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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 2 marzo 2012

A PROPOSITO DI TAV

La Sacra di S. Michele con le cime innevate dell'Orsiera in Val di Susa
La cresta Dumontel all'Orsiera
Conosco molto bene la Val di Susa perchè l'ho percorsa in lungo e in largo nelle mie scorribande alpinistiche, sempre alla ricerca di qualche itinerario nuovo d'arrampicata su roccia o di scialpinismo. Il tutto nel nome di un alpinismo esplorativo che compensa con grandi soddisfazioni le levatacce notturne.
Le pareti della Rognosa d'Etiache
Il ghiacciaio dell'Agnel
E' una valle con una storia antica, circondata da vette - il Rocciamelone è la più elevata - e che offre possibilità per l'arrampicata sul calcare in Valle Stretta, sui torrioni di quarzite della Rognosa di Etiache, sul serpentino del gruppo dell'Orsiera immerso nel magnifico Parco Regionale dell'Orsiera- Rocciavrè, nonchè una serie d'itinerari di scialpinismo sulle cime della val di Thuras, sul Sommellier, sull'Ambin e via dicendo.
Una valle che ha dato anche un contributo notevole alla REPUBBLICA ITALIANA nata dalla RESISTENZA.  
Quì operavano le brigate "Stellina" di Giustizia e Libertà e le Brigate Garibaldi che pagarono con un sacrificio di sangue altissimo la RESISTENZA opposta ai nazifascisti (innumerevoli le lapidi di fucilati e caduti in scontri a fuoco).
In valle agiva come staffetta partigiana anche  ADA GOBETTI, moglie di PIERO GOBETTI, intellettuale torinese morto in seguito ad un feroce pestaggio dei fascisti.
Una valle che però, ai giorni nostri,  mostra in più aspetti LO SCEMPIO AMBIENTALE causato da scelte dissennate e interessate.

Al Sestriere, a Oulx, a Bardonecchia, a Cesana Torinese come al Monginevro spuntano come funghi gli orribili palazzi dei residence dei comprensori sciistici e i pendii e le valli limitrofe sono state deturpate da impianti sciistici abnormi, inseriti in un "divertimentificio industriale" che indigna chiunque sia sensibile all'ambiente. 
L'architettura tipica delle borgate è stata spazzata via da un vero e proprio caos urbanistico e architettonico unitamente ad un'impoverimento delle falde dovuto all'uso dei cannoni sparaneve per creare "artificialmente" la coltre bianca anche quando non c'è e dare soddisfazione ad un turismo "consumista".
A questi aspetti s'aggiunge un'autostrada costruita senza alcun rispetto per l'ambiente, senza nemmeno tentare soluzioni ingegneristiche meno impattanti, con viadotti ciclopici che deturpano il paesaggio e una colata di cemento e asfalto che ha segnato il territorio.
Un'autostrada scarsamente utilizzata (anche per l'alto costo) e dalla dubbia utilità, se non per la servitù automobilistica ai luoghi del turismo industriale sopra elencati ma fortemente voluta dalla fam. Agnelli che aveva nel Sestriere la sua "riserva".
Mi preme anche ricordare che la malavita organizzata e le relative connivenze politiche, hanno avuto un ruolo di primo piano in questo scempio, tant'è che negli anni '90  l'amministrazione di Oulx fu sciolta per infiltrazioni mafiose.
Ora, a tutto ciò , si vuole aggiungere un ennesimo sfregio, LA LINEA FERROVIARIA AD ALTA VELOCITA' TORINO-LIONE denominata TAV.

I Sindaci all'ultima manifestazione
Partiamo da una premessa: quello che sta accadendo in VAL DI SUSA NON E' UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO.
C'è un'intera comunità che NON VUOLE SUBIRE l'ennesima imposizione d'una devastazione ambientale in un territorio già fortemente compromesso. Non si tratta di pochi isolati facinorosi ma di un movimento di protesta ampio e composito che raccoglie persino i Sindaci dei comuni della valle.
Un movimento deciso che non vuole la TAV, opera che comporterebbe, secondo il progetto, lo scavo di un tunnel di più di 50Km con produzione inevitabile di materiale di risulta e scavo CONTENENTE AMIANTO.

