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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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domenica 13 agosto 2023

TANGENZIALINA DI PEDEMONTANA: SERVE UN'AZIONE CORALE DI TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO


Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, continua a seguire con attenzione e con azioni mirate per esprimere la propria contrarietà, la partita per il completamento dell'Autostrada Pedemontana lombarda.
Abbiamo promosso e partecipato ad iniziative collegiali con associazioni, gruppi ambientalisti, comitati e liste civiche delle tratte B2, C e D in cui negli ultimi tre anni si sono organizzati presidi, incontri pubblici, momenti di confronto con gli amministratori e prodotto una comunicazione e un'informazione seria per descrivere la realtà di una infrastruttura insostenibile per i costi, il territorio, l'ambiente e gli ecosistemi.
Una informazione puntuale sulle criticità indotte dall'autostrada in ogni singola tratta.
Proprio su questo aspetto torniamo ora.
Recentemente il blog BrianzaCentrale, cui spesso inviamo i nostri comunicati, ha ripreso l'argomento dell'impatto costituito da un'opera di viabilità complementare della tratta B2 di Pedemontana: la cosidetta Tangenzialina localizzata tra Meda, Seregno e Seveso.

La tangenzialina tra Meda Sud, Seregno e Seveso che interferirebbe su aree verdi e libere

Una criticità di cui Sinistra e Ambiente s'era occupata già nel 2014, quando eravamo presenti in Consiglio Comunale e quando inoltrammo, un'interrogazione cui fece seguito un'insoddisfacente risposta da parte dell'allora amministrazione Caimi che riteneva utile e condivisibile la realizzazione di questa tangenzialina.
Diversamente, noi abbiamo sempre ritenuto che la tangenzialina di Meda Sud sia di dubbia utilità per la fluidificazione della viabilità e abbia un impatto pesante poichè spezza la continuità delle residue aree verdi ancora libere meritevoli d'inserimento nel PLIS Brianza Centrale (ora entrato nel GruBria).
Risulta tuttora incomprensibile la mancata analisi della soluzione migliorativa proposta dall' Associazione cittadini Meda Sud e dal CPB anche perchè nessuno ha mai chiarito le motivazioni di avversità a questa proposta, ne tantomeno ha ricercato soluzioni tecniche meno invasive, tali da mantenere la continuità tra le aree del PLIS al Meredo e le limitrofe.
Proprio su una superficie adiacente, Sinistra e Ambiente - Impulsi aveva più volte chiesto all'attuale amministrazione Santambrogio, di accorparla al PLIS allora Brianza Centrale ora GruBria.
Dopo iniziali e positive affermazioni circa la possibilità dell'accorpamento, nulla si è però concretizzato.

Ultimamente il Sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha esplicitato i suoi dubbi e la sua contrarietà alla tangenzialina.
Oltre a lui, alcuni Comitati di Quartiere seregnesi hanno espresso Inquietudine e proccupazione per i volumi di traffico indotto che potrebbe riversarsi sulle già sature arterie tra Meda e Seregno o indirizzarsi sulle strade interne del parco stesso. Oltre al timore di un deterioramento qualitativo nella preziosa area naturale.
Per stralciare o modificare quest'opera di viabilità complementare serve però che anche Meda esprima una posizione differente rispetto a quella favorevole sinora tenuta.
Non basta ribadire la contrarietà di una sola amministrazione interessata perchè sarebbe insufficiente. Allo stesso modo risulterebbe legittima ma insufficiente l'opposizione dei soli gruppi o cittadini di Seregno.
Il coinvolgimento va dunque allargato anche ai gruppi di Meda e Seveso che localmente si sono occupati e si stanno occupando della Pedemontana e del contorno di criticità che essa genererà , divorandosi spazi liberi e inducendo volumi di traffico aggiuntivi che si scaricheranno sulla viabilità intercomunale.

Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda farà comunque la sua parte, continuando ad occuparsene e impegnandosi anche in una interlocuzione diretta con l'amministrazione medese.

mercoledì 6 aprile 2022

PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO UN INCONTRO AI SINDACI E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA


I gruppi ambientalisti e una serie di liste civiche della Provincia di Monza e Brianza tornano a farsi sentire sull'argomento Autostrada Pedemontana Lombarda.

