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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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venerdì 5 dicembre 2025

IL PUNTO SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI DOPO L'INCONTRO DEL 4-12-025 CON PEDEMONTANA

Il 4-12-2025, s'è tenuto l'incontro richiesto dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche delle Tratte B2 e C (Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Legambiente Seregno, Legambiente circolo Gaia Usmate Velate, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Immagina Arcore, No Pedemontana di Lesmo) con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con a tema la situazione delle Compensazioni Ambientali sulle due tratte. 
Presenti anche i sindaci di Macherio, Redaelli e di Cesano Maderno, Bocca in qualità di coordinatori dei sindaci delle due tratte.
Era ed è necessario fare il punto per meglio monitorare ed informare sia rispetto ai progetti del Masterplan 2009 che sono stati confermati sia rispetto alle modifiche avanzate da alcuni Comuni.
A Pedemontana avevamo chiesto preliminarmente una illustrazione esaustiva con la suddivisione delle coperture economiche stabilite comune per comune, un dettaglio dei progetti accettati o modificati dalle amministrazioni e gli atti formali intercorsi.

I CRITERI ATTUATIVI PER LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Il Masterplan 2009 definiva le tipologie d’intervento per configurare le Compensazioni Ambientali che comprendevano cinque fondamentali elementi verdi seppure nella loro più varia combinazione:
 
• prati • siepi • filari • boschi • percorsi ciclo-pedonali.
 
Questi "elementi verdi" dovevano essere utilizzati per le seguenti tipologie d'intervento:
Parco Urbano - Bosco Urbano - Agroambientale Urbano - Connessione - Forestale - Consolidamento Naturalità - Riqualificazione Paesaggio Agrario.

L' ISPRA nel 2015 - in un suo Manuale e Linee Guida 126/2015 - Ambiente Paesaggio e Infrastrutture - Volume IV" ha ampliato la casistica annoverando tra gli interventi quali Misure Compensative:

  • Riqualificazione ambientale e formazione di neo-ecosistemi
  • Riassetto urbanistico con la realizzazione di aree a verde, zone a parco, rinaturalizzazione degli argini di corsi d'acqua
  • Sistemi di drenaggio sostenibile (SuDS)
  • Formazione di zone umide
  • Ripristino di habitat naturali
  • Impianti di fitodepurazione per il miglioramento della qualità delle acque
  • Ripristini di aree degradate in genere
  • Interventi per la mobilità sostenibile
  • Strutture e attività per la didattica ambientale.

Il Masterplan del 2009 impostava un tentativo di ricucitura del territorio con interventi ambientali "di Sistema".

PERSA LA FINALITÀ DI SISTEMA DELLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI
Come prevedibile, mentre alcune amministrazioni hanno confermato le Compensazioni Ambientali così come configurate nel Masterplan 2009, altre le hanno radicalmente cambiate.
All'oggi la finalità "di Sistema" è inficiata da scelte strettamente localiste di amministrazioni che hanno preferito puntare su progetti sparsi, poco attinenti alle finalità delle Compensazioni Ambientali.

Su un totale di 15 comuni delle Tratte B2 e C,

La tabella illustra la situazione.


IMPIEGO DEI FONDI DELLA MONETIZZAZIONE PER I DISBOSCAMENTI 
É di circa 10 Mln la cifra a disposizione di Regione Lombardia con cui CAL, APL, Provincia di MB e Comuni stanno interloquendo per evitare che venga assegnata a mezzo bandi e che finisca su interventi dispersi sul territorio.
E' previsto un incontro del Tavolo a gennaio 2026 per cercare di trovare una modalità d'impiego comune e attivare un organismo di coordinamento che si occupi anche della progettualità.
La Provincia di MB si è resa disponibile.
Queste risorse NON possono essere usate per acquisire le aree.

