Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 6 luglio 2024

IL 10 LUGLIO 2024, ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DIOSSINA DELL'ICMESA, INIZIATIVA AMBIENTALISTA "PASSI DI MEMORIA"

Ed è di nuovo un altro 10 luglio.
Sono trascorsi 48 anni dalla fuoriuscita della Diossina dalla fabbrica chimica ICMESA allora allocata nel Comune di Meda.
Ancora una volta, come nei passati anni, i gruppi ambientalisti di Meda e Seveso - Sinistra e Ambiente -Impulsi, il Circolo "Laura Conti" di Legambiente e Seveso Futura che lavorano collegialmente sulle criticità ambientali che riguardano il territorio, hanno deciso di organizzare un'iniziativa che sia Memoria ma anche occasione di informazione e confronto sul presente.
Un presente difficile dove la Provincia di MB, la più cementificata d'Italia con il 41% di suolo consumato, si ritroverà ad essere attraversata dal completamento dell'autostrada Pedemontana Lombarda che si divorerà altre aree verdi e boscate sulle tratte B2 e C.
I Comuni di Seveso, Meda e Cesano Maderno saranno conseguentemente interessati dalla Bonifica da Diossina nelle superfici ancora contaminate, poste lungo il tracciato dell'autostrada.
Dunque un presente in cui non si può e non si deve dimenticare il passato e non ci si deve limitare a facili, semplici e sterili momenti celebrativi o autocelebrativi in totale solitudine organizzativa.
Un presente in cui si deve agire per rinnovare la Memoria e proporre azioni virtuose per tutelare un territorio che è stato preda di una industrializzazione pesante, irrispettosa della salute dei lavoratori e dell'Ambiente e di una urbanizzazione incontrollata.
Per questo è necessario conservare le poche oasi di verde e di naturalità rimaste.
Per questo, anche questo 10 luglio ci saremo, con i nostri contenuti.

Il Comunicato degli organizzatori di "Passi di Memoria".

 
10 LUGLIO 2024 INIZIATIVA “PASSI DI MEMORIA”
con le associazioni e i gruppi ambientalisti di Seveso e Meda per la  Memoria,
per il futuro e la tutela del  territorio.
 
Il 10 luglio arriva, inesorabile come tutti gli anni, data di lutto e di ricordo.
In questi 48 anni dal disastro ambientale della fuoriuscita di Diossina dall’Icmesa nel 1976 molte cose sono successe a Seveso e Meda a partire dal basso, ossia dalla cittadinanza attiva, dai gruppi ambientalisti anche in raccordo con le istituzioni locali e regionali.
É un agire che può dare speranza e guarda a un futuro sostenibile anche se, purtroppo, altri accadimenti calati dall’alto preoccupano i gruppi e le associazioni ambientaliste. Un presente contraddittorio quindi di cui, noi che abbiamo a cuore il territorio intendiamo parlare in un confronto aperto e veritiero proprio la sera del 10 luglio.

“Passi
di Memoria” è una iniziativa, organizzata e promossa dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda e Seveso Futura, che prevede un primo appuntamento alle ore 20.15 del 10 luglio al Muro dell’Icmesa per una visita guidata ai luoghi della Memoria, a partire da ciò che resta della azienda che causò il gravissimo danno ambientale del 1976, fino al Bosco delle Querce di Seveso e Meda, luogo restituito alla vivibilità, polmone verde e spazio per animali ed umani, grazie a un impegnativo lavoro di bonifica e di ricostruzione naturalistica, oggi minacciato nuovamente e sacrificato per due ettari al passaggio della autostrada Pedemontana.
Dopo i passi nella memoria – dal Muro dell’Icmesa al Bosco delle Querce dell’ingresso di via Adua - l’evento del 10 luglio prosegue nel Centro Visite con la visione del film di Fabio Tosetto “Memorie dal Sotto il Bosco” e una tavola rotonda su quello che può essere definito “il distretto della chimica” per la presenza importante nel passato di industrie chimiche della portata della SNIA, ACNA, LA ROCHE, degli impatti ambientali che ne sono conseguiti e ne conseguono e sulle buone pratiche delle comunità per continuare a vivere e a rendere vivibile il territorio.
L’arrivo dell’autostrada Pedemontana, a partire dai lavori di bonifica che ne saranno la premessa per realizzare la Tratta B2, sembra ormai prossimo.
La bonifica da diossina nelle aree dove dovrà passare l’autostrada, non sarà come negli anni ottanta il preludio di una riqualificazione ambientale ma sarà il passaggio dovuto per adempiere alle normative.
La bonifica non sarà a rischio zero nemmeno con tutte le cautele previste nel Piano Operativo e sarà il preludio di una nuova cementificazione con nuovi chilometri di asfalto. Moltissimi alberi verranno sacrificati per questo, compromessi gli ecosistemi e le aree libere, ridotto lo spazio verde del Bosco delle Querce e la superficie di sua potenziale espansione in via della Roggia.

I gruppi e le associazioni che promuovono questo evento parleranno di questo, aggiornando la cittadinanza rispetto alle ultime notizie che riguardano l’autostrada ma non parleranno solo di questo.
A tema anche le buone pratiche di comunità cui sono – o sono stati – co-promotori e cui partecipano: il Ponte della Memoria che al principio del nuovo millennio permise la creazione dell’Archivio della Memoria conservato dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso;
Insieme per il Bosco che oggi anima e si prende cura del senso da dare agli eventi che si svolgono nel Parco Naturale del Bosco delle Querce, e per stare nella attualità il Patto Educativo di Comunità che verrà sottoscritto questo stesso dieci luglio nell’ambito del progetto Seveso4Future ideato e condotto da Legambiente Lombardia, ai cui incontri e momenti di lavoro collegiale, abbiamo partecipato attivamente e con continuità.

Meda e Seveso
06-07-2024

Legambiente Circolo Laura Conti Seveso, Seveso Futura, 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda
 



giovedì 27 giugno 2024

CONVOCATO IL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI DI BONIFICA DA DIOSSINA PER LA PEDEMONTANA

In questi giorni, la soc Autostrada pedemontana Lombarda (APL) ha comunicato ad una serie di soggetti istituzionali, di organismi di controllo, ai gruppi ambientalisti locali (tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda) e alle liste civiche che ne avevano chiesto la costituzione, la convocazione del "Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica"  nelle aree contaminate da diossina dove è previsto il passaggio dell'autostrada.

I gruppi della tratta B2, che da tempo operano con azioni ed iniziative collegiali, vista la delicatezza del loro ruolo e anche in considerazione della data di convocazione, prossima a quella dell'anniversario del disastro dell'ICMESA del 1976, hanno prodotto una comunicazione congiunta.

SULL’ANNIVERSARIO DEL DISASTRO ICMESA 
E LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI 
DELLA BONIFICA DA DIOSSINA DI PEDEMONTANA

Nel  primo incontro del  5 marzo 2024  tra i gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, il coordinatore delle amministrazioni e sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e ARPA Lombardia, c’è stato un confronto per concretizzare la proposta dei soggetti ambientalisti  e delle liste civiche del territorio, in merito all’avvio di una assise congiunta di monitoraggio della bonifica da diossina nelle aree contaminate che si trovano lungo il tracciato dell'autostrada.
    In questi giorni, la società APL ci ha inviato una comunicazione in cui si definisce la costituzione del denominato “Tavolo Permanente sui lavori della Bonifica”, convocato per il 9 luglio 2024 e a cui siamo  invitati insieme ai Comuni della tratta B2 – inizio C (Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio), alla Provincia di MB, a Regione Lombardia, all’ARPA Lombardia, all’ATS di MB, a Concessioni Autostrade Lombarde (CAL), a Pedelombarda Nuova, quest’ultimi, soggetti interessati al completamento dell’autostrada.
    Parteciperemo a questo incontro perché è nostra intenzione tenere sotto osservazione le operazioni di bonifica e l’ottemperanza delle normative da parte dei soggetti esecutori, consci che la bonifica, lungi da qualsiasi comunicato ottimistico, non è e non può essere considerata priva di rischi e che interesserà delle comunità già pesantemente segnate a causa del disastro della diossina dell’Icmesa del gruppo Givaudan-La Roche del 1976.
    Siamo consapevoli che il nostro è un ruolo delicato che va assolto con le necessarie cautele, senza rinunciare alla nostra autonomia e continuando ad affermare la nostra valutazione negativa sull’infrastruttura autostradale e sugli impatti che essa causerà sul territorio e le comunità coinvolte.
È un ruolo in cui serve capire e conoscere i contenuti del Piano Operativo di Bonifica, seguire con attenzione ciò che verrà comunicato, concentrarsi e avere la capacità di identificare le ambiguità che si possono presentare. 
    Questa assise nasce da una nostra precisa richiesta e non esaurisce gli obblighi dei soggetti istituzionali e degli esecutori dell’infrastruttura verso la cittadinanza: la nostra presenza è un monito e sarà nostro compito essere attivi affinché vi sia totale trasparenza sulle operazioni di bonifica e adeguati momenti pubblici informativi nei Comuni interessati.
    Un’ultima considerazione sul giorno scelto per la convocazione della seduta di Osservatorio: la data del 9 luglio è a ridosso del 10 luglio, anniversario del disastro ambientale e sociale dell’Icmesa del 1976.
    Ancora una volta, l’anniversario certifica quanto siamo lontani da una vera transizione ecologica e lo  sottolineiamo per evitare equivoci e un inopportuno abbinamento celebrativo che apparirebbe come una  strumentalizzazione propagandistica di una tragica vicenda ancora non pienamente metabolizzata.
    Per completare la Pedemontana, il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, spazio fisico e tangibile, emblema del risarcimento ambientale, subirà uno sbancamento di due ettari e con esso verranno cancellate altre ampie zone verdi e boscate sulla tratta B2 e C. Anche l’area di potenziale ampliamento del Bosco – a sua volta oggetto di bonifica – verrà pesantemente compromessa dalle opere complementari dell’autostrada.
    Questo vuol dire distruzione della naturalità, corridoi ecologici interrotti o distrutti, alberi e spazi verdi sacrificati e ulteriore consumo di suolo, a cui né il progetto né le opere compensative danno una soluzione convincente o quantomeno all’altezza degli standard ambientali.
    La bonifica è dunque un'operazione dovuta in base alla normativa ma non è rigenerativa, come fu quella che ha portato alla nascita del Parco Naturale del Bosco delle Querce: oggi bonifichiamo per asfaltare, un paradosso imperdonabile!
    Nel partecipare a questa assise vogliamo ribadire che non c’è nessuna grandezza riparativa da celebrare per questo 10 luglio e la commemorazione non è neppure un funerale, ma solo l’eterna ripetizione del danno e dell’assenza di uno sguardo generoso verso il futuro delle nuove generazioni.

  I gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana

Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Seveso Futura,
Passione Civica per Cesano Maderno
Altra Bovisio Masciago
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Cittadini per Lentate

27-06-2024
 


mercoledì 12 giugno 2024

IL 10-6-024 SERATA CON ELENA COLOMBO SUGLI ANIMALI DEL BOSCO DELLE QUERCE TRA PASSATO E PRESENTE

Lunedì 10-giugno 2024, nella sede del Centro Visite del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, i gruppi locali che da tempo lavorano per mantenere la Memoria e la specificità di questo luogo nel progetto "INSIEME PER IL BOSCO", coordinati dall'associazione FARE, hanno invitato Elena Colombo, volonterosa e interessata studentessa del corso di Scienze Umane per l'Ambiente presso l'Università Cà Foscari di Venezia, a presentare il suo lavoro dal titolo " Animali e lavoratori di Seveso: vittime a lungo termine dell’ICMESA"  (vedi sotto).

Una ricerca che ha messo a fuoco un aspetto sinora poco trattato, quello degli animali morti, più di 80.000, a causa della Diossina TCDD sprigionatasi dalla fabbrica ICMESA di Meda il 10 luglio 1976.
Una ricerca realizzata attingendo a fonti bibliografiche, riviste accademiche e scientifiche, articoli di giornali e testimonianze orali di chi c'era e ricorda quella drammatica vicenda.
Quella di Elena Colombo è stata una Narrazione nuova sulla vicenda del danno ambientale poichè la morte degli animali in gran numero disvela che l'uomo si arroga un diritto di primato privo di qualsivoglia forma di rispetto per l'ambiente in cui egli stesso vive.
É un Invito ad uscire dall'antropocentrismo per stare in un diverso rapporto e contatto con la natura.

Dopo l'illustrazione di Elena Colombo, Beatrice Marzorati attrice di teatro, ha letto dei brani tratti da l libro di Paolo Benedetti "Gatti in cielo" per un lutto che non è ancora stato celebrato.

A conclusione dell'iniziativa, Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda, ha riportato il focus sull'attualità e sulle presenze faunistiche nel Bosco delle Querce, parlando della ricerca della Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) realizzata nell'arco temporale 2015-2016, che ha monitorato erpetofauna, avifauna e teriofauna presente nelle due porzioni - Seveso e Meda - del Bosco (ne abbiamo scritto qui).
Un insediamento lento e faticoso, in particolare per alcune specie poichè l'unico corridoio ecologico esistente ed utilizzabile è quello costituito dall'alveo del torrente Tarò/Certesa oltre ad una striscia di verde verso Lentate sul Seveso, ora però occupata dai cantieri per il raddoppio della linea FN.
Gli animali trovano dunque difficoltà praticamente insormontabili negli interscambi con altre aree e l'arricchimento e il consolidamento delle specie risulta particolarmente difficoltoso.
La ricerca è scaricabile da qui.   
Si tratta evidentemente di un lavoro che pur essendo datato e con necessità di aggiornamento, ha identificato "gli abitanti del Bosco" presenti in quegli anni.

Con questa iniziativa, ancora una volta i gruppi che collaborano con FARE - tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda - hanno messo a disposizione la loro capacità di tessere rapporti, di generare interesse e di essere anche soggetti in grado di rinnovare la Memoria e la storia del disastro Icmesa e della successiva creazione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

lunedì 27 maggio 2024

I 40 ANNI DEL COMITATO PARCO BRUGHIERA E LA REALTÀ DI UN POLMONE VERDE CHE DEVE ESSERE DIFESO DALL' ASFALTO E DALLA PERDITA DELLA SUA STORIA

Giovedì 23-maggio 2024, con una serata alla sala civica Radio di Meda, il Comitato Parco Brughiera - ora Comitato Parco regionale Groane-Brughiera, ha ricordato e festeggiato i 40 anni di attività.
Un Comitato nato con una prima forma embrionale ad inizio anni '80, grazie ad una lungimirante e felice visione di Giorgio Achermann, giornalista e naturalista svizzero anche Presidente per più anni del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB) che raccolse attorno all'idea di tutelare l'area della Brughiera altre figure del territorio che condividevano questa proposta, tra cui, corre l'obbligo di ricordare Piero Ronzoni di Cabiate
Negli anni seguenti, l'impegno per l'ambiente è stato costante e ha coinvolto nuovi gruppi e associazioni e nuovi individui, con raccolte firme, iniziative pubbliche, incontri e interlocuzioni costanti con le amministrazioni comunali, le Provincie di Como e Milano (successivamente anche la neocostituita Provincia di Monza e Brianza) e Regione Lombardia.
Più volte si è giunti vicino al riconoscimento e alla costituzione di un Parco Regionale su queste aree e più volte le promesse e gli atti istituzionali sono stati disattesi. Si è dovuti passare attraverso la costituzione di un Parco Locale Sovraccomunale (PLIS) prima di arrivare, nel 2017, all'aggregazione delle aree della Brughiera con il già esistente Parco Regionale delle Groane che assumerà la denominazione di Parco Regionale Groane-Brughiera.
Un'aggregazione che purtroppo non è stata accettata da tutti i 24 comuni che deliberarono per costituire il Parco Regionale.
La realtà sociale e politica medese ha partecipato attivamente alle attività del Comitato.
Tra gli altri, gli ambientalisti locali sono stati presenti nel Comitato con il gruppo della Lista Ambientalista Verde - Alternativa per Meda poi confluito con buona parte dei suoi aderenti nel gruppo di Sinistra e Ambiente che è tuttora parte di quello che ora si chiama Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera.

