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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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sabato 14 giugno 2025

PARCO REGIONALE FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO: SE NE DISCUTE A MEDA E QUESTO INFASTIDISCE L'AMMINISTRAZIONE SEVESINA.

Un pubblico attento ha seguito la serata sul progetto di Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso tenutasi a Meda l'11-6-025, organizzata da Legambiente circolo Laura Conti di Seveso in collaborazione con i gruppi ambientalisti locali e con il patrocinio dell'amministrazione comunale medese.
L'iniziativa aveva come corollario i pannelli della mostra illustrante le peculiarità del desiderato Parco.

I CONTENUTI DELL'INIZIATIVA
Molti i contributi e gli interventi durante la serata.

Arturo Calaminici ha raccontato l'esperienza degli Amici del Parco Nord e l'attività in corso da parte del Laboratorio Parco del Seveso, entità promozionale della proposta di grande Parco che raccoglie gruppi, associazioni e individui accumunati dal medesimo obiettivo.

Gemma Beretta di Legambiente Seveso ha condotto l'incontro offrendo spunti ed elementi su cui i relatori hanno potuto argomentare ed entrare nel merito.

 

Alberto Colombo ambientalista medese di Sinistra e Ambiente-Impulsi, ha spiegato le motivazioni per cui il Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso è una necessità poichè offre la possibilità, congiuntamente con gli interventi del Contratto di Fiume, di migliorare la qualità delle acque fluviali, di conservare e tutelare le residue aree spondali e di attivare progetti e realizzazioni di ingegneria ambientale per creare naturalità.
Per concretizzare il Parco, un ruolo importante lo riveste il Bosco delle Querce di Seveso e Meda ove, da tempo, le associazioni e i gruppi ambientalisti svolgono attività per rinnovarne il Significato e la Memoria e su cui si stanno spendendo Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso e Seveso Futura affinchè lo stesso sia ampliato a est.  
L'accorpamento tra Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce e il Parco Locale Sovraccomunale (PLIS) GruBria è quello tra due aree geomorfologicamente simili e con necessità di interventi di costruzione di naturalità e consentirebbe di far nascere il primo nucleo del Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso cui si possono includere i tracciati fluviali del Seveso e del suo affluente Certesa/Tarò unendo i territori in un ambito unico. 
 
 

Federica Gorini ha portato il suo contributo quale appartenente al CdA del GruBria, illustrando la configurazione del Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale, la recente volontà e gli atti con cui il GruBria ha chiesto la trasformazione in Parco Regionale, auspicando un'unione con il Bosco delle Querce, già coperto della tutela regionale.
Ha evidenziato i passaggi istituzionali avviati e quelli programmati, ribadendo la volontà di proseguire nel cammino verso il Parco Regionale Fluviale e Territoriale.

Salvatore Scebba, per gli Amici del Parco Nord e il Laboratorio Parco Valle del Seveso, ha presentato la Petizione a supporto della richiesta di Parco e ha illustrato gli obiettivi e il ruolo fondamentale del coinvolgimento dei cittadini affinchè questa idea si realizzi.

NOTE STONATE DALL'AMMINISTRAZIONE DI SEVESO
Sicuramente stimolati dall'attività dei gruppi e delle associazioni che in numero cospicuo e convinto propongono e appoggiano l'istanza del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso, l'amministrazione sevesina di Alessia Borroni, con la maggioranza che la sostiene (F.I, F.d.I, Lega, Viviamo Seveso) ha pensato bene di rilasciare, nello stesso giorno dell'iniziativa a Meda, una nota dove scrivono e vagheggiano di "Svendita del territorio".
Una comunicazione miope dove la maggioranza sevesina esprime "il proprio non interesse alla proposta di costituzione del "Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso", con un richiamo, che sa di fini propagandistici, a ciò che si prospetta per le "celebrazioni" del 50° anniversario del disastro diossina (nel 2026) e all'"arrivo di ingenti risorse" pari a 9 Mln di euro che sono poi una fantasiosa sommatoria in cui la maggioranza politica sevesina  ha inserito di tutto, compresi stanziamenti su altri capitoli che con l'ampliamento o l'attività del BdQ non hanno nulla a che fare e che comunque non si perderebbero.
Una nota che denota un travisamento della realtà.

