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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)
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giovedì 9 marzo 2017

IN COMMISSIONE SI PARLA DI REGOLAMENTO SUI SERVIZI SOCIALI MA ALCUNI PREFERISCONO SCAMBIARSI AMOREVOLI CONVERGENZE


Lunedi 6-3-017 s'è tenuto l'incontro finale delle Commissioni congiunte Servizi alla Cittadinanza e Regolamento e Statuto sul nuovo testo di "Regolamento degli interventi e delle prestazioni del servizio sociale di Meda".

Un percorso di incontri dove l'Assessore ai Servizi Sociali Marcello Proserpio ha chiesto il contributo delle due Commissioni per integrare/modificare il Regolamento per l'accesso ai servizi sociali la cui bozza era stata predisposta dai preposti uffici.
Il gruppo di Sinistra e Ambiente, con il suo rappresentante in sede di Commissioni, Alberto Colombo, anche questa volta, così come è sempre nello stile del gruppo, ha colto l'opportunità sia per approfondire rispetto alle complesse attività svolte dall'Ufficio Servizi Sociali sia per proporre una serie di integrazioni al Regolamento stesso.
Integrazione che sono state accolte positivamente dall'Assessore che, con il supporto dei responsabili dell'ufficio, s'è dimostrato dialogante e disponibile nel discutere, informare, confrontarsi e anche recepire.
Unica richiesta non accolta quella, sempre del nostro Consigliere, che chiedeva la formalizzazione di un passaggio comunicativo in Commissione nel caso di eventuali e successive modifiche annuali di competenza della Giunta per le  soglie Isee applicate e per le le quote minime e massime di compartecipazione. 
Comunque è positiva la nota di dissonanza (anche se un po' tardiva) nel metodo applicato dall'Assessore Proserpio rispetto allo standard di negazione dell'azione partecipativa sinora  attuato dalla maggioranza.
Fin qua la cronaca che riguarda l'analisi per il nuovo Regolamento degli interventi e delle prestazioni del servizio sociale.
Non possiamo però esimerci da una nota "di colore".
La seduta finale è stata anche caratterizzata da un "delizioso siparietto" fatto dall'ennesima corrispondenza "d'amorevoli convergenze" tra il rappresentante PdL/NcD, Molteni e quello del Pd Daelli, inutile ai fini dei lavori della Commissione ma politicamente illuminante.
Il rappresentante PdL/Ncd, ha ripetivamente affermato che il comportamento di Sinistra e Ambiente "calpesta  la legittimità delle Commissioni" (sua frase ndr),  subito appoggiato dal rappresentante Pd che invece di contribuire ai contenuti del regolamento preferisce accusare a spada tratta tutte le opposizioni in generis perchè non hanno condiviso il metodo del voto pesato, da loro introdotto nel CC del 29-4-2015.
Vale la pena di ricordare che Sinistra e Ambiente proprio a seguito della forzatura (voluta INSIEME da Pd e PdL/Ncd) dell'introduzione del voto pesato che ha "blindato" e garantito al Pd il pieno controllo delle Commissioni, partecipa ai lavori non rinunciando ad un ruolo propositivo sugli argomenti, (purtroppo quasi sempre ignorato dalla maggioranza, fatto caso la situazione specifica oggetto di questo post) ma continua a contestare l'arrogante forzatura della scelta di "voto pesato" facendo sempre verbalizzare la sua NON PARTECIPAZIONE al momento in cui la Commissione deve esprimersi con un voto, appunto "pesato".
Basta infatti la sola presenza ed espressione del rappresentante del PD (che pesa 9) a garantire il numero legale e ad approvare qualsivoglia documento rendendo vane le normali dinamiche di lavoro di sintesi collegiale
Sinistra e Ambiente continua inoltre a non riconoscere il ruolo di Molteni (Pdl/Ncd) e Daelli (Pd) che si sono, da soli, reciprocamente votati quali Presidente e Vice della commissione Regolamento e Statuto.
Questo sistema, unitamente alla mancata disponibilità della Giunta di indire e presenziare a commissioni su argomenti importanti per la città di Meda ha portato ad uno svilimento del loro ruolo.
Ora i due soggetti in un continuo gioco di sponda reciproco, hanno preteso d'addossare le loro dirette responsabilità ad altri, infastiditi evidentemente dal fatto che comunque Sinistra e Ambiente, pur mantenendo ferma la sua posizione, non rinuncia ad esprimere contenuti, suggerimenti circostanziati e pareri SUL MERITO degli argomenti.
Certo, ora si avvicinano le elezioni amministrative e il supporto continuo del rappresentante di PdL/Ncd nonchè Presidente del Consiglio, è sempre più concreto e serve spesso a coprire molte inadeguatezze piddine.
Ecco, chissa se a fine incontro si son dati pure il cinque complimentandosi reciprocamente.