Nel corso della serata, tra i numerosi interventi che hanno ricostruito la storia del Comitato, quelli di Eugenio Secchi, primo Presidente dell'allora neonato soggetto, Nuccio Confalonieri del CAI di Meda, Gianni Del Pero del WWF, Tiziano Grassi attuale Presidente del Comitato e quelli degli invitati che hanno avuto un ruolo durante i 40 anni, Alberto Colombo ha raccontato il periodo dal 2008, quello della ripresa delle azioni, dopo un periodo di sfilacciamento e scoramento conseguente alla mancata concretizzazione della tutela regionale nei primi anni 2000, dove l'attenzione degli ambientalisti s'era dovuta giocoforza concentrare sul PLIS, ormai composto da 10 comuni e sulle sue problematiche.
Il suo intervento è stato sul recente passato, sulle le azioni fatte e su quelle in corso per contrastare il cemento e l'asfalto di chi vorrebbe nuove strade nella Brughiera e sulla necessità di fermare il degrado e i crolli delle cascine e degli edifici ove si svolgevano attività ora scomparse, in un Parco, istituito nel 2017, ma incompleto poichè 10 Comuni non ne fanno ancora parte.

Sotto, le slide sui 40 anni del Comitato proiettate durante gli interventi.

lunedì 6 maggio 2024

BOSCO DELLE QUERCE: LE AFFERMAZIONI DISCORDANTI DEI SINDACI DI SEVESO E MEDA ARRIVANO, CON UNA INTERROGAZIONE, IN CONSIGLIO COMUNALE A SEVESO MA LE RISPOSTE SONO SUPERFICIALI.

Nel Consiglio Comunale di Seveso del 30-4-2024, l'amministrazione ha risposto ai quesiti posti nell'interrogazione di Seveso Futura riguardante le dichiarazioni discordanti esplicitate dai sindaci di Seveso e Meda nei rispettivi Consigli Comunali in occasione dell'approvazione della Convenzione 2024/2026 con Regione Lombardia, i due Comuni, ERSAF e FLA per la conduzione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.   
Dichiarazioni discordanti che riguardavano aspetti inerenti la gestione del Bosco delle Querce quali la figura ancora vacante del Direttore e l'assenza del rinnovo della convenzione intercomunale.
L'interrogazione chiedeva conto anche rispetto al progettato e previsto ripristino dei pannelli del percorso "Ponte della Memoria" che risultano danneggiati e ammalorati nonchè dell'installazione di nuovi pannelli llustranti gli aspetti naturalistici da posizionare nella porzione medese del Bosco delle Querce.

LE RISPOSTE DELL'AMMINISTRAZIONE SEVESINA
Le risposte ai quesiti, hanno ancora una volta sorvolato sulla figura vacante del Direttore del Bosco delle Querce, facendo riferimento alla sola convenzione 2024/2026 che non tratta di questa figura e ignorando bellamente che questa carica ha permesso nel recente passato un buon lavoro di coordinamento  e che essa è definita nella convenzione intercomunale dell'anno 2008 all'art 5 che recita:
"Il rappresentante legale dell'Ente gestore nomina il Direttore del Parco Naturale Bosco delle Querce. La figura del Direttore dovrà essere individuata all'interno delle professionalità presenti nell'organico del Comune di Seveso e la sua nomina dovrà essere approvata dalla commissione tecnico scientifica del Bosco delle Querce. La nomina ha durata biennale e può essere rinnovata."
Il successivo art. 6 ne fissa le attribuzioni.
Tuttavia, l'amministrazione sevesina, continua a non ritenere necessario nominare il Direttore rispondendo che "le responsabilità gestionali sono al momento assolte dal dirigente dell'area competente".

Riguardo la convenzione intercomunale tra Seveso e Meda, scaduta nel 2018 e contemplata dalla Legge Regionale istitutiva del Parco del 2005, la stesura di un nuovo atto verrà inserito nel programma di azione che il Comune di Seveso proporrà. E' quindi confermato che la scrittura di una nuova convenzione tra Meda e Seveso è necessaria.
Sul punto, la sindaca di Seveso non ne esce bene visto che nelle sue precedenti dichiarazioni faceva trasparire addirittura di ignorarne l'esistenza.

Per i pannelli del Ponte della Memoria, l'amministrazione ha risposto che il loro ripristino è previsto nell'ambito delle attività proposte a Regione Lombardia per il triennio 2024/2026. Non è noto ne è stato esplicitato se siano stati allocati fondi per tale attività. Staremo a vedere.

Sempre l'amministrazione sevesina rimarca che nel 2023 con la Fondazione Politecnico sono stati studiati e definiti aspetti comunicativi con contenuti e strumenti riguardanti pannelli e bacheche. Attualmente per i pannelli naturalistici della porzione medese del Bosco si sono chiesti dei preventivi e se ne ipotizza una prossima installazione ....... "comunque entro pochi mesi". 
Anche per questo caso, nulla si conosce rispetto allo stanziamento economico. Prendete nota e ricordatevene!

Sull'attività di infopoint svolto da Gelsia all'interno dello chalet nonchè centro visite del Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce, l'esecutivo di Borroni la considera una "articolazione periferica direttamente connessa all'ufficio Ecologia e all'ufficio tributi" per dare informazioni efficaci ai cittadini su TARI e raccolta dei rifiuti.
Indubbiamente il servizio svolto da Gelsia è utile e nessuno ne disconosce la sua importanza ma il punto è altro cioè la compatibilità della localizzazione dell'infopoint su una superficie dello chalet assegnata da Regione Lombardia per "Attività Funzionale Direzione Parco" (come si evince dalle planimetrie allegate all'ultima Convenzione approvata) e la correttezza dell’iter procedurale di richiesta dello spazio a Regione Lombardia.

giovedì 2 maggio 2024

I COSTI DEL SUOLO PERDUTO: IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP MONZA BRIANZA SCRIVE AI 55 SINDACI DELLA PROVINCIA, MEDA COMPRESA

A sostegno della campagna nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio, il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di Monza e Brianza ha scritto a tutti i 55 Sindaci dei Comuni della provincia ricordando gli impietosi dati sul consumo di suolo, in continuo aumento da anni nonostante i presunti intenti di riduzione, e i costi pubblici generati da questo consumo, completamente ignorati.
Basandosi sui dati ufficiali registrati dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) tra il 2006 e il 2022, le lettere riportano, nello specifico di ogni comune, quanto suolo è stato consumato nel 2022 e l'andamento del consumo dal 2006 al 2022 oltre ad un valore economico generato in questi 16 anni dalla perdita di servizi ecosistemici (stoccaggio e sequestro di carbonio, produzione agricola e di legname, impollinazione, regolazione del microclima e assorbimento acque meteoriche, protezione dall'erosione, ecc.) e le previsioni di perdita dal 2024 e per ogni anno a venire.

L'intento è quello di far riflettere gli amministratori, sia nei comuni che andranno al voto a giugno che negli altri, per cambiare strategia: non basta ridurre le previsioni urbanistiche, sovradimensionate in passato, per fermare l'avanzata di cemento e asfalto. Le ingenti perdite dovute all'aumento dell'impermeabilizzazione del suolo non sono solo un debito ecosistemico e ambientale ma anche economico-finanziario. Un "bilancio" che è drammaticamente negativo.
Ancora prima in Italia per percentuale di suolo consumato nel 2022 (40,72%), nella provincia di Monza e Brianza, secondo il rapporto ISPRA 2023, sono stati consumati nel 2022 (ultimo anno rilevato) 16.521,91 ettari.

I comuni che dal 2021 al 2022 hanno registrato un maggior incremento netto di consumo, ovvero di aumento della copertura artificiale del suolo al netto delle rinaturalizzazioni, sono Carate Brianza e Bovisio-Masciago con un valore oltre i 3 ettari, quindi superiori a 30.000 mq, rispettivamente 3,7 e 3,63 ettari. Desio, Monza, Lentate sul Seveso, Caponago e Arcore superano i 2 ettari di aumento.  
Solo Veduggio con Colzano, Renate e Mezzago non hanno aumentato il consumo.

In termini di percentuale di superficie artificiale complessiva, Lissone e Muggiò restano i comuni con le percentuali più alte di suolo già  consumato (rispettivamente 71,39% e 61,94%) insieme ad altri 14 comuni della provincia che superano la soglia simbolica del 50% di suolo consumato (Nova Milanese, Varedo, Verano Brianza, Villasanta, Cesano Maderno, Brugherio, Bovisio-Masciago, Seregno, Giussano, Meda, Biassono, Sovico, Vedano al Lambro e Desio)

I dati ufficiali di ISPRA, che, lo ricordiamo, è un Ente dello Stato che svolge istituzionalmente attività  di consulenza e supporto tecnico-scientifico per il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sono disponibili a questo link: https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2023/10/consumo_suolo_estratto_dati_2023_anni_2006-2022.xlsx

Un apposito Gruppo di Lavoro del Forum Salviamo il Paesaggio ha ripreso i dati dando loro una forma e un valore economico-finanziario.
I risultati sono disponibili a questo link: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/wp-content/uploads/2024/02/ForumCostiServiziEcosistemiciXRegioniComuni.zip

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB

-----------------------------------------------------------------

I DATI E LA MAIL INVIATA ALL'AMMINISTRAZIONE DI MEDA:
Il conteggio del Consumo di Suolo a Meda nel 2022 e le connesse perdite ecosistemiche sono quantificate nella lettera inviata al sindaco Santambrogio, agli assessori e ai Consiglieri Comunali.
A Meda, il consumo di suolo nel 2022 è stato di 0,98 ettari e la quantità di suolo libero consumata dal 2006 al 2022 è stata pari a 14,17 ettari
Secondo un calcolo su scala nazionale del valore della perdita di servizi eco sistemici accumulata nel periodo 2006-2022, la perdita addebitabile ammonta a 27.947.480,00 €
Il bilancio ambientale di Meda dovrebbe quindi registrare, dal 2024 e per ogni anno a seguire, una perdita di servizi eco sistemici pari a 1.246.960,00 €
Per ogni successivo accertamento di consumo di suolo la perdita aumenterà di 88.000,00 Euro/Ettaro/anno (valore medio tra 79.000 e 97.000 Euro/ettaro.
Sotto il testo inviato

La tabella della Provincia di Monza e Brianza:



venerdì 19 aprile 2024

COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE: QUALCHE NOVITÀ NORMATIVA


Comunità Energetiche Rinnovabili: dall’8 aprile 2024 possono essere presentate le richieste
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, approvando le Regole Operative proposte dal Gestore dei Servizi Energetici, ha inteso disciplinare le modalità e le tempistiche per accedere ai benefici economici previsti dal decreto del 7-12-2023 n°414 che, in vigore dal 24 gennaio scorso, “sostiene l’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile” (art.1).
I soggetti beneficiari degli incentivi sono le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile o CACER (Art.3 p.1), vale a dire le comunità energetiche, i gruppi di autoconsumatori e l’autoconsumatore a distanza.
Il GSE, soggetto gestore della misura, a partire dall’8 aprile metterà a disposizione i portali attraverso i quali sarà possibile inviare le domande.
Sul sito del GSE (www.gse.it) sono già disponibili guide informative e di supporto per accompagnare gli utenti nella costituzione delle CER e dei gruppi di autoconsumatori, i corrispettivi di valorizzazione e le tariffe, la mappa interattiva delle cabine primarie su territorio nazionale e a breve un simulatore per la valutazione energetica ed economica delle iniziative.
Da Bologna è partito un tour informativo che, proseguendo in tutte le regioni, permetterà al ministro Pichetto Fratin di illustrare a cittadini, amministratori locali, attività commerciali, imprese ed enti le opportunità economiche, sociali e ambientali del progetto, finanziato dall’Unione Europea con i fondi della NextGenerationEU, verso la transizione energetica con la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili e il raggiungimento degli obiettivi climatici che l’Europa si è posta entro il 2030.

I contributi economici
Due sono le misure previste: un contributo a fondo perduto, finanziato con 2,2 miliardi del PNRR, che potrà coprire nella misura massima del 40% i costi ammissibili per la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di quelli esistenti, ma solo per i Comuni fino a 5mila abitanti, e una tariffa incentivante della durata ventennale sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa dai membri della CER.
I due benefici sono cumulabili. Gli incentivi cambiano a seconda della potenza degli impianti e sono composti da una parte fissa ad essa riferita e da una variabile a seconda del prezzo zonale di mercato.
E’ prevista una maggiorazione tariffaria per gli impianti fotovoltaici ubicati nelle Regioni del centro e Nord Italia, rispettivamente di 4€ e 10 € in più al megawattora.
La potenza degli impianti finanziabili è pari a 7 Gigawatt complessivi, con un limite temporale a fine 2027.

Incognita degli impianti già realizzati
La norma arriva dopo un importante ritardo accumulato nell’iter legislativo e solo ora si riporta in essa che le Comunità Energetiche Rinnovabili devono risultare “già regolarmente costituite alla data di entrata in esercizio degli impianti che accedono al beneficio” (art.3 punto 2 lettera C). 
Pertanto si rischierebbe di escludere dai bonus tutti quelle centinaia di soggetti che hanno realizzato degli impianti negli ultimi due anni a partire dal DLgs n.199/2021 che tale requisito non prevedeva, con il proposito di inserirli in una CER una volta uscito il decreto.
Sollecitato da un’interrogazione in Commissione Ambiente il Ministero ha chiarito che tale criticità sarebbe stata superata in quanto l’accesso alla misura tariffaria agevolata è consentito anche a seguito dell’entrata in esercizio degli impianti, a condizione che possa dimostrarsi che l’impianto sia stato progettato, sin dal principio, come impianto di comunità.

A Meda?
Abbiamo recentemente scritto della risposta dell’Amministrazione Comunale all’interrogazione sulla Comunità Energetica Rinnovabili inoltrata il 9 febbraio 2024 dal Consigliere Comunale Marcello Proserpio per conto dei gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi, Medaperta, PD.
L’unica proposta attualmente presente nel nostro comune vede l’adesione, quale ente promotore, dell’Amministrazione e di 39 cittadini e si doterebbe di un impianto fotovoltaico di produzione d’energia elettrica da realizzare sulla copertura della scuola primaria “A. Diaz”.
Attraverso la partecipazione alla manifestazione di interesse di Regione Lombardia, rivolta esclusivamente ai comuni, la nostra amministrazione conta di sostenerne il costo per la sua realizzazione.
Si può certamente fare di più, soprattutto in termini di partecipazione di quelle realtà, enti laici del terzo settore e religiosi, Comunità Pastorale, radicati nella storia virtuosa medese che perseguono finalità sociali, educative, ambientali, assistenziali e culturali nell’interesse generale della comunità.
Dobbiamo purtroppo constatare come non vi siano al momento altre proposte costitutive di CER aventi come soggetti fondatori le imprese del territorio.
Questo nonostante la Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE affidi un ruolo da protagonista alle CER nel processo di trasformazione del sistema energetico europeo.
Oltretutto il meccanismo di incentivazione delle CER favorirà lo sviluppo di impianti fotovoltaici sulle aree industriali poco energivore, come è quello del comparto del legno e arredamento da noi largamente diffuso.
Questo disinteresse delle aziende medesi a partecipare ad un progetto che offre loro indubbi vantaggi economici e ricadute positive anche in termini d’immagine ci stupisce e merita di essere indagato poiché è importante che anche il settore imprenditoriale si attrezzi il prima possibile ed agisca coerentemente con gli obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, mettendo al centro non esclusivamente il profitto ma anche la sensibilità e la responsabilità sociale e ambientale.

giovedì 11 aprile 2024

UN PARCO PER VILLASANTA! LO CHIEDONO IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP E LEGAMBIENTE MONZA CON LE OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL PGT 2024

Da tempo Il Coordinamento Ambientalista "Osservatorio PTCP" di MB (di cui Sinistra e Ambiente è parte) si occupa del Consumo di Suolo nella Provincia di Monza e Brianza e laddove ne ha la possibilità segue la pianificazione comunale intervenendo con suggerimenti, proposte o osservazioni durante le fasi che caratterizzano le varianti o l'elaborazione di nuovi Piani di Governo del territorio (PGT).
A Villasanta il coordinamento, con Legambiente Monza, hanno protocollato unitariamente delle osservazioni alla variante al PGT d'adeguamento alla LR 31/2024, adottata dal Consiglio comunale il 29/01/2024.

