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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 17 maggio 2023

VARIANTE AL PGT DI MARIANO, SI CONTINUA A CHIEDERE LO STRALCIO DELLA STRADA NEL PARCO.

Il Comune di Mariano Comense ha pubblicato la documentazione della Variante al PGT propedeutica per la seconda Conferenza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che s'è tenuta il 16-5-2023.
Nella documentazione ed in particolare nel Rapporto Ambientale, al capitolo VAS – SOSTENIBILITÀ DEGLI ORIENTAMENTI INIZIALI (PRINCIPI GUIDA E RISULTATI ATTESI AI FINI DELLA SOSTENIBILIT À DEL NUOVO PGT) e al capitolo MOBILITÀ OBIETTIVO GENERALE: RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE VIARIA ESISTENTE E DELLE AREE DI SOSTA P.G.T.- INDIRIZZI STRATEGICI, continua ad essere contemplato il “recepimento della pianificazione sovralocale della Provincia di Como: Tangenziale ovest -prosecuzione della Canturina bis.”
Il gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, in linea con quanto stabilito dal Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis, il 12-5-023, ha protocollato, come già aveva fatto in occasione della prima Conferenza di VAS, tenutasi il 26-7-2022, un testo di suggerimento/proposta/osservazione aggiornato, dove si motiva e si argomenta la richiesta di stralcio di questa ipotesi progettuale stradale che andrebbe a compromettere pesantemente la porzione marianese del Parco Regionale Groane Brughiera.
Nel testo, si è sottolineato che anche l'Ente Parco Groane-Brughiera, il 22-2-023, ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni del Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis e di Sinistra e Ambiente cancellando dalla variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) del Parco la previsione della Canturina bis, strada in continuità con la Tangenziale Ovest di Mariano.
Continueremo ad opporci e a contrastare questi progetti di inutili strade che andrebbero a intaccare la naturalità della Brughiera, da poco divenuta Parco Regionale.
 

giovedì 11 maggio 2023

PEDEMONTANA: IL COMUNICATO DEGLI AMBIENTALISTI CHE NON SI RASSEGNANO

 

Sul completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, associazioni, gruppi ambientalisti e un serie di liste civiche non si rassegnano e continuano a coordinarsi per definire comunicazioni ed azioni collegiali per informare e contrastarne l'iter realizzativo.
Dopo le ultime vicende che hanno visto il Comune di Lesmo ricorrere al TAR contro l'ennesima proroga della dichiarazione di pubblica utilità dell'infrastruttura e dopo la riuscita manifestazione tenutasi a Lissone il 15-4-023, gli ambientalisti, presenti lungo le progettate tratte B2, C e D dell'autostrada, hanno fatto il punto della situazione e delle loro attività diffondendo un comunicato stampa e anticipando l'intenzione di una prossima iniziativa.

sabato 22 aprile 2023

CANTURINA BIS: QUANDO LE AZIONI DEGLI AMBIENTALISTI INFASTIDISCONO, SI USA ............ IL DL "SICUREZZA BIS" DI SALVINI.


Il Coordinamento per una Mobilità Sostenibile- No Canturina Bis - cui aderisce anche Sinistra e Ambiente di Meda - si occupa da tempo del progetto della Canturina bis, una strada che, se realizzata, andrebbe a compromettere pesantemente aree di pregio facenti parte del Parco regionale Groane- Brughiera.
Da più anni si informa la cittadinanza, creando consapevolezza con incontri pubblici, manifestazioni, presidi, si produce documentazione e proposte per una mobilità differente, si partecipa e si promuovono incontri con le Istituzioni per portare le ragioni della contrarietà a questa strada.
Opposizione ma anche ricerca di confronto istituzionale, con proposte sulla Mobilità Sostenibile e argomentazioni basate sull'analisi documentale affinchè si receda da un progetto dispendioso ed impattante per l'ambiente che comunque non risolverà i problemi viabilistici del territorio canturino e marianese. 
Questa lotta ambientalista, il metodo praticato, la presenza e l'insistenza con cui il coordinamento lavora, infastidisce.
Ecco dunque, a distanza di un anno dalla mobilitazione a Figino Serenza (29-4-022) che ha avuto ottimo seguito e partecipazione, arrivare un provvedimento giudiziario per due attivisti del coordinamento, accusati di aver acceso due fumogeni per una coreografica foto di gruppo.
Sull'argomento il Coordinamento ha giudicato necessario diffondere un comunicato stampa preciso e chiaro che esprime solidarietà e vicinanza ai due attivisti e che ben evidenzia il maldestro tentativo di spostare questa vertenza sul terreno dell'ordine pubblico.


Rassegna stampa:



mercoledì 5 aprile 2023

RADDOPPIO FERROVIARIO, SOTTOPASSO E AT1: LA COMPLESSITÀ DEGLI INTERVENTI ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE A MEDA

Il 30-3-023 abbiamo presenziato al Consiglio Comunale di Meda dove il presidente di FerrovieNord Fulvio Caradonna e due tecnici hanno illustrato la situazione dell'iter per il raddoppio della linea ferroviaria da Seveso a Meda e per la realizzazione del sottopasso di via Seveso-via Cadorna, con la chiusura del corrispondente passaggio a livello.

RADDOPPIO FERROVIARIO
Dopo il primo bando di gara andato deserto, il successivo è stato aggiudicato ed il 3-3-2023 è stato stipulato il contratto e ora si è in fase di progettazione esecutiva, da completarsi entro 6 mesi. 
La durata dei lavori è quantificata in 35 mesi con inizio a settembre 2023 e termine nel 2026. 
Si tratta di lavori di ammodernamento del sistema e del raddoppio dei binari da Seveso a Meda e da Seveso a Camnago.
L'importo è pari a 44 Mln di euro di cui 15 Mln per la tratta Seveso-Meda.
Il raddoppio da Seveso all'ingresso stazione di Meda comporterà il rifacimento del sottopasso dell'attuale superstrada ex ss35, del sottopasso della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso con un manufatto a spinta, lo spostamento del collettore fognario con sifone di bypass lì presente. In corrispondenza dei due sottopassi, la sede del tracciato ferroviario verrà variata.
L'allargamento della sede ferroviaria per posare il secondo binario necessiterà di spazio ed in Piazza della Chiesa verrà ridotto il calibro dell'attuale carreggiata parallela alla sede ferroviaria, risagomata l'area di verde
urbano e rivista la viabilità. Una serie di aree lungo il tracciato ferroviario attuale verranno espropriate.
Alla stazione di Meda verrà ampliato il fabbricato del magazzino merci con l'aggiunta di un nuovo locale che ospiterà le apparecchiature di segnalamento.

 

SOTTOPASSO DI VIA CADORNA/VIA SEVESO
Riguardo al sottopasso, lo stesso sconta un pesante ritardo rispetto al precedente cronoprogramma approvato in sede di accordo fra Comune di Meda, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), Concessione Autostrade Lombarde (CAL), Ferrovie Nord Milano e Regione Lombardia, definito con la delibera della Giunta regionale n. 4100 del 21-12-20 e successiva convenzione sottoscritta in data 21-05-2021 da tutti i soggetti.
L'accordo contempla la possibilità di modificare il cronoprogramma.
 
