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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 22 ottobre 2011

UNA COLATA DI CEMENTO SU MONZA: COSA C'E' E CHI C'E' DIETRO L'INTERESSE EDILIZIO SULLA CASCINAZZA

GLI INTERESSI E LE GRINFIE DI SILVIO P2
SULLE ULTIME AREE VERDI DI MONZA

Monza, il ministro-assessore ce l'ha fatta: variante ad personam per la Cascinazza. 
Dopo una lunga battaglia consiliare, adottato il provvedimento tanto caro al titolare dello Sviluppo economico, Paolo Romani: consentirà di edificare 580mila metri cubi di case e uffici sul terreno che il fratello del presidente del Consiglio acquistò negli anni Ottanta per costruirci Milano4. 
Ma la Procura vuole vederci chiaro su alcuni coincidenze sospette
Paolo Romani e Silvio Berlusconi: un legame d'interessi inossidabile
Il ministro Paolo Romani con il presidente del Consiglio Silvio BerlusconiDopo una lunga battaglia in assise civica, il consiglio comunale di Monza  ha adottato la variante al Pgt (Piano di governo del territorio) che ridisegna la città brianzola e consente di edificare 580mila metri cubi di case e uffici alla Cascinazza, il celebre terreno che il fratello del presidente del Consiglio acquistònegli anni Ottanta per costruirci Milano4.
Il provvedimento è sempre stato molto a cuore al ministro Paolo Romani. Il titolare del Sviluppo economico, del resto, a Monza l' assessore con delega all'Expo 2015, ma prima di entrare nel Governo Berlusconi rivestiva la carica di assessore all'Urbanistica. I più maligni, dicono addirittura che il premier l'avesse inviato là proprio per occuparsi della cambio di destinazione d'uso di quei terreni, che da agricoli rischiano di diventare edificabili.

L'area sella Cascinazza
Una bella rivalutazione dell'area che, calcolando il costo al metro quadro prima e dopo la modifica, la fa valere oggi circa 120 milioni di euro in più rispetto al 2007. Ma la Cascinazza non è l'unico esempio a Monza di terreni agricoli o a verde pubblico che valevano poco o nulla quando sono stati acquistati e che ora, con la variante del centrodestra adottata ieri mattina, sono diventati edificabili per svariati milioni di metri cubi.
Chi possiede quei terreni ha potuto beneficiare di una riqualificazione complessiva che si avvicina ai 500 milioni di euro. Di certo una bella fortuna, in tutti i sensi.


Il "progetto"; un'immensa colata di cemento
Ma la vera sorpresa arriva quando, per soddisfare una semplice curiosità, si va a vedere chi sono i proprietari di alcune delle aree in questione. Un lungo lavoro di controllo che è emerso anche in consiglio comunale e che sta interessando adesso la Procura, alla quale spetterà capire se si tratta solo di coincidenze. 
Perchè la Lenta Ginestra, la società che ha incorporato nel 2008 la Istedin di Paolo Berlusconi con un finanziamento soci infruttifero di scopo per corrispettivi 40 milioni di euro, non possiede a Monza solo il terreno della Cascinazza. 
Ne ha almeno due direttamente controllati che si stima valgano 49 milioni di euro in più grazie all'intercessione dell'assessore Paolo Romani, tra cui un'area, all'interno del Parco della Boscherona, dove si potranno costruire 375mila metri cubi di cemento.
La Lenta Ginestra è controllata al 70% dal Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare della nota famiglia Cabassi. L'altro 30%, invece, è in mano alla Axioma Real Estate srl di Angelo Bassani che a sua volta è controllata per il 75% dalla Marconi 2000 Spa di Gabriele Sabatini e di Bassani stesso.

