Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
Visualizzazione post con etichetta Pedemontana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pedemontana. Mostra tutti i post

venerdì 24 luglio 2026

I GRUPPI AMBIENTALISTI E LE LISTE CIVICHE AGGIORNANO SULLA BONIFICA DA DIOSSINA

Il 14-7-2026, i gruppi ambientalisti e le liste civiche del Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da diossina Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate hanno inviato una nota alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda, a Pedelombarda Nuova, a ARPA e agli altri soggetti facenti parte del Tavolo per avere un aggiornamento puntuale sullo stato degli interventi di bonifica, a distanza di più di 2 mesi dall'ultima convocazione del Tavolo, risalente al 6-5-026.

 
Questa volta la risposta di APL è arrivata in tempo utile il 22-7-2026 e consente, seppur sommariamente, di ricostruire lo stato della bonifica e le attività attualmente in corso, con una situazione che poco si discosta dalla precedente fatto salvo qualche scavo aggiuntivo in alcune celle delle aree sorgenti laddove non s'è raggiunto l'obiettivo di superfici conformi ai limiti normativi sulla concentrazione di diossine e furani e alcune conferme derivanti dal completamento delle analisi chimiche di parte e di ARPA.

STATO DELLA BONIFICA AL 30-6-2026
A fine giugno 2026 le aziende appaltanti incaricate hanno asportato circa l'83% dei volumi di terreno contaminati stimati nel Progetto Esecutivo.
Questa percentuale quantifica esclusivamente la quantità di terreno rimosso e non indica una percentuale di bonifica.
Esistono tuttavia ancora Aree Sorgenti sul Lotto 1bis di Meda (area 4 e area 23) e sul Lotto 2 bis a Seveso (area 36+40, area 27A+27B ovest) e sul lotto 3 e 3Var a Cesano Maderno (area 23. 2 e area 29A+29B) dove le attività di scavo non sono ancora iniziate.

Sul Lotto 2 per le aree Sorgenti 26 A si è ancora in attesa degli esiti delle analisi chimiche di ARPA per il collaudo in contradditorio così come sull'area sorgente SC59.2 del Lotto 3 Var e sulla 20 del Lotto 3A.

In una serie di celle non si è poi raggiunto l'obiettivo di bonifica ovvero una presenza di diossina inferiore ai limiti normativi di riferimento pari a 10 ng/kg per le aree ad uso Residenziale/Verde Pubblico e ai 100 ng/kg per le aree ad uso commerciale/industriale delle superfici del sedime autostradale e della viabilità di servizio.

STATO COLLAUDI IN CONTRADDITORIO CON ARPA
Le aree sorgente dove è stata completata l'asportazione del terreno contaminato sono state sottoposte a collaudo in contraddittorio con ARPA Lombardia, con analisi chimiche di Parte e di ARPA sui campioni di terreno di fondo scavo secondo una maglia quadrata di 15mx15m per verificare il raggiungimento degli obiettivi di bonifica.

Sulla base dei dati ad oggi disponibili, le analisi chimiche di collaudo hanno evidenziato che il 65% dei risultati ha valori inferiori ai limiti del DL 152 mentre sul 35% non è stato raggiunto l'obiettivo di bonifica e vi è necessità di procedere con ulteriori scavi supplementari o di approfondimento, cui seguirà una nuova fase con analisi chimiche di caratterizzazione in banco per assegnare al terreno il corretto codice EER quale rifiuto, e successivo contradditorio di collaudo con ARPA.
Nel mese di giugno 2026 sono stati trasmessi da ARPA i rapporti di prova per le aree sorgente 6, 7, 26A, 30 e 22  del lotto 2 di Seveso per cui era stata richiesta l’analisi di ulteriori aliquote di campioni di fondo scavo. 
I dati di ARPA hanno confermato quelli di parte con il mancato raggiungimento degli obiettivi di bonifica e si dovrà procedere con la programmazione degli scavi supplementari necessari.

Gli esiti delle attività di collaudo hanno evidenziato il raggiungimento degli obiettivi di bonifica per i Lotti 5 e 6 a Cesano Maderno ed è stata predisposta ed inoltrata agli Enti di riferimento la documentazione di fine intervento, finalizzata allo svincolo dei lotti interessati.

SCAVI SUPPLEMENTARI EFFETTUATI
Nei mesi di maggio e giugno 2026 sono stati avviati gli scavi supplementari su alcune aree sorgente dove non sono stati raggiunti gli obiettivi di bonifica, nello specifico:
Lotto 1 a Meda — Area 1 e 42;
Lotto 2 a Seveso - Aree 9b e 13;
Lotto 3 a Cesano Maderno - Aree 64.1, 64.2, SC58.3.

Il terreno addizionale asportato dalle aree sorgenti sopraelencate, a seguito della caratterizzazione in banco è stati classificato con codice EER 17.05.04 “Terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 17.05.03” ed è risultato compatibile per lo smaltimento presso impianto per rifiuti inerti.
Dopo questa asportazione aggiuntiva di terreno, dovranno nuovamente essere effettuate le analisi per la verifica di collaudo in contradditorio con ARPA.
Si è ancora in attesa dell'avvio degli scavi supplementari sul resto di tutte le altre aree sorgente che non hanno superato il collaudo di bonifica e che sono localizzate in numero significativo sia sul lotto 2 di Seveso sia sul Lotto 3 di Cesano Maderno.

INTERFERENZE SNAM
Per le attività di risoluzione delle interferenze tra tracciato autostradale e il metanodotto SNAM che interessa a Cesano Maderno i lotti di bonifica 3VAR, 4 e 5, per il completamento dell'intervento di bonifica, è stata avanzata specifica istanza agli Enti ai sensi dell’art. 242ter del D. Lgs.152/06, al fine di poter avviare all’interno di tali lotti (ma al di fuori delle aree sorgenti) le attività di scavo per la realizzazione delle nuove tubazioni SNAM.
Nel mese di aprile 2026, Regione Lombardia, preso atto dei pareri e delle valutazioni tecniche espressi dagli Enti coinvolti, ha rilasciato il proprio nullaosta all'esecuzione degli interventi proposti e nei mesi successivi sono state attivate le operazioni propedeutiche agli scavi (sfalcio,pulizia, rimozione rifiuti), che avranno avvio a breve.
 
