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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 30 aprile 2013

TERZA USCITA PER CONOSCERE IL PROPOSTO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA


Allegata la locandina della prossima escursione prevista per:

DOMENICA 05 MAGGIO 2013 ALLA FONTANA DEL GUERC A CARUGO (CO) 
E AL PARCO "ZOC DEL PERIC" DI LURAGO D'ERBA (CO).

VIE ANTICHE FRA MONUMENTI ARTISTICI DI DEVOZIONE E LUOGHI MAGICI DOVE L’ACQUA HA “TESSUTO” LA STORIA DI QUESTI TERRITORI
Accompagnati da studiosi e dalle Guardie Ecologiche Volontarie si partirà dall’oratorio romanico di San Martino  e camminando sulla strada tardo-romana Mediolanum ­ Incino, fra boschi silenziosi e massi erratici,  si visiterà  la Riserva Naturale della Fontana del Guerc, la Testa del Nan,  il Lazzaretto di Cremnago, la collina fortificata del Monbert, il borgo antico di Fabbrica Durini e, per finire, lo stagno del  “Zoc del Peric”.

RITROVO: ore 8.30 a Carugo (CO) al parcheggio delle scuole di Via XXV Aprile.
Si arriva poi alle ore 12,30/13,00 a Fabbrica Durini, fraz. di Alzate Brianza (CO), al parcheggio in via Volta  dove ci saranno alcune auto per il rientro a Carugo di tutti i partecipanti.
Per chi vuole e se la sente, sarà possibile rientrare a piedi con alcuni degli organizzatori lungo il sentiero a ovest della Valsorda.
Percorso su sentieri segnalati di circa 8 km (durata 4 ore)
Scarpe idonee per escursionismo.

Non fatevi impressionare troppo dalle previsioni meteorologiche.... Non sempre sono perfette, e comunque non devono impedirci di vivere questi nostri splendidi ambienti naturali indipendentemente dal clima.

Alcuni link di riferimento per chi vuole approfondire:


lunedì 29 aprile 2013

INSIEME IN RETE ADERISCE ALL'INIZIATIVA MOBILITANUOVA E ALLA MANIFESTAZIONE DEL 4 MAGGIO 013

Il Coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, aderisce e ti invita a PARTECIPARE all'iniziativa per una MOBILITA' DIFFERENTE:

Il 4 Maggio 2013, l’Italia Cambia Strada.

Milano, ore 14:30, 
Piazza Duca d’Aosta (Stazione Centrale)
MANIFESTAZIONE

Pedoni, Pedali e Pendolari uniti per modificare il modello 
di mobilità vigente spostando le risorse pubbliche 
laddove si spostano le persone.



Pedoni, Pedali e Pendolari il 4 maggio insieme a Milano

L’Italia ha ipotecato il futuro delle opere pubbliche e della mobilità approvando progetti per nuove autostrade e nuove linee ad alta velocità ferroviaria che costeranno complessivamente oltre 130 miliardi di euro, offriranno ulteriori occasioni di business alla malapolitica e alla criminalità organizzata, sottrarranno al Paese territorio e bellezza spesso senza offrire un servizio migliore alla collettività.
Per soddisfare la domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri) si impegna il 75% dei fondi pubblici destinati alle infrastrutture del settore, mentre all’insieme degli interventi per le aree urbane e per il pendolarismo (dove si muove il 97,2% della popolazione) lo Stato destina solo il 25% delle risorse, puntando spesso e ancora una volta su nuove strade, tangenziali e circonvallazioni piuttosto che sul trasporto collettivo o su quello non motorizzato.
C’è un’urgente necessità di riorientare le risorse pubbliche concentrando la spesa laddove si concentra la domanda di mobilità e nello stesso tempo va avviato un radicale ripensamento del settore dei trasporti, sostenendo attraverso scelte strategiche le persone che quotidianamente si muovono usando i treni locali, i bus, i tram e le metropolitane, la bici e le proprie gambe e dando l’opportunità a chi usa l’automobile di scegliere un’alternativa più efficiente, più sicura, più economica.
Se vuoi aderire alla Rete per la Mobilità Nuova, clicca qui, altrimenti, continua con la lettura.
La #MobilitàNuova si propone di avviare una trasformazione e una rigenerazione della società che va molto al di là della semplice trasformazione degli stili di mobilità individuale e punta a un deciso ridimensionamento del binomio auto+altavelocità. Una scelta, quest’ultima, egoista, dispendiosa, vecchia e inefficiente, che produce inquinamento, incidentalità stradale, danni sanitari, congestione, consumo di suolo e sprawling, aggressione al patrimonio storico, artistico e paesaggistico, iniquità sociale, alienazione e inaridimento delle relazioni sociali.

Al contrario una #MobilitàNuova che ruota attorno a quattro perni – l’uso delle gambe; l’uso delle bici; l’uso del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria; l’uso occasionale dell’auto privata (sostituita in tutti i casi in cui è possibile da car sharing, car pooling, taxi) – modifica lo spazio pubblico e la sua destinazione d’uso, rafforza i legami comunitari tra le persone e tra le persone e il luogo dove vivono, studiano e lavorano, stimola un’economia agroalimentare basata sul km0, crea lavoro stabile, contribuisce a far crescere la percezione di sicurezza attraverso strade e piazze più vissute e frequentate. In altre parole rende le città e il territorio più bello e migliora la qualità della vita.

E’ per questo che ti chiediamo di entrare nella Rete per la #MobilitàNuova, illustrando come questa nuova mobilità può incidere positivamente sui temi che ti stanno a cuore e indicando le tue priorità programmatiche sul tema da indirizzare ai decisori politici.
Se vuoi aderire alla Rete per la Mobilità Nuova, clicca qui, altrimenti, continua con la lettura.
Insieme daremo vita a questa campagna collettiva e individuale, orizzontale e partecipata, che si articola in due momenti diversi.
Sabato 4 maggio a Milano manifestiamo per imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta proprio da un riequilibrio delle scelte politiche e delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, dando insieme visibilità e sostegno alle vertenze nazionali e locali contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese.
Mentre a partire dal 4 maggio lanceremo insieme una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.