venerdì 25 settembre 2015

DAELLI (PD) E MOLTENI (NCD) SI DIMETTONO E POI SI RIELEGGONO SCAMBIANDOSI IL RUOLO



Il 16-09-015 s'è riunita la commissione Regolamento e Statuto.
Un incontro nel solco della surreale situazione venutasi a creare dopo le note forzature attuate da Molteni (NCD) e dal PD.
Un incontro dove s'è replicata la commedia della "corresponsione d'amorevoli e condivisi intenti" tra i rappresentanti del PD e Bruno Molteni dell'NCD.

L'incontro serviva per eleggere nuovamente Presidente e Vicepresidente della Commissione, dopo le dimissioni di Daelli (Pd) da Presidente e di Molteni (Ncd) da Vice.
Dimissioni e successiva votazione per ......... SCAMBIARSI NEI RUOLI !

Al voto in Commissione hanno partecipato DUE soli aventi diritto (su 7): Molteni (Ncd) e Daelli (Pd) che si sono votati reciprocamente giustappunto scambiandosi i precedenti incarichi: Molteni diventa Presidente e Daelli Vice.
Assenti Lega, IdV e Lista Buraschi.
Sinistra e Ambiente con Alberto Colombo e Meda per Tutti con Vermondo Busnelli, hanno deciso di non partecipare alla votazione, motivando la loro scelta con dichiarazioni a verbale (Colombo) e con un documento allegato al verbale (V. Busnelli).
Come le altre, anche la Commissione Regolamenti e Statuto è divenuta ormai una vuota assise.

Come abbiamo già scritto, l'intero confronto e la discussione avviata sulla modifica del Regolamento e dello Statuto sono stati completamente vanificati dagli eventi del recente passato con Molteni che, n qualità di Presidente del Consiglio  (carica che gli permette di presentare Odg), ha attuato una forzatura politica decidendo  insieme con il Pd e con Caimi, contenuti e modalità delle modifiche al Regolamento poi portate ed approvate dagli stessi PD e NCD in Consiglio Comunale.
In buona sostanza, Molteni e il Pd hanno impedito  l'elaborazione in Commissione di una scrittura unitaria e condivisa del nuovo Regolamento, esautorando la Commissione Regolamento e Statuto e preferendo muoversi in assoluta (e spregiudicata) libertà per approvare in Consiglio Comunale, forti della loro "alleanza" e dei numeri, modifiche al Regolamento "su misura".
Modifiche che hanno esteso a tutte le Commissioni il "voto pesato", consentendo al Pd di blindarle visto che "pesando" 8+1 può definire DA SOLO agenda, contenuti, pareri e numero legale, riducendole a mera appendice dell'esecutivo di Caimi.

Svuotata dalla potenzialità di riscrivere un Regolamento e uno Statuto migliore, quali argomenti rimangono dunque per i lavori della Commissione Regolamento e Statuto ? 
Semplice, quelli formalmente obbligatori  e necessari all'esecutivo per deliberare, con un parere dall'esito scontato visto l'indisponibilità a qualsivoglia confronto e contributo altrui.

Nota divertente: Molteni continua a dichiararsi "appartenente alla minoranza" e come tale ritiene di svolgere come Presidente (del Consiglio Comunale e ora della Commissione) un ruolo di "garanzia".
Si certo, come no, la garanzia di "alleato e inspiratore" per Caimi e l'esecutivo.