Sotto, la tabella riassuntiva dello stato avanzamento interventi nei lotti di bonifica
LE NOSTRE CONSIDERAZIONI
Come risulta dal riscontro della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda alla nostra nota, gli interventi di bonifica seguono una tempistica decisamente lenta in parte per l'attesa dei dati ARPA sui collaudi di bonifica e in parte a causa dei mancati raggiungimenti degli obiettivi di conformità su più celle in più aree sorgenti con conseguente obbligo di pianificare nuovi scavi e nuove analisi chimiche sia per la caratterizzazione dei terreni da rimuovere sia per il successivo contradditorio di collaudo con ARPA.
L'avanzamento delle attività rispetto al nostro precedente rapporto del  10 maggio 2026 non è stato quindi particolarmente significativo, poche sono state le variazioni e gli interventi di scavo supplementare tra tutti quelli necessari per raggiungere la conformità di bonifica.
Una Bonifica dunque ancora in corso d'opera, con consistenti complicazioni e lontana dall'essere conclusa.
Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate proseguiranno nel loro faticoso lavoro di controllo e monitoraggio cercando di informare la collettività in modo completo ed esaustivo.

lunedì 13 luglio 2026

AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE E PONTE VERDE: INFORMAZIONI E VALUTAZIONI DEGLI AMBIENTALISTI DI SEVESO E MEDA CHE LO HANNO PROPOSTO

Ce ne siamo sempre occupati con costanza e serietà, rifuggendo gli spot superficiali o gli annunci sui social come invece praticato da chi mistificando la realtà, vorrebbe accreditarsi con meriti inesistenti e abbiamo sempre cercato di comunicare la nostra azione e diffondere informazioni e documenti per costruire consenso, consapevolezza e conoscenza.  
Ora questa proposta di ampliamento sta per concretizzarsi anche se non nella sua completezza poichè, purtroppo, una consistente parte delle superfici ad est sarà occupata da manufatti per l'autostrada Pedemontana Lombarda ovvero una vasca di Laminazione e due rotonde con strade e rampe di accesso.
Questo però non ci fa recedere dal continuare a seguire gli sviluppi di questo ampliamento, qualificato quale Compensazione Ambientale e coperto a Ovest dal budget previsto per il Progetto Locale 18 e a Est dalla quota economica per l'ex Progetto Locale 19 cui si sommano gli indennizzi forestali per i tagli degli alberi nei 2 ettari di bosco che perderemo, sempre a causa della Pedemontana.

LA SITUAZIONE ATTUALE
Dopo la presentazione del 6-10-025 da parte del PIM dello studio progettuale in sede di Commissione Ambiente a Seveso, incontro cui abbiamo presenziato e la succesiva approvazione dello stesso con delibera di Giunta del 28.10.2025 e con a seguire delibera di Consiglio Comunale il 28.10.2025, ora, con il 50° anniversario del disastro Diossina dell'ICMESA, il 3-7-2026 la Giunta sevesina ha approvato una ulteriore atto sugli INDIRIZZI STRATEGICI FINALIZZATI ALLA REDAZIONE DELLA PROGETTAZIONE DELLE NUOVE AREE DI AMPLIAMENTO DEL PARCO REGIONALE "BOSCO DELLE QUERCE".

Nella delibera è dato atto che l'AMPLIAMENTO è finanziato con  le risorse allocate nel Bilancio di previsione su due diverse annualità (2026 -2027) per un valore complessivo di € 2.717.400,52 così suddivisi:
  • Sull' anno 2026 un totale di  € 1.826.899 con  € 890.500 derivanti dal Budget Ambientale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (APL) ai sensi del Protocollo d'Intesa e € 936.399 a valere sulle risorse per compensazioni forestali già incamerate ed allocate nel Bilancio Comunale.
  • Sull'anno 2027 un totale di € 890.501,52 derivanti dal Budget Ambientale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (APL).

Sono stati approvati anche gli elaborati che definiscono le: “Linee guida nonché le strategie progettuali relative alle nuove aree di ampliamento del Parco Regionale Bosco delle Querce", linee con i criteri morfologici, paesistici e ambientali a cui il progettista dovrà attenersi nella redazione del Piano di Fattibilità Tecnica Economica (PFTE).
Sempre il 3-7-026 è stata approvata anche la Delibera di Giunta "INTERVENTO DENOMINATO "PONTE VERDE" - INDIRIZZI che riguarda la realizzazione di un manufatto di collegamento tra la porzione interessata dall'ampliamento e la parte esistente del Parco.

Il Ponte Verde ha un costo stimato pari a € 1.900.000 e la sua realizzazione sarà in capo alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda  (APL) secondo le indicazioni fornite dall' Amministrazione Comunale.
Per la sua costruzione si utilizzeranno le risorse assegnate al Comune di Seveso con la prescrizione 51 della delibera 97/2009 del CIPESS (60 milioni da suddividere tra i Comuni della B2 previa apposita Convenzione).
Un modellino del Ponte Verde è stato mostrato anche durante le celebrazioni ufficiali del 50°anniversario del disastro Diossina tenutesi il 10 luglio 2026.
Una promozione dal sapore propagandistico ai soli fini dell'immagine che non aggiunge alcunché alla vera conoscenza del progetto.
Non ci facciamo evidentemente distrarre da queste liturgie ma continuiamo e continueremo ad esserci e  ad entrare nel merito delle scelte attuate poichè la partita dell'ampliamento è importante e ci vede coinvolti sin dalle origini. 

LE NOSTRE VALUTAZIONI, IL NOSTRO IMPEGNO

Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Seveso Futura hanno proposto con convinzione l'ampliamento del Bosco delle Querce sostenendo questa necessità con manifestazioni, incontri con le Istituzioni, eventi pubblici, banchetti illustrativi, volantinaggi etc. e con la presenza attiva quando il Bosco delle Querce fu abbandonato dall'Istituzione comunale e  l'anniversario del 10 luglio del 2021, fu organizzato e ricordato dalle sole realtà citate "occupando" il Parco con il solo consenso di Ersaf .

Grazie a noi, l'idea dell'ampliamento era già viva indipendentemente dal passaggio di Pedemontana, non come Compensazione Ambientale ma come naturale e auspicabile espansione per preservare spazi liberi dall'urbanizzazione. 
Oggi siamo consapevoli che questo non potrà essere un risarcimento del danno che l'autostrada Pedemontana Lombarda causerà al Bosco delle Querce.
É sicuramente importante l'acquisizione al patrimonio pubblico di queste aree libere da edificazioni e con prati stabili che andranno però rinaturalizzate vista la presenza in loco dei cantieri della Bonifica da diossina.
Tuttavia, l'onestà intellettuale dovrebbe condurre tutti ad ammettere che l'ampliamento non incrementerà di 1 mq il verde disponibile per il territorio poichè gli interventi di Pedemontana con lo sbancamento dei 2 ettari e l'abbattimento di 3200 alberi, la realizzazione della vasca di laminazione, delle rotonde e della viabilità d'accesso autostradale costituiranno CONSUMO DI SUOLO con RIDUZIONE delle superfici naturali ESISTENTI.
 
SUL PONTE VERDE
I Rendering sul Ponte verde elaborati da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL)
Il "Ponte Verde" è stato più volte chiesto da Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso e Seveso Futura, anche con incontri con l'amministrazione sevesina, quale elemento di collegamento tra la parte esistente e tutelata di Bosco delle Querce e quella di ampliamento, divise dall'attuale superstrada che diverrà poi autostrada. 
É un elemento necessario per garantire non solo il passaggio degli umani ma anche quale connessione ambientale per il passaggio faunistico.
Il nostro suggerimento iniziale era di prolungare la galleria artificiale "Seveso" della Pedemontana per garantire la continuità tra le due parti con possibilità di collegamento anche con il "Parco sospeso" previsto sopra la galleria stessa.
L'ipotesi non è stata ritenuta percorribile per i costi elevati, per difficoltà tecniche ed è stata  lasciata cadere poichè APL ed Amministrazione sevesina hanno optato per un differente posizionamento del Ponte Verde, intestandolo sulla Via dei Vignee.
Bene comunque che la richiesta di fondo sia stata considerata anche se c'è ancora da attendere e verificare tutti i contenuti progettuali su cui qualche perplessità e indotta dal cancello multiplo a chiusura temporizzata che può essere un evidente ostacolo per il passaggio faunistico

SULLA RELAZIONE PRELIMINARE CONTENENTE LE LINEE GUIDA
Tra gli allegati alla delibera di Giunta v'è la Relazione Preliminare che identifica aspetti condivisibili ed altri discutibili.

