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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 3 luglio 2015

AT1 (ex Medaspan): IL BIGLIETTO DA VISITA DI MEDA ??


GSV ossia Grande Superficie di Vendita, insediamento commerciale, complesso commerciale, galleria commerciale ma anche città del gusto, galleria del gusto, galleria commerciale, sono alcune tra le diciture che si possono trovare nei documenti che sono stati pubblicati sul sito del comune di Meda: http://www.comune.meda.mb.it/cittadino/guida_servizi/518/ dove appare evidente come la variante parziale prevista per l'ambito di trasformazione At1 (ex Medaspan), sui 44624 mq della proprietà, sia in fase avanzata.

Gli elementi del progetto predisposto della PABEL spa, e sponsorizzato dalla giunta di Caimi, sono quelli di una struttura a "wafer" su tre livelli fuori terra pari a 19.900 mq per una Superficie Lorda di Pavimento di 25500 mq.

Cosa verrà realizzato ?

Il cuore del progetto è la parte commerciale ai quali si aggiunge un albergo da 60 stanze e aree per "fitness" e  "benessere".

E il resto ? Il resto sono parcheggi pubblici (22.200 mq complessivi, di cui 9460mq interrati) pertanto con una previsione di 880 posti auto, evidentemente pubblici ma solo ad uso degli spazi commerciali, e parcheggi privati (altri 218 posti auto) aree cedute e aree a standard nonchè 14.500 mq utili per una "zona verde" con a corollario e a confine 2 rotatorie e la viabilità di servizio all'edificio, fatto questo che la rendono residuale e con uno scarsa opportunità di rinaturalizzazione fruibile.
La tavola della suddivisione delle aree sull'At1
Ecco come è configurata la .... struttura di vendita (10.000 mq)

Oltre al fatto che questo intervento non punta certo all’interesse pubblico, è l’analisi ambientale quello che preoccupa di più: possibile che nessun tecnico e amministratore si ricordi che l'area ex Medaspan fu inserita all’interno della ZONA R (di rispetto) conseguentemente al disastro ICMESA e alla fuoriuscita di diossina TCDD.

Nel "rapporto ambientale" redatto dagli uffici comunali questo aspetto non è proprio stato preso in considerazione. Fare qualche analisi precauzionale sulle concentrazioni di Diossina nel terreno? 
Ma anche la stessa pregressa attività della Medaspan avrebbe dovuto indurre ad una maggiore attenzione e si parla genericamente di qualche ipotetica vasca o serbatoio interrato di cui vedremo poi cosa succederà. 
Anche la proprietà ha presentato una indagine preliminare della qualità dei terreni non approfondita.

Su questo progetto, che ha molte similitudini con quello presentato nel 2005 (giunta Asnaghi), anche se allora attorno alla struttura commerciale era prevista una multisala e non l’albergo, è solo Caimi che continua a ripetere  "non si tratta di un centro commerciale".
Eppure ........ eppure analizzate la documentazione e traetene le debite conclusioni

Ricordiamo che nel 2005 ben 1216 cittadini firmarono una petizione per dire no proprio a quello che si configurava come un centro commerciale.

Mentre in altri paesi europei il recupero di aree dismesse, anche di proprietà privata, passa da concorsi di idee pubblici e trasparenti che mettano al centro l’interesse pubblico dell’intervento, a Meda ci si rassegna ed accoda a progetti elaborati dalla proprietà (evidentemente per la propria finalità speculativa) cercando di spacciarli per "innovativi" anche se a base del solito ingiustificato e non richiesto terziario e commerciale.

Ora sembra più chiaro il motivo per cui nel 2012 la giunta condusse il gruppo consiliare del Pd ad approvare il PGT elaborato dalla Lega mantenendo gli Ambiti di Trasformazione: sull'At1 ora è sufficiente una "Variante parziale" per ridefinire il Piano Attuativo sull'area e per l'AC4 si può procedere dopo la sua adozione alla successiva approvazione. Il tutto senza nemmeno passare dal Consiglio Comunale. 

Stralciare gli AT così come chiedeva di fare Sinistra e Ambiente, voleva dire fermare il consumo di suolo con la possibilità di ridiscutere con una variante "pulita" e partecipata anche i contenuti dell'At1.

Ma per Caimi, il "wafer" di cemento con tanto di "attività commerciale" è l’unica a soluzione per Meda. 

Ma sarà anche la soluzione per la rinascita dei negozi di prossimità in centro o sarà la loro pietra tombale?


2 commenti: