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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 11 settembre 2013

SUL RADUNO NAZIFASCISTA A CANTU'



Sarà in una struttura pubblica a CANTU', il Campo Solare, il Festival Boreal, il raduno dei gruppi di estrema destra di tutta Europa in programma da giovedì a sabato.
Il Sindaco di Cantù Bizzozero, espressione della lista Civica Lavori in Corso, insieme con la Prefettura e la Questura hanno concesso l'autorizzazione per l'uso del luogo.

Una scelta gravissima.

Quì non si tratta di democrazia e di garanzie per tutti, con la quale il Sindaco s'è giustificato nelle sue dichiarazioni alla stampa.

Qui si è data l'autorizzazione ad un incontro di gruppi nazisti, fascisti, xenofobi e razzisti provenienti da tutta europa che predicano la purezza e la superiorità della razza bianca, che lanciano proclami omofobi, che sono stati più volte protagonisti di atti di violenza, che ritengono Hitler e Mussolini due "grandi uomini", che fanno del negazionismo sull'esistenza dei campi di sterminio una loro bandiera.
Non ci si nasconda dunque dietro formalità burocratiche o dietro il parere di prefettura e questura.
Questa iniziativa infanga lo stesso concetto di democrazia, perchè questi gruppi sono in antitesi alla democrazia.
Infanga la RESISTENZA e la memoria di tutti coloro che si sono sacrificati NELLA LOTTA CONTRO IL NAZIFASCISMO, lotta che ha costituito la base per la nostra COSTITUZIONE DEMOCRATICA.
Il Sindaco dice addirittura che andrà a parlare al raduno per dire che lui la pensa diversamente. Peggio ancora. Di che cosa si può parlare con gruppi nazifascisti ? S'è forse persa la memoria storica ?
Forse si è ancora in tempo, si revochi quanto prima questa insensata autorizzazione.

Per protestare contro questa scelta, per ribadire i valori dell'ANTIFASCISMO, l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) ha promosso una presidio  
GIOVEDI 12 SETTEMBRE 2013 dalle ore 18.00 davanti al monumento alla Resistenza Europea in via Mafalda di Savoia a COMO. (vedi lettera sotto)

E' CONFERMATO anche un presidio a CANTU' per VENERDI' 13 SETTEMBRE 2013 in P.za Garibaldi alle ore 21.00.

Sinistra e Ambiente di Meda ha già aderito e parteciperà ad entrambe le iniziative.

martedì 10 settembre 2013

INSIEME IN RETE ALL'INIZIATIVA PEDEDIOSSINA DELL'M5S A SEVESO


Il Movimento Cinque Stelle (M5S) di Seveso, ci ha invitato a collaborare ad un'iniziativa da loro promossa a SEVESO il 15/09/013 denominata PEDEDIOSSINA.
Dopo un confronto, abbiamo deciso di accettare, considerando l'utilità durante l'evento, di fare opera di sensibilizzazione e informazione sul problema autostrada Pedemontana e Rischio Diossina nonchè sul lavoro sinora fatto dal coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE.
All'evento saremo quindi presenti, nella nostra più completa autonomia e con le nostre posizioni, con un nostro intervento, con nostro materiale e con la mostra curata ed elaborata da INSIEME IN RETE sul tema.
 

sabato 7 settembre 2013

IL 10/09 IN CONS. REG. MOZIONE DI INSIEME IN RETE SU PEDEMONTANA E RISCHIO DIOSSINA, IL 17/09 AUDIZIONE



In data 10/09/013, in CONSIGLIO REGIONALE, verrà riproposta la nostra MOZIONE su Pedemontana e Rischio Diossina il cui carattere d'urgenza era stato respinto in precedenza, nella seduta del 02/07/013 dal Presidente del Cons Reg Raffaele Cattaneo.
Ora la mozione, con identico testo, viene ripresentata dal PD per via ordinaria.
Avrà l'appoggio anche del M5S e cè l'incognita di cosa farà la Lega (Romeo l'aveva firmata, salvo poi votare contro il carattere d'urgenza e quindi affossarne l'approvazione).
Il testo della mozione, potete trovarla al link:
http://www.scribd.com/doc/151274579/Moz-Urgente-su-Pedemontana-non-accettata

In data 17/09/013 si terrà, ancora in sede di REGIONE LOMBARDIA, l'audizione in V Commissione Territorio e Infrastrutture sempre sulla questione Pedemontana.
A detta audizione, ottenuta dal Cons Reg del Movimento Cinque Stelle (M5S) Gianmarco Corbetta, INSIEME IN RETE sarà presente avendo come relatori proposti Gianni Del Pero e Edoardo Bai.
L’incontro con la V Commissione Regionale è condiviso tra i gruppi che in prov. di MB si stanno occupando della Pedemontana.
Vi parteciperanno, oltre a noi, i comitati CIVES, l’Ass. Noi per Cesano, Legambiente Desio e il Comitato Beni Comuni.
Insieme in Rete, dopo le relazioni in calendario, (vedi sotto) avanzerà le sue richieste all'istituzione Regione Lombardia.

Le tematiche dell' audizione, saranno così definite e illustrate:
  • Aspetto trasportistico e finanziario a cura del Dott. Dario Balotta Legambiente Lombardia
  • Aspetti procedurali a cura dell Arch. Patricio Enriquez (CIVES)
  • Pedemontana e rischio Diossina:aspetti bonifica e rispondenza alle prescrizioni CIPE a cura del geologo Dott. Gianni Del Pero WWF e INSIEME IN RETE
  • Pedemontana e rischio Diossina:aspetti medici e rischi sanitari a cura del Dott. Edoardo Bai medico ISDE
  • Inquinamento atmosferico derivato a cura Dott. Paolo Crosignani medico Registro dei Tumori (da confermare).
All'audizione inviteremo sia i Cons Reg eletti in Prov di MB, alcuni Sindaci e la stampa.
Vi aggiorneremo quanto prima sull'esito delle due scadenze.

INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

mercoledì 4 settembre 2013

ESCURSIONE TRA BOSCHI,PRATI E CASCINE A FIGINO SERENZA

Proseguono le uscite del programma LE STAGIONI DEL PARCO.
Sotto, la locandina della prossima escursione nella Brughiera prevista per:
DOMENICA 8 SETTEMBRE 2013 CON RITROVO ALLE  ORE 8.30 
A FIGINO SERENZA (CO) 
PRESSO IL PARCHEGGIO DEL MERCATO IN VIA DE GASPERI 
CURATA DA:

GRUPPO VOLONTARI VALLESERENZA
COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA 
 
IL PAESAGGIO RURALE E LE CASCINE DI FIGINO SERENZA

Una rete di sentieri nel parco che attraversano la storia rurale del territorio.
Percorso su sentieri segnalati e su strada di circa 8 km (durata 4 ore). Sarà un'occasione unica per conoscere, con gli accompagnatori che faranno da guida, la storia e gli "aneddoti" della vita rurale che fino a qualche decina di anni fa era parte fondamentale della vita dei nostri padri o dei nostri nonni e della Brughiera.



mercoledì 28 agosto 2013

DA MEDA A MONTORFANO CON IL COMITATO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA



DOMENICA 1° SETTEMBRE 2013 CON RITROVO ALLE  ORE 7,30 A MEDA (MB) PRESSO IL PARCHEGGIO DELLA STAZIONE DELLE FERROVIE NORD 
(LINEA MILANO - ASSO)

ESCURSIONE CURATA E IDEATA DA:
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.

DA MEDA AL LAGO DI MONTORFANO

SITO DI INTERESSE COMUNITARIO (S.I.C.)

UN NUOVO SENTIERO DA NOI INDIVIDUATO 
A OVEST DI CANTU’ PER PROMUOVERE
IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA

PERCORSO:
a piedi su sentieri e strade per circa 28 km per camminatori allenati (durata 6 ore circa).
Si parte dalla stazione FNM di MEDA (MB) con l'invito ad arrivare in treno al ritrovo a chi abita lungo la linea ferroviaria Milano-Asso.

Dalla stazione si parte alle ore 7,45 per entrare nella Brughiera dall'appendice più a sud del Parco dietro il centro storico di Meda.

Entrati nei boschi si prende la direzione di LENTATE proseguendo per NOVEDRATE e CARIMATE. Da qui ci si dirige verso VERTEMATE fincheggiando poi FINO MORNASCO e CUCCIAGO.

Seguendo e guadando il "magico" Rio Acquanegra (con scorci naturalistici di grande bellezza), si arriva all’Oasi WWF del Bassone - Torbiere di Albate (anche questo è un S.I.C.).

Da qui si continua per SENNA COMASCO per poi attraversare il Parco Spina Verde in zona ex-polveriera nel comune di COMO. Si sale, sempre nei boschi, passando da Lora e infine, fiancheggiando il Golf Villa d’Este, cominceremo a intravedere tra le chiome degli alberi i primi scorci "da cartolina" del LAGO DI MONTORFANO (Sito di Interesse Comunitario).

Arrivati poi in zona Lido (all'incirca intorno alle ore 13,30), sosteremo sui prati per consumare il "meritato" pranzo al sacco che sarà a carico dei partecipanti. Qui ci troveremo sulla punta più a nord del Parco della Brughiera dopo aver percorso circa 28 chilometri.

Il rientro è previsto, dopo la sosta in zona Lido per il pranzo al sacco, con il BUS C45 delle ore 15,00 da via Brianza ­ MONTORFANO. Si scende a  INVERIGO zona stazione FNM per poi prendere il treno direzione Milano delle ore 16,00 per arrivare a MEDA intorno alle ore 16,20.

Tutte le operazioni per gli spostamenti del rientro e l'acquisto dei biglietti (costo a carico dei partecipanti) saranno seguite dagli accompagnatori dell'escursione fino alla luogo del ritrovo iniziale (stazione FNM di Meda). Per eventuali difficoltà che possono sopraggiungere durante l'escursione, a circa metà del percorso si passa dalla stazione delle Ferrovie delle Stato di Cucciago, da cui si può prendere il treno per tornare a Camnago di Lentate e poi con le FNM andare a Seveso con cambio per Meda. 

A questo punto non ci rimane che consigliare a tutti di partecipare con noi a questa escursione che, alla sua terza edizione, è già per tanti una delle migliori programmate all'interno de "Le Stagioni del Parco",  in quanto ci dà l'occasione di ammirare luoghi poco conosciuti della Brughiera, ma che presentano aspetti naturalistici e di paesaggio della Brianza Comasca veramente unici. Ci ricorda altresì, che chiedere l'istituzione di un Parco Regionale per la Brughiera è indispensabile per dare continuità ad un territorio a verde per ora ancora preservato (sempre però a rischio di "estinzione"), ma sopratutto è indispensabile in quanto questo polmone verde è un bene primario e vitale per i cittadini. Non è solo un luogo dove fare le gite domenicali. E' (e speriamo che sia anche per le generazioni future) quello che mangiamo, quello che respiriamo, quello che beviamo. In poche parole.....è la nostra vita e quella della fauna e della flora che lo rende tale.

