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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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lunedì 13 ottobre 2025

OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL PGT MEDESE CHE É POCO CALIBRATA RISPETTO AD UN TERRITORIO FRAGILE E PESANTEMENTE ANTROPIZZATO.

Il 3 luglio scorso il Consiglio Comunale adottava la Variante Generale al PGT vigente.
Ne avevamo scritto su:  SINISTRA E AMBIENTE-IMPULSI SULL'ADOZIONE DELLA VARIANTE AL PGT DI MEDA.
Precedentemente all'adozione, Sinistra e Ambiente insieme con il Partito Democratico e alla lista MedaAperta, quali componenti della coalizione che ha sostenuto nel 2022 Marcello Proserpio alla candidatura di sindaco, avevano presentato una serie di suggerimenti durante la fase di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Suggerimenti che non sono stati tenuti in debita considerazione da parte degli estensori del PGT e dalla maggioranza di Santambrogio che ha confermato i contenuti delle documentazioni e le ha portate in Consiglio Comunale per l'adozione.
Sono rimaste quindi immutate le nostre preoccupazioni e le nostre contrarietà rispetto ad una serie di contenuti della Variante al PGT che punta quasi esclusivamente sulla "Rigenerazione Urbana"e per questo, dopo l'adozione ed entro i termini previsti abbiamo presentato, con PD e MedaAperta, una corposa serie di puntuali osservazioni.
Questa Variante non affronta il tema di politiche abitative adeguate alle necessità dei residenti.
Mancano infatti interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale e non si prevedono, nei vari ambiti e comparti di rigenerazione urbana, quote maggioritarie di alloggi con prezzi di vendita e canoni di locazione concordati e/o calmierati. 
Occorre poi soffermarsi sul rischio di stravolgimento del centro storico dove saranno ammessi interventi di demolizione e ricostruzione con aumenti di volume, modificando pure sagome e sedime degli edifici, consentendo un'alterazione dell’esistente e del tessuto sociale.

Gli interventi consentiti nel nucleo di antica formazione

Gli interventi potrebbero essere architettonicamente difformi dall'attuale consolidato con modifica della cortina storica e saranno con ogni probabilità, in quanto nuovi e moderni, accessibili alla sola fascia demografica più benestante. 
Abbiamo posto la questione che la sola ristrutturazione, laddove possibile, diversamente salva le case, garantisce un’edilizia più equa mantenendo stabili i prezzi, stimola i mercati locali, sostiene gli studi di architettura e le imprese edili che sono nella stragrande maggioranza piccoli e medi, risparmia CO2, energia e rifiuti preservando ciò che esiste, valorizza i ricordi e la storia della comunità. 
Nelle osservazioni abbiamo evidenziato che alcuni contenuti di questa variante sono rischiosi perché premiano la distorsione di una rigenerazione urbana spinta con le massime premialità consentite dalla legge regionale n. 18 del 26 novembre 2019 , alleggerendo i proponenti dalla responsabilità di restituzione della parte che interessa la comunità.

 

Una rigenerazione che non include gli aspetti sociali, culturali e la necessità di accompagnarla con cessioni per robuste porzioni di verde urbano.
Il semplice e solo recupero di edifici non sarebbe certo diverso dalla ben conosciuta riqualificazione per operazioni di valorizzazione immobiliare, con la differenza che interventi di demolizione e ricostruzione con nuovi sedime, sagoma e destinazione funzionale sono classificati come "rigenerazione" con significative premialità e non come ristrutturazioni edilizie.
Premialità che oltre agli aumenti volumetrici contemplano e consentono anche la riduzione dei "contributi di edificazione" necessari per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria e servizi pubblici che, in caso di nuova costruzione, sarebbero invece stati richiesti integralmente.

L’alluvione di lunedì 22 settembre che con l'esondazione del Tarò, gonfiato anche dalle dalle piene dei corsi d'acqua del reticolo idrico minore, ha messo in ginocchio Meda, ci obbliga ad ulteriori interrogazioni e riflessioni. 
Questo evento disastroso, unitamente a quelli degli anni precedenti, dà evidenza che i fenomeni metereologici violenti crescono in frequenza e con tempi sempre più ravvicinati e avvengono laddove nè il residuale suolo libero nè tantomeno la rete fognaria, non diversificata tra acque nere e bianche,  riescono ad intercettare le acque meteorologiche in accumulo, provenienti anche dalle aree collinari da cui scendono copiose. 
La piastra di cemento e asfalto che occupa la pianura dove l'antropizzazione è pressochè totale non lascia via di scampo poichè qualsivoglia area di possibile e naturale esondazione è urbanizzata.
Gli stessi aggiornamenti della componente geologica, idrogeologica e sismica, che integrano la Variante, sono stati premonitrici. 
Avvertono della fragilità di molte zone classificate a rischio molto elevato (R4) del territorio della nostra città che, per le frequenti e più abbondanti piogge, dovute ai cambiamenti climatici, le rende particolarmente vulnerabili a fenomeni come le alluvioni. 
Confidiamo che la discussione sia più ampia possibile e non unicamente centrata su quali interventi tecnici attuare che contemplino solo le vasche di laminazione che ormai ogni comune presente sull'asta del Tarò e del Seveso invoca.
Vasche quali costosi catini di cemento che consumano aree libere preziose. 
La loro localizzazione andrebbe valutata prendendo in considerazione le aree dismesse e qualora prevista in aree golenali, andrebbe rivista la loro configurazione orientandola ad un inserimento naturalistico.
Importante individuare le aree dove intervenire anche con azioni di  deimpermeabilizzazione del suolo.