I gruppi ambientalisti del territorio (Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura) sono i primi a volere che la Specificità, il Significato e la Memoria che il Bosco delle Querce riveste, indissolubilmente legato al disastro Diossina dell'ICMESA (gruppo Givaudan-La Roche), non si perda e venga continuamente rinnovata. 
Siamo stati, siamo e saremo impegnati affinchè le attività che nel Bosco vengono svolte, siano compatibili con il polmone verde. Un Bosco dove le associazioni e i gruppi ambientalisti hanno organizzato e promosso per primi, aderendo al progetto "INSIEME PER IL BOSCO", un lavoro collegiale di Significato e Memoria che deve continuare.
Il Bosco delle Querce non perderebbe la sua specificità se si aggrega al GruBria, considerando oltretutto che la sua gestione e i fondi dedicati, rimarrebbero comunque in capo, così come ora, alla struttura locale per interventi e progettualità.
Questa possibilità Borroni e la sua maggioranza  la conoscono bene essendo state coinvolte in diversi incontri anche istituzionali. 
Sarebbe quindi apprezzabile un diverso atteggiamento, differente dalla chiusura e dalla gratuita contrapposizione denigratoria nei confronti di chi da anni sta dando anima e cuore alla cura del territorio. 
Tanto più che il Bosco delle Querce è di Seveso e Meda, e la posizione più aperta e di disponibilità espressa dall'Amministrazione di Meda dovrà essere presa in esame e soppesata.
Quello della coalizione politica che esprime l'amministrazione sevesina è una posizione errata con considerazioni per nulla attinenti alla realtà.
 
RASSEGNA STAMPA:

 

Aggiornamenti:

Il Laboratorio del Seveso ha scritto una lettera aperta alla sindaca di Seveso Alessia Borroni che si è espressa, con la sua maggioranza, contro la costituzione del Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso.

 


martedì 22 aprile 2025

IL GRUGNOTORTO-VILLORESI-BRIANZA CENTRALE (GRUBRIA) CHIEDE L'ISTITUZIONE DI UN PARCO REGIONALE

Il giorno 14-4-2025, l'Assemblea Consortile dei Sindaci facenti parte del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale (GruBria) ha approvato all'unanimità un Atto di Indirizzo dove si propone la costituzione di un Parco regionale comprendente le aree del GruBria e alcune superfici poste lungo il corridoio fluviale del Seveso.

L'atto di indirizzo contiene alcuni passaggi che, volutamente, lasciano aperta la possibilità di un iter condiviso anche con altre aree Protette limitrofe e non tralascia di riferirsi alla Deliberazione del Consiglio di Regione Lombardia n. XII/430 del 25.07.2024 concernente la creazione del "PARCO FLUVIALE DEL SEVESO";

In un disegno di accorpamento di spazi con il fine della loro tutela, conservazione e di ripristino ambientale, potrà essere essenziale un accorpamento con i 42,8 ettari del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, di cui si richiama la Convenzione tra Regione Lombardia, i Comuni di Seveso e Meda, l’ERSAF e FLA, per la sua valorizzazione.
Un Bosco delle Querce che attende un suo ampliamento a est nelle zone di via Socrate, via della Roggia, via dei Vignee a Seveso anche quale compensazione per il disboscamento di 2 ettari che subirà a causa del passaggio dell'inutile e impattante Autostrada Pedemontana Lombarda (APL).
GruBria e Bosco delle Querce accomunati da una comune storia di ingegneria ambientale, di rigenerazione di spazi degradati, con nuovi rimboschimenti per la sopravvivenza della biodiversità.
Un accorpamento che potrebbe essere il primo passo verso un Parco più esteso, quello che i gruppi ambientalisti del Laboratorio Seveso - di cui fa parte anche Sinistra e Ambiente Meda - chiedono di istituire: il Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.

 

L'Assemblea Consortile oltre a darsi il compito di promuovere l'istituzione di un Parco Regionale, chiede un riscontro a Regione Lombardia e di sottoporre ai Consigli Comunali dei Comuni aderenti al GruBria l'Atto di Indirizzo affinchè gli stessi si pronuncino.

sabato 15 marzo 2025

IL PUNTO DI VISTA DEL LABORATORIO PER UN PARCO REGIONALE FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO


Il LABORATORIO DEL SEVESO è il soggetto collegiale che si è costituito per promuovere la proposta di PARCO REGIONALE FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO.

Sinistra e Ambiente di Meda ne fa parte insieme a Legambiente Seveso e a Seveso Futura con persone che sono riferimento di questi gruppi operanti sul territorio.

