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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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venerdì 5 dicembre 2025

IL PUNTO SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI DOPO L'INCONTRO DEL 4-12-025 CON PEDEMONTANA

Il 4-12-2025, s'è tenuto l'incontro richiesto dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche delle Tratte B2 e C (Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Legambiente Seregno, Legambiente circolo Gaia Usmate Velate, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Immagina Arcore, No Pedemontana di Lesmo) con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con a tema la situazione delle Compensazioni Ambientali sulle due tratte. 
Presenti anche i sindaci di Macherio, Redaelli e di Cesano Maderno, Bocca in qualità di coordinatori dei sindaci delle due tratte.
Era ed è necessario fare il punto per meglio monitorare ed informare sia rispetto ai progetti del Masterplan 2009 che sono stati confermati sia rispetto alle modifiche avanzate da alcuni Comuni.
A Pedemontana avevamo chiesto preliminarmente una illustrazione esaustiva con la suddivisione delle coperture economiche stabilite comune per comune, un dettaglio dei progetti accettati o modificati dalle amministrazioni e gli atti formali intercorsi.

I CRITERI ATTUATIVI PER LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Il Masterplan 2009 definiva le tipologie d’intervento per configurare le Compensazioni Ambientali che comprendevano cinque fondamentali elementi verdi seppure nella loro più varia combinazione:
 
• prati • siepi • filari • boschi • percorsi ciclo-pedonali.
 
Questi "elementi verdi" dovevano essere utilizzati per le seguenti tipologie d'intervento:
Parco Urbano - Bosco Urbano - Agroambientale Urbano - Connessione - Forestale - Consolidamento Naturalità - Riqualificazione Paesaggio Agrario.

L' ISPRA nel 2015 - in un suo Manuale e Linee Guida 126/2015 - Ambiente Paesaggio e Infrastrutture - Volume IV" ha ampliato la casistica annoverando tra gli interventi quali Misure Compensative:

  • Riqualificazione ambientale e formazione di neo-ecosistemi
  • Riassetto urbanistico con la realizzazione di aree a verde, zone a parco, rinaturalizzazione degli argini di corsi d'acqua
  • Sistemi di drenaggio sostenibile (SuDS)
  • Formazione di zone umide
  • Ripristino di habitat naturali
  • Impianti di fitodepurazione per il miglioramento della qualità delle acque
  • Ripristini di aree degradate in genere
  • Interventi per la mobilità sostenibile
  • Strutture e attività per la didattica ambientale.

Il Masterplan del 2009 impostava un tentativo di ricucitura del territorio con interventi ambientali "di Sistema".

PERSA LA FINALITÀ DI SISTEMA DELLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Come prevedibile, mentre alcune amministrazioni hanno confermato le Compensazioni Ambientali così come configurate nel Masterplan 2009, altre le hanno radicalmente cambiate.
All'oggi la finalità "di Sistema" è inficiata da scelte strettamente localiste di amministrazioni che hanno preferito puntare su progetti sparsi, poco attinenti alle finalità delle Compensazioni Ambientali.

Su un totale di 15 comuni delle Tratte B2 e C,

La tabella illustra la situazione.


IMPIEGO DEI FONDI DELLA MONETIZZAZIONE PER I DISBOSCAMENTI 
É di circa 10 Mln la cifra a disposizione di Regione Lombardia con cui CAL, APL, Provincia di MB e Comuni stanno interloquendo per evitare che venga assegnata a mezzo bandi e che finisca su interventi dispersi sul territorio.
E' previsto un incontro del Tavolo a gennaio 2026 per cercare di trovare una modalità d'impiego comune e attivare un organismo di coordinamento che si occupi anche della progettualità.
La Provincia di MB si è resa disponibile.
Queste risorse NON possono essere usate per acquisire le aree.

LE NOSTRE VALUTAZIONI
A nostro giudizio alcuni dei nuovi progetti di Compensazioni Ambientali in capo ai Comuni, sostitutivi di quelli del Masterplan 2009, non rispondono alle prime e genuine indicazioni per garantire le corrette finalità delle Compensazioni Ambientali.
Grave la rinuncia ad una Compensazione Ambientale sovraccomunale e di sistema come era il PL24 che coinvolgeva Lissone, Macherio e Sovico con Lissone che ha scelto di sfilarsi per ripiegare su interventi frazionati e dispersivi di dubbia utilità (riqualificazione del Parco Martini e del parco di via Pestalozzi) e con Macherio che, visto il venir meno di Lissone ha preferito, come annunciato dal sindaco Redaelli durante l'incontro, dare un incarico di studio progettuale confermando un solo intervento nel PL24 in prossimità dell'oratorio di S. Margherita, uno presso il Bosco dei Proverbi e altri 2 non meglio precisati su parchi pubblici.
Macherio vorrebbe non concentrate le sue risorse sull'acquisizione delle aree del PL24 di sua spettanza puntando anch'esso sulla dispersione degli interventi.
Nuovi progetti, a Bovisio Masciago e in altri Comuni (vedi tabella), prevedono riqualificazioni di piazze con verde (limitato peraltro) e non concorrono ad una ricucitura ambientale ma semplicemente a una rivisitazione progettuale dell'urbanizzato così come le depavimentazioni e le de-impermeabilizzazioni, anche se indubbiamente utili, avrebbero potuto trovare differente ambito realizzativo con copertura economica da altri capitoli quali i piani di "Città Spugna" di Brianzacque.
 
Continueremo a monitorare e a seguire l'iter delle Compensazioni Ambientali, interloquendo, laddove possibile, con le amministrazioni, anche con chi sta ancora conducendo valutazioni e con un'attenzione ai progetti che hanno mantenuto la configurazione originaria, affinchè siano effettivamente concretizzati.
Presto ci occuperemo anche del Fondo Integrativo definito negli assestamenti di Bilancio di Regione Lombardia. 
 

sabato 22 novembre 2025

MEDA E MISURA COMPENSATIVA 15 "VALLE DEI MULINI": LA RISPOSTA ALL' INTERROGAZIONE EVIDENZIA RITARDI NELL'ITER

 

In data 7-11-025, Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico e Medaperta avevano protocollato un'interrogazione per avere un aggiornamento ufficiale sulla Compensazione Ambientale prevista a Meda ai sensi del Masterplan del 2009 di Pedemontana.

