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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 4 febbraio 2015

I PROFUGHI IN PROVINCIA DI MB

Il 29-01-015 a Monza, s'è tenuto un interessante seminario di studio sui richiedenti asilo in Provincia di MB.
Presenti rappresentanti istituzionali di Provincia e Prefettura, del sindacato, del terzo settore e dell'associazionismo.
I numeri e le relazioni fatte, smantellano totalmente le mistificazioni dei "megafoni della paura" costruite su  informazioni false propinate di proposito. Comportamenti gravi e irresponsabili che generano volutamente confusione e un clima di intolleranza da condannare.
Nella nostra Provincia, una rete comprendente terzo settore e associazioni sta gestendo e governando la situazione in modo più che soddisfacente, con al centro dell'operare la dignità della persona.
Le persone arrivate in Brianza sono state saggiamente diluite sul territorio, evitando la creazione di concentrazioni anomale a rischio ghettizzazioni.
In Provincia, come è noto, il centro di prima accoglienza di via Spallanzani a Monza risulta ormai saturo e da ripristinare alla sua destinazione di dormitorio pubblico. Per questo, si sta cercando di identificare strutture per dei piccoli centri di prima accoglienza da utilizzare solo durante la prima fase di arrivo.
Si cerca poi di prediligire la formula dell'ospitalità in case di piccoli gruppi, con l'attivazione di corsi di italiano e con progetti di attività sul territorio. Attualmente sono stati resi disponibili e sono utilizzati 35 alloggi
Tutto con la copertura economica fornita dal Ministero dell'Interno con il fondo a contributo europeo per i richiedenti asilo. Perchè, ricordiamolo, l'accoglienza e l'integrazione di queste persone sono oltrechè un obbligo derivante dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, anche un dovere di civiltà e solidarietà.
A controprova che il progetto funziona, una notizia che sarebbe da prima pagina ma che nessuno pubblica: nel 2014 non è stato registrato nessun problema di sicurezza.


Sotto, uno dei contributi durante il seminario.

Report accoglienza richiedenti asilo 2014
Brianza terra di speranza
“Diamo una chance a chi arriva in Italia”


La suddivisione dei 650 migranti rich. asilo in Prov di MB

Creare un fondo di solidarietà che favorisca l’accoglienza e i progetti di rientro nei paesi d’origine


Sono circa 650 i migranti presi in carico da marzo 2014 a oggi dalle imprese sociali e dalle associazioni della provincia di Monza e Brianza (un territorio che conta complessivamente oltre 850.000 abitanti) nell’ambito del progetto Emergenza richiedenti asilo 2014. Di questi, 311 sono attualmente presenti nelle strutture di accoglienza predisposte, mentre per i restanti l’Italia è stata un semplice punto di transito, una tappa sul percorso verso altri paesi europei.

Le trecento persone attuali sono provenienti da nazioni di Africa subsahariana e Medio Oriente (Nigeria, Mali, Congo, Ghana, Gambia, Eritrea, Sudan, Somalia, Siria) ed asiatici (Pakistan e Bangladesh): sono persone con storie spesso drammatiche e inimmaginabili, accolte in un paese democratico come l’Italia, paese che insieme ai partner europei ha sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Il progetto viene attuato su mandato ( bando pubblico ) della Prefettura di Monza MB ed è stato discusso e promosso dal Consiglio territoriale della Immigrazione .
Progressivo tra ingressi e uscite


I numeri: gli stranieri in Italia e in provincia di MB

 

Al primo gennaio 2013, in Italia, gli stranieri con regolare permesso di soggiorno sono, secondo i dati ISTAT, 4.387.721, pari al 7% della popolazione. A Monza sono 13.111, pari al 11% circa della popolazione complessiva, mentre in Brianza gli stranieri sono 65.792, pari a circa l’8% del totale dei residenti.
Gli immigrati presenti nelle strutture di accoglienza temporanee in Italia sono 32.471 (fonte Ministero degli Interni settembre 2014).Per quanto riguarda l’Unione Europea, all'inizio del 2013, la popolazione complessiva è di circa 503 milioni, di cui 20,4 milioni sono cittadini di paesi terzi, pari al 4 % della popolazione totale.

