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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 26 novembre 2011

MARCHIONNE: il nuovo padrone delle ferriere stile anni '50

Come da previsioni.
Dopo gli "accordi-truffa" a Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco, ove, con la complicità di FIM-CISL, UILM, UGL e FISMIC, Marchionne e la FIAT hanno imposto UN RICATTO (a mezzo d'un referendum farsa) per modificare pesantemente le condizioni di lavoro e cancellare DIRITTI INALIENABILI dei lavoratori, dopo l'uscita di FIAT dalla Confindustria, ora Marchionne ha comunicato che dal 1 gennaio 2012, TUTTI I CONTRATTI e GLI ACCORDI in essere (a partire sal 1971 !)  SARANNO DISDETTI dall'impresa.

CISL e UIL che affermavano come gli accordi di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco erano e sarebbero stati ECCEZIONI legate ai tre siti produttivi sono serviti.

La volontà di Marchionne è evidente: espellere dalle fabbriche quei sindacati quale la FIOM-CGIL che si è opposta al dicktat FIAT anche con ricorsi giuridici, fare piazza pulita dei diritti dei lavoratori, spremerli ancora di più e SCARICARE SU DI LORO le mancate vendite di autoveicoli.

Contemporaneamente, Fiat chiude anche la fabbrica di TERMINI IMERESE che segue quella avellinese della IRISBUS e quella di Imola, ove operava la divisione agricola CHT di Fiat.


Tutte chiusure effettuata d'imperio e con l'ectoplasma del progetto "fabbriche Italia" (promessa illusoria fatta ai sindacati firmatari degli accordi separati) con relativi investimenti che ancora non è partito e che probabilmente mai partirà.


L'atteggiamento di Marchionne è di un'arroganza e di una gravità inaudita.
I lavoratori Fiat si ritrovano senza alcun contratto nazionale, con gli accordi integrativi azzerati e con il diritto di rappresenrtanza negato.
He si, perchè a loro verrà tolta la facoltà di votare per eleggere i propri rappresentanti sindacali (RSU) poichè, per Fiat e i sindacati complici, avranno diritto ad essere in azienda solo quei sindacati FIRMATARI DEGLI ACCORDI e, con delegati NOMINATI direttamente dalle strutture sindacali e non scelti con il voto dei lavoratori.
Un ritorno agli ANNI 50. 
COSTITUZIONE E DIRITTI non sono applicabili dentro le aziende Fiat.
Evidentemente, anche altri imprenditori seguiranno l'esempio, se non si stoppa questa bieca operazione.
Vorremmo qui evidenziare come FIAT , con tutte le risorse ECONOMICHE PUBBLICHE incamerate negli anni, potrebbe addirittura essere nazionalizzata (vedi articolo tratto da Liberazione sotto).

E il nuovo Governo, in questa partita al massacro dove sta ? 
E' veramente tutto consentito a Marchionne e ai suoi simili ?



venerdì 25 novembre 2011

PTCP della Prov. di MB: a che punto siamo

Le aree d'interesse Provinciale nel PTCP
Mercoledì 23/11/011, una delegazione dell'OSSERVATORIO PTCP e di INSIEME in RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE (Sinistra e Ambiente di Meda è parte di entrambi i coordinamenti), s'è incontrata A DESIO (sala comunale) con l'Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi della Prov. di MB ANTONINO BRAMBILLA e con il pool di architetti, suoi collaboratori nell'estensione del PTCP.

L'Assessore Antonino Brambilla
Ci preme ora, come SINISTRA E AMBIENTE di MEDA, illustrare la situazione e fare alcune considerazioni sull'esito dell'incontro.
La prima considerazione è relativa ALL'ANOMALA accelerazione che il PTCP ha avuto in questi giorni.
In mattinata, sempre mercoledì, s'è tenuta infatti la 2a Conferenza PUBBLICAdi VAS, un passaggio cruciale per l'ossatura del PTCP.
Ebbene, il tutto è avvenuto SENZA la benchè minima pubblicizzazione della stessa. Nemmeno sul sito web della Provincia v'era comunicazione.
Il coordinamento OSSERVATORIO PTCP è stato invitato "sul filo di lana" e ha potuto presenziare solo grazie alla disponibilità di Gemma Beretta del circolo locale di Legambiente Seveso.
Anche l'intero incontro serale ha brillato per l'elegante svicolare dell'Assessore Brambilla sulle DETTAGLIATE e INCALZANTI richieste dell'Osservatorio e di INSIEME IN RETE.
Ancora ci chiedono di dettagliare le nostre osservazioni , dopo che le stesse sono in loro possesso da mesi !

