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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 18 febbraio 2020

ACCORDO A2A-AEB: PER UN'ALTRA SEREGNO, SINISTRA PER DESIO, SINISTRA E AMBIENTE e IMPULSI DI MEDA, IL PRC DI MUGGIO' E NOVA MILANESE , DICONO LA LORO

E' ormai di domino pubblico l'accordo di PARTNERSHIP INDUSTRIALE  tra A2A e la soc. AEB (Ambiente Energia Brianza).
Il 27-01-020, un comunicato congiunto delle due aziende ne ha definito i contorni. (vedi qui).
AEB è una società partecipata con quote di una serie di Comuni della Brianza (quota maggioritaria con il 54,6 % di Seregno mentre Meda detiene il 2,28%) una società a capitale pubblico che si occupa di offrire una serie di servizi al territorio e che nel vicino futuro, con l'accordo con A2A, avrà con ogni probabilità prospettive e configurazioni differenti.

La composizione di AEB
A2A è una multiutility con 12.000 dipendenti strutturata come Società per azioni, con quote azionarie così suddivise:
25% al Comune di Brescia, 25% al Comune di Milano, 49,2% di azionisti privati/mercato e 0,8% di A2A S.p.A. (azioni proprie).
Alcuni gruppi (Per un’Altra Seregno a Sinistra, Sinistra per Desio, , Sinistra e Ambiente  e Impulsi di Meda e il PRC di Muggiò e di Nova Milanese) presenti nei Comuni soci di AEB, si sono ritrovati per un approfondimento ed un confronto e hanno stilato sull'argomento un comunicato congiunto inoltrato anche alla stampa.


La rassegna stampa:

lunedì 3 febbraio 2020

A MEDA, SUL VERDE URBANO, IL GRUPPO IMPULSI CHIEDE UNA STRATEGIA D'AZIONE


Dopo la mozione del 15-12-2016 che chiedeva lastesura di un Regolamento del Verde, allora presentata da Sinistra e Ambiente e approvata dal Consiglio Comunale ma purtroppo rimasta inapplicata, il 30-1-2020 l’assise consiliare ha nuovamente discusso e approvato una mozione degli attuali gruppi di minoranza. Un testo alla cui stesura ha dato un contributo anche il gruppo di Sinistra e Ambiente, pur se esterno al Consiglio comunale.
Nel comunicare il voto favorevole della maggioranza, il sindaco ha parlato di un affidamento di un incarico esterno per elaborare una proposta di regolamento, senza però indicare alcuna tempistica certa. Verificheremo se questa volta l’impegno sarà o meno mantenuto.

Il gruppo di IMPULSI - SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ ha sull'argomento elaborato un suo contributo centrato sulla necessità che un Regolamento del Verde Urbano vada accompagnato con l'applicazione di tutto quanto previsto nella legge 14 gennaio 2013, n.10, intitolata Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.