Dopo l'ennesima audizione del 31-3-022 in V Commissione Ambiente e Territorio di Regione Lombardia, in cui la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha aggiornato sulla situazione relativa all'iter per il completamento dell'infrastruttura, la lettera di una serie di Sindaci delle tratte C e D indirizzata a Regione Lombardia cui è seguita il 5-4-022 la discussione (con bocciatura da parte della maggioranza a trazione leghista) di una Mozione in Consiglio Regionale per una revisione del progetto autostradale, gli ambientalisti scrivono, proponendo loro un incontro, sia ai Sindaci delle tratte B2,C,D sia al Presidente della Provincia di MB.
Una richiesta d'incontro per ribadire agli amministratori l'impatto negativo che l'infrastruttura avrà sull'ambiente e sulla viabilità e, nel rispetto dei propri ruoli, per stimolare e cercare punti comuni e convergenze per azioni nei confronti di Regione Lombardia che continua ostinatamente ad ignorare la necessità di un confronto con il territorio.

La comunicazione inviata:

mercoledì 2 marzo 2022

IL NASO LUNGO DI PEDEMONTANA: COMUNICATO DEI GRUPPI ORGANIZZATORI DELL' EVENTO.


Dopo l'incontro "IL NASO LUNGO DI PEDEMONTANA" del 21-2-2022 a Lentate Sul Seveso, i gruppi organizzatori di Rete Civica Brianza, Cittadini per Lentate e Sinistra e Ambiente di Meda,  hanno prodotto un comunicato stampa sulla serata rilanciando i contenuti discussi.
Comunicato stampa

Per l'avvio dei cantieri di Pedemontana in Brianza i giochi sono fatti; o forse no.

Regione Lombardia blinda il progetto, nell'incontro coi Sindaci presso la Provincia di Monza e Brianza rinvia ai tecnici di concordare con loro eventuali minimi aggiustamenti indispensabili, purché nel quadro economico approvato. I Sindaci lamentano di non avere mai ricevuto il progetto definitivo aggiornato 2018/19 messo a bando, ma il Consigliere Giorgio Garofalo di Brianza Rete Comune fa notare che è la stessa Regione Lombardia a dimostrare di non essere trasparente e di non voler agevolare una discussione pubblica sulle necessità reali del territorio di Monza e della Brianza, dal momento che gli ambientalisti quel progetto lo hanno ottenuto e lo stanno studiando già dal maggio 2021, avendone fatta richiesta di accesso agli atti.
I Sindaci si organizzeranno per gli incontri tecnici, ma la parola d'ordine che trapela all'interno del centro destra, Lega soprattutto, è che la Brianza vada asfaltata subito: cronoprogramma alla mano, i cantieri devono iniziare entro primavera 2023 (ma che strano, ci saranno le elezioni regionali in quel periodo!).

Pedemontana non la conta giusta. Il progetto non sarà affatto la rigenerazione del territorio brianteo, come viene sbandierato, ma, purtroppo, non farà altro che aggravare i carichi ambientali, di congestione, traffico e inquinamento. Non c'è bisogno di essere Cassandra per prevedere gli esiti nefasti dell'opera; basta esaminare gli elaborati e i documenti, le cose dette e quelle non dette, per rendersene conto.
Un progetto ormai obsoleto da anni, nato faraonico grazie ai fondi del project financing - privo di alcun interesse da parte del capitale privato, come dimostrano le ricerche dei partner andate deserte - e puntellato da tutte le parti dalla Giunta regionale, pur di vederlo realizzato a tutti i costi, nel vero senso del termine: perché il financing, alla fine, lo faranno i cittadini contribuenti e solo loro. Direttamente, col pedaggio quotidiano, o indirettamente, cioè da rimborsare, attraverso i fondi erogati da istituti in gran parte pubblici (quindi pagati da tutti noi), fra cui la Banca Europea degli Investimenti (BEI), che forse non ha ben compreso di che opera si tratti, andando a finanziarla anche se sono stati messi a bando solo i lavori principali dell'opera, senza mettere a bando anche le indispensabili compensazioni ambientali. Nel finanziamento ha posto il vincolo alla attuazione degli obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: ma nessuno in buona fede sosterrebbe mai che una siffatta autostrada sia un progetto con essa coerente. Gli ambientalisti della Provincia di Monza e Brianza glielo hanno fatto notare inoltrando una comunicazione a novembre 2021: morale, forse negli uffici della BEI si sono accorti della distrazione e hanno aperto un procedimento per il reclamo opposto; staremo a vedere gli sviluppi.