LE NOSTRE VALUTAZIONI
A nostro giudizio alcuni dei nuovi progetti di Compensazioni Ambientali in capo ai Comuni, sostitutivi di quelli del Masterplan 2009, non rispondono alle prime e genuine indicazioni per garantire le corrette finalità delle Compensazioni Ambientali.
Grave la rinuncia ad una Compensazione Ambientale sovraccomunale e di sistema come era il PL24 che coinvolgeva Lissone, Macherio e Sovico con Lissone che ha scelto di sfilarsi per ripiegare su interventi frazionati e dispersivi di dubbia utilità (riqualificazione del Parco Martini e del parco di via Pestalozzi) e con Macherio che, visto il venir meno di Lissone ha preferito, come annunciato dal sindaco Redaelli durante l'incontro, dare un incarico di studio progettuale confermando un solo intervento nel PL24 in prossimità dell'oratorio di S. Margherita, uno presso il Bosco dei Proverbi e altri 2 non meglio precisati su parchi pubblici.
Macherio vorrebbe non concentrate le sue risorse sull'acquisizione delle aree del PL24 di sua spettanza puntando anch'esso sulla dispersione degli interventi.
Nuovi progetti, a Bovisio Masciago e in altri Comuni (vedi tabella), prevedono riqualificazioni di piazze con verde (limitato peraltro) e non concorrono ad una ricucitura ambientale ma semplicemente a una rivisitazione progettuale dell'urbanizzato così come le depavimentazioni e le de-impermeabilizzazioni, anche se indubbiamente utili, avrebbero potuto trovare differente ambito realizzativo con copertura economica da altri capitoli quali i piani di "Città Spugna" di Brianzacque.
 
Continueremo a monitorare e a seguire l'iter delle Compensazioni Ambientali, interloquendo, laddove possibile, con le amministrazioni, anche con chi sta ancora conducendo valutazioni e con un'attenzione ai progetti che hanno mantenuto la configurazione originaria, affinchè siano effettivamente concretizzati.
Presto ci occuperemo anche del Fondo Integrativo definito negli assestamenti di Bilancio di Regione Lombardia. 
 

giovedì 18 settembre 2025

IL 25-9-025 AD ARCORE PER RIDISEGNARE IL TERRITORIO DISTRUTTO DA PEDEMONTANA


Il 25/9/2025 dalle ore 21.00, presso la Villa Borromeo di Arcore
, l'amministrazione di Arcore con il suo sindaco Maurizio Bono, in collaborazione con le associazioni, ai gruppi ambientalisti (tra cui Sinistra e Ambiente di Meda), ai comitati e alle liste civiche delle tratte B2 e C organizzano e promuovono un incontro pubblico per confrontarsi sulla Pedemontana Lombarda.

Con le attività e i lavori per la costruzione dell'impattante ed inutile autostrada ormai avviati, in particolare sulla Tratta C a Lissone, Macherio, Bernate (fraz di Arcore), Lesmo e con gli interventi di Bonifica da Diossina sulla tratta B2 in fase avanzata a Seveso e Cesano Maderno e prossimi all'avvio a Meda, il fronte ambientalista ritiene importante illustrare il suo ruolo di monitoraggio della Bonifica da Diossina, le proprie azioni sulle Compensazioni Ambientali, la necessità dell'impiego in loco della monetizzazione dei disboscamenti già effettuati, le proposte di Barriera e di Dorsale Verde nonchè verificare le prospettive di un'autostrada che, con la Tratta C, terminerà a Vimercate.

Lo farà in un momento pubblico in cui è importante il confronto con gli Amministratori e gli Enti locali per comprendere quali siano le azioni da essi messe in campo e per creare convergenze affinchè questo territorio, che subisce il pesante e distruttivo impatto dell'infrastruttura, cerchi almeno di garantirsi un corretto utilizzo dei fondi per interventi di ricostruzione ambientale.

Il comunicato dei gruppi ambientalisti, dei comitati e delle liste civiche delle tratte B2 e C di Pedemontana.

Sulla stampa:

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venerdì 11 aprile 2025

PEDEMONTANA: I GRUPPI DELLE TRATTE B2 E C PROPONGONO AI CONSIGLIERI REGIONALI DI ATTIVARSI PER OTTENERE PIÙ FONDI PER GLI INTERVENTI AMBIENTALI

Ambientalisti e Civici - tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda- che si stanno occupando delle tratte B2 e C di Pedemontana chiedono alla politica, ai Consiglieri Regionali, a Regione Lombardia di fare la loro parte affinchè al  territorio che sta subendo una pesante devastazione per la realizzazione dell'inutile e impattante Autostrada Pedemontana Lombarda, siano messe a disposizione più risorse per le Compensazioni Ambientali e che la monetizzazione per la trasformazione dei Boschi (leggi disboscamenti) resti nei luoghi interessati al fine di poter concretizzare robuste azioni di ricucitura ecologica.