E proprio quest'ultima società possiede altri tre terreni che si stima siano stati rivalutati per circa 11 milioni di euro nel documento urbanistico promosso dall'allora assessore all'Urbanistica Romani e poi concluso da altri. Risultato: rivalutazione complessiva dei sei terreni della società per un totale di circa 180 milioni di euro. 
Ma Paolo Berlusconi non aveva venduto tutto? Non proprio. 
Gli addetti ai lavori ravvisano nella struttura statutaria la caratteristica per la quale gli introiti delle operazioni vengono divisi tra i soci, tra cui anche la Istedin stessa, acquisita per incorporazione. Il che significa solo una cosa: in un modo o nell'altro, anche il fratello del premier in questo momento sta sorridendo. 
Anche perchè la Cascinazza era sempre stata la spina nel fianco delle sue operazioni immobiliari.

Acquistato nel 1980 dai Ramazzotti (quelli dell'Amaro), il terreno era costato 11mila lire al metro quadro perchè era considerato agricolo (vi sorgeva solo l'antica Cascina, da cui la zona prende il nome). I nuovi proprietari perchè avevano chiesto subito l'edificabilità appellandosi a un vecchio piano di lottizzazione del 1962 già decaduto. 
Tentativi di edificare tutti falliti, fino a quando la Cassazione nel dicembre 2006 aveva espresso l'ultima parola, condannando la Istedin a pagare le spese legali per aver fatto causa al Comune di Monza che non gli permetteva di edificare. 
Deve essere rigettato il ricorso che chiedeva diritto ad edificare e nessun indennizzo è dovuto alla proprietà, stabilì la Cassazione, chiudendo così la questione. Già il "Piano Benevolo", voluto qualche anno fa dalla Lega, rendeva inedificabile l'area. 
Questo prima che arrivasse Romani e facesse ben altre scelte. 
Ma adesso quel terreno maledetto rischia di tornare ad essere una bella spina nel fianco.

di Olga Fassina da: il fatto quotidiano del 06/10

NOTA: 
La PROVINCIA DI MONZA e BRIANZA (maggioranza PdL + Lega) e l'Assessore al Territorio ANTONINO BRAMBILLA (PdL), nella formulazione del PTCP provinciale, hanno oculatamente TENUTO FUORI l'AREA DELLA CASCINAZZA dalle AREE AGRICOLE STRATEGICHE e dai conseguenti vincoli di tutela.

lunedì 3 ottobre 2011

SABATO 8 DALLE 14:00 PIAZZA SAN PAOLO PRESIDIO ANTIFASCISTA

SABATO 8 DALLE 14:00 PIAZZA SAN PAOLO 
PRESIDIO ANTIFASCISTA PER PROTESTARE 
CONTRO PDL E LEGA 
CHE INCORAGGIANO E COPRONO I NEONAZISTI 
CHE HANNO APERTO UNA SEDE A MONZA.

PRESIDIO PROMOSSO DAL COMITATO UNITARIO ANTIFASCISTA.


APPELLO  ALLA  MOBILITAZIONE  
DI TUTTI GLI  ANTIFASCISTI  DI MONZA  E  BRIANZA

SABATO   8  ottobre   dalle  ore  14 in piazza S.  PAOLO A MONZA


Il  COMITATO  UNITARIO  ANTIFASCISTA,  appresa  la notizia dell’inaugurazione di una
sede a Monza  dell’ associazione  “Lealtà Azione” , ritiene che, dietro presunti  “valori” associativi, in realtà si propagandino principi e finalità  di impronta neonazista.

Da tempo a Monza  e  nella  provincia si susseguono fatti  che segnalano una forte ripresa  di provocazioni di stampo fascista. Ancora più inquietante è  l’apporto e l’incoraggiamento che viene dato a questa associazione dalle istituzioni  locali e provinciali. 
I massimi responsabili della città e provincia,  poco inclini ad indossare la fascia istituzionale nelle ricorrenze dei caduti Partigiani della Resistenza al nazifascismo, le indossano  puntualmente nelle date e nelle occasioni  di aperta e palese violazione  della legge Mancino in adunanze dove vengono esibiti bandiere, magliette e saluti che richiamano la Repubblica di Salò e il fascismo. 
Inoltre i continui richiami  alla frammentazione del paese e il comportamento eversivo  di alcuni ministri dell’attuale governo sono il terreno naturale per la cultura xenofoba, razzista e antidemocratica.