La risposta dell'amministrazione sulla Misura Compensativa 15 "Valle dei Mulini" è arrivata il 20-11-025, in forma scritta, con contenuti che deludono le nostre aspettative e che mostrano un ritardo nell'iter per concretizzarla.
Auspicavamo che dopo la firma tra Comune di Meda e soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) del Protocollo d'Intesa, siglato il 5-8-024, l'amministrazione Santambrogio avesse dato avvio all'affidamento dell'incarico per la progettazione, avendo altresì ricevuto 215.500 euro da APL allo scopo.
 
Purtroppo ancora non c'è ancora alcun incaricato per la progettazione e tantomeno un progetto della Misura Compensativa MC15 da valutare.
L'incarico è previsto nell'esercizio 2026 mentre la realizzazione è slittata al triennio 2026-2028.
 
Continueremo a monitorare con puntualità e interesse questo importante intervento ambientale.

 

Rassegna stampa:



martedì 18 novembre 2025

MEDA: INTERROGAZIONE DI SINISTRA E AMBIENTE-IMPULSI, PD, MEDAPERTA PER AVERE NOTIZIE AGGIORNATE SULLA COMPENSAZIONE AMBIENTALE 15 "VALLE DEI MULINI".

Il 7-11-2025 i gruppi medesi di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico, Medaperta, a mezzo del Consigliere Comunale Marcello Proserpio, hanno protocollato un'interrogazione con argomento la Misura Compensativa MC 15 denominata "Valle dei Mulini" prevista nel Masterplan 2009 delle Compensazioni Ambientali di Pedemontana e localizzata tra via Angeli Custodi, Via delle Cave, via Canturina e via XXIV Maggio.
Da più tempo stiamo infatti seguendo con attenzione atti ed azioni che rigurdano la realizzazione delle Compensazioni Ambientali di Pedemontana sulle Tratte B2 e C.
Quella di Meda, prevista nel Masterplan del 2009, è stata confermata dall'amministrazione Santambrogio.
Dopo le prime notizie che riguardavano la firma del Protocollo d'Intesa tra Comune di Meda e soc. Autostrada Pedemontana Lombarda, il flusso di informazioni a riguardo è rimasto sospeso e vacuo.

Alcuni ragguagli sulla Misura compensativa MC 15 li avevamo ottenuti con precedenti incontri con il Sindaco Santambrogio e con una interrogazione con risposta il 9-11-023 che avevano confermato sia l'interlocuzione con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) per la sigla degli atti formali sia che il progetto e gli interventi successivi del WWF Insubria, assegnatario di fondi del Bilancio Partecipato (85.000 euro), non avrebbero interessato aree della Misura Compensativa MC 15 ma superfici limitrofe ubicate alle scuole A. Diaz e al Vecchio Mulino nonchè altre e differenti zone del  territorio medese.

Visto il tempo trascorso, s'è ritenuto necessario inoltrare all'amministrazione medese una serie di quesiti puntuali per avere formalmente una risposta che dia il quadro ufficiale e aggiornato dell'iter realizzativo della Misura Compensativa MC 15, un'importante intervento ambientale che va quanto prima concretizzato, visto e considerato che risulta disponibile la copertura economica per farlo.

Sotto il testo dell'interrogazione di cui attendiamo puntuale risposta dall'amministrazione medese.


 

mercoledì 8 ottobre 2025

AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE DI SEVESO E MEDA: QUALCOSA SI MUOVE

Il Bosco delle Querce con le aree considerate per il suo ampliamento

Il 6-10-025, alla Commissione Territorio di Seveso è stata presentato lo studio del PIM per l'ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
Un ampliamento che da anni i gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso e Seveso Futura chiedono e che è stato oggetto di mozioni sia dell'opposizione sia della  maggioranza, approvate in entrambi i casi dal Consiglio Comunale sevesino.
Un ampliamento necessario anche per il disastro che il passaggio dell'autostrada Pedemontana Lombarda sta già causando spazzando via molti spazi verdi e distruggendo ecosistemi sulle tratte B2 e C.
La proposta dei gruppi ambientalisti per un ampliamento considera sia le superfici ad ovest prossime alle vie Masciadri e Redipuglia dove è altresì localizzata una Compensazione Ambientale di Pedemontana (Progetto Locale 18) sia quelle ad est sulle aree libere prospicenti via della Roggia e via dei Vignee.

LE AREE DI AMPLIAMENTO
Il Documento d' Indirizzo e il Master Plan con la varia cartografia e documentazione tecnica presentata dal  PIM e da  da noi attentamente analizzata, recepisce le istanze, purtroppo escludendo dall'aggregazione al Bosco delle Querce (BdQ) le superfici che verranno occupate dall'autostrada Pedemontana Lombarda con la viabilità accessoria e con la vasca di laminazione.
Vasca di laminazione che si configura costruita con criteri prettamente ingegneristici come un bacino in cemento chiuso ed inaccessibile. 
L'ampliamento contemplato nello studio del PIM ha una superficie totale pari a 169.4400 mq.
Sottraendo i 2 ettari che andranno persi per il passaggio dell'autostrada Pedemontana Lombarda in quanto sbancati e disboscati con il taglio di più di 3200 alberi, con l'ampliamento il Bosco passerebbe dagli attuali 43 ettari a circa 58 ettari.

L'ampliamento includerà:

  • aree 1 e 2 individuate dal PGT vigente (art 34) e destinate alle Compensazioni Ambientali di Pedemontana (Progetto Locale 18)
  • aree 3 e 4 individuate dal PGT vigente (art 53) come Parchi e Giardini
  • area 5 individuata dal PGT vigente (art 33) come Spazio Aperto di Compensazione ecologica-ambientale 
  • aree 6 e 7 destinate all'attività agricola di interesse strategico dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP art. 6).