In questi mesi è stato fatto un grande lavoro sia per la definizione delle idee sia per la costruzione dello strumento (il Laboratorio) capace di sostenerle e portarle a compimento. 

Dopo il primo incontro del Tavolo Concertativo Regionale del 16-1-025, nell'assemblea del 22 febbraio 2025 è stato approvato, il documento "Il Nostro Punto di Vista", con il quale viene chiarita ed esplicitata la visione e gli obiettivi che il Laboratorio si pone rispetto al progetto del Parco della Valle del Seveso.
Il documento è stato inviato all'assessore regionale al Territorio, Gianluca Comazzi, e alla vasta platea degli
amministratori comunali (sindaci, assessori e consiglieri comunali) dei bacini del Seveso e del Lura.
Dai Gruppi di Lavoro sono scaturite idee e proposte che verranno presto presentate all'esame dell'Assemblea.
Nell' ambito del Festival degli Amici Parco Nord previsto per Domenica 6 aprile al Parco Nord, uno stand fornirà la possibilità d'incontro con le persone per informarle del progetto con distribuzione di un volantino di presentazione del Parco della Valle del Seveso. Nel pomeriggio dello stesso giorno, si terrà un incontro pubblico con amministratori regionali e comunali. 

Si apre dunque una nuova fase, di contatti capillari e di rapporti diretti coi cittadini e le comunità  locali. 

Molta parte della possibilità di concretizzare quest'idea di Parco si gioca con la capacità coinvolgere le persone sul progetto, cercando nel loro attivismo le gambe che lo portino avanti.

domenica 19 gennaio 2025

IL 16-1-025 PRIMO INCONTRO DEL TAVOLO CONCERTATIVO REGIONALE PER IL PARCO DEL SEVESO

Il 16 gennaio 2025 s'è tenuta la prima riunione del Tavolo di concertazione per il progetto di un Parco lungo l'asta fluviale del fiume Seveso, così come stabilito nell'Ordine del Giorno -Odg 692-  approvato il 25/7/2024 dal Consiglio di Regione Lombardia con deliberazione N. XII/430.
Obiettivo dell'incontro era ed è l'avvio di un percorso partecipato per la definizione di progetti, priorità e azioni necessarie all’attuazione delle direttive della delibera.

La riunione, presieduta dall’assessore regionale Gianluca Comazzi, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Monza e Brianza, del vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, dei dirigenti del settore Parchi, della responsabile del Contratto di Fiume Seveso, dei rappresentanti delle Aziende Pubbliche CAP e BrianzAcque, dei presidenti del Parco Nord e del Parco Grubria, nonché delle rappresentanze di Innova21, CCTS, Legambiente e della associazione Amici Parco Nord, con il Laboratorio Parco Seveso.

Durante l’incontro, Arturo Lanzani, presidente del Parco Grubria e docente del Politecnico di Milano, ha illustrato lo stato delle aree e dei Parchi presenti lungo il Seveso, ponendo particolare attenzione alla situazione dell’area più urbanizzata, da Seveso fino a Milano.
Ha evidenziato l’urgenza di interventi mirati alla tutela del suolo, con un’attenzione specifica alla sua permeabilità, elemento cruciale per prevenire allagamenti ed esondazioni del fiume.

La riunione è stata molto positiva: tutti i partecipanti hanno concordato sulla necessità di coordinare gli interventi già in corso e sulla centralità di un Parco Regionale come strumento di gestione unitaria del territorio.

Un aspetto fondamentale emerso dal confronto è stata la consapevolezza che il nuovo Parco non debba riguardare solo il fiume Seveso, ma debba tenere insieme una molteplicità di fattori: suolo, acqua, torrente Seveso e cambiamento climatico.
In questo senso, si è andati oltre il riferimento iniziale al Parco Fluviale del Seveso, come indicato nella delibera di Consiglio Regionale, riconoscendo che territorio e acqua devono essere entrambi centrali nella definizione del nuovo soggetto.
Per questo motivo, per meglio rappresentare questa visione d’insieme, si deve trattare di Parco della Valle del Seveso, unendo così la dimensione del territorio a quella dell’acqua, andando oltre la sola gestione del torrente.
L’incontro si è concluso con la richiesta, da parte dell’assessore, ai dirigenti regionali di predisporre un quadro complessivo di tutti i finanziamenti e progetti in corso, a cura dei parchi, del CAP, BrianzAcque, di Innova21, del Contratto di Fiume e della stessa Regione.
Una volta raccolti questi dati, verranno coinvolti direttamente i Comuni interessati, affinché partecipino attivamente a un percorso decisionale condiviso.