domenica 28 aprile 2013

PTCP PROVINCIALE: l'OSSERVATORIO, INSODDISFATTO, PRESENTA UNA SERIE DI EMENDAMENTI


Il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB, sta intervenendo nella fase di analisi finale, cui seguirà l'approvazione da parte della Provincia di MB, del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale).
Un piano che continuiamo a definire DEBOLE, contradditorio e con molte scappatoie.
Un piano cui la Provincia intende apportare modifiche alle norme e alle mappature che, per alcuni aspetti, lo peggiorano ulteriormente.
Ancora una volta, l'OSSERVATORIO PTCP ha scelto di giocare un ruolo attivo e, non avendo una rappresentanza diretta in Cons. Provinciale, s'è incontrato con i Consiglieri NADIO LIMONTA, DOMENICO GUERRIERO e ELIO GHIONI del PD e ha loro proposto una serie di emendamenti, accolti e fatti propri dai tre Consiglieri.
Di questi emendamenti, buona parte sono stati giudicati ammissibili dagli uffici tecnici della Provincia e saranno discussi e votati nell'assise provinciale sul PTCP.
Per l'OSSERVATORIO, sono inaccettabili le modifiche che intendono introdurre la facoltà di monetizzare, in alternativa alla cessione di altre aree verdi quale compensazione ambientale su altre aree, qualora si vada ad edificare negli AIP (Ambiti di Interesse Provinciale).
Tale modifica è stata introdotta dando rispondenza all'Osservazione del Comune di Seveso (ex amministrazione PdL di Donati) che nel suo PGT intendeva edificare nella zona verde di via della Roggia (area di espansione del Bosco delle Querce).
Inaccettabili e immotivate anche le decisioni di non accogliere alcune nostre Osservazioni che chiedevano ulteriori inserimenti nelle Aree Agricole Strategiche e nella Rete Verde. Inaccettabile il "premio volumetrico" che si vuole concedere a chi vuole, con cambio di destinazione d'uso,  "recuperare" le Aree Dismesse, così come è insufficente la quota di area dismessa da cedere all'Amministrazione Comunale.
Al proposito, il nostro emendamento, presentato a mezzo dei Consiglieri Limonta, Guerrero e Ghioni, prevede il mantenimento delle aree ad uso produttivo o la cessione del 50% dell'area al Comune per un utilizzo a VERDE PUBBLICO.
Continuiamo a ritenere inconciliabile la rilocalizzazione a Cavenago della CARTONSTRONG in quelle che attualmente sono Aree Agricole Strategiche, contigue alla chiesa di S. Maria al Campo (monumento nazionale del 1000).
Al proposito, abbiamo concordato con i Cons. Prov. del PD la presentazione di un emendamento per riscrivere l'art.48.
L'emendamento prevede per la rilocalizzazione delle imprese, il solo uso di aree dismesse o di ATR (Ambiti di Trasformazione) non utilizzati, previa presentazione vincolante di un piano volumetrico e del PIANO INDUSTRIALE da parte dell'azienda (cosa che Cartonstrong non ha tutt'ora fatto).
Anche sull'area che si abbandona, dall'emendamento sulle Aree Dismesse, precedentemente descritto, scatterebbero tutele più stringenti.
E la maggioranza in Provincia che fa ?
Per ora al di là di dichiarazioni d'immagine e di circostanza del Presidente ALLEVI e dell'Assessore CRIPPA, non si va.
Ai primi emendamenti discussi e da votare con voto segreto, Allevi dimostra di essere "ambientalista" solo a parole, facendo abbandonare l'aula alla sua maggioranza per far mancare il numero legale, proprio sull' emendamento contro la monetizzazione.
Qualche problema nella maggioranza evidentemente c'è.
Allevi e Crippa forse temono che alcuni nostri emendamenti passino anche con il concorso di una parte della loro maggioranza.
Prossima seduta sul PTCP GIOVEDI' 2 Maggio ore 14.00 in sede Consiglio Provinciale Via Tomaso Grossi a Monza.

martedì 23 aprile 2013

COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA: SECONDA USCITA NEI PARCHI


Sotto, la locandina della prossima escursione prevista per: DOMENICA 28 APRILE 2013 ALLE FOPPE DI FORNACETTA - INVERIGO (CO) - CON RITROVO ALLE ORE 8,30, CURATA DALL'ASSOCIAZIONE LE CONTRADE DI INVERIGO.
L'escursione di Vertemate, purtroppo, causa maltempo, è stata rinviata.
Questa è qundi la seconda escursione, dopo quella di Orsenigo.
Andremo in una zona bellissima del Parco Valle del Lambro che è in stretto rapporto con la Brughiera in un sistema verde di continuità nella fascia Pedemontana a nord dell'area metropolitana milanese, che deve essere tutelata e riconosciuta per le sue importanti caratteristiche storiche ed naturalistiche.
Saremo accompagnati da educatori ambientali del Parco.
Per chi volesse approfondire, alleghiamo i link dell'associazione Le Contrade e del Parco Valle del Lambro per chi vuole approfondire.

