Sul completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, associazioni, gruppi ambientalisti e un serie di liste civiche non si rassegnano e continuano a coordinarsi per definire comunicazioni ed azioni collegiali per informare e contrastarne l'iter realizzativo.
Dopo le ultime vicende che hanno visto il Comune di Lesmo ricorrere al TAR contro l'ennesima proroga della dichiarazione di pubblica utilità dell'infrastruttura e dopo la riuscita manifestazione tenutasi a Lissone il 15-4-023, gli ambientalisti, presenti lungo le progettate tratte B2, C e D dell'autostrada, hanno fatto il punto della situazione e delle loro attività diffondendo un comunicato stampa e anticipando l'intenzione di una prossima iniziativa.
Benvenuti !
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.
Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI
La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.
"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."
(da Il mondo secondo Fo)
giovedì 11 maggio 2023
PEDEMONTANA: IL COMUNICATO DEGLI AMBIENTALISTI CHE NON SI RASSEGNANO
mercoledì 14 dicembre 2022
SABATO 17-12-022 A SEVESO E IN ALTRI 7 COMUNI PRESIDI AMBIENTALISTI PER L'INIZIATIVA "VIVIAMO LA BRIANZA, FERMIAMO PEDEMONTANA"
Sabato 17 dicembre 2022, gruppi ambientalisti, liste civiche e comitati di cittadini della Provincia di MB, organizzano una serie di presidi in diverse località che dovrebbero essere toccate dal percorso dell'autostrada Pedemontana Lombarda (Seveso, Desio, Lissone, Lesmo, Arcore, Usmate Velate, Vimercate e Bellusco) e con due camminate in città e per i campi che partiranno da Vimercate e Bellusco.
Per la tratta B2 i gazebo dei gruppi di Meda, Seveso, Seregno e Cesano Maderno saranno al Mercato di Seveso in via Redipuglia dalle 8.30 alle 13.30.
Saremo presenti in punti significativi lungo tutte le tre tratte, B2, C e D perchè l'obiettivo è quello di proporre un nuovo modello di Brianza e per manifestare dissenso e contrarietà al completamento di questa infrastruttura che:- è uno spreco in termini economici per gli alti costi realizzativi
- è finanziata con prestiti da parte di organismi pubblici (Banca Europea degli Investimenti e Cassa Depositi e Prestiti), supportata con facilitazioni da parte del Governo (defiscalizzazione), sostenuta da prestiti ai soci tramite un fondo regionale di garanzia e dall'acquisizione di quote azionarie di APL da parte di Regione Lombardia (vedi link alla scheda);
- non risolve i problemi trasportistici della Brianza, rischiando, causa pedaggi elevati, di dirottare il traffico di media e breve percorrenza sulla già problematica viabilità intercomunale;
- espone i cittadini al rischio Diossina TCDD del disastro ICMESA del ’76, ancora presente nei suoli dove dovrebbe transitare con la tratta B2. Il previsto Piano Operativo di Bonifica è insufficiente e al risparmio
- consuma ulteriore suolo nella Provincia più cementificata d'Italia;
- divora aree libere verdi e boscate di pregio in tutte le tratte compromettendo gli ecosistemi nel PLIS Gru.Bria, nel PLIS P.a.n.e, nel Parco Regionale della Valle Lambro e occupando superfici limitrofe agli stessi Parchi, utili per il loro ampliamento.(vedi link alla scheda).
L'iniziativa collegiale è una prima risposta all'arroganza della Giunta Regionale, presieduta da Fontana, sorda ad ogni richiesta di confronto e ispiratrice della controllata società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) che ha sottoscritto con Webuild, vincitrice del bando di gara, il contratto per la progettazione esecutiva e la successiva realizzazione delle tratte B2 e C. Questo a meno di due mesi dalle elezioni regionali, con un atto che condizionerà pesantemente chi sarà chiamato a governare, chiunque esso sia. Ignorate anche le crescenti richieste di archiviazione o modifica del progetto che stanno incrinando persino la compattezza del fronte di centrodestra.
Cittadini, Sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio sono invitati a partecipare.
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Articolo di MBNews con qualche imprecisione nella parte descrittiva della bonifica.
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sabato 26 novembre 2022
I GRUPPI AMBIENTALISTI PROMUOVONO PER IL 17-12-022 L'INIZIATIVA "VIVIAMO LA BRIANZA, FERMIAMO PEDEMONTANA"
Sulla Pedemontana Lombarda, i gruppi ambientalisti, le liste civiche e i comitati di cittadini non desistono dal farsi sentire, chiedendo espressamente che si rinunci al completamento di un'autostrada inutile, dispendiosa e divoratrice di aree agricole, boschi e spazi naturali tutelati nei Parchi.
Per questo, un nutrito gruppo di 19 soggetti operanti sulle tratte B2, C e D, (tra cui Sinistra e Ambiente e Impulsi di Meda) in coordinamento, hanno deciso di unire ancora una volta sforzi e sensibilità promuovendo una giornata di mobilitazione per il 17 dicembre 2022 con presidi e presenze lungo le tre tratte.
Per cominciare, è stato diffuso a mezzo stampa e social, un comunicato/appello che chiede di pronunciarsi e di mobilitarsi per fermare l'inutile colata di asfalto e cemento.