Nel ribadire i valori della  Repubblica Italiana nata dalla Resistenza, il C.U.A.  sottolinea che la democrazia, la tolleranza, l’accoglienza, l’integrazione, la multietnicità  e il rispetto delle diversità  sono i valori costituenti  della Repubblica Italiana  nata dalla Resistenza e sancita nella nostra COSTITUZIONE.

Per questo il Comitato Unitario Antifascista invita  tutte le forze politiche, sindacali e sociali al PRESIDIO che si terrà  SABATO 8  OTTOBRE   DALLE  14  in Piazza S. Paolo a Monza  per ribadire con fermezza l’inopportuna e provocatoria presenza  di questa associazione,  chiedendone la chiusura della sede, e nel contempo riaffermare  i valori della Democrazia e dell’Antifascismo quali valori fondanti di una comunità  solidale e inclusiva.

Monza  1 ottobre 2011

DOMENICA 9 OTTOBRE 2011 DECIMA PASSEGGIATA NELLA BRUGHIERA


DOMENICA 9 OTTOBRE 2011

DECIMA PASSEGGIATA 
NELLA BRUGHIERA

ALL’INTERNO DEL PROGRAMMA 
“LE STAGIONI DEL PARCO” 
ORGANIZZATO DALLE ASSOCIAZIONI 
DEL TERRITORIO PER CONOSCERE IL 
 PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA:

Camminata Meda-Montorfano

a cura della
Società Escursionisti Medesi
e del CAI di Meda

Percorso lungo il sentiero Meda-Montorfano
di circa 21 km per camminatori allenati 
(durata circa 5 ore)

Munirsi di scarpe adatte per andare nei boschi.

Ritrovo ore 7.45 a Meda in fondo a Via Varese

SE RIMANETE INDIETRO SEGUITE I CORIANDOLI !

Quando arriverete al lago di Montorfano gli organizzatori vi offriranno
un piatto di spaghetti “al dente” e acqua con tavoli e sedie sul prato.

RIENTRO PREVISTO INTORNO ALLE ORE 14,00,
CON BUS APPOSITO OFFERTO DAL COMUNE DI MEDA 
CHE VI RIPORTERA’ A MEDA.

SE IL NUMERO DI PERSONE SARA’ MAGGIORE DEI POSTI,
VERRANNO FATTI DUE VIAGGI PREVIA COMUNICAZIONE IN LOCO.

IMPORTANTE :
Per i più allenati,in questa edizione della MEDA-MONTORFANO,
è possibile rientrarea Meda ancora a piedi seguendo con noi
del
COMITATO 
PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA
un sentiero che abbiamo individuato recentemente.

Il sentiero,da Montorfano passa all’Oasi WWF del Bassone,
scende lungo il Rio Acqua Negra,
prosegue nei boschi e pratidi Cucciago, Vertemate, Carimate, Novedrate.

Arrivo previsto a Meda intorno alle ore 18,30.

Informazioni ed iscrizioni:
semmeda@alice.it  tel. 0362.341440
caimeda@libero.it  tel. 0362.71607

Per chi è interessato a rientrare a Meda dal secondo sentiero:
tiziano.grassi@alice.it   tel. 348 3164844

In caso di maltempo la mattina di domenica chiamare i numeri
di telefono sopra indicati per accertarsi se l’uscita è annullata.

giovedì 29 settembre 2011

UN ALTRO INQUISITO "GRAZIATO" dalla maggioranza di governo PdL+Lega

Il povero paese dei balocchi e degli impuniti parte2

Il "ministro" Saverio Romano
La maggioranza PdL + Lega garantisce l'impunità ad un altro "illustre inquisito" del governo Berlusconi.