Non compete al PGT occuparsi di questi interventi che risultano invece contemplati nel Piano d'Azione 2024 del Contratto di Fiume. 
Tuttavia al PGT e alla sua variante spetterebbe il compito di innescare e indirizzare un'inversione di tendenza rivedendo le previsioni di un modello di sviluppo divenuto, da tempo, insostenibile
Non è più possibile continuare pianificare supponendo e spingendo per una crescita urbanistica continua quando demografia e edifici vuoti indicano una realtà in costante decrescita.
I numeri presenti nei documenti della variante certificano infatti che sia il trend demografico sia quello delle attività produttive risulta sostanzialmente stabile.
Si consideri che a Meda esistono 2.069 abitazioni non occupate (Censimento Istat al 31/12/2021) su 11.994 complessive (17% - percentuale molto superiore rispetto alla media provinciale).
Serve dunque costruire meno, dimezzando le quote residenziali previste per l’ATR 2, e i CRU1 - CRU2 - CRU3 – CRU4, e che i circa 6500 mq liberi del lotto in via San Giorgio venga destinato a verde pubblico.
Occorre tutelare in tutti i modi gli spazi liberi, le aree verdi e agricole che sono anche preziosi per le capacità drenanti e va arrestato il consumo di suolo invertendo la prassi. 
Per questo nelle osservazioni abbiamo chiesto l'inserimento dell'ampliamento del Parco Regionale Groane-Brughiera con l'aggregazione della superficie prossima a via Angeli Custodi, già oggetto della Compensazione Ambientale PL 24 "Valle dei Mulini" e di inserire le aree agricole di Meda Sud nel perimetro del PLIS GruBria con l’ingresso di Meda nell’Ente Parco. 
Si acquisiscano definitivamente al patrimonio pubblico i prati stabili rimasti in via Indipendenza e in via Trieste su cui realizzare un Bosco in Città e si riqualifichino le annesse vie di scorrimento con viali alberati e con ciclabili.
Ovviamente queste azioni non sono esaustive ma costituirebbero un segnale di cambiamento per una città fortemente urbanizzata. 
Sinistra e Ambiente-Impulsi sostiene la proposta per la creazione di un Parco Fluviale e Territoriale del Seveso (incluso il sottobacino del Tarò) poichè la tutela dei residui spazi spondali e dei territori prospicenti è misura di prevenzione e riduzione del rischio idraulico

Le Osservazioni di Sinistra e Ambiente-Impulsi, PD e MedaAperta alla Variante al PGT di Meda.

giovedì 11 aprile 2024

UN PARCO PER VILLASANTA! LO CHIEDONO IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP E LEGAMBIENTE MONZA CON LE OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL PGT 2024

Da tempo Il Coordinamento Ambientalista "Osservatorio PTCP" di MB (di cui Sinistra e Ambiente è parte) si occupa del Consumo di Suolo nella Provincia di Monza e Brianza e laddove ne ha la possibilità segue la pianificazione comunale intervenendo con suggerimenti, proposte o osservazioni durante le fasi che caratterizzano le varianti o l'elaborazione di nuovi Piani di Governo del territorio (PGT).
A Villasanta il coordinamento, con Legambiente Monza, hanno protocollato unitariamente delle osservazioni alla variante al PGT d'adeguamento alla LR 31/2024, adottata dal Consiglio comunale il 29/01/2024.

FABBISOGNO ABITATIVO REALE
Per evitare un sovradimensionamento del fabbisogno abitativo sia per il residenziale sia per le altre funzioni s'è osservato chiedendone una stima puntuale che tenga in considerazione anche il patrimonio edilizio sfitto e non occupato. Qualora ne risulti una dato sovrastimato si auspica una riduzione drastica degli indici edificatori e della quantità di superfici lorde realizzabili nonché il recupero di tutte le aree libere da edificazioni destinandole a verde pubblico.

EX LOMBARDA PETROLI
A Villasanta è aperta da tempo una complicata e annosa diatriba riguardante l'area dismessa ex raffineria Lombarda Petroli ora gestita da una curatela fallimentare che chiede ostinatamente un aumento delle volumetrie al fine di poter attirare qualche compratore privato. Sul comparto, che si è in parte autonomamente rinaturalizzato e dove è prevista dal PGT vigente un'area a verde inedificabile v'è anche la necessità di una bonifica.

Una delle nostre osservazioni chiede di non cedere alle pretese volumetriche della Curatela e di designare più superficie a "bosco urbano", consentendo esclusivamente attività compatibili con tale destinazione, evitando una pianificazione centrata su produttivo,commercio, terziario e residenziale.
Sull'area sarebbe interessante sperimentare attività di bonifica a mezzo di fitodepurazione e fitorimedio dei suoli, appoggiandosi a centri studi universitari e ad enti che hanno già operato in situazioni simili con positivi risultati.
Un Accordo di programma tra Regione, Comune e altri Enti pubblici, potrebbe essere lo strumento operativo per far tornare ad un uso pubblico e collettivo questa porzione di Villasanta. Sarebbe una restituzione di un Bene Comune alla collettività.
Per raggiungere l'obiettivo dell'acquisizione al Pubblico dell'area, servirebbe una rivalsa degli Enti pubblici sui notevoli crediti accumulati nel tempo anche a mezzo di equo indennizzo con una trattiva bonaria in pareggio debiti / crediti.
Le aree limitrofe a est dell'ex Raffineria, secondo il PGT "non soggette a trasformazione urbanistica" dovrebbero essere ricomprese nel Parco Regionale della Valle del Lambro e destinate a Verde sovracomunale. Sarebbero così tutelata la naturalità di quelle superfici e la Cascina del Sole che presidia quel sito.
Questa coraggiosa scelta pianificatoria avrebbe rilevanza anche per il PTCP provinciale poichè andrebbe a costituire un corridoio ecologico che, partendo dalle aree verdi del Monzello di Monza (a sud), proseguirebbero verso nord dove il Piano provinciale già prevede un corridoio secondario e la Rete verde di ricomposizione paesaggistica in senso est- ovest.

INCLUSIONE AREE NEL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO
Una serie di spazi liberi meritano a nostro avviso l'inserimento nel Parco Regionale Valle Lambro al fine di conservarli. Lo proponiamo per le aree limitrofe al centro commerciale "Il Gigante" perarltro già previste a verde dal PGT, per le aree agricole al confine con il Comune di Arcore, per le aree nelle adiacenze della Rovagnati Questi spazi andrebbero ad aggiungersi a quelli che a est, il Comune di Concorezzo prevede nel proprio PGT proprio come aree d'inclusione nel PRVL.