Allegato qualche link per informazione su alcuni luoghi che attraverseremo:





La mappa con il nuovo sentiero da Meda a Montorfano (pallini blu)
Sotto, l'articolo de La Provincia sull'iniziativa.

giovedì 8 agosto 2013

PEDEMONTANA E RISCHIO DIOSSINA: IL COMUNICATO STAMPA DEI 7 SINDACI


Dopo la lettera dei Sindaci della Tratta B2 + Desio + Bovisio Masciago di cui vi avevamo relazionato qui sulla questione dei terreni ancora contaminati da TCDD ove dovrà transitare la futura inutile autostrada,  APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) ha inviato alle 7 amministrazioni una risposta, i cui contenuti sono atti a "rassicurare" tutti i Sindaci firmatari.

Nella missiva, APL conferma che ARPA non è stata minimamente coinvolta nelle analisi ambientali commissionate nel 2012 a Strabag e si ammette che essendo le stesse non esaustive, ulteriori analisi supplementari saranno effettuate, questa volta con validazione di ARPA, senza però specificare se a progetto esecutivo concluso o in corso di validazione dello stesso.
 
La risposta di APL, che ci impegnamo a illustrare prossimamente, non ha però sortito l'effetto "tranquillante" sperato poichè i Sindaci di Seveso, Meda, Barlassina, Lentate S/S, Cesano Maderno (tratta B2) e di Desio e Bovisio Masciago (tratta C) con il Comune di Seveso quale referente del coordinamento, hanno dato alla stampa un comunicato che vi proponiamo sotto nella versione integrale.

TEMPO DI VACANZE, MA ANCHE ...... UNA SERATA IN PIAZZA PER LA BRUGHIERA A LENTATE S/S

Anche nel mese di agosto, il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera c'è.
SABATO 17 agosto 2013, a LENTATE SUL SEVESO, una simpatica iniziativa per promuovere la proposta di PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.


mercoledì 7 agosto 2013

NEL PAESE DEI CACHI, UN PREGIUDICATO RICATTA IL PAESE E QUALCUNO GLI FA IL CORO


Non bastavano le esternazioni, spesso di stampo eversivo, dei suoi diretti e fedeli seguaci dopo che la Sentenza della Cassazione ha definito con l'ultimo e finale grado di giudizio, la colpevolezza di Berlusconi per evasione fiscale.
Ora, in questo paese sempre più simile al paese dei cachi, ci si mette anche una certa stampa, quella dei poteri forti, che si unisce, anche se in modo più soft, a quella di famiglia del signor B. per cercare di orientare l'opinione pubblica verso una forma subdola di "arrendevole accettazione" dello status di incolpevole vittima del pregiudicato signor B.
Incolpevole perchè "leader" di un partito e quindi "differente" dai comuni mortali, incolpevole dunque a prescindere, ignorando pure le altre pendenze giudiziarie e condanne ancora non al terzo grado di giudizio nonchè le numerose prescrizioni o assoluzioni giunte solo perchè molti reati sono stati depenalizzati "su misura" per il B. e dai governi da lui guidati.
Questa stampa non ha remore nel chiedere che a B. sia applicata l'impunità.
Non perdono nemmeno tempo nel chiedere la riforma della Giustizia, come se la condanna del caimano sia per loro qualcosa di inaccettabile poichè con essa la Magistratura giudicante ha di nuovo superato un'indicibile linea di demarcazione, quella che, a tutela del "Sistema" da essi incarnato, auspica l'intoccabilità dei dinosauri della politica, dell'economia, della finanza, dell'industria.

Noi invece continuimo a pensare che in questi settori, così come in tutte le attività, non vi debba essere spazio per il malaffare e che la Giustizia, quella vera, non deve fare alcuna distinzione rispetto al livello sociale d'appartenenza, così come sta scritto nella nostra COSTITUZIONE.
Addirittura riteniamo ancora più grave che si violi la legge approfittando delle posizioni di responsabilità che si ricoprono, siano esse nel pubblico o nel privato.
Allo stesso modo, diciamo che le riforme Costituzionali non si possono fare con politici pregiudicati e/o inquisiti e che LA COSTITUZIONE non va modificata MA TOTALMENTE APPLICATA nella sua profonda essenza democratica.

mercoledì 31 luglio 2013

NOTIZIE DAL CONSIGLIO COMUNALE e NUOVO RICORSO DI TAVEGGIA



Martedì 30/07/013, a Meda, s'è tenuto il primo Consiglio Comunale dopo il reinsediamento, a mezzo Sentenza del Consiglio di Stato, del Sindaco Caimi e della sua Giunta.
Nell'OdG, dopo la surroga del Cons. dell'IdV Roberto Cassina (dimissionario) con Zannin Claudio che gli subentra e a cui diamo il benvenuto nell'assise, a seguire  le comunicazioni del Sindaco, ogni capogruppo ha espresso le sue valutazioni.

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La dichiarazione, nella versione integrale, del Capogruppo e Consigliere di Sinistra e Ambiente Alberto Colombo.

Buonasera Sindaco, Giunta, Consiglieri tutti e concittadini del pubblico
Sinistra e Ambiente non può che ripartire dal punto in cui ci si era lasciati 8 mesi fa. Lo facciamo consci che ancora una serie di pesanti problematiche gravano sulla nostra Città, problematiche che purtroppo, ritroviamo inalterate dopo i 6 mesi di "interregno" di Taveggia, se non addirittura aggravate rispetto a prima - vedi situazione del bilancio comunale.

