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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

lunedì 19 dicembre 2011

CONTRO l'INUTILE AUTOSTRADA VA-CO-LC

 AUTOSTRADA VA-CO-LC:

un progetto INUTILE, voluto SOLO dai POTERI FORTI 
(Assessore CATTANEO & C, Ass. Industriali, Confcommercio) 
e AVVERSATO DALLA GENTE.
Un progetto che distruggerebbe le ultime aree verdi 
per risparmiare 15 minuti di tragitto.


Sotto lo slogan “No all’autostrada Varese-Como-Lecco, per una mobilità sostenibile”, mercoledì 14 dicembre 2011, a Inverigo (CO), presso la sala del Consiglio Comunale, si è svolta una partecipatissima serata che ha visto Associazioni Ambientaliste, Amministratori Comunali e Provinciali, Consiglieri Regionali e Cittadini discutere su questa inutile opera autostradale che Raffaele Cattaneo, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, vorrebbe “imporre” al territorio.


I rappresentanti istituzionali che hanno accolto l'invito a partecipare alla serata sono stati i seguenti: SERGIO MINA Assessore al Territorio Parchi e Grande Viabilità della Provincia di Como, ANGELO RIBOLDI Sindaco di Inverigo, BARTESAGHI ALBERTO Consigliere della Provincia di Como e di Inverigo, SERGIO MOLTENI Assessore di Alzate B.za, EMILIANO RONZONI Presidente del Parco Regionale Valle del Lambro, RINALDO REDAELLI VICE Sindaco di Lurago d'Erba, SALVATORE COLOMBO Assessore di Lurago d'Erba, LICIA VIGANO' Sindaco di Orsenigo, DOSSENA LEONARDO Sindaco di Lambrugo, CARLO ANDREA FRIGERIO Sindaco di Capiago - Intimiano, LUCA GAFFURI Consigliere Regionale PD.


Le associazioni ambientaliste dell’area comasca (ma non solo) e i cittadini hanno potuto ascoltare le posizioni degli amministratori intervenuti ai quali sono state rivolte molte domande e considerazioni, tutte nella direzione di bloccare la VA.CO.LC.


Dal confronto è emersa con forza la posizione di contrarietà di associazioni e cittadini riguardo ad un’opera inutile e devastante per il territorio, quale sarà la VA.CO.LC. Anche da parte degli amministratori e del presidente del Parco Valle del Lambro è emersa la volontà di opporsi a questa nuova autostrada, con posizioni più determinate da parte di alcuni sindaci, come quello di Orsenigo, Licia Viganò, che già dal 2010 vi si oppose con tutti i mezzi istituzionali a sua disposizione.


Durante la serata si è discusso anche della tangenziale di Como - 2° lotto, Opera Connessa inserita nel Sistema Regionale di Pedemontana. Come molti sanno, il 1° lotto è già in fase di realizzazione nella zona di Grandate (CO) mentre il 2° lotto che prevedeva un tratto in galleria a nord di Montorfano è stato bloccato dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per ragioni che ancora non sono chiare: solo economiche? idrogeologiche? di opportunità?
Non ci è dato di sapere......

 
Ma comunque la sostanza non cambia: non è possibile considerare la Tangenziale di Como come slegata dalla proposta di nuova autostrada VA.CO.LC in quanto è ormai palese a tutti che Regione Lombardia o meglio ancora Raffaele Cattaneo pensa alla tangenziale come ad un “semplice tratto” della nuova e inutile arteria autostradale.


Infatti le diverse proposte di variante (ad oggi sono quattro!) finora individuate come alternative a quella a nord di Montorfano, contenuta nel progetto definitivo di Pedemontana, sono considerate da Regione Lombardia “tutte” perfettamente inseribili nel progetto di autostrada VA.CO.LC.


Durante la serata diversi interventi dal pubblico hanno esortato gli Amministratori a chiedersi, prima di accettare proposte di nuovi tracciati stradali che devasterebbero le ultime aree a verde e che attraverserebbero i paesi (in galleria o in superficie), se il prezzo ambientale e sociale, che ricadrebbe inevitabilmente sui cittadini, vale 15 o 30 minuti in meno di tragitto per raggiungere questa o quella destinazione.
E ancora, chiedersi se è ragionevole pensare che in presenza di un’autostrada a pagamento, i cittadini scelgano di pagare e non di utilizzare la rete stradale locale per spostarsi come fanno ora.
Da varie parti si esorta le Istituzioni a considerare solo ipotesi alternative per il 2° lotto della Tangenziale di Como che considerino il recupero e l’adeguamento degli assi viari esistenti e il potenziamento dei mezzi pubblici di trasporto nonché  l’ammodernamento ed elettrificazione della ferrovia Como – Molteno – Lecco attualmente quasi dimessa.

A fine serata gli organizzatori hanno raggiunto un accordo con gli amministratori intervenuti affinché, all’interno delle proprie sedi istituzionali, vengano discusse le forme e le iniziative più appropriate per esprimere chiaramente a Regione Lombardia la propria posizione contraria all’autostrada. Il presidente del Parco Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni, ha proposto inoltre di impegnarsi affinché i sindaci dei Comuni del proprio consorzio si attivino per dichiararsi contrari al passaggio della VA.CO.LC. all’interno della zona più pregiata del Parco.