Regione Lombardia ha impegnato a bilancio una somma di 11 mln di euro per la realizzazione del manufatto.
Il sottopasso è stato scorporato dall'appalto integrato per il raddoppio della linea, anche se la sua realizzazione seguirà l'avvio dei lavori di raddoppio per poi procedere in parallelo.
L'illustrazione dei tecnici di FNM, le loro risposte ai quesiti posti a loro e al Sindaco dai Consiglieri Comunali non sono state totalmente soddisfacenti, essendo risultate poco dettagliate e con ampi margini di incertezza.
Come già abbiamo scritto in altri post, questi lavori avvengono in un comparto delicato e già congestionato per la viabilità e coinvolgono anche l'insediamento delle grandi strutture commerciali dell'ambito AT1 (ex Medaspan) che Sinistra e Ambiente non ha mai condiviso.

Sicuramente collegata e propedeutica ai lavori per il sottopasso e per il centro commerciale è la cosidetta bretellina (vedi immagine sopra) che dall'inizio di via Cadorna, dovrebbe passare sotto la rampa dello svincolo dell'uscita della superstrada Milano-Meda-Lentate rimanendo poi parallela alla linea FS Milano-Como-Chiasso per arrivare in via Busnelli.
Senonchè, i lavori non sono ancora iniziati perchè la strada ricade per buona parte dentro la fascia di rispetto ferroviaria e l'amministrazione ha chiesto la deroga per la sua realizzazione a F.S. Deroga che ancora non c'è anche se è stata annunciata una tempistica di un mese di attesa.

Per quanto riguarda il sottopasso, è in fase di elaborazione il progetto esecutivo che dovrebbe essere pronto a fine 2023 cui seguirà la validazione e l'indizione del bando di gara. Inizio lavori nel 2024 e fine lavori a maggio 2026.

Per far fronte al rischio idrogeologico in cui ricade il limite dell'area interessata dal sottopasso, la deviazione del Tarò/Certesa sarà attuata con l'allargamento dell'alveo, con uno scavo più profondo e con l'innalzamento della livella del nuovo ponte, aumentando così la portata idraulica nel tratto interessato.

Il sottopasso con 2,75 mt per corsia di marcia + 0,5 mt  di banchina sarà dotato di passerella pedonale (al momento su di un solo lato - vedi sezione nel documento sotto) ma non è ancora definito se a raso o rialzata e con ogni probabilità, le misure consentiranno il passaggio di soli pedoni o di biciclette accompagnate a mano.
Verrà realizzata anche una sottostante vasca di laminazione con raccolta acqua la cui manutenzione insieme a quella delle pompe estrattive sarà a carico dell'amministrazione medese.
Purtroppo non è stato dato alcun dettaglio sulla pendenza delle rampe di accesso e l'ampiezza delle corsie lascia qualche dubbio rispetto al passaggio in contemporanea di mezzi pesanti.
Non v'è stata risposta nemmeno sull'azione che si intende promuovere per gli altri 6 passaggi a livello lungo il tracciato medese di Ferrovie Nord.
Rispetto agli extracosti delle materie prime, Caradonna è stato molto evasivo, senza spiegare da quale normativa o automatismo contrattuale verrebbero coperti. Ha semplicemente affermato che Regione Lombardia si occuperà di far fronte ad eventuali aumenti del preventivato costo realizzativo del sottopasso e che FNM monitora con attenzione le variazioni dei prezzi di mercato a mezzo delle tabelle dei costi dei materiali, costantemente aggiornate da FS.
Durante il periodo di cantiere diurno e notturno, la viabilità sarà rivista affidandone l'analisi al centro studi PIM.

LE NOSTRE VALUTAZIONI
Il gruppo di Sinistra e Ambiente ha sempre considerato estremamente critica la viabilità nel comparto via Cadorna - via Piave - via Busnelli, svincolo superstrada Milano-Lentate sul Seveso. 
Una condizione venutasi altresì a complicare con la scelta di due amministrazioni succedutesi nel tempo (Caimi e Santambrogio)  di consentire la realizzazione di un polo commerciale sull'area ex Medaspan (AT1). Scelta poco oculata che richiamerà altro traffico veicolare nel comparto, a nostro avviso sottovalutato e non considerato in una analisi di proiezione sui volumi di traffico che non fa i conti con l'insediamento commerciale.
L'amministrazione ha scelto di attuare il superamento della linea ferroviaria con un sottopasso, dal costo elevato a carico della Regione, quale "anticipo" rispetto alla copertura economica che doveva essere coperta dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL). La giunta Santambrogio non ha preso in considerazione l'ipotesi sovrappasso, perorata da altri gruppi politici e da alcuni cittadini, peraltro priva di una progettazione aggiornata con annessa quantificazione dei costi, .
Entrambi i manufatti portano con sè delle criticità e per questo Sinistra e Ambiente ha sempre chiesto trasparenza e valutazione attenta sulle scelte.
Questa richiesta non è stata soddisfatta e siamo arrivati a una illustrazione di massima da parte della società incaricata della progettazione del sottopasso solo dopo che il concordato cronoprogramma realizzativo è saltato e solo quando lo stesso sindaco Santambrogio s'è ritrovato a gestire una realtà fatta di soli annunci.
Addirittura Santambrogio ha chiesto a tutti i gruppi consiliari di votare un singolare e assurdo Odg, proposto dalla sola maggioranza, in cui il sindaco viene impegnato a "avere costanti aggiornamenti da parte di Ferrovie Nord sulla realizzazione del sottopasso di via Seveso/Cadorna e sul raddoppio dei binari nella tratta Seveso-Meda".
Un OdG che è stato poi approvato solo dalla maggioranza di Lega-F.I-FdI-Lista Civica Santambrogio Sindaco.
Noi pensiamo che su quest'intervento è meglio non avere fretta e valutare attentamente e in tempo utile le soluzioni tecniche definite negli elaborati di FNM.
Per una parte della nostra città, qualora partano i lavori e i cantieri di realizzazione, si preannuncia una situazione difficile visto la tipologia degli interventi che interesseranno una consistente porzione di Meda, comprendente l' AT1 ex Medaspan e l'intera viabilità che lo circonda.

venerdì 31 marzo 2023

PER REGIONE LOMBARDIA LE INFRASTRUTTURE SOVRACOMUNALI SONO ESCLUSE DAL CONSUMO DI SUOLO. IL COMUNICATO DEGLI AMBIENTALISTI DE L'OSSERVATORIO PTCP

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva e propositiva, si occupa da tempo del Consumo di Suolo che costantemente continua ad erodere gli spazi di naturalità della nostra Provincia. 
Un avanzare che non è adeguatamente contrastato dal quadro normativo, ancora privo di una legge nazionale e con la Legge  Regionale (n°31 del 2014) che non garantisce una adeguata ed efficace applicazione, contenendo meccanismi di deroga.

