva dopo un importante ritardo accumulato nell’iter legislativo e solo ora si riporta in essa che le Comunità Energetiche Rinnovabili devono risultare “già regolarmente costituite alla data di entrata in esercizio degli impianti che accedono al beneficio” (art.3 punto 2 lettera C). 
Pertanto si rischierebbe di escludere dai bonus tutti quelle centinaia di soggetti che hanno realizzato degli impianti negli ultimi due anni a partire dal DLgs n.199/2021 che tale requisito non prevedeva, con il proposito di inserirli in una CER una volta uscito il decreto.
Sollecitato da un’interrogazione in Commissione Ambiente il Ministero ha chiarito che tale criticità sarebbe stata superata in quanto l’accesso alla misura tariffaria agevolata è consentito anche a seguito dell’entrata in esercizio degli impianti, a condizione che possa dimostrarsi che l’impianto sia stato progettato, sin dal principio, come impianto di comunità.

A Meda?
Abbiamo recentemente scritto della risposta dell’Amministrazione Comunale all’interrogazione sulla Comunità Energetica Rinnovabili inoltrata il 9 febbraio 2024 dal Consigliere Comunale Marcello Proserpio per conto dei gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi, Medaperta, PD.
L’unica proposta attualmente presente nel nostro comune vede l’adesione, quale ente promotore, dell’Amministrazione e di 39 cittadini e si doterebbe di un impianto fotovoltaico di produzione d’energia elettrica da realizzare sulla copertura della scuola primaria “A. Diaz”.
Attraverso la partecipazione alla manifestazione di interesse di Regione Lombardia, rivolta esclusivamente ai comuni, la nostra amministrazione conta di sostenerne il costo per la sua realizzazione.
Si può certamente fare di più, soprattutto in termini di partecipazione di quelle realtà, enti laici del terzo settore e religiosi, Comunità Pastorale, radicati nella storia virtuosa medese che perseguono finalità sociali, educative, ambientali, assistenziali e culturali nell’interesse generale della comunità.
Dobbiamo purtroppo constatare come non vi siano al momento altre proposte costitutive di CER aventi come soggetti fondatori le imprese del territorio.
Questo nonostante la Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE affidi un ruolo da protagonista alle CER nel processo di trasformazione del sistema energetico europeo.
Oltretutto il meccanismo di incentivazione delle CER favorirà lo sviluppo di impianti fotovoltaici sulle aree industriali poco energivore, come è quello del comparto del legno e arredamento da noi largamente diffuso.
Questo disinteresse delle aziende medesi a partecipare ad un progetto che offre loro indubbi vantaggi economici e ricadute positive anche in termini d’immagine ci stupisce e merita di essere indagato poiché è importante che anche il settore imprenditoriale si attrezzi il prima possibile ed agisca coerentemente con gli obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, mettendo al centro non esclusivamente il profitto ma anche la sensibilità e la responsabilità sociale e ambientale.

giovedì 11 aprile 2024

UN PARCO PER VILLASANTA! LO CHIEDONO IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP E LEGAMBIENTE MONZA CON LE OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL PGT 2024

Da tempo Il Coordinamento Ambientalista "Osservatorio PTCP" di MB (di cui Sinistra e Ambiente è parte) si occupa del Consumo di Suolo nella Provincia di Monza e Brianza e laddove ne ha la possibilità segue la pianificazione comunale intervenendo con suggerimenti, proposte o osservazioni durante le fasi che caratterizzano le varianti o l'elaborazione di nuovi Piani di Governo del territorio (PGT).
A Villasanta il coordinamento, con Legambiente Monza, hanno protocollato unitariamente delle osservazioni alla variante al PGT d'adeguamento alla LR 31/2024, adottata dal Consiglio comunale il 29/01/2024.

FABBISOGNO ABITATIVO REALE
Per evitare un sovradimensionamento del fabbisogno abitativo sia per il residenziale sia per le altre funzioni s'è osservato chiedendone una stima puntuale che tenga in considerazione anche il patrimonio edilizio sfitto e non occupato. Qualora ne risulti una dato sovrastimato si auspica una riduzione drastica degli indici edificatori e della quantità di superfici lorde realizzabili nonché il recupero di tutte le aree libere da edificazioni destinandole a verde pubblico.

