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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 24 marzo 2018

A DESIO APPROVATA IN CC UNA MOZIONE ANTIFASCISTA PER LA CONCESSIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI

Il giorno 15-3-2018, il Consiglio Comunale di Desio ha approvato, con i voti favorevoli dei 16 consiglieri di PD, Sinistra per Desio, Movimento 5 Stelle e Desio Viva, una mozione unitaria degli stessi gruppi.
La mozione impegna l'amministrazione Comunale a non concedere spazi, patrocini e contributi a coloro che in violazione dei contenuti della Costituzione professano e/o praticano comportamenti fascisti, razzisti e che incitano alle discriminazioni di sesso, di gruppo etnico, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali.
Il testo approvato prevede che l’assegnazione o concessione di spazi, suolo pubblico e sale di proprietà del Comune, i patrocini e i contributi di qualsiasi natura siano subordinati ad una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e dei principi fondanti della Costituzione Italiana repubblicana e antifascista.
La Mozione dispone che tale dichiarazione sia inserita nel Regolamento Comunale che disciplina la concessione di spazi e aree pubbliche.

La Dichiarazione è così formulata:

Una proposta, divenuta atto amministrativo, sicuramente da condividere che auspichiamo venga  approvata anche in altri Consigli Comunali.
Una Delibera Consiliare e dunque un pronunciamento istituzionale, utile ad arginare quei gruppi che costantemente e senza nessuna remora praticano l'apologia del fascismo, la costante diffusione di odio razziale e discriminazione utilizzando  spesso alla bisogna anche gli spazi che la democrazia prevede di concedere per la libera espressione.
Libera espressione che però nulla ha a che vedere e che è altra cosa rispetto alle azioni intimidatorie, alle mistificazioni e all'avvelenamento informativo che caratterizza l'operare di questi gruppi.


Singolare in CC la posizione della Lega Nord che ha presentato un emendamento teso a ribaltare il significato della Mozione, cercando di annacquare la gravità di azioni caratterizzatesi da evidente squadrismo fascista, puntando più ad una generalizzazione testuale che non contemplasse aggettivi quali "fascismo, razzismo, antisemitismo, discriminazione", cancellando l'intera parte della mozione che richiama il contributo dato da Desio alla Resistenza nel combattere il fascismo.
L' emendamento è  stato votato solo da Lega Nord e Forza Italia e respinto dalla maggioranza consiliare, con i due gruppi d'opposizione che hanno poi abbandonato l'assise al momento del voto sulla mozione.
Del resto, ad avvelenare le menti con richiami costanti ad inesistenti "invasioni" o a farneticazioni di stampo razzista mica sono solo quelli della "galassia nera".
Il Consiglio Comunale del 15-3-018 ha visto anche la presenza "coreografica" delle "felpe nere" con atteggiamenti tipici di chi è evidentemente poco propenso ad accettare qualsivoglia dichiarazione di condivisione dei valori antifascisti della Costituzione.

sabato 17 marzo 2018

POTENZIAMENTO LINEA FERROVIE NORD NODO SEVESO- MEDA-CAMNAGO: PRIMA DISCUSSIONE IN CC A SEVESO

La Delibera di Giunta Regionale X/4423 del 30/11/2015 prevede e pianifica una serie di interventi per potenziare la rete ferroviaria lombarda in concessione.
Tra gli interventi, rivestono particolare importanza quelli relativi al nodo ferroviario di Seveso, al ramo verso Camnago e a quello verso Meda.
In particolare la DGR X/4423 configura una serie di interventi di breve e lungo termine:
  • Nodo di Seveso con ammodernamento tecnologico e infrastrutturale
  • Linea S2: ripristino dell’attestamento a Meda (ogni 30’) e Mariano (ogni 60’)
  • Raddoppio ramo Seveso – Camnago
  • Raddoppio ramo Seveso – Meda
  • Nuovo segnalamento Palazzolo - Seveso
Sono interventi definiti come urgenti e prioritari ma non ancora del tutto coperti economicamente poichè legati a risorse regionali e a trasferimenti dello Stato.
Giovedì 15-3-018 il Consiglio Comunale di Seveso ha discusso ed approvato a maggioranza il progetto presentato da Ferrovie Nord relativo alla  fattibilità tecnico economica del potenziamento del nodo ferroviario di Seveso e della predisposizione per il futuro raddoppio sulle linee Milano-Asso (tratto da Seveso a Meda) e Seveso-Camnago.
Si tratta della prima fase progettuale, coperta da finanziamento, attinente le strutture ferroviarie comprese nel Comune di Seveso e che comporterà:
  • Adeguamento della stazione di Seveso con configurazione a Bivio;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Meda fino al PL di via S.Carlo;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Camnago fino all’altezza dell’ingresso al Parco ferroviario a nord della stazione di Seveso;
  • Sostituzione dell’apparato ACEI con un nuovo Apparato Centrale Computerizzato di tipo statico con implementazione in logica di apparato multistazione (ACCM);
  • Adeguamento dell’impiantistica ferroviaria legata alle modifiche di piazzale (TE, segnalamento);
  • Realizzazione delle opere di sede per l’ampliamneto dell’attuale sedime ferroviario nei tratti a singolo binario
Lo studio di fattibilità tecnico/economico definisce anche un cronoprogramma delle attività con un progetto definitivo (ipotizzato per settembre 2018) cui dovrà seguire un esecutivo da elaborare ed approvare (previsione a gennaio 2019). La conclusione teorica dei lavori è ipotizzata per il giugno 2021.
Difficile verificare se i benefici prospettati per il Comune di Seveso e i pendolari (diminuzione del 30% dei tempi di attesa ai passaggi a livello e aumento della capacità di linea) siano frutto di una stima fatta su simulazioni matematiche o solo un obiettivo che ci si prefigge di raggiungere.