COMUNICATO STAMPA 

Si prevede di consumare suolo agricolo per milioni di metri quadrati,
ma secondo Regione Lombardia: “il fatto non sussiste!”. 
Leso il principio di realtà!

Ogni giorno leggiamo sulla stampa e sentiamo ora anche sulle reti televisive e in alcuni programmi elettorali che è del tutto sbagliato consumare nuovo suolo agricolo per motivi idrogeologici, produttivi, paesaggistici,
ecosistemici e in estrema sintesi ambientali.
Numerose sono le proposte di legge sul consumo di suolo a livello nazionale che giacciono da anni in Parlamento, anche in recepimento di alcune direttive dell’Unione Europea che mira a conseguire l'obiettivo di un consumo netto di suolo pari a zero entro il 2050.
Taluni sostengono che tale compito spetti alle Regioni, dopo la riforma del Titolo V° della Costituzione.

Anche la Regione Lombardia, dopo anni di non ascolto di petizioni nazionali e proposte di legge di iniziativa popolare, ha approvato nel 2014 le legge n. 31 che dovrebbe tendere alla riduzione del consumo di suolo, con meccanismi “a cascata” sui diversi piani territoriali, a partire da quello regionale (PTR), poi quelli provinciali (PTCP) e infine quelli comunali (PGT).
In realtà, oltre ad aver accumulato ritardi di diversi anni rispetto a quelli previsti da quella stessa legge, questa contiene alcuni escamotage e alcune definizioni che la rendono praticamente inutile, se non peggio.
Ci riferiamo in particolare all’art. 2, che definisce il consumo di suolo, che recita, alla lettera c): “consumo di suolo: la trasformazione, per la prima volta, di una superficie agricola da parte di uno strumento di governo del territorio, non connessa con l'attività agro-silvo-pastorale, esclusa la realizzazione di parchi urbani territoriali e inclusa la realizzazione di infrastrutture sovra comunali;”.
Ma non è così.
Infatti il comma 4 sempre dell’articolo 2 dice però: “La Giunta regionale, con deliberazione da approvare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la competente commissione consiliare, definisce i criteri di individuazione degli interventi pubblici e di interesse pubblico o generale di rilevanza sovracomunale per i quali non trovano applicazione le soglie di riduzione del consumo di suolo di cui alla presente legge”.
Naturalmente la deliberazione è arrivata (DGR 1141 del 14/01/2019) ed esclude le opere di rilevanza sovracomunale come, per esempio, le infrastrutture stradali, contraddicendo logicamente quanto sentenziato al punto c) della stessa Lr 31/2014, sopra letteralmente riportato.

Facciamo però qualche esempio concreto per capire gli effetti pratici di tale situazione.

La contrastata autostrada Pedemontana Lombarda che, secondo alcune stime di massima da noi effettuate, ha consumato per la parte già realizzata e consumerebbe ulteriore suolo (attualmente libero da edificazioni), per complessivi 3 milioni di metri quadrati (comprensivi dei collegamenti secondari), è come se non esistesse.
Questo non è consumo di suolo? Per la Regione no, e sarà così nei Piani territoriali sotto ordinati (PTCP e PGT).
Si consideri che il Piano provinciale (PTCP di MB), che ha recepito le indicazioni del Piano territoriale regionale (PTR) indica ai 55 Comuni della Provincia di ridurre la soglia del consumo di suolo del 45%, per circa 4 milioni di mq complessivi.
Operazione resa quasi inutile nella realtà a livello territoriale sovracomunale in quanto la riduzione ipotizzata verrà fortemente compromessa dal passaggio di Pedemontana (3mln di mq non computati come consumo di suolo). Una vera beffa!
Anche nel comasco, Provincia a noi prossima, si rischia il ripetersi di questa condizione, laddove è progettata la realizzazione della Canturina bis, una strada di collegamento che interessa più comuni.
Un’arteria il cui tracciato andrà ad interessare aree tutelate come zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo, zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo naturalistico e zone di tutela naturalistica dentro i confini del Parco Regionale Groane-Brughiera.
Regione Lombardia ha messo a bilancio buona parte dei fondi necessari, impegnandosi a trovarne la copertura economica completa.
 
Oppure, prendiamo il previsto prolungamento della M5 a Monza, opera sovracomunale, dove, a sud della Città, nel quartiere Casignolo, si prevede la realizzazione di un grosso deposito - officina di quella metropolitana, il quale consumerà circa 20 ettari di suolo agricolo oggi coltivato.
S’è preferito utilizzare una superficie libera invece di recuperarli su aree dismesse (es. ex Falck di Sesto). Anche questi 20 ettari non verranno considerati come consumo di suolo?

Per la Regione, nessuna differenza tra piastroni di cemento e asfalto e aree agricole o tutelate che invece dice di voler preservare per non consumare altro suolo libero.

Questo fatto è tanto più grave in una Regione e in una Provincia, quella di Monza e Brianza, certificata da tutti i rapporti come la “maglia nera” e la peggiore in Italia per suolo consumato e caratterizzata da un livello altissimo di antropizzazione e urbanizzazione.
La contraddizione è reale e sarà evidente: il consumo di suolo misurato da ISPRA nei comuni interessati da queste opere sarà impietoso, così come i costi enormi generati dalla perdita di suolo libero. Dati già evidenti negli anni passati nei comuni attraversati dalla Tangenziale Est Esterna e dal tratto già realizzato di Pedemontana.
C’è solo da auspicare un ripensamento della Regione e soprattutto dei Comuni che vedono quelle infrastrutture sovracomunali passare sul proprio territorio. 

Serve una legge chiara, da applicare senza scappatoie, che sia veramente utile per arrestare la cementificazione indiscriminata della Brianza e in Lombardia.

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB

Monza e Brianza, 30 marzo 2023

giovedì 30 marzo 2023

CICLABILI URBANE E GREEN LANE: GLI AMBIENTALISTI LOCALI INCONTRANO L'AMMINISTRAZIONE DI MEDA.

Nel capitolo ambientale del programma elettorale 2022 del gruppo medese di Sinistra e Ambiente-Impulsi v'era la promozione della mobilità sostenibile e l'agire per concretizzare una rete di piste ciclabili cittadine definite nell'ambito del progetto sovraccomunale "Green Lane".
Il 27-3-023, insiema ad altri gruppi con cui spesso ci coordiniamo, ci siamo confrontati sul tema con l'amministrazione di Meda, presente con il Sindaco e con l'assessore all'Urbanistica.

Ecco il report dell'incontro.


Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
incontrano l’amministrazione di Meda per parlare di ciclabilità.

Lunedì 27-3-023, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda presente con Alberto Colombo, Legambiente Seveso rappresentata dal Presidente Maurizio Zilio e da Gemma Beretta, il Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera con il Presidente Tiziano Grassi si sono incontrati con il Sindaco di Meda, Luca Santambrogio e con l’Assessore con deleghe a Urbanistica e Ambiente, Andrea Boga.
 