Lo facciamo comunque consci che il danno subito non potrà mai essere riequilibrato ed è irreparabile.

Una serie di soggetti propone dunque che si porti all'attenzione del Consiglio Regionale una Mozione che chieda il raddoppio della quota per le Compensazioni Ambientali a mezzo della creazione di un fondo regionale nonchè l'utilizzo diretto presso i Comuni oggetto di disboscamento (a cominciare da Bernate di Arcore) dei fondi di Compensazione Forestale per interventi ambientali vasti, anche sovraccomunali.

PEDEMONTANA: LANCIAMO UNA SFIDA ALLA POLITICA

Raddoppio delle compensazioni ambientali (da 30 a 60 milioni di euro)
e mantenimento delle compensazioni forestali sul territorio.

Sono queste le richieste che le Associazioni ambientaliste ed i Comitati delle tratte B2 e C che si stanno occupando dei due temi, insieme al monitoraggio della Bonifica da Diossina, avanzano alla politica Lombarda.
Lo fanno attraverso la proposta alle forze politiche, partendo da AVS e PD, che su tutto questo stanno già lavorando, senza però escludere interlocuzioni con altri, di presentare in Consiglio Regionale una mozione sulle Compensazioni Ambientali che impegni la  Presidenza e la Giunta.
Per le tratte B2 e C è stato previsto uno stanziamento economico per le Compensazioni Ambientali con un valore complessivo pari a 30.5 milioni.
Finanziamento che ora risulta inadeguato e che va rivalutato di un pari ammontare rispetto a quanto stabilito nel 2009.
Molte amministrazioni presenti sulla tratta B2 e C hanno infatti evidenziato che la copertura economica per le Compensazioni Ambientali risulta ora insufficiente per coprire totalmente la loro realizzazione anche a causa dell’aumento dei costi di esproprio dei terreni da acquisire al patrimonio pubblico al fine di concretizzare quanto previsto nei progetti del Masterplan.
Le compensazioni vanno realizzate nella piena completezza di quanto previsto per garantirne le finalità e assumono un’importanza strategica cruciale nello sviluppo dell’intera area territoriale posta a Nord di Milano.
A Nord della metropoli, a differenza di quanto avviene a Sud della stessa, non è presente un parco di cintura che possa fornire una protezione organica ma solo singoli parchi non interconnessi tra loro e per questo le compensazioni assumono importanza oltremodo rilevante.

E’ oltretutto necessario definire un rafforzamento delle Compensazioni Ambientali, anche in considerazione del pesante impatto che l’Autostrada Pedemontana Lombarda sta già causando, con l’apertura dei primi cantieri, sulle aree libere e boscate anche di pregio, gli ecosistemi naturali e gli ecoservizi e che causerà con i lavori di costruzione a pieno regime, il successivo completamento e l’entrata in esercizio delle tratte B2 e C.
Gli extracosti stimati rispetto al Piano Economico e Finanziario per realizzare le tratte B2 e C dell’autostrada indicano di per se stessi la necessità di un adeguamento degli stanziamenti economici anche per gli interventi compensatori, al fine di garantire una copertura reale dei costi attuali dei progetti.
Su tale capitolo si deve poi tener conto degli aumenti intercorsi dal 2009 ad oggi per attuare gli espropri delle aree ove concretizzare le Compensazioni Ambientali.
Infine, qualora venga modificata la tratta D e rivisto il percorso della Greenway, un eventuale risparmio deve comunque confermare queste risorse come allocate al capitolo afferente le Compensazioni Ambientali.

Analizziamo ora il capitolo riguardante la richiesta di destinazione TOTALE della monetizzazione per la Trasformazione del Bosco, ai sensi dall’articolo 43 della Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31, per interventi ambientali in prossimità e/o nei Comuni delle aree oggetto di trasformazione.
Ecco di cosa si tratta:
La realizzazione di Pedemontana comporta una devastazione imponente dei boschi (nel caso la trasformazione del bosco è un eufemismo per nascondere la distruzione reale e completa), e la normativa regionale in materia di Tutela e trasformazione del bosco, è regolata dall’articolo 43 della Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31 Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale che prevede al comma 7:
"Gli interventi compensativi, le successive manutenzioni e il reperimento delle aree a tal fine necessarie sono a carico del richiedente l'autorizzazione alla trasformazione del bosco. Gli interventi possono essere realizzati anche dall'ente che ha rilasciato l'autorizzazione; in tal caso, il richiedente versa l'intero importo presunto corrispondente alla sommatoria dei costi di acquisto delle aree di intervento, di progettazione, di realizzazione e di successiva manutenzione degli interventi compensativi."