Eccoci di nuovo, con una brillante votazione, PdL + Lega + Responsabili (di che ?)  salvano il "ministro" Saverio Romano inquisito per ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO.

E ancora una volta, gli strepitii a senso unico della Lega per la legalità, si fermano dinanzi alle volontà dell'imperatore "santo puttaniere" di Arcore (così l'ha definito l'on. Rotondi della Nuova DC).
Più facile sbraitare contro gli IMMIGRATI, accusandoli ipocritamente e falsamente di nefandezze inesistenti.

L'allegra ammucchiata, dopo il voto, con Romano, Berlusconi & C
Poi....... se l'inquisito (questo per davvero) è in casa propria o degli alleati , allora lo si protegge.
Ancora una volta QUESTA INDECENTE MAGGIORANZA fa scudo e salva un suo uomo.
Il campionario di chi è INDAGATO ed ha incarichi di governo o è nella maggioranza che lo sostiene è molto vasto.

Si, indubbiamente la maggioranza di Berlusconi &C ha una spiccata caratteristica:  
avere un numero QUALIFICANTE E SEMPRE PIU' CONSISTENTE DI INQUISITI.
L'indecenza e LO SCHIFO ormai debordano.

Sotto, l'articolo di Liberazione sul voto parlamentare.


martedì 27 settembre 2011

DOMENICA 2 OTTOBRE 2011 NONA PASSEGGIATA NELLA BRUGHIERA


DOMENICA 2 OTTOBRE 2011
NONA PASSEGGIATA NELLA BRUGHIERA

ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA "LE STAGIONI DEL PARCO" ORGANIZZATO DALLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO
PER CONOSCERE IL 
 PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA:

Dalla Valle del Seveso 
al Lago Azzurro
inclusa visita dell'Oratorio di Santo Stefano
e del Parco di Villa Cenacolo a Lentate sul Seveso

a cura di:

- Associazione Ecologica La Puska

- Amici dell'Arte
di Lentate sul Seveso

Percorso
su sentieri segnalati di circa 8,5 km (durata 4 ore)

Munirsi di scarpe adatte per andare nei boschi.

Ritrovo ore 8.30 a Lentate 
presso parcheggio area mercato di Via Varese

Informazioni ed iscrizioni:

www.amiciarte.it   prenota@amiciarte.it       tel. 366.4511175
www.lapuska.com   info@lapuska.com           tel. 349.2981983

In caso di maltempo, la mattina di domenica,
chiamare i numeri di telefono sopra indicati 
per accertarsi se l'uscita è annullata.

venerdì 23 settembre 2011

La Lega salva un'altro inquisito del "governo" Berlusconi

Il Paese dei balocchi e degli impuniti


Da un po' non commentavamo la sequenza INFINITA di scandali e pluriinquisiti che caratterizzano la maggioranza che "governa" il Paese.
Un Paese stremato da una crisi economica di cui, fino a ieri, i ministri negavano l'esistenza.
Una crisi economica e di credibilità politica che sta mettendo in ginocchio chi si guadagna il pane ONESTAMENTE.
E LORO ?
La maggioranza dei pluriinquisiti non si pone alcun problema e prosegue imperterrita nei suoi traffici e nella sua complicità e connivenza verso chi usa la sua carica di parlamentare per interessi individuali.
Ci risiamo.
Gli inquisiti nella maggioranza di "governo" PdL + Lega + "responsabili" ormai abbondano, così come abbomdano e crescono le inchieste giudiziarie ove sono coinvolti Berlusconi e i suoi fidi.
Ieri, con un voto segreto, è stata respinta la richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato PdL, braccio destro di Tremonti, accusato dalla Magistratura per CORRUZIONE, ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, RIVELAZIONE DI SEGRETI D'UFFICIO.
Se qualcuno si era illuso che la Lega, con il voto favorevole all'arresto di ALFONSO PAPA, avesse modificato la sua impostazione politica e la sua accondiscendenza sulle SCHIFEZZE di questo "governo", infarcito di PLURINQUISITI, si ricreda.
La loro legalità "di facciata" si ferma agli strepitii razzisti contro gli immigrati clandestini.
Chi detiene il potere e ha cariche importanti, non è come gli altri cittadini e, pur essendo inquisito, non può risponderne alla Giustizia come un qualsiasi cittadino.
Ci pensano LORO a proteggerlo.
Questo SCHIFO deve finire il prima possibile. 
Ne va della DIGNITA' DEGLI ONESTI !
(sotto l'articolo de "il Manifesto sulla vicenda Milanese).