Un tratto della Milano-Meda-Lentate, arteria urbana e colonna vertebrale della metropoli del Seveso, verrà sostituita con un'autostrada a pedaggio, di sezione poco superiore all'attuale, nel medesimo sedime, con un minor numero di svincoli, con tutto quello che ne conseguirà durante la fase dei lavori e dopo. Il tutto attraverso un tessuto urbano denso e ancora in parte inquinato dalla
diossina TCDD, fin dai tempi dell'incidente Icmesa. Le poche aree non edificate attorno saranno sacrificate per il cantiere. Ci si ostina persino a disfare la variante di Lentate costruita a fatica e a suon di cortei alla fine del secolo scorso, riportando indietro la clessidra del tempo: il tutto per addolcire un paio di curve che non rientrano nei parametri autostradali: sì perché gli italiani al volante devono correre, correre, correre. E Pedemontana Lombarda deve fare cassa, cassa, cassa con un pedaggio sulla vita quotidiana della gente di Brianza che altrimenti non potrebbe fare.

Superficialità nelle valutazioni, criticità dell'intervento, impatto ambientale, sociale ed economico sono gli aspetti su cui Regione e società Autostrada Pedemontana Lombarda non la raccontano giusta. Nemmeno sulle compensazioni ambientali, rimandate nel dopo lavori, una volta ultimata anche la tratta D, Vimercate-Dalmine, non appaltata e rinviata a data da destinarsi.

È giusto che i cittadini briantei sappiano che li aspettano tempi difficili anche soltanto a spostarsi da una frazione ad un'altra; grazie ad un'opera che sulla carta dovrebbe risolvere i problemi di congestione ma in realtà ne creerà di nuovi per la viabilità locale su cui si travaserà il traffico a breve percorrenza per evitare il pedaggio: il naso lungo di Pedemontana. Non lo diciamo solo noi, ma sono dati certificati da un illuminante studio del 2016 dell'Ing. Debernardi, esperto di traffico e trasporti, con una perizia svolta proprio per conto della Provincia di Monza e Brianza.

"Rete Civica Brianza", con le liste civiche "Cittadini per Lentate" e "Sinistra e Ambiente - Meda" staranno sul pezzo, a fianco dei cittadini, seguendo con attenzione anche il reclamo inoltrato alla BEI, che potrebbe approfondire e puntare i piedi sulle proprie prescrizioni: in tal caso i giochi si riapriranno. Resta anche aperto il tema della sostenibilità dei conti, coi prezzi delle materie prime alle stelle e un futuro non certo roseo sul fronte inflazione; resta pure aperto il tema delle occupazioni d'urgenza i cui termini sono scaduti e non più rinnovabili. Forse i giochi non sono proprio fatti del tutto.

Non ci si illude di poter fermare una macchina che la Giunta Regionale, ad ogni costo, vuol far correre spedita, ma si vuole agire affinché il territorio non subisca passivamente gli effetti negativi che deriveranno dal completamento autostradale, perseguendo obiettivi di modifiche progettuali tese a preservare aree naturali che altrimenti verrebbero irrimediabilmente compromesse, all'irrobustimento e all'ampliamento dei fondi e degli interventi di compensazione ambientale accompagnati da certezza realizzativa, alla riqualificazione del cantiere. Se non ci fosse un problema di stampo politico tra i rappresentanti politici dei diversi enti - Provincia e Regione sono attualmente espressione dello stesso centrodestra a trazione Lega - il Presidente Santambrogio dovrebbe chiamare al tavolo i responsabili politici di Regione Lombardia e non i tecnici che mettono in opera ciò che decide la politica: c'è bisogno di cambiare le scelte sbagliate della Regione.