Il successivo comma 7bis recita:
"Le somme di cui al comma 7 sono destinate all'esecuzione degli interventi compensativi di cui al comma 3, assicurando la riserva del 20 per cento per interventi in aree in prossimità del bosco trasformato. Possono essere altresì destinate all'esecuzione, a cura dell'ente che ha rilasciato l'autorizzazione, di interventi selvicolturali di ricostituzione di boschi in aree con insufficiente coefficiente di boscosità gravemente danneggiati su superfici di almeno dieci ettari."
La previsione legislativa di cui al richiamato comma 7Bis che assicura una riserva del 20% delle somme derivanti dalle compensazioni per interventi in prossimità delle aree trasformate è da intendersi quale minimo e non esclude di destinare la totalità delle compensazioni ricevute.

Da qui deriva la richiesta di destinare TOTALMENTE, passando dal 20%  al 100%, la monetizzazione per la Trasformazione del Bosco, per interventi ambientali nei Comuni delle aree oggetto di trasformazione, in considerazione dell’eccezionalità e dell’uniformità del danno ricevuto.

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche delle tratte B2 e C:

Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago,
Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda,
ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Legambiente Seveso circolo Laura Conti,
Lista Civica Altra Bovisio Masciago,
Comitato No Pedemontana Arcore,Camparada,Lesmo,Usmate,
Passione Civica per Cesano Maderno,
Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura,
Un Parco per Bernareggio.

11 aprile 2025

Rassegna Stampa:




giovedì 13 febbraio 2025

COMPENSAZIONI AMBIENTALI DI PEDEMONTANA SULLE TRATTE B2 E C: INCERTEZZE E NECESSITA DI MONITORAGGIO

I gruppi ambientalisti presenti sulla tratta B2 e C, pur non avendo cambiato la loro valutazione negativa su un'autostrada che sarà impattante per ambiente e territorio, dispendiosa e assolutamente non risolutiva per i problemi viabilistici della Brianza, stanno seguendo con attenzione ed interesse la partita delle Compensazioni Ambientali affinchè le stesse non vengano snaturate.
Si tratta di interventi previsti nel Masterplan del 2009 che vedono interessati i Comuni dove transiterà la tratta B2 e C di Pedemontana.

TRATTA B2

MEDA E SEVESO
Per quanto riguarda la Tratta B2, Sinistra e Ambiente di Meda, Legambiente Seveso e Seveso Futura hanno interloquito con le amministrazioni di Meda e Seveso  per comprenderne le volontà rispetto alle Compensazioni Ambientali di loro competenza.

Meda ha confermato il Progetto Locale (PL) 15 "Valle dei Mulini" nella sua configurazione originale e siglato un Protocollo d'Intesa con Pedemontana ricevendo 215.500 euro quale anticipo sulla progettazione con successivo affidamento d'incarico. La realizzazione di questa Compensazione Ambientale consentirà la concretizzazione di quella che era definita nel PGT come Area di Connessione Ecologica (ACE). Attendiamo prossimi aggiornamenti.

Il 20-11-024, congiuntamente con i sindaci di Seveso e Meda, s'è poi verificato il possibile percorso di ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce sulle superfici di via della Roggia-Via dei Vignee, andando  includere, secondo le volontà dell'amministrazione sevesina, la quota economica  per il PL19 - non più realizzabile - e confermando il PL18.

Il Bosco delle Querce subirà anche lo sbancamento e il disboscamento di 2 ettari per allargare l'attuale sedime della Superstra da e trasformarla in Autostrada.
Il disboscamento è già stato monetizzato da Pedemontana con 936.400 euro versati al Comune di Seveso e il cui possibile impiego deve essere per acquisizione di aree libere e forestazioni utili per l'ampliamento sulle porzioni di via della Roggia, peraltro interessate dalla bonifica da diossina e, purtroppo da invasive infrastrutture complementari alla Pedemontana quali la vasca di laminazione, rotonde e viabilità accessoria.
Al proposito vedi report qui.