mercoledì 7 settembre 2011

Autostrada Pedemontana: a Lentate Sul Seveso l'ennesimo gioco ai danni dell'ambiente

Meda 07/09/011

LENTATE SUL SEVESO:
per ricostruire le case degli espropriati da Pedemontana 
SI CONSUMA ULTERIORE SUOLO 
A DANNO DELLE AREE VERDI TUTELATE.

Il Sindaco PdL di Lentate Massimo Sasso
Dopo MACHERIO, dopo SEREGNO, anche a LENTATE SUL SEVESO, per dare la possibilità di ricostruire le proprie abitazioni agli espropriati (diritto sacrosanto) si ricorre ai soliti trucchi da "itaGLIetta", il tutto CON ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO AI DANNI DELLE AREE VERDI TUTELATE.

Questa volta, grazie alle verifiche di Iolanda Negri, Consigliere Comunale di LENTATE FUTURA, aderente ad INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, sono però chiare le motivazioni che spingono a queste incondivisibili scelte:
FAR PAGARE AI SOLI CITTADINI E ALL'AMBIENTE I COSTI DEGLI ESPROPRI, EVITANDO DI ACQUISIRE TERRENI GIA' EDIFICABILI O AREE A STANDARD PERCHE' "TROPPO ONEROSI" PER SOC. PEDEMONTANA.

Così, per trovare il terreno ove costruire la nuova abitazione degli espropriati, meglio puntare sulle aree del Parco Regionale delle Groane, aree agricole che "costano meno" e che, magicamente, con la complicità dell'Amministrazione PdL-Lega-CdU, divengono poi EDIFICABILI.

UN GIOCHETTO da "furbetti dell'autostrada" , giusto per contribuire ulteriormente ALLO SCHIFO URBANISTICO E VIABILISTICO che in BRIANZA ormai domina.

E la Provincia di Monza e Brianza dopo aver pontificato sulle "bellezze" del suo PTCP interverrà o starà per l'ennesima volta alla finestra ?

L'articolo de "Il Giornale di Seregno" sulla vicenda della ricolocazione delle case degli espropriati 
a Lentate Sul Seveso

giovedì 1 settembre 2011

Intervista ad Arturo Calaminici, portavoce del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi sull'operato del coordinamento e sulla nuova legge regionale (pessima) sui Parchi.

Meda 01/09/011


Arturo Calaminici, portavoce del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi, di cui Sinistra e Ambiente di Meda è parte, ha rilasciato un’intervista alla stampa locale di cui sotto riportiamo il testo.

Il Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi ha promosso il presidio e i contatti con le forze politiche d’opposizione in Consiglio Regionale (PD, SEL, IdV, UdC) al fine di bloccare o, perlomeno, di modificare nei suoi aspetti peggiori, la legge “ammazzaparchi”.


Arturo Calaminici, 
portavoce del Coordinamento
Domanda:
Arturo Calamici l’Associazione Amici Parco Nord e il Comitato No Eliporto pochi mesi fa hanno concluso una battaglia vittoriosa contro l’Eliporto al Parco Nord e dopo poco sono scesi di nuovo in trincea per una nuova “crociata”. Ci spieghi contro cosa, chiarendo subito che purtroppo questa volta non avete (abbiamo) vinto ma limitato le perdite?