LE RISORSE UTILIZZATE
La cifra definita per le Compensazioni Ambientali pari a 1,78 mln sarà utilizzata per l'acquisizione dei terreni. 
In questa cifra confluisce anche la quota della Compensazione Ambientale del Progetto Locale 19 poichè quest'area risulta interessata dal (per ora ipotetico) potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria della linea Saronno-Carnate.
In merito all'acquisizione dei terreni a mezzo di esproprio anche bonario, è stata definita prioritaria una serie di aree ad est il cui valore verrà determinato previa loro analisi valutativa. Buona parte delle aree a ovest sono invece già di proprietà comunale.
Altre superfici che non verranno al momento acquisite saranno comunque comprese nel perimetro a tutela regionale e sottoposte alla sua disciplina.
L'indennizzo per il cambio di destinazione d'uso e il disboscamento dei due ettari del BdQ, pari a 910.000 euro verrà utilizzato per creare nuovi ambienti con interventi sulle aree vegetative e quelle prative secondo un piano particolareggiato che andrà definito nei dettagli.

GLI INTERVENTI AMBIENTALI
Il Master Plan identifica azioni di messa a dimora di alberi e di arbusti per la creazione di nuovi ambiti boscati e/o il miglioramento di quelli esistenti, l'attenzione e il consolidamento dei prati, la creazione di piccole zone umide.

LA FRUIZIONE
Un capitolo a parte è quello dedicato alla fruizione.
Il Masterplan indica quali elementi per la fruizione le infrastrutture leggere e i percorsi tematici con sentieri naturalistici e pannelli didattici, i luoghi di osservazione faunistica, gli spazi di sosta e contemplazione, i percorsi sensoriali ed olfattivi, le strutture didattiche all'aperto, i percorsi fitneess e le aree giochi.
Per parte nostra, sulla fruizione andrà posta attenzione affinchè gli interventi non siano incompatibili con le finalità naturalistiche, invasivi e portatori di nuova antropizzazione. 
 
IL PONTE VERDE DI COLLEGAMENTO
La localizzazione del "Ponte Verde
Il "Ponte Verde" previsto nello studio PIM è localizzato in corrispondenza dell'attuale cavalcavia chiuso di via dei Vignee a Seveso. Ha una larghezza risibile pari a 10 mt e non può certo costituire un significativo corridoio faunistico di connessione.
La sua progettazione sarà in carico all soc. Autostrada Pedemontana lombarda e per la sua costruzione si utilizzeranno le risorse assegnate al Comune di Seveso con la prescrizione 51 della delibera 97/2009 del CIPESS (60 milioni da suddividere tra i Comuni della B2).

L'ITER
Dopo il passaggio illustrativo in Commissione Territorio, lo studio, composto dal Documento di Indirizzo e dal Masterplan, dovrà passare alla valutazione ed approvazione della giunta e del Consiglio Comunale di Seveso cui seguirà il passaggio nel Consiglio Comunale di Meda per avviare successivamente l'iter procedurale in Regione Lombardia ove sarà necessaria una legge che recepisca l'ampliamento anche modificando lo stato da Parco Naturale a Parco Regionale.
Il Parco, con la sua nuova configurazione, dovrà poi dotarsi di un Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) di cui è attualmente sprovvisto, che dovrà essere approvato con delibera di giunta regionale.
Tutto ciò senza perdere di vista la Memoria che il BdQ riveste e l'attività importante di quei gruppi e associazioni che la rinnovano accompagnandola con attività di educazione ambientale. 

LE NOSTRE PRIME OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI

SULLE AREE DI AMPLIAMENTO
Positivo che si sia contemplata la possibilità d'estensione sia a est lungo via della Roggia che a ovest sulla fascia fluviale del Tarò/Certesa. 
Durante l'incontro di Commissione, il gruppo Seveso Futura ha tuttavia evidenziato il mancato inserimento di una superficie all'inizio di via dei Vignee laddove è presente lo scheletro di un edificio incompleto. Poco comprensibili e molto vaghe le risposte.
Si chiederà di considerare anche questo lotto che completerebbe la porzione di aree prossime a via dei Vignee da inserire nell'ampliamento.

SUL PONTE VERDE
Il suo calibro e la sua larghezza non appare sufficiente a dare una robusta continuità tra le aree dell'attuale Bosco delle Querce e quelle d'espansione in via della Roggia, consentendo un mero e risicato accesso ciclopedonale o per piccoli mezzi atti ad interventi manutentivi.
Al proposito l'intervento della sindaca Borroni, presente all'incontro, ha mostrato quanto poco decisa sia stata l'interlocuzione dell'amministrazione con Pedemontana nel chiedere l'avanzamento del tratto coperto della galleria artificiale "Seveso" della Pedemontana (che nel progetto definitivo aggiornato termina all'altezza di via Redipuglia), avanzamento che avrebbe dato la possibilità di creare continuità superando la frattura esistente per la presenza della superstrada nonchè futura autostrada.

SULLA VASCA DI LAMINAZIONE DI PEDEMONTANA
La presenza della vasca di laminazione e della viabilità complementare di Pedemontana riduce significativamente le aree libere di possibile inclusione al Bosco delle Querce.
Le sollecitazioni degli ambientalisti all'amministrazione affinche quest'ultima si facesse promotrice della ricerca di una soluzione differente da un brutale manufatto in grigio cemento e per un opera idraulica compatibile ed inserita nell'ambiente non è stata accolta con la dovuta e necessaria convinzione.
Il risultato sarà un ampio catino con fondo e sponde cementate, spesso vuoto, dove saltuariamente verranno raccolte le acque provenienti dall'autostrada. 
Una struttura i cui materiali costituenti impediranno qualsivoglia forma di vita e che non sarà parte dell'habitat su cui si vorrebbe intervenire per creare naturalità. 
Ben poco potranno fare semplici filari schermanti.

SULL'IMPORTANZA DI ESSERCI
La nostra attività che da anni si occupa di ambiente e il territorio con uno sguardo sovraccomunale si è presto dovuta occupare anche delle Compensazioni Ambientali della Pedemontana. 
Interventi che non leniranno nè equilibreranno il danno fatto e che si farà ma che vanno seguiti con la dovuta attenzione per evitare che vengano snaturati.
La difficile situazione in cui si viene a trovare il Bosco delle Querce che perderà 2 ettari e 3200 alberi per ampliare il sedime dell'attuale superstrada e trasformarla in autostrada Pedemontana ci ha portato a chiedere con forza sia la conferma della Compensazione Ambientale PL18 che l'apliamento del Bosco.
I primi passi della procedura per concretizzare l'ampliamento ci vede già come attenti protagonisti che individuano e promuovono un futuro accorpamento con il PLIS GruBria e la successiva nascita del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.