"Riteniamo dunque che la serata sia stata proficua per comprendere lo stato delle cose su un tema così importante per il futuro dei nostri territori" - hanno dichiarato gli organizzatori - "Il nostro impegno al riguardo sarà sempre quello di difendere gli ultimi spazi verdi o a parco rimasti da opere inutili che vengono spacciate per “indispensabili”, mettendone a nudo le malcelate logiche di aggressione al territorio, finalizzate solo al profitto di pochi e a danno per tutti. Questo è l’obiettivo per il quale chiediamo l’aiuto dei cittadini e degli amministratori dei nostri Comuni:  non è più possibile (ormai viene “gridato” da più parti) affrontare i gravissimi problemi di inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria rivolgendo lo sguardo e le risorse solo al trasporto privato di persone e merci su gomma, utilizzando per tanto esclusivamente i combustibili fossili. Inoltre per rispondere alla gravissima crisi economica che stiamo attraversando, causata anche dall’uso scellerato delle risorse e da scelte basate solo sul vantaggio economico di pochi, siamo obbligati a rivolgere i nostri sforzi verso scelte sostenibili, sia nei confronti dell’ambiente che di un uso responsabile delle risorse sempre meno disponibili."

Le Associazioni Ambientaliste organizzatrici dell’incontro:

“Orrido di Inverigo” (Inverigo), “Le contrade” (Inverigo), “Comitato Bevere” (Briosco), “Circolo Ambiente Ilaria Alpi” (Merone), “Comitato per il Parco Regionale della Brughiera”, “Associazione l'Ontano” (Montorfano), “Salvabrughiera” (Capiago Intimiano), “Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale” (Seregno – Macherio),  “Associazione Torrette Bini Dosso Boscone” (Macherio).

venerdì 16 dicembre 2011

Elezioni Amministrative a Meda: facciamo sentire la voce dei progressisti


In vista delle prossime ELEZIONI AMMINISTRATIVE MEDESI, Sinistra e Ambiente ha dato alla stampa il seguente comunicato:

Meda 13/12/011

A proposito di Elezioni amministrative a Meda: 
facciamo sentire la voce dei progressisti.

Le elezioni amministrative sono ormai prossime e Sinistra e Ambiente, che si e' allargata anche con la presenza al suo interno della componente di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà), intende spendersi attivamente in qualità di contenitore di soggetti e di istanze proprie della Sinistra.
Lo abbiamo fatto attivando incontri preliminari per verificare la possibilità di costruire una coalizione progressista che si proponga alla cittadinanza medese quale alternativa a Lega e PdL.

Un comune impegno che per noi parte da alcune considerazioni:
a) Il momento politico mette in luce un chiaro desiderio di riscossa che ha portato il centrosinistra a vincere (Desio, Arcore, Limbiate, Milano tanto per rimanere nelle aree a noi vicine);
b) la gente apprezza il coinvolgimento nella vita politica e mostra il desiderio di partecipazione perché vuole riappropriarsi degli spazi occupati per troppo tempo da una politica avulsa dai reali problemi della gente;
c) se si vuole vincere è necessario coalizzarsi presentando un programma semplice, credibile e condiviso.
La forza delle idee orienta la gente a interrogarsi, verificarsi, mettersi in gioco. 

Dunque è questo lo spirito con cui abbiamo avvicinato gli alleati delle scorse amministrative e con cui proponiamo di lavorare con l'obiettivo di costruire una coalizione progressista alternativa a PdL e Lega a Meda.
Tutti i soggetti che si riconoscono nel centro-sinistra o hanno un’identità progressista, hanno la necessità e il dovere di iniziare sin da subito un lavoro di confronto e collaborazione che verifichi quanto prima la possibilità di un'azione comune per le prossime elezioni amministrative.

Dobbiamo avere il coraggio di dichiararci alternativi a chi ha amministrato male Meda negli ultimi anni, senza avere prodotto nulla in ambito sociale e violentando ulteriormente il territorio e la Città.

Una coalizione progressista deve avere al centro contenuti quali la tutela dell’ambiente, l’istituzione del Parco regionale della Brughiera, lo stop alla cementificazione e al consumo di suolo, la viabilità e la vivibilità medese, le criticità connesse alla futura autostrada Pedemontana, politiche urbanistiche decenti, un welfare comunale degno di questo nome.

E' pertanto urgente e necessario individuare il metodo migliore che ci consenta di lavorare insieme, conservando le nostre identità come valore aggiunto della coalizione.
Per questo motivo proponiamo di cercare insieme, da subito, lo strumento più idoneo per la scelta del candidato sindaco. 
Scelta attuata attraverso le primarie oppure a mezzo d’un tavolo comune per l'individuazione e la condivisione di un candidato forte e spendibile.

Le elezioni sono alle porte, se vogliamo che anche a Meda qualcosa cambi, il nostro candidato dovrà essere presentato pubblicamente e dovrà rappresentare la credibilità della nostra proposta politica e della coalizione, per molti versi molto più coerente dei nostri avversari.
Se non ci riusciremo, ci renderemo corresponsabili del degrado e della mancanza di speranza che caratterizza Meda. Coraggio, dunque.

Sinistra e Ambiente c'è, vorremmo ci fossero tutti.

Sinistra e Ambiente - Meda

Ecco gli articoli dei giornali:

Da "il Giornale di Seregno"

Articolo de "Il Cittadino"

giovedì 15 dicembre 2011

Seminatori di RAZZISMO


Dopo il pogrom anti ROM a Torino, con l'incendio di un campo ROM scatenato da una notizia FALSA (l'invenzione d'uno stupro da parte di una sedicenne), ancora SGOMENTI apprendiamo  dell' efferrata STRAGE RAZZISTA di Firenze dove DUE FRATELLI SENEGALESI sono stati vilmente ASSASSINATI e altri tre FERITI GRAVEMENTE da un adererente a gruppi neofascisti/neonazisti che ruotano attorno a CASA POUND, ed ecco che leggendo la stampa c'è di nuovo da restare sgomenti, c'è di nuovo di che ESSERE INDIGNATI.

Alla Camera dei Deputati, la LEGA NORD ha presentato una serie di INDECENTI emendamenti alla finanziaria di stampo decisamente RAZZISTA.