Sotto, il verbale della Commissione Regolamento e Statuto del 16-09-015.

venerdì 17 luglio 2015

IL PREFETTO DI MB RISPONDE ALL'ESPOSTO DEI CONSIGLIERI COLOMBO, BUSNELLI E GALIMBERTI MA POI ........ VUOLE APPROFONDIRE ULTERIORMENTE

All'inizio della diatriba sul lavoro delle Commissioni Consiliari e in particolare di quella Regolamento e Statuto, sull'argomento "numero legale", i Consiglieri Comunali Alberto Colombo, Vermondo Busnelli e Vilma Galimberti avevano inoltrato in data 19-02-015 un esposto al Prefetto di MB riguardante la seduta del 9-02-015.
Il 14 luglio 015, è arrivata la risposta del Prefetto e su di essa i tre Consiglieri hanno emesso in proposito un comunicato che proponiamo sotto.
Successivamente a seguito di un ulteriore intervento da parte del Sindaco Caimi - cui evidentemente non piace il pronunciamento del Prefetto - e del Segretario Comunale, il 16-07-015, la Prefettura scrive di nuovo e comunica che "si ritiene che la questione necessiti ulteriore approfondimento".
Vi terremo aggiornati in merito.


venerdì 10 luglio 2015

MEDA: RICHIESTA DI CONSIGLIO COMUNALE SULL'OPERATO DEL PRESIDENTE MOLTENI (NCD)

Dopo le note vicende delle forzature attuate dal Presidente del Consiglio Bruno Molteni (NCD) che hanno blindato e svuotato il ruolo delle Commissioni Consiliari, relegandole oltretutto in una situazione di stallo vista la decadenza dei Presidenti e Vice, alcuni Consiglieri Comunali hanno protocollato il 7-07-015 una richiesta (ai sensi dell'art. 21 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio) di convocazione di un CC ove sia messo all'ODG la"Valutazione dei comportamenti del Presidente del Consiglio Comunale di Meda, sig. Bruno Molteni, ai fini della funzionalità ed efficacia dei lavori consiliari e delle commissioni".
Nel documento si chiede la "votazione  sulla nostra valutazione negativa che censuri l’operato del Presidente, Sig. Bruno Molteni e promuova decisioni che favoriscano la ripresa della piena funzionalità ed efficacia dei lavori consiliari e delle commissioni".

La richiesta è firmata dai Consiglieri Luca Santambrogio e Mirco Busnelli della Lega Nord, da Vilma Galimberti della Lista Con Buraschi per Meda, da Vermondo Busnelli di Meda per Tutti e da Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente.

Il rappresentante di Sinistra e Ambiente ha condiviso e promosso con gli altri la richiesta, indipendentemente dai posizionamenti politici di cosidetta "maggioramza" o "minoramza", ma a pura tutela delle attribuzioni e del lavoro consiliare e ritenendo che Molteni abbia snaturato il suo ruolo di Presidente garante del Consiglio Comunale e dell'attività dei Consiglieri con un atteggiamento sicuramente sconveniente e inopportuno rispetto alla figura di Presidente del Consiglio, di vero e proprio "supporter politico" dell'esecutivo di Caimi.

C'è quindi un giudizio fortemente negativo di Sinistra e Ambiente sul suo agire nonchè il venir meno della fiducia rispetto a lui in quanto figura istituzionale visto e considerato che ha agito come il soggetto politico che risolve i problemi a Caimi nonchè come suo alleato più fedele e fidato.

Qui, l'altro dato politico negativo da registrare è che, da tempo, l'esecutivo e i Cons. Comunali del Pd considerano e preferiscono evidentemente Molteni e l'NCD come nuovo componente di maggioranza. 

martedì 26 maggio 2015

MEDA: NELLE COMMISSIONI, MOLTENI (NCD) ORA VUOLE UN NUMERO LEGALE "SU MISURA"


Ennesima forzatura del rappresentante dell'Ncd nonchè Presidente del Consiglio Bruno Molteni di nuovo sulle regole che definiscono le composizioni e i lavori delle Commissioni Consigliari.
Dopo la composizione delle Commissioni "pesata" approvata nel cc del 29-04-015 con i voti del PD (astenuto Barbieri) e quello, guardacaso decisivo dell'Ncd, ora tocca al numero legale.

