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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 25 novembre 2015

DIOSSINA E PEDEMONTANA: INCONTRI DAL PREFETTO PER IL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE


La stampa sta dando in questi giorni notizia e resoconto degli incontri (ultimo quello del 19-11-015) tenutesi tra la Prefettura di MB, i Sindaci di Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago (tratta B2 dell'autostrada pedemontana), Desio (tratta C) e la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) + Concessioni autostrade lombarde (CAL).
Incontri aventi come argomento l'avvio del PIANO DI CARATTERIZZAZIONE del suolo nelle aree contaminate dalla Diossina dell'ICMESA. Aree cui si sovrapporrà il tracciato dell'autostrada pedemontana.
Si tratta come abbiamo già informato in precedenti post, di una serie di prelievi di terreno a profondità differenti che verranno poi analizzati chimicamente in laboratorio per definire il livello di concentrazione e contaminazione da Diossina TCDD.
I punti di indagine sono localizzati lungo tutto il tracciato dell'autostrada pedemontana laddove questo attraversa le zone A. B e R così definite in base al grado di contaminazione da Diossina conseguente al disastro ICMESA del 1976.
Sulla base dei risultati della caratterizzazione e dei superamenti normativi registrati (CSC) e sulla loro localizzazione si dovranno poi fare le valutazioni sia rispetto al progetto esecutivo dell'autostrada sia rispetto alla necessità, al costo e al rischio correlato ad una bonifica di queste aree.
La Caratterizzazione comporterà un numero complessivo di 214 punti di indagine (o sondaggi) così suddivisi: 22 punti in zona A, 52 punti in zona B, 130 in zona R e 10 fuori zona R.
Su ogni punto di indagine, a secondo della zona in cui è allocato (A, B o R) saranno poi prelevati un certo numero di campioni a profondità differenti (Top Soil, Intermedio e Profondo) con la seguente suddivisione:
66 campioni in zona A, 156 campioni in zona B, 390 campioni in zona R e 30 fuori zona R.
Salvo ulteriori differenti comunicazioni, la Caratterizzazione sarà avviata dal mese di GENNAIO a partire dal Comune di Meda, cui seguiranno gli altri Comuni.
La società APL dovrà presentare quanto prima il cronoprogramma.
Gli incontri in Prefettura hanno definito altresì la necessità di passaggi informativi nei Comuni interessati dai carotaggi. Ci auguriamo evidentemente che la trasparenza sia massima e la comunicazione non solo formale.
I comuni di Barlassina, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio,  muovendosi in modo coordinato come già fatto durante le fasi di confronto in sede di Conferenza dei Servizi, hanno confermato la decisione di avvalersi di un geologo di loro fiducia per presenziare alle operazioni di prelievo dei campioni e verificare la corretta applicazione del protocollo prescritto da ARPA.
L'amministrazione medese, come già in Conferenza dei Servizi dove non aveva dato alcun contributo per implementare in senso migliorativo il Piano di Caratterizzazione (vedi verbale 1 e verbale 2), continua, purtroppo, in completa solitudine a non condividere le scelte attuate dagli altri Comuni, preferendo anche in questo caso non avvalersi di un supporto tecnico di CONTROLLO valido e competente e sopratutto attinente quale può essere quello di un GEOLOGO.
Del resto, visto che per l'amministrazione medese la pedemontana si deve fare ad ogni costo, meglio non disturbare troppo.

Sicuramente questo Piano di Caratterizzazione è anche il frutto del lavoro intenso fatto dal coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE che lo ha sollecitato in tutte le sedi Istituzionali possibili, con un'azione continua di sensibilizzazione che ha portato all'approvazione in Regione Lombardia della Mozione n° 72 del 17/09/013, base sulla quale APL è stata nei fatti "obbligata" ad accettare il principio della necessità di una mappatura dei livelli di contaminazione da diossina TCDD a mezzo Piano di Caratterizzazione, propedeutico a qualsivoglia progetto esecutivo e utile per valutare costi e rischi di un'eventuale conseguente bonifica.

Sia Insieme in Rete sia Sinistra e Ambiente seguiranno costantemente l'intera applicazione del Piano di Caratterizzazione e i risultati delle analisi chimiche dei campionamenti effettuati.

Rispetto alla criticità Diossina e alle scelte attuate dall'amministrazione medese, ci corre ancora l'obbligo di denunciare la scarsa sensibilità ambientale della giunta Caimi e del PD locale.
Le zone dove a Meda verranno effettuati i campionamenti del Piano di Caratterizzazione, sono infatti prossime all'area dismessa ex Medaspan interessata da un progetto di "GSV - grande superficie di Vendita o meglio centro commerciale" con previsti abbattimenti, scavi e movimentazione di grossi volumi di terra.
Un'area oltretutto all'interno della zona R (rispetto) e con a breve distanza i punti di supero del limite industriale per la diossina TCDD rilevati nel 2008 dalla stessa soc. APL.
Eppure, la maggioranza PD, su richiesta della Giunta e del Sindaco Caimi, nel cc del 29-10-015, ha RESPINTO la mozione di Sinistra e Ambiente che chiedeva, cautelativamente, campionamenti e analisi chimiche per la ricerca di Diossina TCDD anche nell'ambito della ex Medaspan.


mercoledì 18 novembre 2015

ULTERIORI NOVITA' SUL BANDO BEA PER LA TURBINA DEL FORNO INCENERITORE DI DESIO


Ritorniamo nuovamente sulla vicenda del bando di gara di BEA con cui si sono assegnati i lavori di rifacimento della turbina alla società COMEF di cui avevamo trattato nel post precedente.
A seguito di molteplici richieste di Consiglieri Comunali (cui si è aggiunto anche quello di Sinistra e Ambiente), Bea ha messo a disposizioni con un link la documentazione, perarltro non completa poichè mancante del testo del disciplinare di gara del 27-2-2014, comunque da noi poi recuperato.

Chi aveva già sollevato dubbi ha potuto così ulteriormente approfondire poichè tra la documentazione vi è anche la convenzione finale stipulata tra BEA e COMEF.