Vi proponiamo l'articolo tratto da "Liberazione" del 14/12/011 che li descrive in modo dettagliato.

mercoledì 7 dicembre 2011

Gli ambientalisti de L'OSSERVATORIO presentano alla Provincia osservazioni e critiche sul PTCP



Presentato un documento politico 
e le osservazioni al PTCP della Provincia di MB 
da parte dei gruppi e delle associazioni 
facenti parte dell'OSSERVATORIO PTCP.

Lunedì 5/12/011, i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO PTCP, hanno inoltrato ai preposti uffici della provincia di MB un corposo scritto con le osservazioni sul PTCP stesso, chiedendo con un documento di premessa politica, UNA REVISIONE  del PTCP con l'ampliamento delle aree verdi TUTELATE.
Il documento, frutto di un lavoro ciollegiale, contiene anche le schede dettagliate di tutte le osservazioni, elaborate dai gruppi ambientalisti su 44 comuni della provincia.

Per il comune di Meda e Seveso, l'OSSERVATORIO PTCP su segnalazione di SINISTRA e AMBIENTE di Meda e di LEGAMBIENTE di Seveso, (entrambi aderenti sia all'OSSERVATORIO PTCP sia ad INSIEME IN RETE ) ha inoltrato una proposta di creazione d'un CORRIDOIO ECOLOGICO all'interno della RETE VERDE che comprenda le aree CAVE di MEDA, le zone agricole di potenziale AMPLIAMENTO del Bosco delle Querce a SEVESO e il PARCO DELLA BARUCCANETTA a Cesano Maderno. 

Ecco il testo dei documenti in oggetto.

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Documento 1: Premessa e considerazioni


PTCP DI MONZA BRIANZA
SERVE CONCRETIZZARE LE NOSTRE PROPOSTE
PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI
Premessa
Il consumo di suolo nella Provincia di Monza e Brianza ha raggiunto percentuali elevatissime e insostenibili.
La nascita della Provincia di Monza e Brianza è stata accompagnata da questo grido di allarme anche da parte degli amministratori provinciali.
Abbiamo ascoltato discorsi politici e proclami sulla tutela del suolo, abbiamo assistito al proliferare di Convegni indetti dalla stessa amministrazione provinciale sul tema del consumo di suolo.
A quali decisioni concrete corrispondono questi proclami? Per il momento a nessuna.

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale avrebbe potuto essere un’ occasione per mettere l’ambiente al centro delle scelte urbanistiche in Brianza.
Il PTCP avrebbe permesso alla Provincia di esprimere un’ipotesi di tutela del territorio, anche al di sopra degli interessi particolari dei singoli Comuni, per lo più amministrati da uomini e donne (poche) che non si distinguono per l’attenzione alle problematiche ambientali.
Fa eccezione per altro in questo, l’attuale amministrazione di Desio, che ha recentemente rivisto il proprio PGT con una variante che salva da progetti edificatori 1.400.000 mq di territorio.
Questa operazione avrebbe dovuto trovare un riconoscimento nel Piano Territoriale della Provincia di Monza e Brianza, ma di fatto ciò non è ancora accaduto.
Come associazioni e gruppi ambientalisti abbiamo scelto di essere soggetto PROPOSITIVO in un rapporto di confronto con la Provincia, disposti a entrare in tensione con quelle amministrazioni del territorio più ostili a comprendere la difficoltà del tempo presente.
Questo perché è più che mai importante intervenire per una responsabile gestione della cosa pubblica e dell’ambiente.
Per questo, ci si è costituiti in un coordinamento denominato OSSERVATORIO PTCP.
Il coordinamento ha prodotto una serie di proposte riunite in tre documenti presentati alla Provincia e in una serie di progetti ed osservazioni “dal basso”, mossi da una conoscenza dettagliata dei singoli ambiti territoriali ove questi soggetti agiscono.

Questo lavoro è confluito nel documento tecnico propositivo finale allegato che tratta i seguenti punti:
Sulle norme si richiede che:
• non sia possibile ridurre, ma solo ampliare, gli ambiti agricoli di interesse strategico;
• la compensazione ecologica preventiva nel rapporto di 2 mq ogni 1 mq di superficie, diventi obbligatoria e preordinata al rilascio del titolo abilitativo, per tutti gli interventi
attualmente presenti all’interno della rete verde di ricomposizione paesaggistica e degli ambiti di importanza provinciale;
• tutte le aree di compensazione e mitigazione ambientale siano coordinate dalla provincia in maniera tale, da non lasciarle solamente alla mercé dei comuni, preservando così quel minimale, ma insufficiente, disegno unitario di connessione ecologica visibile nel progetto definitivo di Autostrada Pedemontana approvato dal CIPE;
• le varianti al piano e ai perimetri dei parchi sia condivise in consiglio e non solamente in giunta provinciale dando a tutti maggiore spazio alla possibilità di partecipazione anche con l’uso più massiccio del web;
• l’antico tessuto urbano delle città della provincia ed il patrimonio culturale tutto, che con il territorio non urbanizzato formano l’identità culturale della Brianza, sia tutelato con maggiore incisività;