In questa relazione preliminare c'è una sommaria descrizione di una serie di linee guida per indirizzare il progetto dell'ampliamento.
Le nostre perplessità sono concentrate sulla volontà di realizzare aree per giochi o per attività di fitness, considerando che le stesse  sono già presenti nella parte oggi riconosciuta come Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

Due degli allegati alla delibera dove si identificano i possibili interventi la cui necessità andrebbe meglio valutata

Ulteriori allocazioni toglierebbero spazio alla Naturalità e alla Biodiversità rendendo prevalente una destinazione d'uso a puro parco urbano.
Anche il punto di accoglienza con somministrazione bevande non ci convince e andrebbe valutato con attenzione.
La stessa idea iniziale di Parco Regionale Naturale del Bosco delle Querce considerava solo aree di fruizione quali le "aree ricreative intensive" in punti periferici di accesso al pubblico e per una fruizione "di tipo contemplativo" (pag 128 del libro "Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda" di Mario Di Fidio edito da Regione Lombardia e da ERSAF) senza aver mai previsto una simile struttura e puntando invece molto su una sistemazione paesaggistica con incremento della Naturalità.

Così nel 1993, Regione Lombardia con Mario Di Fidio pensava il Bosco delle Querce
Oltre che sull'iter, anche sulle destinazioni d'uso delle aree ad est così come ad ovest sarà necessario svolgere la nostra azione di monitoraggio e di suggerimenti per cercare di influire sulle scelte da attuare.

RASSEGNA STAMPA:

martedì 30 giugno 2026

IL FANTASTICO MONDO DI PEDEMONTANA, UNA SINDACA CUI GLI AMBIENTALISTI "FANNO VENIRE L'ORTICARIA" E IL SOLITO NOTO DEL WWF CHE SCRIVE DI "ECOTERRORISMO" E SI ALLINEA ALL'ESTERNAZIONE DELLA SINDACA

La lettera di Legambiente Seveso Circolo Laura Conti di Seveso e da Sinistra e Ambiente di Meda con successiva sottoscrizione anche di Seveso Futura e di singoli cittadini al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sarà a Seveso al Bosco delle Querce il 10 luglio in occasione del 50° anniversario del disastro ICMESA, ha irritato alcuni soggetti avendo evidentemente toccato nervi scoperti.

LE FAVOLE RACCONTATE DA PEDEMONTANA

La soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha pensato bene di comunicare la sua opinione in merito con una nota inviata ai media i cui contenuti scontati illustrano un'autostrada che sarà, a detta degli scriventi, utilissima e rispettosa dell'Ambiente.
La nota di Pedemontana dove "è tutto a posto" e "l'ambiente è rispettato"
É la solita narrazione (ne avevamo scritto anche su: LA FAVOLA DELLA PEDEMONTANA "GREEN" E SOSTENIBILE) che ora accusa di allarmismo chi ha scritto a Mattarella e chi da tempo lavora seriamente in un coordinamento che si è prima opposto alla realizzazione dell'inutile autostrada e ora con i lavori avviati cercando di contenerne l'impatto pesantissimo.

La soc Autostrada Pedemontana Lombarda cerca così di veicolare il messaggio che l'infrastruttura è "green", è indispensabile ed è conveniente e utile per il territorio che attraverserà, che non v'è alcun danno e che per quanto riguarda il Bosco delle Querce di Seveso e Meda lo sbancamento con disboscamento di 3200 alberi sarà "soft" perchè secondo la favola di Pedemontana si tratterà per la maggior parte di "piccoli arbusti, siepi e vegetazione spontanea", dato non reale perchè sul posto dove lo sbancamento penetrerà da Meda a Seveso per 15 e 20 mt vi sono invece alberi adulti il cui taglio ci priverà di un ecoservizio che le piantumazioni di alberi giovani potranno dare (se sopravviveranno) similarmente solo tra 20 anni e più anni.

Anche sull'ampliamento del Bosco delle Querce chiesto da tempo dagli ambientalisti di Seveso e Meda, Pedemontana scrive di una Compensazione Ambientale definita "massiccia" con "creazione di una nuova, vastissima porzione di bosco situata a est della sede autostradale di ben 4,7 ettari di nuovo verde" TACENDO però VOLUTAMENTE sul fatto che l'area originale di ampliamento ad est verrà mutilata di una porzione significativa per la realizzazione di una vasca di laminazione, di due rotonde e della viabilità di servizio all'autostrada.
Questo comporterà NUOVO CONSUMO DI SUOLO e il saldo finale per il territorio sarà quindi NEGATIVO e non "ampiamente positivo" secondo il racconto surreale di Pedemontana.
Oltretutto l'ampliamento dichiarato da Pedemontana risulta in riduzione rispetto a quello prospettato nello studio del PIM presentato il 6-10-2025 in sede di commissione Territorio del Comune di Seveso.

La successiva disassociazione dalla responsabilità del disastro, conseguente alla realizzazione dell'autostrada è invece l’apoteosi dello scaricabarile in termini comunicativi. 
Le due cose hanno in comune la precisa logica sistemica di sfruttamento dell’ambiente e sacrificio di un territorio.

LA SINDACA CHE NON SOPPORTA GLI AMBIENTALISTI
In sequenza, anche la sindaca di Seveso Alessia Borroni sulla stampa non ha perso l'occasione per attaccare gli ambientalisti che evidentemente hanno saputo spostare l'attenzione da una mononarrazione edulcorata ad una invece rispettosa sia della Memoria del passato sia della trasposizione al presente.

Un presente che nella lettera a Mattarella include anche l'illustrazione della proposta e della necessità di costituzione del Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso comprendente anche il Bosco delle Querce per dare un futuro ad un nuovo Parco con aree residue da conservare e da naturalizzare.
Passaggio indigesto per la sindaca sevesina che nel suo sproloquiare su "qualcuno che ha bisogno di spazio per mettere una poltrona bella comoda" non ha nemmeno compreso che nella proposta di inclusione del Bosco delle Querce che è già Parco Naturale Regionale in un più ampio ambito di protezione, Seveso non perderebbe ne la titolarità  gestionale ne i fondi di Regione Lombardia ad essa dedicati.
Non si ferma la sindaca Borroni e rincara: "La capacità di strumentalizzazione degli ambientalisti di sinistra è folle". 
"Mi fanno venire l'orticaria" e "Sono arrivati persino a disturbare il Presidente della Repubblica " ha saputo solo profferire, come se il rapporto con il Presidente fosse una sua esclusività.
Tristezza nel constatare il livello di totale inadeguatezza rispetto al ruolo ricoperto. 

