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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 19 ottobre 2012

Sull'iniziativa PER UNA VARIANTE AL PGT CHE FERMI IL CONSUMO DI SUOLO del 10/10/012


Pubblichiamo di seguito i commenti della stampa sull'iniziativa pubblica di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e di SINISTRA E AMBIENTE sulla VARIANTE al PGT. 
Solo un appunto: non concordiamo pienamente con quanto illustrato nell'articolo di Corrado Marelli su Medinforma laddove si afferma "(l'incontro) non ha risposto alla domanda che ne costituiva il tema fondamentale: quali varianti verranno apportate al PGT (Piano di Governo del Territorio) approvato a giugno dal Consiglio Comunale per evitare il consumo di suolo che vi è consentito soprattutto dalla presenza delle zone AT (Are di Trasformazione)?".
L'incontro è stato un primo contributo per CHIEDERE UN'ANIMA AMBIENTALISTA ad una Variante al PGT di Meda che FERMI IL CONSUMO DI SUOLO. E' stato pertanto un piacere constatare che seppur variegato, (per appartenenza politica e per differenza di ruoli) il tavolo dei relatori abbia argomentato riflessioni e posizioni comuni.
Una risposta, anzi, più risposte e una serie di proposte dei relatori sono infatti arrivate.
In esse possiamo registrare un ampio comune denominatore composto da: gli esempi di quanto positivamente attuato da alcune amministrazioni brianzole che hanno rimesso in discussione i vecchi PGT, la volontà e il coraggio POLITICO di dire basta a questa situazione di scempio urbanistico, gli stimoli degli urbanisti a una pianificazione con visione più globale e con al centro l'ambiente, la vivibilità e la viabilità, il richiamo alla trasparenza e alla PARTECIPAZIONE nell'elaborare la Variante e le proposte percorribili per CAMBIARE l'attuale PGT medese.
Su questi aspetti sia il coordinamento INSIEME IN RETE sia SINISTRA E AMBIENTE continueranno a lavorare sul territorio e a "stimolare" l'operato della Giunta Caimi.

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Dal sito Medinforma

Quali varianti al PGT?