Richieste per i singoli comuni:
  • Agrate Brianza – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Aicurzio – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Albiate – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Arcore – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Barlassina – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Bellusco – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Bernareggio – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e/o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Besana in Brianza – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Biassono – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce
  • Briosco – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Burago Molgora – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Busnago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Camparada – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Caponago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Carate Brianza – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Carnate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Cesano Maderno – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce; Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclopedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Cogliate – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Concorezzo – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Cornate d’Adda – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Desio – Inserimento di ulteriori 1400000 mq di terreno agricolo, all’interno degli Ambiti Agricoli Strategici; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali ancora esistenti; segnalazione e richiesta di tutela di alcuni alberi monumentali
  • Lentate sul Seveso – Richiesta di salvaguardia di numerose aree agricole ed a verde che il nuovo PGT metterebbe a rischio
  • Lesmo – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Limbiate – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Lissone – creazione di un parco al posto di un PII adottato dal comune di Lissone, ed inserimento delle aree all’interno degli Ambiti di Interesse Provinciale; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Macherio – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; richiesta di ridefinizione della rete verde di ricomposizione paesaggistica; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Meda – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Mezzago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Misinto – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Monza – Richiesta di Ampliamento degli Ambiti Agricoli Strategici
  • Muggiò – Richiesta di salvaguardia delle aree del Parco Grugnotorto-Villoresi che un progetto urbanistico metterebbe a rischio
  • Ornago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Renate – Richiesta di Ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione del Mausoleo Neogotico dei Visconti di Modrone; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Roncello – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Ronco Briantino – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e/o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Seregno – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce
  • Seveso – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Solaro – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Sovico – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; richiesta di ridefinizione della rete verde di ricomposizione paesaggistica; Richiesta di ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Sulbiate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Usmate Velate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Varedo – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali ancora esistenti
  • Veduggio con Colzano – Richiesta di Ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione del Mausoleo Neogotico dei Visconti di Modrone; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Villasanta – Richiesta di Ampliamento degli Ambiti Agricoli Strategici
  • Vimercate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Zona cosiddetta del Vimercatese – Richiesta di creazione di un grande parco regionale e di maggiore tutela dell’area delle colline della Brianza Est
Ci ha guidato una vision ambientalista sul nostro territorio che non è utopista ma è una visione concreta per salvaguardare il bene collettivo che ci rimane e di cui intendiamo assumerci a tutti gli effetti la responsabilità, contagiando altri cittadini e cittadine già sensibili in tal senso.

L’Assessore Antonino Brambilla non ha disdegnato l’interlocuzione con i gruppi e le associazioni ambientaliste dell’OSSERVATORIO PTCP.
Purtroppo, questa interlocuzione si è spesso limitata ad una semplice azione informativa, non cogliendo sinora gli elementi di condivisione a lui proposti.
Esiste quindi una contraddizione evidente tra le dichiarazioni verbali fatte dagli Amministratori Provinciali, lo stato dell’arte dell’attuale elaborazione del PTCP e la scarsa volontà sinora dimostrata nell’accettare le nostre proposte di tutela del territorio.
C’è una domanda cui vale la pena di tentare di dare una risposta: perché questa amministrazione ha allora parlato come se fosse ambientalista?
Alla base v’è una ricerca commissionata dalla stessa Provincia di Monza e Brianza all’illustre sociologo Mannheimer che ha messo in evidenza come per i cittadini e le cittadine di questo territorio il verde e l’ambiente, la riqualificazione degli spazi e dell’aria che respiriamo, sia al primo posto degli interessi e di quello che viene richiesto agli amministratori.
Forse anche per questo, nel suo discorso inaugurale della Provincia di Monza e Brianza il presidente Dario Allevi si era preso questo compito con i cittadini e le cittadine, le associazioni e i gruppi presenti.
Però, allo stato attuale d’elaborazione del PTCP, siamo ben lontani da una reale e fattiva VOLONTA’ DI ATTUARE, POLITICHE AMBIENTALI SERIE, CORAGGIOSE E FORTI PER TUTELARE IL TERRITORIO E QUANTO RESTA DEGLI AMBIENTI NATURALI DELLA BRIANZA.
Fino a questo momento abbiamo più la percezione che la Provincia si sia assunta semplicemente un ruolo “notarile”, prendendo atto dei “desiderata” delle Amministrazioni Comunali, senza tentare di avere un ruolo ATTIVO nel contrastare l’esasperato consumo di suolo brianzolo.
Di più, è stato ignorato e si è evitato di prendere posizioni definite contro situazioni che devasteranno ulteriormente la Brianza, quali lo scellerato piano edificatorio che a Monza sacrifica ai poteri forti, l’area verde della Cascinazza.
E ancora non è stato preso in considerazione l’ampliamento possibile del Bosco delle Querce verso la via della Roggia di Seveso, annettendo quest’area nella Rete Verde insieme alla zona delle Cave di Meda, dando vita a un progetto di possibile, per quanto minimo, contrasto alla devastante azione prevista dalla Regione Lombardia con lo sbancamento del Bosco delle Querce per il passaggio dell’Autostrada Pedemontana.
Per non disturbare, s’è scelto di non osare, evitando d’inserire terreni liberi e verdi in quanto tali, nel PTCP.
Aree che proprio in virtù dell’assedio del cemento, SONO DA CONSIDERARE TUTTE STRATEGICHE per la vivibilità della Brianza.
Così, mentre amministrazioni coraggiose, come quella di DESIO, dimostrano che una nuova politica urbanistica e di tutela del territorio E’ POSSIBILE, la Provincia di MB perde un’occasione per DIMOSTRARE CON I FATTI la sua “dichiarata e sbandierata” sensibilità ambientale.
Si profila un’opportunità mancata. Fatto questo che aggraverà ulteriormente la condizione di selvaggia urbanizzazione in cui versa il territorio provinciale.

L’attuale stesura del PTCP, sicuramente, non consente alla Provincia di fregiarsi di patenti ambientali a proprio uso e consumo.
Il documento di proposte ed osservazioni, che presentiamo al tavolo di confronto con l’Assessore Brambilla e agli estensori del PTCP, offre un’ulteriore possibilità di rilancio.
La revisione del PTCP con le nostre istanze darà la misura delle reali intenzioni della Provincia rispetto alla salvaguardia del territorio e allo stop all’indiscriminato consumo di suolo, e sarà la base del nostro giudizio politico finale su questa delicata partita di politica ambientale.