Altre osservazioni riguardano l'inserimento in una tavola cartografica di due piste ciclopedonali esistenti, l'inserimento del vincolo della fascia di rispetto del Parco di Monza, l'adeguamento del Quadro Conoscitivo e Ricognitivo con i dati del Censimento Istat 2021, lo stralcio di una norma di attuazione.

11-04-2024

Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB
Circolo “A Langer” Legambiente Monza

Le Osservazioni presentate dal Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB e da Legambiente Monza.

mercoledì 17 maggio 2023

VARIANTE AL PGT DI MARIANO, SI CONTINUA A CHIEDERE LO STRALCIO DELLA STRADA NEL PARCO.

Il Comune di Mariano Comense ha pubblicato la documentazione della Variante al PGT propedeutica per la seconda Conferenza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che s'è tenuta il 16-5-2023.
Nella documentazione ed in particolare nel Rapporto Ambientale, al capitolo VAS – SOSTENIBILITÀ DEGLI ORIENTAMENTI INIZIALI (PRINCIPI GUIDA E RISULTATI ATTESI AI FINI DELLA SOSTENIBILIT À DEL NUOVO PGT) e al capitolo MOBILITÀ OBIETTIVO GENERALE: RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE VIARIA ESISTENTE E DELLE AREE DI SOSTA P.G.T.- INDIRIZZI STRATEGICI, continua ad essere contemplato il “recepimento della pianificazione sovralocale della Provincia di Como: Tangenziale ovest -prosecuzione della Canturina bis.”
Il gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, in linea con quanto stabilito dal Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis, il 12-5-023, ha protocollato, come già aveva fatto in occasione della prima Conferenza di VAS, tenutasi il 26-7-2022, un testo di suggerimento/proposta/osservazione aggiornato, dove si motiva e si argomenta la richiesta di stralcio di questa ipotesi progettuale stradale che andrebbe a compromettere pesantemente la porzione marianese del Parco Regionale Groane Brughiera.
Nel testo, si è sottolineato che anche l'Ente Parco Groane-Brughiera, il 22-2-023, ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni del Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis e di Sinistra e Ambiente cancellando dalla variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) del Parco la previsione della Canturina bis, strada in continuità con la Tangenziale Ovest di Mariano.
Continueremo ad opporci e a contrastare questi progetti di inutili strade che andrebbero a intaccare la naturalità della Brughiera, da poco divenuta Parco Regionale.
 

martedì 14 marzo 2023

PIANO URBANO MOBILITÀ SOSTENIBILE: IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI ALLA PROVINCIA

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva e propositiva, ha elaborato un comunicato stampa per accompagnare le osservazioni al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) della Provincia di MB.

COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB, confermando la sua costante attenzione agli atti d’orientamento alla pianificazione territoriale sovracomunale, mercoledì 8 marzo ha protocollato alcune osservazioni al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), adottato dal consiglio Provinciale il 26 gennaio scorso. Si auspicano risposte positive.

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB, era già intervenuto nel procedimento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) propedeutico alla stesura del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della provincia di Monza e Brianza.
Lo avevamo fatto con una ventina di proposte, alcune delle quali sono state accolte, recepite e integrate nella corposa documentazione del PUMS.
Ora, dopo che il Consiglio Provinciale lo ha adottato nella seduta del 26 gennaio 2023 e prima della sua approvazione, abbiamo protocollato le nostre osservazioni, alcune delle quali ripropongono parte dei suggerimenti su cui non v’era stata una risposta sufficientemente adeguata, unitamente a nuove notazioni. Il documento, elaborato collegialmente dal Coordinamento Ambientalista “Osservatorio PTCP di MB”, consta di sette osservazioni ed alcune considerazioni.

Osservazioni
1. Poiché la documentazione relativa al PUMS adottato risulta molto corposa e costituita da diverse centinaia di pagine, si chiede che venga redatta una Relazione illustrativa di sintesi del Documento di Piano (Quadro conoscitivo - Quadro progettuale - Allegati) in modo tale da agevolare la lettura dei documenti stessi. Anche in altri Piani (PTR, PTCP, PGT, altri Piani) questo tipo di elaborato illustrativo viene normalmente redatto e allegato ai Piani;

2. Si chiede che nella documentazione relativa al PUMS, a fronte dell’elenco degli obiettivi del “Progetto Moving Better” (del 2013) e del “Piano strategico sulla mobilità ciclistica” (del 2014) vengano inseriti i risultati raggiunti e le azioni attuate nel corso di questi 8/9 anni. Ciò è possibile farlo senza attendere una successiva fase di monitoraggio del PUMS;

3. Si chiede di prevedere nel Quadro conoscitivo del Documento di Piano del PUMS uno specifico capitolo che illustri e quantifichi i parametri “Reddito - Popolazione” e “Tendenza insediativa - Mobilità” in Provincia di MB. Questo al fine di comprendere i legami e i fenomeni che inducono mobilità sul nostro territorio. Quelli riportati ora negli elaborati non chiariscono tali correlazioni;

4. Nel Quadro conoscitivo del DdP del PUMS, nell’immagine relativa alla zonizzazione acustica dei Comuni, mancano alcuni comuni. Risulta quindi necessario aggiornare quella carta (pur estratta da fonte regionale o da altra, peraltro non aggiornata);

5. Si chiede una simulazione al 2025 e al 2030 delle emissioni di inquinanti atmosferici, qualora l’autostrada Pedemontana venga realizzata. Inoltre, si chiede che negli elaborati sia aggiornata la valutazione sulla variante della tratta D di Pedemontana rispetto all'iniziale previsione D lunga con quella attualmente oggetto di studio di fattibilità, ossia la tratta D breve. 
A tale proposito, si riferisce che il Parco Agricolo Nord Est ha ufficialmente comunicato gli impatti ambientali della tratta D denominata “breve” che attraverserà il territorio del Parco. Si chiede venga considerata tale comunicazione.