Molteni, quale appartenente alla Commissione Regolamento e Statuto, ha chiesto infatti alla stessa di approvare la modifica dell'articolo 20 del Regolamento laddove si definiscono le modalità atte a rendere valida la seduta di una Commissione.
Molteni vuole introdurre per tutte le Commissioni Consigliari il principio del numero legale "pesato".
Il numero legale, secondo lui, va definito considerando il peso di ogni componente. Ciò consentirebbe che la sola presenza o assenza del rappresentante del Pd (peso 8 + il sindaco) renderebbe valida o meno la seduta di una Commissione Consigliare.
Questo meccanismo, unito a quello della rappresentanza "pesata" blinda ogni Commissione, svuotandola di qualsivoglia dinamica positiva di confronto.

Come Sinistra e Ambiente ribadiamo che la maggioranza dei componenti di un consesso non può essere altro che la maggioranza delle persone che ne fanno parte. 
Inoltre, il comma 5 proposto da Molteni pasticcia i concetti di numero legale e maggioranza dei votanti: non può essere confuso il quorum per le votazioni con la validità della seduta della commissione, garantita dal numero legale, cioè dalla presenza fisica della maggioranza assoluta dei componenti e non dei votanti (anche perchè le commissioni possono anche riunirsi senza dovere per forza votare qualcosa).
Bruno Molteni dell'NCD si dimostra ancora una volta il braccio operativo (o l'ispiratore) del sindaco Caimi e il primo supporter dei bisogni della Giunta, venendo così meno al suo ruolo di Presidente del Consiglio "garante" di TUTTI i Consiglieri Comunali.

Per la cronaca, la Commissione Regolamento e Statuto convocata il 25-05-015 da Molteni (vicePresidente - per anomala votazione - della stessa, )  per discutere della sua proposta "tombale" è slittata ad altra data causa l'assenza "per un imprevisto" (come da sua comunicazione) del rappresentante del Pd.

Eppure ..... eppure ..... Molteni ce la sta mettendo tutta per qualificarsi come miglior alleato di Caimi e del Pd.

Sotto, le modifiche proposte da Molteni al Regolamento.

venerdì 1 maggio 2015

MEDA: IL PD, CON IL SUPPORTO DECISIVO DI MOLTENI (NCD) BLINDA LE COMMISSIONI


Nel Consiglio Comunale del 29-04-015, s'è discusso l'ODG fatto inserire dal Presidente del Consiglio Bruno Molteni (NCD) -è nelle sue facoltà in quanto Presidente- relativo a una proposta di modifica all'art 14 del Regolamento per cambiare la composizione delle Commissioni.
Da notare che lo stesso articolo era già stato modificato con voto UNANIME di tutto il Consiglio Comunale il 28-11-2013, allargando la possibilità di partecipare, anche se senza diritto di voto, a tutti i capigruppo. Ora con una giravolta, Molteni e il Pd cambiano idea per modellare strumentalmente il regolamento a loro uso e consumo.

Molteni ha chiesto infatti che tutte le Commissioni siano composte tenendo conto del peso consigliare cioè, ogni componente pesa per il numero di rappresentanti presenti in CC.
Ha fatto in buona sostanza da sponda politica a Caimi, alla sua Giunta e al PD che con un peso pari a 8 consiglieri + il sindaco avrebbero così il controllo totale su tutte le Commissioni.
Non solo. La modifica dell'articolo sulla composizione senza definire quale sia il metodo per determinare IL NUMERO LEGALE affinchè la riunione di Commissione sia valida, lascia aperta la strada ad una interpretazione più che ambigua (guardacaso anch'essa di Molteni e del PD) che anche il numero legale è fatto sulla base del "peso" di ogni componente.
Per loro dunque, basterebbero in sostanza il rappresentante del Pd che pesa 8 (9 se si considera il Sindaco) e eventualmente un altro (sicuramente Molteni) per avere il numero legale "pesato" anche se nei fatti SOLO 2 su 7 componenti risulterebbero fisicamente presenti. 
Insomma, un'assise Istituzionale come se fosse un'assemblea di condominio dove pesano i millesimi  ! 
Il "peso" del rappresentante del Pd consentirebbe poi pareri delle Commissioni SEMPRE determinati dall'espressione del SOLO componente del Pd.
Una blindatura che toglie spazio al dialogo, al confronto, alla mediazione e a qualsiasi contributo differente da quello degli "ordini di scuderia".