Proprio da questo approfondimento ulteriore, il Consigliere Regionale dell'M5S Gianmarco Corbetta ha tratto elementi aggiuntivi di critica anche rispetto al testo finale della convenzione sottoscritta rispetto alla bozza inizialmente prevista nel disciplinare di gara.
Una convenzione che solo con l'intervento del Difensore Regionale della Lombardia è stata resa disponibile ai richiedenti pochè inizialmente BEA non riteneva di doverla mettere a disposizione.

Consigliamo una lettura di quanto scritto da Corbetta nel suo sito con i rimandi a tutte le modifiche attuate nella convenzione firmata rispetto all'originale bozza su cui COMEF s'è aggiudicata il bando.
Modifiche di cui anche noi abbiamo verificato la sussistenza e sulla cui legittimità nutriamo seri dubbi.

#ScandaloBea, parte seconda: bando turbina stravolto e contratto viziato da nullità! Salta l’affidamento diretto della gestione rifiuti?


Anche Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) di Cesano Maderno si è espressa in merito alla vicenda con un commento altrettanto chiaro e deciso, chiedendo una Commissione d'inchiesta affiancata al nuovo CdA di BEA SPA e l'azzeramento del CDA di BEA GESTIONI oltrechè le dimissioni del Direttore generale di BEA Spa/amministratore delegato di BEA Gestioni


Gara doppio oggetto di BEA: 
richiesta di una commissione di inchiesta e azzeramento dei vertici societari

A seguito di verifiche e confronti fra gli atti votati dal Consiglio Comunale di Cesano Maderno del 25/10/2012
(Delibera C.C. 58 del 25/10/2012 – Ricognizione Dei Servizi gestiti dalla Società per Azioni Denominata “Brianza Energia Ambiente Spa.” (BEA Spa) ed indirizzi in ordine al suo riassetto strategico), gli atti deliberati dall’Assemblea dei Soci di BEA Spa del 26/10/2012, gli atti deliberati dall’Assemblea dei Soci di BEA Spa del 8/11/2013, il disciplinare di gara e gli atti collegati pubblicati da BEA Spa su Gazzetta Ufficiale in data 27/02/2014 e la convenzione/contratto firmata tra BEA e COMEF (ditta aggiudicataria del Lotto 2 di gara – turbogeneratore) si evidenziano delle difformità.
Le più importanti difformità riguardano:
  1. Il disciplinare di gara approvato dal C.C. di Cesano Maderno in data 25.10.2012 (con allegato il piano finanziario da mettere a gara) votato dall’Assemblea dei Soci di BEA Spa del 26/10/2012 e confermato dall’Assemblea dei Soci di BEA Spa del 8/11/2013 (con esclusiva rettifica del valore del capitale investito e degli anni di rientro, rimanendo però fisso e certo l’interesse del 5% deliberato in precedenza) non corrisponde al disciplinare pubblicato in data 27/02/2014;
  2. I valori tecnici delle potenze della turbina vengono cambiati al ribasso in sede di gara nonostante il bando non concedesse varianti né in aumento né in diminuzione. Eventuali modifiche comportavano la ripubblicazione del bando e offerte difformi avrebbero dovuto portare all’esclusione dell’offerente;
  3. Incompatibilità o carenza di requisiti di alcuni soggetti preposti all’espletamento della gara;
  4. Attività di Direzione Lavori e Gestione passate in sede contrattuale a carico di BEA, mantenendo invariata la remunerazione al privato.
Alla luce dei due esposti presentati alla Procura della Repubblica da parte del Collegio Sindacale e da un componente dello stesso CDA societario di BEA Spa, si ritiene necessario attendere che l’autorità giudiziaria, così come previsto dalla legge, accerti eventuali responsabilità ai danni dell’azienda e dei soci.
Nel frattempo si ritiene però prioritario, venuto meno il rapporto di fiducia, nominare una commissione di inchiesta che si affianchi al lavoro di verifica del nuovo CDA di BEA Spa, si azzeri il vecchio CDA di BEA Gestioni e si ottengano le dimissioni del direttore generale di BEA Spa/amministratore delegato di BEA Gestioni, al fine di avviare un rinnovato percorso societario estraneo a qualsivoglia dubbio.
Resta invariata la nostra visione politica di costruire una unica e solida società pubblica brianzola del ciclo integrato dei rifiuti, che unisca BEA, CEM e Gelsia Ambiente.
Ma per fare questo serve un processo di massima trasparenza e partecipazione, che non può escludere il chiarimento delle vicende interne a BEA.

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E a Meda (Comune socio di BEA con il 7,34%) ?
Il gruppo di Sinistra e Ambiente oltre ad informare la cittadinanza e gli altri Consiglieri Comunali sui contenuti "contestati" di questa gara, fa proprio (al netto dei riferimenti locali) il testo del comunicato di SEL di Cesano Maderno e valuterà le attività da intraprendere affinchè in sede istituzionale si apra una discussione sulle azioni dell'amministrazione nell'assemblea dei soci di BEA.

domenica 15 novembre 2015

SUL BANDO GARA DI BEA PER LA TURBINA DEL FORNO INCENERITORE QUALCUNO NUTRE SERI DUBBI


Abbiamo seguito tempo fa le vicende relative al forno inceneritore di Desio gestito da Brianza Energia Ambiente (BEA) di cui il Comune di Meda è socio al 7,34 %
Lo abbiamo fatto esprimendo i nostri dubbi e le nostre critiche per la totale mancanza a  Meda di un dibattito approfondito e con tempi adeguati sul piano di "revamping" presentato da BEA e approvato in fretta dall'amministrazione di Caimi e dai consiglieri Pd medesi.