6. Si segnala che è opportuno inserire negli obiettivi una riduzione di nuove infrastrutture stradali, soprattutto in contesti come il vimercatese dove si rileva maggior presenza di comparti liberi di dimensioni più estese e a maggiore qualità ambientale.

7. Si chiede di considerare gli effetti della realizzazione di Pedemontana in termini di traffico a livello provinciale, elemento significativo per la valutazione del PUMS. Da alcuni studi trasportistici risulta che, se quella infrastruttura venisse realizzata, il traffico di breve percorrenza, per evitare il pedaggiamento si riverserebbe sulle strade di collegamento intercomunale, che già ora in condizioni critiche, subirebbero incrementi di traffico notevoli portandoli alla saturazione e alla congestione.

Considerazioni 
- In conclusione si ritiene che per quantificare e gestire oggi la questione relativa al traffico e alla mobilità risulta necessario dotarsi di strumenti informatici aggiornati, di rilevazione, di monitoraggio e di simulazione, anche in tempo reale degli spostamenti, strumenti che non si riducano alla sola lettura “a strati” del territorio, ma di adeguati programmi dinamici che considerino tutte le variabili in atto e gli esiti previsti e prevedibili.
- La complessità dei fenomeni in corso (anche poco noti) non può ridursi ad alcune carte, norme tecniche e relazioni, sia pur di diverse centinaia di pagine scritte. Anche i metadati e gli algoritmi di Google o di altri gestori degli spostamenti (es. AMAT) possono essere utili in tal senso.
 
LA NOSTRA VALUTAZIONE SUL PUMS.
Il PUMS, pur contenendo analisi interessanti, per la sua generalità e per il suo essere uno strumento di pianificazione strategica con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), corre il grosso rischio di restare un puro documento cartaceo dimenticato in qualche archivio provinciale o comunale, trattandosi di un Piano informale senza alcuna prescrizione vincolante sia per la Provincia sia per i suoi Comuni. 
É già successo con i piani precedenti, su cui tuttora manca un ritorno sulla loro effettiva implementazione.
Affinchè il PUMS abbia una reale efficacia applicativa, servirebbe un serio, costante e frequente monitoraggio per verificare la reale attuazione delle azioni previste. Il Piano non può inoltre prescindere da un coordinamento con le amministrazioni, gli enti e gli organismi che hanno facoltà d’intervento e di stanziamento di fondi, unitamente ad una reale volontà politica di guidare una vera transizione ecologica anche per quanto riguarda la mobilità in Brianza.
La pianificazione di nuove infrastrutture quali l’autostrada Pedemontana Lombarda che attraverserà la Provincia di MB, non va purtroppo nella direzione di un cambio di passo, favorevole a dare priorità al trasporto pubblico e a una differente mobilità. 
Conferma invece una programmazione “vecchio stile” che privilegia ancora l’uso dell’automezzo privato e il trasporto su gomma, con imponenti risorse economiche lì destinate nonostante il provato impatto sull’ambiente, sul traffico e sulla viabilità intercomunale che ne deriverà. 
Oltretutto, la prevista opera compensativa, la ciclabile “Greenway”, richiamata nel PUMS della Provincia, rischia di restare un’incompiuta poiché non ancora finanziata e con realizzazione rimandata solo a completamento avvenuto di tutte le tratte (B2, C e D).
Nei fatti, Regione Lombardia, che è ente centrale tra gli interlocutori del PUMS, ostinatamente ha voluto e vuole il completamento della Pedemontana scegliendo di investire su una mobilità insostenibile, ponendo una pesante ipoteca sulla possibilità d’una programmazione trasportistica differente e rendendo di difficile applicazione una buona parte degli obiettivi dello stesso PUMS.

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB

Monza e Brianza, 13 marzo 2023

venerdì 9 dicembre 2022

I SUGGERIMENTI DEL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP ALLA VAS DEL PIANO URBANO DELLA MOBILITÁ SOSTENIBILE DELLA PROVINCIA

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP di Monza Brianza, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva,  raggruppa molte sigle del movimento ambientalista della provincia e ha protocollato lo scorso 7 dicembre 2022, venti suggerimenti e proposte nell'ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
Analizzando la corposa documentazione elaborata dalla Provincia, è stato fatto rilevare inizialmente come sia passato molto tempo dai precedenti piani sulla mobilità (Moving Better del 2013 e Piano Strategico della Mobilità Ciclistica del 2014) e che di detti piani non si conosce quali siano stati i passaggi di reale implementazione. Dove sono gli obiettivi e i risultati raggiunti?
Rilevare gli spostamenti con le province confinanti, quantificare i parametri Reddito- Popolazione e Tendenza insediativa – Mobilità e il numero degli addetti delle unità locali sono le prime richieste essenziali per la valutazione della mobilità provinciale utilizzando anche i dati ricavati dal censimento ISTAT
Non vanno trascurati gli impatti sul suolo e sull'ambiente. Quantificare le intese approvate e sottoscritte negli Ambiti di Interesse Provinciale, le previsioni dei PGT dei singoli comuni e le aree che saranno consumate da Pedemontana, devastante dal punto di vista ambientale in particolare per molte aree verdi di pregio comprese nei Parchi.
Il completamento di questa autostrada è al centro di un acceso dibattito con l'opposizione dei territori perchè preferita ad ogni altro tipo di investimento sul trasporto pubblico e di messa in sicurezza dei tratti stradali esistenti. Non possono nemmeno essere trascurate dal PUMS le emissioni inquinanti e climalteranti indotte dall'infrastruttura e soprattutto servono nuovi studi sugli effetti per il traffico locale, oggi carenti come da dichiarazione della provincia stessa dello scorso 3 dicembre.