Lo sforzo fatto dalla Provincia sulle nostre RICHIESTE (sopratutto quelle relative all'area Nord/Ovest della Brianza) è stato quello d'inventarsi le Aree di Interesse Provinciale, ove inserire i territori verdi su cui noi CHIEDIAMO A GRAN VOCE UNA TUTELA.
Piccolo particolare: le aree di Interesse Provinciale NON HANNO NESSUN GRADO DI TUTELA, ma solo "indicazioni di massima".

Anche sulle REGOLE, c'è un'anomala ed eccessiva elasticità verso i desiderata dei Comuni.
Elasticità che favorirà chiaramente le richieste di modifiche AL RIBASSO sulle Aree Agricole Strategiche e sulla Rete Verde.

Sulle proposte territoriali locali da noi avanzate - inserimento nelle Aree Agricole Strategiche o nella Rete Verde della zona a Seveso, di potenziale ampliamento del Bosco delle Querce e della zona ex cave di Meda nella Rete Verde per un corridoio ambientale tra il PLIS Brughiera e il Parco Reg. Groane, SIAMO ANCORA  IN ALTO MARE poichè, nonostante la fase avanzata del PTCP, quest'ultime sono tutt'ora FUORI dalle minime tutele possibili.

L'area cave di Meda: richiesta d'inserimento nel PTCP come RETE VERDE

In giallo l'area prospicente a Via della Roggia a Seveso proposta per la RETE VERDE
L'attuale situazione, ci fa pertanto dire che, al momento, siamo ben lontani da una reale e fattiva VOLONTA’ DI ATTUARE, POLITICHE AMBIENTALI SERIE,CORAGGIOSE E FORTI PER TUTELARE IL TERRITORIO E QUANTO RESTA DEGLI AMBIENTI NATURALI DELLA BRIANZA.
Abbiamo più la percezione che la Provincia si sia assunta semplicemente un ruolo “notarile”, prendendo atto dei “desiderata” delle Amministrazioni Comunali, senza tentare di avere un ruolo ATTIVO nel contrastare l’esasperato consumo di suolo brianzolo.
Di più, hanno evitato di prendere posizioni definite contro situazioni che DEVASTERANNO ulteriormente la Brianza, quali lo scellerato piano edificatorio che a Monza sacrifica ai poteri forti (leggi immobiliari della fam. Berlusconi), l’area verde della Cascinazza.

All'oggi, per non disturbare, s’è scelto di non osare, evitando d’inserire terreni liberi e verdi in quanto tali, nel PTCP. 
Aree queste che proprio in virtù dell’assedio del cemento, SONO DA CONSIDERARE TUTTE STRATEGICHE per la vivibilità della Brianza. 

Così, mentre amministrazioni coraggiose, come quella di DESIO, dimostrano che una nuova politica urbanistica e di tutela del territorio E’ POSSIBILE, azzerando 1.400.000 mq di cemento del PGT della precedente Amministrazione (PdL+Lega+Desio2000), la Provincia di MB sta perdendo un’occasione per DIMOSTRARE CON I FATTI la sua “dichiarata e sbandierata” sensibilità ambientale.
Un occasione per ora mancata, che stante l’attuale stesura del PTCP, non permette certo alla Provincia di fregiarsi di patenti ambientali a proprio uso e consumo.
Un PTCP debole aggraverà ulteriormente la già, purtroppo, compromessa condizione in cui versa il territorio provinciale.

Noi non demorderemo e, con i gruppi dell'OSSERVATORIO PTCP, continueremo ad incalzare la Provincia, disponibili anche a cambiar parere qualora la stessa si decidesse a MODIFICARE IL PTCP nel senso d'una salvaguardia VERA di ciò che resta in Brianza dell'ambiente.

Sinistra e Ambiente Meda

Incontro con PD e SEL su PTCP della Prov di MB e su Pedemontana


Continua l'impegno di INSIEME IN RETE e dei gruppi dell'OSSERVATORIO PTCP sull'elaborazione del PTCP della Provincia di MB e sulla partita Autostrada Pedemontana.

Martedì 15/11/011, una delegazione di rappresentanti di INSIEME IN RETE e dell'OSSERVATORIO PTCP s'è incontrata con alcuni Consiglieri Provinciali e Regionali di PD e SEL.

Erano presenti per l'Osservatorio e per Insieme in Rete Gianni Casiraghi, Alberto Colombo e Gemma Beretta.

Per SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) la Consigliera Regionale CHIARA CREMONESI con un suo collaboratore, per il PD regionale, il Consigliere Regionale ENRICO BRAMBILLA mentre per il PD Provinciale, DOMENICO GUERRERO (capogruppo in Prov di MB), ELIO GHIONI e NADIO LIMONTA, consiglieri Provinciali.