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Documento 2 su MEDA e SEVESO

lunedì 5 dicembre 2011

INIZIATIVA PUBBLICA AD INVERIGO PER FERMARE IL PROGETTO D'AUTOSTRADA VA-CO-LC


IL COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA  
(di cui SINISTRA E AMBIENTE è parte)
è fra i PROMOTORI di un'iniziativa pubblica ad INVERIGO per FERMARE IL PROGETTO DELL'ENNESIMA INUTILE AUTOSTRADA VA-CO-LC.

BASTA CON LE INFRASTRUTTURE VOLUTE DAI SOLITI NOTI
(Raffaele Cattaneo, Ass. degli Industriali, Confcommercio, Compagnia delle Opere)


BASTA CON GLI SPRECHI DI DENARO PUBBLICO 
A SCAPITO DELL'AMBIENTE

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FERMIAMO L'INUTILE e DEVASTANTE AUTOSTRADA VA-CO-LC 



Mercoledì 14 dicembre 2011 - ore 21 ad Inverigo (CO) presso la sala del Consiglio Comunale 
in Via Enrico Fermi, 1 
una serata pubblica 
per dire

NO ALL'INUTILE AUTOSTRADA VARESE-COMO-LECCO 
CHE DEVASTEREBBE IL PARCO PINETA, LA BRUGHIERA, 
IL PARCO VALLE DEL LAMBRO ECC....

E' importante partecipare per dare un segnale chiaro a Regione Lombardia e in particolare all'assessore alle infrastrutture Raffaele Cattaneo, per dire no a questa ennesima opera autostradale e ad ogni altra proposta che non tiene conto  del valore ambientale degli ultimi territori non edificati dei nostri territori ma soprattutto che non affronta minimamente soluzioni alternative di sfruttamento di assi viari esistenti riqualificandoli e delle linee ferroviarie che sembrano ormai  destinate ad essere abbandonate o non ammodernate ( per esempio la linea secondaria della RFI non elettrificata  Como - Molteno - Lecco ).
Non è più possibile (e ormai viene "gridato" da più parti) affrontare i gravissimi problemi di inquinamento del suolo, delle acque e dell'aria rivolgendo lo sguardo e le risorse solo ed esclusivamente al trasporto di persone e merci  su gomma utilizzando quindi esclusivamente combustibili fossili. Per rispondere inoltre a questa crisi economica gravissima che stiamo attraversando, causata anche dall'uso scellerato delle risorse e da scelte basate solo sul profitto di pochi, "siamo" obbligati a rivolgere il nostro impegno e i nostri sforzi verso scelte "sostenibili" sia nei confronti dell'ambiente che dell'uso responsabile delle risorse economiche sempre meno disponibili. 
Spero di vedervi all'incontro.
Tiziano Grassi 
Presidente del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA

In giallo il tracciato  - non considerato perchè COSTOSO in tunnel. In arancio l'altra ipotesi progettuale che passa nelle aree verdi.

L'APPELLO DEGLI ORGANIZZATORI DELLA SERATA

Nonostante la prevalente opposizione della cittadinanza e delle amministrazioni interessate all’autostrada VA-CO-LC, la Regione Lombardia ha affidato un incarico di progettazione che rende urgenti iniziative a tutela del territorio canturino e brianzolo.

Le associazioni ambientaliste Orrido di Inverigo (Inverigo), Le contrade (Inverigo), Comitato Bevere (Briosco), Circolo Ambiente Ilaria Alpi (Merone), Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, Associazione l'Ontano (Montorfano), Salvabrughiera (Capiago Intimiano – Orsenigo), Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale (Seregno – Macherio), Associazione Torrette Bini Dosso Boscone per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale (Macherio) intendono collaborare con gli amministratori che hanno compreso l’impatto devastante dell’autostrada sulla Brughiera e sull’Alta Brianza: si tratta di un territorio di grande pregio e delicatezza, tanto più importante se si considera il degrado della conurbazione limitrofa.

Pertanto propongono una pubblica riunione con gli amministratori comunali, provinciali, regionali e del Parco Regionale della Valle del Lambro con lo scopo di puntualizzare lo stato delle cose e concordare iniziative (amministrative e politiche) contro la realizzazione dell’autostrada.

In definitiva riteniamo necessario che negli strumenti di pianificazione regionale vengano introdotte misure idonee in difesa del nostro territorio, dunque venga cancellata l’ipotesi di autostrada e vengano ricercate soluzioni più adeguate, per una mobilità sostenibile.

mercoledì 30 novembre 2011

LUCIO IN THE SKY

Lucio Magri, uno dei fondatori de "IL MANIFESTO" , un uomo di SINISTRA che ha vissuto la SINISTRA in tutte le sue contraddizioni e tormenti, ci ha lasciati. 
Ha scelto la strada del suicidio assistito, forse ritenendo chiusa la sua esperienza e il suo contributo ai movimenti politici di questo paese.
Una notizia che è un pugno nello stomaco per tutti quelli che l'hanno conosciuto o se lo ricordano nelle varie fasi delle proprie e sue esperienze politiche. 
Non aggiungiamo nulla di più se non una nostra infinita tristezza unita ad un profondo rispetto per la sua figura e le sue scelte. Anche l'ultima.
CIAO LUCIO, siamo cresciuti anche grazie a te, alle tue proposte, anche quelle su cui non concordavamo ma che erano piene di spunti di riflessione, al tuo lavoro e alle tue provocazioni politiche, ai tuoi stimoli, alla tua storia.