Ora i riflettori si sono riaccesi proprio su uno degli aspetti del piano: il bando di gara per il rifacimento della turbina, assegnato alla società COMEF, unica partecipante al bando.
Per il Consigliere Regionale dell'M5S Gianmarco Corbetta, nel bando ci sono molti aspetti che proprio non vanno, incongruenze, inesattezze, anomalie e stranezze.
Le illustra e le denuncia in un lungo e dettagliato post dopo aver analizzato i contenuti di una serie di atti, bando compreso, con l'aiuto e il supporto di tecnici.
Per capire meglio le contestazioni mosse, ve ne proponiamo la lettura al link sotto

Riassumendo e riprendendo sotto testualmente i punti esplicitati nel suo blog, per Corbetta e l'M5S il lotto 2 della gara a doppio oggetto di Bea per il rifacimento della turbina presenta queste anomale caratteristiche:

1) Un piano di rientro dall’investimento della fornitura della turbina da parte di Comef (la società che ha vinto il bando) del tutto strampalato, con l’esborso ingiustificato da parte di Bea di oltre 1 milione e 700 mila euro.
2) Una correzione sospetta del valore della potenza elettrica della turbina richiesta nei documenti di gara.
3) Numeri che ballano anche sulla produzione dell’energia termica tra il bando di gara e l’offerta della ditta che si è aggiudicata l’appalto. Comef fa un’offerta peggiorativa rispetto a quanto richiesto. Il bando per legge andava ripubblicato, invece è stato aggiudicato.
4) L’unica offerta pervenuta è incompleta sul piano delle caratteristiche tecniche.
5) La commissione Bea che ha giudicato l’offerta ha ritenuto superfluo l’attribuzione del punteggio, necessaria per la verifica della congruità dell’offerta stessa.
6) Nel bando vengono richieste esperienze pregresse non in linea con l’oggetto del bando stesso.
7) Comef non è in possesso di tutte le attestazioni richieste dal bando per comprovare i requisiti tecnici necessari per svolgere i lavori. Nella sua offerta Comef non indica nemmeno eventuali suoi fornitori dotati di certificazione e questo, per legge, è motivo sufficiente per escluderla dalla gara.
8) Contratto Bea-Comef top secret: divieto ai consiglieri degli enti soci di visionare l’atto, Bea viola il diritto di accesso agli atti sancito dalla legge.
9) Nonostante il bando di gara richiedesse un servizio “chiavi in mano” (fornitura, installazione e gestione della turbina per 15 anni), Bea nei mesi successivi pubblica un nuovo bando di gara per la fornitura di servizi di ingegneria per la turbina stessa. Perché pagare due volte gli stessi servizi?
10) Alberto Cambiaghi è contemporaneamente Direttore Generale di Bea, Membro del Consiglio di Amministrazione di Bea Gestioni, Amministratore Delegato di Bea Gestioni, Responsabile Anticorruzione di Bea.
Nel Disciplinare di Gara Cambiaghi viene nominato Responsabile Unico del Procedimento (Rup) ma non risulta in possesso dei requisiti previsti dalla legge (laurea in ingegneria e abilitazione tecnica). Cambiaghi viene poi nominato membro della Commissione di Gara, l’organismo che doveva valutare le offerte. Il Codice degli Appalti prevede l’incompatibilità tra la figura del Commissario di Gara e figure come quella del Rup.

La vicenda è stata ripresa anche dalla stampa e, sinora, BEA non ha ancora replicato, chiudendosi in un assoluto silenzio.


Il comune di Desio ha convocato i vertici di BEA per un Consiglio Comunale che si terrà probabilmente il 3-12-015.

Sinistra e Ambiente pur avendo una differente identità rispetto all'M5S, non può tuttavia esimersi dall'interessarsi alle azioni attuate dal CdA di BEA perchè BEA vede come enti soci più Comuni tra cui Meda.
Prendiamo pertanto in seria considerazione quanto scritto dal Consigliere Regionale Corbetta anche perchè ci pare frutto di un'attenta disamina documentale.
Vogliamo pertanto capire se l'Amministrazione medese stia o meno valutando e considerando le presunte anomalie del "bando turbina" denunciate, se ha di par suo intenzione di chiedere delucidazioni a BEA  analizzando la documentazione e se relazionerà nel merito.

TRE APPUNTAMENTI IN MEDATECA ORGANIZZATI DAL COMITATO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA


Nel calendario delle iniziative presso Biblioteca Civica di Meda - Medateca. Via Gagarin 13 promosse e gestite dalle associazioni, è ora il turno del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.

Il tema scelto per questa edizione è: “SOGNI E BISOGNI”

Ecco gli appuntamenti:
  • Martedì 17 novembre 2015 ore 20,45 proiezione del film “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi – 2014.
  • Sabato 21 novembre 2015 ore 10,30 incontro sul tema: "Il Bosco delle Querce e la memoria" 
Il BISOGNO di ricordare un triste evento per rielaborare il dolore subito e per SOGNARE un futuro diverso da quello che l'incidente all'ICMESA ha provocato per evitare il ripetersi di altri drammi o di riproporre nuovi errori in nome di un "falso progresso".

Relatori dell'incontro saranno: Massimiliano Fratter direttore del "Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce" di Meda e Seveso e Gemma Beretta portavoce del coordinamento "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile".

Sarà allestita anche la mostra dal titolo “Il Ponte della Memoria” con tanti documenti e foto relative all'incidente dell'ICMESA del 10 luglio 1976 e al Bosco delle Querce e con pannelli sul progetto Pedemontana tratta B2 e le indagini sulla presenza di diossina nei terreni interessati dai lavori per l'autostrada. 
Inoltre immagini e pannelli sul Parco Groane-Brughiera che si sta muovendo verso la sua prossima costituzione, nonché pubblicazioni scientifiche e cartografiche sui parchi a noi vicini.
 
  • Martedì 24 novembre 2015 ore 20,45 proiezione del film “Vajont” di Renzo Martinelli – 2001.

INSIEME PER LA PACE, L'ACCOGLIENZA E LA SOLIDARIETA' E CONTRO IL TERRORISMO

Folto il numero di presenze alla marcia-manifestazione del 14-11-015 per la Pace, l'Accoglienza e la Solidarietà da Cesano Maderno a Mombello di Limbiate passando per Bovisio Masciago.
Cittadini, profughi e migranti, gruppi, associazioni, partiti, Sindaci o loro delegati presenti con la fascia tricolore istituzionale e i gonfaloni hanno detto tutti insieme che la semina dell'odio, dell'intolleranza e del razzismo deve finire.
Hanno detto il loro forte no al terrorismo dei tagliagole dell'Isis, hanno detto che dei flussi migratori e di chi fugge da guerre, dittature, miserie bisogna responsabilmente farsene carico cercando di dare una dignità alle persone.
Hanno detto che le ragioni della fratellanza, della pacifica convivenza fra genti, culture e religioni sono più forti del sospetto, dell'indifferenza, dell'odio.



