VERDE URBANO A MEDA: SERVE UNA STRATEGIA

Nell'affrontare il tema della tutela e dello sviluppo del verde urbano il gruppo di Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà ha posto recentemente l'attenzione sulla necessità che sul nostro territorio fortemente urbanizzato (con una densità abitativa di 2824 abitanti per kmq e un consumo di suolo pari al 52%) si rispettino gli obblighi e le enunciazioni che la legge 14 gennaio 2013, n.10, intitolata Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani impone, seppur senza sanzioni, ai comuni con più di 15000 abitanti, Meda compresa.
Sinora a Meda, invece di dare piena rispondenza alla menzionata legge, si preferisce percorrere soluzioni improvvisate quali quelle che hanno portato nello scorso novembre alla decisione di far tagliare una dozzina di pini in buone condizioni lungo la via Trieste e in via Cialdini, angolo via Tiziano.
Il tutto senza nemmeno un parere tecnico qualificato.
Anche la successiva piantumazione con alberi giovani non ha certo compensato il danno causato dall’abbattimento di alberi adulti. Il taglio è stato generalmente ritenuto eccessivo e privo di adeguate informazioni alla cittadinanza e ha indotto le minoranze, presenti in Consiglio comunale, a protocollare una mozione che, riprendendo quella presentata da Sinistra e Ambiente, purtroppo rimasta inapplicata anche se approvata il 15-12-2016 dal Consiglio Comunale, impegni il sindaco e la giunta alla stesura di un regolamento del verde pubblico e privato.
Il 30 gennaio 2020 la nuova mozione è stata condivisa e votata all'unanimità, senza però definire una data certa d'avvio della procedura.
Noi riteniamo che, per quanto indispensabile, il regolamento del verde rappresenti, come piano delle regole, solo una parte, sicuramente la più delicata per via delle questioni disciplinari e prescrittive che richiedono equilibrio ed intelligenza, di una strategia che prevede altri dispositivi per una corretta progettazione e per una gestione sostenibile ambientalmente, economicamente e socialmente del verde urbano.
Questi ulteriori strumenti, non alternativi ma complementari, individuati dal Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito ai sensi dell’art. 3 della legge per monitorarne l'applicazione e promuoverne l'attuazione, sono: il Censimento del Verde, strumento conoscitivo essenziale per il bilancio arboreo (art.2), per la programmazione dei servizi, per la progettazione e per la stima degli investimenti economici.
Il Sistema Informativo del Verde, strumento volontario per la gestione informatizzata dei dati inventariati e il Piano Comunale del Verde che è lo strumento che, oltre a disegnare una visione strategica dell’assetto naturale della città, definisce i principi e fissa i criteri d’indirizzo per la realizzazione di aree verdi pubbliche nell’arco della futura pianificazione urbanistica generale (art. 6, comma 1 lettera e della Legge 10/2013). E' evidente a questo punto che a tutti i soggetti direttamente coinvolti, come il municipio, e a quelli che si sentissero chiamati in causa, come i gruppi d’interesse locali e i cittadini attivi sull’ambiente, sarà chiesto uno sforzo anzitutto nell'approccio che non potrà non prescindere dalla prospettiva, dagli obiettivi e dalla metodologia delineati dalla strategia.   
In secondo luogo nello stanziamento di risorse che a regime dovrà auspicabilmente essere pari al 3% del bilancio ordinario comunale.
Per far sì che i costi d'avvio si evolvano in investimenti produttivi (affermazione verificata e avvalorata in numerose pubblicazioni e convegni scientifici), occorrerà inevitabilmente investire nelle persone; in tutte quelle attente e interessate all'ambiente e più in generale alla collettività e disposte a collaborare e a essere utili.
All'amministrazione il compito di individuare le più preparate professionalmente e quindi a separare, a nostro avviso, l'ufficio ecologia/ambiente dall’Area Infrastrutture e Gestione del Territorio da cui oggi dipende, nominando, se le condizioni di legge lo permettessero, un responsabile del servizio verde che abbia competenze tecniche in materia (un dottore agronomo o forestale) o se ciò non fosse attualmente possibile, in attesa di pubblicare il bando, si formino uno o più tecnici del verde tra coloro che si proponessero per il ruolo.
Perché la sfida sia accettabile e i risultati attesi alla portata, sarà importante ricercare la collaborazione del Comitato per lo Sviluppo che per legge deve supportare i comuni; si utilizzi la comunicazione per sensibilizzare i cittadini mediante azioni mirate e differenziate a seconda dei soggetti.
Decisivo sarà il loro attivo coinvolgimento, come pure delle scuole, dei gruppi, delle associazioni, dell'ente parco Groane-Brughiera nella gestione e valorizzazione partecipata di questo importante bene comune.
Ci auguriamo che si giunga al prossimo 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, senza altri inutili e dannosi tagli affinché possa anche a Meda essere celebrata con un effettiva e concreta volontà di tutela e con azioni reali che accrescano e proteggano il nostro patrimonio arboreo.
Esistono dunque opportunità innovative che andrebbero colte e applicate anche se sinora a Meda, continua a mancare, tanto nelle discussioni che nelle decisioni, la consapevolezza dell'importanza di una politica ambientale pubblica non separata da quelle di controllo dello sviluppo economico.