Il PUMS, secondo il coordinamento, deve essere chiaramente monitorato in termini di attuazione per evitare l'ennesimo bel documento riposto in un cassetto. Opportuno reperire esempi di soluzioni al traffico di città medie, come Monza, evitando di concentrarsi solo sul modello di Milano
In conclusione è stato suggerito uno scenario di sviluppo più equilibrato, moderno e con analisi in tempo reale, oggi possibili, affiancando a tutto questo adeguati vincoli sulle aree che attualmente sono ancora agricole e libere da edificazioni.

martedì 19 aprile 2022

STRADE NEL PARCO E SUOI CONFINI MEDESI: LE OSSERVAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE E DI IMPULSI ALLA VARIANTE AL PTC DEL PARCO GROANE-BRUGHIERA

Dopo la pubblicazione della documentazione relativa alla Variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) elaborata e adottata dall'Ente Parco Regionale Groane il 21-12-2021, Sinistra e Ambiente e Impulsi di Meda, che sono gruppi attivi e propositivi nel Coordinamento per la Mobilità Sostenibile-No Canturina bis, hanno analizzato la documentazione ufficiale e deciso di protocollare tre Osservazioni su alcuni punti della Relazione Tecnica riguardanti i progetti delle strade Canturina bis e Tangenziale Ovest di Mariano Comense, che come noto, risultano comprese nel perimetro del Parco Regionale.
Questo perchè il parere dell'Ente Parco Regionale Groane (e Brughiera) continua ad essere cauto e blando e non esclude la possibilità che le due arterie siano realizzate dentro il Parco

Osservazioni sulla Canturina bis e sulla Tangenziale Ovest di Mariano Comense:

 

Ulteriore osservazione inviata riguarda l'annosa vicenda della difformità dei confini del Parco Regionale a Meda che non coincidono con quanto approvato in sede di Consiglio Comunale. Su una nostra precisa richiesta, s'era espressa anche la Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi - Unità Organizzativa Parchi, Aree Protette e Consorzi di Bonifica di Regione Lombardia precisando che "in merito alla rettifica dei perimetri , il confine di un parco regionale può essere modificato con l'approvazione di un Piano Territoriale di Cooordinamento (PTC) o di una sua variante, oppure con l'avvio di un percorso legislativo su istanza dell'ente gestore del parco".

Proprio per questo, in fase di VAS della Variante al PTC abbiamo presentato all'Ente Parco un suggerimento per agire in tal senso che però non è stato preso in considerazione.
Ora, con l'osservazione puntuale, torniamo a chiedere che l'Ente Parco approfitti di questa Variante al PTC per correggere i confini medesi dell'area protetta, proprio come esplicitato dall'organismo regionale.

Osservazione sui confini difformi del Parco a Meda:

martedì 2 febbraio 2021

SUL PIANO ATTUATIVO DELL'AREA EX-MEDASPAN L'AMMINISTRAZIONE MEDESE NON VUOLE COMPLICAZIONI E RESPINGE CON SUPERFICIALITÀ LE NOSTRE OSSERVAZIONI