L’incontro, chiesto dai gruppi ambientalisti aveva come oggetto un confronto sulla mobilità sostenibile a Meda e la creazione di una rete ciclabile cittadina che si implementi con il progetto “Green Lane – corsia o sentiero verde”.
Per questo, invitato dai gruppi locali, era presente anche Gianluca D’Amato del comitato promotore per la Green Lane che ha informato sulla sua storia e la sua configurazione.

I gruppi hanno illustrato la necessità di lavorare per la creazione di piste ciclopedonali che sul territorio del Comune di Meda colleghino tra loro i Punti di Interesse (PDI) della vita quotidiana quali scuole, uffici comunali, luoghi culturali e storici, luoghi di socialità. 
Il fine è quello di incentivare ed innescare l’uso della bicicletta per gli spostamenti brevi (4-5 km) desaturando una viabilità caotica per la prevalenza dell’auto.
In aggiunta ai punti di interesse della Green Lane a Meda riguardanti l’interscambio trasportistico e il patrimonio storico/culturale e ambientale già presi in considerazione e corrispondenti alla Stazione ferroviaria FNM, alla Villa Antona Traversi + Chiesa di San Vittore, ai Boschi della Brughiera con la Zoca dei Pirutit e alla Ciclovia Meda-Milano, anche le scuole secondarie superiori quali il liceo M. Curie, l’istituto commerciale Milani, il Centro di Formazione Professionale Terragni, costituiscono poli scolastici da rendere accessibili alla mobilità lenta.
Altri luoghi collegabili sono gli istituti delle scuole primarie e secondarie dell’obbligo (Anna Frank, Diaz, Traversi, S. Giuseppe, S.Giorgio, Tre Venezie) così come gli oratori, il centro sportivo, le chiese, il centro anziani, i parchi e le aree verdi etc.
Importante risulta l’utilizzo dell’asta spondale del Tarò/Certesa che può costituire un collegamento nord/sud.
Si tratta quindi di progettare, finanziare e realizzare ciclopedonali in sede propria che consentano una mobilità differente, meno impattante ed invasiva di quella costituita dall’uso costante dell’auto anche laddove se ne potrebbe fare a meno.
Avere percorsi che permettano gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola con l’uso della bicicletta in ambito urbano e interurbano anche per le incombenze quotidiane, evitando il ricorso all’auto privata, segnerebbe un primo passo per una transizione ecologica corretta, migliorando la qualità della vita.
L’”urban lane” medese complementerebbe la Green Lane, progetto a cui aderiscono ora 7 comuni - tra cui Meda. Progetto originariamente nato dal basso da una idea condivisa dalle associazioni del territorio a partire dal Comitato Associazione Sacra Famiglia di Cesano Maderno.
La Green Lane ha ricevuto alcuni finanziamenti provinciali per alcuni completamenti di collegamento e per la progettazione sovraccomunale.
Una pianificazione locale è possibile, approfittando dell’elaborazione del nuovo PGT e definendo un Piano cittadino delle Ciclabili, adeguatamente coperto da risorse finanziarie per concretizzare in tempi brevi la realizzazione dei percorsi identificati.
 
L’amministrazione s’è dichiarata aperta ed interessata ad agire per la ciclopedonabilità annunciando che opererà in fase di pianificazione sul Documento di Piano legato ad un Masterplan del Verde, dove verranno identificate “4 vie verdi” con tracciati ciclabili (via Trieste, via Cialdini, via Indipendenza, via Angeli Custodi) ed “una via azzurra” (il torrente Tarò/Certesa) e che questo documento sarà oggetto di prossima illustrazione e confronto. 
Da parte dei presenti, è stato chiesto un coinvolgimento per identificare i punti di interesse su cui costruire la ciclabilità comunale, annunciando attenzione ai contenuti del nuovo PGT e osservazioni allo stesso. 
 
Misureremo la reale volontà di questa amministrazione sulla base delle azioni e degli atti che attuerà per rendere Meda ambientalmente sostenibile.
 
Meda 28-3-023 
 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, 
Legambiente Circolo Laura Conti - Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

sabato 18 marzo 2023

COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI A MEDA: UNA CONDIVISIBILE DELIBERA DI CONSIGLIO PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE D'INTERESSE REGIONALE

Il 16-3-023 abbiamo presenziato al Consiglio Comunale di Meda dove s'è discussa e approvata una delibera consigliare per  attivare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) nella nostra città.
Dopo la serata di presentazione del 6-12-022, invero poco partecipata, s'è concretizzato un ulteriore passaggio.

MANIFESTAZIONE D'INTERESSE REGIONALE
Sulla CER,il Comune di Meda intende prioritariamente partecipare alla Fase 1 della Manifestazione d'Interesse lanciata da Regione Lombardia e dovrà, entro il 30-4-2023 presentare una proposta progettuale di comunità energetica da costituire nel territorio, sulla base delle indicazioni operative contenute nell'avviso regionale.

Qualora ritenuta meritevole, la proposta di CER sarà inserita in un apposito elenco, con possibilità, in funzione del punteggio ottenuto, di passare alla Fase 2, riservata alle candidature che abbiano superato la soglia minima di ammissibilità.
La Fase 2 della Manifestazione d'interesse regionale prevede specifiche misure di supporto economico per i soli nuovi impianti a fonte rinnovabile di proprietà dei soggetti pubblici della comunità energetica.
La dotazione regionale del supporto, purtroppo decisamente esigua, è pari a 20 Milioni di euro, suddivisi sul 2023 e sul 2024, utilizzabili per l'istallazione e l'avvio di impianti di produzione compresi nelle seguenti tipologie:

- Impianti solari fotovoltaici;
- Impianti idroelettrici;
- Impianti eolici;
- sistemi di accumulo;
- collettori solari termici;
- impianti aerotermici, geotermici, idrotermici e pompe di calore;
- impianti alimentati a biomassa (liquida, solida gassosa).

LA COSTITUZIONE DI UNA CER A MEDA
Il Comune di Meda, che riveste il ruolo di soggetto pubblico aggregatore, ha sinora raccolto l'adesione alla CER di una serie di cittadini affittuari delle case comunali e con questa iniziale configurazione parteciperà alla Manifestazione d'Interesse Regionale, avvalendosi del supporto dell'Agenzia Innova21 per la stesura della Relazione Tecnica.
La ricerca di adesioni alla CER, aperta anche a soggetti sociali ed imprese prosegue e proseguirà poichè l'adesione può avvenire anche dopo la costituzione formale della CER.
Gli affiliati alla CER possono essere i produttori di energia rinnovabile, i consumatori della stessa e chi è produttore e al contempo consumatore, mettendo a disposizione l'energia eccedente.
La massima potenza ammessa per una CER è pari ad 1 MegaWatt.
Per aggregarsi nella stessa CER, bisogna risiedere nell'area servita dalla rete elettrica collegata alla stessa cabina primaria.
Al momento, una piccola porzione di Meda risulta esclusa poichè sottesa ad una cabina primaria differente. Per recuperare anche quest'area, l'amministrazione interverrà presso il gestore della rete elettrica.