Successivamente verranno comunicate le modalità dell'iniziativa e i luoghi in cui si terranno i presidi/banchetti.
martedì 10 maggio 2022
IL 9-5-022, AD ARCORE, AMBIENTALISTI E SINDACI SI SONO NUOVAMENTE CONFRONTATI SULL' IMPATTANTE AUTOSTRADA PEDEMONTANA
Il 9-5-022, in villa Borromeo ad Arcore, una serie di associazioni ambientaliste della Prov. di MB, in collaborazione con l'amministrazione arcorese, presente alla serata con il Sindaco Maurizio Bono, ha organizzato, presenziato e animato una iniziativa sull'autostrada Pedemontana Lombarda cui hanno partecipato diversi amministratori e alcuni Consiglieri Regionali.
Dopo l'incontro del 9-12-021 prosegue dunque il dialogo tra gli ambientalisti e i Sindaci che dopo un pressing esercitato nei confronti delle istituzioni di livello superiore, sono stati convocati prima dalla Provincia di MB e successivamente da Regione Lombardia.
Purtroppo con una modalità che è ancora quella di incontri separati per Tratta e solo con facoltà di proporre e definire aggiustamenti pressochè insignificanti. Una modalità inaccettabile derivante dalla rigida posizione di Regione Lombardia (a trazione leghista) che, continuando ostinatamente a volere il completamento dell'autostrada configurata secondo il progetto definitivo aggiornato 018/019 messo a bando, chiude la strada alle istanze di revisione.
Tutti gli amministratori presenti (tratte B2, C e D) hanno giudicato questa posizione miope e incondivisibile e ribadito comunque la necessità di modificare un progetto superato e pesantemente impattante per il territorio.
Gli ambientalisti, da sempre contrari al completamento dell'infrastruttura, hanno ribadito la necessità di azioni collegiali e coordinate dei Sindaci sulle molteplici criticità nonchè una visione d'assieme sulle compensazioni ambientali (comunque da incrementare) e sull'incompiuta Greenway, riassumendo richieste e criticità in un puntuale documento.
La serata è stata molto partecipata, con molti interventi, sia da parte degli amministratori e dei Consiglieri Regionali sia da parte dei cittadini. In collegamento on line, anche l'arch. Arturo Lanzani, docente del Politecnico, che ha rilanciato la necessità di aprire una discussione con Regione Lombardia e con CAL su una serie di modifiche progettuali, sulle compensazioni rafforzate e sulla Greenway.
Sulla stampa:
mercoledì 6 aprile 2022
PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO UN INCONTRO AI SINDACI E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Dopo l'ennesima audizione del 31-3-022 in V Commissione Ambiente e Territorio di Regione Lombardia, in cui la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha aggiornato sulla situazione relativa all'iter per il completamento dell'infrastruttura, la lettera di una serie di Sindaci delle tratte C e D indirizzata a Regione Lombardia cui è seguita il 5-4-022 la discussione (con bocciatura da parte della maggioranza a trazione leghista) di una Mozione in Consiglio Regionale per una revisione del progetto autostradale, gli ambientalisti scrivono, proponendo loro un incontro, sia ai Sindaci delle tratte B2,C,D sia al Presidente della Provincia di MB.
Una richiesta d'incontro per ribadire agli amministratori l'impatto negativo che l'infrastruttura avrà sull'ambiente e sulla viabilità e, nel rispetto dei propri ruoli, per stimolare e cercare punti comuni e convergenze per azioni nei confronti di Regione Lombardia che continua ostinatamente ad ignorare la necessità di un confronto con il territorio.
La comunicazione inviata:
mercoledì 2 marzo 2022
IL NASO LUNGO DI PEDEMONTANA: COMUNICATO DEI GRUPPI ORGANIZZATORI DELL' EVENTO.
Per l'avvio dei cantieri di Pedemontana in Brianza i giochi sono fatti; o forse no.
Regione Lombardia blinda il progetto, nell'incontro coi Sindaci presso la Provincia di Monza e Brianza rinvia ai tecnici di concordare con loro eventuali minimi aggiustamenti indispensabili, purché nel quadro economico approvato. I Sindaci lamentano di non avere mai ricevuto il progetto definitivo aggiornato 2018/19 messo a bando, ma il Consigliere Giorgio Garofalo di Brianza Rete Comune fa notare che è la stessa Regione Lombardia a dimostrare di non essere trasparente e di non voler agevolare una discussione pubblica sulle necessità reali del territorio di Monza e della Brianza, dal momento che gli ambientalisti quel progetto lo hanno ottenuto e lo stanno studiando già dal maggio 2021, avendone fatta richiesta di accesso agli atti.
I Sindaci si organizzeranno per gli incontri tecnici, ma la parola d'ordine che trapela all'interno del centro destra, Lega soprattutto, è che la Brianza vada asfaltata subito: cronoprogramma alla mano, i cantieri devono iniziare entro primavera 2023 (ma che strano, ci saranno le elezioni regionali in quel periodo!).
Pedemontana non la conta giusta. Il progetto non sarà affatto la rigenerazione del territorio brianteo, come viene sbandierato, ma, purtroppo, non farà altro che aggravare i carichi ambientali, di congestione, traffico e inquinamento. Non c'è bisogno di essere Cassandra per prevedere gli esiti nefasti dell'opera; basta esaminare gli elaborati e i documenti, le cose dette e quelle non dette, per rendersene conto.