domenica 21 aprile 2013

TUTTO CAMBI PERCHE' NULLA CAMBI


Gli eventi cui abbiamo assistito per l'elezione del Presidente della Repubblica vanno al di là delle sinora ordinarie immaginazioni.
Da una parte c'è la gente, che, con varie e diversificate espressioni di voto, in particolare quelle al Movimento 5 Stelle e quelle che hanno eletto nuovi Deputati e Senatori, chiede a gran voce un CAMBIAMENTO RADICALE, dall'altra c'è il consumarsi delle solite liturgie di partito e d'apparato.
Così, il PD, si avvita sempre più in una spirale autodistruttiva e il suo gruppo dirigente in particolare, dimostra di essere lontanissimo dalle esigenze sia della gente sia della sua stessa base elettorale.
Nonostante l'opportunità di eleggere un candidato trasparente, onesto, d'alta levatura quale era ed è STEFANO RODOTA', gruppi dell'apparato, persi nelle logiche interne di partito, hanno inseguito un accordo indigesto con una destra liberista e con il plurinquisito per eccellenza.
Lo hanno fatto con vari sistemi, dalla candidatura Marini (concordata con PdL, Lega e Scelta Civica) e fortunatamente bocciata, alla richiesta, accettata, a Napolitano di ricandidarsi per essere poi eletto con i voti di PD, PdL, Scelta Civica. 
Il tutto con l'intermezzo di una candidatura Prodi, anch'essa di indubbio valore, affossata però irresponsabilmente dalle frange interne del PD.
Una strada suicida, che porterà altri voti al Movimento 5 Stelle.
Voti motivati. Motivati dal disgusto per il comportamento autoreferenziale di un partito che si diceva pronto ad assumere la richiesta di voltar pagina uscita dalle urne elettorali, salvo poi contraddirsi alla prima occasione.
Motivati dal vedere l'impermeabilità rispetto alle istanze degli elettori che hanno chiesto figure Istituzionali nuove,  non compromesse con le logiche consociative d'apparato e  politiche più eque ed oneste.
Non comprendiamo: perchè il PD non ha votato Rodotà ? Non ci pare abbia messo in campo candidature migliori.
Forse non lo ha fatto perchè era il candidato proposto dal M5S ? Se è così c'è anche la miopia  totale dei dirigenti PD. 
Perchè Rodotà, sarebbe stato il viatico sia per un segnale di discontinuità verso il passato, sia la persona, attraverso la cui elezione, interloquire finalmente e seriamente con il M5S, che, rispetto ad una destra impresentabile, ha dentro le sue istanze, sicuramente quella condivisibile del CAMBIAMENTo e dello STOP alla malapolitica.
La scelta del PD su Napolitano, ha provocato la spaccatura con SEL (che con coerenza ha votato Rodotà) e la spaccatura con buona parte dell'elettorato e del Paese che auspica il cambiamento.
Parliamo espressamente di "gruppo dirigente" e di "apparato", perchè con la base del PD, abbiamo visto un'ampia condivisione sul nome di Rodotà, nonchè lo sconcerto più totale rispetto a quanto accaduto. 
Certo è che il PD ha dimostrato d'essere incapace di produrre elementi di cambiamento, nonostante, al suo interno, molti nuovi parlamentari si siano mossi in questa direzione.
Come afferma Saviano: "La rielezione di Napolitano è il disperato tentativo di fermare il tempo, da parte di chi oggi non sa più in che direzione andare. Ogni prospettiva futura è bruciata nel volgere di un attimo. Il re è davvero nudo e non è un bel vedere."
Cosa ci attende ora ? Un Presidente del Consiglio "indigesto", un "governo tecnico", un "governissimo" ? Un governo che vada avanti con l'agenda Monti così come già evidenziato da Draghi o da Grilli ?

venerdì 19 aprile 2013

INSIEME IN RETE E GLI INCONTRI CON I SINDACI DELLA TRATTA B2




Continua l'opera di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE per condividere con gli Amministratori Comunali l’attenzione sulla criticità della tratta B2 dell’autostrada Pedemontana e sulla problematica DIOSSINA.
Dopo l'incontro con il gli Assessori LORIS DANTE e MICHELE PERNA a Meda e con il Commissario Prefettizio di Seveso, ADRIANA SABATO, negli ultimi dieci giorni ci siamo confrontati con il Sindaco di Lentate Sul Seveso ROSELLA RIVOLTA e con quello di Cesano Maderno GIGI PONTI.
Stiamo calendarizzando l'incontro con gli Amministratori di Barlassina per la prossima settimana.
Ai Sindaci e ai loro Delegati, abbiamo sottoposto la necessità che anche loro si facciano sentire per chiedere che la PRESCRIZIONE CIPE n° 3 sui rilievi ambientali e la ricerca di TCDD (Diossina) sia concretizzata con il coinvolgimento dell'ARPA, segnalando inoltre che il progetto esecutivo deve tener conto di quanto le analisi chimiche rilevano.
Qualche aggiornamento reciproco durante questo incontro c'è stato.
A Cesano Maderno, dopo che l'Amministrazione aveva scritto ben 2 lettere di sollecito a CAL e STRABAG per conoscere le risultanze dei "sondaggi ambientali" effettuati, per capire se era stata o meno ricercata la TCDD, è giunta una risposta di STRABAG che, però, non risponde ai quesiti che l'Amministrazione di Cesano avanzava. 
Una NON risposta che dichiara unicamente l'effettuazione di una serie di analisi chimiche di carattere generale, senza la ricerca di TCDD tra i composti chimici, e sembrerebbe, quindi, senza ottemperare alle prescrizioni CIPE. 
Si potrebbe dire chi non cerca non trova!
I Sindaci hanno evidenziato la preoccupazione che il PROGETTO ESECUTIVO, risulta non verrà posto all'attenzione e all'approvazione anche degli enti locali.
Per fare un poco il sunto delle cose loro dette e per formalizzare le nostre richieste, abbiamo loro inoltrato un documento di INSIEME IN RETE che alleghiamo.

mercoledì 17 aprile 2013

DUE INIZIATIVE CON IL COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA


Due belle iniziative con il COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA (di cui Sinistra e Ambiente è parte).
La prima si terrà a Meda il giorno sabato 20 aprile 2013 con inizio dalle ore 13,45 da piazza Municipio.
Come vedrete dal programma si tratta di una iniziativa che rientra nei progetti GREEN FOR YOUNG  e TERZOTEMPO cofinanziati da "Bando volontariato 2012" e "CSVM&B" che coinvolge anche studenti delle scuole medie superiori di Meda.
Alleghiamo sotto la locandina e il programma del percorso per meglio spiegare i contenuti e a chi è rivolta.



La seconda iniziativa è quella delle uscite nel territorio del proposto Parco Regionale della Brughiera.
Eccovi, a fondo post, la locandina della seconda uscita, il 21 APRILE 013, nei boschi di Vertemate.
Un'uscita da non perdere.

CACCIA ALLA...... BELLEZZA: 
I LUOGHI DELL'ACQUA E L'ABBAZIA DI VERTEMATE
 
La chiusa sul Seveso al mulino di Fino Mornasco
Passeggiata prevista per domenica 21 aprile 2013 a Vertemate con ritrovo alla sede del Circolo Cooperativo di Minoprio in via Vittorio Veneto n° 64 alle ore 8,30, per chi avrà piacere di fare colazione con noi, offerta dalla Cooperativa Minoprio, e partenza alle ore 9,00.
Questa è la seconda edizione della passeggiata a Vertemate che rientra nel programma "Le Stagioni del Parco 2013". 
Come per l'anno scorso anche quest'anno percorreremo luoghi affascinanti della Brughiera sempre "sul filo dell'acqua" che in queste zone ha determinato profondamente la storia delle popolazioni e le loro attività.
Visiteremo il mulino di Fino Mornasco, splendido esempio di quella che decine e decine di anni fa era un'attività importante della zona a ridosso delle sponde del fiume Seveso.
La ruota del mulino di Fino Mornasco