Risposta:
Abbiamo costituito, per affrontare questa ultima difficile prova, un Coordinamento delle Associazioni Parchi Lombardi. Ed è a nome di questo promettente e già utilissimo strumento che rispondo all’intervista. “Crociata” definirei il tentativo della Giunta lombarda di imporre una ennesima versione della Legge Ammazzaparchi. La nostra, la chiamerei piuttosto “resistenza civile” e atto di responsabilità democratica. Abbiamo saputo sollecitare e organizzare la partecipazione di decine di associazioni e di tanti cittadini alle nostre manifestazioni e questo, assieme alla ferma opposizione della minoranza in consiglio regionale, ha portato a risultati importanti, che, seppure non annullano tutti gli effetti negativi della legge, pure, su alcuni punti qualificanti, li hanno contenuti radicalmente.

Domanda:
Cosa non vi piace di questa legge, ribattezzata “ammazza parchi”, approvata dal Consiglio Regionale nel luglio scorso dopo un primo stop dovuto a frizioni fra Lega e PDL?

R:
La proposta di legge avanzata dall’assessore Colucci era sbagliata nei presupposti e nelle finalità. Essa, assieme alla assai discutibile decisione di abolire i Consorzi dei Parchi, decisione contrastata da giuristi della portata di Gustavo Zagrebelski, prevedeva sostanzialmente il “commissariamento regionale” dei Parchi. Nella proposta originaria era infatti previsto che la Regione nominasse, senza possibilità di successiva revoca, direttamente propri rappresentanti nei Comitati di gestione dei parchi. La legge come alla fine è stata approvata, prevede invece che la Regione indichi sì un nome, ma che spetta alla assemblea del parco accettarlo ed eleggerlo, e con la possibilità eventualmente di revocarlo. Inoltre, la legge ora prevede che questo nome sia scelto tra le persone più qualificate presenti sul territorio del parco e tra coloro che hanno dimostrato di avere interesse e cura del parco stesso. Dunque, non mi sembra un piccolo risultato quello ottenuto su questo punto. Ciò nonostante l’idea di una presenza della Regione nella gestione quotidiana e minuta del parco è un’idea sbagliata alla radice, totalmente in contrasto con lo sbandierato federalismo della Lega e con il principio di sussidiarietà tanto caro a Formigoni.

Domanda:
Molti sostengono che la legge 86 del 30 novembre 1986 che governa i parchi andava comunque cambiata visto che aveva diversi decenni sulle spalle. Voi cosa proponevate?

R:
Certo, la legge 86, legge gloriosa dico io, è del 1983: una nuova legge quadro è necessaria, almeno per due motivi. In questi ultimi trent’anni è cambiato il mondo, ed in particolare sono cambiati il territorio, l’ambiente, il paesaggio: è cambiata la casa, la nostra casa comune, l’oikos. Ecologia, rimanda alla “casa”. Una possente opera di distruzione ha investito il territorio ed oggi non basta più salvare, cosa per altro assai difficile come abbiamo visto, le isole, le oasi, le aree naturali: dobbiamo mettere in questione la qualità complessiva del territorio ed utilizzare l’esperienza che abbiamo maturato nella costruzione dei parchi per proteggere meglio l’assieme complessivo del territorio. L’altro motivo per cui è giusto un riordino e quindi una riforma globale della legge sui parchi è il fatto che in questi decenni essa è stata sottoposta ad una continua manipolazione. La legge approvata a fine luglio è la sedicesima leggina di modifica, ed in questo guazzabuglio ormai non ci si raccapezza più.

Domanda:
Cosa cambia adesso per il nostro amatissimo Parco Nord? Dobbiamo aguzzare occhi e orecchie perché il rischio di una colata di cemento o di insediamenti di infrastrutture inopportune all’interno del nostro polmone verde sono molto più facili?