Insieme s'è fatto il punto della situazione su PEDEMONTANA e PTCP provinciale.
Le preoccupazioni dei gruppi e delle associazioni del coordinamento sulla partita Autostrada Pedemontana (COMPENSAZIONI AMBIENTALI, PROGETTO e MODIFICHE PROGETTUALI PER DAR RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI CIPE) sono state raccolte dai Consiglieri Regionali di SEL e PD che si attiveranno quanto prima per chiedere una CONVOCAZIONE IN 5a COMMISSIONE dei rappresentanti di CAL cui sottoporre delle richieste precise di chiarimento.

All'audizione, evidentemente, parteciperemo come pubblico, per raccogliere le informazioni.

Chiara Cremonesi (SEL) e Roberto Brambilla (PD) hanno evidenziato comuni preoccupazioni e anch'essi vogliono capire cosa sta succedendo sull'iter della famigerata infrastruttura.

Sul PTCP della Prov. di MB che la Provincia intende approvare entro l'anno, il confronto con i Consiglieri Provinciali del PD è stato utile.
Molta sintonia sulle questioni da noi evidenziate, tant'è che il PD sta preparando una serie di emendamenti da presentare che raccolgono anche le nostre proposte sulle aree critiche.
Appena pronta la versione ufficiale degli emendamenti, ci si aggiornerà con un altro incontro di verifica.

Dopo aver evidenziato il "giochino da furbetto dell'urbanistica" dell'assessore Brambilla, che usa STRUMENTALMENTE gli incontri con noi gruppi ambientalisti per tentare di darsi un'immagine d'ambientalista non corrispondente alla realtà, si è proposto a PD e SEL di proseguire questo cammino fatto di confronto reciproco, pur nelle proprie autonomie,  affinchè le istanze di tutela del territorio siano sempre più condivise.

La proposta è stata evidentemente accolta.

Sui rapporti con la Prov di MB e l'Assessore Brambilla, i gruppi di INSIEME IN RETE e dell'OSSERVATORIO PTCP non possono accontentarsi delle sole dichiarazioni di facciata ne tantomeno di autoreferenziali quanto effimeri convegni sul consumo di suolo organizzati dalla Prov. di MB, cui purtroppo, non seguono fatti concreti e azioni forti di tutela del territorio di cui abbiamo assoluto bisogno.

Sinistra e Ambiente -Meda

sabato 12 novembre 2011

DESIO :1.400.000 mq di CEMENTO AZZERATI + editoriale su Meda



DESIO :1.400.000 mq di CEMENTO AZZERATI 
dalla giunta PROGRESSISTA di ROBERTO CORTI



Dal Comune di DESIO, amministrato dalla giunta PD, SINISTRA PER DESIO, IDV e DESIO VIVA, una BUONA NOTIZIA PER L'AMBIENTE e per i gruppi che fanno parte di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e dell' L'OSSERVATORIO PTCP, impegnati a monitorare le scelte urbanistiche dei vari PGT e del PTCP provinciale.

Noi di Sinistra e Ambiente aggiungiamo anche che è una buona notizia per la SINISTRA TUTTA.

La Giunta ha deciso di far approvare una VARIANTE AL VECCHIO PRG che RIDUCE DI BEN 1.400.000 metri quadri le edificazioni previste dall'allora giunta di Lega+PdL+UDC+Desio2000 di Mariani (amministrazione che finì pure con alcuni suoi membri sotto inchiesta con l'accusa di essere collusi con la 'ndrangheta).
Sono 1.400.000 metri quadri DI EDIFICAZIONI IN MENO in una Desio e in una Brianza divenuta ormai un DESERTO D'ASFALTO e CEMENTO.
Le aree agricole a Desio
La decisione FORTE dell'Amministrazione di Roberto Corti è una boccata d'ossigeno ed un segnale ben preciso: SI PUO' AMMINISTRARE IN UN MODO DIFFERENTE, ETICO ed ATTENTO ALL'AMBIENTE.
Fermare il consumo di suolo e far quadrare il bilancio comunale si 
può e nessun amministratore ora lo potrà  mettere in dubbio o negare.

Il "progetto" del centro commerciale PAM-ANTARES: un CONSUMO SCELLERATO DI SUOLO su una delle ultime aree agricole di Desio: ORA E' STATO AZZERATO dalla nuova Amministrazione
Nell'ultima seduta di consiglio, (ben relazionata dall'articolo de "Il Cittadino) la maggioranza con 4 emendamenti ha cancellato anche il progetto DEVASTANTE del centro commerciale PAM e le scriteriate urbanizzazioni sulle cascine S. Giuseppe e Americana aumentando dagli iniziali 1.000.000 a 1.400.000 i mq sottratti all'urbanizzazione, che ora tornano ad essere agricoli.