Abbinato all'escursione è stato organizzato un concorso fotografico aperto a tutti i partecipanti alla passeggiata intitolato "CACCIA ALLA....BELLEZZA" in occasione della Settimana della Bellezza curata da Legambiente. 
La tremoggia sopra la macina del mulino di Fino









Le foto della passeggiata che invierete al presente sito http://www.legambientecantu.it/index.php/cultura/120-istcriviti saranno scelte ed esposte in una Mostra presso la Biblioteca di Minoprio.
Alla conclusione dell'escursione è possibile pranzare in compagnia presso il Circolo Cooperativo di Minoprio al costo di €. 10,00 circa per persona prenotandosi alla partenza. I presupposti per una bellissima escursione ci sono tutti.


sabato 13 aprile 2013

VOLONTA' DI RIVINCITA E FRENESIA "INTITOLATORIA"


Una frenesia e una corsa ad intitolare ogni spazio comunale ha preso piede nella Giunta Taveggia.
Ci sarebbe da scrivere, se il paese non avesse problemi ben più grossi e prioritari, sui criteri,  sul metodo e sui meriti sulla base dei quali identificare persone o momenti storici cui intitolare luoghi PUBBLICI. Ci limitiamo a qualche commento.
Lo "stile" di Taveggia e sodali, si vede già nella descrizione delle motivazioni (vedi testo delibera allegato), sopratutto quella per l'ufficio Sindaco e Sala Giunta "giusto e sacrosanto ritorno, sindaco settimino ........" e nelle perle che motivano la scelta della madonna di Medjugorje per il cortile del Municipio e di padre Mariano per l'area Servizi Sociali.
Comunque, quattro intitolazioni sono sicuramente fuori luogo: quella a Gianfranco Miglio, cui è intitolata la sala PGT. Il motivo di questa scelta deriva probabilmente dal fatto che Miglio scrisse testi sul federalismo, vide di buon occhio l'ipotesi di secessione e fu ideologo della Lega.
Quella alla madonna di Medjugorje per il cortile del Comune,  intitolazione, passateci il termine, da puri visionari e intitolazione per niente laica, che non tiene conto dei non credenti e degli appartenenti ad altre religioni - il comune è luogo pubblico e non di culto religioso.
Quella a padre Mariano per l'area dei Servizi Sociali, visto che l'opera di "evangelizzazione televisiva" che il soggetto svolgeva,  non c'entra nulla con la laicità, il ruolo del Comune e i Servizi Sociali che non devono proprio evangelizzare nessuno.
Anche su quella a Maria Teresa d'Austria, qualcosa da obiettare c'è: era si illuminata, ma imperatrice di una potenza, l'impero Austro Ungarico che occupava parte dell'Italia.
Sandro Pertini, figura d'alta levatura, cui era stata intitolata (dalla passata giunta Caimi) la sala ricevimenti, poteva essere l'inizio per intitolazioni di alto livello e sicuramente meritevoli e nel solco della Storia.
Queste invece paiono intitolazioni dettate sia da stato di confusione sia da solita liturgia leghista atta a rivendicare identità e appartenenze religiose.
Questo "iperattivismo" si riverserà anche sulla VARIANTE al PGT e sui problemi indotti dalla futura ed inutile autostrada pedemontana ?


venerdì 12 aprile 2013

PRIMA USCITA de "LE STAGIONI DEL PARCO"


Quest'anno 2013, le iniziative per far conoscere la Brughiera, partono un poco in ritardo. Siamo stati molto impegnati nel tessere contatti con le Amministrazioni comunali al fine di concretizzare il PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.
Ma ormai ci siamo e DOMENICA 14 APRILE 2013 in quel di ORSENIGO (CO) organizzata dall'Associazione VIVORSENIGO ( http://www.vivorsenigo.it ) c'è la prima uscita nel territorio del proposto Parco regionale.

Da segnalare anche una nota positiva:  l'Amministrazione di Orsenigo ha voluto esprimere nella direzione di tutela dei propri territori a verde. A gennaio di quest'anno il Consiglio Comunale di Orsenigo ha approvato la delibera per la richiesta di iniziare il percorso istitutivo del Parco Regionale della Brughiera in accordo con altri Comuni dell'area Brughiera che hanno già deliberato o che lo stanno facendo in questo periodo (Lentate s/s., Meda, Cantù, Senna Comasco, Grandate, ecc.).
Cominciamo bene l'anno nella Brughiera con questa escursione. 
A breve pubblicheremo il programma completo delle escursioni "Le Stagioni del Parco" edizione 2013 sempre più ambizioso....
Prossima escursione, domenica 21 aprile  a Vertemate con Minoprio con qualche sorpresa in più rispetto allo scorso anno.