Giovedì 18 Ottobre 2012 11:00

L’incontro pubblico organizzato mercoledì 10 ottobre nell’auditorium della scuola media Anna Frank da Sinistra e Ambiente e dal Comitato "Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile", di cui Sinistra e Ambiente fa parte, non ha risposto alla domanda che ne costituiva il tema fondamentale: quali varianti verranno apportate al PGT (Piano di Governo del Territorio) approvato a giugno dal Consiglio Comunale per evitare il consumo di suolo che vi è consentito soprattutto dalla presenza delle zone AT (Are di Trasformazione)? Nonostante lo schieramento di tecnici urbanisti qualificati e di esponenti politici del PD con provate competenze nel settore ed incarichi attinenti, l’incontro è stato sostanzialmente snobbato. C’era più gente in sala Giunta all’incontro sui temi urbanistici, che vedeva come co-relatrice l’Assessore all’Urbanistica, Simona Buraschi, indetto solo una settimana prima dal Presidente del Consiglio Bruno Molteni fra i simpatizzanti di PdL, Lega e PD. L’impressione è stata che gli interessati abbiano inteso che questa volta la proposta proveniva da chi non gestisce il potere, quindi vi si esponevano non vere proposte, ma solo teorie.
Teorie ben fondate ed argomentate esposte da sette relatori.
Paolo Conte, urbanista portavoce del Comitato, ha illustrato la realtà della provincia di Monza e Brianza che risulta quella con il consumo di suolo in assoluto più alto d’Italia (la provincia di Napoli si classifica solo al secondo posto) ed una delle più densamente abitate (2.896 abitanti/kmq.).
All’interno della provincia, il nostro comune è fra quelli più densamente abitati e "consumati": se nel 1954 le aree edificate erano il 25,1% degli 832,31 ettari di superficie complessiva, nel 2007 questa percentuale aveva raggiunto il 69,2%, nel 2009 il 71,3% e con il nuovo PGT raggiungerà il 72,5% (a conferma che la cementificazione cresce). Con questa progressione della cementificazione diventa problematica persino la rigenerazione delle falde acquifere.
L’unico indirizzo urbanistico possibile è quindi il riutilizzo del costruito.
Arturo Lanzani, professore universitario di urbanistica, ha rilevato come in questi ultimi vent’anni il boom edilizio abbia provocato un consumo di suolo non accompagnato ad una crescita economica. E’ semmai cresciuto il patrimonio sottoutilizzato, dismesso e abbandonato, perché gli operatori hanno trovato più comodo e conveniente costruire ex novo su aree libere. Ma questa nuova edificazione ha generato una serie di danni da nuova urbanizzazione. Ha invitato quindi a pensare all’urbanizzazione come a un lago, secondo un’immagine proposta dall’economista Giorgio Ruffolo: una superficie (acquea) che non si espande perché quello che viene immesso è compensato da un pari deflusso. Ha quindi invitato a non aggiungere nuove aree da edificare, anzi a ridurle ("Non è vero che ci sono diritti acquisiti"), perché le aree di trasformazione sono in realtà delle aree di espansione. Per modificare la qualità dell’abitato, anche al patrimonio pubblico andrebbero applicati gli stessi concetti: non c’è bisogno tanto di nuove attrezzature, quanto di spazio di qualità davanti a quelle esistenti.
L’architetto urbanista Matteo Cappelletti ha illustrato esempi pratici di città europee: Waltrop (29.000 abitanti), confrontabile con Meda per dimensioni, La Chaux de Fonds (37.000 abitanti), con la organizzazione razionale degli spazi: centro storico, zona produttiva, verde pubblico, reti di collegamento; Monaco di Baviera, con un enorme parco interno alla città, la mobilità dolce della rete ciclopedonale, che determinano una diversa qualità della vita. A Meda ogni abitante dispone di 1 mq di verde urbano fruibile; a Vienna il rapporto è di 120 mq per abitante.
Alberto Colombo, consigliere comunale di Meda, ha trasferito gli inviti degli urbanisti in proposte concrete per la nostra città: destinare a verde urbano quelle che nel PGT sono inserite come Aree di Trasformazione in via Trieste, via Manzoni, via San Giorgio, via Tre Venezie, via Indipendenza/Lombardia/Piave ("si tratterebbe comunque di miserie rispetto al territorio urbanizzato"), realizzare un percorso ciclopedonale lungo il Tarò, mettere mano al PUT (Piano Urbano del Traffico), stipulare una convenzione per l'apertura al pubblico del Parco di Villa Traversi. Ha proposto anche un censimento degli edifici vuoti e inoccupati, per i quali ha affermato che l'Ufficio Tecnico comunale è all'anno zero.
Ma soprattutto ha invitato la Giunta ad abbandonare la vecchia abitudine di non coinvolgere i cittadini, ad uscire dalle stanze del Palazzo per aprire un confronto pubblico con i cittadini.
Sono seguiti gli interventi più "politici" di Vittorio Pozzati, consigliere PD alla Provincia di Monza e Brianza (Chi amministra decide del territorio e deve stabilire i limiti di occupazione del suolo, dimostrando la capacità di dire basta perchè è stato raggiunto il colmo), di Daniele Cassanmagnago, assessore alle Politiche di Governo del Territorio del Comune di Desio (In funzione del tipo di società che vogliamo, prendere in considerazione gli interessi diffusi prima di quelli particolari e consultare i cittadini costituiti in comitati di partecipazione), Claudio Colombo, avvocato e assessore all'urbanistica del Comune di Monza (Hanno revocato il PGT approvato dalla precedente amministrazione, perchè - ha ammonito - se il Comune rende edificabile un'area, poi è difficile tornare indietro. Si coglie un implicito invito al Comune di Meda a fare altrettanto).
L'invito alla partecipazione di Alberto Colombo ("Chiediamo di essere coinvolti da subito attivamente") è stato ripreso anche dai consiglieri comunali Vermondo Busnelli (Meda per Tutti) e Vilma Galimberti (Lista Buraschi), ma sembra caduto nel vuoto. Il Sindaco Gianni Caimi, intervenuto, ha affermato: "Abbiamo già iniziato la variante, lavorando con professionisti e proprietà". E l'Assessore all'Urbanistica Simona Buraschi ha precisato di avere già incontrato sessanta persone ed ha informato che sul PGT il PD organizzerà un incontro pubblico a novembre.
Evidentemente ognuno ha una propria declinazione del verbo partecipare.
Corrado Marelli
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Da Il Giornale di Seregno del 16/10/012


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