Bene, se siete arrivati fin qui, concedeteci però una nota di rammarico tutto medese: nonostante l'approvazione il 29-10-015 della mozione sull'adesione del Consiglio Comunale e dell'Amministrazione alla manifestazione, il Comune di Meda, non era presente Istituzionalmente  indossando cioè la fascia tricolore.
Peccato.

mercoledì 11 novembre 2015

ORTI URBANI: SINISTRA E AMBIENTE INSISTE E INTERROGA L'AMMINISTRAZIONE MEDESE


Sono passati 18 mesi da quando, il 3-04-014 in Consiglio Comunale, veniva discussa e respinta la mozione  presentata da Sinistra e Ambiente avente la finalità di proporre un percorso amministrativo di progettazione, realizzazione e gestione degli orti urbani condivisi.
Durante la discussione, l'assessore alle Attività Produttive, Ambiente ed Economia Sostenibile, Claudio Salimbeni, sostenendo l'inutilità della mozione ambientalista, si spingeva ad affermare che la Giunta e il suo assessorato stavano già lavorando per concretizzare l'idea degli orti urbani.

Sono appunto passati 18 mesi e ..... non v'è notizia su come l'amministrazione stia operando per far si che anche Meda, come già avvenuto in molti comuni limitrofi, abbia gli orti urbani.
Così Sinistra e Ambiente ha protocollato in data 10-11-05 una nuova interrogazione sull'argomento, ricapitolando gli accadimenti temporali e formulando accurate richieste di chiarimento e informazione.


Ce ne siamo occupati anche nei seguenti post:

SINISTRA E AMBIENTE SEGNALA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUGLI ORTI URBANI

 

ORTI URBANI A MEDA: SINISTRA E AMBIENTE INTERROGA MA LA RISPOSTA ........

 

PER IL SINDACO CAIMI, SINISTRA E AMBIENTE E' FUORI DALLA MAGGIORANZA

 

MOZIONE DI SINISTRA E AMBIENTE PER GLI ORTI URBANI CONDIVISI

martedì 10 novembre 2015

GHERARDO COLOMBO A SEVESO IL 16-11-015

Un'iniziativa da non perdere si terrà a Seveso LUNEDI 16-11-015.
Sarà una serata all'insegna della legalità con GHERARDO COLOMBO ex Pm di Mani Pulite.
Una serata organizzata anche dal coordinamento BrianzaSicura.
BrianzaSicura è un coordinamento cui partecipano sia amministratori locali sia Consiglieri Comunali, tra i quali anche la rappresentanza Consiliare medese di Sinistra e Ambiente.
Il tavolo di coordinamento BrianzaSicura ha elaborato un "manifesto di adesione" (presto ne riparleremo) e ha cominciato a promuovere iniziative sul territorio.
Un attività importante perchè e' in Lombardia e in Brianza che si sono evidenziati fenomeni di malaffare legati alla criminalità organizzata, infiltrata anche nella macchina amministrativa.
Non si può far finta di nulla, non si può non prendere coscienza del fatto che il problema dell'illegalità fatta da un connubbio tra corruzione, malaffare, malapolitica esiste anche da noi e che di questo bisogna parlare per creare quegli anticorpi che mettano in primo piano l'onestà e il senso civico.


SABATO 14-11-015, MARCIA CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA E PER L'ACCOGLIENZA



Rilanciamo il post perchè riteniamo importante partecipare, perchè il dramma dei profughi ossia di chi fugge da guerre, da dittature, da persecuzioni, da discriminazioni, da carestie e quello dei migranti non ci può lasciare indifferenti o chiusi nella "paura dell'altro".
Partecipiamo anche per dire basta alle strumentalizzazioni fatte sulle spalle dei più deboli, alle mistificazioni di chi semina odio e divisioni spargendo razzismo e xenofobia.
NESSUN ESSERE UMANO E' CLANDESTINO.

SABATO 14-11-015


MARCIA PER LA PACE, L'ACCOGLIENZA E LA SOLIDARIETA'


ritrovo a Cesano Maderno in P.za Arese dalle ore 14.00,


partenza ore 14.30 con attraversamento di Bovisio Masciago


conclusione al Centro Accoglienza per i Profughi


di Mombello di Limbiate.



venerdì 6 novembre 2015

PEDEMONTANA: INAUGURAZIONE B1 E OSTINAZIONE DI CHI NE VUOLE IL COMPLETAMENTO AD OGNI COSTO

Il coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile (di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva) dice la sua sull'ennesima pomposa commedia relativa all'inaugurazione della tratta B1 della Pedemontana. 
Un inaugurazione a cui si sono sottratti i Sindaci della B2 (vedi anche l'appello di Insieme in Rete sul Giorno del 4-11-015) .
Per l'ostinazione di chi ama il cemento e l'asfalto si continua ad ignorare la realtà oggettiva di un'autostrada che ha già portato danni pesantissimi al territorio perseguendo  sempre e costantemente soluzioni vecchie e sbagliate per rispondere alle esigenze di mobilità.

Il comunicato di INSIEME IN RETE


L'articolo de il Giorno con l'appello di Insieme in Rete ai Sindaci


Da MB News una cronaca della "commedia maroniana" andata in scena a Lomazzo.

Pedemontana inaugurata la tratta B1. Maroni: “La completeremo tutta”