EX LOMBARDA PETROLI
A Villasanta è aperta da tempo una complicata e annosa diatriba riguardante l'area dismessa ex raffineria Lombarda Petroli ora gestita da una curatela fallimentare che chiede ostinatamente un aumento delle volumetrie al fine di poter attirare qualche compratore privato. Sul comparto, che si è in parte autonomamente rinaturalizzato e dove è prevista dal PGT vigente un'area a verde inedificabile v'è anche la necessità di una bonifica.

Una delle nostre osservazioni chiede di non cedere alle pretese volumetriche della Curatela e di designare più superficie a "bosco urbano", consentendo esclusivamente attività compatibili con tale destinazione, evitando una pianificazione centrata su produttivo,commercio, terziario e residenziale.
Sull'area sarebbe interessante sperimentare attività di bonifica a mezzo di fitodepurazione e fitorimedio dei suoli, appoggiandosi a centri studi universitari e ad enti che hanno già operato in situazioni simili con positivi risultati.
Un Accordo di programma tra Regione, Comune e altri Enti pubblici, potrebbe essere lo strumento operativo per far tornare ad un uso pubblico e collettivo questa porzione di Villasanta. Sarebbe una restituzione di un Bene Comune alla collettività.
Per raggiungere l'obiettivo dell'acquisizione al Pubblico dell'area, servirebbe una rivalsa degli Enti pubblici sui notevoli crediti accumulati nel tempo anche a mezzo di equo indennizzo con una trattiva bonaria in pareggio debiti / crediti.
Le aree limitrofe a est dell'ex Raffineria, secondo il PGT "non soggette a trasformazione urbanistica" dovrebbero essere ricomprese nel Parco Regionale della Valle del Lambro e destinate a Verde sovracomunale. Sarebbero così tutelata la naturalità di quelle superfici e la Cascina del Sole che presidia quel sito.
Questa coraggiosa scelta pianificatoria avrebbe rilevanza anche per il PTCP provinciale poichè andrebbe a costituire un corridoio ecologico che, partendo dalle aree verdi del Monzello di Monza (a sud), proseguirebbero verso nord dove il Piano provinciale già prevede un corridoio secondario e la Rete verde di ricomposizione paesaggistica in senso est- ovest.

INCLUSIONE AREE NEL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO
Una serie di spazi liberi meritano a nostro avviso l'inserimento nel Parco Regionale Valle Lambro al fine di conservarli. Lo proponiamo per le aree limitrofe al centro commerciale "Il Gigante" perarltro già previste a verde dal PGT, per le aree agricole al confine con il Comune di Arcore, per le aree nelle adiacenze della Rovagnati Questi spazi andrebbero ad aggiungersi a quelli che a est, il Comune di Concorezzo prevede nel proprio PGT proprio come aree d'inclusione nel PRVL.

Altre osservazioni riguardano l'inserimento in una tavola cartografica di due piste ciclopedonali esistenti, l'inserimento del vincolo della fascia di rispetto del Parco di Monza, l'adeguamento del Quadro Conoscitivo e Ricognitivo con i dati del Censimento Istat 2021, lo stralcio di una norma di attuazione.

11-04-2024

Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB
Circolo “A Langer” Legambiente Monza

Le Osservazioni presentate dal Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB e da Legambiente Monza.

sabato 6 aprile 2024

A PROPOSITO DELLA COMPENSAZIONE AMBIENTALE DI PEDEMONTANA "VALLE DEI MULINI" A MEDA

Recentemente alcuni articoli sulla stampa hanno portato all'attenzione della cittadinanza medese Compensazione Ambientale locale prevista in caso di completamento dell' autostrada Pedemontana Lombarda, un'infrastruttura che interesserà anche Meda con la riqualificazione dell'attuale sedime della superstrada ex SS35 e con una serie di opere di viabilità complementare tra Meda e Seveso che andranno inevitabilmente a compromettere aree verdi.
Proprio per questo, dal 2009 sono state definite, lungo il tracciato della Pedemontana, Compensazioni Ambientali che purtroppo non saneranno le trasformazioni del territorio attuate a colpi di cemento e asfalto ma che, secondo gli intenti iniziali, dovrebbero servire a parziali ricuciture.