I migranti in Europa


Secondo i dati forniti da EuroStat riferiti al 1 gennaio 2013, nell’ Europa dei 27, al Lussemburgo spetta il primato come stato che, con il 37% di stranieri, mostra la più alta presenza percentuale straniera. L’Italia con il suo 7% si situa un po’ più in basso della metà classifica preceduta da Olanda, Germania, Lituania, Spagna. Nei primi posti di questa classifica compaiono subito Lussemburgo, Cipro, Malta, Belgio, Irlanda.


La rete di accoglienza in Provincia di MB


La rete ha costituito il 29 aprile 2014 un RTI ( Raggruppamento Temporaneo di Impresa ) e propone un progetto condiviso dal punto di vista organizzativo , economico e gestionale.

Le Imprese sociali , le Associazioni , gli Enti che vi partecipano sono: CCB-Consorzio Comunità Brianza; Consorzio Sociale CS&L; ARCI Monza e Brianza;CARITAS Zona Pastorale V; Croce Rossa Italiana;Aeris coop soc; Buena Vista coop. Soc; Fraternità Capitanio coop soc; Associazione Il Mosaico Interculturale onlus; La Grande Casa coop soc; Lotta Contro L’Emarginazione coop soc ; META coop soc; La Meridiana 2 di Mezzago coop soc; Il Melograno coop. Soc. ; Natur& onlus, Novo Millennio coop soc; San Vincenzo coop soc.; Spazio Giovani coop.soc; Parrocchia Santo Stefano protomartire di Cesano Maderno ; Piccolo Cottolengo Don Orione Seregno.

Altre realtà del Terzo Settore della Brianza hanno manifestato la volontà di unirsi alla rete nel 2015 e potranno farlo sottoscrivendo il progetto .


Il progetto e il metodo di lavoro: diffusione , collaborazione, trasparenza, apertura


I migranti sono alloggiati in vari comuni della Brianza. Le storie si assomigliano: i migranti arrivano in Italia dopo una lunga fuga dai paesi che violano sistematicamente libertà e diritti umani, o dove sono in corso conflitti terribili e sanguinosi; oppure persone alla ricerca di un riscatto sociale ed economico difficilmente realizzabile nei paesi d’origine.
Il costo del viaggio mediamente è di circa 3 mila dollari, una cifra che corrisponde ai risparmi di una vita. I richiedenti asilo sono giovani, in media hanno 23 anni, e portano avanti un progetto migratorio che in genere non è individuale e i cui benefici ricadranno sulla famiglia e sulle comunità d’origine.

Il progetto e il metodo di lavoro di questo gruppo di imprese sociali, vuole essere innovativo rispetto alla precedente gestione dell’Emergenza Profughi del Nord Africa; ricalca il precedente progetto provinciale Zaccaria che si è caratterizzato da un accordo tra Enti pubblici di diverso livello (Prefettura, ASL, Provincia, Comuni) con Enti di Terzo Settore di diversa natura (Fondazione di Comunità, Parrocchie, Consorzi e Cooperative Sociali, Associazioni ed Enti di volontariato, ed Enti di rappresentanza sindacale e datoriale).


Il progetto SPRAR


Oltre alla risposta emergenziale, alcuni di questi enti (Consorzio CS&L, Consorzio CCB, Arci, Cooperativa Monza 2000) hanno la gestione del progetto SPRAR, (Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) che ha come capofila il Comune di Monza e che prevede anche l’inserimento socio lavorativo per periodi stabiliti (circa 6 mesi) e che ad oggi riguarda 30 persone .


Il Fondo di solidarietà Hope


Attraverso “ Hope” si desidera creare attività mirate di formazione e inserimento dei migranti nella rete territoriale, attraverso l’iscrizione alle scuole di italiano per stranieri, l’orientamento ai servizi del territorio e l’attivazione di percorsi di volontariato e lavori socialmente utili.
Il Fondo è gestito e monitorato in maniera condivisa e trasparente da rappresentanti del terzo settore, dell’ente pubblico e avrà l’obiettivo di favorire progetti individuali di imprenditorialità anche in altri paesi.

I comuni della Provincia di MB che accolgono i rifugiati

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