Scritte sui pendii dei monti della ValSusa
Una delle particolarità della valle e di buona parte delle Alpi Cozie è infatti di avere un sottosuolo formato da rocce stratificate che tendono a sbriciolarsi e contengono elevate concentrazioni di fibre di amianto. Potete quindi immaginare l'immensa mole di depositi contenenti amianto (facilmente volatile) che si accumuleranno presso i cantieri.
Ma non è il solo aspetto critico. 
I costi previsti della TAV risultano già elevati e la previsione è quella di una lievitazione ulteriore, causata dal solto noto sistema I-TAGLIA dove, le varianti in corso d'opera alzano i costi, con profitti a tutto favore delle imprese.
Un'opera faraonica ad alto impatto ambientale, uno spreco di risorse attuato per soddisfare i desiderata di costruttori, banche e associazioni imprenditoriali e contro la gente. Il tutto quando la rete ferroviaria italiana versa in uno stato pietoso, il traffico merci  su rotaia è minimo, gli investimenti ridicoli o nulli e prendere un treno interregionale o suburbano è una vera e propria avventura. E' lì che dovrebbero essere indirizzati i capitali disponibili.
Non sono e non siamo i TALEBANI dell'ambientalismo, etichetta utilizzata a sproposito da tutti coloro che spesso distorcono le informazioni. C'è UNA SOLUZIONE LOGICA ED ATTUABILE che consentirebbe comunque un collegamento ferroviario con i paesi al di là delle Alpi.  Basterebbe POTENZIARE e RIAMMODERNARE l'attuale linea ferroviaria da Torino a Modane che passa in galleria al Frejus. Una linea storica, risalente a fine '800, ora SOTTOUTILIZZATA, usata cioè solo al 30% delle sue capacità.
Perchè non si opera allora in tal senso ?
Perchè con un Italia economicamente in ESTREMA DIFFICOLTA' non si opta per una soluzione con costi sopportabili ?
Perchè si MANIPOLA continuamente l'informazione e si NEGA questa logica e percorribile soluzione ?
Banale capirlo. TROPPI INTERESSI ruotano attorno alla realizzazione della TAV, troppi sponsor premono affinchè il solo progetto su un nuovo percorso sia preso in considerazione.
Anch'io, anche noi di SINISTRA E AMBIENTE riteniamo che questo modello DISSENNATO di sviluppo debba cambiare.

Le opere faraoniche quali la TAV e la miriade di autostrade - Pedemontana, Brebemi, Tem etc- non servono a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Sono utili soltanto alla logica prevaricatoria di chi predilige i facili guadagni per i privati a fronte degli enormi sprechi di denaro pubblico.Sono le banche, la finanza e le grandi società che operano nel campo edilizio e delle infrastrutture a volere queste opere, anche attraverso i loro referenti presenti nel governo nazionale.
Quella dei valsusini NO TAV è una protesta legittima e civile, basata su obiezioni veritiere.
I NO TAV ai presidi
Lo Stato aveva il dovere di ascoltare. Ha invece scelto la strada della MILITARIZZAZIONE della valle, della repressione e dello spreco, senza tener minimamente in considerazione l'impatto ambientale dell'opera ne tantomeno le opinioni di chi la TAV la subirà e la sta già subendo.
Le dichiarazioni di appartenenti alla classe dirigente sull'utilità dell'opera si sprecano. NESSUNO DI LORO parla però delle criticità di questo progetto. NESSUNO DI LORO racconta però della totale mancanza di una seria VAS (Valutazione d'Impatto Ambientale) sul progetto. Parlano solo dell'impossibilità di tornare indietro, una litania continua che ha caratterizzato e caratterizza qualsivoglia progetto infrastrutturale in Italia. A loro va ricordato che LE RISORSE ECONOMICHE previste sono PUBBLICHE e non proprietà di pochi.
La militarizzazione della valle
L'arroganza del governo, le mistificazioni della stampa quasi tutta allineata nel tentativo di SCREDITARE la lotta della  valle è pura ingiustificabile.
Per questo anch'io sto con chi protesta contro la TAV, insieme a Sinistra e Ambiente.
Il saccheggio del territorio deve finire. Non si può continuare a considerare prioritarie le sole ragioni economiche e finanziarie distruggendo l'ambiente in cui viviamo.
Salviamo la Val di Susa dalla TAV.

Un alpinista, amante della Val di Susa 
nonchè ambientalista aderente a Sinistra e Ambiente

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