Per Meda, il Masterplan originale prevedeva e prevede una Compensazione Ambientale per cercare di creare un collegamento tra il Parco della Brughiera (ora inserito nel Parco Regionale Groane-Brughiera) e il Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, denominata Progetto Locale 15 "Valle dei Mulini", localizzata in quella parte di Meda che nell'attuale PGT definisce come "zona di riqualificazione e Connessione Ecologica" situata al limitare di via degli Angeli Custodi, via delle Cave e via XIV maggio.

Purtroppo articoli con contenuti non particolarmente esaustivi e con dichiarazioni fuorvianti, hanno ingenerato confusione, in particolare sulla reale possibilità di concretizzazione della Compensazione Ambientale.
Per avere un quadro esatto della realtà serve riferirsi agli ultimi accadimenti.
Nella seduta consigliare del 21-3-2024 è stata illustrata una variazione al bilancio di previsione pari a 215.500 euro per il 2024 che arriveranno da Pedemontana per la progettazione della Compensazione Ambientale Valle dei Mulini presente nel Masterplan e confermata secondo l'originale configurazione, dall'amministrazione di Meda.
Per il 2025, sempre in variazione di bilancio, sono stati previsti ulteriori 2.087.500 euro anch'essi provenienti da Pedemontana per la realizzazione della Compensazione PL15. Questi fondi verranno utilizzati anche per espropri di aree private presenti nel perimetro del progetto compensativo.
Nell'incontro del 12-3-2024 tra i gruppi ambientalisti, le liste civiche e i vertici della soc APL, cui era presente anche Sinistra e Ambiente di Meda, è stato approfondito il tema delle Compensazioni ambientali e delle risorse economiche per realizzarle.
APL ha dichiarato che la copertura economica è già disponibile mediante l'utilizzo della liquidità (360 mln) in possesso della società e che previa convenzione, ai Comuni verrà garantito un anticipo per la progettazione esecutiva e, successivamente, pagamenti ad avanzamento lavori.
Anche la Compensazione Ambientale di Meda rientra nel dispositivo di copertura economica in carico alla soc Autostrada Pedemontana Lombarda e la sua realizzazione è stata confermata da Meda secondo il progetto di massima del Masterplan del 2009.
In aggiunta alle imprecisioni veicolate a mezzo dei media che hanno complicato la comprensione sulla provenienza dei fondi, qualcuno ha frettolosamente annunciato la nascita di un "Parco della Valle dei Mulini", probabilmente per attribuirsi meriti, sostenendo la tesi di un anticipo (inesistente) dell'attuazione della Compensazione grazie alle piantumazioni fatte dal WWF nel quadro del progetto di forestazione urbana del Bilancio Partecipato.
Progetto che, come già dichiarato dallo stesso sindaco Santambrogio rispondendo il 9-11-023 ad una interrogazione, non interessa però aree del PL 15 ma altre superfici limitrofe e zone differenti sul territorio medese.
Dunque, altra confusione che fa perdere il focus sulla centralità e sull'importanza della Compensazione Ambientale PL15 "Valle dei Mulini" su cui va mantenuta alta l'attenzione affinchè sia effettivamente attuata quale cuore per una rigenerazione ambientale utile per tentare un possibile collegamento tra i Parchi delle Groane-Brughiera e del Bosco delle Querce.
Certamente il mantenimento a verde e la qualificazione dell'intero comparto "Valle dei Mulini" quale ambito di connessione ecologica, rafforzato anche dagli interventi di forestazione coperti dal Bilancio Partecipato, dovrà essere l'obiettivo da perseguire.
L'iter di questa e delle altre Compensazioni Ambientali delle tratte B2 e C di Pedemontana va seguito con continuità così come gruppo Ambientalista di Meda facciamo da tempo, nei fatti, senza inutili e superficiali annunci e fuorviante propaganda.