Per cercare di conservare le poche aree libere che restano in Brianza serve avere una strategia e una visione ampia.

sabato 27 settembre 2025

AD ARCORE GLI AMBIENTALISTI ILLUSTRANO IL LORO AGIRE E SI CONFRONTANO CON GLI AMMINISTRATORI PER RIDISEGNARE UN TERRITORIO CHE PEDEMONTANA STA GIÀ DEVASTANDO

Serata utile quella tenutasi as Arcore in Villa Borromeo il 25-9-025 con a tema PEDEMONTANA: RIDISEGNIAMO IL TERRITORIO COMPROMESSO. 
Il sindaco di Arcore, Maurizio Bono, ha raccolto la proposta di Circolo Gaia Legambiente Usmate Velate, Circolo Laura Conti Legambiente Seveso, Seveso Futura, Associazione Colli Briantei, GAS Vitale, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Altra Bovisio Masciago, Comitato No Pedemontana Arcore-Camparada-Lesmo-Usmate Velate, Cittadini per Lentate, Alternativa Verde Desio, Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Passione Civica Cesano Maderno, ImmaginArcore e Prospettiva Civica Arcore promuovendo congiuntamente l'incontro pubblico.

Introduzione curata da Gemma Beretta del circolo Laura Conti di Legambiente Seveso che ha ricordato come i gruppi ambientalisti e le liste civiche presenti abbiano intrapreso da tempo un lavoro comune finalizzato a ridisegnare il territorio compromesso dalla Pedemontana, muovendosi lungo diverse direttrici, seppur consapevoli che nulla tornerà come prima e che la realizzazione dell'autostrada distrugge, ha già distrutto e distruggerà ambienti ed ecosistemi residui della Brianza.
Ha sottolineato che questo rapporto con le amministrazioni comunali disponibili è una prima ri-partenza, un tentativo di invertire la rotta rispetto alla direzione che prima la Legge Obiettivo - di ormai lontana memoria e successivamente il famigerato elenco delle "Opere Strategiche"  - ha imposto a tutta l'Italia con una progettazione calata dall'alto e con una forzata realizzazione a tappe (non importa finirle, importa iniziarle) delle cosiddette "grandi opere" lì pianificate. Infrastrutture che si impongono sui territori, incuranti della madre terra e di chi la conosce da vicino - le amministrazioni locali, la cittadinanza -, e così come scritto dal collettivo Wu Ming 1 in Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No TAV ,"... il progetto di una "grande opera", prima ancora della sua messa in pratica, asserviva la politica locale e blindava l'informazione, restringeva l'orizzonte dei discorsi, aumentava il controllo sociale; e quando il progetto era messo in pratica, anche quando l'opera restava incompiuta, riconfigurava gli spazi, cambiava traiettorie e spostamenti, peggiorava la qualità della vita, sfilacciava il tessuto della convivenza".

É quello che vogliamo con determinazione cominciare a controvertire.

TRATTA C: LA BARRIERA VERDE
Il sindaco Bono ha messo al centro del suo intervento la soddisfazione di un lavoro con gli ambientalisti e l'avvio con i comuni di Arcore, Usmate Velate, Camparada, Lesmo e con il Parco Regionale Valle Lambro dell'iter per concretizzare gli interventi della proposta Barriera Verde.
Barriera Verde di cui Marco Monguzzi dell'Ass. Colli Briantei ha illustrato i contenuti, quale compensazione ambientale aggiuntiva, di cui presto si siglerà tra i soggetti interessati una Convenzione per la progettazione, volontà confermata anche nell'intervento dal Pres. del Parco Reg. Valle Lambro, Marco Ciceri che ha definito lungimiranti i 4 comuni che han fatto squadra su di una progettazione condivisa invece di presentare richieste isolate.
 

TRATTA B2: LA BONIFICA DA DIOSSINA
Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda ha illustrato il lavoro impegnativo degli ambientalisti e delle liste civiche della tratta B2 con la loro presenza al Tavolo sui lavori di Bonifica da Diossina. Un ruolo difficile ma importante, svolto con impegno e conoscenza e con l'obiettivo di monitorare gli interventi di decontaminazione e di informare costantemente la cittadinanza, superando anche gli ostacoli posti dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda che pratica una trasparenza solo di facciata, negando nella pratica documentazione utile agli ambientalisti del Tavolo.

  

TRATTE B2 E C: LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Sulle Compensazioni Ambientali, per conto di tutti i gruppi, Colombo ha chiesto ai sindaci di considerare la visione "di sistema" esplicitata nel Masterplan 2009 e che la loro realizzazione sia coerente con le finalità di utilizzo dei fondi per acquisizione aree libere, per interventi di ingegneria ambientale, riforestazione, di ricucitura ecologica e per creare habitat naturali ed ecosistemi e non per interventi frammentati o peggio ancora per posteggi, rifacimenti piazze, attrezzature sportive.

Sono stati illustrate Compensazioni Ambientali significative che sono state confermate e altre che invece sono a rischio per le scelte miopi di amministratori che hanno optato per soluzioni differenti, frazionate e sparse nei confini comunali e poco utili per creare sistemi ambientali. 
La richiesta ambientalista di creare un fondo integrativo per le Compensazioni Ambientali per aumentare i 30,5 Mln di euro attualmente nelle disponibilità di Pedemontana, è stata ripresa dai Consiglieri Regionali Onorio Rosati di AVS e Gigi Ponti del PD, presenti alla serata che hanno confermato lo stanziamento di 9 Mln di euro nel bilancio previsionale regionale del  2026 e l'impegno a cercare ulteriori risorse per incrementare questa cifra.
Anche per gli indennizzi per i disboscamenti si sta andando nella direzione auspicata di mantenerli per interventi in loco, laddove i disboscamenti sono stati effettuati. 
 

TRATTE B2 E C: LA DORSALE VERDE
Alberto Colombo (Sinistra e Ambiente Meda) e Isabella Sangalli (Circolo Gaia di Legambiente Usmate-Velate) hanno raccontato della proposta di una Dorsale Verde di Parchi che preservi ciò che rimane delle superfici libere in una Brianza dove il consumo di suolo è al 41% e dove l'urbanizzato e l'antropizzazione sono le caratteristiche prevalenti.