La produzione e l'autoconsumo di Energia Rinnovabile (fotovoltaica nel caso di Meda) porta con sè vantaggi ambientali con meno CO2 emessa, sociali per il coinvolgimento di soggetti, gruppi ed associazioni ed economici per le tariffe incentivate sull'energia prodotta in ambito CER che viene consumata. Tariffe incentivate stabilite dalla normativa e riconosciute dai gestori .
L'amministrazione medese ha inizialmente identificato per la CER, l'istallazione di un tetto fotovoltaico sulle scuole Diaz per il quale chiedere l'accesso al finanziamento della Fase 2 della Manifestazione d'Interesse.
La potenza dell'impianto fotovoltaico è ancora da quantificare in funzione del numero di aderenti alla CER e dei consumi dell'istituto scolastico.

TEMPISTICHE E SCADENZE
Nella seconda metà del 2023 dovrebbero essere definiti gli esiti del bando regionale e, in caso di risultato positivo, si passerà alla Fase 2 per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico con il supporto economico regionale. Seguirà una necessaria campagna di informazione e sensibilizzazione per far crescere il numero di aderenti della CER.
Dovrà inoltre essere definita la struttura giuridica della CER, un passaggio importante che auspichiamo basata su principi solidaristici e di attenzione alle fasce deboli. 

IL PARERE DI SINISTRA E AMBIENTE-IMPULSI E DEGLI ALTRI GRUPPI DELLA COALIZIONE RAPPRESENTATI DAL CONSIGLIERE MARCELLO PROSERPIO
Il gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi, sta seguendo e seguirà con attenzione l'azione dell'amministrazione per costituire una CER a Meda.
Abbiamo contribuito alla stesura dell'intervento del Consigliere Comunale Marcello Proserpio che per nome anche del nostro gruppo, del PD e di Meda Aperta s'è dichiarato favorevole all'approvazione della delibera consiliare sulla CER, dando suggerimenti e chiedendo un coinvolgimento e una promozione efficace per una partecipazione diffusa.

martedì 14 marzo 2023

PIANO URBANO MOBILITÀ SOSTENIBILE: IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI ALLA PROVINCIA

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva e propositiva, ha elaborato un comunicato stampa per accompagnare le osservazioni al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) della Provincia di MB.

COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB, confermando la sua costante attenzione agli atti d’orientamento alla pianificazione territoriale sovracomunale, mercoledì 8 marzo ha protocollato alcune osservazioni al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), adottato dal consiglio Provinciale il 26 gennaio scorso. Si auspicano risposte positive.

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB, era già intervenuto nel procedimento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) propedeutico alla stesura del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della provincia di Monza e Brianza.
Lo avevamo fatto con una ventina di proposte, alcune delle quali sono state accolte, recepite e integrate nella corposa documentazione del PUMS.
Ora, dopo che il Consiglio Provinciale lo ha adottato nella seduta del 26 gennaio 2023 e prima della sua approvazione, abbiamo protocollato le nostre osservazioni, alcune delle quali ripropongono parte dei suggerimenti su cui non v’era stata una risposta sufficientemente adeguata, unitamente a nuove notazioni. Il documento, elaborato collegialmente dal Coordinamento Ambientalista “Osservatorio PTCP di MB”, consta di sette osservazioni ed alcune considerazioni.

Osservazioni
1. Poiché la documentazione relativa al PUMS adottato risulta molto corposa e costituita da diverse centinaia di pagine, si chiede che venga redatta una Relazione illustrativa di sintesi del Documento di Piano (Quadro conoscitivo - Quadro progettuale - Allegati) in modo tale da agevolare la lettura dei documenti stessi. Anche in altri Piani (PTR, PTCP, PGT, altri Piani) questo tipo di elaborato illustrativo viene normalmente redatto e allegato ai Piani;

2. Si chiede che nella documentazione relativa al PUMS, a fronte dell’elenco degli obiettivi del “Progetto Moving Better” (del 2013) e del “Piano strategico sulla mobilità ciclistica” (del 2014) vengano inseriti i risultati raggiunti e le azioni attuate nel corso di questi 8/9 anni. Ciò è possibile farlo senza attendere una successiva fase di monitoraggio del PUMS;

3. Si chiede di prevedere nel Quadro conoscitivo del Documento di Piano del PUMS uno specifico capitolo che illustri e quantifichi i parametri “Reddito - Popolazione” e “Tendenza insediativa - Mobilità” in Provincia di MB. Questo al fine di comprendere i legami e i fenomeni che inducono mobilità sul nostro territorio. Quelli riportati ora negli elaborati non chiariscono tali correlazioni;

4. Nel Quadro conoscitivo del DdP del PUMS, nell’immagine relativa alla zonizzazione acustica dei Comuni, mancano alcuni comuni. Risulta quindi necessario aggiornare quella carta (pur estratta da fonte regionale o da altra, peraltro non aggiornata);

5. Si chiede una simulazione al 2025 e al 2030 delle emissioni di inquinanti atmosferici, qualora l’autostrada Pedemontana venga realizzata. Inoltre, si chiede che negli elaborati sia aggiornata la valutazione sulla variante della tratta D di Pedemontana rispetto all'iniziale previsione D lunga con quella attualmente oggetto di studio di fattibilità, ossia la tratta D breve. 
A tale proposito, si riferisce che il Parco Agricolo Nord Est ha ufficialmente comunicato gli impatti ambientali della tratta D denominata “breve” che attraverserà il territorio del Parco. Si chiede venga considerata tale comunicazione.

6. Si segnala che è opportuno inserire negli obiettivi una riduzione di nuove infrastrutture stradali, soprattutto in contesti come il vimercatese dove si rileva maggior presenza di comparti liberi di dimensioni più estese e a maggiore qualità ambientale.

7. Si chiede di considerare gli effetti della realizzazione di Pedemontana in termini di traffico a livello provinciale, elemento significativo per la valutazione del PUMS. Da alcuni studi trasportistici risulta che, se quella infrastruttura venisse realizzata, il traffico di breve percorrenza, per evitare il pedaggiamento si riverserebbe sulle strade di collegamento intercomunale, che già ora in condizioni critiche, subirebbero incrementi di traffico notevoli portandoli alla saturazione e alla congestione.

Considerazioni 
- In conclusione si ritiene che per quantificare e gestire oggi la questione relativa al traffico e alla mobilità risulta necessario dotarsi di strumenti informatici aggiornati, di rilevazione, di monitoraggio e di simulazione, anche in tempo reale degli spostamenti, strumenti che non si riducano alla sola lettura “a strati” del territorio, ma di adeguati programmi dinamici che considerino tutte le variabili in atto e gli esiti previsti e prevedibili.
- La complessità dei fenomeni in corso (anche poco noti) non può ridursi ad alcune carte, norme tecniche e relazioni, sia pur di diverse centinaia di pagine scritte. Anche i metadati e gli algoritmi di Google o di altri gestori degli spostamenti (es. AMAT) possono essere utili in tal senso.
 