Una nota sull'importanza della partecipazione: durante il dibattito seguito all'esposizione dei relatori sono state ricordate le importanti conquiste raggiunte grazie alla mobilitazione di liberi cittadini, comitati e associazioni, prima tra tutte la grande riduzione di spreco di suolo ottenuta grazie al ridisegno dello svincolo di Meda che permette di salvare parte del Bosco delle Querce. 
È impegno degli organizzatori della serata continuare a vigilare, lavorare e coordinare azioni di diversa natura perché si tuteli al meglio il nostro territorio, ed è auspicio che la stessa volontà di attivarsi e reagire condiviso anche dai tanti cittadini briantei che vedranno impattare quest'opera sulle loro vite.

Lentate sul Seveso, 28 febbraio 2022
 



 

mercoledì 26 gennaio 2022

PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO AI SINDACI UN'AZIONE CONGIUNTA E COORDINATA


Dopo l'incontro di Arcore del 9-12-2021 promosso con l'amministrazione della città, le associazioni, i gruppi e le liste civiche ambientaliste tornano sull’argomento del completamento dell’autostrada Pedemontana Lombarda. Questa volta lo fanno con una lettera inviata ai sindaci delle tratte B2, C e pur se stralciata dal progetto e dal finanziamento, anche della D.
Una lettera che sollecita le amministrazioni e la Provincia di MB a svolgere un ruolo attivo, coordinato e collettivo di pressione nei confronti della Regione e dei ministeri.
Il loro ruolo è importante. In quanto rappresentanti istituzionali delle comunità, tocca a loro, pur nelle differenze delle visioni e degli obiettivi, la responsabilità primaria di cercare di riaprire comunque la discussione sull'infrastruttura, prima che la partenza dei lavori renda quasi impossibile qualsiasi ripensamento e evitando che il territorio subisca passivamente gli effetti impattanti e negativi che deriveranno dal completamento autostradale. 
Nel nostro documento vengono riprese sia le nostre riflessioni esposte nell'incontro di Arcore che quelle contenute nei contributi di molti lì intervenuti.
La lettera contiene analisi e spunti affinché la Pedemontana non continui erroneamente ad essere approcciata come un'opera a sé stante collocata al di fuori del contesto progettuale che riguarda mobilità, trasporti e modello di sviluppo in Brianza.

Pur proseguendo nel manifestare la propria contrarietà al completamento dell’autostrada, gli ambientalisti hanno intenzione di dialogare con le amministrazioni, anche laddove esse intendano farsi carico di proposte di modifiche progettuali tese a preservare aree naturali che altrimenti verrebbero irrimediabilmente compromesse, all’irrobustimento e ampliamento dei fondi e degli interventi di compensazione ambientale.
E' necessario rimediare il più possibile a carenze progettuali e ricadute negative su viabilità e territorio in termini di traffico e di ulteriore antropizzazione ed urbanizzazione.
S’è purtroppo rilevata la ridotta conoscenza del progetto da parte delle amministrazioni locali e lo scarso coinvolgimento dei cittadini. Sono limiti che vanno superati affinché il livello di consapevolezza cresca e sia utile anche nell’azione coordinata che chiediamo di esercitare alle Istituzioni locali presso Regione e Ministeri.

Monza e Brianza 26-1-2022

Associazione Colli Briantei, 
Alternativa Verde Desio, 
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente Seregno aps,
Seveso Futura, 
Sinistra e Ambiente Meda, 
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, 
ImmaginArcore, 
Un Parco per Bernareggio, 
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, 
Passione Civica per Cesano Maderno, 
Lista Civica Altra Bovisio Masciago.

La lettera inviata ai Sindaci delle tratte B2, C e D e alla Provincia di MB