Sotto, l'editoriale di VALENTINO PARLATO sul MANIFESTO di oggi 30/11/011.

lunedì 28 novembre 2011

Iniziativa pubblica sulla finanza a Meda

Per vederci chiaro nella nebbia della finanza


Giovedì 1 dicembre 2011
ore 21.00

Auditorium Scuola A.Frank a MEDA (MB) 

serata  sulla Finanza Etica organizzata dal Gruppo di Acquisto Solidale "Gas Assieme - Meda", dal circolo ACLI di Meda e in collaborazione con i G.A.S. di Seveso e Cesano Maderno.

I relatori saranno il prof. Andrea di Stefano (direttore della rivista di finanza Valori) e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e Presidente cooperativa Editoriale Etica Valori.

PER VEDERCI PIU’ CHIARO NELLA NEBBIA DELLA FINANZA

Bond, spread, derivati, default, mutui subprime. 
Queste sono solo alcune delle parole che da mesi tormentano anche i non addetti ai lavori, ovvero la stragrande maggioranza dei cittadini.  
Davvero ci meritiamo una finanza così “nebbiosa” e poco comprensibile? 
E’ giusto capirne poco o nulla, lasciando che gli uomini della finanza gestiscano in maniera oscura un’ economia a cui noi tutti contribuiamo e che ha effetti sul tenore di vita di tutti? 
E’ vero: purtroppo non sempre “capire” significa “risolvere” i problemi, ma forse può condurci a “compiere delle scelte più consapevoli”, il che non è poco.
Questo è lo scopo dell’iniziativa pubblica organizzata da Gas Assieme (Gruppo di Acquisto Solidale) e dalle ACLI di Meda, in collaborazione con i GAS di Seveso e Cesano Maderno, che si terrà giovedì 1 dicembre alle ore 21.00 presso l’Auditorium della Scuola A. Frank di Meda.
Proprio per vederci più chiaro nella nebbia della finanza (questo il titolo della serata) sono stati invitati Andrea di Stefano, direttore della rivista Valori (mensile di finanza etica ed economia sociale) e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e Presidente della cooperativa Editoriale Etica Valori. 
Insieme a loro cercheremo di comprendere almeno alcuni dei meccanismi che muovono i mercati finanziari, le speculazioni, il debito pubblico e che cosa c’è dietro la grande crisi che stiamo attraversando; ma proveremo anche a ragionare sulla possibilità di una finanza alternativa, che muova il denaro chiedendosi “da dove proviene” e “dove va a finire”. 
Perchè, mai come oggi, bisogna riflettere seriamente sull’antico detto pecunia non olet: il denaro, infatti, ha un cattivo odore quando proviene, ad esempio, da un’economia sommersa e illegale ma anche quando va a sostenere progetti bellici o di sfruttamento umano e ambientale.
Sono proprio le “scelte consapevoli” quelle che stanno alla base dei GAS (oggi in Italia se ne contano quasi 900), tra cui anche quelli di Meda, Seveso e Cesano Maderno; i GAS sono gruppi di persone che si uniscono per mettere in pratica piccole scelte nella gestione quotidiana del proprio denaro, ad esempio acquistando prodotti da cooperative o aziende che rispettano l’ambiente, i diritti umani, la dignità di chi lavora e che coinvolgono nella propria attività persone in situazioni di disagio. 
Una goccia nell’oceano? Forse, anche se stiamo parlando di un movimento, quello dei GAS, che  in Italia è in grado di determinare acquisti per oltre 30 milioni di euro. 
Anche la scelta di rivolgersi ai prodotti del Commercio equo e solidale, o quella di avere come riferimento una Banca etica, sono azioni consapevoli che ciascuno può compiere nel proprio piccolo, allo scopo di contribuire ad una finanza che generi qualcosa di ben diverso da bond, spread, derivati, default e mutui subprime.
Invitiamo dunque tutti i cittadini interessati a partecipare alla serata, ringraziando anche l’associazione Xapurì di Lentate sul Seveso che sarà presente con alcuni dei prodotti della Bottega di Commercio Equo e Solidale e il Comune di Meda per il patrocinio  all’iniziativa.

Gli organizzatori

Gas Assieme di Meda e ACLI di Meda

Una firma per fermare il cemento nel Parco del GRUGNOTORTO

Come prevedibile.
In una Brianza e in un'area di cintura metropolitana del milanese fortemente urbanizzata e ormai satura e priva aree libere ove edificare perchè già tutte occupate dal cemento, STA PARTENDO L'ATTACCO ALLE AREE VERDI E BOSCATE FACENTI PARTE DEI PARCHI LOCALI SOVRACCOMUNALI.

Al proposito, riceviamo dall'Associazione Amici del Parco Grugnotorto il sottostante appello per bloccare l'edificazione di un'area feste su 32.000 metri quadri di Parco Grugnotorto (suolo muggiorese) e di  di 7.000 metri quadri di Parco ceduti ad un privato, il quale vi edificherà capannoni industriali.

L'Associazione Amici del Parco Grugnotorto ha lanciato una petizione on DA FIRMARE come primo passo per dire NO AL CEMENTO nel Grugnotorto.


Si può firmare l'appello on-line, cliccando qui.

La mappa del Parco (PLIS) del GRUGNOTORTO


Fermiamo le colate di cemento 
nel Parco del Grugnotorto!

BASTA CEMENTO, PIÚ VERDE SUBITO!
BLOCCHIAMO A MUGGIÒ LE COLATE DI CEMENTO 
PER I CAPANNONI E PRESERVIAMO I REALI INTERESSI DEL PARCO!