Un progetto ormai obsoleto da anni, nato faraonico grazie ai fondi del project financing - privo di alcun interesse da parte del capitale privato, come dimostrano le ricerche dei partner andate deserte - e puntellato da tutte le parti dalla Giunta regionale, pur di vederlo realizzato a tutti i costi, nel vero senso del termine: perché il financing, alla fine, lo faranno i cittadini contribuenti e solo loro. Direttamente, col pedaggio quotidiano, o indirettamente, cioè da rimborsare, attraverso i fondi erogati da istituti in gran parte pubblici (quindi pagati da tutti noi), fra cui la Banca Europea degli Investimenti (BEI), che forse non ha ben compreso di che opera si tratti, andando a finanziarla anche se sono stati messi a bando solo i lavori principali dell'opera, senza mettere a bando anche le indispensabili compensazioni ambientali. Nel finanziamento ha posto il vincolo alla attuazione degli obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: ma nessuno in buona fede sosterrebbe mai che una siffatta autostrada sia un progetto con essa coerente. Gli ambientalisti della Provincia di Monza e Brianza glielo hanno fatto notare inoltrando una comunicazione a novembre 2021: morale, forse negli uffici della BEI si sono accorti della distrazione e hanno aperto un procedimento per il reclamo opposto; staremo a vedere gli sviluppi.
Un tratto della Milano-Meda-Lentate, arteria urbana e colonna vertebrale della metropoli del Seveso, verrà sostituita con un'autostrada a pedaggio, di sezione poco superiore all'attuale, nel medesimo sedime, con un minor numero di svincoli, con tutto quello che ne conseguirà durante la fase dei lavori e dopo. Il tutto attraverso un tessuto urbano denso e ancora in parte inquinato dalla
diossina TCDD, fin dai tempi dell'incidente Icmesa. Le poche aree non edificate attorno saranno sacrificate per il cantiere. Ci si ostina persino a disfare la variante di Lentate costruita a fatica e a suon di cortei alla fine del secolo scorso, riportando indietro la clessidra del tempo: il tutto per addolcire un paio di curve che non rientrano nei parametri autostradali: sì perché gli italiani al volante devono correre, correre, correre. E Pedemontana Lombarda deve fare cassa, cassa, cassa con un pedaggio sulla vita quotidiana della gente di Brianza che altrimenti non potrebbe fare.
Superficialità nelle valutazioni, criticità dell'intervento, impatto ambientale, sociale ed economico sono gli aspetti su cui Regione e società Autostrada Pedemontana Lombarda non la raccontano giusta. Nemmeno sulle compensazioni ambientali, rimandate nel dopo lavori, una volta ultimata anche la tratta D, Vimercate-Dalmine, non appaltata e rinviata a data da destinarsi.
È giusto che i cittadini briantei sappiano che li aspettano tempi difficili anche soltanto a spostarsi da una frazione ad un'altra; grazie ad un'opera che sulla carta dovrebbe risolvere i problemi di congestione ma in realtà ne creerà di nuovi per la viabilità locale su cui si travaserà il traffico a breve percorrenza per evitare il pedaggio: il naso lungo di Pedemontana. Non lo diciamo solo noi, ma sono dati certificati da un illuminante studio del 2016 dell'Ing. Debernardi, esperto di traffico e trasporti, con una perizia svolta proprio per conto della Provincia di Monza e Brianza.
"Rete Civica Brianza", con le liste civiche "Cittadini per Lentate" e "Sinistra e Ambiente - Meda" staranno sul pezzo, a fianco dei cittadini, seguendo con attenzione anche il reclamo inoltrato alla BEI, che potrebbe approfondire e puntare i piedi sulle proprie prescrizioni: in tal caso i giochi si riapriranno. Resta anche aperto il tema della sostenibilità dei conti, coi prezzi delle materie prime alle stelle e un futuro non certo roseo sul fronte inflazione; resta pure aperto il tema delle occupazioni d'urgenza i cui termini sono scaduti e non più rinnovabili. Forse i giochi non sono proprio fatti del tutto.
Non ci si illude di poter fermare una macchina che la Giunta Regionale, ad ogni costo, vuol far correre spedita, ma si vuole agire affinché il territorio non subisca passivamente gli effetti negativi che deriveranno dal completamento autostradale, perseguendo obiettivi di modifiche progettuali tese a preservare aree naturali che altrimenti verrebbero irrimediabilmente compromesse, all'irrobustimento e all'ampliamento dei fondi e degli interventi di compensazione ambientale accompagnati da certezza realizzativa, alla riqualificazione del cantiere. Se non ci fosse un problema di stampo politico tra i rappresentanti politici dei diversi enti - Provincia e Regione sono attualmente espressione dello stesso centrodestra a trazione Lega - il Presidente Santambrogio dovrebbe chiamare al tavolo i responsabili politici di Regione Lombardia e non i tecnici che mettono in opera ciò che decide la politica: c'è bisogno di cambiare le scelte sbagliate della Regione.