Commissioni quindi BLINDATE e SILENZIATE poichè con la nuova composizione, andranno rieletti tutti i Presidenti. Ed è evidente l'assist di Molteni a Caimi, alla sua Giunta e al Pd poichè così si elimina il fastidio del Presidente della Commissione Territorio e Ambiente, il nostro Consigliere Colombo, non allineato e sopratutto reo di voler discutere ed affrontare, adeguatamente informato, in quell'assise temi come la pedemontana, gli ambiti di trasformazione e la variante al PGT, argomenti che Caimi e la Giunta ritengono debbano rimanere chiusi nelle loro stanze e gestiti con metodo da oligarchia ristretta.

Nella votazione finale in Consiglio Comunale, dove era necessaria la MAGGIORANZA ASSOLUTA DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO (16 + il Sindaco) cioè almeno 9 voti, il Consigliere di Sinistra e Ambiente, dopo dichiarazione politica rifiutava di votare una proposta irricevibile, l'IdV e la Lega non erano presenti, Meda per Tutti e Con Buraschi per Meda votavano contro e un Consigliere del PD (Bruno Barbieri) si asteneva non seguendo le indicazioni del gruppo e mostrando come la forzatura non sia gradita da tutti i Consiglieri del Pd.
Risultava quindi approvata con 9 voti (lo stretto indispensabile) la nuova formulazione per la composizione delle commissioni, con il voto favorevole e DETERMINANTE dell'NCD Molteni.

A questo punto alcune considerazioni:

Molteni ha snaturato il suo ruolo ISTITUZIONALE di Presidente del Consiglio che deve essere garante in primis del Consiglio Comunale, mostrandosi come il soggetto politico che risolve i problemi a Caimi e il suo alleato più fedele e fidato.
Questa realtà piace anche ai consiglieri comunali del PD che, salvo uno, (Barbieri che si è astenuto) hanno ratificato l'agire prettamente politico del Presidente del Consiglio. 
Agire del resto, rodato anche in sede di Commissione Regolamento e Statuto dove, dopo mesi di assenza, il rappresentante dell'NCD ha sempre fatto da sponda o da apripista al rappresentante del PD Daelli, chiedendo la ridiscussione di articoli già approvati, con tanto di verbale, in Commissione ma che evidentemento non piacevano più al Sindaco e al suo esecutivo.
Così Daelli (Pd) e Molteni (NCD) hanno fatto saltare il lavoro sino ad allora collegiale che avrebbe portato ad una revisione del Regolamento su un documento unitario della Commissione.
Per chi volesse approfondire, ce ne siamo occupati qui e qui e all'origine del problema, qui.

Caimi preferisce dunque Molteni dell'NCD come alleato. 
Ma la coalizione che lo ha sostenuto aveva ben altra configurazione. Dunque visto che ora c'è una maggioranza diversa, Caimi e il Pd abbiano il coraggio di dirlo agli elettori.
Meda,  si rivela il BUCO NERO della trasparenza, della democrazia e della partecipazione, poichè a differenza di amministrazioni a noi vicine geograficamente, tutte di centrosinistra, dove le Commissioni lavorano e discutono su argomenti di importanza per il Comune, a Meda questo non è consentito dall' amministrazione Caimi e dai consiglieri del Pd, purtroppo in maggioranza meri e acritici  esecutori delle volontà dell'esecutivo.

All'elenco fatto di errori, di scelte unilaterali d'imperio, di mancate condivisioni, di dichiarazioni strampalate, di gestioni "proprietarie" in stile oligarchico su argomenti importanti per Meda si aggiunge ora quello di anomale convergenze politiche. Sinistra e Ambiente ne terrà conto nel suo agire.

Sinistra e Ambiente, con il suo Cons. Comunale, non rinuncia comunque a lavorare affinchè non si soccomba dinanzi a questa arroganza e si riserva di condividere con altri Consiglieri Comunali azioni e comportamenti comuni per tentare di ripristinare le precedenti regole e le normali condizioni di lavoro nelle Commissioni.

Articolo de il Giornale di seregno del 5-5-015
L'articolo de Il Cittadino sull'argomento del CC del 29-04-015

mercoledì 11 febbraio 2015

MEDA: DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA O OLIGARCHIA DECISIONALE ?