La nuova amministrazione progressista di Desio, esordisce con un atto forte.
Un atto , questi si, che fa il bene della collettività e del territorio.

Eccovi il link della video intervista all'assessore all'Urbanistica e Territorio DANIELE CASSANMAGNAGO: http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/4386-variante-pgt-desio-2011-video-intervista-a-daniele-cassanmagnago.html

Il Sindaco di Desio e la Giunta
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Meda 12/11/011
Editoriale a cura di SINISTRA e AMBIENTE

 Quando SI OSA, 
SI VINCE e si PUO' AMMINISTRARE DIVERSAMENTE

SINISTRA E AMBIENTE di MEDA, aderente ad INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, segue con molta attenzione le vicende dell'intero territorio brianzolo e condivide pienamente le coraggiose scelte della maggioranza progressista di Desio.
E' un primo atto IN TOTALE DISCONTINUITA' rispetto alle politiche urbanistiiche devastanti attuate dalla precedente giunta di destra (PdL+Lega+Desio2000+UDC).
Sinistra e Ambiente, sin dall'inizio della campagna elettorale per le amministrative della primavera 2010, ha apprezzato il metodo di lavoro attuato a Desio,

A Desio, un confronto LEALE, diretto e serrato, ha portato l'intero arco delle forze di SINISTRA e PROGRESSISTE, ad identificare da subito la figura di Roberto Corti (PD) quale candidato sindaco.

Una campagna elettorale partita subito, CON L'IMPEGNO DI TUTTI, ha consentito la vittoria al ballottaggio della coalizione, SU UN PROGETTO POLITICO DISCUSSO, COSTRUITO E CONDIVISO DA TUTTI (partiti e liste civiche) sin dall'inizio.

La sinistra di Desio, ha cioè percorso uno dei cammini possibili, muovendosi per tempo, in modo chiaro, con un rapporto costante con i cittadini, con una candidatura condivisa, con un programma nato dal comune confronto. 
Corti e la sinistra, hanno potuto così attivarsi immediatamente per una campagna elettorale a tappeto.
C'è anche un'altra strada, non meno utile ed interessante e da valutare.
Indire le primarie per la scelta del candidato Sindaco.
Questa scelta comporta la disponibilità di più nominativi.
Nominativi che ebbono essere per forza autorevoli ed in grado di muovere il dibattito tra i cittadini.
Anche questo percorso ha il pregio di coinvolgere la gente e di renderle partecipi alla vita politica in previsione delle elezioni amministrative.
Le due soluzioni non sono in antitesi ma sono due scelte entrambe legittime ed interessanti.
Comportano un confronto assiduo, leale e con una mentalità aperta anche alle contaminazioni reciproche, con l'accettazione d'un patto d'appartenenza ad una coalizione, il mutuo riconoscimento degli alleati e iniziative comuni.
Per costruire una buona coalizione, è sicuramente necessario accantonare smanie di protagonismo e di autoreferenzialità nonchè volontà d'egemonia e di condizionamento.

A Desio, come ad Arcore, a Milano, a Cagliari e a Napoli s'è lavorato su queste linee guida, s'è creata UNA COALIZIONE ALTERNATIVA alla destra e alla Lega ed un progetto comune coinvolgendo i cittadini e ........ i progressisti HANNO VINTO.

Sinistra e Ambiente vorrebbe operare così anche a Meda, per dare alla nostra città una possibilità di cambiamento vero e chiede a tutte i soggetti politici progressisti, DI VALUTARE e CONDIVIDERE QUESTA IMPOSTAZIONE perchè ambiente e territorio HANNO BISOGNO di scelte FORTI a loro tutela.

Sinistra e Ambiente - Meda

lunedì 7 novembre 2011

CIAO NORINA.

Domenica 6 novembre 011 è morta la Partigiana Norina Brambilla Pesce.



Norina Pesce, compagna di Giovanni Pesce, è morta ieri all’età di 87 anni. 
Una giovane partigiana di cui tutti sentiremo la mancanza.

CIAO STAFFETTA SANDRA!

Staffetta “Sandra” ed ex internata in campo di concentramento, medaglia d’argento alla Resistenza, ci ha regalato la libertà combattendo contro il nazi-fascismo e oggi ci lascia tutto il ricordo della sua vita: una donna eccezionale che non ha mai rinunciato ad appassionarsi alla vita e alla lotta nazi-fascista.
Ufficiale di collegamento del III GAP, dal 1944 “la Sandra” ha trasportato armi, munizioni ed esplosivo, passando spesso, con il cuore in gola, in mezzo ai rastrellamenti nazifascisti.