Una nota sull'importanza della partecipazione: durante il dibattito seguito all'esposizione dei relatori sono state ricordate le importanti conquiste raggiunte grazie alla mobilitazione di liberi cittadini, comitati e associazioni, prima tra tutte la grande riduzione di spreco di suolo ottenuta grazie al ridisegno dello svincolo di Meda che permette di salvare parte del Bosco delle Querce.
Lentate sul Seveso, 28 febbraio 2022
mercoledì 26 gennaio 2022
PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO AI SINDACI UN'AZIONE CONGIUNTA E COORDINATA
Una lettera che sollecita le amministrazioni e la Provincia di MB a svolgere un ruolo attivo, coordinato e collettivo di pressione nei confronti della Regione e dei ministeri.
Il loro ruolo è importante. In quanto rappresentanti istituzionali delle comunità, tocca a loro, pur nelle differenze delle visioni e degli obiettivi, la responsabilità primaria di cercare di riaprire comunque la discussione sull'infrastruttura, prima che la partenza dei lavori renda quasi impossibile qualsiasi ripensamento e evitando che il territorio subisca passivamente gli effetti impattanti e negativi che deriveranno dal completamento autostradale.
La lettera contiene analisi e spunti affinché la Pedemontana non continui erroneamente ad essere approcciata come un'opera a sé stante collocata al di fuori del contesto progettuale che riguarda mobilità, trasporti e modello di sviluppo in Brianza.
Pur proseguendo nel manifestare la propria contrarietà al completamento dell’autostrada, gli ambientalisti hanno intenzione di dialogare con le amministrazioni, anche laddove esse intendano farsi carico di proposte di modifiche progettuali tese a preservare aree naturali che altrimenti verrebbero irrimediabilmente compromesse, all’irrobustimento e ampliamento dei fondi e degli interventi di compensazione ambientale.
E' necessario rimediare il più possibile a carenze progettuali e ricadute negative su viabilità e territorio in termini di traffico e di ulteriore antropizzazione ed urbanizzazione.
S’è purtroppo rilevata la ridotta conoscenza del progetto da parte delle amministrazioni locali e lo scarso coinvolgimento dei cittadini. Sono limiti che vanno superati affinché il livello di consapevolezza cresca e sia utile anche nell’azione coordinata che chiediamo di esercitare alle Istituzioni locali presso Regione e Ministeri.
Monza e Brianza 26-1-2022
Associazione Colli Briantei,
Legambiente Seregno aps,
martedì 14 dicembre 2021
IL MATERIALE PRESENTATO ALL'INCONTRO DI ARCORE DEL 9-12-021
L'incontro "Pedemontana l'ora della Verità" organizzato il 9-12-2021 dalle associazioni ambientaliste in collaborazione con l'amministrazione di Arcore ha raccolto un buon numero di presenze istituzionali con i Sindaci e attivato uno scambio di informazioni e un confronto che ha visto coinvolti anche alcuni Consiglieri Regionali (Marco Fumagalli - M5S, Gigi Ponti - PD e Andrea Monti della Lega che vuole l'autostrada senza riserva alcuna), la Senatrice di Sinistra Italiana Paola Nugnes (presente anche il SenatoreRoberto Rampi - PD), la Parlamentare Europea Eleonora Evi.
La serata ha visto esplicitarsi i contributi di alcuni ambientalisti (Alberto Colombo, Mario Rasador e Marco Monguzzi) che hanno illustrato gli impatti insostenibili per il territorio collegati al progetto di completamento dell'autostrada e quello di Arturo Lanzani docente del Politecnico di Milano che ha avanzato una serie di proposte di "riduzione del danno". Vi proponiamo quindi le slides che hanno accompagnato gli interventi di questi relatori.
I gruppi ambientalisti della Provincia di MB intendono continuare il cammino di confronto con i soggetti politici e istituzionali sempre garantendosi l'autonomia di azione e di giudizio sulle attività che verranno intraprese e sempre cercando di contrastare l'inutile, dispendiosa e impattante autostrada Pedemontana Lombarda.
Le ragioni ambientaliste di contrarietà alla Pedemontana:
Alberto Colombo gruppo Sinistra e Ambiente di Meda
Mario Rasador Legambiente Seregno
Marco Monguzzi Associazione Colli Briantei
Contributo di Arturo Lanzani docente Politecnico Milano
sabato 4 dicembre 2021
Il 9/12/2021 AD ARCORE CON I GRUPPI AMBIENTALISTI DELLA BRIANZA PER UN CONFRONTO SULLA PEDEMONTANA E LE AZIONI DA INTRAPRENDERE
Un'occasione per un confronto diretto sulla Pedemontana con chi opera nelle Istituzioni .
Dopo decenni sembra si avvicini sempre di più la concretizzazione del completamento dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, mentre la tratta D, stralciata dall’iter, rimane in attesa di decisioni.
Non per questo le nette opposizioni o le forti e diffuse perplessità sono venute meno. Non è comunque il momento della rassegnazione.
Le associazioni, i gruppi e le liste civiche che si sono mobilitate contro l'infrastruttura confermano la loro contrarietà e il loro impegno prioritario per la tutela dell’ambiente e del territorio che verrebbero pesantemente compromessi dal passaggio dell’autostrada.