FABBISOGNO ABITATIVO REALE
Per evitare un sovradimensionamento del fabbisogno abitativo sia per il residenziale sia per le altre funzioni s'è osservato chiedendone una stima puntuale che tenga in considerazione anche il patrimonio edilizio sfitto e non occupato. Qualora ne risulti una dato sovrastimato si auspica una riduzione drastica degli indici edificatori e della quantità di superfici lorde realizzabili nonché il recupero di tutte le aree libere da edificazioni destinandole a verde pubblico.

EX LOMBARDA PETROLI
A Villasanta è aperta da tempo una complicata e annosa diatriba riguardante l'area dismessa ex raffineria Lombarda Petroli ora gestita da una curatela fallimentare che chiede ostinatamente un aumento delle volumetrie al fine di poter attirare qualche compratore privato. Sul comparto, che si è in parte autonomamente rinaturalizzato e dove è prevista dal PGT vigente un'area a verde inedificabile v'è anche la necessità di una bonifica.

Una delle nostre osservazioni chiede di non cedere alle pretese volumetriche della Curatela e di designare più superficie a "bosco urbano", consentendo esclusivamente attività compatibili con tale destinazione, evitando una pianificazione centrata su produttivo,commercio, terziario e residenziale.
Sull'area sarebbe interessante sperimentare attività di bonifica a mezzo di fitodepurazione e fitorimedio dei suoli, appoggiandosi a centri studi universitari e ad enti che hanno già operato in situazioni simili con positivi risultati.
Un Accordo di programma tra Regione, Comune e altri Enti pubblici, potrebbe essere lo strumento operativo per far tornare ad un uso pubblico e collettivo questa porzione di Villasanta. Sarebbe una restituzione di un Bene Comune alla collettività.
Per raggiungere l'obiettivo dell'acquisizione al Pubblico dell'area, servirebbe una rivalsa degli Enti pubblici sui notevoli crediti accumulati nel tempo anche a mezzo di equo indennizzo con una trattiva bonaria in pareggio debiti / crediti.
Le aree limitrofe a est dell'ex Raffineria, secondo il PGT "non soggette a trasformazione urbanistica" dovrebbero essere ricomprese nel Parco Regionale della Valle del Lambro e destinate a Verde sovracomunale. Sarebbero così tutelata la naturalità di quelle superfici e la Cascina del Sole che presidia quel sito.
Questa coraggiosa scelta pianificatoria avrebbe rilevanza anche per il PTCP provinciale poichè andrebbe a costituire un corridoio ecologico che, partendo dalle aree verdi del Monzello di Monza (a sud), proseguirebbero verso nord dove il Piano provinciale già prevede un corridoio secondario e la Rete verde di ricomposizione paesaggistica in senso est- ovest.

INCLUSIONE AREE NEL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO
Una serie di spazi liberi meritano a nostro avviso l'inserimento nel Parco Regionale Valle Lambro al fine di conservarli. Lo proponiamo per le aree limitrofe al centro commerciale "Il Gigante" perarltro già previste a verde dal PGT, per le aree agricole al confine con il Comune di Arcore, per le aree nelle adiacenze della Rovagnati Questi spazi andrebbero ad aggiungersi a quelli che a est, il Comune di Concorezzo prevede nel proprio PGT proprio come aree d'inclusione nel PRVL.

Altre osservazioni riguardano l'inserimento in una tavola cartografica di due piste ciclopedonali esistenti, l'inserimento del vincolo della fascia di rispetto del Parco di Monza, l'adeguamento del Quadro Conoscitivo e Ricognitivo con i dati del Censimento Istat 2021, lo stralcio di una norma di attuazione.

11-04-2024

Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB
Circolo “A Langer” Legambiente Monza

Le Osservazioni presentate dal Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB e da Legambiente Monza.

sabato 6 aprile 2024

A PROPOSITO DELLA COMPENSAZIONE AMBIENTALE DI PEDEMONTANA "VALLE DEI MULINI" A MEDA

Recentemente alcuni articoli sulla stampa hanno portato all'attenzione della cittadinanza medese Compensazione Ambientale locale prevista in caso di completamento dell' autostrada Pedemontana Lombarda, un'infrastruttura che interesserà anche Meda con la riqualificazione dell'attuale sedime della superstrada ex SS35 e con una serie di opere di viabilità complementare tra Meda e Seveso che andranno inevitabilmente a compromettere aree verdi.
Proprio per questo, dal 2009 sono state definite, lungo il tracciato della Pedemontana, Compensazioni Ambientali che purtroppo non saneranno le trasformazioni del territorio attuate a colpi di cemento e asfalto ma che, secondo gli intenti iniziali, dovrebbero servire a parziali ricuciture.

Per Meda, il Masterplan originale prevedeva e prevede una Compensazione Ambientale per cercare di creare un collegamento tra il Parco della Brughiera (ora inserito nel Parco Regionale Groane-Brughiera) e il Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, denominata Progetto Locale 15 "Valle dei Mulini", localizzata in quella parte di Meda che nell'attuale PGT definisce come "zona di riqualificazione e Connessione Ecologica" situata al limitare di via degli Angeli Custodi, via delle Cave e via XIV maggio.

Purtroppo articoli con contenuti non particolarmente esaustivi e con dichiarazioni fuorvianti, hanno ingenerato confusione, in particolare sulla reale possibilità di concretizzazione della Compensazione Ambientale.
Per avere un quadro esatto della realtà serve riferirsi agli ultimi accadimenti.
Nella seduta consigliare del 21-3-2024 è stata illustrata una variazione al bilancio di previsione pari a 215.500 euro per il 2024 che arriveranno da Pedemontana per la progettazione della Compensazione Ambientale Valle dei Mulini presente nel Masterplan e confermata secondo l'originale configurazione, dall'amministrazione di Meda.
Per il 2025, sempre in variazione di bilancio, sono stati previsti ulteriori 2.087.500 euro anch'essi provenienti da Pedemontana per la realizzazione della Compensazione PL15. Questi fondi verranno utilizzati anche per espropri di aree private presenti nel perimetro del progetto compensativo.
Nell'incontro del 12-3-2024 tra i gruppi ambientalisti, le liste civiche e i vertici della soc APL, cui era presente anche Sinistra e Ambiente di Meda, è stato approfondito il tema delle Compensazioni ambientali e delle risorse economiche per realizzarle.
APL ha dichiarato che la copertura economica è già disponibile mediante l'utilizzo della liquidità (360 mln) in possesso della società e che previa convenzione, ai Comuni verrà garantito un anticipo per la progettazione esecutiva e, successivamente, pagamenti ad avanzamento lavori.
Anche la Compensazione Ambientale di Meda rientra nel dispositivo di copertura economica in carico alla soc Autostrada Pedemontana Lombarda e la sua realizzazione è stata confermata da Meda secondo il progetto di massima del Masterplan del 2009.
In aggiunta alle imprecisioni veicolate a mezzo dei media che hanno complicato la comprensione sulla provenienza dei fondi, qualcuno ha frettolosamente annunciato la nascita di un "Parco della Valle dei Mulini", probabilmente per attribuirsi meriti, sostenendo la tesi di un anticipo (inesistente) dell'attuazione della Compensazione grazie alle piantumazioni fatte dal WWF nel quadro del progetto di forestazione urbana del Bilancio Partecipato.
Progetto che, come già dichiarato dallo stesso sindaco Santambrogio rispondendo il 9-11-023 ad una interrogazione, non interessa però aree del PL 15 ma altre superfici limitrofe e zone differenti sul territorio medese.
Dunque, altra confusione che fa perdere il focus sulla centralità e sull'importanza della Compensazione Ambientale PL15 "Valle dei Mulini" su cui va mantenuta alta l'attenzione affinchè sia effettivamente attuata quale cuore per una rigenerazione ambientale utile per tentare un possibile collegamento tra i Parchi delle Groane-Brughiera e del Bosco delle Querce.
Certamente il mantenimento a verde e la qualificazione dell'intero comparto "Valle dei Mulini" quale ambito di connessione ecologica, rafforzato anche dagli interventi di forestazione coperti dal Bilancio Partecipato, dovrà essere l'obiettivo da perseguire.
L'iter di questa e delle altre Compensazioni Ambientali delle tratte B2 e C di Pedemontana va seguito con continuità così come gruppo Ambientalista di Meda facciamo da tempo, nei fatti, senza inutili e superficiali annunci e fuorviante propaganda.