R:
Il punto più pernicioso della proposta di legge Colucci era quello per cui tutti gli ambiti urbanizzati interni ai parchi, sarebbero stati, con un sol tratto di penna, cancellati, tolti ai parchi, deperimetrati, come si dice. Una roba sconvolgente! Bene, quella norma siamo riusciti a farla togliere. E questo è il risultato di gran lunga maggiore ottenuto dall’opposizione, politica e civile, a quel disastroso progetto. Se fosse passata, sarebbe cambiata totalmente la geografia dei grandi parchi come il Parco Sud o il Ticino che da soli contengono all’interno del loro perimetro oltre un centinaio di comuni. Ma anche il Parco Nord non ne sarebbe uscito indenne. Basti pensare ai nuclei urbani di via Petrarca e di via Clerici: incuneati nel parco, ci saremmo trovati foreste di cemento, alte, svettanti, e incombenti sul parco.

Domanda:
Bolle qualche altra fregatura in pentola o potete prendervi un periodo di meritato riposo dopo queste due epiche battaglie?

R:
Nessun riposo. Dobbiamo dare solide fondamenta al nostro Coordinamento, allargandone la partecipazione, e dobbiamo alimentare il dibattito sulla condizione di gravissimo degrado dell’ambiente, sull’inesausta volontà di continuare a consumare territorio (la Regione Lombardia è in testa alla classifica delle regioni divoratrici di aree libere), sulla sconvolgente incuria e sugli scempi del paesaggio e dei beni culturali.
Siamo arrivati a un punto limite, oltre c’è l’abisso della perdita di identità del nostro Paese.

sabato 27 agosto 2011

Dibattito e passeggiata nella Brughiera a cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera ha ripreso la sua attività dopo la breve pausa estiva. 
Invitato dall'Auser di CANTU' ha allestito la mostra sul Parco presso la festa AUSER al Bersagliere e animato un dibattito. Vi proponiamo sotto l'articolo.

A seguire anche il programma della passeggiata di Domenica 28/07/011 all'oasi del Bassone , lungo le rive del Rio Acquanegra, promossa dalle Associazioni e gruppi aderenti al comitato per promuovere la conoscenza della Brughiera.


COMITATO   
PER  IL PARCO  REGIONALE DELLA  BRUGHIERA

DOMENICA 
28 AGOSTO 2011
SESTA PASSEGGIATA 
NELLA BRUGHIERA

ALL’INTERNO DEL PROGRAMMA 
“LE STAGIONI DEL PARCO” 
ORGANIZZATO 
DALLE ASSOCIAZIONI 
DEL TERRITORIO PER CONOSCERE 
IL PARCO REGIONALE 
DELLA BRUGHIERA:

Dall’Acquanegra al Bassone 
acque e ambienti del parco

a cura del Museo Civico 
e dell'Associazione Ecologica La Puska di Lentate sul Seveso

L'oasi della torbiera del Bassone
Una nitticora al Bassone
Il rio Acquanegra
Percorso su sentieri segnalati di circa 10 km
(durata 4 ore  e 30’ circa)
Munirsi di scarpe adatte per andare nei boschi.

Ritrovo ore 8.00 alla stazione FS di Camnago-Lentate.
Trasferimento in treno fino a Cucciago
quindi attenzione ad arrivare in orario
per avere il tempo di fare i biglietti
(costo a carico dei partecipanti).

Informazioni ed iscrizioni:

www.lapuska.com    info@lapuska.com  Tel. 349.2981983

In caso di maltempo, la mattina di domenica, chiamare
il telefono sopra indicato per accertarsi
se viene annullata l’uscita.