La parte del mondo politico, che nel corso degli anni ha assunto posizioni sempre più critiche e si pone almeno l'obiettivo di contenere la devastazione ambientale che Pedemontana produrrà, deve rendere esplicite le proposte di riduzione del danno e l’operato per concretizzarle. Le Amministrazioni e gli Enti istituzionali che rappresentano il territorio devono fronteggiare propensioni differenti e talora opposte dei propri cittadini, correndo il rischio di non riuscire a definire con chiarezza l’azione da esercitare. Sono in campo visioni differenti dello sviluppo, della tutela ambientale, della mobilità e del trasporto in Brianza. Portarle a sintesi è complicato, anche per i contrastanti interessi politici ed economici in gioco.
Le associazioni, i gruppi e le liste che hanno promosso la manifestazione con una serie di presidi dello scorso 23 maggio propongono ora un confronto pubblico con istituzioni e cittadini.
Non deve essere, non può essere una carrellata di posizioni, pur rispettabili pro o contro, oppure l'esposizione di idee e intenti per contenere l'impatto dell'autostrada e per ottenere “ricompense” per un danno al territorio che risulterà comunque irrimediabile.
Ora è il momento:
*** Per chi vuole e cerca di fermare Pedemontana, di utilizzare tutti gli strumenti politici e giudiziari disponibili e percorribili, di proseguire con le segnalazioni anche presso i ministeri competenti e gli organismi economici nazionali ed europei che partecipano al finanziamento dell'autostrada informando sulle incongruità del progetto e smantellando la falsa narrazione che lo descrive come “green”.
*** Per chi vuol ridurne il danno, di indicare le modalità che intende proporre, perché non sono sufficienti idee attraenti, ma è necessario considerare i vincoli progettuali e economici definiti dal percorso finora compiuto e le possibilità di introdurre modifiche anche e soprattutto a mezzo di un “pressing” politico nei confronti di coloro che ribadiscono l’impossibilità di modificare un progetto che passerà prossimamente alla fase esecutiva.
Va anche definita una serie di richieste migliorative che riguardano entrambe le tratte B2 e C e sarebbe necessario costruire un deciso rafforzamento delle compensazioni ambientali e delle mitigazioni che aggiungano opere, risorse e criteri nuovi di scelta e di gestione delle stesse.
*** Per chi Pedemontana vuol farla, di essere cosciente e consapevole che il bilancio per il territorio causato quest'opera sarà devastante per l'ambiente, molto incerto sul piano della redditività, dalla dubbia efficacia nella risoluzione dei problemi del traffico locale e che divorerà una quantità enorme di risorse destinabili altrimenti a costruire un futuro diverso per la mobilità e i trasporti in Brianza.
Pedemontana: l’ora della Verità
Giovedì 9 Dicembre ore 21
Intervengono:
Evento organizzato in collaborazione con il Comune di Arcore
Numero presenti limitato da norme su pandemia – obbligo Green Pass
I proponenti:
Associazione Colli Briantei,
Alternativa Verde Desio,
Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente Seregno aps,
Casa della Sinistra Seregno,
Seveso Futura,
Coordinamento No Pedemontana,
Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Sinistra e Ambiente Meda,
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda,
ImmaginArcore,
Un Parco per Bernareggio,
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
Passione Civica per Cesano Maderno,
Lista Civica Altra Bovisio Masciago.
giovedì 2 dicembre 2021
FINANZIAMENTO DI PEDEMONTANA: L' UFFICIO RECLAMI DELLA BEI FISSA UNA DATA PER UNA RISPOSTA AI GRUPPI AMBIENTALISTI
In data 29-11-2021, è arrivato un primo riscontro da parte dei responsabili BEI della "Division Complaints Mechanism" (Settore Reclami) e dalla "Unit Complaints Handling & Admissibility" (Unità Trattamento dei reclami e loro ammissibilità).
Nella loro mail, ci informano che la nostra comunicazione è classificata come un "complaint, un reclamo, ed è stata registrata per un riesame.
Contrariamente alla BEI,
I gruppi ambientalisti che hanno sigklato la lettera alla BEI sono:
Associazione Colli Briantei, Alternativa Verde Desio, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso, Legambiente Seregno aps, Casa della Sinistra Seregno,
Seveso Futura, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore,
Un Parco per Bernareggio, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
Passione Civica per Cesano Maderno, Lista Civica Altra Bovisio Masciago.
domenica 28 novembre 2021
SULL' INCONTRO "BOSCO DELLE QUERCE QUALE FUTURO ?"
Due i filoni trattati: il primo sulla situazione gestionale del Bosco dopo lo smantellamento dei presidi ambientali attuato dall'ex sindaco Allievi cui sono seguite elezioni con l'insediamento della nuova amministrazione Borroni e il secondo sulle prospettive e le idee per un domani che preveda l'ampliamento del Bosco delle Querce e una sua configurazione più ampia. Non ignorato ma ben presente il rischio derivante dal completamento dell'autostrada Pedemontana Lombarda.
Di tutto questo abbiamo ragionato con Fabio Lopez Nunes consigliere ERSAF e con Arturo Lanzani Presidente del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) GruBria.