BARLASSINA
L'11-2-025, il confronto si è esteso anche al Comune di Barlassina con un incontro tra i tre gruppi ambientalisti, il sindaco Vintani, l'assessore Ronzoni e il consigliere con delega Ricchi.

La Compensazione Ambientale su Barlassina è il Progetto Locale PL 14 detto anche del "Parco della Luminina", ha una copertura economica di 930.000 euro con l'obiettivo di realizzare un parco urbano fluviale a servizio del territorio densamente urbanizzato.

Il PL 14 di Barlassina in dx orografica del fiume Seveso

Riprende parzialmente un precedente progetto preliminare già redatto dai comuni nell’ambito del Contratto di fiume, con un primo lotto della riqualificazione della sponda ovest del Seveso a Barlassina. Il progetto prevede due aree di intervento.
Una prima area a nord della strada prevista di attraversamento del Seveso, fra la nuova edificazione ed il fiume, con riqualificazione dei boschi esistenti e una seconda area per la quale si prevede l’acquisizione posta a sud della strada di previsione. Il progetto di compensazione ambientale del Masterplan 2009 non prevede l’attrezzatura delle aree a parco urbano ne il tracciamento di percorsi ciclopedonali, fatta eccezione per la connessione con le scuole previsto nell’ambito del progetto di massima delle mitigazioni.

Come si evince dalla descrizione, si tratta di un intervento interessante in prossimità del fiume Seveso, che prevede alcune acquisizioni di aree tra cui l'attuale "deposito gru", alcuni interventi di recupero boschivo e una ciclabile in capo alle mitigazioni ambientali.
L'amministrazione ha chiesto a Pedemontana una revisione del percorso della ciclabile nella parte che andrebbe in aderenza alla nuova viabilità di collegamento interquartiere e vorrebbe includere nel progetto anche la parte riguardante una vasca di esondazione/laminazione localizzata in un ampio prato dietro l'azienda ex  CAME, così come previsto in un elaborato del 2004 del Contatto di Fiume.
Inclusione da verificare sia perchè serve valutarne la compatibilità con le finalità del PL 14 visto che consumerebbe suolo in un prato stabile sia perchè sbilancerebbe la quota solitamente assegnata da Pedemontana per la progettazione pari al 10% dell'intera copertura.
Le risorse per la progettazione e realizzazione della vasca di esondazione andrebbero ricercate altrove così come ne andrebbe verificata l'utilità e la possibilità d'armonizzazione con l'ambiente e l'ecosistema circostante.

TRATTA C

Il 3-2-025 una serie di associazioni e gruppi ambientalisti operanti sulla Tratta C si sono incontrate con i sindaci di Arcore, Camparada, Lesmo, Usmate Velate e Vimercate.
Era presente in qualità di osservatore un rappresentante del gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda.
I sindaci hanno illustrato le proprie intenzioni sulla realizzazione delle Compensazioni Ambientali e sull'utilizzo dei corrispettivi fondi.
Ben poco del Masterplan del 2009 è stato confermato.

ARCORE
Per circa un milione e 100 mila euro si realizzeranno interventi di piantumazione a nord di Bernate, mentre i restanti 400.000 euro verranno impiegati per ciclabili tra Arcore Usmate e Camparada.
Si darà la precedenza al tratto Usmate - Arcore in previsione di un collegamento ciclabile che si snodi lungo la principale arteria cittadina.
Stralciato invece il PL 28 (progetto locale 28, tutela dell’area del Roccolo al confine con Velasca) perché insisteva sul territorio vimercatese e rispetto al quale si procederà diversamente.

LESMO
Stralciati i progetti proposti da APL (progetto locale 26 tra Biassono e Lesmo), in valutazione per altre compensazioni.

USMATE VELATE-CAMPARADA
Principalmente collegamento ciclabile in collaborazione con il comune di Arcore: per la precisione il collegamento con Camparada è già finanziato dalla Provincia e non rientra, quindi, tra le compensazioni. Usmate Velate ritene che il collegamento con Arcore su viale Monza debba essere fatto da Pedemontana, mentre il Comune realizzerebbe il collegamento con Casatenovo. Se Pedemontana non dovesse realizzare la pista ciclabile per Arcore dovrebbero ricalibrare le risorse anche su viale Monza.

VIMERCATE
Ha affidato un progetto da 4 milioni per ridisegnare spazi cittadini in ottica green.