PERCHÉ
Il nostro giudizio nasce solo da valutazioni ambientali, proprio come previsto da Statuto. Premesso che l’Associazione critica qualsiasi nuova cementificazione o svendita di aree nel Parco Grugnotorto, l’Area Feste progettata dalla giunta Zanantoni, situata a metà strada tra i parcheggi del Multiplex e lo Stadio Superga, provoca ulteriore forte sconcerto.

CAPANNONI:
- Sono le premesse per la costruzione di tale area: la perdita di 7.000 mq di Parco (confine Nova-Muggiò) a favore di un privato che, grazie alla modifica di destinazione d’uso, potrà edificarvi dei capannoni industriali, raddoppiando l’area di quelli limitrofi già esistenti.
- Aumenta l’appetibilità dell’area industriale per nuove edificazioni.

AREA FESTE:
- La posizione dell’intervento è difficilmente raggiungibile.
- Forti dubbi sulla possibilità economica di realizzazione (le stime progettuale arrivano a 1.200.000 € solo per i primi due lotti).
- Assenza di aree parcheggio, e altre utilità, che rischia di portare alla ulteriore cementificazione dei campi adiacenti.
- Nessuna mitigazione ambientale, se non un nebuloso laghetto (già previsto tra l’altro per il Multiplex).

Stiamo parlando di un’area di quasi 40.000 mq (pari circa a 7 campi da calcio!) che verrà sottratta al Parco senza dare nulla in cambio: il Parco insomma non avrà nulla da guadagnare, non avrà miglioramenti strutturali. Sappiamo inoltre cosa può succedere a queste grandi opere (pensiamo al degrado e alle losche vicende legate al Multiplex per esempio). Queste e altre sono le nostre ragioni; esse ci spingono a bloccare questo progetto.

COSA SERVE REALMENTE AL PARCO
Posto che rifiutiamo questa progettazione, è invece utile fare mente locale su quello che servirebbe realmente per salvare il Parco dalle speculazioni:
- bloccare la trasformazione dei 7.000mq al privato per uso industriale, portandola all’originale destinazione agricola;
- accorpamento di nuove aree verdi nel Parco verso la cascina Brugola in direzione di Desio, creando un collegamento con la Dorsale Verde;
- riutilizzo delle vasche di contenimento a confine con Cinisello per la realizzazione di laghetti (senza perciò costruirne altri);
- nessuna nuova cementificazione, né aumento di volume delle attuali costruzioni, all’interno del Parco;
- realizzazione percorso ciclabile di collegamento con l’Oasi dei Gelsi a Cinisello;
- creazione di un Tavolo consultivo di carattere ambientale tra le istituzioni e l’associazionismo muggiorese;
- promozione cittadina per la salvaguardia del territorio e dei Beni Comuni e utilizzo più consapevole e compatibile della risorsa Parchi sul territorio.

ALTERNATIVE
Le alternative a un tale progetto esistono, è necessaria però la volontà di cercarle e attuarle. Escludendo l’edificazione di capannoni industriali e la svendita di terreni agricoli, basterebbe limitare il progetto dell’Area Feste a strutture più ridotte e compatibili - su aree già di proprietà comunale.

Sotto: immagini del PARCO DEL GRUGNOTORTO con il laghetto di Paderno Dugnano e il Canale Villoresi




sabato 26 novembre 2011

MARCHIONNE: il nuovo padrone delle ferriere stile anni '50

Come da previsioni.
Dopo gli "accordi-truffa" a Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco, ove, con la complicità di FIM-CISL, UILM, UGL e FISMIC, Marchionne e la FIAT hanno imposto UN RICATTO (a mezzo d'un referendum farsa) per modificare pesantemente le condizioni di lavoro e cancellare DIRITTI INALIENABILI dei lavoratori, dopo l'uscita di FIAT dalla Confindustria, ora Marchionne ha comunicato che dal 1 gennaio 2012, TUTTI I CONTRATTI e GLI ACCORDI in essere (a partire sal 1971 !)  SARANNO DISDETTI dall'impresa.

CISL e UIL che affermavano come gli accordi di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco erano e sarebbero stati ECCEZIONI legate ai tre siti produttivi sono serviti.

La volontà di Marchionne è evidente: espellere dalle fabbriche quei sindacati quale la FIOM-CGIL che si è opposta al dicktat FIAT anche con ricorsi giuridici, fare piazza pulita dei diritti dei lavoratori, spremerli ancora di più e SCARICARE SU DI LORO le mancate vendite di autoveicoli.

Contemporaneamente, Fiat chiude anche la fabbrica di TERMINI IMERESE che segue quella avellinese della IRISBUS e quella di Imola, ove operava la divisione agricola CHT di Fiat.


Tutte chiusure effettuata d'imperio e con l'ectoplasma del progetto "fabbriche Italia" (promessa illusoria fatta ai sindacati firmatari degli accordi separati) con relativi investimenti che ancora non è partito e che probabilmente mai partirà.


L'atteggiamento di Marchionne è di un'arroganza e di una gravità inaudita.
I lavoratori Fiat si ritrovano senza alcun contratto nazionale, con gli accordi integrativi azzerati e con il diritto di rappresenrtanza negato.
He si, perchè a loro verrà tolta la facoltà di votare per eleggere i propri rappresentanti sindacali (RSU) poichè, per Fiat e i sindacati complici, avranno diritto ad essere in azienda solo quei sindacati FIRMATARI DEGLI ACCORDI e, con delegati NOMINATI direttamente dalle strutture sindacali e non scelti con il voto dei lavoratori.
Un ritorno agli ANNI 50. 
COSTITUZIONE E DIRITTI non sono applicabili dentro le aziende Fiat.
Evidentemente, anche altri imprenditori seguiranno l'esempio, se non si stoppa questa bieca operazione.
Vorremmo qui evidenziare come FIAT , con tutte le risorse ECONOMICHE PUBBLICHE incamerate negli anni, potrebbe addirittura essere nazionalizzata (vedi articolo tratto da Liberazione sotto).