Con Lopez, focus anche sul monitoraggio delle vasche della diossina che come sapete è stato purtroppo ceduto, per volontà dell'allora sindaco Allievi, a Regione Lombardia. Quest'ultima, con delibera di Giunta n° 5296 del 27/9/021, ha a sua volta delegato ad ERSAF questa attività con uno stanziamento di 450.000 euro in due anni (100.000 euro nel 2021 e 350.000 euro nel 2022) per un piano riguardante:
●esecuzione degli interventi su strutture ed impianti necessari a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro e dei visitatori, con accertamenti e progettazioni propedeutiche;
●installazione di un sistema di monitoraggio del percolato ed eventuali interventi su sistema di monitoraggio acque sotterranee, con relativi monitoraggi e stato di fatto ambientale e di condizioni delle vasche;
●attività di studio, monitoraggio, progettazione propedeutiche agli interventi di manutenzione straordinaria eventualmente necessari. (testo tratto dalla DGR 5296).
Ersaf ha bandito una gara d'appalto per affidare le azioni definite nella DGR a un soggetto tecnico.
Sul futuro del Bosco delle Querce, Lopez ha fatto osservare che anche i corsi d'acqua, veri e propri corridoi ambientali in un'area densamente urbanizzata, con il loro recupero attuato a mezzo del "Contratto di Fiume" possono giocare un ruolo importante nel creare una trama del verde dando l'opportunità di unire più aree tutelate e consentendo momenti di confronti tra più enti.
Il PLIS GruBria, seppure con personale minimo e budget limitato, ha ottenuto 612.000 euro di finanziamento vincendo il Bando Regionale “Misure forestali per la pianura e la collina” da utilizzare per interventi di forestazione su 20 ettari.
Risulterebbe dunque interessante un progetto di incorporazione del PLIS nel Parco Regionale del Bosco delle Querce preoccupandosi di mantenerne l'alto valore simbolico e richiamando risorse regionali aggiuntive per una gestione di area più ampia. Il Bosco delle Querce potrà così essere da esempio per il recupero delle altre aree inquinate e degradate presenti e fungere da principio rigenerativo per il territorio.
Una parte consistente dell'incontro è stata rivolta ai disastri ambientali che l'autostrada Pedemontana Lombarda provocherà sul territorio con il dettaglio delle ricadute del suo passaggio in zona Bosco delle Querce dove si mangerà due ettari e comprometterà l'area di potenziale ampliamento di via della Roggia con due rotonde, l'accesso all'autostrada e un vasca di laminazione al servizio dell'autostrada. Il tutto su una superficie con una contaminazione da diossina TCDD presente e certificata dalle analisi della Caratterizzazione dei suoli con dati 2008, 2012 e 2016 e con un Piano di Bonifica insufficiente.
Un destino molto simile subirebbe il PLIS GruBria che vedrebbe occupate dall'autostrada alcune porzioni di spazi liberi da Cesano Maderno a Desio. C'è l'idea di chiedere dunque risorse aggiuntive per un progetto di nuovo verde su questa fascia, a fianco di quello che sarà il suolo consumato dall'autostrada e in aggiunta alle compensazioni ambientali di Pedemontana, includendo lo spazio della progettata area di servizio di Desio (ora stralciata dal definitivo 2019 di Pedemontana) con un intervento di forestazione che escluda altri tipi di intervento.
Più in generale, in una Brianza martoriata dal cemento e dall'asfalto per Lopez e Lanzani serve una conferenza costitutiva di progettazione dell'ambiente che coinvolga vari soggetti e che intercetti le risorse economiche necessarie.
Il Consigliere Regionale Gigi Ponti ha ripreso la necessità di uno scambio informativo e di un'azione coordinata sul capitolo Pedemontana. Ponti ha rilevato la necessità che siano anche i Comuni e non solo i capoluoghi di Provincia a poter accedere ai fondi del PNRR, utili per concretizzare investimenti sui capitoli ambientali locali.
La discussione è stata nel complesso interessante e abbiamo registrato preoccupazioni e molte posizioni contrarie al completamento di Pedemontana
Sui propositi espressi di "riduzione del danno" che causerebbe il completamento dell'autostrada Pedemontana, vogliamo qui essere chiari al fine di non essere fraintesi. Continuiamo infatti a ritenere l'autostrada pedemontana Lombarda un arteria inutile, dispendiosa ed impattante per il territorio e l'ambiente e pertanto insostenibile.
Abbiamo speso anni ed energie per contrastarla con mobilitazioni e informazione ai cittadini nonchè esaminando, commentando e criticando anche il contenuto dei suoi elaborati tecnici progettuali.
Non smettiamo tutt'ora di pensare e di agire affinchè non venga completata, nonostante siano stati, purtroppo, concessi i finanziamenti per farlo.
Recentemente abbiamo promosso e organizzato con più di 20 gruppi i presidi del 23-5-021 di #FermiamoPedemontana, inviato le comunicazioni al ministro Cingolani e alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) con lo scopo di smantellare la falsa narrazione di una "greenhighway" e cercato contatti e condivisioni con il mondo politico.
Non ci tireremo indietro neppure dinanzi all'ineluttabilità di un disastro, voluto ostinatamente in particolare dagli attuali amministratori di Regione Lombardia con l'apporto di un ministro che di transizione ecologica si occupa ben poco e della solita componente trasversale degli "sviluppisti ad ogni costo."