Chi furono i gappisti? Furono gruppi di patrioti che non diedero mai “tregua” al nemico: lo colpirono sempre, in ogni circostanza, di giorno e di notte, nelle strade delle città e nel cuore dei suoi fortilizi… 
Gli episodi più straordinari e meno conosciuti di questa lotta si svolsero nelle grandi città, dove il gappista lottava solo e braccato contro forze schiaccianti e implacabili; sono coloro che colpirono subito i nazisti sfatando il mito della loro supremazia e ricreando fiducia negli incerti e nei titubanti i quali ripresero le armi in pugno.

Racconta semplicemente Sandra: ”C'erano le rappresaglie ma, cosa avremmo dovuto fare? 
Smettere la lotta? In ogni caso i nazifascisti non avrebbero cessato di fare quello che facevano. Non ho mai provato pena per chi colpivamo. 
La guerra non l'avevamo voluta noi. 
Loro ogni giorno fucilavano, deportavano, torturavano. 
Si dovevano vincere due cose, la pietà e la paura”

GRAZIE NORINA, GRAZIE GIOVANNI, 
GRAZIE A TUTTI I PARTIGIANI RESISTENTI.

NOI NON DIMENTICHIAMO i VOSTRI SACRIFICI 
E IL VOSTRO IMPEGNO PER LA LIBERTA'.

PARTIGIANI SEMPRE !



domenica 6 novembre 2011

I "SOLITI NOTI ...." ( PONZONI & C) che "lavorano" per il bene della collettività ............

Veramente infaticabile il consigliere regionale (minuscolo) PONZONI.
Con il supporto dei suoi sodali di partito (PdL), ora i suoi affari li può curare direttamente a Montecitorio.
He già, forse la Brianza, con tutte le inchieste in corso (alcune a suo carico), cominciava a diventare terreno difficoltoso per i suoi affari.
Però, però ..... quando fa dichiarazioni politiche, lui e i suoi sodali pidiellini, ripetono in continuazione il mantra che "stanno lavorando per il bene della collettività e del paese".
Chiaro no, si tratta del LORO paese, del bene delle LORO aziende e con il termine "collettività" evidentemente s'intende SE STESSI e I PARENTI.

Sotto, l'articolo de "Il Cittadino" di sabato 5/11/011 che tratta dell'argomento.

sabato 22 ottobre 2011

DOMENICA 30/10/011 VISITA GUIDATA ALL'ORRIDO D'INVERIGO


DOMENICA 30 OTTOBRE 2011
UN FUORI PROGRAMMA
DE “LE STAGIONI DEL PARCO”:
VISITA GUIDATA 
ALL’ORRIDO D’INVERIGO

Le sorgenti pietrificate nell'Orrido d'Inverigo
Gli amici delle Associazioni Le Contrade  (www.lecontrade.it)
e Orrido d’Inverigo ci hanno invitati e ci faranno da guida
all’interno del Parco privato dove è situato il famoso Orrido

Le cave del ceppo nell'Orrido d'Inverigo
Il percorso si snoda lungo le strade interne e i sentieri

Munirsi di scarpe adatte per andare nei boschi

Ritrovo ore 8.45 al parcheggio del cimitero di Inverigo (CO) 
in Via 4 novembre.

L'Orrido d'Inverigo
RIENTRO PREVISTO AL PARCHEGGIO INTORNO ALLE ORE 12,00 

ESSENDO UNA  VISITA IN UNA PROPRIETA’ PRIVATA
E’ INDISPENSABILE PRENOTARE COMUNICANDO
ALL’INDIRIZZO E-MAIL O AL TELEFONO SOTTO INDICATI
IL NUMERO DELLE PERSONE INTERESSATE ALL’INIZIATIVA

PER LE PRENOTAZIONI SCRIVI A: tiziano.grassi@alice.it
OPPURE CHIAMA: Tiziano  348 3164844

In caso di maltempo l’uscita si effettuerà ugualmente 
con l’abbigliamento adeguato....

SOLIDARIETA' CON GLI ASILANTI: L'ESPERIENZA VOLONTARIA DI UN ADERENTE A SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA

PRIMA DI TUTTO LA SOLIDARIETA'


Da luglio 011, sono giunti anche in terra di Brianza alcuni gruppi di asilanti arrivati in Italia con drammatici viaggi via mare per sfuggire alla GUERRA scatenatasi in LIBIA tra il regime di Gheddafi e i ribelli del CNT appoggiati dai bombardamenti della NATO.