LA NOSTRA VALUTAZIONE SUL PUMS.
Il PUMS, pur contenendo analisi interessanti, per la sua generalità e per il suo essere uno strumento di pianificazione strategica con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), corre il grosso rischio di restare un puro documento cartaceo dimenticato in qualche archivio provinciale o comunale, trattandosi di un Piano informale senza alcuna prescrizione vincolante sia per la Provincia sia per i suoi Comuni. 
É già successo con i piani precedenti, su cui tuttora manca un ritorno sulla loro effettiva implementazione.
Affinchè il PUMS abbia una reale efficacia applicativa, servirebbe un serio, costante e frequente monitoraggio per verificare la reale attuazione delle azioni previste. Il Piano non può inoltre prescindere da un coordinamento con le amministrazioni, gli enti e gli organismi che hanno facoltà d’intervento e di stanziamento di fondi, unitamente ad una reale volontà politica di guidare una vera transizione ecologica anche per quanto riguarda la mobilità in Brianza.
La pianificazione di nuove infrastrutture quali l’autostrada Pedemontana Lombarda che attraverserà la Provincia di MB, non va purtroppo nella direzione di un cambio di passo, favorevole a dare priorità al trasporto pubblico e a una differente mobilità. 
Conferma invece una programmazione “vecchio stile” che privilegia ancora l’uso dell’automezzo privato e il trasporto su gomma, con imponenti risorse economiche lì destinate nonostante il provato impatto sull’ambiente, sul traffico e sulla viabilità intercomunale che ne deriverà. 
Oltretutto, la prevista opera compensativa, la ciclabile “Greenway”, richiamata nel PUMS della Provincia, rischia di restare un’incompiuta poiché non ancora finanziata e con realizzazione rimandata solo a completamento avvenuto di tutte le tratte (B2, C e D).
Nei fatti, Regione Lombardia, che è ente centrale tra gli interlocutori del PUMS, ostinatamente ha voluto e vuole il completamento della Pedemontana scegliendo di investire su una mobilità insostenibile, ponendo una pesante ipoteca sulla possibilità d’una programmazione trasportistica differente e rendendo di difficile applicazione una buona parte degli obiettivi dello stesso PUMS.

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB

Monza e Brianza, 13 marzo 2023

martedì 7 marzo 2023

IL PARCO GROANE-BRUGHIERA ACCOGLIE LE OSSERVAZIONI AMBIENTALISTE CONTRO LE STRADE NEL PARCO. ATTO IMPORTANTE MA NON RISOLUTIVO, SERVE CONTINUARE AD OPPORSI


Il 3-3-2023 sull'albo pretorio del Parco regionale Groane-Brughiera sono state pubblicate le controdeduzioni alle osservazioni presentate in fase di approvazione della Variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC).
Tra queste, v'erano quelle di una serie di gruppi ambientalisti facenti parte del Coordinamento per una Mobilità Sostenibile No Canturina bis, inoltrate per chiedere che l'Ente Parco stralciasse dalla documentazione approntata qualsiasi riferimento ad ipotesi progettuali di nuove strade entro i confini dell'area tutelata delle Groane-Brughiera.
In proposito, anche Sinistra e Ambiente - Impulsi, in qualità di aderente al coordinamento, aveva presentato osservazioni in linea con l'obiettivo di contrastare l'idea di nuove strade nel Parco.
Le controdeduzioni hanno accolto il contenuto delle osservazioni del Coordinamento e di Sinistra e Ambiente-Impulsi con la formula:
"Preso atto delle motivazioni dell'osservante e di quanto previsto all'art. 18.3 della LR 12/2005 e smi, si propone l'eliminazione dalle tavole del PTC della "viabilità di previsione vigente" e di ogni tracciato riportato sulle stesse".

Questa decisione da parte dell'Ente Parco, sicuramente frutto anche del "pressing" esercitato dai gruppi ambientalisti, non chiude evidentemente la partita.
Nell'ambito della gerarchia delle fonti normative, sopra il PTC del Parco vi sono il Piano Territoriale Regionale (PTR) e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).

É la stessa struttura del Parco a scriverlo nelle controdeduzioni ad un'altra osservazione: 
"Si evidenzia che ai sensi dell'art. 18.3 della LR 12/2005 e smi "Le previsioni del PTCP concernenti la realizzazione, il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture riguardanti il sistema della mobilità, prevalgono sulle disposizioni dei piani territoriali di coordinamento dei parchi regionali di cui alla legge regionale 30 novembre 1983, n. 86".

Ed è lo stesso Direttore Girelli a specificarlo in un articolo su La provincia di questi giorni:


ALTRE OSSERVAZIONI

Sinistra e Ambiente, con Impulsi, aveva poi presentato alcune osservazioni specifiche sull'art 32 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) riguardanti "Zone Fornaci archeologia industriale" e sull'annosa vicenda dei confini difformi a Meda.

PIANO DI SETTORE FORNACI
Il piano di settore Fornaci è delineato dalle norme tecniche di attuazione (NTA) che definiscono e consentono la tipologia di interventi sulle aree dismesse, dentro il perimetro del Parco Regionale, dove sono ubicate le antiche fornaci con forno Hoffmann per la produzione di mattoni. 
Si tratta di norme che a nostro avviso sarebbe necessario rendere più stringenti, per governare meglio il riuso di queste aree evitando l'approvazione di proposte che premino la prevalenza di un'edilizia composta da residenziale di lusso o da insediamenti commerciali impattanti.
Purtroppo l'Ente Parco non è stato lungimirante e ha respinto tutte le osservazioni  che avevano l'obiettivo di modificare alcune norme di attuazione.

CONFINI DEL PARCO A MEDA
La nostra osservazione che chiedeva di correggere la difformità dei confini medesi del Parco Groane-Brughiera è stata respinta con una controdeduzione non condivisibile poichè esclude un'area che prima era invece compresa nel perimetro PLIS Brughiera poi confluito a mezzo delibera di Consiglio Comunale nel Parco Regionale Groane-Brughiera. Difficile comprendere le ragioni del respingimento, considerato che un'analoga osservazione del comune di Meda è stata invece accolta anche se non è chiaro su quali aree sia avvenuta la rettifica dei confini. Vedremo di approfondire meglio in una futura analisi cartografica.