Per questo non ci autoescluderemo da un dibattito e dalle valutazioni sull'identificazione di interventi di modifica progettuale di riduzione del danno che pure possono creare disturbo a chi ha granitiche certezze.
lunedì 15 novembre 2021
GLI AMBIENTALISTI SCRIVONO ANCHE ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI ILLUSTRANDO L'INSOSTENIBILITÀ DELLA PEDEMONTANA
Prima del termine della proroga al 31-8-2021 concessa dal CIPESS per chiuderne il piano finanziario, la BEI (Banca Europea per gli investimenti) ha formalizzato la sua volontà di concedere un finanziamento alla soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con un documento pubblicato il 17 luglio 2021 sul suo sito. L’accordo è poi stato siglato proprio l’ultimo giorno utile, il 31-08-021.
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è proprietà comune dei paesi dell’UE. Gli azionisti della Banca europea per gli investimenti sono i 27 Stati membri dell'Unione europea. Ogni Stato membro ha una quota nel capitale della Banca basata sul suo peso economico (PIL) all'interno dell'Unione europea.
La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti rientranti negli obiettivi dell’UE.
Nei fatti è un ente con volumi di capitali pubblici gestiti nella logica dell’Unione Europea. Tra i suoi obiettivi v’è anche l’attenzione e l’azione per investimenti “green” e di sostegno alle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici.
Arduo considerare l’autostrada Pedemontana Lombarda come un progetto degno di investimenti “green” eppure la BEI ha approvato la finanziabilità del progetto per il completamento dell’infrastruttura, pur accompagnando la decisione con un documento di raccomandazioni proprio rispetto all’impatto ambientale dell’opera.
Cosi le associazioni e i gruppi ambientalisti della Brianza – dopo la lettera del 12 ottobre 2021 al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini - hanno inviato una comunicazione anche alla Banca Europea degli Investimenti.
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| Werner Hoyer Presidente della BEI |
I gruppi fanno notare che sull’impatto della Pedemontana con l’ambiente, la BEI s’è limitata ad analizzare se vi fossero o meno interferenze con i Siti di Interesse Comunitario (SIC) che risultano lambiti ma non attraversati ne tantomeno compromessi dal tracciato di Pedemontana ma non ha spinto l’analisi sul complesso delle aree verdi che verrebbero pesantemente danneggiate.
Nella lettera, gli ambientalisti hanno riassunto i danni per il territorio già causati dalle tratte A, B1 e dalle tangenziali di Como e Varese in esercizio dal 2015 e puntualmente, gli impatti che causerebbe il completamento dell’autostrada con le tratte B2 e C.
Ne esce un quadro pesantissimo, di cui la BEI avrebbe dovuto tenere conto, comprensivo di rischi legati alle zone ancora con presenza di diossina TCDD nei suoli e al Piano di Bonifica insufficiente, di ambienti naturali di importanza e qualità non inferiore ai SIC che verrebbero distrutti, di ulteriore consumo di suolo, di incremento del traffico sulla viabilità locale con aumento di inquinamento atmosferico dovuto all’apporto di nuovi veicoli, di un costo realizzativo elevato e di assenza di una valutazione pubblica del rapporto costi/benefici.
Tutte evidenze per la quale questa autostrada non può essere definita e considerata minimamente “green” ne tantomeno rientrare nel campo della “finanza verde” riservata ad interventi ecologicamente e ambientalmente sostenibili. La tanto declamata transizione ecologica non può comprendere questo progetto.
Sulla base di questo, i gruppi ambientalisti pensano sia necessario che la BEI riveda la decisione di concedere il finanziamento alla società promotrice dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.
Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche:
Associazione Colli Briantei
Alternativa Verde Desio
Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
Legambiente Seregno aps -Seregno
Legambiente circolo Laura Conti -Seveso
Seveso Futura -Seveso
Coordinamento No Pedemontana
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Lista Civica Altra Bovisio Masciago
Casa della Sinistra Seregno
Sinistra e Ambiente Meda
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
ImmaginArcore
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
Passione Civica per Cesano Cesano Maderno
Un Parco per Bernareggio
Il testo della lettera alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che è stato tradotto anche in inglese.
mercoledì 13 ottobre 2021
SULL’ AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA GLI AMBIENTALISTI NON CAMBIANO OPINIONE E SCRIVONO AL MINISTRO CINGOLANI
A sorprendere sono state le inusuali motivazioni di sostegno all’autostrada, utilizzate dal Ministero e da una pluralità di soggetti istituzionali e non. Un'opera non connotata da elementi innovativi e incompatibile con l’ambiente è stata trasformata in intervento meritorio di appartenere alla transizione ecologica. Un ribaltamento della realtà.
Le associazioni, i gruppi ambientalisti e liste civiche della Brianza da anni impegnati sul territorio per rendere possibile una migliore qualità della vita contrastano la realizzazione di un’autostrada su questo territorio.
Con sforzo e serietà, questi soggetti hanno anche analizzato la documentazione tecnica, cercando di valutare i pro e i contro della Pedemontana Lombarda.