Una buona Amministrazione Comunale, per garantire l'interesse collettivo, dovrebbe attivarsi affinchè siano noti e conosciuti gli impatti che una nuova e grossa struttura comporta per il territorio cittadino onde poterne poi valutarne la sua reale utilità.
L'amministrazione di Meda rinuncia e si sottrae invece alla necessità di chiedere una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) su di un Piano attuativo che vuole insediare un complesso commerciale in un comparto dalle elevate criticità.
Per il Comune di Meda non serve alcun studio di valutazione preliminare che mostri gli effetti indotti da una simile struttura sui volumi di traffico (attuali e futuri) correlati con il superamento della linea ferroviaria FNM, la chiusura del passaggio a livello di via Seveso e con uno sguardo anche alle ricadute economiche sul tessuto dei negozi di prossimità.
La considerazione per la vivibilità della nostra città e per le nostre esistenze quotidiane dovrebbe però essere motivo per farla ritenere indispensabile. 
Cosa succederà in quell'area quando, con capitale privato, si insedierà un polo commerciale, struttura che, come quelle simili, genera traffico veicolare con una forte incidenza sul territorio e sull'ambiente ?
Basteranno la nuova rotatoria posta a qualche decina di metri da un incrocio e successivo passaggio a livello delle FNM e una bretellina (vincolata alle autorizzazioni da parte di FS) verso via Busnelli per risolvere i problemi di traffico ? Queste opere, seppure a carico della società MAK srl, prevedono espropri di terreni pubblici e privati, l’eliminazione di pezzi di giardini, la penalizzazioni degli accessi alle abitazioni e la loro effettiva efficacia, senza una Valutazione di Impatto Ambientale globale, non sarà soggetta a verifica.
Al momento non c'è neppure la certezza  totale che con i capitali pubblici di Regione Lombardia venga attuato il superamento della linea ferroviaria FNM con un sottopasso in via Seveso/Cadorna così come prevede la soluzione (con molte criticità)  approvata dall'amministrazione di Santambrogio.
Sottopasso che, una volta insediato il polo commerciale e secondo le intenzioni delle amministrazioni succedutesi, apparirebbe ineluttabile e risolutore, con buona pace dei sostenitori del sovrappasso che evitano di esprimersi sulle decisioni prese in ambito AT1, aggrappati alla realizzazione della bretellina (parte della viabilità dell'AT1), quale strada utile all'ipotesi  sovrappasso da loro perorata..
Per il Comune di Meda, capire e vagliare prima è dunque inutile! 
Così , con la Delibera di Giunta n° 10 del 20-01-2021, l'amministrazione medese ha approvato il piano attuativo della MAK srl per un polo commerciale sull'area ex- Medaspan.
Nello stesso atto, la giunta ha avallato anche le controdeduzioni che respingono le osservazioni inoltrate insieme da Sinistra e Ambiente e da Impulsi-Sostenibilità e Solidarità (unici gruppi ad averlo fatto, oltre ai proprietari di un'area limitrofa).
L'esecutivo  di Santambrogio ha scelto dunque la strada di una accettazione superficiale,  privilegiando l'aspetto economico dell'operazione a discapito di un interesse pubblico che per logica necessitava e necessita di approfondimento preventivo su un intervento che condizionerà pesantemente il futuro dell'area e dell'economia cittadina.
E' stato sottostimato l'impatto che combina aspetti sociali, economici e ambientali, preferendo porre l'enfasi su come la trasformazione dell'area possa rappresentare il futuro biglietto da visita per Meda.
L'interesse e il benessere pubblico esigerebbero la capacità di affrontare problemi complessi con strumenti adeguati di analisi e partecipazione, giungendo a soluzioni coraggiose e virtuose a beneficio di tutta la comunità . La crisi finanziaria prima, quella climatica e pandemica oggi dovrebbero indurre maggiori attenzioni allo sviluppo sostenibile a partire dai luoghi che abitiamo e frequentiamo.
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LE CONTRODEDUZIONI ALLE NOSTRE OSSERVAZIONI
La lettura delle controdeduzioni evidenzia come l'amministrazione medese agisca al fine di velocizzare e rendere semplice l'iter per edificare sull'area, non volendo prendere in considerazione ne le criticità del comparto ne quelle che genererà la realizzazione del polo commerciale.
E' stata infatti respinta la nostra richiesta di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) adducendo la motivazione che una VIA, in quel caso di competenza regionale, per la struttura originariamente prevista nel Piano Attuativo della Pabel avente una superficie di vendita più grande dell'attuale (9990 mq), era stata precedentemente esclusa dagli uffici regionali
Regione Lombardia aveva però definito la necessità di un Accordo di Programma con FS, FNM, società proponente, Comune di Meda e la stessa Regione, soggetti interessati o con servizi nel comparto. Il tavolo dell' Accordo di Programma non ha mai chiuso formalmente i lavori e così ora si ricorre a queste improprie motivazioni per non assoggettare a VIA il secondo piano attuativo, quello della MAK che "spalma" i 7500 mq di superficie di vendita.
Una procedura di VIA, di scala gerarchica minore, che l'Amministrazione Comunale (e non Regione Lombardia) avrebbe comunque potuto avviare.
Singolare poi che nella controdeduzione si giudichi la riduzione di 2500 mq di SV e la viabilità accessoria elementi sufficienti a garantire un minore impatto rispetto al precedente soluzione, accontentandosi di ciò e escludendo di conseguenza "sulla parola" la necessità di una VIA, senza avere l'ombra di uno studio sull'impatto viabilistico nel comparto.
Scoraggiante la controdeduzione sulla bretellina (rientrante appieno nella fascia di rispetto ferroviaria): "Non sono state rilevate osservazioni da parte di FS" durante la precedente fase di Valutazione Ambientale Strategica. Questo già lo sapevamo, ma quel che abbiamo osservato era la mancanza di un dato di certezza rispetto alle autorizzazioni e qui l'amministrazione rimanda a tempi futuri, "prima della realizzazione saranno acquisite ai sensi di legge tutte le autorizzazioni necessarie", dando per scontato che esse siano positive.
La nostra terza osservazione sulla necessità di approfondimenti chimico-analitici sul livello di  concentrazione di sostanze collegate alla storia produttiva e all'allocazione dell'area in zona classificata R dopo il disastro della vicina ICMESA (supportati anche da un parere ARPA in merito), è considerata "superflua" perchè comunque analisi preliminari (poche e non per tutti i composti chimici e nemmeno validate da ARPA) "furono eseguite su iniziativa della Pabel" e l'amministrazione ritiene "illegittimo" prescriverne ulteriori. Questo senza nemmeno prendere in considerazione l'espressione di ARPA del 2015, da noi allegata all'osservazione. 
ARPA che andrebbe perlomeno coinvolta per monitorare e certificare le analisi chimiche per il Piano Scavi, proprio così come esplicitato nelle sue comunicazioni.
 
Sinistra e Ambiente e Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà
 
Le prime 2 osservazioni di Sinistra e Ambiente e di Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà con relative controdeduzioni

La terza osservazione con controdeduzione.


Sulla stampa, imperversa solo lo scontro su sovrappasso/sottopasso ed è finito in secondo piano la criticità più pesante, quella del Polo Commerciale. La riprende in un articolo Il Giornale di Seregno del 16-02-021, anche se va sottolineato che solo Sinistra e Ambiente ed Impulsi hanno chiesto, con osservazioni, una Valutazione di Impatto Ambientale.
Una VIA che l'amministrazione di Santambrogio non ha voluto avviare anche se ne aveva facoltà.


 

 

giovedì 10 dicembre 2020

SINISTRA E AMBIENTE E IMPULSI PRESENTANO OSSERVAZIONI AL PIANO ATTUATIVO SULL' AREA EX MEDASPAN

Dopo aver attentamente analizzato la documentazione relativa al Piano attuativo 2020 sull'ambito di trasformazione AT1 dell'ex Medaspan adottato con delibera di giunta n° 137 il 9-11-020, i gruppi di Sinistra e Ambiente e di Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà, hanno espresso le perplessità e contrarietà al piano attuativo e ora hanno presentato Osservazioni allo stesso.
Le Osservazioni dovranno essere accolte o respinte prima della fase di approvazione del Piano Attuativo.

L'osservazione principale argomenta e chiede che l'amministrazione avvii una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sull'insediamento di un polo commerciale nell'area ex Medaspan, anche ai sensi di quanto definito nell'Allegato B, punto 7 lettera b6 della LR 5/2010
Il furbo spacchettamento su più edifici non risolve l'impatto COMPLESSIVO di queste strutture sul traffico veicolare e sull'inquinamento atmosferico aggiuntivo oltrechè sull'impatto economico che ne deriverà per i negozi di vicinato.
Anche le criticità viabilistiche dell'area, con l'annosa vicenda del superamento della linea FNM, devono entrare a pieno titolo in una VIA.