mercoledì 1 marzo 2023

PER NULLA PUBBLICIZZATO IL CONSIGLIO COMUNALE A SEVESO SULLA PEDEMONTANA

Il 27-2-2023, tra gli OdG del Consiglio Comunale di Seveso è stato trattato all'ultimo punto una "Comunicazione sullo stato dell'opera di Pedemontana".
Erano presenti per relazionare, il direttore generale della soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) Sabato Fusco, il direttore tecnico Paolo Simonetta, Barbara Vizzini, responsabile ufficio Ambiente della società e Andrea Monguzzi referente tecnico.
La prima cosa che occorre sottolineare è la scarsissima comunicazione da parte dell'amministrazione rispetto a questo importante passaggio informativo in Consiglio Comunale attivato dalla sindaca Alessia Borroni (Lega) anche per rispondere a precedenti interrogazioni sollevate da più consigliri di minoranza, tra cui il rappresentante di Seveso Futura con cui da tempo collaboriamo.
La pubblicizzazione di questo Consiglio Comunale è stata effettuata solo con il dovuto avviso sul sito web del Comune, senza alcuna ulteriore promozione. Solo chi va costantemente sul sito o chi è stato avvisato personalmente poteva esserne al corrente.
Questo nonostante l'amministrazione sevesina abbia più volte sbandierato la sua volontà di informare. Conseguentemente, pochissime le presenze dei cittadini e anche molta disattenzione tra i banchi della maggioranza che si sono pressochè svuotati durante l'illustrazione dei tecnici di APL.
Insomma, verificato anche il nervosismo della maggioranza mostrato durante la serata, pare evidente che non v'era volontà di coinvolgere effettivamente la cittadinanza nel passaggio informativo sulla Pedemontana.
Oltretutto, è stato annunciato che da marzo, lo streaming della seduta, così come quelli delle prossime sedute, rimarranno sul canale yutube per qualche giorno per poi essere rimossi senza essere conservati in una playlist accessibile.
Eravamo fisicamente presenti al Consiglio Comunale perchè cerchiamo sempre di seguire le vicende riguardanti questa impattante ed inutile autostrada per tenere informata la cittadinanza.
Dalla registrazione ufficiale del Consiglio, abbiamo tratto le parti relative all'illustrazione dei tecnici di APL integrandole con altri dettagli.

TRACCIATO AUTOSTRADALE TRATTA B2
Come si nota dalle cartografie, il passaggio tra Meda e Seveso da due a tre corsie per senso di marcia, ruberà due ettari al Bosco delle Querce mentre rotonde, strade di accesso e una vasca di laminazione andranno a compromettere l'area di via della Roggia, zona di possibile espansione del polmone verde.
Sulla vasca di laminazione, APL ha dichiarato d'essere disponibile a definirne meglio la struttura ma che resterà un'area interclusa alle persone. Sulle superfici libere di via della Roggia verrà anche insediato il cantiere operativo.
Dopo la galleria "Seveso", la galleria artificiale "Baruccanetta" sarà con scavalco della ferrovia, in sopralzo, copertura e collegamento tra i lati opposti.

PIANO OPERATIVO DI BONIFICA ZONE CONTAMINATE DA DIOSSINA TCDD
Il Piano Operativo di Bonifica (POB), conseguente alla Caratterizzazione dei suoli, come da tempo abbiamo illustrato in modo dettagliato, prevede la bonifica di 37 aree suddivise in 8 lotti funzionali con presenza di Diossina TCDD nel Top Soil (primi 20 cm) e nello strato Intermedio (fino ad 1 metro).
Si asporterà il terreno (40.000 mc pari a 71.000 ton.) che non verrà stoccato in loco ma portato- dopo caratterizzazione a banco a mezzo analisi chimiche - in tre tipo di discarica: per rifiuti non pericolosi, per inerti e per rifiuti pericolosi.
Si eseguirà un collaudo di avvenuta bonifica sempre con analisi chimiche sul fondo scavo e sulle pareti.
ARPA è coinvolta nelle attività.
I lavori di movimentazione della terra contaminata saranno effettuati applicando cautele quali:
uso di nebulizzatori per abbattere le polveri, bagnatura piste, lavaggio ruote mezzi, reti di contenimento polveri, interruzione azioni in caso di giornate ventose, monitoraggio strumentale di polveri e diossina dispersa.
I costi stimati, comprensivi di una quata del 30% di imprevisti, sono quantificate in 16.417.000 euro.
La bonifica verrà attivata quando la soc. APL entrerà in possesso dei terreni interessati.

COMPENSAZIONI AMBIENTALI PER SEVESO
Su Seveso sono previste due Compensazioni Ambientali denominate Progetto Locale (PL) 18 e PL19 - quest'ultima in condivisione con Cesano Maderno.
PL 18 è a ovest del Bosco delle Querce mentre PL 19 si trova a Baruccana/Cesano M. e verrà, purtroppo, interessata dai lavori di potenziamento della linea ferroviaria Saronno-Seregno. Per tale motivo, APL ha chiesto ai Comuni interessati di identificare un luogo differente per la compensazione.
La soc. APL ipotizza l'uso di tale cifra anche "per ampliare il Bosco delle Querce ad est della SS35".
In realtà, ci preme evidenziarlo, l'ampliamento necessiterebbe in primis di atti amministrativi da parte di Regione Lombardia e dei Comuni di Meda e Seveso più che di investimenti diretti, peraltro già nelle possibilità di chi lo gestisce.
Dei 30,5 milioni di "budget ambientale" (secondo APL) per le tratte B2 e C, 1.781.000 euro sono destinati per le compensazioni ambientali a Seveso. Non è però stato chiarito se queste cifre siano effettivamente disponibili.

BUDGET PER OPERE VIABILISTICHE
Il budget di 60 Mln di euro - puramente virtuali poichè non nelle disponibilità di APL - da suddividere tra alcuni comuni della tratta B2, è stato da alcuni di loro in parte utilizzato, previo anticipo della quota da parte di Regione Lombardia.
A Seveso restano 7,3 Mln sui 12 inizialmente assegnati.

CANTIERIZZAZIONE
La realizzazione della tratta B2, per prescrizione CIPE, avverrà mantenendo in esercizio l'attuale superstrada Milano-Lentate S/S. Saranno create deviazioni del tracciato, in un avanzamento lavori per fasi realizzative.

EXTRACOSTI
I tecnici di Pedemontana non sono stati molto chiari rispetto agli aumenti dei costi realizzativi dovuti agli extracosti delle materie prime. Hanno parlato genericamente di un "meccanismo di compensazione" e di una "linea di finanziamento ad hoc". Con ogni probabilità si aspettano altro denaro pubblico che copra questi aumenti.

PEDAGGIAMENTO
E' stato annunciato uno studio del traffico sulla tratta B2 avente lo scopo di verificare la possibilità di scontistiche. Come da tempo scritto ed evidenziato negli studi trasportistici, la realtà sarà banalmente costituita da un travaso del traffico di breve e media percorrenza sulla viabilità intercomunale che porterà alla saturazione molte arterie.
 
TEMPISTICHE
Secondo APL, i lavori dovrebbero partire tra fine anno 2023 e inizio 2024, dopo che il progetto esecutivo è stato completato. É l'ennesimo cronoprogramma. Il contraente Webuilt  ha 1000 giorni per realizzare, per fasi, la tratta B2 e C. Quando la cantieristica sarà pronta, APL la condividerà con le amministrazioni.
Ci attende un futuro complicato per il nostro territorio, dove Regione Lombardia ha deciso, con denaro pubblico, di costruire un'inutile e impattante autostrada.

giovedì 23 febbraio 2023

IL LUPO NEL PARCO GROANE-BRUGHIERA: PERCHÉ NO ?

Serata interessante quella organizzata dalle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) tenutasi il 22-02-023 presso la sede del Parco Regionale Groane-Brughiera a Solaro.