È arrivata ai confini della Brianza. Oggi c’è stata a Lomazzo (Co) l’inaugurazione ufficiale della tratta B1 di Pedemontana, che collega Lomazzo a Lentate sul Seveso.
Alla cerimonia del taglio del nastro era presente anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni: “Questa è la 23ª infrastruttura che inauguriamo dal marzo 2013 e andremo avanti su questa strada. Noi la Pedemontana la realizzeremo tutta”.
La nuova tratta B1 si estende dall’interconnessione con l’A9 Milano-Como a Lomazzo fino allo svincolo di interconnessione con la tratta B2 a Lentate sul Seveso. Lunga circa 7,5 km e a due corsie per senso di marcia, la B1 si sviluppa per la quasi totalita’ (6,6 km) in trincea. Il costo complessivo di questa parte di lavori ammonta a 280 milioni di euro.
Per quanto riguarda le opere future, Maroni ha accennato anche alle tempistiche di realizzazione: “Abbiamo inaugurato la tratta A, poi le tangenziali di Varese e Como, oggi inauguriamo la tratta B1 e andiamo avanti: l’impegno è di avviare i lavori delle tratte B2 e C entro il 2016 e la tratta D, che collegherà la A4 a Bergamo, entro il 2019”. Il presidente ha fatto luce anche sulle criticità: “c’erano quelle legate alle risorse che abbiamo trovato e ci sono le criticità legate alla burocrazia. Aspettiamo da maggio che il Governo dia il via libera al progetto che abbiamo presentato, io continuo a insistere, dal Ministero fanno fatica a sentire la nostra voce, ma noi non demordiamo”.
Sempre questa mattina ma con qualche ora di anticipo rispetto a Pedemontana, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte ha tagliato il nastro della Tangenzialina di Lazzate: «Un’opera importante che migliora la viabilità del territorio cercando di non far transitare il traffico nel centro abitato» .
Alle inaugurazioni hanno disertato in senso polemico i primi cittadini dei comuni di Lentate sul Seveso, Meda, Seveso, Barlassina, Bovisio Masciago e Cesano Maderno, così come il Partito Democratico della Lombardia. “La nostra posizione è di dissenso assoluto rispetto a un atteggiamento di sordità non giustificabile da parte di Pedemontana e dei vertici regionali – chiariscono i sindaci – Non si tratta di fare i guastafeste, ma di ribadire per l’ennesima volta che non è pensabile scaricare il traffico di un’autostrada nuova su un’arteria malconcia e senza manutenzione come la Milano-Meda e su un sistema viabilistico fermo agli anni ’90” spiegano i sindaci (Leggi qua tutti i dettagli della loro protesta). A loro dissenso si unisce anche quello di Legambiente che sottolinea come la “tratta Expo” apra ad Esposizione Universale terminata e come con quei soldi si sarebbero potute realizzare tutte le opere necessarie a risolvere i nodi critici della viabilità brianzola. (Leggi qui le dichiarazioni complete di Legamebiente)
Ed ecco oggi arrivare la replica “Ci sono stati problemi con il territorio, alcuni sono già stati affrontati insieme alla Società Pedemontana, perchè noi siamo molto attenti alle esigenze del territorio e alle realizzazione delle opere compensative. – dichiara Maroni – Per esempio, stamattina, è stata inaugurata la Tangenzialina di Lazzate. Abbiamo già realizzato molte opere compensative e altre ne faremo e proseguirà il confronto tra il territorio e la Società Pedemontana.
Una frecciatina Maroni la invia anche a Roma vista l’assenza del Governo: “Questo fa capire quanto siano interessati alle infrastrutture della Lombardia, se nessuno del Governo ha trovato il tempo di venire oggi qui”.

giovedì 5 novembre 2015

L'8-11-015, IN MTB TRAI PARCHI CON IL COMITATO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA



La 18a escursione del programma “Le Stagioni del Parco 2015” con il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera è un'uscita in Mountain-Bike.

ROCK AROUND THE PARK
Parco della Brughiera e Parco Regionale Valle Lambro
 
DOMENICA 8 NOVEMBRE 2015 
ESCURSIONE IN MOUNTAIN-BIKE 
RITROVO ALLE ORE 8,50 A MEDA (MB) 
PRESSO IL PARCHEGGIO PIAZZA DELLA STAZIONE – FNM

Programma:
  • ORE 8,50 ritrovo nel parcheggio di piazza stazione FNM, Meda (MB). Possibilità di raggiungere il ritrovo in treno/bici. Consultare l’orario ferroviario.
  • ORE 9,00 partenza del gruppo per raggiungere l'ingresso alla Brughiera.
  • Dopo aver attraversato i boschi della Brughiera, prima tappa alla Fontana del Guercio di Carugo per poi raggiungere il Parco Valle Lambro.
  • In località Fornacette si raggiunge il Lambro e da qui si risale la ciclabile fino a Merone e poi Baggero con il suo mulino.
  • Da Merone si arriva poi al Lago di Alserio con sosta, per poi toccare il Borgo di Carbusate e da qui si prosegue per la stazione ferroviaria di Brenna-Alzate Brianza che il circolo di Legambiente di Cantù ha in gestione.
  • Si riparte seguendo il torrente Roggia Vecchia, risalendo a Olgelasca e poi, per Mariamo Comense lungo la via del rientro.
  • ORE 15,00 circa arrivo in piazza della stazione a Meda e conclusione dell'escursione.
Pranzo al sacco a carico dei partecipanti

ATTENZIONE:
l’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche o grossi dislivelli, tuttavia la sua lunghezza richiede un minimo di allenamento fisico e una mountain-bike adeguata per i sentieri. Indispensabile indossare il caschetto e vivamente consigliate le protezioni adeguate.

venerdì 30 ottobre 2015

INDAGINI CHIMICHE D'APPROFONDIMENTO SULL'AT1: RESPINTA DAL PD LA MOZIONE DI SINISTRA E AMBIENTE


La mozione di Sinistra e Ambiente che impegnava Sindaco e Giunta a richiedere, con approcio cautelativo, un approfondimento con indagini chimiche mirate sull'area dismessa ex Medaspan, ora oggetto del Piano attuativo presentato dalla società PABEL spa per la realizzazione d'una struttura commerciale + albergo + servizi in iter di Variante parziale, E' STATA BOCCIATA dalla maggioranza del PD durante il Cons. Comunale del 29-10-015.
Le indagini chimiche richieste prevedevano la ricerca di solventi e composti clorati in funzione dell'attività svolta e dei prodotti lavorati nell'allora Medaspan (pannelli di compensato e truciolato con uso di formaldeide come collante) nonchè la ricerca di Diossina TCDD, diossine e furani, questo in considerazione del fatto che l'area ex Medaspan risulta dentro il perimetro della allora zona R (rispetto) così classificata in base al livello di contaminazione da diossina TCDD del disastro ICMESA del 1976.
Ricordiamolo: il rapporto ambientale s'è limitato a prendere atto, ritenendole esaustive, di una serie di analisi standard (idrocarburi e metalli pesanti) eseguiti da un laboratorio privato su incarico della Pabel.