sabato 30 marzo 2024

APPROVATA LA CONVENZIONE 2024-2026 DI GESTIONE DEL BOSCO DELLE QUERCE MA CON DICHIARAZIONI DISCORDANTI DEI SINDACI DI MEDA E SEVESO SUI QUESITI LORO POSTI

In data 21-3-024 s'è tenuto a Meda e a seguire il 25-3-024 a Seveso,  il Consiglio Comunale che tra gli OdG aveva la delibera di "Approvazione dello schema di Convenzione tra Regione Lombardia, Comune di Seveso e Meda, l'Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste (ERSAF) e Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA), per la valorizzazione del Parco Naturale Regionale "Bosco delle Querce di Seveso e Meda" e degli immobili regionali annessi - triennio 2024/2026".  
Al centro della Convenzione v'è indubbiamente la ricorrenza, nel 2026, dei 50 anni dal disastro diossina dell'Icmesa e vengono esplicitate le linee guida per un Programma di azioni che dovrà essere organizzato per schede che descrivono le singole iniziative, secondo un modello che sarà proposto da Regione Lombardia. Ogni scheda potrà essere elaborata da uno o più soggetti sottoscrittori della convenzione, avvalendosi anche
del coinvolgimento di ulteriori soggetti nelle iniziative proposte.
In caso di più entità, dovrà essere indicato un capofila promotore dell’iniziativa.
La Convenzione suddivide la risorsa economica complessiva, pari a 420.000 euro, su tre anni destinando 180.000 euro ovvero 60.000 euro per ciascun annualità al Comune di Seveso e 240.000 euro ovvero 80.000 euro per ciascun anno all'ERSAF.
Con questi fondi, il Comune di Seveso, capofila gestionale, dovrà:

  • realizzare un polo culturale con funzione espositivo-narrativa con l'utilizzo dello Chalet (attuale Centro visite) con appropriate modalità gestionali
  • definire e regolamentare la destinazione d'uso delle aree del parco con loro vocazione in termini di fruizione
  • integrare il Parco nella programmazione del territorio comunale, con particolare riferimento al suo ruolo nella rete ecologica di livello comunale e provinciale;
  • produrre relazioni puntuali e specifiche sull'attività svolta a fini valutativi da parte della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia.

Il Comune di Meda potrà definire e realizzare iniziative nell'ambito del Programma di azioni.

ERSAF si occuperà come nelle precedenti convenzioni della gestione del verde, del supporto tecnico scientifico e della sperimentazione di manutenzioni compatibili con i nuovi scenari climatici.

Nella Convenzione, viene affidato un ruolo anche alla FLA (Fondazione Lombardia per l'Ambiente) che darà un supporto tecnico-scientifico a Regione Lombardia nell'iter di candidatura per il riconoscimento del Marchio del Patrimonio Europeo al Parco.
Fin qui, per sommi capi, i contenuti della Convenzione approvata nei due Consigli Comunali.

L'amministrazione di Meda durante il confronto, avvenuto in sede della Commissione Territorio e Ambiente del 6-3-024, ha confermato la volontà di mantenere sulla porzione di Bosco medese (8 ettari) la vocazione prettamente naturalistica senza percorsi invasivi artificiali e con cartellonistica illustrativa che però, a distanza di un anno dall'apertura ufficiale al pubblico dell'area, ancora non è stata predisposta.
Meda ha evidenziato l'intenzione di proporre eventi informativi sul disastro diossina delI'Icmesa del 1976 rivolti in modo particolare alle nuove generazioni e sta pensando ad una valorizzazione e ad un utilizzo del muro dell'Icmesa - unico manufatto della fabbrica rimasto, dove peraltro è già fissato un pannello esplicativo posizionato nel 2017 a seguito di una mozione di Sinistra e Ambiente approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale.

LE CONTRADDIZIONI E LE DIFFERENZE NELLE RISPOSTE DEI SINDACI DI SEVESO E MEDA
Interessante mettere a nudo le contraddizioni emerse tra le due amministrazioni, sollecitate da quesiti e domande specifiche e puntuali, spesso identiche, poste durante le due assise dai Consiglieri Comunali.
Entrambe le registrazioni dei Consigli Comunali ne danno evidenza, unitamente alle risposte date in sede di Commissione Territorio e Ambiente di Meda.

Sulla Convenzione intercomunale tra Meda e Seveso relativa alla gestione del Bosco delle Querce scaduta nel 2018 e prevista dalla Legge Regionale che nel 2005 ha istituito il parco naturale regionale “Bosco delle Querce di Seveso e Meda:
la sindaca di Seveso Borroni pare non avere ben chiara la situazione e parla della Convenzione con Regione Lombardia evitando di rispondere al quesito sull'atto intercomunale e addirittura negandone l'esistenza;
Il sindaco di Meda Santambrogio, il 6-3-024, in sede di Commissione Territorio e Ambiente, ha dichiarato che si è al lavoro per una stesura aggiornata che contemplerà anche stanziamenti economici comuni per far fronte a interventi di manutenzione straordinaria.

Sulla necessità di nominare un Direttore del Bosco delle Querce:
per Borroni l'amministrazione di Seveso non ritiene necessario nominarlo;
per Santambrogio c'è una valutazione in atto per la nomina del dirigente sevesino dell'Area Sicurezza e Vigilanza di Seveso.

Sulla composizione del Comitato Tecnico Scientifico di gestione del Bosco delle Querce, la sindaca di Seveso ha comunicato l’intenzione di sostituire l’attuale componente con una figura dell’Ufficio Ecologia.
Una scelta che, si auspica, abbia requisiti e conoscenza adatta per continuare a fornire l’alta specializzazione e la competenza offerte fino ad ora all’interno del Comitato stesso.
Il sindaco di Meda ha confermato l'incarico con delega al Bosco delle Querce alla Consigliere Emanuela Colombo e all'arch. Francesca Scartiello quale rappresentante per Meda in seno al Comitato Tecnico Scientifico.
Nulla è invece emerso sul Percorso della Memoria i cui pannelli illustrativi, danneggiati da atti di vandalismo o ammalorati, attendono da almeno due anni un doveroso ripristino.
Sia a Meda che a Seveso, una parte significativa dei Consiglieri di opposizione ha rilanciato la richiesta, già avanzata dai gruppi ambientalisti del territorio, per un'azione delle amministrazioni che porti all'ampliamento del Bosco delle Querce sulle aree sevesine di via della Roggia, proprio in virtù di quanto previsto all'art 2  delle finalità della Convenzione: "rafforzare il ruolo di connessione ecologica del parco nel contesto territoriale".

LA NOSTRA VALUTAZIONE
Mentre l'attenzione dei gruppi e delle associazioni ambientaliste del territorio tiene viva la Memoria del Bosco delle Querce, vigila e stimola iniziative e attività compatibili e sostenibili per il luogo, da parte delle amministrazioni di Seveso e Meda c'è ancora un approccio poco consapevole e superficiale tanto da non impegnarsi a fondo nel darsi strumenti per una gestione efficace, rispettosa del Bosco e della sua vocazione
quale spazio di Memoria e di educazione ambientale.
Il rischio concreto è che il 50mo anniversario dal disastro Icmesa non venga colto come un’occasione imperdibile per valorizzare un’esperienza storico ambientale di rigenerazione unica al mondo e di continua operosità locale per ritornare a vivere il territorio ma solo come una vetrina di protagonismo personale poco utile o addirittura dannoso per le due Comunità di Seveso e Meda.

Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda
Legambiente circolo "Laura Conti" Seveso

  Rassegna stampa:



 

martedì 19 marzo 2024

IL 12-3-2024 INCONTRO INFORMATIVO TRA AMBIENTALISTI E SOC. AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA


Il 12-3-2024, s'è tenuto un nuovo incontro tra una serie di gruppi ambientalisti e liste civiche delle tratte B2 e C e i vertici della società Autostrada Pedemontana Lombarda.
C'era la necessità da parte degli ambientalisti di raccogliere informazioni sulle ottimizzazioni progettuali richieste dai sindaci, sulle cantierizzazioni e sulle Compensazioni Ambientali.
Il capitolo Bonifica da Diossina, inizialmente tra gli argomenti, è stato poi come noto trattato in una seduta dedicata il 5-3-024 con la costituzione dell'Osservatorio collegiale di monitoraggio della Bonifica e gli ambientalisti hanno prodotto in merito una comunicazione dettagliata.
Sulle ottimizzazioni per tratta B2, Sinistra e Ambiente ha chiesto notizie rispetto alle modifiche chieste per la tangenzialina Meda-Seregno, facente parte della viabilità complementare della Pedemontana.
La direzione tecnica di APL ha confermato di essere in una fase di confronto non ancora completato con le due amministrazioni per tenere in considerazione le loro esigenze (vedi una delle risposte all'interrogazione nel CC di Meda del 9-11-2023). 
Altre ottimizzazioni in alcuni Comuni, sono ancora in fase di valutazione e, se accolte saranno inserite dal contraente nel progetto esecutivo.
Rispetto alla necessità di collegare l'area libera di via della Roggia a Seveso con il Bosco delle Querce per un possibile ampliamento, appare minimale la proposta avanzata dall'amministrazione sevesina di un ponte verde limitato in ampiezza e solo per un passaggio ciclopedonale. 
L'istanza deve ancora essere definita così come si deve ancora decidere se classificarla come compensazione ambientale o viabilistica.
Buona parte dell'incontro è stato dedicato ai problemi che la cantierizzazione genererà sulla viabilità locale e sui contenuti e le metodologie realizzative delle Compensazioni Ambientali per le quali APL ha dichiarato che, insieme alla Bonifica da Diossina, esista già la copertura economica mediante l'utilizzo della liquidità (360 mln) nelle disponibilità della società.
Rispetto all'argomento prestito della BEI, Sabato Fusco, Direttore Generale di APL ha confermato che la sua erogazione avverrà solo dopo il completamento del progetto esecutivo delle tratte B2 e C, che sono previsti momenti di verifica con la BEI e che v'è stata la formalizzazione di uno spostamento temporale a luglio 2024 della data di possibile erogazione.

Sotto, il comunicato dei gruppi presenti all'incontro.

COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE LISTE CIVICHE
SULL’INCONTRO DEL 12-3-2024 CON PEDEMONTANA

Lo scorso 12 marzo nella sede di Autostrada Pedemontana Lombarda si è tenuto l’incontro tra i vertici della società, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche delle tratte B2 e C di Pedemontana che lo avevano richiesto.
Un incontro per fare il punto sul tema delle Compensazioni Ambientali e viabilistiche e che è stato esteso anche agli aspetti della cantierizzazione a pochi mesi dagli ennesimi e continui annunci di apertura dei cantieri per il completamento dell’infrastruttura autostradale.
“Continuiamo a essere contrari alla Pedemontana che consideriamo dannosa, impattante e insostenibile per il nostro territorio – hanno esordito i rappresentanti dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche – ricordando che molto è stato promesso ma ben poco attuato.
Ci riferiamo alle compensazioni viabilistiche e, soprattutto, a quelle Ambientali che sulle tratte A e B1 e sulle tangenziali di Como e Varese di Pedemontana mostrano pesanti ritardi realizzativi oltre a riduzioni e snaturamenti.
Al contempo, dimostrando responsabilità e interesse per il territorio, ci sentiamo in dovere di continuare a informare e monitorare con attenzione ciò che accadrà all’apertura dei cantieri e su quello che resterà dopo la loro chiusura e la messa in esercizio dell’opera."
I gruppi ambientalisti e le liste civiche in rete vogliono evitare che la situazione sia lasciata a se stessa:
“Uno degli aspetti che vogliamo sollevare – hanno spiegato ai vertici di Pedemontana – è quella delle ottimizzazioni progettuali richieste dai sindaci.
Non è ben chiaro il panorama di ciò che è stato chiesto dalle amministrazioni e cosa di quelle richieste sia stato accolto.
È necessario fare chiarezza: delle interlocuzioni tra Comuni e società Pedemontana non abbiamo un riscontro pubblico, non c’è contezza di verbali o carteggi dai quali si possa comprendere a che punto sia la procedura”.
Dai tecnici di Pedemontana è stato precisato che sulle compensazioni ambientali la società garantisce ai Comuni un anticipo per la progettazione esecutiva e, successivamente, pagamenti ad avanzamento lavori. Pedemontana ha ammesso difficoltà laddove ha dovuto gestire direttamente la realizzazione di alcune compensazioni ambientali quando alcuni Comuni hanno preferito delegare tutto alla società.
“Un tema centrale è proprio il protagonismo dei Comuni: per gestire i disagi legati alla cantierizzazione e per monitorare la corretta realizzazione in tempi brevi delle compensazioni ambientali e viabilistiche, il ruolo delle amministrazioni comunali può essere decisivo”, è la considerazione delle associazioni ambientaliste e delle liste civiche, che aggiungono: “Mentre i sindaci della tratta B2 stanno affrontando alcune partite a livello sovra locale coordinati dal sindaco di Cesano Maderno, per la tratta C questo non sta accadendo e il rischio di interventi spezzatino è alto”.
Proprio sul metodo si sono concentrati i gruppi intervenuti in Apl che suggeriscono: “Con i Comuni della Tratta B2 abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un osservatorio sulla Bonifica.
Anche sulle Compensazioni Ambientali  è necessario istituire momenti di confronto e verifica tra Pedemontana, Amministrazioni e gruppi ambientalisti.”
Le compensazioni ambientali devono essere una ‘ricucitura del territorio’ sia sociale sia ambientale: possiamo fare in modo che queste compensazioni non siano irrisorie rispetto alla devastazione che deriverà dell’opera autostradale?
Possiamo costruire insieme un percorso perche esse tornino almeno a essere quello che era stato immaginato nel progetto originario e quindi una restituzione, seppure parziale, al territorio che sta subendo un’infrastruttura che lo priverà di ecosistemi e che creerà non poche criticità ?

18-03-2024

Legambiente Circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente circolo Gaia Usmate con Velate,
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda,
Seveso Futura,
Passione Civica Cesano Maderno,
Altra Bovisio,
Comitato Ambiente Bovisio,
Immagina Arcore,
Comitato No Pedemontana Lesmo.

domenica 10 marzo 2024

OSSERVATORIO SULLA BONIFICA DA DIOSSINA: IL COMUNICATO DEGLI AMBIENTALISTI PRESENTI ALL'INCONTRO DEL 5-3-2024

 
Dopo l'accettazione da parte dei sindaci della tratta B2 di Pedemontana della richiesta dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche per costituire un Osservatorio collegiale di monitoraggio della Bonifica da Diossina nelle aree contaminate che si trovano lungo il tracciato dell'autostrada, il coordinatore delle amministrazioni e sindaco di Cesano Gianpiero Bocca ha coinvolto la soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e ARPA Lombardia e tra tutti questi soggetti s'è tenuto il 5-3-024 un incontro presso la sede milanese di ARPA.

I gruppi ambientalisti presenti a questa assise hanno elaborato un comunicato sia per dare notizia dei contenuti di questo primo confronto sia per spiegare le motivazioni per cui ritengono importante essere presenti nell'Osservatorio.