Si tratta di persone che in Libia lavoravano, che li' avevano cercato di costruirsi un futuro migliore rispetto alle prospettive di miseria dei loro paesi d'origine.
Sono piccoli gruppi ospitati a Cesano Maderno e a Seveso costituiti da uomini e donne senegalesi, nigerini, ghanesi e nigeriani.
Con alcuni asilanti, seguiti ed ospitati dall'Associazione Natur& di Seveso, Alberto Colombo, aderente a Sinistra e Ambiente di Meda, ha attivato gratuitamente un corso di lingua italiana per stranieri, in collaborazione con l'Associazione stessa e con il supporto di Max e Giorgio di Legambiente di Seveso.

Lo frequentano Isaac, Joy, Gabriel, James, Gabriel, tutti nigeriani ed anglofoni.
Un occasione per il nostro Alberto per mettersi in gioco, per dimostrare con un gesto la sua vicinanza e la sua solidarietà con chi è in difficoltà, con chi ha sofferto e soffre per una condizione di totale precarietà.
Un tentativo di fornire strumenti a chi viene da un'altro paese per comunicare, per capire.

Un'opportunità per conoscere le storie drammatiche di persone che ora si trovano in uno stato di oggettiva  debolezza ed esposizione e hanno bisogno di assistenza, di SERENITA'  per fare il punto e ripartire per costruirsi una vita DIGNITOSA, ma anche un'occasione per confrontarsi direttamente con loro  senza paure o pregiudizi e per arricchirsi dentro.

Perchè prima di tutto, viene la SOLIDARIETA' e per "RESTARE UMANI" (come amava ripetere VITTORIO ARRIGONI, il VOLONTARIO  PACIFISTA ucciso a GAZA) in un mondo e in una società farcita di egoismo, individualismo e razzismo.

Cercando di trasmettere l'uso della lingua italiana, tra Alberto, Max, Giorgio e gli asilanti, è nato anche un rapporto di amicizia e di rispetto reciproco.
Così, il Centro Ricreativo di Seveso La Petitosa è diventato anche una scuola estiva.  
Attorno a questa scuola, donne  e uomini anziani, abituali frequentatori, hanno osservato incuriositi questi giovani che parlano una lingua sconosciuta. 
Dopo una prima diffidenza ecco, finalmente, prevalere i sorrisi.

Perchè dell'altro, non si può avere paura.

Gabriel, Isaac, James, attenti e volonterosi alunni
Tutti a lezione
Alberto e Max, i volontari SOLIDALI

UNA COLATA DI CEMENTO SU MONZA: COSA C'E' E CHI C'E' DIETRO L'INTERESSE EDILIZIO SULLA CASCINAZZA

GLI INTERESSI E LE GRINFIE DI SILVIO P2
SULLE ULTIME AREE VERDI DI MONZA

Monza, il ministro-assessore ce l'ha fatta: variante ad personam per la Cascinazza. 
Dopo una lunga battaglia consiliare, adottato il provvedimento tanto caro al titolare dello Sviluppo economico, Paolo Romani: consentirà di edificare 580mila metri cubi di case e uffici sul terreno che il fratello del presidente del Consiglio acquistò negli anni Ottanta per costruirci Milano4. 
Ma la Procura vuole vederci chiaro su alcuni coincidenze sospette
Paolo Romani e Silvio Berlusconi: un legame d'interessi inossidabile
Il ministro Paolo Romani con il presidente del Consiglio Silvio BerlusconiDopo una lunga battaglia in assise civica, il consiglio comunale di Monza  ha adottato la variante al Pgt (Piano di governo del territorio) che ridisegna la città brianzola e consente di edificare 580mila metri cubi di case e uffici alla Cascinazza, il celebre terreno che il fratello del presidente del Consiglio acquistònegli anni Ottanta per costruirci Milano4.
Il provvedimento è sempre stato molto a cuore al ministro Paolo Romani. Il titolare del Sviluppo economico, del resto, a Monza l' assessore con delega all'Expo 2015, ma prima di entrare nel Governo Berlusconi rivestiva la carica di assessore all'Urbanistica. I più maligni, dicono addirittura che il premier l'avesse inviato là proprio per occuparsi della cambio di destinazione d'uso di quei terreni, che da agricoli rischiano di diventare edificabili.