L'indirizzo alla maggioranza Pd sulla linea da tenere l'ha data il sindaco Gianni Caimi con un intervento a dir poco "stupefacente".
Abbiamo appreso che non è nei poteri del Sindaco chiedere questi supplementi d'indagine, che analisi chimiche ambientali sono state comunque effettuate per definire se e come bonificare l'area, che per ARPA ed ASL è tutto a posto, che quello di Sinistra e Ambiente è un accanimento visto che "risposte tecniche" sono già state date in sede di Commissione, che questi ulteriori approfondimenti sarebbero un ONERE per il privato e che la mozione non aveva alcun fondamento scientifico.

Una serie continua di imprecisioni. Veniva e viene da chiedersi se tutto ciò era "vero" e se avessimo ben compreso.

L'amministrazione ha la facoltà di chiedere approfondimenti e pure di chiedere il coinvolgimento di ARPA.
Farlo o non farlo dipende dalla volontà politica.
Dal rapporto ambientale si evince chiaramente che le analisi chimiche sinora effettuate sono quelle standard relative ai soli metalli pesanti e idrocarburi.
Questo significa che non è stata presa in considerazione nella sua completezza la "storia" dell'area tenendo conto della tipologia e della composizione dei prodotti lì lavorati nonchè degli accadimenti che determinarono la contaminazione da TCCD dell'area a causa del disastro ICMESA del 1976.
ICMESA che si trovava proprio dinanzi alla Medaspan, sull'altro lato dell'attuale superstrada.
Non si è nemmeno tenuto conto che lì vicino, nel 2008 (vedi mappa sotto), furono rilevati dei superamenti del limite INDUSTRIALE nei carotaggi effettuati da APL correlati con il tracciato dell'autostrada Pedemontana (dati validati da ARPA).
Alle precedenti sollecitazioni di Sinistra e Ambiente in commissione si è risposto evasivamente senza dettagliare e anche un'indicazione/suggerimento con contenuti identici, formalizzato da parte del WWF in sede di VAS, non è stata presa in considerazione.
Grave poi preoccuparsi principalmente dell'onere per il privato quando si sta parlando di qualcosa attinente la verifica di conformità  della destinazione d'uso dell'area.
Se sull'area risultassero contaminazioni da TCDD superiori alle soglie (CSC) previste per legge, sarebbero necessarie valutazioni di compatibilità per capire la fattibilità dell'intervento.
Certamente gli approfondimenti analitici sarebbero un onere per il privato  così come un eventuale bonifica. Bonifica che però sarebbe d'obbligo se si vuole realizzare l'intervento e allo stesso tempo garantire sicurezza e salute per i cittadini.
Noi non facciamo allarmismo e la mozione chiedeva semplicemente l'applicazione di un principio PRECAUZIONALE e non pregiudiziale: sappiamo che l'area ha un potenziale fattore di rischio, verifichiamo dunque se esiste o meno contaminazione.
Del resto, si trova solo quello che si cerca.
Forsechè l'interesse del privato è PRIORITARIO ?
Esilarante poi dire che la mozione non ha fondamenti scientifici. C'è per caso stata una "commissione scientifica" che l'ha valutata ? Ha il sindaco competenze in merito ?
Respingendo la mozione, l'amministrazione e il Pd medese hanno dato un'ulteriore prova (dopo l'approvazione dell'AC4) della loro scarsissima attenzione all'ambiente.
Evidentemente è più importante per loro procedere celermente con l'approvazione della Variante Parziale sull'AT1 con relativa Grande Superficie di Vendita (o Centro Commerciale 2.0) e annessi albergo, area sportiva etc senza scontentare i desiderata del privato.
Insomma, serve non disturbare eccessivamente.

L'AT1, la ex zona R e i superi soglia per la Diossina TCDD del 2008 per la pedemontana

Il 14-11-015 DA CESANO MADERNO A LIMBIATE, MANIFESTAZIONE CONTRO L'INTOLLERANZA E IL RAZZISMO. NE DISCUTE ANCHE IL CC DI MEDA


Recentemente si sono verificati in Brianza una serie di fatti e avvenimenti preoccupanti per il taglio decisamente razzista e d'intolleranza nei confronti dei profughi richiedenti asilo presenti sul territorio.
Dopo le gazzarre a Limbiate in occasione dell'apertura del centro di prima accoglienza  (in Brianza oltre a Limbiate c'è un centro a Monza ed uno ad Agrate) a Seveso ci sono stati banchetti di raccolta firme " CONTRO la presenza dei profughi".
Manifestazioni indecenti, quasi sempre cavalcate o guidate dietro le quinte dalla Lega Nord e da formazioni di estrema destra nel corso delle quali si diffondono notizie false e si mistifica sulla reale situazione, sui progetti di accoglienza, sui meccanismi che li regolano e sulla provenienza dei fondi assegnati.

Per contrastare questa deriva xenofoba, Sabato 14-11-015 l'ANPI ha lanciato un appello per partecipare ad una MANIFESTAZIONE/MARCIA PER LA PACE, L'ACCOGLIENZA E LA SOLIDARIETA' con concentramento alle ore 14.00 in Pza Arese a Cesano Maderno e corteo attraverso Cesano Maderno, Bovisio Masciago e arrivo a Limbiate dinanzi al centro di prima accoglienza.

Sinistra e Ambiente ha aderito da subito all'iniziativa e sarà presente.

Giovedì 29-10-015 il Consiglio Comunale di Meda ha discusso e approvato con i voti di Sinistra e Ambiente e del Pd e l'astensione di Meda Per Tutti e della Lista Con Buraschi per Meda (la Lega Nord ha abbandonato l'aula) la mozione per l'adesione all'evento del CC e dell'Amministrazione medese.

All'Amministrazione, il Consigliere di Sinistra e Ambiente Colombo ha chiesto di non limitarsi al generico "patrocinio dell'iniziativa ", annunciato dal sindaco Caimi, ma di seguire l'esempio di altre Amministrazioni vicine che hanno comunicato la loro presenza fisica.

Il manifesto

L'appello dell'ANPI per aderire alla manifestazione

Tra tutti i post da noi pubblicati che trattano l'argomento, potete trovare informazioni su:

MIGRANTI RICHIEDENTI ASILO: INFORMARE PER SMONTARE LE MISTIFICAZIONI

I PROFUGHI IN PROVINCIA DI MB

PEDEMONTANA: LA COMMEDIA CONTINUA.