OSSERVATORIO SULLA BONIFICA DA DIOSSINA: 
LE VALUTAZIONI DEGLI AMBIENTALISTI

Il 5-3-024 s’è tenuto presso la sede milanese di ARPA Lombardia, un incontro preliminare alla costituzione dell’Osservatorio collegiale di monitoraggio delle attività di bonifica da Diossina nelle aree interferite dall’autostrada Pedemontana.
Si sta così concretizzando la richiesta avanzata da Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente di Bovisio e Cittadini per Lentate, accolta dagli amministratori della tratta B2 coordinati dal sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca che a loro volta hanno operato per coinvolgere la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e l’ARPA Lombardia.
Quella del 5 marzo 2024 è stata un’assise con numerose presenze: il Direttore di ARPA Calogero Trizzino con la responsabile del Dipartimento Bonifiche di Milano e Monza Brianza  dott.sa Beatrice Melillo; il coordinatore dei sindaci della tratta B2 Gianpiero Bocca; la sindaca di Seveso Alessia Borroni con il suo staff tecnico; il Direttore Generale di Pedemontana Sabato Fusco con i suoi responsabili tecnici e il suo ufficio comunicazioni;  i rappresentanti di Pedelombarda Nuova, Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) tra Webuilt e Pizzarotti che dovrà attuare la Bonifica e il completamento dell’autostrada.
Come gruppi della Tratta B2, firmatari dell’istanza, eravamo presenti al completo con una nutrita delegazione.
È stato il primo passo di un confronto tra i soggetti interessati alla Bonifica, verso la costituzione di una assise che ne consenta il monitoraggio.
E’ emersa la disponibilità di ARPA, organismo supervisore e certificatore, di condividere dati e risultati delle attività di analisi e di collaudo che le competono.

E’ stata espressa da più soggetti la volontà di realizzare incontri periodici la cui cadenza sia strettamente correlata con l’avanzamento della bonifica e iniziative informative sul territorio.
Se ARPA ha voluto essere sede del primo incontro, dalla sindaca di Seveso è venuto l’invito, subito accettato, di ospitare gli altri momenti di lavoro presso il Centro Visite del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, luogo di alto valore simbolico.
Tenere sotto osservazione costante le attività della bonifica in questo contesto, permetterà di significare la contraddizione aperta: l’autostrada sbancherà una porzione del Bosco riducendolo di 2 ettari e la decontaminazione non sarà propedeutica, come lo fu nel passato, a plasmare un nuovo Bosco delle Querce bensì a una sua riduzione. L’intera bonifica sarà utile solo per realizzare un nastro d’asfalto che comprometterà aree verdi libere con occupazione di suolo, distruzione della naturalità e limitazione dello spazio vitale per la fauna selvatica.
Per questo ennesimo sacrificio imposto al territorio da un modello di sviluppo anacronistico che non condividiamo, abbiamo deciso di seguire con attenzione la bonifica per verificarne la corretta attuazione.
Nel corso dell’incontro l’ing. Fusco ha riconosciuto che i gruppi ambientalisti presenti hanno sempre tenuto il faro acceso sul rischio diossina.
Lo facciamo tuttora, con la consapevolezza di una bonifica non priva di rischi, delicata per delle comunità che sono fragili avendo già pesantemente subito e pagato a causa del disastro della Diossina dell’Icmesa.
In continuità con il nostro lavoro di raccolta e diffusione d’informazioni e di azioni per sensibilizzare sulle criticità e sull’impatto di un’autostrada che giudichiamo insostenibile, abbiamo deciso di assumerci un compito certamente non facile per dare l’ennesimo nostro contributo, sempre con l’obiettivo di tutelare l’ambiente, il territorio e la salute dei cittadini.
In questo Osservatorio in cui abbiamo chiesto d’essere inclusi, il criterio fondamentale dovrà essere la trasparenza accompagnata da adeguata comunicazione alla comunità con momenti pubblici, riservandoci comunque il giudizio e la verifica sull’attuazione di quanto previsto nel Piano di Bonifica e sull’ottemperanza delle normative.

8/03/20

I gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana

Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda,
Legambiente Seveso,
Seveso Futura,
Passione Civica per Cesano,
Altra Bovisio,
Comitato Ambiente di Bovisio,
Cittadini per Lentate

sabato 9 marzo 2024

LA RISPOSTA DI REGIONE LOMBARDIA ALL'INTERROGAZIONE DI AVS SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI DI PEDEMONTANA

É arrivata dall'Assessorato Regionale a Infrastrutture e Opere Pubbliche di Claudia Terzi, la risposta all'interrogazione del Consigliere Onorio Rosati di Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (AVS) che dopo un'interlocuzione con i gruppi Ambientalisti aveva chiesto, lo stato realizzativo delle Compensazioni Ambientali sulle tratte di Pedemontana (A e B1+tangenziali di Como e Varese) già in esercizio nonchè l'elenco di quelle previste per le tratte B2 e C.
Nella risposta, l'assessorato regionale cerca di far notare "un rilevante avanzamento delle attività che hanno garantito la quasi totalità di realizzazione degli interventi" .

Scorrendo la tabella, si nota però una realtà non proprio in linea con quanto scritto da Regione Lombardia.
Certamente, rispetto al precedente aggiornamento del giugno 2018, sono stati fatti dei progressi.
Tuttavia dopo ben 9 anni dall'entrata in esercizio delle tratte A, B1 e delle tangenziali di Como e Varese, ancora le Compensazioni Ambientali non sono state completate e per alcune di esse, la realizzazione ha comportato una riduzione rispetto al progetto originale se non addirittura un suo snaturamento.

Cliccare sopra e poi ingrandire per una lettura dettagliata

Ancora in fase di assegnazione di appalto il Progetto Locale (PL44) di Grandate, il PL08 di Fenegrò.
Il PL10 di Bregnano e il PL09 di Lomazzo e Rovellasca  che sono in capo come Misura Compensativa alla progettualità del Parco Lura sono a gara per l'appalto dei lavori.
Appena concluso il progetto esecutivo per il PL12 di Lomazzo, curato dal Parco Groane e con gara in corso per l'appalto dei lavori.
A Fagnano Olona sulla Misura Compensativa MC03, l'amministrazione ha individuato un intervento alternativo dopo l'interruzione dei lavori causato dal fallimento dell'appaltatore e da un contenzioso con un privato.
Completamente snaturato rispetto agli obiettivi iniziali l'ex PL07 a Cislago dove il budget ambientale è stato utilizzato per la riqualificazione del vecchio campo sportivo e di un parco giochi.
Per Lozza dove i lavori di realizzazione sono in corso, i progetti delle Misure Compensative MC41 e MC 41bis sono stati pesantemente cambiati, con rinuncia alle nuove riforestazioni (ne abbiamo scritto qui).
Lavori ancora in corso sui Progetti Locali  a Cassano Magnago (PL01), a Solbiate Olona (PL02), a Mozzate (PL06), a Limido e Turate (PL08), a Grandate (PL44), a Gazzada Schianno (PL40) e anche sulle Misure Compensative (MC) gestite dagli enti Parco locali a Gorla Maggiore (MC04), a Morazzone (MC41) e a Cermenate (MC11).
Risultano conclusi i lavori a Gorla Minore sulla MC05, a Cirimido sul PL08, a Luisago per il PL43, a Vedano Olona per l'MC41.

C'è un evidente e pesante ritardo nella concretizzazione delle Compensazioni Ambientali anche causato da un iter tortuoso e da una scarsa sensibilità sulla necessità di attuare questo parziale e timido tentativo di ricucire un territorio comunque pesantemente compromesso dal passaggio della Pedemontana.

Di tutti gli interventi realizzati, ci riserviamo una verifica di coerenza rispetto al MasterPlan originale.

La risposta all'interrogazione comprendeva anche la scheda con l'elenco dettagliato delle Compensazioni Ambientali previste per le Tratte B2 e C. Molte sono in fase di valutazione e definizione da parte delle Amministrazioni e già Lentate Sul Seveso, Arcore, Biassono, Usmate con Velate hanno esplicitato la volontà
di realizzare progetti alternativi di cui andrebbe verificata la compatibilità con le finalità del MasterPlan.
Solo Barlassina, Meda e Lesmo risultano aver confermato i Progetti Locali e le Misure Compensative originali.
Nell'elenco manca il Comune di Seveso.
Si spera in una svista e sarà nostro compito attuare una verifica.

Sotto il testo completo della risposta con le tabelle sulle Compensazioni Ambientali