Pensiamo sia importante seguire tutti questi passaggi, che dovrebbero poi estendersi ai raddoppi completi delle tratte verso Camnago e verso Meda.
Il potenziamento della linea di Ferrovie Nord, con i raddoppi, è sicuramente una scelta positiva che però ha delle criticità innegabili di non facile soluzione poichè la linea taglia in due parti distinte centri fortemente urbanizzati ove permangono i  problemi degli attraversamenti della linea ferroviaria.
Sono una costante a Seveso, ma anche a Meda, le code e gli intasamenti veicolari determinate dalla chiusura dei passaggi a livello.
Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Meda fotografa questa situazione, identificando già ora condizioni di difficile viabilità cittadina.
Il raddoppio della tratta Seveso-Meda introduce per il territorio una variabile tuttavia ancora non contemplata dal PGTU medese poichè si tratta di uno scenario di un "futuro" non lontano.
Nel merito, il gruppo di Sinistra e Ambiente tra le osservazioni (purtroppo tutte bocciate), aveva chiesto che nel PGTU venisse considerato meritorio di enunciazione  (e successiva analisi) proprio il raddoppio ferroviario Seveso-Meda.
Lo scenario futuro comporterà necessariamente la probabile riduzione del calibro della via Busnelli e impatterà sul comparto di via Cadorna, via Piave e viale Francia.
Un comparto dove il concentrato di incognite e di dubbie e problematiche realizzazioni è alto essendo lì previsti un complicato sottopasso della ferrovia con spostamento dell'alveo del Tarò da realizzare con i fondi inesistenti dell'inutile autostrada Pedemontana  e un altrettanto inutile centro commerciale sull'area ex Medaspan che richiamerà traffico veicolare aggiuntivo e la cui apertura è condizionata da una prescrizione della Regione Lombardia proprio sul superamento della linea ferroviaria.
E' comunque evidente che la soluzione per il superamento della ferrovia all'altezza di via Cadorna/Seveso e la pianificazione urbanistica dell'ex area Medaspan andrebbero completamente riviste.

La presentazione del progetto di Seveso


domenica 11 marzo 2018

MEDA: PARTE L'AC4 E SI CONSUMA ALTRO SUOLO LIBERO



A Meda, altro inutile cemento sta per essere spalmato sulle residue aree rimaste ancora libere seppure intercluse nell'urbanizzato.
Si tratta dell'ambito di trasformazione denominato AC4 dove è evidentemente arrivato a conclusione l'intero iter, comprensivo di Convenzione di attuazione del Piano Attuativo, la cui scadenza era già stata prorogata nel 2017.
E' il frutto di una scelta incondivisibile attuata dall'allora amministrazione Caimi e dal PD che la sosteneva.
Una scelta a cui il gruppo di Sinistra e Ambiente si è sempre opposto, votando contro il PGT del 2012 e presentando interrogazioni e osservazioni puntuali prima dell'approvazione del Piano Attuativo dell'AC4 da parte della giunta Caimi.
La cronistoria la si trova qui.
L'AC4 e collocato nella parte di spazio libero che si affaccia su via Piave ed è in continuità con l'altra area libera compresa tra via Indipendenza e via Lombardia.
Uno spazio dove sarebbe stato utile pianificare la creazione di un ambito di verde continuo per il quartiere, comprendendo entrambi i lotti e non solo la parte superiore come poi s'è definito nella Variante al PGT del 2017.
La parte verso via Piave nella pianificazione urbanistica - il PGT del 2012 approvato dal PD- è stata invece scientemente mantenuta edificabile.
Cosa è previsto ?
Come sempre altri inutili capannoni (3 per la precisione e di grandi dimensioni) che si vogliono edificare in un quartiere con una condizione mista di residenziale e produttivo, tipica del caos urbanistico medese.
Eppure l'intera nostra città è zeppa di capannoni e strutture ad uso produttivo VUOTE.

La localizzazione dell'area
La promozione
Il campo nella parte est
Sguardo verso la porzione est
La parte ovest