L'area sella Cascinazza
Una bella rivalutazione dell'area che, calcolando il costo al metro quadro prima e dopo la modifica, la fa valere oggi circa 120 milioni di euro in più rispetto al 2007. Ma la Cascinazza non è l'unico esempio a Monza di terreni agricoli o a verde pubblico che valevano poco o nulla quando sono stati acquistati e che ora, con la variante del centrodestra adottata ieri mattina, sono diventati edificabili per svariati milioni di metri cubi.
Chi possiede quei terreni ha potuto beneficiare di una riqualificazione complessiva che si avvicina ai 500 milioni di euro. Di certo una bella fortuna, in tutti i sensi.


Il "progetto"; un'immensa colata di cemento
Ma la vera sorpresa arriva quando, per soddisfare una semplice curiosità, si va a vedere chi sono i proprietari di alcune delle aree in questione. Un lungo lavoro di controllo che è emerso anche in consiglio comunale e che sta interessando adesso la Procura, alla quale spetterà capire se si tratta solo di coincidenze. 
Perchè la Lenta Ginestra, la società che ha incorporato nel 2008 la Istedin di Paolo Berlusconi con un finanziamento soci infruttifero di scopo per corrispettivi 40 milioni di euro, non possiede a Monza solo il terreno della Cascinazza. 
Ne ha almeno due direttamente controllati che si stima valgano 49 milioni di euro in più grazie all'intercessione dell'assessore Paolo Romani, tra cui un'area, all'interno del Parco della Boscherona, dove si potranno costruire 375mila metri cubi di cemento.
La Lenta Ginestra è controllata al 70% dal Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare della nota famiglia Cabassi. L'altro 30%, invece, è in mano alla Axioma Real Estate srl di Angelo Bassani che a sua volta è controllata per il 75% dalla Marconi 2000 Spa di Gabriele Sabatini e di Bassani stesso.

E proprio quest'ultima società possiede altri tre terreni che si stima siano stati rivalutati per circa 11 milioni di euro nel documento urbanistico promosso dall'allora assessore all'Urbanistica Romani e poi concluso da altri. Risultato: rivalutazione complessiva dei sei terreni della società per un totale di circa 180 milioni di euro. 
Ma Paolo Berlusconi non aveva venduto tutto? Non proprio. 
Gli addetti ai lavori ravvisano nella struttura statutaria la caratteristica per la quale gli introiti delle operazioni vengono divisi tra i soci, tra cui anche la Istedin stessa, acquisita per incorporazione. Il che significa solo una cosa: in un modo o nell'altro, anche il fratello del premier in questo momento sta sorridendo. 
Anche perchè la Cascinazza era sempre stata la spina nel fianco delle sue operazioni immobiliari.

Acquistato nel 1980 dai Ramazzotti (quelli dell'Amaro), il terreno era costato 11mila lire al metro quadro perchè era considerato agricolo (vi sorgeva solo l'antica Cascina, da cui la zona prende il nome). I nuovi proprietari perchè avevano chiesto subito l'edificabilità appellandosi a un vecchio piano di lottizzazione del 1962 già decaduto. 
Tentativi di edificare tutti falliti, fino a quando la Cassazione nel dicembre 2006 aveva espresso l'ultima parola, condannando la Istedin a pagare le spese legali per aver fatto causa al Comune di Monza che non gli permetteva di edificare. 
Deve essere rigettato il ricorso che chiedeva diritto ad edificare e nessun indennizzo è dovuto alla proprietà, stabilì la Cassazione, chiudendo così la questione. Già il "Piano Benevolo", voluto qualche anno fa dalla Lega, rendeva inedificabile l'area. 
Questo prima che arrivasse Romani e facesse ben altre scelte. 
Ma adesso quel terreno maledetto rischia di tornare ad essere una bella spina nel fianco.

di Olga Fassina da: il fatto quotidiano del 06/10

NOTA: 
La PROVINCIA DI MONZA e BRIANZA (maggioranza PdL + Lega) e l'Assessore al Territorio ANTONINO BRAMBILLA (PdL), nella formulazione del PTCP provinciale, hanno oculatamente TENUTO FUORI l'AREA DELLA CASCINAZZA dalle AREE AGRICOLE STRATEGICHE e dai conseguenti vincoli di tutela.

lunedì 3 ottobre 2011

SABATO 8 DALLE 14:00 PIAZZA SAN PAOLO PRESIDIO ANTIFASCISTA

SABATO 8 DALLE 14:00 PIAZZA SAN PAOLO 
PRESIDIO ANTIFASCISTA PER PROTESTARE 
CONTRO PDL E LEGA 
CHE INCORAGGIANO E COPRONO I NEONAZISTI 
CHE HANNO APERTO UNA SEDE A MONZA.

PRESIDIO PROMOSSO DAL COMITATO UNITARIO ANTIFASCISTA.