Gli ambientalisti hanno espresso le loro valutazioni rimarcando che:

  • Quello delle piste ciclabili non può essere l’unico orizzonte che vede collaborazione tra Comuni in ottica di compensazioni. Certo rappresentano opere di facile realizzazione, con un impatto positivo per la cittadinanza, ma non possono essere considerate a pieno titolo delle vere compensazione dato che, paradossalmente, creano esse stesse ulteriore consumo di suolo, cioè il danno che dovrebbero compensare.
  • Alcune amministrazione comunali abbandonando alcuni dei progetti locali di compensazione proposti da Pedemontana, e optando per altri interventi distribuiti sul proprio operano una scelta che toglie efficacia al sensi ed alla funzione originale e principale delle compensazioni stesse.
  • Al fine di evitare che vaste porzioni di territorio rimangano preda del cemento (e purtroppo sono già pronti progetti in tal senso), aggiungendo al consumo di suolo dell’arteria quello di altre strutture commerciali, industriali e residenziali, è di fondamentale importanza attivarsi per tutelare le aree limitrofe al tracciato, ma non solo, perché vengano ricomprese all’interno dei parchi esistenti.

 

martedì 19 marzo 2024

IL 12-3-2024 INCONTRO INFORMATIVO TRA AMBIENTALISTI E SOC. AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA


Il 12-3-2024, s'è tenuto un nuovo incontro tra una serie di gruppi ambientalisti e liste civiche delle tratte B2 e C e i vertici della società Autostrada Pedemontana Lombarda.
C'era la necessità da parte degli ambientalisti di raccogliere informazioni sulle ottimizzazioni progettuali richieste dai sindaci, sulle cantierizzazioni e sulle Compensazioni Ambientali.
Il capitolo Bonifica da Diossina, inizialmente tra gli argomenti, è stato poi come noto trattato in una seduta dedicata il 5-3-024 con la costituzione dell'Osservatorio collegiale di monitoraggio della Bonifica e gli ambientalisti hanno prodotto in merito una comunicazione dettagliata.
Sulle ottimizzazioni per tratta B2, Sinistra e Ambiente ha chiesto notizie rispetto alle modifiche chieste per la tangenzialina Meda-Seregno, facente parte della viabilità complementare della Pedemontana.
La direzione tecnica di APL ha confermato di essere in una fase di confronto non ancora completato con le due amministrazioni per tenere in considerazione le loro esigenze (vedi una delle risposte all'interrogazione nel CC di Meda del 9-11-2023). 
Altre ottimizzazioni in alcuni Comuni, sono ancora in fase di valutazione e, se accolte saranno inserite dal contraente nel progetto esecutivo.
Rispetto alla necessità di collegare l'area libera di via della Roggia a Seveso con il Bosco delle Querce per un possibile ampliamento, appare minimale la proposta avanzata dall'amministrazione sevesina di un ponte verde limitato in ampiezza e solo per un passaggio ciclopedonale. 
L'istanza deve ancora essere definita così come si deve ancora decidere se classificarla come compensazione ambientale o viabilistica.
Buona parte dell'incontro è stato dedicato ai problemi che la cantierizzazione genererà sulla viabilità locale e sui contenuti e le metodologie realizzative delle Compensazioni Ambientali per le quali APL ha dichiarato che, insieme alla Bonifica da Diossina, esista già la copertura economica mediante l'utilizzo della liquidità (360 mln) nelle disponibilità della società.
Rispetto all'argomento prestito della BEI, Sabato Fusco, Direttore Generale di APL ha confermato che la sua erogazione avverrà solo dopo il completamento del progetto esecutivo delle tratte B2 e C, che sono previsti momenti di verifica con la BEI e che v'è stata la formalizzazione di uno spostamento temporale a luglio 2024 della data di possibile erogazione.

Sotto, il comunicato dei gruppi presenti all'incontro.

COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE LISTE CIVICHE
SULL’INCONTRO DEL 12-3-2024 CON PEDEMONTANA

Lo scorso 12 marzo nella sede di Autostrada Pedemontana Lombarda si è tenuto l’incontro tra i vertici della società, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche delle tratte B2 e C di Pedemontana che lo avevano richiesto.
Un incontro per fare il punto sul tema delle Compensazioni Ambientali e viabilistiche e che è stato esteso anche agli aspetti della cantierizzazione a pochi mesi dagli ennesimi e continui annunci di apertura dei cantieri per il completamento dell’infrastruttura autostradale.
“Continuiamo a essere contrari alla Pedemontana che consideriamo dannosa, impattante e insostenibile per il nostro territorio – hanno esordito i rappresentanti dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche – ricordando che molto è stato promesso ma ben poco attuato.
Ci riferiamo alle compensazioni viabilistiche e, soprattutto, a quelle Ambientali che sulle tratte A e B1 e sulle tangenziali di Como e Varese di Pedemontana mostrano pesanti ritardi realizzativi oltre a riduzioni e snaturamenti.
Al contempo, dimostrando responsabilità e interesse per il territorio, ci sentiamo in dovere di continuare a informare e monitorare con attenzione ciò che accadrà all’apertura dei cantieri e su quello che resterà dopo la loro chiusura e la messa in esercizio dell’opera."
I gruppi ambientalisti e le liste civiche in rete vogliono evitare che la situazione sia lasciata a se stessa:
“Uno degli aspetti che vogliamo sollevare – hanno spiegato ai vertici di Pedemontana – è quella delle ottimizzazioni progettuali richieste dai sindaci.
Non è ben chiaro il panorama di ciò che è stato chiesto dalle amministrazioni e cosa di quelle richieste sia stato accolto.
È necessario fare chiarezza: delle interlocuzioni tra Comuni e società Pedemontana non abbiamo un riscontro pubblico, non c’è contezza di verbali o carteggi dai quali si possa comprendere a che punto sia la procedura”.
Dai tecnici di Pedemontana è stato precisato che sulle compensazioni ambientali la società garantisce ai Comuni un anticipo per la progettazione esecutiva e, successivamente, pagamenti ad avanzamento lavori. Pedemontana ha ammesso difficoltà laddove ha dovuto gestire direttamente la realizzazione di alcune compensazioni ambientali quando alcuni Comuni hanno preferito delegare tutto alla società.
“Un tema centrale è proprio il protagonismo dei Comuni: per gestire i disagi legati alla cantierizzazione e per monitorare la corretta realizzazione in tempi brevi delle compensazioni ambientali e viabilistiche, il ruolo delle amministrazioni comunali può essere decisivo”, è la considerazione delle associazioni ambientaliste e delle liste civiche, che aggiungono: “Mentre i sindaci della tratta B2 stanno affrontando alcune partite a livello sovra locale coordinati dal sindaco di Cesano Maderno, per la tratta C questo non sta accadendo e il rischio di interventi spezzatino è alto”.
Proprio sul metodo si sono concentrati i gruppi intervenuti in Apl che suggeriscono: “Con i Comuni della Tratta B2 abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un osservatorio sulla Bonifica.
Anche sulle Compensazioni Ambientali  è necessario istituire momenti di confronto e verifica tra Pedemontana, Amministrazioni e gruppi ambientalisti.”
Le compensazioni ambientali devono essere una ‘ricucitura del territorio’ sia sociale sia ambientale: possiamo fare in modo che queste compensazioni non siano irrisorie rispetto alla devastazione che deriverà dell’opera autostradale?
Possiamo costruire insieme un percorso perche esse tornino almeno a essere quello che era stato immaginato nel progetto originario e quindi una restituzione, seppure parziale, al territorio che sta subendo un’infrastruttura che lo priverà di ecosistemi e che creerà non poche criticità ?

18-03-2024

Legambiente Circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente circolo Gaia Usmate con Velate,
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda,
Seveso Futura,
Passione Civica Cesano Maderno,
Altra Bovisio,
Comitato Ambiente Bovisio,
Immagina Arcore,
Comitato No Pedemontana Lesmo.

sabato 4 dicembre 2021

Il 9/12/2021 AD ARCORE CON I GRUPPI AMBIENTALISTI DELLA BRIANZA PER UN CONFRONTO SULLA PEDEMONTANA E LE AZIONI DA INTRAPRENDERE

Un'iniziativa curata da un gruppo di soggetti ambientalisti della provincia di MB, già sottoscrittori della lettera a Cingolani e alla BEI e promotori dei presidi del 23-maggio 2021 di #FermiamoPedemontana.
Un'occasione per un confronto diretto sulla Pedemontana con chi opera nelle Istituzioni .