Due le proposte su cui si stanno spendendo gli ambientalisti affinchè la realizzazione della Pedemontana non sia il volano per ulteriori insediamenti in sua prossimità: IL PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO e il PARCO REGIONALE DELLA BRIANZA EST. 

Il PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO comprenderebbe a ovest le superfici del Bosco delle Querce di Seveso e Meda già con tutela regionale, del PLIS GruBria, del Parco Nord, unitamente alle aree spondali del fiume Seveso e del suo affluente Tarò (Certesa).

Il PARCO REGIONALE DELLA BRIANZA EST raggrupperebbe il PLIS del PA.NE. (Parco Agricolo Nord-Est), il PLIS dei Colli Briantei.

 

Massimo Stucchi del Comitato No Pedemontana Lesmo-Camparada-Arcore ha posto l'attenzione su di un'autostrada che in attesa del proseguimento con la tratta D (o D breve che sarà), terminerà a Vimercate,  riversando sul comprensorio un volume di traffico difficilmente sostenibile.

giovedì 18 settembre 2025

IL 25-9-025 AD ARCORE PER RIDISEGNARE IL TERRITORIO DISTRUTTO DA PEDEMONTANA


Il 25/9/2025 dalle ore 21.00, presso la Villa Borromeo di Arcore
, l'amministrazione di Arcore con il suo sindaco Maurizio Bono, in collaborazione con le associazioni, ai gruppi ambientalisti (tra cui Sinistra e Ambiente di Meda), ai comitati e alle liste civiche delle tratte B2 e C organizzano e promuovono un incontro pubblico per confrontarsi sulla Pedemontana Lombarda.

Con le attività e i lavori per la costruzione dell'impattante ed inutile autostrada ormai avviati, in particolare sulla Tratta C a Lissone, Macherio, Bernate (fraz di Arcore), Lesmo e con gli interventi di Bonifica da Diossina sulla tratta B2 in fase avanzata a Seveso e Cesano Maderno e prossimi all'avvio a Meda, il fronte ambientalista ritiene importante illustrare il suo ruolo di monitoraggio della Bonifica da Diossina, le proprie azioni sulle Compensazioni Ambientali, la necessità dell'impiego in loco della monetizzazione dei disboscamenti già effettuati, le proposte di Barriera e di Dorsale Verde nonchè verificare le prospettive di un'autostrada che, con la Tratta C, terminerà a Vimercate.

Lo farà in un momento pubblico in cui è importante il confronto con gli Amministratori e gli Enti locali per comprendere quali siano le azioni da essi messe in campo e per creare convergenze affinchè questo territorio, che subisce il pesante e distruttivo impatto dell'infrastruttura, cerchi almeno di garantirsi un corretto utilizzo dei fondi per interventi di ricostruzione ambientale.

Il comunicato dei gruppi ambientalisti, dei comitati e delle liste civiche delle tratte B2 e C di Pedemontana.

Sulla stampa:

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mercoledì 14 maggio 2025

PEDEMONTANA: IN CONSIGLIO REGIONALE UNA MOZIONE PER UN FONDO AGGIUNTIVO SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI E PER MANTENERE LA TOTALITÀ DELLE COMPENSAZIONI FORESTALI SUL TERRITORIO

Il 12-5-025, i Consiglieri Regionali di Alleanza Verdi Sinistra, Onorio Rosati e del Partito Democratico Luigi Ponti, hanno dato seguito a quanto concordato con una serie di gruppi Ambientalisti (ne avevamo scritto qui) e hanno protocollato, quali primi firmatari insieme al resto del gruppo del PD, una Mozione in cui si impegna il Presidente e la Giunta ad istituire un fondo regionale per le Compensazioni Ambientali previste lungo le tratte B2 e C di Pedemontana.
Un fondo aggiuntivo rispetto alla quota finora definita e gestita direttamente dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) a mezzo di Protocolli d'Intesa e Convenzioni con i Comuni.

Nella Mozione c'è anche la richiesta affinchè l'intera porzione delle monetizzazioni per le trasformazioni d'uso dei boschi  ai  sensi  dall’articolo  43  della  Legge  regionale  5/12/08, n.3, cioè dei disboscamenti attuati per realizzare l'autostrada, restino sul territorio e siano impiegate nei Comuni dove sono avvenuti i disboscamenti per interventi ambientali e di riforestazione.

Il testo della Mozione è stato scritto congiuntamente, su suggerimento ed in collaborazione con i gruppi Ambientalisti - tra loro Sinistra e Ambiente di Meda - delle tratte B2 e C che da tempo seguono le criticità generate da questa infrastruttura, da loro ritenuta inutile ed impattante.

Le attuali risorse economiche che Pedemontana ha a disposizione per concretizzare le Compensazioni Ambientali, essendo state stimate nel lontano 2009, risultano insufficienti a realizzarle nella loro completezza anche a causa degli aumenti dei costi per l'acquisizione delle aree.
Questo dato di fatto è emerso anche negli incontri tenuti dagli ambientalisti con i sindaci di Meda sul Progetto Locale 15, di Barlassina sul Progetto Locale 14 e di Macherio sul Progetto Locale 24.
Per questo c'è la necessità di un Fondo regionale aggiuntivo che raddoppi le cifre definite e che sia vincolato per interventi esclusivamente di ripristino ambientale quali piantumazioni, realizzazione di corridoi verdi, recupero di aree marginali etc.
Certamente questa integrazione unita a quella della totale disponibilità delle risorse derivanti dai disboscamenti non equilibra il danno inferto con la realizzazione dell'infrastruttura autostradale ma è un agire affinchè a disastro non si sommi altro disastro.
Una richiesta degli ambientalisti alla politica affinchè si intervenga riconoscendo le ferite aperte su di un territorio che subisce una pesante e irreversibile occupazione di aree verdi e pregiate con incremento del consumo di suolo in una Provincia già massacrata da cemento ed asfalto.

É evidente che per arrivare al risultato, la Mozione avrà bisogno del supporto dei gruppi che attualmente costituiscono la maggioranza in Regione Lombardia e che AVS e PD dovranno agire per trovare la necessaria condivisione sul testo della Mozione.