martedì 9 aprile 2013

A MEDA SI TORNA A PARLARE DI VARIANTE AL PGT


A Meda si torna a parlare, per ora solo a parlare, di VARIANTE AL PGT. 
Un gruppo di Consiglieri Comunali della Lega Nord ha infatti presentato una mozione che chiede l'attivazione della procedura di variante.
Siamo però ancora lontani da una visione di una variante che dia lo stop deciso al consumo di suolo ( a Meda molto alto - togliendo l'area del PLIS della Brughiera, si supera l'85%). 
In sostanza, i consiglieri leghisti propongono una ricetta con elementi ambigui: a Meda, le nuove edificazioni, per consumare meno suolo, devono svilupparsi verso l'alto.
Infatti, così recita la mozione:
"attuazione di una di politica di riduzione del consumo di suolo, mediante modifica degli articoli del Piano, prevedendo lo sviluppo verticale delle costruzioni, mantenendo le stesse volumetrie previste nello strumento urbanistico vigente, e regolamentando altezze differenziate a seconda della zona".
La soluzione "palazzi" non ci pare lo strumento idoneo per fermare il consumo di suolo.
Si sorvola sul fatto che buona parte delle nuove edificazioni non sono necessarie a fini abitativi o produttivi (e infatti poi restano vuote) ma puramente funzionali alla speculazione edilizia.
Non servono quindi nuovi palazzi ma serve la saturazione dell'esistente, che sarebbe più che sufficiente a rispondere alle esigenze abitative. 
Un censimento degli alloggi e dei capannoni industriali non utilizzati, sarebbe lo strumento utile a dare le dimensioni esatte di quanto da tempo andiamo ad affermare.
Sinistra e Ambiente aveva fatto inserire questo elemento nel programma del centrosinistra:
"Censire gli edifici invenduti e gli alloggi sfitti per valutare la reale esigenza di nuove edificazioni ed evitare ulteriore consumo del territorio, dando priorità alla saturazione dell’edificato non utilizzato."
Purtroppo, nemmeno l'allora Giunta di Caimi volle realizzare questo censimento che avrebbe dato e darebbe una fotografia esaudiente per comprendere se sono o meno giustificate le nuove edificazioni previste nel PGT medese e orientare le scelte urbanistiche relative alla variante.
Va ricordato che Sinistra e Ambiente voleva un PGT approvato con lo stralcio degli ATR (ambiti di trasformazione).
La passata giunta Caimi e il PD decisero invece di approvarlo così com'era, rimandando ad una successiva VARIANTE di piano eventuali modifiche.
Ora, alcuni consiglieri della Lega (attuale maggioranza)  ne chiedono l'avvio, seppur con contenuti differenti dalle proposte che Sinistra e Ambiente avanzò all'allora Giunta Caimi.
Ci chiediamo come mai, sulla Variante, non arrivino proposte da parte del PD, ora all'opposizione ?
Continuiamo a pensare che sul PGT ci si debba  sforzare, trovando momenti di confronto e di sintesi, per dare insieme risposte politiche di pianificazione adeguate che fermino la corsa al cemento e garantiscano tutele alle aree verdi medesi.
Con queste premesse, Sinistra e Ambiente avrebbe avanzato la proposta a Caimi e al PD, di impegnare l'amm. Taveggia ad avviare una VARIANTE al PGT, con linee guida da seguire comprensive di quelle da noi illustrate durante l'assemblea pubblica del 10 ottobre 2012.
Per questo, Sinistra e Ambiente aveva chiesto al Consigliere Caimi di considerare che siede in Consiglio Comunale in qualità di rappresentante di TUTTE le forze di coalizione (Sinistra e Ambiente, Italia dei Valori e Partito Democratico) e pertanto, di rapportarsi  anche con noi, ai fini dell'attività di Consiglio Comunale. Purtroppo, ad oggi, nessuna risposta ci è pervenuta.

giovedì 4 aprile 2013

INSIEME IN RETE SCRIVE AI SINDACI DELLA TRATTA B2


Il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE si è attivato per incontrarsi con i Sindaci e i loro delegati della TRATTA B2 della Pedemontana.
Dopo l'incontro a Meda con gli Assessori LORIS DANTE e MICHELE PERNA, è seguito l'incontro con la Commissaria Prefettizia di Seveso, ADRIANA SABATO. Siamo in attesa di date utili per incontrarci anche con i Sindaci di Barlassina, Cesano Maderno e Lentate sul Seveso.

Ai Sindaci, il coordinamento ha inviato la seguente lettera:


Stampa Su Lettera Ai Sindaci by Sinistra E Ambiente

sabato 30 marzo 2013

CIAO ENZO.

Ieri, 29/03/013, si è spento Enzo Jannacci.
Ciao Enzo e grazie per le tue canzoni, mai banali e piene di sensibilità, allegria e nostalgia.
Una in particolare mi ha sempre prodotto emozioni.

martedì 26 marzo 2013

NUOVA INTERROGAZIONE SU PEDEMONTANA E DIOSSINA




NUOVA INTERROGAZIONE IN PROVINCIA DI MB
su PEDEMONTANA E RISCHIO DIOSSINA e notizie dal Comune di DESIO

 

A seguire la precedente interrogazione del Consigliere Provinciale ELIO GHIONI del PD e alla risposta dell’Assessore Giordano, sequenza che INSIEME IN  RETE ha relazionato con il comunicato
PEDEMONTANA:INTERROGAZIONE IN PROVINCIA DI MB,INSIEME IN RETE INFORMA, pubblicato nei nostri siti/blog, abbiamo sottoposto al Consigliere Ghioni la necessità di integrare il panorama informativo sulla Pedemontana, con un’altra interrogazione.
Questo anche alla luce della comunicazione dell’assessore Giordano laddove si rende noto che il PROGETTO ESECUTIVO è pronto ed in fase di validazione da parte della CONTECO e che i sondaggi ambientali sono stati eseguiti ma non ci risulta noto nè il dettaglio delle sostanze chimiche ricercate (TCDD compresa) nè le metodologie nè tantomeno se i risultati di detti sondaggi ambientali siano stati effettuati in contradditorio con ARPA per la loro validazione, così come previsto e richiesto dalla PRESCRIZIONE DEL CIPE N° 3.
Il Consigliere Ghioni ha raccolto la nostra preoccupazione e inoltrato l’interrogazione che riportiamo sotto.
Vi aggiorneremo quanto prima sulla risposta alla stessa.



Dal COMUNE DI DESIO, giungono invece notizie relativamente all'azione intrapresa dall'Amministrazione di Corti.
Ecco quanto si riporta nel sito di ALTERNATIVA VERDE di DESIO, gruppo aderente ad INSIEME IN RETE.

Pedemontana, ancora silenzio. Desio diffida APL spa

Il Sindaco Roberto Corti e l'Ass. al Territorio e Infrastrutture Daniele Cassanmagnago hanno sollecitato il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda Maurizio Salvatore a fissare una data per l'incontro già chiesto nel febbraio scorso (v. doc) e hanno diffidato Pedemontana dal 'dare luogo a qualsiasi procedura di approvazione del progetto esecutivo o di cantierizzazione dell'opera sul territorio di Desio' considerate le 'molteplici problematiche ancora aperte e che ancora attendono una conferma di impegno da parte della società Pedemontana Spa per la loro risoluzione' (v. doc).
Tra le questioni ancora aperte, quella relativa ai risultati dello studio 'Analisi di rischio relativa alla presenza di diossina residua nella Zona B di Seveso' che, il 12 marzo 2013 ha portato l'Amministrazione Comunale di Desio a chiedere formalmente al CIPE l'estensione delle prescrizioni già previste per la zona B di Seveso, anche al proprio territorio interessato dalla Tratta C di Pedemontana (v.doc).

domenica 24 marzo 2013

IN VAL DI SUSA PER DIRE NO ALLA TAV


L'avevamo scritto che la protesta degli abitanti della Val di Susa contro la TAV non era un problema di "ordine pubblico" come da tempo si tentava di far passare in modo maldestro per delegittimare quel vasto movimento, compernsivo di molti Sindaci, che da più di 20 anni si oppone ad un'inutile e devastante opera che modificherebbe l'intero assetto ambientale di una valle già ora pesantemente deturpata da un'autostrada. Un'opera che è pure un vero spreco di denaro pubblico, considerato che esiste già un tracciato ferroviario tra Italia e Francia (quello del Frejus) utilizzato solo al 30% delle sue capacità e con possibilità sia di potenziamento sia di ottimizzazione tecnica ed ingegneristica dello stesso. Un 'opera di cui si tacciono parecchie cose sui costi e su chi veramente la vuole.