APPELLO  ALLA  MOBILITAZIONE  
DI TUTTI GLI  ANTIFASCISTI  DI MONZA  E  BRIANZA

SABATO   8  ottobre   dalle  ore  14 in piazza S.  PAOLO A MONZA


Il  COMITATO  UNITARIO  ANTIFASCISTA,  appresa  la notizia dell’inaugurazione di una
sede a Monza  dell’ associazione  “Lealtà Azione” , ritiene che, dietro presunti  “valori” associativi, in realtà si propagandino principi e finalità  di impronta neonazista.

Da tempo a Monza  e  nella  provincia si susseguono fatti  che segnalano una forte ripresa  di provocazioni di stampo fascista. Ancora più inquietante è  l’apporto e l’incoraggiamento che viene dato a questa associazione dalle istituzioni  locali e provinciali. 
I massimi responsabili della città e provincia,  poco inclini ad indossare la fascia istituzionale nelle ricorrenze dei caduti Partigiani della Resistenza al nazifascismo, le indossano  puntualmente nelle date e nelle occasioni  di aperta e palese violazione  della legge Mancino in adunanze dove vengono esibiti bandiere, magliette e saluti che richiamano la Repubblica di Salò e il fascismo. 
Inoltre i continui richiami  alla frammentazione del paese e il comportamento eversivo  di alcuni ministri dell’attuale governo sono il terreno naturale per la cultura xenofoba, razzista e antidemocratica.

Nel ribadire i valori della  Repubblica Italiana nata dalla Resistenza, il C.U.A.  sottolinea che la democrazia, la tolleranza, l’accoglienza, l’integrazione, la multietnicità  e il rispetto delle diversità  sono i valori costituenti  della Repubblica Italiana  nata dalla Resistenza e sancita nella nostra COSTITUZIONE.

Per questo il Comitato Unitario Antifascista invita  tutte le forze politiche, sindacali e sociali al PRESIDIO che si terrà  SABATO 8  OTTOBRE   DALLE  14  in Piazza S. Paolo a Monza  per ribadire con fermezza l’inopportuna e provocatoria presenza  di questa associazione,  chiedendone la chiusura della sede, e nel contempo riaffermare  i valori della Democrazia e dell’Antifascismo quali valori fondanti di una comunità  solidale e inclusiva.

Monza  1 ottobre 2011

DOMENICA 9 OTTOBRE 2011 DECIMA PASSEGGIATA NELLA BRUGHIERA


DOMENICA 9 OTTOBRE 2011

DECIMA PASSEGGIATA 
NELLA BRUGHIERA

ALL’INTERNO DEL PROGRAMMA 
“LE STAGIONI DEL PARCO” 
ORGANIZZATO DALLE ASSOCIAZIONI 
DEL TERRITORIO PER CONOSCERE IL 
 PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA:

Camminata Meda-Montorfano

a cura della
Società Escursionisti Medesi
e del CAI di Meda

Percorso lungo il sentiero Meda-Montorfano
di circa 21 km per camminatori allenati 
(durata circa 5 ore)

Munirsi di scarpe adatte per andare nei boschi.

Ritrovo ore 7.45 a Meda in fondo a Via Varese

SE RIMANETE INDIETRO SEGUITE I CORIANDOLI !

Quando arriverete al lago di Montorfano gli organizzatori vi offriranno
un piatto di spaghetti “al dente” e acqua con tavoli e sedie sul prato.

RIENTRO PREVISTO INTORNO ALLE ORE 14,00,
CON BUS APPOSITO OFFERTO DAL COMUNE DI MEDA 
CHE VI RIPORTERA’ A MEDA.

SE IL NUMERO DI PERSONE SARA’ MAGGIORE DEI POSTI,
VERRANNO FATTI DUE VIAGGI PREVIA COMUNICAZIONE IN LOCO.

IMPORTANTE :
Per i più allenati,in questa edizione della MEDA-MONTORFANO,
è possibile rientrarea Meda ancora a piedi seguendo con noi
del
COMITATO 
PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA
un sentiero che abbiamo individuato recentemente.

Il sentiero,da Montorfano passa all’Oasi WWF del Bassone,
scende lungo il Rio Acqua Negra,
prosegue nei boschi e pratidi Cucciago, Vertemate, Carimate, Novedrate.

Arrivo previsto a Meda intorno alle ore 18,30.

Informazioni ed iscrizioni:
semmeda@alice.it  tel. 0362.341440
caimeda@libero.it  tel. 0362.71607

Per chi è interessato a rientrare a Meda dal secondo sentiero:
tiziano.grassi@alice.it   tel. 348 3164844

In caso di maltempo la mattina di domenica chiamare i numeri
di telefono sopra indicati per accertarsi se l’uscita è annullata.