Ne seguiremo con attenzione l'iter per verificare quali altri gruppi politici la appoggeranno e il livello di attenzione esistente in Consiglio Regionale sulle criticità ingenerate dalla Pedemontana.

Il testo protocollato con le richieste dettagliate. 

Aggiornamento del 10 giugno 2025:


 

venerdì 11 aprile 2025

PEDEMONTANA: I GRUPPI DELLE TRATTE B2 E C PROPONGONO AI CONSIGLIERI REGIONALI DI ATTIVARSI PER OTTENERE PIÙ FONDI PER GLI INTERVENTI AMBIENTALI

Ambientalisti e Civici - tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda- che si stanno occupando delle tratte B2 e C di Pedemontana chiedono alla politica, ai Consiglieri Regionali, a Regione Lombardia di fare la loro parte affinchè al  territorio che sta subendo una pesante devastazione per la realizzazione dell'inutile e impattante Autostrada Pedemontana Lombarda, siano messe a disposizione più risorse per le Compensazioni Ambientali e che la monetizzazione per la trasformazione dei Boschi (leggi disboscamenti) resti nei luoghi interessati al fine di poter concretizzare robuste azioni di ricucitura ecologica.

Lo facciamo comunque consci che il danno subito non potrà mai essere riequilibrato ed è irreparabile.

Una serie di soggetti propone dunque che si porti all'attenzione del Consiglio Regionale una Mozione che chieda il raddoppio della quota per le Compensazioni Ambientali a mezzo della creazione di un fondo regionale nonchè l'utilizzo diretto presso i Comuni oggetto di disboscamento (a cominciare da Bernate di Arcore) dei fondi di Compensazione Forestale per interventi ambientali vasti, anche sovraccomunali.

PEDEMONTANA: LANCIAMO UNA SFIDA ALLA POLITICA

Raddoppio delle compensazioni ambientali (da 30 a 60 milioni di euro)
e mantenimento delle compensazioni forestali sul territorio.

Sono queste le richieste che le Associazioni ambientaliste ed i Comitati delle tratte B2 e C che si stanno occupando dei due temi, insieme al monitoraggio della Bonifica da Diossina, avanzano alla politica Lombarda.
Lo fanno attraverso la proposta alle forze politiche, partendo da AVS e PD, che su tutto questo stanno già lavorando, senza però escludere interlocuzioni con altri, di presentare in Consiglio Regionale una mozione sulle Compensazioni Ambientali che impegni la  Presidenza e la Giunta.
Per le tratte B2 e C è stato previsto uno stanziamento economico per le Compensazioni Ambientali con un valore complessivo pari a 30.5 milioni.
Finanziamento che ora risulta inadeguato e che va rivalutato di un pari ammontare rispetto a quanto stabilito nel 2009.
Molte amministrazioni presenti sulla tratta B2 e C hanno infatti evidenziato che la copertura economica per le Compensazioni Ambientali risulta ora insufficiente per coprire totalmente la loro realizzazione anche a causa dell’aumento dei costi di esproprio dei terreni da acquisire al patrimonio pubblico al fine di concretizzare quanto previsto nei progetti del Masterplan.
Le compensazioni vanno realizzate nella piena completezza di quanto previsto per garantirne le finalità e assumono un’importanza strategica cruciale nello sviluppo dell’intera area territoriale posta a Nord di Milano.
A Nord della metropoli, a differenza di quanto avviene a Sud della stessa, non è presente un parco di cintura che possa fornire una protezione organica ma solo singoli parchi non interconnessi tra loro e per questo le compensazioni assumono importanza oltremodo rilevante.

E’ oltretutto necessario definire un rafforzamento delle Compensazioni Ambientali, anche in considerazione del pesante impatto che l’Autostrada Pedemontana Lombarda sta già causando, con l’apertura dei primi cantieri, sulle aree libere e boscate anche di pregio, gli ecosistemi naturali e gli ecoservizi e che causerà con i lavori di costruzione a pieno regime, il successivo completamento e l’entrata in esercizio delle tratte B2 e C.
Gli extracosti stimati rispetto al Piano Economico e Finanziario per realizzare le tratte B2 e C dell’autostrada indicano di per se stessi la necessità di un adeguamento degli stanziamenti economici anche per gli interventi compensatori, al fine di garantire una copertura reale dei costi attuali dei progetti.
Su tale capitolo si deve poi tener conto degli aumenti intercorsi dal 2009 ad oggi per attuare gli espropri delle aree ove concretizzare le Compensazioni Ambientali.
Infine, qualora venga modificata la tratta D e rivisto il percorso della Greenway, un eventuale risparmio deve comunque confermare queste risorse come allocate al capitolo afferente le Compensazioni Ambientali.

Analizziamo ora il capitolo riguardante la richiesta di destinazione TOTALE della monetizzazione per la Trasformazione del Bosco, ai sensi dall’articolo 43 della Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31, per interventi ambientali in prossimità e/o nei Comuni delle aree oggetto di trasformazione.
Ecco di cosa si tratta:
La realizzazione di Pedemontana comporta una devastazione imponente dei boschi (nel caso la trasformazione del bosco è un eufemismo per nascondere la distruzione reale e completa), e la normativa regionale in materia di Tutela e trasformazione del bosco, è regolata dall’articolo 43 della Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31 Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale che prevede al comma 7:
"Gli interventi compensativi, le successive manutenzioni e il reperimento delle aree a tal fine necessarie sono a carico del richiedente l'autorizzazione alla trasformazione del bosco. Gli interventi possono essere realizzati anche dall'ente che ha rilasciato l'autorizzazione; in tal caso, il richiedente versa l'intero importo presunto corrispondente alla sommatoria dei costi di acquisto delle aree di intervento, di progettazione, di realizzazione e di successiva manutenzione degli interventi compensativi."

Il successivo comma 7bis recita:
"Le somme di cui al comma 7 sono destinate all'esecuzione degli interventi compensativi di cui al comma 3, assicurando la riserva del 20 per cento per interventi in aree in prossimità del bosco trasformato. Possono essere altresì destinate all'esecuzione, a cura dell'ente che ha rilasciato l'autorizzazione, di interventi selvicolturali di ricostituzione di boschi in aree con insufficiente coefficiente di boscosità gravemente danneggiati su superfici di almeno dieci ettari."
La previsione legislativa di cui al richiamato comma 7Bis che assicura una riserva del 20% delle somme derivanti dalle compensazioni per interventi in prossimità delle aree trasformate è da intendersi quale minimo e non esclude di destinare la totalità delle compensazioni ricevute.