Mauro Belardi, biologo e divulgatore scientifico, referente del progetto "Life Gestire 2020" ha trattato il tema dell'espansione e della presenza del Lupo nelle aree di pianura, in prossimità delle aree urbanizzate e antropizzate.
Da qualche anno non sono più così rari gli avvistamenti, non più soltanto in aree montuose, ma anche in alcune zone della Pianura Padana. Si tratta di Lupi solitari o di branchi che seguono le loro prede e la possibilità di cibarsi fino a ridosso delle aree urbanizzate.
Ecco che questo predatore, potrebbe anche arrivare nel nostro Parco delle Groane e della Brughiera e come già successo in altri luoghi, scatenare irrazionali e ingiustificate paure e strumentali polemiche.
Meglio dunque sapere, meglio conoscere le abitudini e il comportamento del Lupo, un animale che comunque non è un pericolo per l'uomo ed è un elemento importante e regolatore all'interno della catena alimentare dell'ecosistema.

Va sin da subito chiarito che il Lupo ha da sempre condiviso con l'Uomo gli stessi spazi e che si è ritirato in zone remote, di foresta e in alta montagna solo per sfuggire alle persecuzioni e salvare la propria esistenza.
É una specie intelligente e tra le maggiormenti adattabili della nostra fauna.

Per la sua sopravvivenza è sufficiente che trovi cibo in abbondanza e che non subisca persecuzioni. Non è una specie "Wild" e nemmeno una specie di montagna. Con l'Uomo ha sempre avuto un rapporto conflittuale poichè sono sempre stati in competizione per il medesimo habitat e le medesime risorse.
Le risorse "Wild" che necessitano al Lupo sono quelle relative al momento di incontro del branco a scopo anche riproduttivo  che deve avvenire in un'area poco frequentata da altre specie, Uomo in primis.
Lupi solitari o in dispersione dal branco possono muoversi in più luoghi, inclusi grandi città, pianura agricola, colline urbanizzate, golene di fiumi, aree ad elevata concentrazione turistica. 

In Italia, il branco stabile è mediamente composto da 4 a 8 individui, di cui una coppia fissa di due animali riproduttori, dai cuccioli nati dell’anno e da altri soggetti gregari. Il branco occupa e difende un territorio che può variare dai 100 ai 400 km² e nella maggioranza dei casi si attesta attorno ai 150 km². Quando il numero degli esemplari del branco aumenta, c'è l'abbandono da parte dei soggetti sessulmente maturi che vanno in dispersione cioè alla ricerca di un'area e di un individuo di sesso opposto con cui accoppiarsi e costituire il proprio branco.

Il Lupo, nelle aree in cui è insediato o in cui transita si ciba delle specie che trova e per quanto riguarda le aree di pianura di pecore, caprioli, cinghiali, minilepri, fagiani, nutrie e, laddove illegalmente scaricati, di scarti di macelleria, carcasse, rifiuti organici. Aggredisce anche cani da caccia e cani domestici.

In altri Stati, il fenomeno dell'espansione del Lupo è stato attentamente monitorato per identificare le configurazioni territoriali che favoriscono la "presenza" o la "permanenza" del Lupo. É favorita la "permanenza a lungo termine" in aree remote mentre in prossimità dell'urbanizzato cerca "rifugi" sicuri per la sua "presenza" anche non duratura. In alcune città europee, il Lupo è presenza accertata.

In Italia si sta assistendo ad un fenomeno di espansione della presenza del Lupo verso le aree agricole, con recenti osservazioni di un branco localizzato nella golena del fiume Po. Presenze rilevate anche nei territori di Roma, Firenze, Bologna, Genova, Parma etc. Nel 2019 un Lupo è stato tratto in salvo dal Naviglio Grande di
Milano.

In Lombardia, non c'è ancora una diffusa colonizzazione, pur facendo da cerniera tra il Piemonte ad Ovest e le Regioni ad est (Trentino, Veneto e Friuli) con popolazioni di lupi più numerose. É stata accertata la presenza nelle zone dell'alta Valtellina, nelle zone alpine tra Sondrio e Brescia, in Valchiavenna, nell' OltrePo pavese, in Provincia di Lodi, tra il comasco e la Svizzera oltre ad altri passaggi sporadici.

L' esistenza di rifugi, aree boscate e aree indisturbate anche molto piccole, potrebbe consentire la presenza di branchi anche in zone di pianura antropizzata ma con territori a disposizione del branco più contenuti.
Il Parco delle Groane-Brughiera, per le sue caratteristiche è potenzialmente un ambiente sub-idoneo alla presenza del Lupo.

Cosa può succedere qualora il Lupo arrivasse anche nel Parco Regionale Groane-Brughiera ?

Gli incontri tra il predatore e l'uomo saranno probabili e scateneranno irrazionali paure e la strumentalizzazione costruita per dimostrare l'incompatibilità della sua presenza. La probabilità che l'evento venga trasformato in un problema è alta.
I comportamenti illegali nell'abbandono dei rifiuti e nella cattiva gestione di animali d'allevamento o domestici faranno da contorno alle predazioni.
Sarà comunque essenziale e necessario un rapporto informativo costante con chi esercita attività di allevamento sul territorio, con chi pratica la caccia e con la cittadinanza.


 

Dopo aver partecipato a questa interessante serata, ci viene da aggiungere che, qualora il Lupo dovesse arrivare nel Parco Regionale Groane-Brughiera, avrà una vita difficile. Molti sono i pericoli che lui e non l'uomo dovrà affrontare, a partire dalle innumerevoli e frequentate arterie viabilistiche lì presenti con il rischio di investimenti costanti durante gli attraversamenti, la presenza di attività poco rispettose dell'ambiente, della fauna e della flora, una scarsa quantita di "cibo di qualità" costituita dalla selvaggina di grossa taglia poichè, per ora, di ungulati v'è stato solo qualche avvistamento. Sicuramente un suo arrivo, più completo per l'ecosistema se accompagnato dallo stabilizzarsi degli ungulati, costringerebbe anche a un salto di qualità nella tutela e gestione naturalistica di questo polmone verde.


mercoledì 25 gennaio 2023

DOV' È IL RAPPORTO DELLA PROVINCIA DI MB SULLE INTESE RAGGIUNTE CON CONSUMO DI SUOLO NEGLI AMBITI DI INTERESSE PROVINCIALE ?


I gruppi ambientalisti, tra cui Sinistra e Ambiente di Meda, riuniti nel coordinamento "Osservatorio PTCP di MB", hanno stilato un comunicato stampa per informare circa la mancanza della Provincia di MB nel relazionare sullo stato delle intese raggiunte con i Comuni laddove sono stati pianificate edificazioni nelle aree classificate nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) come Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) .
Gli AIP, come viene spiegato nel comunicato, sono superfici dove, purtroppo, il consumo di suolo è consentito, previo il raggiungimento di un'intesa tra il Comune richiedente e la Provincia di MB.
Per restituire una fotografia quanto più reale delle intese siglate ed approvate, del consumo di suolo consentito e della realizzazione delle compensazioni ambientali concordate e definite, è stato più volte chiesto di elaborare il previsto rapporto riassuntivo che comprenda anche questi dati. L'ultimo rapporto è del 2019 e riguarda gli anni dal 2014 al 2016.