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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

domenica 24 settembre 2017

VARIANTE AL PTCP DELLA PROVINCIA DI MB: QUANDO LE SEMPLIFICAZIONI PREOCCUPANO GLI AMBIENTALISTI


Il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB (di cui Sinistra e Ambiente è parte) continua con attenzione ad occuparsi dell'argomento CONSUMO DI SUOLO nella Provincia di MB ed è intervenuto con le sue valutazioni e con una serie di osservazioni per cercare di migliorare la Variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Monza e Brianza.
Una variante che il coordinamento ambientalista non condivide per alcuni aspetti.

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Variante al PTCP della Provincia di Monza e Brianza: 
semplificare aiuta a consumare suolo

https://photos.google.com/share/AF1QipMZ7Qh_4Mjfi79kbeDbCcbmeOHciETCTl1vtOgdQPosRNirXjBHAQPz631TiI0vCg?key=NUFpbDY3TjgxQlhISmNPV1hYT3Rvc0daX3g5MmN3

Esclusioni, scorciatoie e decisioni concentrate nelle mani del solo Presidente.
Con le modifiche proposte alle norme del piano si rischia di indebolire le tutele 
e di disattendere l’obiettivo di limitare il consumo di suolo.

Dopo le osservazioni presentate a luglio in occasione dell’adeguamento del Piano Territoriale Regionale il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB ha protocollato lo scorso 15 settembre le osservazioni alla variante normativa al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Monza e Brianza.
Ecco una sintesi dei contenuti delle osservazioni inoltrate con l’intento di perfezionare il nuovo testo normativo, adottato con DCP n. 15 del 31 maggio 2017.

Secondo la Provincia di MB e gli uffici proponenti, la variante dovrebbe semplificare alcune procedure del piano, in particolare nei casi d’intesa per le aree ricadenti in Ambiti d’Interesse Provinciale (AIP) o in Rete Verde.
In realtà le modifiche introdotte indeboliscono di fatto i livelli di tutela previsti nella classificazione delle aree e aumentano il rischio di consumo di suolo invece di contenerlo.
Nel dettaglio le osservazioni proposte dal Coordinamento ambientalista puntano, in primo luogo, a mantenere le tutele esistenti sui corridoi ecologici (che non devono essere in nessun caso ridotti o interrotti), sugli elementi geomorfologici e sui Parchi Locali di Interesse Comunale (PLIS).
Per questi ultimi ogni modifica deve essere vietata a meno che non si tratti di ampliamenti.

In più si ribadisce che è importante che le richieste di variante siano di competenza del Consiglio Provinciale e discusse con possibilità di presentare osservazioni.
Con la variante invece tutto il potere decisionale sarebbe in mano al solo Presidente.

Così come è opportuno che le richieste d’intesa avanzate dai comuni vengano formulate con Delibera di Consiglio Comunale al fine di rendere edotti e consapevoli tutti i livelli Istituzionali e non tramite la sola iniziativa del Sindaco e della sua Giunta.
Non sono inoltre accettabili esclusioni al confronto (tramite il passaggio facilitato da variante ordinaria a semplificata) per quei casi genericamente liquidati come errori materiali, modifiche su aree di completamento o interventi di piccola entità.
E’ fondamentale riconoscere come suolo consumato solo quello collegato a piani attuativi approvati e vigenti a tutti gli effetti di legge e non considerare ormai perse le aree interessate da piani semplicemente adottati.

Coordinamento OSSERVATORIO PTCP di MB
SALVIAMO IL PAESAGGIO

Sotto il testo delle osservazioni protocollate.

venerdì 22 settembre 2017

IL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO DI MEDA (PGTU)