C'É ANCHE LUI
Abbiamo raggiunto il fondo ?
Non ancora poichè anche l'ex delegato WWF Lombardia, ora WWF Insubria ma non è nemmeno noto a che titolo abbia scritto, s'è sentito in dovere di dimostrare che esiste e probabilmente per accereditarsi nel rapporto con le istituzioni ha lanciato sui social la sua solita squallida campagna per tentare di screditare il lavoro continuo e preparato degli ambientalisti di Seveso e Meda
Lo ha fatto affibbiando insultanti etichette di "Specializzati nell'antagonismo, usurpatori dell'ambientalismo, sventolatori di bandiere logore, "masaniello" agli obiettivi degli avversari..." e visto che si argomenta di pseudoambientalisti ha scelto di allinearsi in toto con l'esternazione della sindaca Borroni.
In precedenza, qualche giorno prima, aveva rilanciato la nota di Pedemontana utilizzandola per riferirsi alle affermazioni degli ambientalisti contenute nella lettera a Mattarella e qualificate come "affermazioni ecoterroristiche infondate e "ignoranti" che "consentono facili repliche agli sciocchi "al lupo, al lupo" e si diventa " sponsor" involontari (si spera) della credibilita' di chi di chi afferma che Pedemontana porta sviluppo al territorio... 

Purtroppo per lui, gli ambientalisti locali non rifiutano l'interlocuzione con le istituzioni ne tantomeno un rapporto di confronto laddove se ne creano le condizioni e hanno più volte dimostrato di saperlo fare con più Enti e Comuni.
Chi cerca di denigrarci usa un metodo scorretto, privo di argomentazioni fondate e avente il solo obiettivo di qualificare se stesso  agli occhi di Pedemontana e di qualche amministrazione come unico soggetto su cui fare affidamento.
Del resto lo aveva già fatto autocandidandosi in totale solitudine quale "supervisore" della bonifica senza aver MAI ricevuto alcun mandato di rappresentatività da parte dei gruppi ambientalisti che immediatamente ne presero le distanze.

Vedi:  

BONIFICA DA DIOSSINA: SERVE FARE CHIAREZZA SU CHI S'É AUTOPROPOSTO "SUPERVISORE" ED É ALLA DISPERATA RICERCA DI RAPPRESENTATIVITÀ

 

PEDEMONTANA: L'AGIRE INCONDIVISIBILE DEL DELEGATO DEL WWF REGIONALE CHE HA GENERATO MOLTE CRITICHE

 

e anche:

 

A PROPOSITO DEL RUOLO DEL DELEGATO WWF LOMBARDIA AL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI DI BONIFICA DA DIOSSINA

Insomma, con il caldo da cambiamento e crisi climatica non ci siamo fatti mancare nulla 


giovedì 18 giugno 2026

PER IL 50° ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DIOSSINA, I GRUPPI AMBIENTALISTI DI SEVESO E MEDA SCRIVONO A MATTARELLA PER RIBADIRE SIA LA NECESSITÀ DI UNA NARRAZIONE COMPLETA SIA LE CRITICITÀ DEL PRESENTE SUL BOSCO DELLE QUERCE


Alle celebrazioni istituzionali per il 50° anniversario del disastro Diossina dell'ICMESA, fabbrica del gruppo multinazionale Givaudan-Hoffman-La Roche, sarà presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un evento che si terrà nel Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, polmone verde creato con un intervento di ingegneria ambientale dopo aver asportato il terreno dove si era depositata la diossina dell'ICMESA nella zona A, quella a maggior livello di contaminazione.

Il circolo Legambiente Laura Conti di Seveso e Sinistra e Ambiente di Meda, gruppi che da anni si 
occupano della tutela e della conservazione del territorio e che insieme ad altri soggetti locali hanno partecipato, organizzato e promosso attività per la Memoria storica e naturalistica del Bosco delle Querce, hanno scritto una lettera al Presidente Mattarella.

La lettera è frutto di riflessioni condivise con i soggetti del territorio che hanno animato il progetto Insieme per il Bosco a partire dal 2023 e con quei gruppi ambientalisti e quelle liste civiche che partecipano al Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da Diossina della tratta B2 della Pedemontana. 
Illustra al Presidente il loro agire, la loro pratica politica e le condizioni di un territorio che continua a subire scelte che vanno ad impattare e a compromettere la residua naturalità rimasta nella Brianza nord/occidentale.
Proprio il Bosco delle Querce sarà oggetto di uno sbancamento di 2 ettari con l'abbattimento di 3200 alberi e con la riduzione delle superfici del suo potenziale ampliamento per consentire la realizzazione di un'inutile autostrada: la Pedemontana Lombarda.

 

Il 50° anniversario non può essere un momento puramente celebrativo ove la Storia, il Dolore e la Memoria di ciò che avvenne dal 10 luglio 1976 (da seguire con la dettagliata ricostruzione a puntate su questo blog) venga annacquata, rimossa o non considerata nel nome di un presente che la seppellisce.

É quello che sta succedendo nella narrativa promossa in particolare dall'amministrazione sevesina di Borroni e da Regione Lombardia che nelle iniziative ufficiali sorvolano sulla ricostruzione degli eventi e sulla definizione delle responsabilità del disastro del 1976 e ignorano la violazione e i danni che il Bosco delle Querce subirà per realizzare l'autostrada Pedemontana Lombarda.

Il 50° anniversario non può essere avulso dal presente che non è fatto solo da una narrazione di resilienza positiva poichè anche il presente continua ad essere caratterizzato da un modello di sviluppo ad ogni costo che va a farci perdere irreversibilmente Natura e preziosi servizi ecosistemici, peggiorando la qualità della vita.
É un presente che necessita di politiche ambientali decise che ancora non ci sono. 

Il testo della lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è stata sottoscritta anche da Seveso Futura e da singoli cittadini e cittadine.