Continua la telenovela della Commissione Regolamento e Statuto con il tandem Daelli (Pd) e Molteni (Ncd) in piena attività.
Il 9-02-015, il sindaco Gianni Caimi ha convocato la Commissione per procedere alle elezioni del nuovo Presidente e del Vicepresidente essendosi Santambrogio dimessosi dalla carica a seguito delle vicende precedentemente relazionate.
Colpo di scena, il voto per l'elezione deve essere segreto, anche se segreto non è poichè le schede distribuite sono "pesate" e quindi riconducibili a chi esercita il voto.
Pesate cioè: quella di Daelli (Pd) vale 9, quella per Santambrogio (Lega) vale 3 e tutte le altre, quelle di Sinistra e Ambiente, Meda per Tutti, Lista Buraschi, Ncd e IdV valgono 1.
In pratica è come se il rappresentante del Pd e della Lega, firmassero il loro "voto segreto". Quindi, la segretezza del voto è un puro esercizio di pensiero.
Ma non è finita qui.
Santambrogio della Lega non si presenta, Zannin dell'IdV non c'è da tempo e Daelli (Pd) legge una dichiarazione che è una sua autocandidatura alla Presidenza "per la maggioranza" e indica Molteni Ncd (che caso ) per la Vicepresidenza.
Viste le premesse poco garantiste, Colombo (Sinistra e Ambiente) e Busnelli (Meda per Tutti) dichiarano di non voler partecipare al voto. 
Logico quindi porsi il problema della liceità della votazione visto che per il Presidente hanno votato in 2 componenti su 7 e per il Vicepresidente in 3 (è entrata la Cons. Galimberti della Lista Buraschi) componenti su 7.
Qualcuno obietterà che per la validità del voto, si considera il voto pesato cioè 9 (Daelli Pd) + 1 (Molteni NcD) ma di fatto, il Regolamento non dice nulla in merito e, ritenere valida una seduta di Commissione con soli 2 componenti su 7, oltretutto con all'odg l'elezione di Presidente e Vice, ci pare un azzardo e l'ennesima forzatura.

Ora invece focalizziamoci sulla dichiarazione di Daelli menzionata poco sopra che  contiene un ultimatum a nome della "maggioranza" verso tutte "le minoranze" a trovare un accordo tra loro per la nomina della Presidenza altrimenti ........
Una dichiarazione dove si mostra di non aver ancora compreso che è il ruolo di Consigliere Comunale, con le sue attribuzioni,  ad essere al centro dell'attività della Commissione, indipendentemente dall'appartenenza ad uno schieramento di "maggioranza" o "minoranza".
Sorgono altresì spontanee alcune domande da rivolgere al rappresentante del Pd: ma di quale "maggioranza" parla ?
Quella uscita dalle urne del 2012 ? Se si, s'è dimenticato di consultare Sinistra e Ambiente.
Se la "maggioranza" è altra, qual'è la sua composizione ? Pd da solo ? Pd con Molteni ?
Andiamo avanti.
Nella dichiarazione di Daelli c'è la volontà del Pd (tutto ?) o meglio, dell'esecutivo a trazione Caimi e con supporter Molteni, di concretizzare finalmente il tanto agognato controllo su TUTTE le commissioni Recita l'ultimo capoverso:
"verranno a costituirsi, se approvate, nuove commissioni con la rappresentanza di tutti i gruppi consiliari, con conseguente e successiva elezione dei presidenti e vicepresidenti ",
intendendo che la configurazione di TUTTE le commissioni, quindi anche delle 4 permanenti sarà "pesata", come da emendamento proposto da Molteni nella seduta del 27-01-015.
Così, si realizzerà l'obiettivo dell'esecutivo di Caimi: avere commissioni dove il Presidente è possibilmente espressione del Pd e dove, comunque, i numeri sono tali dal garantirsi da qualsivoglia sorpresa rispetto ai pareri, pur non vincolanti, della commissione su argomenti di delibera. 
Avremo Commissioni "svuotate" delle loro potenzialità di interazione e di elaborazione propositiva, senza la facoltà di chiedere approfondimenti su argomenti specifici importanti e quindi assise "pesantemente blindate" e di finta consultazione solo su delibere consiliari definite dalla giunta.
Eh si, perchè solo su questo l'esecutivo vuole che siano convocate le commissioni, con buona pace della tanto sbandierata trasparenza e del tanto richiamato coinvolgimento.
Certo, nell'attività amministrativa medese esistono problemi più concreti da affrontare, ma sono le regole che, di comune accordo, ci si da che definiscono metodo e luoghi ove trattare anche questi problemi, per evitare che argomenti "importanti" che determinano il destino della nostra città - Variante al PGT, Ambiti di Trasformazione, Urbanistica, Infrastrutture, Viabilità, Ambiente etc, restino di esclusiva proprietà di pochi, senza possibilità di condivisione. 
Questa si chiama oligarchia ed è il metodo che stanno applicando gli attuali amministratori medesi.