Il 29-10-015, in Regione Lombardia, in Commissione Territorio si sono tenute due audizioni.
La prima audizione era con il Presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) Massimo Sarmi e l'Amministratore delegato di Concessioni Autostrade Lombarde (CAL) Paolo Besozzi con la presenza dell'Assessore Regionale Alessandro Sorte.
Un 'audizione utile a capire dai diretti interessati la situazione dell'autostrada Pedemontana con focus sulle criticità.
Come previsto, solito "ottimismo" sparso a piene mani, nessuna autocritica e nessun ravvedimento  nel voler ricalibrare il progetto fermandosi dove si è arrivati, alla tratta B1 spacciata come "variante Expo che verrà inaugurata il 5-11-015 ad Expo ...... terminato, con pedaggi elevatissimi.
Nulla rispetto alle note criticità della B2 (diossina) e nulla nemmeno sulle Compensazioni Ambientali nelle tratte in esercizio e di prossima apertura.
Dopo poco tempo, l'Assessore Regionale Sorte si è eclissato.
Tre soli i Consiglieri Regionali presenti alla seconda audizione con una delegazione di Sindaci della tratta B2,C e D.
APL e CAL non hanno ritenuto di restare come uditori, irrintracciabile l'Assessore Sorte.
Dalla stampa alcuni resoconti:

Da Il Giorno:


Da Varese News

Sarmi: “Pedemontana si farà tutta”

Il presidente di Pedemontana e l'ad di Cal rassicurano i consiglieri regionali in commissione trasporti e sulla nuova gara per reperire i 2 miliardi esprimono ottimismo: "E' migliorato il nostro rating"

 

Sono già 3600 gli automobilisti che si stanno iscrivendo al Conto Targa, il sistema di Autostrada Pedemontana Lombarda per ottenere gli sconti sul pagamento del pedaggio nei prossimi mesi a partire dal 1° novembre, ovvero da quando la nuova autostrada e le due tangenziali di Varese e Como saranno a pagamento.
Il dato è stato fornito dal presidente di Pedemontana Massimo Sarmi durante l’audizione in commissione trasporti di Regione Lombardia. Insieme a lui sono stati convocati, oggi, i vertici di Cal rappresentati dall’amministratore delegato Paolo Besozzi e l’assessore Alessandro Sorte (che ha però lasciato la commissione e non ha fornito risposte, ndr).
Sarmi e Besozzi hanno tranquillizzato sulla fattibilità dell’opera e sulla sua necessità. Non esistono piani B ma un solo obiettivo, completare l’opera grazie al pedaggiamento e, soprattutto, agli investimenti che i privati dovrebbero garantire ora che il piano economico finanziario può godere della defiscalizzazione concessa dal governo.
Secondo Sarmi il piano economico finanziario è in linea con gli introiti che deriveranno dal traffico sul tratto di Pedemontana aperta al traffico (Cassano Magnago-Lentate sul Seveso) e in particolare sarà il tratto di collegamento tra A8 e A9 a dare maggiori introiti. Al di sotto delle aspettative, invece, la tangenziale di Varese che vede dati di traffico al di sotto delle previsioni. Le tariffe più alte, rispetto a molte autostrade, sono giustificate dal presidente dal fatto che una parte servirà alla manutenzione e l’altra a pagare i nuovi tratti.
Sarmi si è mostrato fiducioso anche sulla nuova gara per reperire i due miliardi necessari a completarla dopo che il bando precedente era andato deserto, gettando ombre pesanti sulla proseguibilità dell’opera: «Fino ad un anno fa l’agenzia di rating Fitch ci dava un credit watch negativo e un outlook negativo – ha detto Sarmi – pesava sul giudizio sulla situazione della controllante Serravalle ma ora che il problema è stato risolto il giudizio dell’agenzia di rating è diventato positivo e questo dovrebbe aiutare». Sarmi ha anche detto che sta ricevendo diverse richieste di informazione da parte di attori interessati all’investimento ma la gara è ancora in corso.
Certamente le risposte fornite da Sarmi e Besozzi non hanno soddisfatto in pieno le domande dei consiglieri di opposizione a partire dai consiglieri Luca Gaffuri e Alessandro Alfieri del Pd che commentano: «Maroni ci aveva assicurato che la Regione avrebbe sostenuto con risorse proprie la percorrenza gratuita fino al primo di novembre della Pedemontana e delle tangenziali di Varese e Como. Ed invece oggi il presidente Sarmi ha chiarito che la Giunta non ha assunto nessun impegno. La verità è che ad oggi Pedemontana rimane scoperta finanziariamente – aggiungono – mancano le garanzie per il suo completamento e per la realizzazione delle opere compensative previste nel progetto iniziale intanto però si chiede il pagamento del pedaggio da lunedì anche per l’attraverso delle tangenziali di Varese e Como».
Ancor più duro Gianmarco Corbetta del Movimento 5 Stelle che scrive: «L’audizione con il presidente e l’amministratore delegato di Pedemontana, Sarmi e Besozzi, è stata molto deludente. Sono venuti a vendere fumo, ma i nodi irrisolti rimangono tali. Non hanno detto nulla sulle compensazioni ambientali che sono in grandissimo ritardo e non hanno potuto far altro che confermare quanto noi sapevamo e cioè che non esistono certezze sul closing finanziario dell’opera. La Brianza non può permettersi di essere attraversata da una Salerno Reggio Calabria per i prossimi trent’anni. E’ risultata poi surreale l’audizione con i sindaci della Brianza che sono stati a parlare di fronte a tre consiglieri regionali, tra cui il sottoscritto. L’Assessore Sorte non si è degnato di farsi vedere confermando che di fronte ai problemi reali dei cittadini la regione non sa dare alcuna risposta».

