Dopo la prima approvazione del Consiglio Comunale il 25-1-2016, con il voto contrario di Sinistra e Ambiente, della prima stesura del "Piano Attuativo “Area di Trasformazione AT1 in variante agli atti del PGT allora vigente", l'operatore OFFICINE MAK (succeduto alla PABEL avendo acquisito da essa l'area) aveva proposto il 3-11-020 un aggiornamento del Piano attuativo che comportava una riduzione delle volumetrie e una nuova configurazione del comparto (ne abbiamo scritto in AMBITO DI TRASFORMAZIONE AT1 EX-MEDASPAN: CAMBIA LA PROPRIETÀ, CAMBIA IL PIANO ATTUATIVO MA RESTANO TUTTE LE PERPLESSITÀ).
La modifica era stata adottata dalla Giunta il 9-11-020 poi approvata dalla stessa il 20-1-021 respingendo le osservazioni avanzate da Sinistra e Ambiente-Impulsi, con la richiesta di una Valutazione Impatto Ambientale e ne era seguita la stipula della Convenzione aggiornata il 25-5-021.
Atti confermati anche nella prima variante normativa del PGT approvata in CC il 4 aprile 2022 e nell'adozione del 3 luglio 2025 dell'attuale Variante Generale ancora in iter.
All'oggi la configurazione dell'AT1 cambia di nuovo.
L'operatore OFFICINE MAK, anche con BENNET divenuto proprietario nel 2021 di porzioni delle aree comprese nell'AT1, hanno presentato all’amministrazione con nota prot. 32317 del 29/12/2025, documentazione per un'ulteriore proposta di variante del Piano Attuativo “AT1 – EX Medaspan”, dove si apportano modifiche alle previsioni progettuali relative alle strutture commerciali previste, si chiede l'aggiornamento del quadro economico delle opere di urbanizzazione e di intervenire sulla Convenzione per adeguarne gli aspetti negoziali.
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| I numeri dell'ennesima variante al Piano Attuativo dell'AT1 ex Medaspan (tabella curata da Sinistra e Ambiente) |
Non si modifica però la vocazione a commerciale ripiegando sulla realizzazione di due Medie Strutture di Vendita autonome ed indipendenti tra loro, nei lotti 4 e 5 (proprietà Bennett spa), mentre nei lotti 2 e 3 (proprietà Officine Mak srl) opta per tre Medie Strutture di Vendita la cui somma delle superfici di vendita non eccede il limite della media struttura di vendita, oltre ad una struttura di somministrazione nel Lotto 1 (proprietà Isotta srl).
- la soppressione della “piazza sospesa” non più realizzabile;
- la soppressione della pista ciclabile posta a cavaliere tra i Lotti 2 e3, che non aveva un collegamento con l’esterno del comparto e, quindi, di scarsa fruibilità pubblica;
- la soppressione del sottopasso sotto la rampa dello svincolo d'entrata/uscita dell'attuale superstrada Milano-Meda-Lentate già previsto per collegare l’ambito alla rotatoria di Via Cadorna con soppressione del tratto stradale in aderenza al cimitero, perché ritenuto non più necessario in rapporto alla riduzione del carico urbanistico;
- la ridefinizione del perimetro delle superfici a verde pubblico a ovest del comparto, sull’asse del Torrente Tarò;
- la modifica della rotatoria posta a sud del comparto per collegare le nuove attività commerciali in progetto;
- la modifica della strada parallela/bretella alla linea ferroviaria, fino al collegamento con Via Busnelli;
- la modifica alla viabilità interna dell'AT1 con l’eliminazione del tracciato viario originariamente previsto attorno ai Lotti 4 e 5.
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| Piano Attuativo del 2021 |
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La nuova configurazione dell'Ambito di Trasformazione AT1
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La determina 12026 dell'Ufficio Area Infrastruttura e Gestione del Territorio del 9-1-026, ha approvato e definito le opere di urbanizzazione primaria da realizzare costituite da:
1) realizzazione nuova rotatoria su Via Cadorna, funzionale all’ingresso all’AT1dimensionata sulla stima dei flussi di traffico attesi;
2) apprestamento nuovo asse di collegamento con via Busnelli, parallelo al rilevato ferroviario FS,
con innesto alla viabilità interna all’AT1con una seconda nuova rotatoria per smistamento dei flussi veicolari ed il passaggio dei mezzi pesanti;
3) ridisegno di Via Generale Giardino, con declassamento a bretella di accesso per la proprietà privata;
4) ridisegno di Via Generale Giardino, con declassamento a bretella di accesso per la proprietà privata
confinante con le aree oggetto di Piano Attuativo;
5) realizzazione percorso ciclopedonale di collegamento nord - sud lungo le sponde del torrente
Tarò, con prevista prosecuzione oltre il perimetro del Piano Attuativo, a nord lungo via Cadorna e via
Seveso in direzione del centro storico, a sud lungo il nuovo asse parallelo alla ferroviaria, in direzione
di via Busnelli;
6) approntamento di percorso ciclopedonale di attraversamento del torrente Tarò verso Via Busnelli;
Viene definito anche un termine massimo per la conclusione dei lavori entro la data del 31/12/2026, dando la massima priorità all’apertura al transito della viabilità di collegamento tra la via Cadorna e la via Busnelli, anche in modalità anticipata e provvisoria.
Dal 31/01/2026 al 14/02/2026 è possibile presentare osservazioni in carta libera in triplice copia all’Ufficio Protocollo o a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo: posta@cert.comune.meda.mi.it.
IL NOSTRO COMMENTOL'ennesima riduzione della superficie lorda di pavimento (SLP) non modifica nei fatti la configurazione e la destinazione d'uso dell'area dove le strutture commerciali lì previste costituiscono un fattore attrattivo e generativo di traffico aggiuntivo che impatterà su un comparto dove da tempo la viabilità è pesantemente critica.
Non pensiamo che la modifica della prevista bretellina di collegamento via Cadorna-via Busnelli possa dare soluzione significativa nel fluidificare il traffico anche perchè rispetto al progetto precedente sposta in avanti, verso l'incrocio semaforico e il passaggio a livello FNM, il punto di separazione tra le direttrici oltre ad innestarsi su di una via dallo stretto calibro qual'è via Busnelli.
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| La viabilità accessoria all'AT1 con la bretella verso via Busnelli e la ciclabile |
Sono passati anni ma ancora non si intravede nessun avvio dei lavori sul dispendioso progetto di sottopasso la cui realizzazione è ritornata in capo alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda.
Un progetto contestato e con molti aspetti problematici, trovandosi al limitare dell'area considerata a rischio idraulico per esondazioni del Certesa/Tarò.
In questa ennesima variante che rincorre le esigenze dettate dal mercato, la dotazione a verde e di ciclabili è in riduzione rispetto al Piano Attuativo approvato nel 2021 e minimale anche se considerata come uno step di un collegamento lungo l'asta del Tarò/Certesa.
Riguardo gli aspetti qualitativi del progetto, lo standard per punti di vendita di tali dimensioni è fatto da anonimi cubi di cemento incorniciati da grigi posteggi, esterni e interrati per la struttura medese, con un debole arredo urbano.
Un progetto con caratteristiche "qualitative" scarse (vedi immagine del rendering), che riprende e ripropone le architetture tipiche di simili realizzazioni di cui la Brianza è inflazionata: una piastra di cemento e asfalto per la solita ricetta di un polo commerciale vero e proprio, pur se frazionato su più strutture.