Il nostro gruppo lavorerà continuando a considerarsi parte di una coalizione di maggioranza VOLUTA e DECISA dalla VOLONTA’ degli ELETTORI. Lo faremo, ora come prima con le nostre sensibilità su tutela dell'ambiente, pedemontana e rischio diossina, stop al consumo di suolo, concretizzazione dell'idea di Parco Regionale della Brughiera, attenzione alle tematiche del sociale e dei diritti civili, difesa dei beni comuni, -acqua pubblica in primis- e rinnovando l'impegno per la modifica del regolamento comunale per aumentare trasparenza e partecipazione.
Lo faremo, chiedendo ancora (ora come allora) al PD, alla Giunta e al Sindaco, di instaurare quella collegialità che nella fase dei primi sei mesi precedenti la sentenza del TAR, è stata a nostro giudizio insufficiente se non mancante.
Valuteremo strada facendo se questa nostra richiesta, unitamente a quella di un nostro maggior coinvolgimento nelle decisioni amministrative, verrà o meno tenuta in considerazione, rispettando così la volontà espressa dagli elettori della coalizione. Da questo dipenderà il nostro atteggiamento in Consiglio Comunale, visto che come Sinistra e Ambiente intendiamo continuare ad avere un ruolo attivo sui temi per i quali ci siamo impegnati, in una coalizione, con gli elettori.
Seguiremo con particolare impegno e con le nostre proposte l'avvio e la concretizzazione della VARIANTE al PGT, da attuare con una REVISIONE GENERALE DEL PGT che raccolga anche la nostra visione ambientalista. Chiediamo sin d’ora massimo coinvolgimento, a partire dal lavoro da effettuare in Commissione Territorio e Ambiente, nella definizione e trattazione delle linee guida della variante al PGT.
Proseguirà immutata anche la nostra attività nel coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, delle cui iniziative ci faremo anche promotori in questa assise, sull’annosa questione dell’autostrada Pedemontana, un infrastruttura che continuiamo a considerare inutile e dannosa, nonché sulla criticità dei terreni ancora contaminati da TCDD dove è previsto il transito autostradale.
Su questo chiediamo attenzione e scambio informativo costante da parte dell’Amministrazione Comunale.
Colgo inoltre l'occasione per unirmi alla condanna degli indecenti e vergognosi insulti razzisti verso il Ministro della Repubblica Cècilie Kyenge
Insulti che non possono essere assimilati a volgari e sprovvedute battute, sia perchè pronunciati da chi ha un ruolo istituzionale - il Vicepresidente della Camera Calderoli della Lega Nord e altri suoi sodali- sia perchè frutto di una scuola di pensiero che ormai da troppo tempo, coscientemente, alimenta pregiudizi.
Controprova se ne avuta ieri sera (29/07/013) con la Ministra Kyenge presente a Cantù in Consiglio Comunale e con i due Consiglieri della Lega Nord che abbandonano l'aula in segno di mancato rispetto.
Questa vergogna deve finire.
La Ministra Kyenge è di colore ed è  ITALIANA.
Chi non riesce a capirlo, SE NE FACCIA UNA RAGIONE poichè la società multietnica e multiculturale è un dato di fatto.
Ed è proprio perchè ritengo la multietnicità un arricchimento, auspico quanto prima che venga approvata la legge sullo IUS SOLI che estenda la cittadinanza a tutti i nati in Italia, indipendentemente dalla proveninza dei genitori e dal colore della pelle.

Nel frattempo, è pervenuta notizia e documentazione relativa alla richiesta al Consiglio Stato di Taveggia per "la revocazione e la riforma previa sospensiva della Sentenza n° 3570 della V sezione del CdS che reinsedia Caimi.
Insomma, alla vicenda dei ricorsi e controricorsi medesi, ancora non c'è la parola fine.
Sotto la parte finale del ricorso


Dalle delibere della Giunta Caimi, c'è invece comunicazione dell'affissione in albo pretorio della revoca della delibera n° 72 sulle intitolazioni di sale e spazi comunali su cui ci eravamo espressi  anche su questo blog. 
Lo ricordiamo, era la delibera di Taveggia che con "frenesia intitolatoria" dedicava a figure religiose e figure riconducibili "all'identità di parte" una serie di luoghi atti allo svolgimento dell'attività di governo locale. 
Il tutto senza tener conto della LAICITA' e del ruolo ISTITUZIONALE  dell'amministrazione.
La revoca della delibera in oggetto (vedi sotto), è un atto che come gruppo di Sinistra e Ambiente condividiamo pienamente, anche nelle motivazioni,  e la cui opportunità avevamo segnalato a Sindaco e Giunta.







martedì 30 luglio 2013

A PROPOSITO DI INCENERITORI E RIFIUTI


Vi proponiamo del materiale e alcune riflessioni, che condividiamo in pieno, inviateci dal Consigliere Regionale dell'M5S Gianmarco Corbetta sul tema Inceneritori e Rifiuti.
In Regione, entro il 2014, dovrà essere rilasciato il nuovo Piano Rifiuti.
Nel materiale, trovate la risposta ad un'interrogazione dello stesso Corbetta da parte dell'Assessore Terzi e una delibera regionale i cui punti più importanti sono:

Raccolta differenziata: il piano prevede l’obiettivo del 67% di raccolta differenziata entro il 2020 (oggi siamo poco sopra il 50%); interessante l’accenno all’individuazione di un modello omogeneo per il sistema di gestione del serivizio di raccolta, strumenti di governante (es: capitolato tipo) e strumenti economico finanziari…. Detti così vogliono dire tutto e niente… vedremo i dettagli a tempo debito.