Illustrissimo 
Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella,

Le scriviamo da Seveso e Meda, dal territorio che presto Lei pregerà della Sua presenza rendendo tangibile l’attenzione dello Stato per questo lembo della Brianza tanto ferita dal danno ambientale e alla salute causato 50 anni fa dal disastro diossina dell’ICMESA. 
Quella ferita oggi persiste ma è cambiata. 
Attorno alle vasche che custodiscono i materiali contaminati, oggi cresce il Bosco delle Querce: un parco realizzato sopra il dolore, diventato nel tempo un luogo vivo, frequentato da famiglie, scuole, cittadini. 
I suoi sentieri raccontano una storia che non può essere dimenticata e che è base delle attività che lì si svolgono fatte da cura, educazione ambientale, ricerca scientifica e partecipazione civica. 
Il dramma ha generato Memoria collettiva, consapevolezza civile, responsabilità pubblica. 
Questo cambiamento non è accaduto per caso. 
La Memoria collettiva è conservata nel Bosco delle Querce dai Pannelli del Ponte della Memoria, un’opera di narrazione condivisa dalla comunità locale su come Seveso ha subito il danno e su come ha reagito. 
Il percorso fu fortemente voluto al principio di questo millennio da una piccola ma significativa realtà del territorio: il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, costituitosi nei primi anni Novanta e attivo proprio qui, nel cuore del disastro. 
La storia di questo processo di resistenza e di cura della memoria è narrata dalla sociologa Laura Centemeri nel libro Ritorno a Seveso (Mondadori, 2006). 
In questi ultimi anni, i gruppi facenti parte di “Insieme per il Bosco”, hanno rilanciato nel tempo presente l’intento del Ponte della Memoria e il Bosco ha cominciato a ospitare attività dedicate alla biodiversità, giornate di cura del territorio, eventi culturali, laboratori artistici, gemellaggi tra le comunità che hanno subito disastri quali il Vajont, Bhopal, Stava, Casale Monferrato, iniziative per le famiglie, momenti di educazione e di sensibilizzazione ambientale, momenti di Memoria su quello che comportò la fuoriuscita della diossina dall’ICMESA. 
Anche in questo caso è una sociologa, Emanuela Macelloni, a narrare nei suoi articoli apparsi su Secondo Welfare (https://www.secondowelfare.it/author/emanuela-macelloni/) il significato, i dettagli, il movente di questi percorsi.
Insieme per il Bosco è un progetto realizzato, su mandato e contributo di Regione Lombardia, in convenzione con il Comune di Seveso, facilitato dall’Associazione Fare di Meda e dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, che ha aggregato molte realtà: A.S.D. Dan Dien, Associazione Anziani di Seveso, Gruppo Cinofilo delle Groane, Impulsi – Sostenibilità e Solidarietà Meda, Legambiente Lombardia, A.S.D. Marathon Club Seveso, Musicamorfosi, NATUR&, Samadhi, Seveso Futura, Sinistra e Ambiente Meda, Teatro In-folio.
La cura della Memoria ha reso il Bosco delle Querce un Bene Comune da custodire e nel 2011 un coordinamento di associazioni e gruppi ambientalisti chiamato Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile guidò un percorso di resistenza al progetto scellerato dell’Autostrada Pedemontana Lombarda che avrebbe eroso 12 dei 43 ettari complessivi del Bosco. 
Le diverse azioni politiche intraprese convogliarono in un grande Abbraccio del Bosco delle Querce proprio nella data del 10 luglio nel quale confluirono più di 1000 donne e uomini. 
Un anno dopo Regione Lombardia deliberò la modifica del tracciato dell’Autostrada portandola per la maggior parte – ma non del tutto purtroppo - al di fuori del confine del Bosco delle Querce.
Quest'anno il momento simbolico dell'anniversario del 10 luglio 2026 vedrà la Sua pregiata presenza e perquesto ci permettiamo di scriverLe affinché possa Lei stesso verificare quanto Le diciamo e ne possa tener
Quest'anno il momento simbolico dell'anniversario del 10 luglio 2026 vedrà la Sua pregiata presenza e per questo ci permettiamo di scriverLe prima, affinchè possa Lei stesso verificare quanto Le diciamo e ne possa tenere conto.
Il Bosco delle Querce, realizzato e cresciuto sulle aree più contaminate dalla diossina e successivamente bonificate, sarà presto violato dal passaggio dell’autostrada Pedemontana che lo priverà di 2 ettari di terreno, con l’eradicazione di circa 3200 alberi.
Questi 3200 alberi sono tanta vita in un momento in cui la salvezza del pianeta potrebbe essere legata alla sua riforestazione. 
Anche le compensazioni ambientali, previste con l’ampliamento su superfici a oriente e a occidente del Bosco, saranno compromesse poiché una loro porzione significativa verrà occupata da opere complementari all’autostrada Pedemontana.
Queste compensazioni ambientali saranno comunque solo una goccia nel mare di asfalto e cemento che in questi anni ha letteralmente seppellito la Brianza, oggi prima tra le provincie italiane per consumo di suolo.
Per far passare l’autostrada è altresì in corso una bonifica dei terreni ancora contaminati dalla diossina TCDD del disastro del 1976 e questo è fonte di ulteriori preoccupazioni e attenzioni.

Il territorio dove viviamo è sventrato, i cantieri sono aperti da mesi, siamo impegnati in un percorso di monitoraggio intenso dei lavori in corso e siamo sempre più contrariati dagli accadimenti poiché ancora una volta le comunità subiranno una decisione non condivisa: quella di realizzare un’autostrada che impatterà pesantemente su ambiente e vivibilità. 
Per questo il nostro agire continuerà ad essere quello di un fattivo lavoro di cultura, di riconversione, di custodia, di protezione dell’ambiente naturale che tante, troppe volte è stato e viene violato.
Ci appassiona la biodiversità, ci anima il gusto della storia, cerchiamo di coltivare visioni per il futuro a vantaggio delle generazioni che si affacciano oggi alla vita.
 
La Sua presenza oggi qui è un segno importante di attenzione e riconoscimento per una vicenda che ha segnato la storia del Paese che non può essere dimenticata poiché deve essere monito e riferimento per le politiche ambientali, così come è accaduto con l’emanazione europea della Direttiva Seveso, giunta alla sua terza edizione.
Nel rispetto di questa storia, auspichiamo che Lei voglia aiutarci a mettere le premesse perché proprio qui venga realizzato un progetto di riqualificazione ambientale del territorio e della natura, oggi sostenuto anche a livello internazionale dalla Nature Restoration Law
È il progetto del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso che dovrebbe comprendere un Bosco delle Querce ampliato che abbraccia e si unisce con tutti quei lembi di territorio che sono sopravvissuti alla cementificazione, restituire a verde il greto dei corsi d’acqua che confluiscono verso l’area metropolitana, tutelare gli ecosistemi e la biodiversità rimasta nella terra di Brianza.

Per i gruppi e le associazioni ambientaliste del territorio:

Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso
Sinistra e Ambiente di Meda

Seveso e Meda 11 giugno 2026

Rassegna stampa:
 
Cliccare sopra e qui per leggere l'articolo



Cliccare sopra per leggere l'articolo della RSI del 10-7-026


domenica 10 maggio 2026

Il 6-5-026 S'É INCONTRATO IL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI DI UNA BONIFICA DA DIOSSINA CON QUALCHE COMPLICAZIONE

 
Il 6-5-2026 si è tenuto presso la sede dell'ARPA di Monza, l'incontro del Tavolo Permanente sui Lavori della Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana.
La convocazione del tavolo era stata espressamente chiesta dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche che ne fanno parte per avere un aggiornamento sullo stato degli interventi di bonifica e per rimarcare una situazione di mancata trasparenza e comunicazione in tempo reale da parte di Pedemontana.

Folta la presenza al Tavolo con ambientalisti e liste civiche, la soc Autostrada Pedemontana Lombarda con il Direttore Generale Sabato Fusco e tutto lo staff tecnico e della comunicazione, la soc Pedelombarda Nuova assegnataria dei lavori, ARPA dipartimento bonifiche anche con Perfumi, nuovo responsabile ARPA Monza e Brianza ora accorpata a Lecco e Sondrio, il coordinatore dei sindaci della Tratta B2 anche sindaco di Cesano Maderno Bocca, il presidente della Provincia di MB e sindaco di Meda Santambrogio, la dott.sa Bozzi viceprefetto di MB e alcuni amministratori.

Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate hanno introdotto l'incontro con una comunicazione che rimarca l'insoddisfazione per le lunghe tempistiche di riscontro alle proprie note e per risposte con contenuti informativi incompleti.

Nello specifico, nel documento che trovate qui, sono state evidenziate:

  • Le incongruenze nelle tardive risposte ricevute dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) laddove vengono date per bonificate alcune aree sorgenti anche se si è ancora in attesa dei dati delle analisi chimiche di collaudo di ARPA.
  • La criticità e la carenza informativa relativa ai Piani di Smaltimento del terreno contaminato asportato e classificato come rifiuto, in particolare con l'utilizzo di impianti di stoccaggio temporaneo (VITER srl di Saronno) con mancata comunicazione della destinazione finale
  • La prescrizione di ARPA a tutti i laboratori di parte di allineamento sul metodo di calcolo Medium Bound (ne avevamo trattato in: ANCORA OPACITÀ E INGIUSTIFICABILI RITARDI DA PARTE DI PEDEMONTANA NELL'INFORMARE SULLA BONIFICA DA DIOSSINA )
  • Il mancato aggiornamento dei dati dai campionatori di polveri e diossina e delle analisi chimiche per il collaudo di avvenuta bonifica sul sito di Pedemontana
  • La situazione precaria del nuovo cantiere di bonifica in prossimità del Bosco delle Querce dove risultava possibile una pericolosa accessibilità  
CRITICITÀ E OPACITÀ INFORMATIVE
Il direttore generale di Pedemontana, Fusco, ha ammesso che c'è stata un'indubbia lacuna di comunicazione rispetto alle richieste di ambientalisti e civici e che sarà loro cura e impegno fornire le informazioni richieste con una "modalità tempestiva".
Secondo Fusco i ritardi nel completare i collaudi di bonifica sono anche dovuti all'iniziale disallineamento dei laboratori di Parte nel trattare i risultati analitici rispetto allo standard di sommatoria dei congeneri di Diossine e Furani prescritto da ARPA.
Criticità che è stata superata dopo l'incontro con ARPA del 26-1-2026 a seguito del quale sono stati rielaborati i rapporti di prova di Parte per quanto riguarda i risultati delle sommatorie.
Esempio di applicazione sulla sommatoria dei congeneri di Diossine e furani del criterio Mediumbound
I dati delle Sommatorie non si sono discostati di molto dai precedenti calcoli poichè dopo la rielaborazione, solo su 5 di essi si è arrivati a un valore di concentrazione oltre la CSC dell'obiettivo di bonifica. 
I 5 superi vanno ad aggiungersi alle altre non conformità già correttamente rilevate. 
La situazione è stata confermata da ARPA che dovrà e lo sta già facendo, produrre nuove certificazioni. Per far fronte a tutti i procedimenti analitici necessari, l'agenzia regionale ha ampliato il numero dei laboratori coinvolti, rivolgendosi a strutture ARPA di altre Regioni e questo ha dilatato le tempistiche.
Questo passaggio, a detta di Pedemontana, è stato accompagnato dall'accordo sulla modalità con cui dare i riscontri delle analisi chimiche, azione che dovrebbe rendere i tempi più spediti e accettabili.

SUI PIANI DI SMALTIMENTO
APL e Pedelombarda Nuova hanno utilizzato e probabilmente utilizzeranno ancora VITER srl di Saronno quale sito di stoccaggio temporaneo poichè "alcune discariche paiono non più disposte a ricevere il terreno contaminato da diossina per pressioni su di loro esercitate".
Nel caso VITER srl, come nel caso di altri eventuali impianti di stoccaggio temporaneo, i tecnici di APL e Pedelombarda Nuova hanno ribadito che non necessariamente possono e debbono avere l'informazione dall'impianto intermedio rispetto alla destinazione finale. 
APL s'è dichiarata disponibile a informare, qualora messa a conoscenza della destinazione finale. VERIFICHEREMO NEI FATTI QUESTA DICHIARAZIONE.
In merito risulta che laddove la società ricevente non dovesse comunicare quale sia la discarica di stoccaggio utilizzata, sarà possibile conoscere la destinazione finale del rifiuto solo a mezzo interlocuzione con la Provincia, in questo caso quella di Varese.

SITUAZIONE BONIFICA 
Sull'aspetto riguardante i teli di protezione sollevati e strappati dal vento, APL ha affermato che dopo le segnalazioni ricevute (tra cui la nostra) ha chiesto quanto prima l'intervento degli incaricati e ammesso che la comunicazione nei nostri confronti poteva essere gestita meglio.
I valori di diossina in atmosfera catturati dai 10 campionatori posizionati in prossimità dei lotti di bonifica, purtroppo al momento non ancora pubblicati nel sito come da noi criticamente evidenziato, nel periodo dove è stato registrato l'evento ventoso, non mostrano superamenti del limite dei 150 fentogrammi/m3 di diossine, attestandosi su valori da 2,3 a non più di 5 fg/m3.

Abbiamo sottolineato che su alcune aree sorgenti minori l'operazione di ripristino è stata comunque tardiva.

LOTTO 1 Meda 

Sul lotto 1 a Meda, dove le aree sorgente più ampie sono considerate con il limite dei 100 ng/kg per terreni ad uso industriale/commerciale della tabella B, due celle nelle aree sorgente 1.1 e 1.2 non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica sul fondo scavo, superando il sopracitato limite dei 100 ng/kg.

Nell'area sorgente 3, quattro celle non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica dei 10 ng/kg per terreno ad uso verde/residenziale della tabella A così come 1 cella non ha raggiunto l'obiettivo di bonifica dei 10 ng/kg nell'area sorgente 42.
Si è ancora in attesa degli esiti delle analisi chimiche di ARPA per l'area sorgente 2.2 e per alcune celle dell'area sorgente 2.1 il cui obiettivo di bonifica è di 100 ng/kg.
Le aree sorgente 4 e 23 attendono ancora l'avvio del primo scavo e nessun intervento è stato ancora attuato.

LOTTO 2 e 2A Seveso
Complessa la situazione sul lotto 2 e 2A di Seveso dove sono parecchie le aree sorgenti che non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica nonchè quelle dove sono disponibili gli esiti delle analisi chimiche di Parte ma non quelli di ARPA e che quindi non hanno completato il contradditorio di collaudo.

Nel lotto 2A, nelle aree sorgenti 14+ 28 vi sono 21 celle che non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica di 10 ng/kg sulle pareti dello scavo mentre lo stesso è stato raggiunto sul fondo scavo.
Sull'area sorgente 9A vi sono 7 celle che non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica di 100 ng/kg.
L'area sorgente 12 non ha raggiunto l'obiettivo di bonifica dei 10 ng/kg sulle Pareti. 
L'intera area sorgente A13 non ha raggiunto l'obiettivo di bonifica di 10 ng/kg
Nelle aree sorgenti A6-A7-A8 le analisi chimiche di parte hanno identificato circa 20 celle che non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica di 10 ng/kg e mancano ancora gli esiti di ARPA che potrebbero incrementare il numero di non conformità.
Alcune aree sorgenti non sono ancora state scavate e l'iter di bonifica attende ancora l'avvio.