La dichiarazione scritta del rappresentante Pd in Comm. Reg stat

lunedì 10 novembre 2014

"IMPRECISIONI" NELLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE DI SINISTRA E AMBIENTE SULLA TANGENZIALINA A MEDA SUD


E' pervenuta, anche in questo caso "last minute" (06-11-014) cioè alla fine dei termini previsti dal regolamento comunale, la risposta dell'assessore Buraschi all'interrogazione formulata da Sinistra e Ambiente relativamente alla "tangenzialina di Meda Sud" - viabilità accessoria e complementare all'autostrada Pedemontana.

Una risposta che contiene molte imprecisioni.

A partire dal tentativo di far credere che si sia discusso e analizzato le opere complementari in Commissione Consiliare Territorio e Ambiente. La realtà è, purtroppo, differente visto che attendono ancora una risposta le sollecitazioni del nostro Consigliere Comunale, che è anche Presidente della Commissione, al Sindaco ed all’Assessore affinchè si rendano disponibili, in quella sede, a dettagliare e ad esaminare congiuntamente ai componenti della Commissione i progetti di opere complementari locali (compresa dunque la tangenzialina).

Contrariamente a quanto scrive l'Assessore Buraschi, non ci risulta che la proposta avanzata dall'Associazione Cittadini Quartiere Polo e dal Centro Promozione Brianza comporti la rinuncia alla realizzazione dello scavalcamento della linea FS Milano Chiasso e alla riqualificazione di Via Vignazzola, considerato che la proposta in oggetto non contempla l'eliminazione di tali previsioni progettuali.

Nella risposta, si parla di "progetto esecutivo di pedemontana". Un progetto "esecutivo" che però formalmente ancora non c'è, tant'è che nè la soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) nè Concessioni Autostradali Lombarde (CAL) lo definisco in tal modo, visto che le fasi di validazione ancora non sono state nè completate nè ufficializzate, e per alcuni contenuti neppure la progettazione "esecutiva" in quanto tale è stata elaborata (vedi, per l’appunto, gli aspetti della viabilità medese).
Ciò significa che esistono ancora spazi di confronto con APL sulla configurazione delle opere di viabilità accessoria e complementare, come del resto dimostrato dal tavolo tecnico tra i Comuni di Meda e Seveso con APL, al quale Meda ha chiesto una modifica all'accesso allo svincolo di Pedemontana di Meda, con l'aggiunta di una rotonda, all’interno del Parco Naturale del Bosco delle Querce ed in una zona dove ancora non è stata effettuata nessuna analisi del livello di contaminazione da Diossina TCDD. Il cosiddetto "miglioramento" dello svincolo, definito nel 2012, cui accenna l'Assessore aveva ed ha invece lo scopo di non intaccare il perimetro del Bosco delle Querce, non prevedeva tale modifica ed è stato il prodotto di un’attività intensa dei gruppi e delle associazioni ambientaliste.

Sinistra e Ambiente ha la conoscenza che le aree verdi su cui è previsto il transito della tangenzialina hanno gradi di tutela nel PTCP (l'abbiamo proprio evidenziato nella nostra interrogazione) e proprio per questo motivo, spezzarne la continuità con NUOVA VIABILITA' non può che essere un fattore negativo che non può essere ignorato o sminuito solo per il fatto che il vicino PLIS Brianza Centrale risulta essere "peraltro già attraversato da altre strade e collegamenti". Vero, ma queste strade e collegamenti erano preesistenti alla creazione del PLIS, la tangenzialina è strada “AGGIUNTIVA”.