Impianti di incenerimento: molto interessante il seguente passaggio: “A fronte di un quantitativo totale di rifiuti urbani indifferenziati prodotto nel 2011 e pari a 2.386.857 tonnellate …, si registra un totale annuale di 2.408.731 tonnellate di rifiuti trattati presso gli inceneritori nel 2011*, e un quantitativo potenzialmente trattabile degli impianti attualmente esistenti stimabile in circa 2.521.600 tonnellate…
Se ne evince che già oggi in Lombardia abbiamo una sovracapacità di incenerimento di ben 112.869 tonnellate annue! e la situazione non potrà che migliorare, visto il constante incremento della raccolta differenziata.
Quindi non solo non c’è bisogno di altri inceneritori, non solo non c’è bisogno di ampliamenti degli esistenti, ma si potrebbe benissimo chiuderne qualcuno… magari quelli più piccoli e/o più vecchi… ad esempio quello di Desio (56.600 tonnellate incenerite nel 2011), tanto per citarne uno a caso!
L’assessore all’ambiente Terzi (vedi notiziario del 26 luglio, allegato) questa cosa in qualche modo la dice, ma spostando il termine al 2020. E’ troppo “timida”, già oggi si può chiudere un piccolo impianto… ma evidentemente la Terzi certe cose “nude e crude” non ha la forza di dirle. Ad ogni modo è del tutto evidente che un progetto di revamping dell’inceneritore di Desio che lo faccia “vivere” per altri 20 anni riportandolo alla sua capacità di incenerimento autorizzata di 80/90 mila tonnellate NON HA ALCUN SENSO!

* Quantitativo che evidentemente comprende non solo i rifiuti urbani indifferenziati, ma anche rifiuti ospedalieri e altro.

comassTerzi.PDF by Sinistra E Ambiente



venerdì 26 luglio 2013

IN PROVINCIA DI MB, L'ASS. GIORDANO RISPONDE SU PEDEMONTANA E RISCHIO DIOSSINA

Il Consiglio Provinciale

Durante la seduta del Consiglio Provinciale di Giovedì 18 luglio 2013, l'Assessore Giordano ha risposto all’interrogazione n. 18/2013 a firma del Consigliere Ghioni avente ad oggetto: “Problema diossina nel tratto "B2" dell'autostrada Pedemontana”.
E' l'interrogazione che Ghioni (PD) ha costruito sulla base di un rapporto collaborativo con INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.
La risposta dell'Ass. Giordano, oltre a riconoscere il ruolo PROPOSITIVO del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE, alla cui attività si deve in buona parte la variante di modifica progettuale che ha risparmiato parte del Bosco delle Querce dallo sbancamento (soluzione per noi positiva ma ancora insufficiente rispetto alla globalità delle criticità), conferma in pieno le nostre preoccupazioni.

Balzano all’evidenza alcuni fatti:
è stata effettuata da parte di Strabag (per conto di APL) una campagna di rilevamenti ambientali (quelli da noi segnalati a luglio/agosto/settembre 012) ma SENZA IL COINVOLGIMENTO DI ARPA. E' un'ulteriore conferma dopo la risposta al question time alla Camera dei Deputati di Giugno di cui avevamo relazionato in precedenza;
APL non intende divulgare questi dati, se non DOPO la presentazione del progetto esecutivo validato.

Ciò è molto grave, in quanto:

1) i dati analitici non sono certificati da ARPA e sono quindi "di parte";
la metodologia operativa (abbiamo assistito ad alcuni dei sondaggi ambientali allora eseguiti), qualora abbiano davvero ricercato diossine, è probabilmente fuori dai protocolli per la ricerca di TCDD visto e considerato che le sonde utilizzate erano raffreddate ad acqua, mentre i protocolli prevedono carotaggi a "secco".
In aggiunta, i prelievi per l’analisi delle diossine devono essere effettuati con trivelle a mano o escavatore per caratterizzare i primi decimetri di sottosuolo, non le prime decine di metri come fatto, evidentemente con altra finalità.
Ma ancor di più, qualora siano state effettuate le analisi e riscontrato il superamento dei limite di legge, per anche un solo parametro, non solo non è possibile tenere segreto il dato ma deve essere data tempestiva comunicazione (entro 24 ore) ai sensi degli artt. 242 e 304 d.lgs. 152/06. L’omissione costituisce reato penale.

2) stante l'iter scelto da APL è evidente che questi dati non influiranno sulle scelte progettuali dell'esecutivo.
Lo stesso Giordano dichiara che "saranno fatti successivamente anche ulteriori carotaggi e questi avverranno solo a valle della validazione del progetto esecutivo".
Ora, se una zona dove deve passare l'autostrada, risulta essere contaminata, come possono analisi "a posteriori" modificare un progetto esecutivo che è l'ultimo passaggio prima dell'avvio dei lavori ?

Giordano evidenzia un'altra cosa preoccupante e cioè che al momento l'unica figura in grado di convocare il Collegio di Vigilanza è il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni.
Questo a causa di mancata assegnazione di deleghe.

