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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 7 dicembre 2011

Gli ambientalisti de L'OSSERVATORIO presentano alla Provincia osservazioni e critiche sul PTCP



Presentato un documento politico 
e le osservazioni al PTCP della Provincia di MB 
da parte dei gruppi e delle associazioni 
facenti parte dell'OSSERVATORIO PTCP.

Lunedì 5/12/011, i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO PTCP, hanno inoltrato ai preposti uffici della provincia di MB un corposo scritto con le osservazioni sul PTCP stesso, chiedendo con un documento di premessa politica, UNA REVISIONE  del PTCP con l'ampliamento delle aree verdi TUTELATE.
Il documento, frutto di un lavoro ciollegiale, contiene anche le schede dettagliate di tutte le osservazioni, elaborate dai gruppi ambientalisti su 44 comuni della provincia.

Per il comune di Meda e Seveso, l'OSSERVATORIO PTCP su segnalazione di SINISTRA e AMBIENTE di Meda e di LEGAMBIENTE di Seveso, (entrambi aderenti sia all'OSSERVATORIO PTCP sia ad INSIEME IN RETE ) ha inoltrato una proposta di creazione d'un CORRIDOIO ECOLOGICO all'interno della RETE VERDE che comprenda le aree CAVE di MEDA, le zone agricole di potenziale AMPLIAMENTO del Bosco delle Querce a SEVESO e il PARCO DELLA BARUCCANETTA a Cesano Maderno. 

Ecco il testo dei documenti in oggetto.

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Documento 1: Premessa e considerazioni


PTCP DI MONZA BRIANZA
SERVE CONCRETIZZARE LE NOSTRE PROPOSTE
PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI
Premessa
Il consumo di suolo nella Provincia di Monza e Brianza ha raggiunto percentuali elevatissime e insostenibili.
La nascita della Provincia di Monza e Brianza è stata accompagnata da questo grido di allarme anche da parte degli amministratori provinciali.
Abbiamo ascoltato discorsi politici e proclami sulla tutela del suolo, abbiamo assistito al proliferare di Convegni indetti dalla stessa amministrazione provinciale sul tema del consumo di suolo.
A quali decisioni concrete corrispondono questi proclami? Per il momento a nessuna.

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale avrebbe potuto essere un’ occasione per mettere l’ambiente al centro delle scelte urbanistiche in Brianza.
Il PTCP avrebbe permesso alla Provincia di esprimere un’ipotesi di tutela del territorio, anche al di sopra degli interessi particolari dei singoli Comuni, per lo più amministrati da uomini e donne (poche) che non si distinguono per l’attenzione alle problematiche ambientali.
Fa eccezione per altro in questo, l’attuale amministrazione di Desio, che ha recentemente rivisto il proprio PGT con una variante che salva da progetti edificatori 1.400.000 mq di territorio.
Questa operazione avrebbe dovuto trovare un riconoscimento nel Piano Territoriale della Provincia di Monza e Brianza, ma di fatto ciò non è ancora accaduto.
Come associazioni e gruppi ambientalisti abbiamo scelto di essere soggetto PROPOSITIVO in un rapporto di confronto con la Provincia, disposti a entrare in tensione con quelle amministrazioni del territorio più ostili a comprendere la difficoltà del tempo presente.
Questo perché è più che mai importante intervenire per una responsabile gestione della cosa pubblica e dell’ambiente.
Per questo, ci si è costituiti in un coordinamento denominato OSSERVATORIO PTCP.
Il coordinamento ha prodotto una serie di proposte riunite in tre documenti presentati alla Provincia e in una serie di progetti ed osservazioni “dal basso”, mossi da una conoscenza dettagliata dei singoli ambiti territoriali ove questi soggetti agiscono.

Questo lavoro è confluito nel documento tecnico propositivo finale allegato che tratta i seguenti punti:
Sulle norme si richiede che:
• non sia possibile ridurre, ma solo ampliare, gli ambiti agricoli di interesse strategico;
• la compensazione ecologica preventiva nel rapporto di 2 mq ogni 1 mq di superficie, diventi obbligatoria e preordinata al rilascio del titolo abilitativo, per tutti gli interventi
attualmente presenti all’interno della rete verde di ricomposizione paesaggistica e degli ambiti di importanza provinciale;
• tutte le aree di compensazione e mitigazione ambientale siano coordinate dalla provincia in maniera tale, da non lasciarle solamente alla mercé dei comuni, preservando così quel minimale, ma insufficiente, disegno unitario di connessione ecologica visibile nel progetto definitivo di Autostrada Pedemontana approvato dal CIPE;
• le varianti al piano e ai perimetri dei parchi sia condivise in consiglio e non solamente in giunta provinciale dando a tutti maggiore spazio alla possibilità di partecipazione anche con l’uso più massiccio del web;
• l’antico tessuto urbano delle città della provincia ed il patrimonio culturale tutto, che con il territorio non urbanizzato formano l’identità culturale della Brianza, sia tutelato con maggiore incisività;