Mappa del percorso

venerdì 29 luglio 2011

Presidio contro la legge Regionale ammazzaparchi e novità dal Consiglio Regionale

La mobilitazione del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi, in stretto collegamento con i gruppi consiliari di opposizione del Consiglio Regionale, ha sortito i primi effetti.
La maggioranza che governa la Regione Lombardia ha rivisto il Progetto di Legge 76 sui Parchi.
E' stata eliminata la parte riguardante la modifica dei confini dei Parchi ed è stata assoggettata al PARERE VINCOLANTE dei PARCHI la possibilità di derogare sui vincoli di tutela qualora si pianifichino opere pubbliche regionali che necessitino aree all'interno dei Parchi.
Rimane, purtroppo, aperta l'aspetto della struttura di governo dell'ente Parco Regionale.
Su questo punto, la Regione insiste nel voler una voce in capitolo, anche se con una posizione più "soft" (albo dei Presidenti dei Parchi, condivisione della scelta con le strutture gestionali del Parco e con il territorio).
La mobilitazione e la condivisione degli obiettivi con le minoranze in Consiglio, hanno portato ad un primo risultato.

E ancora una volta, Sinistra e Ambiente di Meda ha fatto la sua parte per TUTELARE l'AMBIENTE e IL TERRITORIO, lavorando e spendendosi con tutti gli altri gruppi del Coordinamento Associazioni Parchi.

Sotto le foto del presidio e il comunicato stampa del portavoce del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi Arturo Calaminici.

Gli aderenti a Sinistra e Ambiente al presidio









Artuto Calaminici illustra le novità al presidio





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Il Comunicato stampa




Parchi, Calaminici: 
abbiamo evitato il peggio, 
ma i parchi meritano molto di più

Il Coordinamento associazioni parchi lombardi ha sollevato nei mesi scorsi quattro questioni rispetto al progetto di legge regionale sui parchi. 
Due di queste questioni hanno trovato sostanziale accoglimento nella delibera approvata oggi dal consiglio regionale.
Una corregge la possibilità di estendere le deroghe per la realizzazione di opere pubbliche (oggi prevista solo per le opere comprese nella legislazione nazionale) anche a quelle inserite nella programmazione regionale.
L’altra correzione si riferisce alla possibilità di manomettere i confini dei parchi. 
Secondo il progetto di legge presentato originariamente, gli ambiti urbanizzati o produttivi interni ai parchi avrebbero potuto essere tolti dai parchi e rimesse sul mercato, col risultato di dare mano libera a nuove cementificazioni.
“Aver raggiunto l’obiettivo di correggere questi aspetti assai negativi e pericolosi  - afferma Arturo Calaminici, consigliere provinciale del Pd e referente del Coordinamento associazioni parchi lombardi - è un successo straordinario al quale siamo contenti di aver concorso come Coordinamento. 
Restano però altri due punti sui quali permane il nostro pieno dissenso. 
Il primo riguarda la volontà della Regione Lombardia di procedere allo scioglimento dei consorzi per dar luogo a non meglio precisati Enti Pubblici. 
In verità i consorzi dei parchi sono già enti pubblici (sono enti pubblici territoriali) e, secondo anche autorevoli giuristi, non dovrebbero essere sottoposti ad alcun scioglimento”.
“L’ultima dolente questione – continua Calaminici - concerne la nomina di rappresentanti regionali nei Consigli di Gestione dei parchi. 
Questa è l’attuazione rovesciata e beffarda del tanto sbandierato federalismo. 
La Regione, infatti, toglie spazio ai comuni e invade un ambito, quello amministrativo, che non è di sua competenza. 
Non c’è alcun motivo per cui la Regione debba ingerirsi nella gestione quotidiana e minuta dei parchi. Ci troviamo di fronte ad una concezione centralistica che fa anche strame del principio di sussidiarietà”.
“Insomma, siamo contenti, perché poteva andare assai peggio, ma non rassegnati. Pensiamo che una legge quadro sui parchi – conclude Calaminici - dopo trent’anni dalla precedente, sia necessaria, ma che essa debba essere affrontata con un impegno, un respiro culturale e una disponibilità al confronto ben diversi”.


Milano, 28 luglio 2011