Meda 3-2-2020

Per il gruppo di IMPULSI – SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ

I portavoce
Gianluigi Cambiaghi
Alberto Colombo

venerdì 17 gennaio 2020

L'OSSERVATORIO PTCP CHIEDE UNA LEGGE NAZIONALE CHE FERMI IL CONSUMO DI SUOLO E ATTI CONCRETI ALLA PROVINCIA DI MB E AI COMUNI


Il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB (di cui Sinistra e Ambiente è parte) ha scritto alla Provincia di Monza e Brianza e diffuso un comunicato stampa per chiedere interventi istituzionali che sollecitino l'approvazione della legge nazionale sul consumo di suolo e azioni degli amministratori più incisive.

La lettera alla Prov di MB:

Proposta di mozione per sollecitare l'approvazione della 
LEGGE NAZIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO

Alla C.A. 
Presidente della Provincia di Monza e Brianza
Consigliere delegato alla Pianificazione del Territorio
Consigliere delegato all'Ambiente 
Settore Territorio della Provincia di Monza e Brianza
Servizio Pianificazione e politiche territoriali

Considerata la riconosciuta emergenza collegata all'elevato livello di consumo di suolo della nostra provincia e le relative conseguenze in termini di salute, vivibilità e degrado ambientale, il  coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza, a nome del  Forum Salviamo il Paesaggio (Rete civica nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali), ha proposto a tutti i Consigli Comunali una MOZIONE per sollecitare il Parlamento alla rapida ripresa del dibattito di approvazione del DDL a contrasto del consumo di suolo.
Chiediamo all'Amministrazione Provinciale, che da tempo ha avviato la variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale nell'ottica della riduzione del consumo di suolo, di valutare l'approvazione di tale testo e di avviare concrete azioni per il raggiungimento degli obiettivi dichiarati.

In attesa di cortese riscontro, l'occasione è gradita per porgere 
Cordiali Saluti.

Coordinamento ambientalista  OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza

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Il Comunicato stampa -


La Brianza non può aspettare: 
fermare da subito il consumo di suolo, con o senza una legge nazionale 

E' interesse dei nostri cittadini e del nostro territorio che i comuni mettano in atto azioni ed iniziative a sostegno della proposta di legge nazionale per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati.
Questo in sintesi il contenuto della proposta di mozione che il coordinamento ambientalista  OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza ha inviato  a tutti i Sindaci e Assessori all’urbanistica e all’ambiente dei comuni della provincia di Monza e Brianza nei giorni scorsi. 
L’iniziativa, attivata a nome del  Forum  Salviamo il Paesaggio, una Rete civica nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali, vuole sollecitare i consigli comunali della provincia più urbanizzata d’Italia affinché riconoscano l’emergenza collegata all'elevato livello di consumo di suolo e le relative conseguenze in termini di salute, vivibilità e degrado ambientale.
E' fondamentale comprendere cosa sia realmente il consumo di suolo e quali siano gli effetti dell’impermeabilizzazione delle aree libere. Si tratta di costi sociali e ambientali in continuo aumento:  è un errore credere di fermare il fenomeno semplicemente riducendo parte delle sovradimensionate previsioni urbanistiche dei Piani di Governo del Territorio. Così facendo non si arresta il degrado che, seppur rallentato, avanza inesorabilmente verso una situazione già compromessa.   
E’ opportuno invece che i comuni, anche in assenza di questa legge, adottino da subito  scelte coerenti inserendo negli indirizzi politico-programmatici le finalità, gli obiettivi e le disposizioni contenute nella proposta di legge presentata dal Forum Salviamo il Paesaggio (il  Disegno di Legge  AS 164, in discussione al Senato, Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente).
La mancanza di una norma nazionale non è più accettabile. Confidiamo nella presentazione e nell’approvazione della mozione da parte dei comuni che si dimostreranno più attenti al problema. Ma soprattutto  confidiamo nei comuni che hanno riconosciuto e dichiarato l’emergenza climatica e in una loro azione coerente con gli intenti dichiarati.
Chiederemo inoltre alla Provincia, che da tempo ha avviato la variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale nell'ottica della riduzione del consumo di suolo, cosa è stato concretamente fatto per questo obiettivo. Al momento non ci risulta nulla.
Cordiali Saluti.