Da qui deriva la richiesta di destinare TOTALMENTE, passando dal 20%  al 100%, la monetizzazione per la Trasformazione del Bosco, per interventi ambientali nei Comuni delle aree oggetto di trasformazione, in considerazione dell’eccezionalità e dell’uniformità del danno ricevuto.

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche delle tratte B2 e C:

Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago,
Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda,
ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Legambiente Seveso circolo Laura Conti,
Lista Civica Altra Bovisio Masciago,
Comitato No Pedemontana Arcore,Camparada,Lesmo,Usmate,
Passione Civica per Cesano Maderno,
Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura,
Un Parco per Bernareggio.

11 aprile 2025

Rassegna Stampa:




mercoledì 2 aprile 2025

SULLA COMPENSAZIONE AMBIENTALE PL 24 GLI AMBIENTALISTI INCONTRANO IL SINDACO DI MACHERIO

Come è noto, una serie di gruppi ambientalisti- tra cui Sinistra e Ambiente di Meda - si sta occupando delle Compensazioni Ambientali di Pedemontana, cercando di intervenire laddove possibile e laddove ne esistono le condizioni, per monitorare, suggerire e proporre le migliori soluzioni affinchè questi progetti si concretizzino, possibilmente con le finalità e gli obiettivi previsti nel Masterplan del 2009.
Un'attività faticosa, portata avanti con la consapevolezza che questi interventi non equilibreranno il disastro che la costruzione dell'inutile ed impattante autostrada causerà ad ambiente ed ecosistemi senza oltretutto migliorare la viabilità.
Faticosa per l'impossibilità di esserci ovunque e anche per l'incomprensione sull'importanza di presenziare e seguire questa partita per evitare che a disastro si sommi altro disastro.
In questo monitoraggio s'è data ora attenzione al Progetto Locale 24 a Macherio, inizialmente sovraccomunale,  che rischia di saltare, per l'abbandono di Lissone e per il rischio che i fondi dedicati siano frazionati e dispersi su altri progetti di dubbia utilità.
Sul tema, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con il Sindaco di Macherio e prodotto una comunicazione sui contenuti del confronto.

 
INCONTRO SULLA COMPENSAZIONE AMBIENTALE DEL PL 24: 
GLI AMBIENTALISTI A COLLOQUIO CON IL SINDACO DI MACHERIO
 
Giovedì 27 marzo 2025, i referenti di diverse associazioni e gruppi ambientalisti della Brianza hanno incontrato l'amministrazione comunale di Macherio, rappresentata dal sindaco Franco Redaelli, per discutere l'impatto dell'autostrada Pedemontana sul territorio, con particolare attenzione alla Compensazione Ambientale del Progetto Locale 24 (PL 24).
Il Sindaco di Macherio F. Redaelli

Durante l’incontro, il sindaco Redaelli ha illustrato le difficoltà nella realizzazione del PL 24, causate dall’uscita dal progetto del Comune di Lissone e dall’esclusione di Sovico, coinvolto solo dalla tangenzialina TRM10 e quindi senza più accesso ai fondi compensativi. 
Redaelli ha inoltre confermato, in linea con quanto emerso dall’interpellanza della minoranza di Progetto Macherio durante il consiglio comunale del 12 marzo 2025, che i costi degli espropri, secondo le stime della società Autostrada Pedemontana Lombarda, ammonterebbero a 2,5 milioni di euro, superando i 1,762 milioni di euro stanziati per Macherio.
Gli ambientalisti hanno ribadito l’importanza del PL 24 e chiesto che il progetto venga confermato, utilizzando i fondi disponibili per acquisire al patrimonio pubblico quante più aree possibile all'interno del perimetro della Compensazione Ambientale. 
L’area interessata, attualmente di proprietà privata, prima dell’esproprio temporaneo di una porzione del terreno per il deposito delle terre derivanti dagli scavi di Pedemontana, veniva utilizzata a fini agricoli nel rispetto del prezioso Oratorio di Santa Margherita alle Torrette, un edificio storico del Trecento, che è anche il simbolo di tutto il contesto storico paesaggistico circostante.
L’area è tutelata dal Piano Provinciale come Ambito Agricolo di Interesse Strategico ed è inserita nel Parco Regionale della Valle del Lambro, con destinazione agricola e forestale anche in caso di permanenza della proprietà privata. 
Tuttavia, la mancata acquisizione pubblica limiterebbe la possibilità di attrarre finanziamenti necessari per la riqualificazione e la riforestazione della zona, oltre che per interventi di ingegneria ambientale e fruizione pubblica. 
L’acquisizione comunale dell’area garantirebbe ai cittadini uno spazio verde collegato ecologicamente alle residue aree verdi di questa porzione di Brianza, costituendo un primo passo per il completamento del PL 24 che si attuerebbe mediante la partecipazione a futuri bandi al fine di ottenere ulteriori finanziamenti necessari per interventi di riforestazione (formazione di nuovi boschi, di filari, di alberature e di siepi naturali) e la realizzazione di percorsi ciclopedonali.

L'oratorio di S. Margherita a Macherio
La necessità di un recupero ambientale è resa ancor più urgente da due fattori. Da un lato, l’area è attualmente destinata a ospitare il deposito temporaneo delle terre degli scavi di Pedemontana, con il rischio di un danno ambientale irreversibile. Dall'altro, l’area del PL 24 si trova in prossimità dell’antico oratorio di Santa Margherita o Chiesa delle Torrette, un edificio storico risalente al XIV secolo che diverrà presto di proprietà comunale grazie a una donazione della stessa proprietà dei terreni.
Il Comune ha già previsto, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Belle Arti, interventi di messa in sicurezza e di consolidamento della chiesetta che, assieme alle aree circostanti, dovrebbe, a nostro avviso, essere integrata sia nel Progetto Locale 24 che nel Parco Regionale della Valle del Lambro. 