venerdì 23 ottobre 2015

COMMISSIONI CONSILIARI: LA "DEMOCRAZIA" SECONDO CAIMI, MOLTENI E IL PD


Sicuramente ai molti potrà sembrare un argomento da "addetti ai lavori" poco comprensibile o qualcosa di ininfluente rispetto alle vicende amministrative medesi. 
Eppure, quello che sta avvenendo nelle Commissioni Consiliari di Meda è uno dei ritorni più evidenti di come il monocolore Pd di Caimi, supportato e consigliato da Bruno Molteni dell'NCD/PdL, consideri la PARTECIPAZIONE e la possibilità di interloquire con tutti quei componenti delle Commissioni che vogliono avere un ruolo attivo e propositivo.
Semplicemente queste facoltà sono negate e impedite di fatto dagli articoli di Regolamento approvati "ad hoc" dai due soggetti.
Il 21-10-015 sono state convocate in sequenza le Commissioni Attività Produttive, Istituzioni e Bilancio e Servizi alla Cittadinanza per l'elezione, con il famigerato voto "pesato", di Presidente e Vicepresidente.
Assenti IdV e Lega, i rappresentanti di Sinistra e Ambiente, di Meda per Tutti e della Lista Con Buraschi per Meda, hanno abbandonato l'assise, disertando il voto, per PROTESTA contro il sistema "pesato" introdotto, sistema che di fatto, come già detto in precedenti post, blinda ogni commissione ai voleri dell'esecutivo.
Solo i rappresentanti del Pd e Bruno Molteni dell'NCD/PdL hanno partecipato al voto.
I singoli rappresentanti Pd di ogni Commissione (Costa per la Attività Produttive, Barbieri per la Istituzioni e Bilancio e Moretto per la Servizi alla Cittadinanza) si sono quindi autoeletti Presidente (uno vale "nove" poichè il peso del loro voto = 9).
Grave che una seduta di Commissione sia considerata valida con solo due (Molteni + rappr Pd) o addirittura una (Pd) presenza su SETTE.
Grave che i Consiglieri del Pd medese non vogliano rendersi conto dell'impoverimento che questa situazione provoca anche alle loro attribuzioni di Consigliere.
Nessun ripensamento dunque da parte di chi ha la responsabilità politica per codesta situazione.
Ha prevalso la volontà di CONTROLLO TOTALE, in spregio a qualsivoglia ravvedimento che invece sarebbe stato utile per ricreare le minime condizioni di confronto e rimettere le Commissioni nelle condizioni di essere assise propositive e non solo di mera e stanca ratifica dei voleri dell'esecutivo di Caimi.
Evidentemente per Caimi & C, meglio non correre pericoli, meglio restare chiusi nel fortino della "certezza dei propri numeri", consentiti dalle "amichevoli forzature" attuate da Molteni in CC quando in occasione delle modifiche al Regolamento.
Numeri che consentono loro di evitare che le Commissioni possano anche occuparsi di argomenti importanti ma spinosi, vedi Pedemontana, Variante al PGT, Ambiti di Trasformazione, progetti sul reticolo idrico, iter di lavori sugli edifici scolastici un poco confusi etc. etc.

La dichiarazione fatta mettere a verbale dal rappresentante di Sinistra e Ambiente nelle tre Commissioni.

Meda 21-10-015

Dichiarazione per verbalizzazione

Come rappresentante di Sinistra e Ambiente in questa Commissione, non parteciperò alla votazione per l’elezione del Presidente e del Vicepresidente.
Il Partito Democratico e il Nuovo Centro Destra (o PDL a secondo dell’identificarsi del suo rappresentante Molteni) hanno imposto, con un azione di reciproco supporto, il “voto pesato” in tutte le Commissioni Consiliari, blindando l’operatività delle Commissioni stesse che risultano così svuotate nel  loro ruolo di assise di confronto e di ascolto di possibili contributi.
Anche l’elezione di Presidente e Vicepresidente è una mera riproposizione di questo meccanismo che vuole tutto sotto il controllo ferreo della maggioranza, con l’appoggio diretto dell’NCD (o PdL).
Un accordo spintosi sino al punto di modificare “su misura” il regolamento al fine di poter poi considerare valide votazioni o espressioni di pareri con uno o due soli rappresentanti su sette.
Validità che contesto appieno.
Abbiamo assistito a votazioni pesate con voto  incrociato tra PD e NCD (o PdL ) per insediarsi o scambiarsi nei ruoli di Presidente e Vicepresidente (Commissione Regolamento e Statuto del 16-09-015) o addirittura a pareri su argomenti importanti per Meda (vedi Commissione Territorio e Ambiente del 28-07-015 sull’ AT1) espressi con il voto di un solo rappresentante su sette.
Sinistra e Ambiente non intende avvallare questo comportamento di Pd e Ncd (o PdL) che ha reso le Commissioni una “pura formalità” al servizio dell’esecutivo.
Il gruppo di Sinistra e Ambiente esprime  inoltre il più totale disappunto per il comportamento del Presidente del Consiglio Bruno Molteni che è venuto meno al suo ruolo di garante dei lavori Consiliari e di Commissione, utilizzando la sua carica per proporre quelle modifiche al regolamento che hanno portato a questa inaccettabile situazione.

Colombo Alberto – Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente

Ce ne siamo occupati anche qui:

DAELLI (PD) E MOLTENI (NCD) SI DIMETTONO E POI SI RIELEGGONO SCAMBIANDOSI IL RUOLO

 

LA LITURGIA DELLE COMMISSIONI IN "FORMATO PD"

 

IN CONS. COMUNALE IL PD BLOCCA LA POSSIBILITA' DI DISCUTERE SULL'OPERATO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

IL PREFETTO DI MB RISPONDE ALL'ESPOSTO DEI CONSIGLIERI COLOMBO, BUSNELLI E GALIMBERTI MA POI ........ VUOLE APPROFONDIRE ULTERIORMENTE

 

MEDA: NELLE COMMISSIONI, MOLTENI (NCD) ORA VUOLE UN NUMERO LEGALE "SU MISURA" 

 

MEDA: IL PD, CON IL SUPPORTO DECISIVO DI MOLTENI (NCD) BLINDA LE COMMISSIONI

 

MEDA: CRONACHE CONSIGLIARI

 

MEDA: DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA O OLIGARCHIA DECISIONALE 

 

COMMISSIONE REGOLAMENTO E STATUTO: LE FORZATURE CONVERGENTI DI PD E NCD FANNO SALTARE IL LAVORO COLLEGIALE