LOTTO 3 CON VARIANTI Cesano Maderno
Appare decisamente complicata e pesante la situazione sulle aree sorgenti del lotto 3 con varianti a Seveso-Cesano Maderno dove parecchie celle delle varie aree sorgenti non hanno raggiunto l'obiettivo di bonifica già dai soli esiti delle analisi di parte e dove il numero delle non conformità potrebbe crescere con l'arrivo degli esiti ARPA sul resto delle celle.
Basta evidentemente un valore di Parte o di Arpa oltre la soglia del limite stabilito per il raggiungimento dell'obiettivo di bonifica (10 ng/kg o 100 ng/kg a secondo dei casi) affinchè la cella in esame sia considerata non conforme e con necessità di ulteriori interventi sul Fondo Scavo o sulle Pareti.
 
Molte le celle non conformi sulle aree sorgenti 77, 78,1,79,1, 37, SC53, 81, SC58.1, SC58.2, SC59.1, SC59.2, 64.1, 64.2, SC139.1, SC139.2, 19A, 20.
Sul lotto 3A, celle conformi nelle aree sorgenti 20 e 19B e con analisi chimiche di Parte entro i limiti sull'area sorgente 33 dove però si è ancora in attesa degli esiti ARPA e dove sono stati registrati mancate conformità sulle Pareti.
L'area sorgente 43 deve ancora essere sottoposta alla procedura di collaudo in contradditorio mentre sulle piccole aree sorgenti 38, 41, 29A, 29B e 78.2 devono ancora iniziare le attività di scavo, caratterizzazione in banco e asportazione del terreno quale rifiuto. 
Su alcune aree sorgenti (42, SC61, 43.1, 43.2, SC64A, SC64B, 27, SC161) verrà effettuata la sola messa in sicurezza con il posizionamento di un geotessuto e la copertura con terra pulita per impedire il contatto con il suolo contaminato durante le future attività di costruzione della galleria artificiale e del "parco sospeso" sopra di essa.

LOTTO 4 Cesano Maderno
Risultano raggiunti gli obiettivi di bonifica di 10 ng/kg sulla maggior parte dell'area sorgente 34 est e ovst ma mancano ancora gli esiti di ARPA per la porzione dell'area sorgente limitrofa ai due lati dell'attuale superstrada ed è previsto uno scavo di ampliamento

LOTTO 5 Cesano Maderno
Mancano gli esiti di ARPA per confermare o meno il raggiungimento dell'obiettivo di bonifica di 100 ng/kg

LOTTO 6 Cesano Maderno
Mancano gli esiti di ARPA per confermare o meno il raggiungimento dell'obiettivo di bonifica di 100 ng/kg.

LE MODALITÀ DI PROSECUZIONE DELLA BONIFICA
Qualora dal collaudo in contradditorio tra Pedelombarda Nuova e ARPA si raggiunga un risultato di conformità, ARPA procederà alla validazione dei risultati per ogni areale di bonifica cui seguirà la Certificazione di Avvenuta Bonifica da parte della Provincia di Monza Brianza. 
Laddove si sono registrate le non conformità sul Fondo Scavo, si procederà con ulteriore asportazione di terreno a step di 20 cm e ad analisi chimiche per caratterizzare in banco  il terreno quale rifiuto da asportare e successivamente per la fase di collaudo in contradditorio.
Se la non conformità riguarda le Pareti, si procede con lo scavo di 50 cm in orizzontale e qualora il risultato non si raggiunga entro il perimetro di proprietà, non si amplia lo scavo ma lo si confina con un geotessuto e con una notifica alla Provincia e al Comune affinchè un soggetto che volesse operare sul terreno limitrofo si faccia carico della bonifica.

IL NOSTRO CONTRIBUTO A UN'INFORMAZIONE VERITIERA E APPROFONDITA
Come sempre, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate aggiornano puntualmente e in modo esteso sui contenuti degli incontri del Tavolo e sullo stato della Bonifica nella sua completezza.
Preferiamo diffondere un'informazione dettagliata anziché ricorrere nell'immediato a sintesi incomplete, a titoli o annunci che spesso non riflettono la situazione reale.
In questo momento sono dunque premature e affrettate le comunicazioni a mezzo stampa ove si attribuiscono percentuali di "avvenuta bonifica" nelle aree sorgenti dei 6 lotti di Meda, Seveso e Cesano Maderno poichè è più realistico e veritiero affermare che in parecchie celle sarà necessario intervenire nuovamente, a volte sul Fondo Scavo in altri casi sulle Pareti per asportare il terreno che risulta ancora contaminato oltre i livelli dei valori costituenti l'obiettivo di bonifica e che si è ancora in attesa degli esiti ARPA sul contradditorio di collaudo per completare la classificazione e definire le aree che hanno o non hanno superato il collaudo di bonifica.
Insomma, una Bonifica ancora in itinere, con consistenti complicazioni e ben lontana dall'essere conclusa e con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda che deve essere continuamente attenzionata per ottenere i ragguagli necessari per monitorare la Bonifica e informare la cittadinanza.

Rassegna stampa.

Su MonzaToday- Clicca sopra per leggere l'articolo
Su MBNews- Clicca sopra per leggere l'articolo



martedì 28 aprile 2026

PEDEMONTANA: A MACHERIO L'AMMINISTRAZIONE AFFOSSA LA COMPENSAZIONE AMBIENTALE PL24 E DECIDE DI FRAMMENTARE GLI INTERVENTI

A Macherio, durante il Consiglio Comunale del 23-4-2026, l'amministrazione di Franco Redaelli ha comunicato e deciso di non dare seguito al Progetto Locale 24 di Compensazione Ambientale sull’area di Bareggia – via Edison nella configurazione proposta nel Masterplan 2009, apprestandosi a siglare con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) un Protocollo d'Intesa su una differente proposta progettuale.
A questa decisione s'è opposta la Lista Progetto Macherio. 
Con alcune giustificazioni, molte delle quali confutabili, l'amministrazione ha scelto di affossare il progetto costituito da un' unico intervento da cui, purtroppo e colpevolmente per non averne compreso la portata unitaria s'era già sfilato il comune di Lissone.

Sinistra e Ambiente-Impulsi, insieme con Legambiente Seveso, il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e il coordinamento Osservatorio PTCP di MB avevano cercato di interloquire con il sindaco Redaelli  consigliandogli di valutare l'importanza e l'efficacia dell'impianto originario del PL24 per la sua unicità quale Compensazione di sistema su di un'area importante e chiedendogli altresì di non prendere decisioni affrettate e avventate in direzione differente, scegliendo comunque di utilizzare i fondi disponibili per le acquisizioni delle aree utili per concretizzare il PL24 e successive ulteriori ricerche di fondi per le azioni di ingegneria ambientale necessarie.
Purtroppo quel che temevamo si è avverato e Macherio ha scelto di trasferire la cifra accordata per la Compensazione Ambientale PL24 pari a 1,762 milioni di euro, spalmandola su ben 5 interventi frazionati, non contigui, sparsi sul suo territorio e con caratteristiche più da miglioria urbana che da creazione di spazi verdi ecosistemici.