La seconda osservazione riguarda la bretella da via Cadorna a via Busnelli voluta dall'amministrazione comunale nel 2017.
Per essere realizzata, da una prima lettura delle normative nazionali in essere, richiede con ogni probabilità l'autorizzazione di FS (secondo il DPR 753 del 11 luglio 1980 art. 58) poichè ricade per buona parte dentro la fascia di rispetto della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso.
Si chiede prioritariamente di definire l'iter autorizzativo.

Infine la terza osservazione, in cui si chiede che l'amministrazione comunale esiga l'elaborazione di un Piano di gestione e di utilizzo delle terre di scavo, un PIANO SCAVI con analisi chimiche dettagliate di caratterizzazione  per glo elementi e i composti che già nel 2015 Arpa suggeriva durante la fase di VAS.
Una VAS con uno studio ambientale che fu, a nostro avviso, decisamente insufficiente, con poche analisi chimiche, effettuate senza un protocollo e una modalità CONCORDATA con ARPA e pertanto non validabili da ARPA.
Per questo è necessario un Piano Scavi con analisi chimiche di caratterizzazione che vedano il coinvolgimento della stessa ARPA nel contradditorio e nella validazione.
Questo affinchè si tenga conto che l'area ex Medaspan è nel perimetro di quella che venne definita come "zona R o di rispetto" per il livello di contaminazione da diossina Tcdd fuoriuscita dall'Icmesa nel 1976, nonchè della pregressa attività della fabbrica Medaspan che produceva pannelli in compensato e truciolato con l'uso di formaldeide e solventi.
 
Sotto le osservazioni inoltrate congiuntamente da Sinistra e Ambiente e da Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà.
 




sabato 3 ottobre 2020

PROPOSTE DEL COMITATO PER LA VARIANTE DEL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DEL PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA

Il Parco Regionale Groane-Brughiera il 31 luglio 2020 ha avviato l'iter per la stesura della variante al Piano Territoriale di Coordinamento (PTC).
Una variante che si rende necessaria dopo l'ampliamento dei confini del Parco a seguito dell'ingresso dei 13 comuni (Cantù, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio, Cabiate, Carimate, Carugo, Figino Serenza, Lentate Sul Seveso, Meda, Mariano Comense, Novedrate) facenti parte dell'area della Brughiera e per la stesura delle norme del parco naturale, all'adeguamento e aggiornamento delle norme tecniche, alle rettifiche della disciplina del parco.
Un capitolato importante che definirà e classificherà le nuove aree verdi definendone il possibile uso, sempre nell'ambito della tutela regionale.
Il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera (di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva) ha quindi ripreso ed aggiornato un precedente lavoro del 30-11-2018, l'ha aggiornato eomplementato con ulteriori proposte e l'ha protocollato agli uffici dell'ente Parco Groane  quale contributo propositivo.

Sono 7 proposte che riguardano:

  • nel COMUNE DI MEDA

l' AMBITO DI TRASFORMAZIONE N° 6 (ex fornace Ceppi) ove si chiede che durante le fasi di elaborazione del PTC del Parco, venga prestata particolare attenzione per il recupero e la destinazione d'uso di un sito classificabile come "Archeologia Industriale", mantenendolo strettamente collegato alle aree boschive circostanti e prevedendo, magari con strumenti di convenzionamento con il privato o altro, un suo recupero e riutilizzo a scopi di pubblica utilità (attività museale, educazione ambientale etc)

l'AREA DI PARCO DENOMINATA “ZOCA DEI PIRUTIT” affinchè il piccolo stagno e l’area boscata di pertinenza, venga considerata come una delle aree di particolare interesse naturalistico e che l’Ente Parco sia promotore di un recupero del dialogo con la proprietà come terzo attore per riconsegnare alla comunità locale questo luogo.

 

l' AREA UMIDA situata in via S. Maria da segnalare  nel PTC quale luogo di alta valenza ambientale per la riproduzione degli anfibi  e dove promuovere iniziative di salvataggio degli stessi.

  • nel COMUNE DI MARIANO COMENSE (CO)

l' EDIFICIO RURALE della “CASCINA MORDINA (di proprietà comunale) per un recupero finalizzato a funzioni compatibili con il Parco Regionale, come laboratori di educazione ambientale per le scuole, aule didattiche, locali per le associazioni che operano nel Parco e non solo, sale museali sulla storia rurale della Brughiera o sale per un Museo Naturalistico (per esempio come nuova sede del Museo Civico di Lentate sul Seveso). I LAGHETTI DELLA MORDINA e le aree boscate limitrofe quali sito di importanza naturalistica.

  • Nel COMUNE DI CANTÙ 

IN ZONA FECCHIO VIA PER ALZATE, la messa in sicurezza dell'attraversamento ciclopedonale del sentiero Meda-Montorfano

  • Nel COMUNE DI BRENNA

una segnalazione affinchè sia specificata nel PTC l'importanza dell'espansione del Parco Regionale alle aree verdi di questo comune e la necessità di collaborazione per la gestione di questi spazi liberi e del patrimonio forestale.

  • SU PIÙ COMUNI


l'INDIVIDUAZIONE DI UN NUOVO SENTIERO MEDA/LENTATE S/S - COMO/MONTORFANO A OVEST DI CANTU’ per realizzare un anello sentieristico completo Meda/Lentate s/S - Como/Montorfano - Meda di circa 60 km.