Così, mentre prima era il duo Formigoni/Cattaneo a condizionare fortemente l'attività del Collegio di Vigilanza, ora ci si trova catapultati in una vera TRAGICOMMEDIA ALL'ITALIANA: NON VI SONO INTERLOCUTORI CON CUI RAPPORTARSI, MA L'ITER REALIZZATIVO VA AVANTI LO STESSO, A PRESCINDERE.

giovedì 25 luglio 2013

LA BRIANZA NEL TOMBINO

Riprendiamo un servizio di REPORTIME pubblicato anche su Corriere.it e postato anche sul blog degli amici di BRIANZACENTRALE, sullo SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI IN BRIANZA.
Interessanti, nel video sotto, le risposte dell'ex Assessore della Provincia di MB Sala.
Un uomo decisamente molto informato. Sarà per questo che ha fatto carriera.



Gli affari sporchi nel tombino

Tra 'ndrangheta e politica, 
in Lombardia il rifiuto tossico cela interessi nascosti. 
La testimonianza di un ex dipendente di un'azienda di spurghi

articolo di Adele Grossi, tratto da corriere.it

«Quando devi scaricare, conviene farlo alla luce del sole, davanti alla gente, tanto non rischi e nessuno se ne accorge». Finisce sottoterra. È il racconto di un ex dipendente in un’azienda che a Monza si occupa di rifiuti speciali. Guidava le autobotti, oggi è un informatore dei carabinieri. Ci ha spiegato com’è facile guadagnare in quel settore.

«A cominciare dagli spurghi prelevati dai tombini per strada o nei terreni privati con grosse pompe che dovrebbero aspirare lo scarico e invece buttano dentro altri rifiuti». Con questo metodo, in Lombardia, i rifiuti speciali, anziché essere smaltiti, vengono regolarmente riversati nei tombini delle fognature. «Diecimila litri al giorno», racconta in base alla sua esperienza. «Fingi di ripulire le fosse biologiche del giardino di un condominio e ributti lo scarico nel pozzetto del giardino successivo».

Gli autisti guadagnano, ripulendo in nero e per conto proprio i pozzetti. I titolari delle ditte li lasciano fare per ricattarli quando il lavoro commissionato è ancora più sporco di uno spurgo e riguarda le terre di spazzamento contaminate da piombo e idrocarburi o rifiuti speciali altamente tossici, come il cromo. Anche quello finisce nei tombini.
Oppure sottoterra con il benestare dei proprietari dei terreni. Quando questi non collaborano, si usa la forza, così come è emerso dalle indagini della Dda di Milano. In un’intercettazione alcuni esponenti della ‘ndrangheta parlano di un anziano costretto con le lacrime a subire continui scarichi nelle sue terre.

C’è un business sull’ambiente, che in Lombardia è assai redditizio. Anche per la politica è difficile restarne fuori. Tutti gli assessori regionali all’Ambiente dal 1995 al 2010 sono finiti nei guai. In Brianza, l’illegalità è particolarmente diffusa, come dimostrato dall’indagine ‘Infinito’ della procura di Milano e come recentemente confermato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Lombardia. Quest’ultima parla di una vera e propria ‘Gomorra’ attiva sul territorio e aggiunge che «il rischio di infiltrazioni criminali nel trattamento dei rifiuti è alimentato dal fatto che gli impianti di smaltimento sono sempre meno». Quando ci sono, chiudono. È quello che è successo a Monza, nel 2010. L’unica stazione di trattamento presente nella zona è stata fatta chiudere dalla Provincia perché individuata come la fonte degli odori insopportabili che da anni affliggono i residenti del quartiere San Rocco. Oggi quegli odori molesti ci sono ancora ma non si sa dove finiscano i rifiuti.

Fabrizio Sala, l’allora assessore provinciale all’Ambiente, si era impegnato a trovargli un’altra destinazione. Quest’ultimo, oggi consigliere della Lombardia e nominato recentemente sottosegretario con delega per l’Expo 2015, quando è stato da noi interpellato sulla questione ha detto che di quei rifiuti non ne sa niente. Eppure era stato lui a volere, in un primo momento, la chiusura dell’impianto di trattamento di Monza e a promettere ai cittadini, nel 2010, che entro tre mesi avrebbe reso note le sedi alternative.

È certo che da quando hanno chiuso quell’impianto, le ditte di trasporto dovrebbero percorrere in media 20-30 km per portare i rifiuti fuori provincia, spendendo di più. Molti gli indizi che lasciano pensare che qualcuno di loro continui indisturbato a scaricarli altrove.

Alla fine, finisce tutto nel Lambro, affluente del Po, quindi nel mare. Oppure, se i rifiuti vengono interrati, nelle falde acquifere.
Pecunia non olet e così, sotto i tombini, continua l’affare.

mercoledì 17 luglio 2013

TCDD (DIOSSINA): QUALCOSA SI MUOVE (E NON SOLO PER LA PEDEMONTANA)



Dopo le lettere del 10/06/013 dei Sindaci  della tratta B2 + Desio e Bovisio Masciago (tratta C), già precedute anche da richieste di  chiarimenti da parte degli stessi, le sollecitazioni ai vari livelli Istituzionali dei gruppi ambientalisti di INSIEME IN RETE, le iniziative sul territorio che in varia forma hanno evidenziato il rischio presente laddove il terreno risulta essere ancora contaminato da TCDD, l'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) ha inviato ai Sindaci con porzioni di territorio che ricadono nell'ex zona B (Seveso, Cesano Maderno e Desio), un'importante lettera che vi alleghiamo.
Il tutto era già stato anticipato da un articolo de Il Cittadino che riprendeva le comunicazioni dell'Assessore di Cesano Maderno Vaghi (a fianco).
ARPA chiede la CARATTERIZZAZIONE del suolo qualora, nelle ex zone B, si intenda edificare. 
Caratterizzazione significa analisi chimiche certificate alfine di rilevare se sia o meno presente DIOSSINA nel terreno ove si scaverà.