Anche il Comune di Meda ha finalmente deciso di dotarsi di un Piano Generale Traffico Urbano (PGTU).
Lo studio è stato avviato e protocollato dal "Centro Studi PIM" nel marzo 2017 e adottato il 19-4-017 dalla passata Giunta Caimi e va ora in discussione, dopo il cambio di amministrazione, con la Giunta Santambrogio.
In data 18-9-017 c'è stata una prima illustrazione in sede di Commissione Territorio e Ambiente da parte dell'estensore.
Sinistra e Ambiente, considerando l'argomento e l'iter importante, era presente con Alberto Colombo.
Il PGTU è uno strumento di indirizzo per la pianificazione viabilistica dinamico e di breve periodo poichè richiede verifiche e aggiornamenti biennali o triennali per la sua implementazione esecutiva e per una sua corretta calibrazione.
Obiettivo  "normale" di un PGTU è in genere quello di cercare soluzioni per rendere la città più vivibile e percorribile sgravandola dal traffico automobilistico intenso e salvaguardando le fasce "deboli" dei pedoni e dei ciclisti.
Per questo è necessaria una ricognizione approfondita che fotografi la situazione cittadina prendendo in considerazione le correlate componenti di criticità (classificazione della rete stradale, volumi dei flussi di traffico, loro direzione e concentrazione, numero di incidenti, aree di sosta, trasporto pubblico, luoghi sensibili, stato della rete di mobilità lenta etc).
Il PGTU potrà poi avere ulteriori e successivi livelli operativi quali i Piani Particolareggiati e i Piani esecutivi.
Alla ricognizione devono poi seguire scelte e realizzazioni da attuarsi nel breve termine e laddove possibile, anche gli obiettivi di lungo termine.
Impostazione, obiettivi, soluzioni e loro concretizzazione dipendono dalle volontà politiche dell'amministrazione e dallo stanziamento di adeguate coperture economiche.
La situazione medese, illustrata nel PGTU, appare complessa per una serie di fattori.
L'attuale configurazione della viabilità cittadina risulta difficile, principalmente perchè l'indiscriminato sviluppo edilizio e il consumo di suolo hanno saldato tra loro i centri urbani senza minimamente considerare la dimensione della vivibilità.
Esistono di conseguenza zone di pesante concentrazioni di traffico con punte insostenibili (il massimo è quello di 2700 veicoli bidirezionali/ora all'uscita della superstrada SS35 con flussi verso via  Cadorna/Indipendenza).
Tabella dal PGTU sui flussi di traffico medesi
La predominanza dell'auto è totale anche in aree centrali o laddove sono presenti servizi e/o scuole.
Per la viabilità "lenta" la situazione medese è disastrosa poichè esistono solo brevi tratti di piste ciclabili, oltretutto non collegati tra loro (3km di cui alcune ricavate ln promiscuità con i pedoni su marciapiede).
E' evidente che anche i pedoni siano in una condizione di debolezza sia nelle aree periferiche sia nel centro storico.
Un centro storico oltretutto da tempo al degrado, dove nessuna amministrazione è mai intervenuta per creare un polo attrattivo storico/culturale/ambientale su villa e parco Traversi (ora con un'ulteriore problema dovuto all'incendio di settembre) che poteva essere motore di trasformazioni e di una viabilità differente.
Le concentrazioni di veicoli e le strade a scorrimento veloce creano poi alta incidentalità, in nuovo aumento dopo la flessione registrata nel 2013.