Ieri 23/03/013, una pacifica manifestazione di circa 80.000 persone, ha percorso la valle da Susa a Bussoleno, per dire ancora una volta, un NO MOTIVATO e non campato per aria, all'infrastruttura.
Questa volta però, rispetto a prima, qualcosa è cambiato. Con la nuova composizione di Parlamento e Senato, è sensibilmente aumentato il numero dei contrari all'opera anche all'interno degli ambiti istituzionali. Lo si è visto con l'ispezione al cantiere effettuata da Deputati e Senatori del Movimento 5 Stelle (M5S) e di Sinistra Ecologia e Libertà (SeL).
Ispezione che ha peraltro evidenziato le frottole sinora raccontate rispetto all'avanzamento lavori del tunnel geognostico (vedi art. de Il Manifesto allegato).
Anche qui, vi sono problemi con IL RECEPIMENTO delle PRESCRIZIONI DEL CIPE.
Nel video, ecco la risposta evasiva del responsabile di LTF.


Cosa è giusto chiedere ancora una volta ? Che si rinunci alla TAV, a quest'opera vero spreco di risorse economiche e d'alto impatto per l'ambiente. Si riqualifichi l'attuale linea del Frejus e si abbia il coraggio di chiudere il capitolo delle FARAONICHE INFRASTRUTTURE, utili solo ad alimentare i circoli viziosi voluti dalla finanza, dalle banche, dalle imprese e da uno sviluppo che non tiene mai conto dell'ambiente.


lunedì 18 marzo 2013

PEDEMONTANA: INTERROGAZIONE IN PROVINCIA DI MB,INSIEME IN RETE INFORMA



I gruppi aderenti a INSIEME IN RETE, hanno fatto e stanno facendo la loro parte anche per stimolare e sensibilizzare il livello istituzionale sulla Pedemontana e il rischio Diossina (TCDD).

Elio Ghioni
Per questo, abbiamo segnalato al Consigliere Provinciale del PD Elio Ghioni, (con cui, nel rispetto delle autonomie reciproche, da qualche tempo interloquiamo) l'attuale ambigua situazione sull’iter progettuale e sull’adempimento delle PRESCRIZIONI del CIPE riguardo alla realizzazione dell’opera autostradale, che, ribadiamo, continuiamo a considerare inutile e d’impatto negativo per il territorio.
Le nostre segnalazioni e richieste sono state oggetto, (insieme con altre domande) di un’Interrogazione in Consiglio Provinciale e di alcune richieste di delucidazioni avanzate in IV Commissione Provinciale da parte del Cons. Ghioni.
All'interrogazione ha risposto l'Assessore alle Opere Pubbliche - Viabilità e Trasporti - Mobilità Sostenibile Francesco Giordano.

L'interrogazione e le risposte dell'Assessore Giordano sono state riprese in modo sommario in un articolo de Il Giorno in data 10/03/012.

Vi proponiamo il testo dell'interrogazione, l'articolo de Il Giorno e i punti salienti della risposta dell'Assessore.

Delle risposte dell'Assessore Giordano, vi riportiamo alcuni punti salienti.

Rispetto alle difficoltà economiche e di finanziamento, l'Assessore afferma che, sinora, è il solo CAPITALE PUBBLICO (circa 1,5 miliardi di euro) a finanziare i cantieri già aperti e solo una piccola quota, al momento, dall'azionariato.
Poi entra nel merito della composizione dei soci di APL che " è controllata per il 68% Serravalle, dopo c’è un 20% di una società che di fatto sono le banche, che è Banca Intesa, poi un’altra piccola percentuale di BIIS (fra banche, infrastrutture ecc.) ma che si è fuso all’interno di Banca Intesa e quindi di fatto sta dentro lo stesso gruppo, e dopo c’è un 1% che sono delle cooperative. Le cooperative suppongo che siano cooperative emiliane, che sono le uniche che abbiano risorse economiche in questo momento".

Rispetto all'operazione di vendita delle azioni di Serravalle, si ammette una situazione di incertezza:
"un’incertezza esiste ma è solo temporale nel senso che è riconosciuto da tutti che potrebbe anche andare deserta la prima gara ma è evidente che molti imprenditori, alcuni gruppi, insomma i soliti che vengono indicati (Benetton, Gavi..), sono molto interessati al business delle autostrade e quindi si dovrebbe comunque concludersi positivamente la gara su Serravalle. Però potrebbe anche non chiudersi nella scadenza del 7 luglio potrebbe essere anche nella fase successiva per un evidente meccanismo di massimizzazione del profitto da parte dei privati che sono interessati alle quote di Serravalle. Quindi qual è la parte di incertezza? La parte di incertezza forte rimane quella legata alle Banche perché le Banche rispetto agli impegni che sono stati presi con APL e CAL sono molto prudenti in questa fase. In questa fase sono prudenti perché sono cambiate sostanzialmente le condizioni di mercato del debito: sono aumentati gli interessi rispetto al passato".

C'è anche una valutazione rispetto alla prevista riduzione dei volumi di traffico sulla futura autostrada, il che significa riduzione di introiti economici: " c’è un altro elemento che nel project crea qualche preoccupazione legato alla diminuzione dei traffici di veicoli sulle arterie importanti, (la diminuzione - ndr-) è stimata tra uno 0 e 20% su base nazionale e quindi si ritiene che all’interno di questa forbice ci starebbe anche una riduzione del veicolo presunto e stimato di APL. Questo ovviamente comporta una rivisitazione del piano economico e finanziario perché i ricavi si abbasserebbero e gli oneri passivi si alzerebbero e quindi l’equilibrio rimane da verificare."