Ciò che ARPA scrive è estremamente importante anche se fa riferimento ad un legge che, nel frattempo, è stata modificata, con la legge 71 del 23/06/2013, che prevede procedure differenti in particolare per gli scavi sotto i seimila metri cubi (di fatto tutti quelli legati ad interventi edilizi residenziali o produttivi sino a medie dimensioni).

E sulla base della lettera di ARPA ancora di più non si comprende perchè se i privati devono farsi carico delle indagini sulla presenza di diossine nel sottosuolo, la sola Pedemontana finora ha ritenuto di esserne esentata, nonostante le prescrizioni CIPE ed i volumi ingenti di terreni, certamente contaminati da diossine, che vorrebbe movimentare.
 
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

domenica 14 luglio 2013

DOCUMENTAZIONE E RASSEGNA STAMPA SULL'INIZIATIVA DI INSIEME IN RETE DEL 10/07/013


Proseguiamo con la documentazione e la rassegna stampa a seguire l'evento/conferenza stampa organizzato da INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE il 10 luglio 2013 con la presenza di Sindaci e Consiglieri Regionali.


Qui potete accedere ai link dei filmati degli interventi di:


Aggiorneremo questa pagina con gli articoli che usciranno in questa settimana che riporteranno dell'iniziativa o che trattando l'anniversario del disastro ICMESA, relazioneranno anche del problema Pedemontana e rischio DIOSSINA.




Su Pedemontana e rischio diossina, un breve servizio il 14/07/013 de LA7 dove c'è anche Insieme in Rete.
Se dico Seveso...37 anni dopo  14 luglio 2013

giovedì 11 luglio 2013

10 LUGLIO ANNIVERSARIO DEL DISASTRO ICMESA: INIZIATIVA/CONFERENZA STAMPA DI INSIEME IN RETE SU PEDEMONTANA E RISCHIO DIOSSINA



Gemma Beretta portavoce di Insieme in Rete apre l'iniziativa

Il 10 LUGLIO 2013, 37° anniversario del disastro ICMESA, il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ha promosso ed organizzato un' INIZIATIVA/CONFERENZA STAMPA presso la sala Polivalente del Centro Visite del Bosco delle Querce a tema: SEVESO – MEDA: 37 ANNI DOPO DI NUOVO IL RISCHIO DIOSSINA.



In prima fila da sx, Caimi Sindaco di Meda, Butti, Sindaco di Seveso, Leuratti Ass. Barlassina, Rivolta Sindaco di LentateS/S
All'invito fatto da INSIEME IN RETE ai Sindaci dei Comuni della Tratta B2, gli stessi, hanno risposto positivamente, presenziando direttamente o a mezzo di loro Delegati e Assessori. Presenti Paolo Butti per Seveso, Gianni Caimi per Meda, Rosella Rivolta per Lentate S/S, l'Assessore Pietro Nicolaci per Cesano Maderno e L'Assessore Raimondo Leuratti per Barlassina nonchè l'Assessore Fabio Rivolta di Seveso e alcuni Consiglieri Comunali.
Anche il Comune di Desio (tratta C) ha inviato una comunicazione di adesione e partecipazione.
Sono intervenuti anche alcuni Consiglieri Regionali (Corbetta - M5S e Barzaghi - PD) firmatari della MOZIONE URGENTE non ammessa alla discussione in Consiglio Regionale e il Consigliere Provinciale del PD Elio Ghioni.
I relatori al tavolo di Insieme in Rete: Bai, Del Pero, Colombo, Grassi
Durante l'incontro, alla presenza dei giornalisti e su sollecitazione del tavolo composto dai rappresentanti di INSIEME IN RETE, (Gemma Beretta Portavoce, Edoardo Bai, Gianni Del Pero, Alberto Colombo, Giuseppe Grassi) c'è stato un confronto franco con i Sindaci e i Consiglieri presenti.
A fuoco la questione delle INDAGINI AMBIENTALI come da prescrizione Cipe n°3, l'anomalo iter progettuale della pedemontana, il black-out informativo da parte di APL e Regione Lombardia, il rispetto delle norme concernenti le zone ancora contaminate da TCDD e la necessità di una fascia di tutela o piano d'area nei PGT che impedisca le edificazioni a lato autostrada e la questione della viabilità territoriale.

Gianmarco Corbetta Cons Reg. M5S
Più localmente, s'è trattata la proposta di AMPLIAMENTO del Bosco delle Querce, ora condivisa anche dalle amministrazioni di Butti e Caimi, sotto la cui giurisdizione ricade la gestione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce. Proposta e che ora può avere l'opportunità di iniziare l'iter per concretizzarla.
Laura Barzaghi Cons. Reg. PD

INSIEME IN RETE, nel rispetto dei reciproci ruoli, pur mantenendo fermo il suo giudizio di inutilità dell'opera autostradale Pedemontana, intende continuare sulla strada del dialogo con il livello amministrativo locale, al fine di rafforzare le condivisioni sulle comuni preoccupazioni, rischio diossina, viabilità, compensazioni ambientali e identificare possibili azioni utili.

N.B l'asta per la VENDITA delle quote pubbliche di SERRAVALLE è andata deserta. Vedi la cronaca in merito.

Ecco il comunicato elaborato da INSIEME IN RETE diffuso alla stampa, ai Sindaci e ai Consiglieri.