Tabella dal PGTU sull'incidentalità nel triennio
Purtroppo, nel PGTU, non è stata presa in considerazione la qualità dell'aria che a Meda risulta pessima causa sforamenti continui sul PM10 e alti valori di Ossidi di Azoto (NOx).
Il traffico veicolare, secondo gli studi ARPA, contribuisce per il 25% (PM10) e per il 57% (Ossidi di Azoto) all'inquinamento atmosferico.
E' stata invece analizzata la situazione delle aree di sosta dove s'è riscontrato un utilizzo della rete viaria per lo stazionamento, essendo molte aree prive di posti auto pubblici e privati, nonchè di box.
La tipologia degli utenti della sosta è fatta da  residenti, fruitori di servizi esistenti etc.
Sui mezzi di trasporto pubblici- utili a decogestionare traffico e sosta - prevale l'utenza scolastica e dei pendolari.
Quello del trasporto pubblico è un capitolo "sovraccomunale" dove la richiesta di potenziamento rischia, purtroppo, di scontrarso con i tagli di cui la Provincia di MB (Istituzione con l'attribuzione dei servizi di trasporto pubblico) è stata oggetto.
Il PGTU tra le arterie presenti sul territorio medese, prende in considerazione (non poteva fare altrimenti) anche l'Autostrada Pedemontana Lombarda e le infrastrutture viarie complementari che dovrebbero essere finanziate e realizzate da essa  (sottopasso di via Cadorna-Seveso, sottopasso di via Trieste, tangenzaline di Meda Sud e P.za Volta) nonchè le Compensazioni Ambientali previste per Meda - ciclabile nell'area Cave e ciclabile Meda Sud-Bosco delle Querce.
E' un azzardo e un'incognita poichè l'autostrada (che Sinistra e Ambiente e il coordinamento ambientalista Insieme in Rete ritiene inutile, dispendiosa e impattante per l'ambiente e il territorio) è priva di fondi e sottoposta ad una richiesta di fallimento da parte della Procura di Milano.
Ci auguriamo che questo disastroso capitolo si chiuda il prima possibile, con la rinuncia al completamento autostradale, rivedendo quanto prima la progettualità delle opere di viabilità complementare locale e prevedendo per esse differenti soggetti finanziatori.
Non aiuta certo la viabilità cittadina il progetto di Centro Commerciale e annessi servizi sull'area ex Medaspan, fortemente voluto ed approvato dalla passata giunta di Caimi.
L'iter è attualmente sottoposto una prescrizione regionale vincolante (il superamento della linea ferroviaria FNM) e a un tavolo  per su un Accordo di Programma e non se ne conoscono ne le tempistiche (la chiusura lavori era stata annunciata per marzo 017) ne i contenuti.
L'estensore del PGTU ha esplicitato nel testo gli "obiettivi di massima" da raggiungere :

Gli obiettivi dichiarati del PGTU
Per attuare i sopraelencati obiettivi, vengono identificate anche alcune possibili soluzioni e interventi da effettuare:
  • Riqualificazione di alcuni ambiti
  • Fluidificazione e moderazione del traffico
  • Attuazione di ambiti a precedenza pedonale e delle isole ambientali
  • Miglioramenti e modifiche nella politica della sosta
  • Lievi variazioni del percorso linee di trasporto pubblico e miglioramento del servizio con soste aggiuntive in estensione ai quartieri poco serviti
  • Interventi di ricucitura e ampliamento dei percorsi ciclopedonali esistenti per collegare tra loro le funzioni presenti in città e con i Comuni contermini e realizzazione di circa 19 km di nuovi itinerari ciclabili
L'attuazione del PGTU è suddivisa in tre fasi cominciando dagli interventi urgenti e realizzabili in tempi brevi.
Sinistra e Ambiente seguirà da vicino, anche con il concorso di altri cittadini con cui stiamo interloquendo, questa fase finale di discussione e approvazione del PGTU, valutando l'opportunità di presentare Osservazioni migliorative entro la prevista data del 16-10-017.
Il documento del PGTU, elaborato dal PIM, può essere letto e scaricato dal sito del Comune di Meda  qui e qui .

Continua.

martedì 12 settembre 2017

IL 22-9-017 NEL BOSCO DELLE QUERCE UN RECITAL PROMOSSO DA INSIEME IN RETE

Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE promuove e organizza il recital "TUTTI DORMONO SULLA COLLINA" del gruppo #abbracciebaci, tratto dall'antologia di Spoon River di Edgar Lee Master.
L'evento, ad ingresso gratuito, si terrà venerdì 22-9-017 a partire dalle ore 21.00 presso il Bosco delle Querce in via Ada Negri 1 a Seveso.
Fa parte dell’iniziativa ARCHIVIARE PEDEMONTANA e AMPLIARE IL BOSCO DELLE QUERCE avviata in occasione del quarantunesimo anniversario del disastro ICMESA.
Grazie alla disponibilità e alla recitazione di un gruppo di uomini e donne, in questa serata, rivivrà il paese immaginifico di Spoon River con i racconti dei dolori, degli amori, delle lotte, delle conquiste dei suoi abitanti.
Uno spunto per rammentare come la Memoria è cosa importante, sopratutto in un territorio che ha vissuto il dramma della contaminazione della Diossina TCDD dell'ICMESA e che ancora oggi corre il rischio che un'inutile e impattante autostrada, riporti in superficie il potente veleno.


La rassegna stampa:
Art Giorno 15-9-017. Cliccare sopra per lettura.
Articolo de Il Cittadino del 16-9-017
Articolo de Il Giornale di Seregno del 19-9-017