Il sindaco Redaelli ha dichiarato che non sono ancora state prese decisioni definitive sulle eventuali compensazioni ambientali alternative, precisando che il tempo a disposizione dei comuni è di cinque anni dalla conclusione dei lavori per la realizzazione dell’autostrada. Il primo cittadino macheriese ha comunque ammesso l'esistenza di proposte per l’utilizzo dei fondi che, a detta delle associazioni ambientaliste, se attuate rischierebbero di suddividere in tante piccole parti gli interventi compensazione ambientale e, conseguentemente, di snaturare il progetto iniziale elaborato dal Politecnico di Milano (Masterplan del 2009), non senza un cospicuo aumento dei costi di manutenzione delle opere.

Gli ambientalisti hanno condiviso l’atteggiamento prudente del sindaco e chiedono di evitare decisioni affrettate. 
Temono che le risorse destinate al PL 24 vengano disperse in piccoli progetti senza impatto reale, compromettendo il piano di rigenerazione ecologica della provincia di Monza e Brianza, in cui Macherio gioca un ruolo fondamentale.
La delegazione ambientalista ha inoltre espresso preoccupazione per lo scempio del territorio comunale causato da Pedemontana, che l’attraverserà, da est a ovest, e, congiuntamente alla nuova provinciale TRM10 e allo svincolo autostradale, lo dividerà in quattro parti, lambendo entrambi i cimiteri comunali, numerosissime abitazioni e, non ultima, la scuola primaria “Gianni Rodari” di Bareggia, passando a soli otto metri di distanza da essa.

Il sindaco Redaelli si è impegnato a valutare attentamente i suggerimenti delle associazioni e dei gruppi ambientalisti e si è dichiarato disponibile per futuri momenti di confronto e aggiornamento.
 
Macherio, 2 aprile 2025.

Coordinamento Osservatorio PTCP Monza e Brianza
Legambiente Circolo Laura Conti, Seveso
Sinistra e Ambiente, Meda
Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale

venerdì 14 marzo 2025

COMPENSAZIONI AMBIENTALI DI PEDEMONTANA: A MACHERIO (MA ANCHE ALTROVE) SI VUOLE MODIFICARLE PESANTEMENTE

Situazione problematica per le Compensazioni Ambientali lungo la tratta B2 e C di Pedemontana.
Come già scritto in un precedente articolo, Sinistra e Ambiente con altri gruppi del territorio, sta cercando di monitorare l'iter e le scelte sulle Compensazioni Ambientali che dovrebbero essere realizzate nei Comuni delle tratte B2 e C dell'autostrada.
Si tratta di interventi che in ogni caso non ristabiliranno minimamente un equilibrio rispetto alla vera e propria devastazione della naturalità con taglio di boschi, occupazione di prati stabili, interruzione di corridoi faunistici e ambientali, distruzione di ecosistemi e ecoservizi attuati per consentire il passaggio dell'inutile autostrada Pedemontana Lombarda.
Purtroppo, oltre a questa condizione pesantissima per il territorio, si deve registrare la scarsa propensione e scarsa volontà da parte di alcune amministrazioni nel confermare i progetti delle Compensazioni Ambientali definiti nel Masterplan del 2009, spesso preferendo concordare con APL variazioni che frazionano gli interventi rendendoli poco attinenti agli originali obiettivi di ricucitura del territorio.
Certamente la cifra stimata nel 2009 per coprire i costi realizzativi delle Compensazioni Ambientali pari a complessivi 35 mln di euro per le tratte B2 e C, non essendo stata rivalutata, non è più sufficiente per concretizzare nella loro completezza quei progetti anche a causa dell'aumento degli oneri per gli espropri dei terreni.
Quello a cui stiamo però assistendo è l'esplicitarsi di volontà delle amministrazioni che scelgono strade più semplici che spesso snaturano e alterano le finalità originali dei progetti compensativi.

IL PROGETTO LOCALE PL 24 A MACHERIO

Il PL 24 con gli obiettivi esplicitati secondo il Masterplan del 2009. 
 
A Macherio, durante l'assemblea pubblica del 18-12-2024, ove era presente l'amministrazione e la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), Sinistra e Ambiente aveva posto il quesito sul destino del Progetto Locale (PL) 24, riguardante il Comune di Macherio e con porzioni ricadenti anche su Lissone e Sovico, con un budget per Macherio di 1,762 Mln di euro. In tale assise non v'era stata risposta.

La superficie del Progetto Locale 24 a Macherio

Durante il Consiglio Comunale del 12-3-2025, il sindaco Franco Redaelli, ha trattato una interpellanza della minoranza di Progetto Macherio in cui si chiedeva se veniva o meno confermata la Compensazione Ambientale PL 24 e con quale configurazione.

 Nella risposta il sindaco afferma che il PL 24 non può essere realizzato poichè:

  • Il Comune di Sovico non è più compreso nel tracciato di Pedemontana ma solo della tangenzialina TRM10 il che comporta la sua esclusione  dall'erogazione dei fondi compensativi mentre il Comune di Lissone ha scelto di finanziare altri progetti sul suo territorio.
  • L'aumento degli oneri di esproprio raggiungendo un valore di 2,5 Mln di euro supererebbe la cifra stanziata .
Rimarrebbe la possibilità di attuare la Compensazione Ambientale su altri ambiti già di proprietà pubblica o di espropriare solo una parte ridotta dell'area dove è previsto il PL 24 con l'impiego del 50% della quota stanziata.
L'amministrazione sta valutando di distribuire gli interventi di compensazione tra Macherio e la frazione di Bareggia.
Questo scelta, se attuata, farebbe perdere l'obiettivo della Compensazione Ambientale PL24 per la creazione di un ampio Parco con un recupero ambientale anche sulle superfici dove peraltro è di fatto già operativo il deposito terre di Pedemontana.

Proprio il deposito terre è l'altra grossa incognita che riguarda gli spazi liberi di Macherio ed è necessario capire e definire quale sarà la sua gestione consci che questa parte di territorio libero subirà una pesante compromissione di cui si dovrà tener conto in fase di ripristino.

Quali gruppi Ambientalisti è indispensabile un incontro con l'amministrazione macheriese affinchè si ricerchino soluzioni percorribili che consentano prioritariamente l'acquisizione al patrimonio pubblico delle superfici del PL24 e a seguire la costituzione a parco territoriale, con connotazione agricola mediante la riqualificazione dei filari e della porzione boscata.