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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 8 dicembre 2010

Mafia in Brianza: maxi sequestro di beni

Grande operazione 
di attacco ai beni della 'ndrangheta brianzola.

'Ndrangheta, sequestri agli affiliati
a Desio, Seregno, Lissone, Meda, Limbiate e Cogliate

Uno dei sequestri
Monza - Sequestri ai boss della 'ndrangheta anche a Limbiate, Meda e Cogliate. 
Ecco l'elenco completo dei beni sottratti agli affiliati delle «locali» della Brianza dopo l'operazione in Infinito di luglio, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Andrea Ghinetti.

DESIO: Terreno da 2200 metri quadri in via Risorgimento, di Domenico Pio; Porzione di fabbricato composto da un locale rustico al piano terra, con area scoperta sovrastante, in via Lampugnani 4, di Natale Marrone; Capannone artigianale con ufficio, deposito e altra piccola area in via Milano 89 di Natale Marrone; Appartamento composto da tre locali, cantina, quattro vani ad uso deposito con terrazzo al piano sottotetto, due vani autorimessa al piano interrato in via Pallavicini 54 di Natale Marrone

SEREGNO: in via Umberto I 59, nel complesso “residenza Umberto I” e box di Rocco Cristello; Villino ad uso abitazione in via Rossini 57 con giardino e due autorimesse di Antonino Tripodi; Capannone adibito a laboratorio artigianale in via Marsala 30 angolo via Calatafimi di Natale Marrone; Appartamento in viale Edison 54 di Francesco Di Palma; Magazzino in via Galilei di Pio Domenico

COGLIATE: Appartamento in via Ai Campi 4 e vano autorimessa di Vincenzo Domenico Pelagi LIMBIATE: Abitazione in via Bolzano 4, magazzini e locale deposito di Antonino Lamarmore

GIUSSANO: Terreno di Claudio Formica; Abitazione in via Cavour 79 di Claudio Formica; Abitazione e box in via Pascoli 33 di Claudio Formica; Abitazione in via Boito 11 di Antonio Stagno; Abitazione in via Boito 23 di Antonio Stagno

CESANO MADERNO: Villa su tre piani in via Verbano 1/B con cantina, deposito, due box di Natale Marrone; Appartamento in via Podgora di Ignazio Marrone; Autorimessa in via Podgora angolo via Tarcisio di Ignazio Marrone; Appartamento in via Liberazione 6 di Giuseppe Sgrò

MEDA: Immobile in via Milano 11 di Domenico Cammareri


Durante il sequestro
Una ventina di beni, tra appartamenti, terreni, magazzini e capannoni, sono stati sequestrati ieri mattina in Brianza dalla Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito dell'operazione “Infinito” che ha portato lo scorso luglio all'arresto di oltre 300 affiliati della ‘ndrangheta, di cui più della metà in Lombardia. Il maxisequestro preventivo ha coinvolto in pieno il territorio brianzolo, in particolare a Desio, Seregno, Cesano Maderno, Giussano e Cabiate, dove erano attivi i “locali” scoperti e sgominati la scorsa estate dai carabinieri del nucleo investigativo di Monza e delle compagnie di Desio e Seregno, coordinati dal sostituto procuratore di Monza Salvatore Bellomo. Le indagini delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano al Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza hanno dimostrato la disponibilità effettiva degli immobili agli affiliati, anche se spesso i beni erano intestati a famigliari o prestanome.
Nel complesso, l'operazione di ieri, denominata “Neverending”, ha portato al sequestro di beni per 15 milioni di euro: 39 abitazioni, 37 box, 14 locali commerciali o magazzini, 6 aree edificabili nelle provincie di Monza, Milano, Varese, Pavia, Bergamo, Como, Lecco, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria

In Brianza sono stati individuati beni riconducibili agli affiliati finiti in carcere lo scorso mese di luglio, membri dei “locali” di Desio e Giussano-Seregno. 

I sequestri a Desio - In particolare, a Desio sono stati posti i sigilli A un terreno riconducibile a Pio Domenico; una porzione di fabbricato in via Lampugnani 4, un capannone in via Milano 89, un appartamento di via Pallavicini 54 di Natale Marrone. 

Cesano Maderno - A Cesano spicca una villa, in via Verbano 1, su tre piani, riconducibile sempre a Natale Marrone. E ancora, a Cesano sono stati sequestrati un altro appartamento di Ignazio Marrone (fratello di Natale) e un secondo appartamento di Giuseppe Sgrò, in via della Liberazione.Seregno -

A Seregno sotto sequestro un magazzino in via Galilei, di Pio Domenico, un'abitazione in via Rossini 57 di Antonino Tripodi, un laboratorio artigianale in via Marsala 30 di Natale Marrone, un appartamento in via Edison di Francesco di Palma e un appartamento in un residence, in via Umberto I riconducibile agli eredi di Rocco Cristello. 
Al fratello di Rocco, Francesco, era intestato anche un box autorimessa di Cabiate. 

Sempre a Cabiate sono stati sequestrati un fabbricato (via Istria) e una villetta (via Venezia). 

A Giussano sotto sequestro un terreno, un'abitazione in via Cavour riconducibile a Claudio Formica e altri due appartamenti in via Boito di Antonino Stagno.
I sequestri, disposti dal Gip di Milano Andrea Ghinetti, sono finalizzati alla confisca. Le indagini hanno rivelato infatti una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato dagli indagati.  
Molti di loro risultavano nullatenenti, ma poi riuscivano a pagare il mutuo per comprare case e terreni. 
Alcuni dei beni sequestrati stavano per essere venduti; per questo i pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano coordinati da Ilda Boccassini hanno disposto il sequestro d'urgenza di tutti i beni individuati nelle indagini patrimoniali, che hanno coinvolto 1600 persone. “L'aggressione al patrimonio dell'ndrangheta è avvenuto grazie a una sinergia operativa”, hanno sottolineato in conferenza stampa il generale Attilio Jodice, comandante provinciale della Guardia di Finanza, e il colonnello Sergio Pascali, comandante provinciale dei carabinieri.

Paola Farina
da Il Cittadinomb.it

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Dal sito MILANOMAFIA 
vi invitiamo a leggere la documentazione relativa all'inchiesta sulla 'ndrangheta in BRIANZA

OPERAZIONE INFINITO - NEW

Maxi-blitz  contro la 'ndrangheta. I DOCUMENTI

Ecco l'ordinanza di custodia cautelare   d
el caso Perego scavi e dell'operazione Infinito dei carabinieri di Monza

L'ordinanza, firmata dal gip Gennari sul caso Perego Scavi e quella del gip Ghinetti sull'inchiesta Infinito sono scaricabili nella sezione documenti. Si tratta del documento che ha portato all'arresto dei responsabili  delle famiglie mafiose della Brianza e del Milanese. 

Le ordinanze sono scaricabili cliccando quì: I DOCUMENTI

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RICORDIAMOCI ANCHE 
di QUELLI CHE ........... LA MAFIA NON ESISTE !


Ai nostri lettori, vogliamo ricordare (senza MEMORIA non c'è STORIA) le SCONSIDERATE dichiarazioni di alcuni politici e figure istituzionali di primo piano che ebbero a dichiarare: "in Lombardia la MAFIA non esiste" o che s'opposero all'istituzione di Commissioni Antimafia.



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