17-1-020

Coordinamento ambientalista  OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza

Sulla stampa:
 

mercoledì 15 gennaio 2020

IL GRUPPO IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ SULLE MANCATE AZIONI DELL'AMMINISTRAZIONE PER LA TUTELA DI UN'AREA VERDE A MEDA SUD

Il gruppo di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ ha proposto all'amministrazione medese alcune azioni di tutela ambientale.
Tra queste l'aggregazione al PLIS GRuBRia (Grugnotorto+Brianza Centrale) di un'area verde libera a Meda Sud (Quartiere Polo).
Dopo alcune dichiarazioni positive del Sindaco e degli assessori presenti al primo (e sinora unico) incontro del 29-4-019 che giudicavano condivisibile la proposta, è calato il silenzio totale.
IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ rilancia con un comunicato.



Comunicato stampa

DOV' È FINITO L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE MEDESE 
PER TUTELARE L’AREA LIBERA DI MEDA SUD ?

Nell'incontro con l'amministrazione comunale del 29 aprile 2019 avevamo colto nelle parole del sindaco Santambrogio e degli assessori presenti (Bonacina e Mariani) la volontà di accogliere la proposta di Impulsi per l'inserimento dell'area verde agricola di Meda Sud nel PLIS GruBria con l’impegno per avviarne l'iter d’inclusione.
All’oggi, non vi è nessuna azione formale nè tantomeno nessuna comunicazione in merito.
Dal primo confronto del 29 di aprile e da una nostra seconda richiesta di incontro del 26-09-2019 il tempo è passato e non ci risulta vi sia stato neppure l’inoltro di una lettera preliminare d'intenti all'ente parco con la quale costruire un percorso di avvicinamento e conoscenza.
In data 17/12/019 abbiamo tuttavia rinnovato all’Amministrazione la richiesta per un momento di confronto rispetto alle azioni allora proposte dal nostro gruppo ma ancora non v’è alcun riscontro di merito.
Constatiamo, con amarezza, come ancora una volta si disattendano le istanze, anche quando, paradossalmente queste richieste sono condivise e volte a tutelare un territorio e un paesaggio che ha subito da parte dell'uomo un processo, ancora in atto, di profonda trasformazione.
Cambiamenti che hanno consumato pesantemente il suolo libero e compromesso la relazione con l'ambiente di cui è una risorsa fondamentale.
Non conosciamo i motivi di questa inerzia.Non sappiamo se l’amministrazione ritiene complesso l’iter visto che, con ogni probabilità, l'individuazione di aree da aggregare al PLIS dovrebbe passare con una variante – semplificata o ordinaria al PGT - e concluso con una deliberazione del consiglio comunale o se perchè ci troviamo di fronte al caso di una politica che non è semplicemente in grado o non vuole di gestire e programmare l'operatività degli uffici competenti.Qualunque siano le ragioni, noi d'Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà riteniamo che il Municipio rimane lo spazio in cui i cittadini possano concretamente partecipare alla realizzazione del proprio futuro per il fatto che si tratta del livello istituzionale non solo a loro più prossimo ma perchè decisamente appropriato. Certo è essenziale che le amministrazioni vadano oltre i meri annunci e le promesse che tali rimangono e che l’Istituzione e la macchina amministrativa smettano di porsi solo come autorità e centro di potere tradizionale, relegando la tutela dell’ambiente e degli ultimi spazi liberi quasi a fastidiose incombenze.


Il gruppo di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