L'associazione Amici del Parco Nord, presente al tavolo anche per conto degli altri gruppi con cui recentemente si è interfacciata, ha comunicato la costituzione del Laboratorio Parco Valle del Seveso ribadendo l'impegno degli ambientalisti nel sostenere questo processo, promuovendo il coinvolgimento dei cittadini e collaborando con le altre associazioni per garantire un approccio partecipato e inclusivo alla definizione e realizzazione del futuro parco.

Questa prima riunione rappresenta un primo passo per la creazione di un nuovo soggetto di gestione del territorio che possa rispondere alla necessità della tutela e della risoluzione delle criticità presenti lungo la valle del Seveso.

sabato 23 novembre 2024

PRIMO INCONTRO DEGLI AMBIENTALISTI PER PARLARE DI PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO

Il 23-11-024, una serie di gruppi ed associazioni ambientaliste si sono ritrovate presso la sede milanese dell'Associazione Amici Parco Nord per un primo incontro conoscitivo e di scambio finalizzato a costituire  un gruppo di lavoro collegiale per supportare la proposta di istituire il Parco Fluviale e Territoriale del Fiume Seveso.

L'incontro  segue il convegno organizzato il 26-10-2024 cui hanno partecipato figure politiche e istituzionali dopo l'approvazione all’unanimità in Consiglio Regionale dell'Ordine del Giorno 692 del 25-7-024 che sostiene la proposta di creare il Parco Fluviale del Seveso, affidandone la progettazione e realizzazione al Contratto di Fiume. 
Una proposta che può e deve essere irrobustita ampliandola e completandola con un progetto comprendente oltre ad una pianificazione di interventi idraulici, di naturalizzazione spondale e di maggior purificazione delle acque, anche con una tutela unificata per le aree ricomprese nel bacino del fiume Seveso e facenti parte degli attuali Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda,PLIS GruBria (Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale), Parco Regionale Nord Milano.

Arturo Calaminici, storico rappresentante dell'Associazione Amici del Parco Nord, ha introdotto l'incontro evidenziando la necessità che le associazioni e i gruppi ambientalisti del territorio interessato siano pronti a fornire il loro contributo qualificato e la loro visione di Parco anche in previsione del tavolo concertativo promesso da Regione Lombardia.
Serve costruire un'operatività collegiale dei gruppi chiedendo di non limitarsi alla sistemazione fluviale del bacino del medio Seveso e di occuparsi anche della sistemazione del territorio con la tutela degli spazi liberi rimasti, includendoli tutti in un 
grande Parco Regionale.
I presenti hanno convenuto sulla necessità di elaborare un Manifesto comune che determini principi, finalità, obiettivi metodi e mezzi che dovranno ispirare e guidare la realizzazione del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso, dichiarandosi disponibili ad ulteriori incontri.

Per Meda e Seveso erano presenti Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso e Seveso Futura.

Per parte sua, Sinistra e Ambiente-Impulsi ha portato un suo primo contributo illustrando la Storia e la Memoria del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, le criticità lì generate dalla volontà di completare l'autostrada Pedemontana Lombarda, le attività in corso per ampliarne i confini e la pratica di ricostruzione ambientale che lo accumuna con le superfici del PLIS GruBria.
Una Storia e una Memoria che non si devono perdere ma che devono diventare patrimonio condiviso e riconosciuto anche per le nuove azioni da intraprendere verso il Parco Fluviale e Territoriale del Fiume Seveso.

domenica 27 ottobre 2024

UN PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE NEL MEDIO BACINO DEL FIUME SEVESO

Il 26-10-024, a Milano, presso l'auditorium Teresa Sarti Strada, s'è tenuto un interessante incontro a più voci avente per oggetto la costituzione del "Parco Fluviale e Territoriale del Seveso" organizzato dall'Associazione Amici Parco Nord.