Sotto le proposte inoltrate all'ente Parco.


lunedì 7 settembre 2020

ULTERIORE CONTRIBUTO DEL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB PER L'ITER DI VARIANTE AL PTCP PROVINCIALE

La Provincia di Monza e Brianza sta espletando la fase preliminare della Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) riguardante la variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di MB per l'adeguamento alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo (ai sensi della Lr 31/2014) e del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS).
Il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB (con Sinistra e Ambiente di Meda parte attiva) sta seguendo da tempo tutti i passaggi formali che riguardano gli aspetti connessi alla gestione del territorio provinciale, cercando, laddove possibile, d'intervenire con propri contributi.
Il 24-9-2019, l'Osservatorio aveva già inviato alla Provincia di MB una serie di suggerimenti propedeutici al Documento di indirizzo per l'adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo. 
Ora si tratta di contributi al documento di "scoping" cioè l'elaborato "di orientamento" nel quale vengono espressi i fondamenti e le metodologie sui quali verrà costruito il Rapporto Ambientale (RA) e che contiene la ricognizione dei primi dati ambientali, dai quali derivano le criticità e le problematiche che il RA successivamente tratterà in modo dettagliato.
Il documento di scoping riguarda anche l'iter di elaborazione e stesura del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), di cui sono fissati i Macro-obiettivi minimi obbligatori e i principali temi di approfondimento.
Va rimarcato che la Legge Regionale 31 sul consumo di suolo, non è particolarmente restrittiva, contiene moratorie e, pur essendo in vigore dal 2014, non ha certamente ne fermato ne rallentato l'aumento della cementificazione.


giovedì 14 maggio 2020

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB CONTRARIO AI CONTENUTI DEL PIANO INTEGRATO D’INTERVENTO DELL’AREA EX-SCHIATTI A LENTATE SUL SEVESO

Tra le attività del coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB, soggetto al quale aderiscono 15 associazioni, gruppi e comitati della Brianza (tra loro Sinistra e Ambiente di Meda), vi è anche quella di analizzare (laddove possibile) e valutare procedimenti di politica urbanistica dei Comuni del territorio.
L'OSSERVATORIO PTCP ha dunque protocollato una serie di osservazioni al Piano d'Intervento Integrato, riguardante l'area ex tessitura Schiatti nel Comune di Lentate sul Seveso.
Le osservazioni saranno, unitamente ad altre presentate dai gruppi di opposizione, dal locale Comitato Schiatti e da singoli cittadini, valutate e discusse in Commissione e in  Consiglio Comunale in occasione dell'iter di approvazione.
E' un PII che non convince, adottato in fretta e furia dalla Giunta della sindaca Laura Ferrari con contenuti che, se approvati e realizzati, inciderebbero pesantemente sulla configurazione urbanistica di Lentate sul Seveso.
Quella dell'Osservatorio PTCP è stata un'attività generosa di analisi approfondita e senza primogeniture di sigle. Chi ci ha lavorato ha scelto la collegialità evitando la presentazione di osservazioni distinte e separate da parte dei gruppi ambientalisti.

Sotto il comunicato del coordinamento.

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IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB
CONTRARIO AI CONTENUTI DEL PIANO INTEGRATO D’INTERVENTO (PII)
SULL’AREA EX-SCHIATTI A LENTATE SUL SEVESO

Il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB (soggetto al quale aderiscono 15 associazioni, gruppi e comitati della Brianza), è stato coinvolto per valutazioni su di un Piano Integrato d’Intervento (PII) elaborato in fretta e furia dalla giunta di Lentate sul Seveso. Si tratta del PII riguardante l’area dismessa ex Schiatti, dove era attiva un’industria tessile nata nei primi anni del ‘900 e ora realtà concreta di archeologia industriale segnalata come tale, nel 2015, dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Il sito è posto in posizione centrale e potrebbe costituire una cerniera, attraverso alcuni percorsi ciclabili, anche col Parco delle Groane e alcuni edifici pubblici, salvaguardando gli immobili per l’indiscutibile valore storico, testimoniale, urbanistico e sociale.
Purtroppo nulla di queste peculiarità è stato oggetto di ispirazione nell’elaborazione della proposta del PII adottato (con esigua maggioranza) dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 22 del 19 marzo 2020. 
Tutto viene demolito per fare spazio al solito capannone commerciale sede dell’ennesimo supermercato. Viene inserita anche una Residenza Socio Assistenziale (RSA) con un progetto altrettanto anonimo che potrebbe essere realizzato identico altrove, ma non così in un nucleo di antica formazione.
Scompare la memoria storica e nulla di quegli edifici viene mantenuto e salvaguardato.
Il progetto adottato creerebbe un “non luogo” incapace di cogliere gli aspetti storici, urbanistici e sociali, collocandovi una funzione commerciale inutile e dannosa soprattutto per il piccolo commercio di vicinato che ancora permane in quella parte del comune.
Il progetto non è nemmeno stato sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) così come richiesto dalla Provincia di MB.
Abbiamo pertanto elaborato e protocollato 9 osservazioni che dovranno essere vagliate dall’amministrazione e discusse in sede di Consiglio Comunale.
Due osservazioni chiedono di non approvare il PII, così come adottato, per l’incompatibilità del PII stesso rispetto al valore storico e architettonico della struttura tenendo invece in considerazione le richieste puntuali  dal locale Comitato Area Schiatti, promotore di  una petizione online.
Altre due osservazioni riguardano gli aspetti agronomici e la tutela del verde lì esistente. 
Si fa richiesta di una dettagliata relazione agronomica con una perizia sulle condizioni degli alberi presenti e la valutazione della qualità del patrimonio arboreo nonché la conservazione delle essenze esistenti e la loro valorizzazione per l’importanza ambientale e storica.
L’inserimento nel PII di una nuova media struttura di vendita (in una zona già satura di tali strutture) desta ulteriori preoccupazioni: per la viabilità, per l’inquinamento acustico e atmosferico da traffico indotto e per le ricadute negative sui negozi di prossimità. 
Questo ci ha portato a formulare tre osservazioni che sollecitano relazioni d’approfondimento su queste criticità, non trattate nella documentazione del PII adottato.
Importanti le ultime due osservazioni con la richiesta di annullamento della deliberazione del CC n. 22/2020,  il riavvio del procedimento assoggettando il progetto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). 
E’ stata infatti riscontrata la mancata stesura della (VAS) pur richiesta dalla Provincia di MB e anche ai sensi della LR 12/2005 che lo prevede qualora, come avvenuto nel caso in esame, si attuino varianti al Documento di Piano che è atto costitutivo del Piano di Governo del Territorio (PGT) vigente.

13-05-2020

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP  DI MB

Email: osservatorio.ambientalista.mb@gmail.com