Nonostante queste incertezze ammesse, per APL e CAL, " essendoci una serie di vincoli contrattuali risulta altamente improbabile l’ipotesi di realizzazione parziale di Pedemontana. Altamente improbabile perché le società ritengono che i danni che deriverebbero dalle penali da pagare nei confronti di Strabag sarebbero certamente elevate e nessuno dei soggetti che ha sottoscritto l’accordo si prenderà la responsabilità di non realizzare l’opera sia parzialmente che integralmente. 
Integralmente ormai le tangenziali è certo che si finiranno perché sono già a buon punto. Quindi ci sono due elementi da questo punto di vista, per essere chiari: da una parte c’è una posizione ufficiale di Serravalle soprattutto, che è la controllante di APL, che esclude l’ipotesi di realizzare solo parzialmente l’opera, dall’altra ci sono altri soggetti che invece sono più prudenti e cauti tant’è che alcuni hanno anche ipotizzato la realizzazione dell’opera a fasi, l’hanno chiamata “fasificazione”: la prima fase e la seconda fase. La prima fase dovrebbe essere il primo lotto che sono le due tangenziali A e B1, la seconda fase la B2, la C e la D. Facendo anche un ragionamento economico e finanziario su questo meccanismo temporale differenziato tra la prima e la seconda fase, dopo la realizzazione e completamento delle prima fase e quindi fino alla B1, che vuol dire Cermenate, entrerebbe in funzione questa prima parte dell’autostrada e con i ricavi si finanzierebbe già la seconda parte"

L'Ass. Giordano, aggiunge poi di aver chiesto uno studio del traffico sui comuni della tratta B2 per verificare l'impatto veicolare su questo territorio, qualora l'opera autostradale  "dovesse essere completata solo fino a Lentate o Cermenate" e che APL e CAL " ci daranno delle risposte anche su questo approfondimento".

Ma ora veniamo ad altri punti importanti: IL PROGETTO ESECUTIVO.

L'Assessore dichiara che "è stato consegnato pochi giorni fa il progetto esecutivo non solo della B2 e della C ma anche della D."
Questo PROGETTO ESECUTIVO è in fase di validazione da parte di una società " la Conteco di Milano" e le tempistiche sono di 30 giorni di tempo per la validazione e di 30 giorni per la sua approvazione.

Le Prescrizioni del CIPE per la tratta B2
Un capitolo importante riguarda le ANALISI AMBIENTALI supplementari nei Comuni della tratta B2 che furono interessati dal disastro ambientale dell'ICMESA e dalla CONTAMINAZIONE da  DIOSSINA (TCDD). Questo supplemento d'indagine è RICHIESTO e PREVISTO dalla PRESCRIZIONE DEL CIPE n°3 ed è DETERMINANTE ai fini dell'opera autostradale.
Afferma l'Assessore Giordano: "Sono stati eseguiti i carotaggi in zona? Certamente sì, sono stati eseguiti i carotaggi nel bosco delle Querce ....... ci sono anche ulteriori indagini che sono state fatte e queste sono su informazioni telefoniche che abbiamo ricevuto. Abbiamo chiamato APL perché non avevamo più avuto notizie e anche perché le ulteriori indagini sono state utili al progetto esecutivo. In fase della progettazione esecutiva la Strabag ha richiesto degli ulteriori carotaggi. Tuttavia è inutile dire che non abbiamo avuto la possibilità di verificare gli esiti di questi carotaggi. Io non ho l’impressione di una posizione omertosa ma credo che per una questione di procedure interne loro siano piuttosto rigidi e quindi gli esiti dei carotaggi ce li daranno dopo insieme al progetto esecutivo. Noi abbiamo chiesto di vedere anche il progetto esecutivo e anche lì facciamo fatica ad avere anche il progetto esecutivo che è l’altra parte importante. Ma il progetto esecutivo e il risultato dell’analisi del Bosco delle Querce dovremmo averli insieme, in questo momento non ce li hanno forniti e probabilmente non hanno ancora avuto neanche le risposte delle analisi" .

Su questo delicato aspetto, che INSIEME IN RETE sta attentamente seguendo, ricordiamo che la Prescrizione CIPE n°3 è molto restrittiva (per fortuna) e che, in base a nostre informazioni, non ci risulta che l'ARPA sia stata, al momento, coinvolta nel contradditorio tecnico relativo alla validazione delle analisi ambientali in oggetto. Vorremmo altresì evidenziare l'utilità che la campagna di rilevamenti sia estesa anche alle porzioni del Comune di DESIO, interessate dal tracciato dell'autostrada, considerato che anche a Desio furono mappate e definite le zone B e R (di rispetto), contaminate da TCDD.

L'Assessore Giordano risponde anche in merito al progetto della GREENWAY e afferma:
"Il progetto della Greenway dovrebbe essere presentato anche questo entro la fine di marzo. Quindi nel momento in cui il progetto sarà presentato all’interno del collegio di vigilanza dopo sarà mia cura trasferire o all’interno della commissione o in altra sede i contenuti del progetto."

Sulla suddivisione dei famosi 60 Milioni di euro fra i Comuni della tratta B2 (come da Prescrizione CIPE n° 51, quota economica che verrà utilizzata principalmente per opere di viabilità locale: " Non ci sono novità perché la somma è legata alla definizione degli aspetti economici e finanziari e ne abbiamo discusso anche coi comuni e insieme abbiamo fatto la richiesta ma APL ci ha detto che in questo momento loro non sono in grado di liberare sessanta milioni di euro dalle risorse che hanno nella loro disponibilità. Questo è un problema perché tutte le opere di compensazione e di ottimizzazione noi abbiamo richiesto più volte di farle prima. Sono propedeutiche ma sono anche una garanzia per il territorio, perché prima facciamo le opere di compensazione e dopo facciamo il completamento della B2."

Documento elaborato da INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

domenica 17 marzo 2013

LAURA E PIETRO: FINALMENTE ARIA FRESCA NELLE ISTITUZIONI

Finalmente qualcosa di differente. 
L'elezione a Presidente della Camera di LAURA BOLDRINI e quella a Presidente del Senato di PIETRO GRASSO sono, sicuramente una buona notizia, per più ragioni.
La prima è sicuramente quella relativa alla figure di alto livello e di dirittura morale che queste due persone rivestono. La loro storia personale è tutta lì a mostrarlo.
La seconda buona ragione è che, finalmente, si è andati oltre i soliti mercanteggiamenti politici, che si sono messi da parte le tentazioni di "contrattazioni suicide".
Contrattazioni con una destra IMPRESENTABILE, guidata da un PdL che fa ricatti Istituzionali (abbiamo ancora in mente L'INDECENZA dei parlamentari PdL dinanzi a Palazzo di Giustizia a Milano) e vuole l'impunità per Berlusconi, inquisito in più processi, ma anche con il gruppo di Monti e con Monti stesso, responsabile di una politica liberista incondivisibile.
E quando le candidature sono di alto livelloe NON DI APPARATO, anche alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle, non hanno potuto esimersi dal considerarle, se non altro perchè vanno proprio nella direzione del CAMBIAMENTO da loro auspicato.
Anche noi questo cambiamento lo vogliamo. 
Anche noi, vogliamo una DISCONTINUITA' POLITICA netta e chiara con il recente passato e con le dinamiche di una politica divenuta solo "conservazione del proprio ruolo", fatta da accordi indigeribili.
Servono ALTRE SCELTE CORAGGIOSE per far si che questo non rimanga solo un lampo nel buio ma l'inizio di qualcosa di differente che ridia dignità alle Istituzione e alla politica.
Comunque, BUON LAVORO LAURA, BUON LAVORO PIETRO e non deludeteci.

