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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 22 ottobre 2011

UNA COLATA DI CEMENTO SU MONZA: COSA C'E' E CHI C'E' DIETRO L'INTERESSE EDILIZIO SULLA CASCINAZZA

GLI INTERESSI E LE GRINFIE DI SILVIO P2
SULLE ULTIME AREE VERDI DI MONZA

Monza, il ministro-assessore ce l'ha fatta: variante ad personam per la Cascinazza. 
Dopo una lunga battaglia consiliare, adottato il provvedimento tanto caro al titolare dello Sviluppo economico, Paolo Romani: consentirà di edificare 580mila metri cubi di case e uffici sul terreno che il fratello del presidente del Consiglio acquistò negli anni Ottanta per costruirci Milano4. 
Ma la Procura vuole vederci chiaro su alcuni coincidenze sospette
Paolo Romani e Silvio Berlusconi: un legame d'interessi inossidabile
Il ministro Paolo Romani con il presidente del Consiglio Silvio BerlusconiDopo una lunga battaglia in assise civica, il consiglio comunale di Monza  ha adottato la variante al Pgt (Piano di governo del territorio) che ridisegna la città brianzola e consente di edificare 580mila metri cubi di case e uffici alla Cascinazza, il celebre terreno che il fratello del presidente del Consiglio acquistònegli anni Ottanta per costruirci Milano4.
Il provvedimento è sempre stato molto a cuore al ministro Paolo Romani. Il titolare del Sviluppo economico, del resto, a Monza l' assessore con delega all'Expo 2015, ma prima di entrare nel Governo Berlusconi rivestiva la carica di assessore all'Urbanistica. I più maligni, dicono addirittura che il premier l'avesse inviato là proprio per occuparsi della cambio di destinazione d'uso di quei terreni, che da agricoli rischiano di diventare edificabili.

L'area sella Cascinazza
Una bella rivalutazione dell'area che, calcolando il costo al metro quadro prima e dopo la modifica, la fa valere oggi circa 120 milioni di euro in più rispetto al 2007. Ma la Cascinazza non è l'unico esempio a Monza di terreni agricoli o a verde pubblico che valevano poco o nulla quando sono stati acquistati e che ora, con la variante del centrodestra adottata ieri mattina, sono diventati edificabili per svariati milioni di metri cubi.
Chi possiede quei terreni ha potuto beneficiare di una riqualificazione complessiva che si avvicina ai 500 milioni di euro. Di certo una bella fortuna, in tutti i sensi.


Il "progetto"; un'immensa colata di cemento
Ma la vera sorpresa arriva quando, per soddisfare una semplice curiosità, si va a vedere chi sono i proprietari di alcune delle aree in questione. Un lungo lavoro di controllo che è emerso anche in consiglio comunale e che sta interessando adesso la Procura, alla quale spetterà capire se si tratta solo di coincidenze. 
Perchè la Lenta Ginestra, la società che ha incorporato nel 2008 la Istedin di Paolo Berlusconi con un finanziamento soci infruttifero di scopo per corrispettivi 40 milioni di euro, non possiede a Monza solo il terreno della Cascinazza. 
Ne ha almeno due direttamente controllati che si stima valgano 49 milioni di euro in più grazie all'intercessione dell'assessore Paolo Romani, tra cui un'area, all'interno del Parco della Boscherona, dove si potranno costruire 375mila metri cubi di cemento.
La Lenta Ginestra è controllata al 70% dal Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare della nota famiglia Cabassi. L'altro 30%, invece, è in mano alla Axioma Real Estate srl di Angelo Bassani che a sua volta è controllata per il 75% dalla Marconi 2000 Spa di Gabriele Sabatini e di Bassani stesso.

E proprio quest'ultima società possiede altri tre terreni che si stima siano stati rivalutati per circa 11 milioni di euro nel documento urbanistico promosso dall'allora assessore all'Urbanistica Romani e poi concluso da altri. Risultato: rivalutazione complessiva dei sei terreni della società per un totale di circa 180 milioni di euro. 
Ma Paolo Berlusconi non aveva venduto tutto? Non proprio. 
Gli addetti ai lavori ravvisano nella struttura statutaria la caratteristica per la quale gli introiti delle operazioni vengono divisi tra i soci, tra cui anche la Istedin stessa, acquisita per incorporazione. Il che significa solo una cosa: in un modo o nell'altro, anche il fratello del premier in questo momento sta sorridendo. 
Anche perchè la Cascinazza era sempre stata la spina nel fianco delle sue operazioni immobiliari.

Acquistato nel 1980 dai Ramazzotti (quelli dell'Amaro), il terreno era costato 11mila lire al metro quadro perchè era considerato agricolo (vi sorgeva solo l'antica Cascina, da cui la zona prende il nome). I nuovi proprietari perchè avevano chiesto subito l'edificabilità appellandosi a un vecchio piano di lottizzazione del 1962 già decaduto. 
Tentativi di edificare tutti falliti, fino a quando la Cassazione nel dicembre 2006 aveva espresso l'ultima parola, condannando la Istedin a pagare le spese legali per aver fatto causa al Comune di Monza che non gli permetteva di edificare. 
Deve essere rigettato il ricorso che chiedeva diritto ad edificare e nessun indennizzo è dovuto alla proprietà, stabilì la Cassazione, chiudendo così la questione. Già il "Piano Benevolo", voluto qualche anno fa dalla Lega, rendeva inedificabile l'area. 
Questo prima che arrivasse Romani e facesse ben altre scelte. 
Ma adesso quel terreno maledetto rischia di tornare ad essere una bella spina nel fianco.

di Olga Fassina da: il fatto quotidiano del 06/10

NOTA: 
La PROVINCIA DI MONZA e BRIANZA (maggioranza PdL + Lega) e l'Assessore al Territorio ANTONINO BRAMBILLA (PdL), nella formulazione del PTCP provinciale, hanno oculatamente TENUTO FUORI l'AREA DELLA CASCINAZZA dalle AREE AGRICOLE STRATEGICHE e dai conseguenti vincoli di tutela.

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