LA RASSEGNA STAMPA:

Il Cittadino sito web 

L’anniversario del disastro Icmesa
A Seveso oggi si teme Pedemontana

 -  10 luglio 2013 Seveso:dopo la diossina si teme Pedemontana

10 luglio 1976, ore 12.30: una nuvola carica di diossina esce dall’Icmesa di Meda, al confine con Seveso. È l’incidente al reattore dell’industria chimica che innesca il disastro ambientale che segnerà il territorio e la cittadinanza, soprattutto quella più giovane. E che oggi, a 37 anni di distanza, fa ancora paura. Non solo Seveso, ma anche Meda, Cesano Maderno, Desio. Gli stessi Comuni interessati nel 2013 dal tracciato della Pedemontana. Ed è proprio questo l’aspetto su cui oggi si concentrano le istituzioni e le associazioni ambientaliste. Dopo il rinvio in Regione della mozione presentata dai consiglieri di minoranza su sollecitazione dei sindaci, decisi a chiedere chiarezza sulla correttezza dello sviluppo dei lavori (leggi la notizia).
L’anniversario - Per il 10 luglio il coordinamento ambientalista Insieme in Rete Per Uno Sviluppo Sostenibile, ha organizzato una conferenza stampa a partire dalle 11.30 nella sala polifunzionale del centro visite del Bosco delle Querce, in via Ada Negri. Presenti i sindaci del territorio. Il Bosco delle Querce è il simbolo della rinascita dopo il disastro, quarantatré ettari nati dieci anni dopo il disastro per contenere le vasche col materiale contaminato dalla diossina e trasformati in parco regionale, a maggiore tutela per la salute. Alla fine di luglio del 1976, 676 abitanti di Seveso e 60 di Meda furono evacuati dalle loro case, 200 persone non vi rientrarono più.
Il 14 luglio - Domenica 14 luglio, all’interno de “Le stagioni del parco”, il comitato per la brughiera briantea e il coordinamento Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile organizzano l’iniziativa: “il Bosco delle Querce: 37 anni fa l’incidente dell’I.C.M.E.S.A. e oggi il progetto dell’autostrada Pedemontana”, in collaborazione con il Parco regionale Bosco delle Querce Il ritrovo è previsto per le 9 al parcheggio in fondo a Via Ada Negri. Nel corso della mattina si svolgerà la visita guidata all’area naturalisita con la presenza di un agronomo e una visita storico/ambientale nel parco, mentre la conclusione della giornata è prevista intorno alle 12.30.
Legambiente - «La storia si ripete: nel 1976 i cittadini furono avvisati della gravità del pericolo solo otto giorni dopo l’incidente del gravissimo inquinamento a cui erano sottoposti, quando ormai le polveri tossiche si erano deposte al suolo - ricorda Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, che all’epoca viveva nel cuore della zona inquinata - Fu così impossibile mettere in atto ogni possibile misura di prevenzione per evitare gli oltre 200 casi di cloracne, oltre al rischio di malformazioni fetali e di tumori negli adulti oggi descritti dagli studi retrospettivi. Nel 2013 invece si arriva a negare, contro ogni evidenza, l’urgenza di caratterizzare i suoli e di verificare il progetto di Pedemontana prima che la parola passi alle ruspe del più grande cantiere della Lombardia. Un comportamento di gravissima irresponsabilità istituzionale, contro il quale chiediamo ai sindaci di mantenere un atteggiamento di fermezza per la tutela della salute, per evitare di dover sottoporre gli abitanti ad una nuova emergenza sanitaria».


Da MBNews
Seveso, 37 anni dall’Icmesa. Con Pedemontana torna lo spettro diossina
Seveso, 37 anni dall'Icmesa. Con Pedemontana torna lo spettro diossina
A 37 anni dal disastro Icmesa, per Seveso torna lo spettro diossina. Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa indetta da “Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile”, agglomerato di associazioni che hanno a cuore la sostenibilità e che chiedono a gran voce una revisione del progetto Pedemontana, l’autostrada di prossima costruzione che nel cosiddetto tratto B2 attraverserà i comuni interessati dal fenomeno diossina.
Attenzione focalizzata sulla rilevazione Arpa del 2003, che ha rilevato tracce di diossine presenti nel sottosuolo. Hanno risposto presente le amministrazioni di Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio, oltre ai consiglieri regionali Laura Barzaghi e Gianmarco Corbetta. Sul banco degli imputati, dopo l’interrogazione parlamentare dello scorso giugno, Regione Lombardia e il presidente del consiglio, Raffaele Cattaneo, che ha respinto la mozione presentata dai consiglieri lombardi del Movimento 5 Stelle, Pd e della Lista Ambrosoli.
Restano dunque i dubbi di migliaia di cittadini, che si chiedono a gran voce perché non siano stati resi pubblici gli esiti dei sondaggi ambientali e delle indagini geognostiche effettuate in prossimità del tracciato della futura autostrada già nel settembre 2012.
«Le ultime analisi del 2008 – fanno sapere i delegati di “Insieme in Rete” – effettuate dalla stessa società Pedemontana avevano evidenziato il superamento dei limiti di presenza della diossina in 52 punti, di cui 10 anche oltre il limite industriale, su 127 rilevamenti nella tratta tra Meda e Desio».
Nell’anniversario più triste per tutta la Brianza occidentale cittadini e istituzioni locali danno dunque un segnale compatto e auspicano l’apertura di un dialogo chiarificatore perché «il passato non torni e resti solo come monito per le generazioni future».