Nella relazione tecnica, presentata dal Comune, sono stati identificate le 5 aree con le caratteristiche di massima degli interventi:
1. Belvedere - Parco regionale della Valle del Lambro con Riforestazione, orienteering e sicurezza stradale per ciclisti e pedoni
2. Area del Cimitero con rifacimento dei percorsi nelle zone soggette ad allagamento e di manutenzione straordinaria del bosco.
3. Parco di via Donizzetti con installazione sull’area sud di attrezzature per gli adolescenti.
4. Area della Chiesetta delle Torrette – Fraz. Bareggia con realizzazione di una piazza e un'area a verde in corrispondenza della Chiesetta
5. Via Milano con l’istituzione di un senso unico e la trasformazione della strada in un’area a proprietà pedonale, demolendo i marciapiedi esistenti e ricostruendo marciapiedi in calcestre.

Interventi lontani dall'obiettivo di costruire nuova naturalità di sistema.
Macherio, dopo iniziali incertezze, ha scelto la strada peggiore cioè quella di frammentare gli interventi sul suo territorio comunale su superfici scollegate. 
Questa scelta inficia lo scopo e l'obiettivo originale delle Compensazioni Ambientali per ricucire parzialmente un territorio devastato dall'autostrada Pedemontana Lombarda. 
Anche dinanzi al disastro conseguente alla realizzazione dell'infrastruttura, l'amministrazione ha scelto una logica d'intervento minimale che non consentirà di realizzare una progettazione ambientale compatta e significativa. 
Tristezza infinita nel verificare che alcune amministrazioni sono ben lontane dallo spendersi efficacemente per preservare il proprio territorio.
Al disastro causato dalla costruzione dell'infrastruttura  rischia di sommarsi ora il disastro di interventi snaturati rispetto agli originali obiettivi ambientali del condivisibile  Masterplan del 2009 che impostava un tentativo di ricucitura del territorio con interventi significativi e di qualità.

Sotto, la relazione con la localizzazione delle 5 compensazioni frammentate e distribuite sul territorio del Comune di Macherio. 

martedì 7 aprile 2026

BONIFICA DA DIOSSINA E TELI STRAPPATI DALLE AREE SORGENTI: LA SINGOLARE RISPOSTA DI PEDEMONTANA

Preoccupati di una evidente situazione di degrado presente nei lotti dove è in atto la Bonifica da Diossina sulla tratta B2 di Pedemontana a Meda, Seveso e Cesano Maderno con il forte vento dell'ultima settimana di marzo che aveva strappato e spostato parecchi teli di copertura e protezione posti sul suolo scarificato dallo strato di terreno contaminato, i gruppi ambientalisti e le liste civiche presenti al Tavolo Permanente sulla Bonifica hanno scritto una nota di segnalazione chiedendo un rapido intervento di ripristino con il riposizionamento dei teli stessi onde evitare che le correnti d'aria possano trasportare e disperdere nell'ambiente circostante pulviscolo contenente diossina.

In molte celle delle aree sorgenti, a Meda come a Seveso e a Cesano Maderno, le analisi in contradditorio con ARPA hanno evidenziato che l'obiettivo di Bonifica non è ancora stato raggiunto e che si dovrà procedere con una ulteriore rimozione di terreno, rimasto con valori di concentrazione da Diossine oltre le soglie del D.L 152.
In altre celle delle aree sorgenti, il collaudo di Bonifica, attuato in contradditorio con ARPA, non è invece ancora stato completato poichè non sono ancora disponibili i risultati delle analisi chimiche dei laboratori di ARPA ma solo quelli DI PARTE.
Una situazione dunque complessa dove nei fatti la Bonifica non risulta conclusa, con molti collaudi non conformi e con risultati dell'agenzia regionale non ancora disponibili.

Ne abbiamo scritto puntualmente e con dettagli su:

5) ANCORA OPACITÀ E INGIUSTIFICABILI RITARDI DA PARTE DI PEDEMONTANA NELL'INFORMARE SULLA BONIFICA DA DIOSSINA 

4) BONIFICA DA DIOSSINA SULLA TRATTA B2 DI PEDEMONTANA: QUALCHE AGGIORNAMENTO

3) BONIFICA DA DIOSSINA: MENTRE ALTRE AREE SORGENTE NON RAGGIUNGONO L'OBIETTIVO DI COLLAUDO, PEDEMONTANA E PEDELOMBARDA NUOVA CONTINUANO AD ESSERE RETICENTI NELL' ESAUDIRE LE RICHIESTE DOCUMENTALI

2) PEDEMONTANA E BONIFICA DA DIOSSINA: MOLTE CELLE DELLE AREE SORGENTI NON RAGGIUNGONO L'OBIETTIVO DI CONFORMITÀ

1) BONIFICA DA DIOSSINA: I DATI DI ARPA NON CONVALIDANO 2 DEI PRIMI 3 COLLAUDI

Meglio sarebbe dunque assumere un principio cautelativo invece di rispondere semplificando e con contenuti minimizzanti e incongruenti come nel passaggio della comunicazione della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) del 3-4-2026, corredata di foto per dimostrare un intervento di ripristino dei teli in atto.
Nella comunicazione (vedi sotto), riferendosi ai terreni scorticati rimasti scoperti si asserisce: "Non si tratta però di una situazione che possa mettere in allarme o avere impatti sulla sicurezza: gli spostamenti dei teli sono avvenuti su aree già bonificate, e stiamo attendendo i risultati del collaudo".
Pedemontana dà per avvenuta la bonifica salvo ammettere che si stanno attendendo i risultati delle analisi del collaudo da parte di ARPA, analisi che devono confermare o meno il raggiungimento dell'obiettivo di bonifica ma che ancora non ci sono.

Un'affermazione azzardata, incongruente e fuorviante. 

Per quanto riguarda le aree del Lotto 1 a Meda, con numerosi teli di protezione strappati o spostati, alla data in cui scriviamo e dalla documentazione in nostro possesso, sono disponibili solo i risultati delle analisi chimiche DI PARTE eseguite dalle aziende incaricate per gli interventi di bonifica.

Sulle aree sorgenti A1.1, A1.2, A1.3, A2.1, A2.2, A42 del lotto 1 di Meda, dopo le scarifiche, sono stati riscontrati due risultati DI PARTE pari a 130 ng/kg (area sorgente A1.1) e a 140 ng/kg (area sorgente A1.2). Valori non conformi al fissato limite industriale dell'obiettivo di bonifica pari a 100 ng/kg.

Sempre su Meda, le altre analisi DI PARTE nelle celle 25x25 mt delle sopracitate aree sorgente davano valori inferiori al limite dei 100 ng/kg ma con una presenza comunque significativa di diossina nel terreno con quantità da 10 ng/kg a 90 ng/kg.

Nei fatti il rischio di pulviscolo contaminato che il vento poteva e probabilmente ha sollevato non è quindi da escludere aprioristicamente.