Un convegno con Raffaella Vimercati - Presidente Associazione Amici Parco Nord, Anita Pirovano - Presidente Municipio 9 di Milano, Gianfranco Cermelli e Daniela Gasparini - Associazione Amici Parco Nord, Arturo Lanzani - Presidente Parco Grubria, Marzio Marzorati - Presidente Parco Nord Milano e con i contributi di Gigi Ponti - Consigliere Regione Lombardia, Francesco Vassallo - Vice Sindaco Città Metropolitana di Milano e con Gianluca Comazzi - Assessore al Territorio e Sistemi Verdi Regione Lombardia.
Quali invitati, Sinistra e Ambiente di Meda e il circolo Legambiente "Laura Conti" di Seveso hanno seguito attentamente l'incontro.


LE BASI DEL CONFRONTO E DELLA PROPOSTA
In data 25 luglio 2024, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che sostiene la proposta di creare il Parco Fluviale del Seveso, affidandone la progettazione e realizzazione al Contratto di Fiume.

C'è in premessa la necessità di potenziare i depuratori del suo bacino per avere acque pulite e di agire per il governo delle sempre più frequenti ondate di piena conseguenti alla crisi climatica lavorando per avere superfici drenanti e filtranti su tutto il bacino del Seveso.

La proposta di Parco fluviale e Territoriale, che per concretizzarsi dovrà seguire un lungo percorso di confronto e di atti amministrativi, apre comunque alcune opportunità.
Tra di esse quella di considerare il fiume Seveso come risorsa, con un progetto di rigenerazione ambientale e territoriale accompagnandolo con un Parco Regionale che unisca aree con una conformazione e una vocazione simile e cioè i residui spazi liberi circondati dall'urbanizzato su cui serve intervenire per recuperarli, migliorarne lo stato con piantumazioni, corridoi verdi e faunistici, ciclabili di collegamento e con appropriati interventi di ingegneria ambientale per creare luoghi di naturalità.

Nella parte del bacino del medio Seveso, in un territorio pesantemente antropizzato, da Meda a Niguarda esiste un sistema dei Parchi costituito da:

In prossimità di questi Parchi si trovano ambiti da tutelare costituiti da aree intorno al fiume Seveso e al suo affluente torrente Certesa/Tarò e da aree di connessione tra i due corsi d'acqua e le superfici dei tre Parchi.

Su questo aspetto, sul creare un Parco Fluviale che sia anche un Parco in un contesto metropolitano, ha lavorato e relazionato con un suo contributo, Arturo Lanzani, urbanista e docente al Politecnico nonchè attuale Presidente del PLIS GruBria.
Sotto, le slide con cui ha accompagnato il suo intervento.

 

La configurazione del Parco Fluviale e Territoriale del Fiume Seveso altro non potrà essere che un'aggregazione e una fusione di Parchi già esistenti poichè la legge regionale non consente nuove istituzioni.
Evidentemente l'ipotesi di aggregazione ad un Parco Regionale esistente non potrà prescindere da un congruo dimensionamento sia del personale sia dei fondi messi a disposizione della costituente entità per consentirgli di operare.
Sarà necessario costituire un tavolo di concertazione che comprenda le strutture gestionali dei tre Parchi, Regione Lombardia ed i Comuni interessati, i gruppi e le associazioni, con proposte che definiscano anche possibili ampliamenti.

Dopo questo convegno, è previsto un prossimo appuntamento dedicato alle Associazioni e ai Gruppi del territorio interessato che vorranno e potranno contribuire all’avvio del progetto, vista la loro conoscenza e le attività svolte sul campo.
Questo lavoro collegiale dovrà tenere conto delle peculiarità di tutti i Parchi coinvolti.
Per il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, simbolo e Memoria del disastro della Diossina del 1976 - in questo momento minacciato pesantemente dal passaggio dell' Autostrada Pedemontana Lombarda che ne sbancherà  due ettari con circa 3000 alberi tagliati - va data continuità al suo ruolo di testimonianza con il "Ponte della Memoria" e con la lungimirante e faticosa progettazione ambientale per la restituzione  alla Collettività di un Bene Comune per il quale i gruppi e le associazioni ambientaliste locali cercano tuttora di proporre attività in linea con la Storia del luogo.
Una pratica che non può finire dispersa o annacquata.
Il messaggio e l'esempio di costruzione di naturalità insieme alla lavorio costante per mantenere viva la consapevolezza del danno e della necessità  della rigenerazione operata nel contesto sevesino e medese dalle realtà ambientaliste locali può essere modello in questa Brianza massacrata dal cemento e dall'asfalto.