Nel calderone delle “imprecisioni” o “maleinformazioni” evidenziamo il passaggio relativo alla richiesta di accorpamento dei territori di Brughiera al Parco Regionale delle Groane (che Sinistra e Ambiente aderente al Comitato per il Parco Regionale della Brughiera ha promosso direttamente, caldeggiando da tempo azioni concrete da parte della “nuova” amministrazione) con l'idea di chiedere l'ampliamento del PLIS Brianza Centrale alle aree verdi di Meda Sud.
Il Parco della Brughiera, che noi auspichiamo, ha rango Regionale mentre il Brianza Centrale è Parco Sovraccomunale, quindi non vi sarebbe alcun conflitto, anche per il fatto che le aree di Meda interessate sono contigue Plis Brianza Centrale e non alla Brughiera.
E’ pertanto al PLIS BRIANZA CENTRALE che quest’ultime aree libere di Meda Sud vanno accorpate, con un atto di richiesta e disponibilità in tal senso da parte dell’Amministrazione medese.

sabato 16 novembre 2013

COMMISSIONE REGOLAMENTI E STATUTO: UN INCONTRO PRODUTTIVO


Il 13/11/013 sono ripresi i lavori della Commissione Regolamento e Statuto formata da un rappresentante per ogni gruppo politico presente in Cons. Com, con peso decisionale proporzionato al numero di Cons. Com. che rappresenta.
Obiettivo della Commissione, la modifica in senso migliorativo del Regolamento e dello Statuto che fissano le metodologie di lavoro del Consiglio Comunale e le attribuzioni di tutti i soggetti facenti parte dell'Istituzione Comune, (il Regolamento) nonchè le finalità e gli strumenti a disposizione (lo Statuto).
L'incontro s'è svolto in un clima positivo di collaborazione tra tutti i commissari presenti, con lo sforzo comune, almeno per l'assise qui relazionata, di superamento delle logiche di "maggioranza" e "opposizione" per un lavoro concreto di proposte ed analisi sui punti di modifica proposti.
Si sono prese le prime decisioni condivise da tutti. 
Riprendere l'analisi di tutte le proposte di modifica tenendo in considerazione anche il lavoro sinora fatto dalle differenti configurazioni della Commissione (sia quella della prima fase dell'amm. attuale, sia quella dell'insediamento di Taveggia) andando però a verificare cammin facendo la rispondenza con le proposte di modifica avanzate dai gruppi e agli atti della documentazione della Commissione.
Su sollecitazione del Presidente del Consiglio Molteni, che si è espresso in tale ruolo, ci si è confrontati su alcuni punti considerati da tutti "prioritari", in vista delle prossime scadenze.
La Commissione ha così deciso di proporre una nuova formulazione dell'art.34 e dell'art.36 del Regolamento, ampliando la facoltà di fare comunicazioni su argomenti ritenuti importanti, prevedendo un intervento per ogni gruppo consigliare, in fase di preliminari del Consiglio Comunale.
Questa modifica era stata proposta anche da SINISTRA E AMBIENTE, con un contributo scritto all'intera Commissione.
Nell'articolo 36, s'è meglio disciplinata la facoltà d'intervento degli Assessori in C.C, sia nel tempo sia correlandola agli argomenti di loro competenza.
Importante anche il punto condiviso sull'ampliamento del numero dei partecipanti alle Commissioni Istituzionali (Territorio e Ambiente, Istituzioni e Bilancio, Servizi alla Cittadinanza, Attività Economiche) con modifica dell'art 14.
In aggiunta alle attuali composizioni fatte da 5 commissari (3 per la maggioranza, 2 per la minoranza), verranno inseriti anche un rappresentante per ogni gruppo consigliare sinora non compreso.
I commissari aggiunti, avranno diritto di parola e di contradditorio. Il diritto di voto rimarrà in carico ai 5 componenti della commissione.
Questa scelta comporterà un arricchimento nella fase di confronto, mantenendo inalterati, come è giusto che sia, le attribuzioni definite per maggioranza e minoranza del Cons. Comunale.
I testi elaborati verranno a breve formalizzati dalla Presidenza della Commissione e presentati come PROPOSTA DELLA COMMISSIONE REGOLAMENTI E STATUTO in Consiglio Comunale per le valutazioni e i passaggi di voto previsti.
Nelle prossime sedute la Commissione proseguirà i lavori analizzando tutte le ulteriori proposte di modifica  a Regolamento e Statuto.

Il Consigliere Comunale di SINISTRA E AMBIENTE, componente della Commissione Regolamento e Statuto

Alberto Colombo