giovedì 14 marzo 2013

COMUNICATO DI INSIEME IN RETE SULL'INIZIATIVA EXIT di MEDA

Il coordinamento di gruppi ed associazioni ambientaliste INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, di cui Sinistra e Ambiente è parte,con un comunicato, chiarisce e spiega le divergenze (e il suo mancato coinvolgimento) rispetto all'iniziativa del 16/03/013 a MEDA sulla Pedemontana e la diossina, organizzata da Legambiente di Desio e dal Comitato Beni Comuni e promossa da Medinforma.



Legambiente Desio e Comitato Beni Comuni, in collaborazione con Medinforma hanno promosso a Meda un incontro pubblico sul tema: autostrada Pedemontana e diossina. A questa iniziativa, il coordinamento dei gruppi  di INSIEME IN RETE  non aderisce solo perchè gli organizzatori hanno scelto di non coinvolgerli.
Lo diciamo per fare chiarezza e evitare equivoci: per quanto ci riguarda non ci saremmo tirati indietro nel mettere in cantiere un’iniziativa collegiale. Arriviamo a questa situazione dopo due incontri  con questi gruppi promotori non andati a buon fine nell’intento di trovare una sintesi sulle modalità di azione politica e nel merito dei contenuti. Davanti a questa distanza di vedute il Circolo Legambiente di Desio ha preferito lasciare Insieme in Rete con il quale fino allora aveva condiviso l’attività di fronteggiamento dell’opera Pedemontana. Questo a favore di un atteggiamento che si  vorrebbe pretendere più radicale.

Così anziché concretizzare un’attività capace di coniugare risorse energie, promuove un’iniziativa, quella del 16 marzo a Meda, che, parafrasando un commento di un blog (BrianzaCentrale), più che “exit usciamone vivi” sta diventando un “exit, usciamone divisi”, con i ringraziamenti della Soc. Pedemontana.

Il coinvolgimento di INSIEME IN RETE sarebbe stato logico e opportuno visto che da anni il coordinamento è attivo e radicato sul territorio sulla tematica autostrada Pedemontana e ha prodotto documentazione e momenti informativi con continuità dal 2007, l’ultimo dei quali a Seveso il 14/12/012 a tema PEDEMONTANA e RISCHIO DIOSSINA, da cui gli organizzatori di questa iniziativa medese hanno evidentemente preso ispirazione.
I Beni Comuni e Legambiente Desio, utilizzano i contenuti del lavoro di INSIEME IN RETE, evitando però di creare i presupposti perché il fronte di chi non vuole Pedemontana rimanga unito e si ampli, prediligendo una strategia d’egemonia che divide e indebolisce  il fronte critico a Pedemontana.

Questa volontà di un ruolo egemone e escludente è la conseguenza di una scelta rispetto alla quale Insieme in Rete intende prendere una chiara distanza.
Nell’affrontare le devastazioni e le criticità della futura autostrada, abbiamo attuato un metodo di approfondimento tecnico per poter mettere a fuoco le contraddizioni e le imposizioni di chi, nelle istituzioni e nella società Pedemontana e in CAL, nega l’esistenza di qualsiasi problema.
Riteniamo di aver così guadagnato una credibilità che abbiamo messo in gioco anche nei nostri incontri con APL (la società della Pedemontana) e con Regione, Provincia e Comuni. Questa scelta ha portato a modifiche, anche se non sufficienti, del progetto Pedemontana, su questa e altre tratte.

I dati sulle concentrazioni di TCDD (Diossina di Seveso), che Insieme in Rete ha raccolto analizzato e valutato producendo documenti e momenti pubblici di informazione e denuncia, trovano ora soggetti pronti ad assumersene disinvoltamente i meriti di diffusione e interpretazione. Verrebbe quindi voglia di dire: meno male, pensavamo di essere soli, noi, i CIVES e pochi altri, ad occuparci del problema, anche se con strategie differenti.
Insieme in Rete non ha  “copyright” su quanto fatto e opera per dare un’ampia e diffusa informazione rilevabile dai nostri siti. L’informazione però deve essere corretta e qui è doveroso puntualizzare che i promotori di “Exit usciamone vivi” fanno confusione tra contaminazione dei terreni e impatto sulla salute di Pedemontana. Purtroppo sappiamo da tempo che varie porzioni dei nostri comuni hanno livelli di diossina superiori alla norma di legge. Tuttavia, come dichiara il geologo Gianni Del Pero, “Il problema diossina per il momento è confinato. La diossina è una molecola pesante e non idrosolubile e resta ‘bloccata’ nel sottosuolo. Su questo territorio, dove le analisi di ARPA hanno confermato la presenza di diossina, possiamo continuare a vivere senza subire ulteriori conseguenze se decidiamo di non riportare la diossina in superficie,  scavando nelle zone contaminate. Il pericolo è legato agli scavi di Pedemontana che, se realizzata anche nel nostro territorio, movimenteranno terreni contaminati, con tutte le problematiche che ne conseguono”.

La prassi legata al mancato confronto sull’assemblea di Meda del 16/03 ci è estranea  come metodo e  non ci resta che prendere atto che con questo comportamento il Circolo Legambiente di Desio si è messo fuori dalla RETE.
INSIEME IN RETE continua però il suo lavoro: ha individuato una nuova portavoce in Gemma Beretta che ha preso il posto lasciato da Paolo Conte, dimissionario, e continuerà a occuparsi di Pedemontana e di tutte le altre partite che riguardano la tutela ambientale del territorio, sempre disponibili al confronto e al lavoro comune con chi lo vuole veramente.

Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile, 14 marzo 2013

Gemma Beretta, nuova portavoce di INSIEME IN RETE