Dopo decenni sembra si avvicini sempre di più la concretizzazione del completamento dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, mentre la tratta D, stralciata dall’iter, rimane in attesa di decisioni.
Non per questo le nette opposizioni o le forti e diffuse perplessità sono venute meno. Non è comunque il momento della rassegnazione.
Le associazioni, i gruppi e le liste civiche che si sono mobilitate contro l'infrastruttura confermano la loro contrarietà e il loro impegno prioritario per la tutela dell’ambiente e del territorio che verrebbero pesantemente compromessi dal passaggio dell’autostrada.
La parte del mondo politico, che nel corso degli anni ha assunto posizioni sempre più critiche e si pone almeno l'obiettivo di contenere la devastazione ambientale che Pedemontana produrrà, deve rendere esplicite le proposte di riduzione del danno e l’operato per concretizzarle. Le Amministrazioni e gli Enti istituzionali che rappresentano il territorio devono fronteggiare propensioni differenti e talora opposte dei propri cittadini, correndo il rischio di non riuscire a definire con chiarezza l’azione da esercitare. Sono in campo visioni differenti dello sviluppo, della tutela ambientale, della mobilità e del trasporto in Brianza. Portarle a sintesi è complicato, anche per i contrastanti interessi politici ed economici in gioco.
Le associazioni, i gruppi e le liste che hanno promosso la manifestazione con una serie di presidi dello scorso 23 maggio propongono ora un confronto pubblico con istituzioni e cittadini.
Non deve essere, non può essere una carrellata di posizioni, pur rispettabili pro o contro, oppure l'esposizione di idee e intenti per contenere l'impatto dell'autostrada e per ottenere “ricompense” per un danno al territorio che risulterà comunque irrimediabile.

Ora è il momento:

*** Per chi vuole e cerca di fermare Pedemontana, di utilizzare tutti gli strumenti politici e giudiziari disponibili e percorribili, di proseguire con le segnalazioni anche presso i ministeri competenti e gli organismi economici nazionali ed europei che partecipano al finanziamento dell'autostrada informando sulle incongruità del progetto e smantellando la falsa narrazione che lo descrive come “green”.

*** Per chi vuol ridurne il danno, di indicare le modalità che intende proporre, perché non sono sufficienti idee attraenti, ma è necessario considerare i vincoli progettuali e economici definiti dal percorso finora compiuto e le possibilità di introdurre modifiche anche e soprattutto a mezzo di un “pressing” politico nei confronti di coloro che ribadiscono l’impossibilità di modificare un progetto che passerà prossimamente alla fase esecutiva.
Va anche definita una serie di richieste migliorative che riguardano entrambe le tratte B2 e C e sarebbe necessario costruire un deciso rafforzamento delle compensazioni ambientali e delle mitigazioni che aggiungano opere, risorse e criteri nuovi di scelta e di gestione delle stesse.

*** Per chi Pedemontana vuol farla, di essere cosciente e consapevole che il bilancio per il territorio causato quest'opera sarà devastante per l'ambiente, molto incerto sul piano della redditività, dalla dubbia efficacia nella risoluzione dei problemi del traffico locale e che divorerà una quantità enorme di risorse destinabili altrimenti a costruire un futuro diverso per la mobilità e i trasporti in Brianza.

Incontriamoci ad Arcore in Villa Borromeo 
per l’evento
Pedemontana: l’ora della Verità
Giovedì 9 Dicembre ore 21

Intervengono:
Gruppi ambientalisti delle tratte B2 e C e Legambiente Lombardia, Sindaci di Arcore, Vimercate e altri Comuni, Consiglieri Regionali e Parlamentari, A.Lanzani docente Politecnico Milano, M.Speziali Direttore MBNews.

Evento organizzato in collaborazione con il Comune di Arcore
Numero presenti limitato da norme su pandemia – obbligo Green Pass 
prenotazione con mail a meltingpotarcore3@gmail.com

I proponenti:
Associazione Colli Briantei,
Alternativa Verde Desio,
Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente Seregno aps,
Casa della Sinistra Seregno,
Seveso Futura,
Coordinamento No Pedemontana,
Comitato Ambiente Bovisio Masciago,
Sinistra e Ambiente Meda,
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda,
ImmaginArcore,
Un Parco per Bernareggio,
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore,
Passione Civica per Cesano Maderno,
Lista Civica Altra Bovisio Masciago.