Richieste per i singoli comuni:
  • Agrate Brianza – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Aicurzio – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Albiate – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Arcore – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Barlassina – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Bellusco – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Bernareggio – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e/o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Besana in Brianza – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Biassono – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce
  • Briosco – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Burago Molgora – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Busnago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Camparada – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Caponago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Carate Brianza – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Carnate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Cesano Maderno – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce; Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclopedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Cogliate – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Concorezzo – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Cornate d’Adda – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Desio – Inserimento di ulteriori 1400000 mq di terreno agricolo, all’interno degli Ambiti Agricoli Strategici; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali ancora esistenti; segnalazione e richiesta di tutela di alcuni alberi monumentali
  • Lentate sul Seveso – Richiesta di salvaguardia di numerose aree agricole ed a verde che il nuovo PGT metterebbe a rischio
  • Lesmo – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Limbiate – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Lissone – creazione di un parco al posto di un PII adottato dal comune di Lissone, ed inserimento delle aree all’interno degli Ambiti di Interesse Provinciale; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Macherio – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; richiesta di ridefinizione della rete verde di ricomposizione paesaggistica; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Meda – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Mezzago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Misinto – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Monza – Richiesta di Ampliamento degli Ambiti Agricoli Strategici
  • Muggiò – Richiesta di salvaguardia delle aree del Parco Grugnotorto-Villoresi che un progetto urbanistico metterebbe a rischio
  • Ornago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Renate – Richiesta di Ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione del Mausoleo Neogotico dei Visconti di Modrone; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Roncello – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Ronco Briantino – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e/o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Seregno – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce
  • Seveso – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Solaro – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Sovico – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; richiesta di ridefinizione della rete verde di ricomposizione paesaggistica; Richiesta di ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Sulbiate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Usmate Velate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Varedo – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali ancora esistenti
  • Veduggio con Colzano – Richiesta di Ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione del Mausoleo Neogotico dei Visconti di Modrone; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Villasanta – Richiesta di Ampliamento degli Ambiti Agricoli Strategici
  • Vimercate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Zona cosiddetta del Vimercatese – Richiesta di creazione di un grande parco regionale e di maggiore tutela dell’area delle colline della Brianza Est
Ci ha guidato una vision ambientalista sul nostro territorio che non è utopista ma è una visione concreta per salvaguardare il bene collettivo che ci rimane e di cui intendiamo assumerci a tutti gli effetti la responsabilità, contagiando altri cittadini e cittadine già sensibili in tal senso.

L’Assessore Antonino Brambilla non ha disdegnato l’interlocuzione con i gruppi e le associazioni ambientaliste dell’OSSERVATORIO PTCP.
Purtroppo, questa interlocuzione si è spesso limitata ad una semplice azione informativa, non cogliendo sinora gli elementi di condivisione a lui proposti.
Esiste quindi una contraddizione evidente tra le dichiarazioni verbali fatte dagli Amministratori Provinciali, lo stato dell’arte dell’attuale elaborazione del PTCP e la scarsa volontà sinora dimostrata nell’accettare le nostre proposte di tutela del territorio.
C’è una domanda cui vale la pena di tentare di dare una risposta: perché questa amministrazione ha allora parlato come se fosse ambientalista?
Alla base v’è una ricerca commissionata dalla stessa Provincia di Monza e Brianza all’illustre sociologo Mannheimer che ha messo in evidenza come per i cittadini e le cittadine di questo territorio il verde e l’ambiente, la riqualificazione degli spazi e dell’aria che respiriamo, sia al primo posto degli interessi e di quello che viene richiesto agli amministratori.
Forse anche per questo, nel suo discorso inaugurale della Provincia di Monza e Brianza il presidente Dario Allevi si era preso questo compito con i cittadini e le cittadine, le associazioni e i gruppi presenti.
Però, allo stato attuale d’elaborazione del PTCP, siamo ben lontani da una reale e fattiva VOLONTA’ DI ATTUARE, POLITICHE AMBIENTALI SERIE, CORAGGIOSE E FORTI PER TUTELARE IL TERRITORIO E QUANTO RESTA DEGLI AMBIENTI NATURALI DELLA BRIANZA.
Fino a questo momento abbiamo più la percezione che la Provincia si sia assunta semplicemente un ruolo “notarile”, prendendo atto dei “desiderata” delle Amministrazioni Comunali, senza tentare di avere un ruolo ATTIVO nel contrastare l’esasperato consumo di suolo brianzolo.
Di più, è stato ignorato e si è evitato di prendere posizioni definite contro situazioni che devasteranno ulteriormente la Brianza, quali lo scellerato piano edificatorio che a Monza sacrifica ai poteri forti, l’area verde della Cascinazza.
E ancora non è stato preso in considerazione l’ampliamento possibile del Bosco delle Querce verso la via della Roggia di Seveso, annettendo quest’area nella Rete Verde insieme alla zona delle Cave di Meda, dando vita a un progetto di possibile, per quanto minimo, contrasto alla devastante azione prevista dalla Regione Lombardia con lo sbancamento del Bosco delle Querce per il passaggio dell’Autostrada Pedemontana.
Per non disturbare, s’è scelto di non osare, evitando d’inserire terreni liberi e verdi in quanto tali, nel PTCP.
Aree che proprio in virtù dell’assedio del cemento, SONO DA CONSIDERARE TUTTE STRATEGICHE per la vivibilità della Brianza.
Così, mentre amministrazioni coraggiose, come quella di DESIO, dimostrano che una nuova politica urbanistica e di tutela del territorio E’ POSSIBILE, la Provincia di MB perde un’occasione per DIMOSTRARE CON I FATTI la sua “dichiarata e sbandierata” sensibilità ambientale.
Si profila un’opportunità mancata. Fatto questo che aggraverà ulteriormente la condizione di selvaggia urbanizzazione in cui versa il territorio provinciale.

L’attuale stesura del PTCP, sicuramente, non consente alla Provincia di fregiarsi di patenti ambientali a proprio uso e consumo.
Il documento di proposte ed osservazioni, che presentiamo al tavolo di confronto con l’Assessore Brambilla e agli estensori del PTCP, offre un’ulteriore possibilità di rilancio.
La revisione del PTCP con le nostre istanze darà la misura delle reali intenzioni della Provincia rispetto alla salvaguardia del territorio e allo stop all’indiscriminato consumo di suolo, e sarà la base del nostro giudizio politico finale su questa delicata partita di politica ambientale.

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Documento 2 su MEDA e SEVESO

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