Di questa autostrada, le tratte A e B1, le tangenziali di Como e Varese finora realizzate e già in esercizio, con l’esborso di 1,2 Mld di denaro pubblico, hanno percorrenze lontane da quelle preventivate (22.000 veicoli giorno invece dei 60.000 ipotizzati).
Il completamento delle due successive tratte, la B2 e la C (la D è stata temporaneamente stralciata) insisterebbe su un territorio fortemente urbanizzato, con il rischio che comporta l’attraversamento delle aree ancora contaminate dalla Diossina TCDD del disastro Icmesa del 1976 a Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e dove v’è un progetto di bonifica insufficiente e al risparmio già approvato.
L’autostrada non produce poi soluzioni reali ai problemi viabilistici per i quali è stata pensata ormai decenni fa.
Come evidenziato da studi, analisi tecniche e proiezioni, il pedaggiamento di una arteria con un traffico di breve e media percorrenza comporterà il travaso di flussi sul sistema viario locale, esattamente il contrario di quanto viene affermato per giustificare l’avanzamento dell’opera. Non vi sarà dunque un alleggerimento del traffico locale bensì un incremento.
E’ stata dunque mera propaganda da parte degli ostinati fautori dell’infrastruttura, definire l'opera come una GreenHighway, sminuendo o negando l’impatto pesantissimo su un territorio che ha un bisogno estremo di preservare le aree verdi e libere assediate da cemento e asfalto.
Il progetto Pedemontana è andato incontro a grandi difficoltà perchè è sempre stato ritenuto non appetibile per i soggetti privati che avrebbero dovuto finanziarne la realizzazione con il Project Financing.
Per concretizzarla s’è dovuto ricorrere in extremis al concorso benevolo del Ministero della Transazione Ecologica che ha spinto, dopo la Brebemi anche per la Pedemontana, per concedere ulteriori risorse pubbliche.
Le associazioni, i gruppi e liste civiche non si sono mai rassegnate a limitare il proprio ruolo a quello di una critica che comunque potrebbe risultare positiva se producesse un contenimento dei danni.
Nel corso degli anni siamo stati portatori di proposte alternative alla realizzazione di Pedemontana, indicando un approccio differente su trasportistica e mobilità con azioni e investimenti diversificati.
Non siamo soli in questa azione di critica e contrasto all’autostrada perchè nel tempo l'insofferenza all’antropizzazione e all'urbanizzazione del territorio è cresciuta così come è cresciuta la voglia di ecologia e naturalità nella qualità della vita.
Molte comunità del territorio ci sostengono e anche numerosi rappresentanti di istituzioni e forze politiche disapprovano e manifestano perplessità verso il completamento della Pedemontana.
E’ anacronistico e segno di un’incapacità in una corretta ed equilibrata gestione del territorio continuare imperterriti a proporre e a realizzare infrastrutture autostradali che il territorio lo divorano senza rispetto per la vita umana, animale e vegetale, portando per altro nuovo traffico veicolare senza nemmeno risolvere le criticità della locale rete viabilistica.
Certamente simili scelte si pongono fuori della tanto evocata “transizione ecologica”, obiettivo che tutti, dal Governo, ai Ministeri, alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni dovrebbero perseguire con impegno e costanza.
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente Seregno, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Casa della Sinistra Seregno, Sinistra e Ambiente Meda,
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, Seveso Futura,
Un Parco per Bernareggio,
Passione Civica per Cesano, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
ImmaginArcore
La lettera inviata al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, per conoscenza al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.
Rassegna stampa:
L'articolo de Il Giorno del 15-10-021 (cliccare sopra per leggerlo)
martedì 6 luglio 2021
AUTOSTRADA PEDEMONTANA: LA REALTÀ DI UN'INFRASTRUTTURA INSOSTENIBILE ECONOMICAMENTE E AMBIENTALMENTE
Durante l'evento del 4-7-021 a Biassono s'è fatto il punto sull'iter della Pedemontana e sono state illustrate le azioni attuate da Regione Lombardia e dallo Stato per cercare di rendere "appetibile" un finanziamento privato all'insostenibile - economicamente e ambientalmente - autostrada.
Molte sono state anche le proroghe temporali concesse per permettere la ricerca di investitori privati così come i rinnovi della dichiarazione di pubblica utilità dell'infrastruttura.
Sull'argomento economico, il gruppo di Sinistra e Ambiente ha curato una scheda illustrativa AGGIORNATA successivamente al 31-8-021, data in cui sono stati reperiti finanziamenti da Cassa Depositi e Prestiti (CdP), Banca Europea degli Investimenti (BEI) e alcune banche private. In buona sostanza, ancora una volta il capitale pubblico sosterrà questa inutile e impattante autostrada.
Ricordiamo che il completamento dell'autostrada sarà realizzato solo con il reperimento del finanziamento privato per cui è aperta una manifestazione d'interesse con scadenza al 31 Agosto 2021.
Sempre dalla lettura dei documenti del Progetto Definitivo "aggiornato" 2018/2019, abbiamo condensato in un'ulteriore scheda le più evidenti criticità ambientali che si ingenereranno qualora l'autostrada dovesse essere completata.
L'articolo su MBNews con le interviste ad alcuni ambientalisti organizzatori della serata. Per leggerlo, cliccarci sopra.
