E il nuovo Governo, in questa partita al massacro dove sta ? 
E' veramente tutto consentito a Marchionne e ai suoi simili ?



venerdì 25 novembre 2011

PTCP della Prov. di MB: a che punto siamo

Le aree d'interesse Provinciale nel PTCP
Mercoledì 23/11/011, una delegazione dell'OSSERVATORIO PTCP e di INSIEME in RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE (Sinistra e Ambiente di Meda è parte di entrambi i coordinamenti), s'è incontrata A DESIO (sala comunale) con l'Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi della Prov. di MB ANTONINO BRAMBILLA e con il pool di architetti, suoi collaboratori nell'estensione del PTCP.

L'Assessore Antonino Brambilla
Ci preme ora, come SINISTRA E AMBIENTE di MEDA, illustrare la situazione e fare alcune considerazioni sull'esito dell'incontro.
La prima considerazione è relativa ALL'ANOMALA accelerazione che il PTCP ha avuto in questi giorni.
In mattinata, sempre mercoledì, s'è tenuta infatti la 2a Conferenza PUBBLICAdi VAS, un passaggio cruciale per l'ossatura del PTCP.
Ebbene, il tutto è avvenuto SENZA la benchè minima pubblicizzazione della stessa. Nemmeno sul sito web della Provincia v'era comunicazione.
Il coordinamento OSSERVATORIO PTCP è stato invitato "sul filo di lana" e ha potuto presenziare solo grazie alla disponibilità di Gemma Beretta del circolo locale di Legambiente Seveso.
Anche l'intero incontro serale ha brillato per l'elegante svicolare dell'Assessore Brambilla sulle DETTAGLIATE e INCALZANTI richieste dell'Osservatorio e di INSIEME IN RETE.
Ancora ci chiedono di dettagliare le nostre osservazioni , dopo che le stesse sono in loro possesso da mesi !

Lo sforzo fatto dalla Provincia sulle nostre RICHIESTE (sopratutto quelle relative all'area Nord/Ovest della Brianza) è stato quello d'inventarsi le Aree di Interesse Provinciale, ove inserire i territori verdi su cui noi CHIEDIAMO A GRAN VOCE UNA TUTELA.
Piccolo particolare: le aree di Interesse Provinciale NON HANNO NESSUN GRADO DI TUTELA, ma solo "indicazioni di massima".

Anche sulle REGOLE, c'è un'anomala ed eccessiva elasticità verso i desiderata dei Comuni.
Elasticità che favorirà chiaramente le richieste di modifiche AL RIBASSO sulle Aree Agricole Strategiche e sulla Rete Verde.

Sulle proposte territoriali locali da noi avanzate - inserimento nelle Aree Agricole Strategiche o nella Rete Verde della zona a Seveso, di potenziale ampliamento del Bosco delle Querce e della zona ex cave di Meda nella Rete Verde per un corridoio ambientale tra il PLIS Brughiera e il Parco Reg. Groane, SIAMO ANCORA  IN ALTO MARE poichè, nonostante la fase avanzata del PTCP, quest'ultime sono tutt'ora FUORI dalle minime tutele possibili.

L'area cave di Meda: richiesta d'inserimento nel PTCP come RETE VERDE

In giallo l'area prospicente a Via della Roggia a Seveso proposta per la RETE VERDE
L'attuale situazione, ci fa pertanto dire che, al momento, siamo ben lontani da una reale e fattiva VOLONTA’ DI ATTUARE, POLITICHE AMBIENTALI SERIE,CORAGGIOSE E FORTI PER TUTELARE IL TERRITORIO E QUANTO RESTA DEGLI AMBIENTI NATURALI DELLA BRIANZA.
Abbiamo più la percezione che la Provincia si sia assunta semplicemente un ruolo “notarile”, prendendo atto dei “desiderata” delle Amministrazioni Comunali, senza tentare di avere un ruolo ATTIVO nel contrastare l’esasperato consumo di suolo brianzolo.
Di più, hanno evitato di prendere posizioni definite contro situazioni che DEVASTERANNO ulteriormente la Brianza, quali lo scellerato piano edificatorio che a Monza sacrifica ai poteri forti (leggi immobiliari della fam. Berlusconi), l’area verde della Cascinazza.

All'oggi, per non disturbare, s’è scelto di non osare, evitando d’inserire terreni liberi e verdi in quanto tali, nel PTCP. 
Aree queste che proprio in virtù dell’assedio del cemento, SONO DA CONSIDERARE TUTTE STRATEGICHE per la vivibilità della Brianza. 

Così, mentre amministrazioni coraggiose, come quella di DESIO, dimostrano che una nuova politica urbanistica e di tutela del territorio E’ POSSIBILE, azzerando 1.400.000 mq di cemento del PGT della precedente Amministrazione (PdL+Lega+Desio2000), la Provincia di MB sta perdendo un’occasione per DIMOSTRARE CON I FATTI la sua “dichiarata e sbandierata” sensibilità ambientale.
Un occasione per ora mancata, che stante l’attuale stesura del PTCP, non permette certo alla Provincia di fregiarsi di patenti ambientali a proprio uso e consumo.
Un PTCP debole aggraverà ulteriormente la già, purtroppo, compromessa condizione in cui versa il territorio provinciale.

Noi non demorderemo e, con i gruppi dell'OSSERVATORIO PTCP, continueremo ad incalzare la Provincia, disponibili anche a cambiar parere qualora la stessa si decidesse a MODIFICARE IL PTCP nel senso d'una salvaguardia VERA di ciò che resta in Brianza dell'ambiente.

Sinistra e Ambiente Meda