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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 5 giugno 2013

CONFERENZA STAMPA SUL PTCP DEI GRUPPI AMBIENTALISTI


La conferenza stampa a Monza
Lunedì 3/6/013, il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP, l'Associazione Cavenago Nuova Città, Legambiente e alcuni Comitati di Monza, hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare lo stato dell'arte del PTCP provinciale nonchè il giudizio negativo dei gruppi ambientalisti sull'atteggiamento della maggioranza PdL+ Lega di Allevi che blocca qualsivoglia tentativo di miglioramento a mezzo emendamenti al PTCP stesso.
Alfredo Viganò illustra la "questione Cascinazza"
Con la stampa, si è focalizzato in particolare il mancato (sinora) inserimento nelle Aree Agricole Strategiche (AAS) dell'area della Cascinazza di Monza, la debolezza del grado di tutela degli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) dove sono ammesse molte deroghe, compresa la monetizzazione sino ad 1/3 delle aree qualora un Comune intendesse lì edificare e un'elasticità rispetto ai desiderata dei Comuni, che con un semplice accordo con la Provincia potrebbero modificare la composizione degli AIP senza nemmeno passare da una variante al PTCP. Non ultimo, il "caso Cartonstrong" a Cavenago, ove si intende concedere la rilocalizzazione di un'azienda in un'Area Agricola Strategica con un articolo (il 48) scritto in deroga alle norme del PTCP stesso.

Sotto, vi proponiamo alcuni articoli usciti sulla stampa locale.

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Da MBnews
Ptcp, gli ambientalisti bocciano il piano della Provincia
Scritto da Riccardo Rosa
Martedì 04 Giugno 2013

Massima allerta sul Ptcp, il piano territoriale di coordinamento provinciale. Ad alzare il livello di attenzione sul documento in fase di approvazione in Consiglio provinciale è stato il Coordinamento delle associazioni ambientaliste dell’osservatorio Ptcp, un’organismo composto da una dozzina fra sodalizi e comitati di cittadini tutti schierati a favore di una maggiore salvaguardia delle aree verdi.

Dopo un lavoro certosino di controllo sul documento, gli ambientalisti hanno sottolineato come in realtà il Ptcp non freni affatto l’avanzata del cemento, ma al contrario attraverso una serie di «escamotage» normativi la agevoli. Un esempio sono le ultime aree verdi rimaste a Monza, circa 400 ettari di parchi che circondano la città, fra le quali compare anche Cascinazza, il lotto fu di proprietà della famiglia Berlusconi al centro della vita urbanista della città da oltre 30 anni.

Il nocciolo della questione è la classificazione delle aree, che secondo gli ambientalisti è stata studiata proprio per consentire alla fine l’edificazione. Servono, in sostanza, livelli di salvaguardia più stringenti e per questo motivo le associazioni e i comitati di cittadini hanno deciso di scrivere una lettera al presidente della Provincia, Dario Allevi, e al sindaco, Roberto Scanagatti.

Obiettivo della missiva: mettere l’accento su questa carenza normativa e spingere le due amministrazioni a prendere provvedimenti. In una parola: il Ptcp, che per altro sta anche dividendo la maggioranza di centro destra che governa in Provincia, è stato giudicato «insufficiente». Così come lo è anche per quanto riguarda il caso Cartonstrong, la cartiera trasferita a Cavenago che sta facendo infuriare non poco gli ambientalisti della zona perché è finita proprio sopra un’area verde vicino alla chiesa Santa Maria in Campo. Per tentare di destare l’attenzione dei residenti della zona e anche delle autorità, gli ambientalisti hanno scritto una lettera alla Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Milano e al Fai.

L'articolo de Il Giornale di Monza - nello scritto, ci siamo permessi una correzione su un refuso (non ce ne voglia il giornalista) laddove (vedi carattere differente) invece di "Ambiti di Interesse Provinciale" era stato scritto "Ambiti Agricoli Strategici". Le aree della Cascinazza di Monza, sono considerate attualmente dalla Provincia come AIP (Ambiti di interesse Provinciale), mentre i gruppi ambientalisti chiedono il loro inserimento come AAS (Aree Agricole Strategiche)


Sotto la lettera scritta dai gruppi di Monza alla Provincia e al Sindaco Scanagatti sulla questione CASCINAZZA.

martedì 4 giugno 2013

SETTIMA USCITA NELLA BRUGHIERA E NEI PARCHI



Proseguono le iniziative del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera per far conoscere le bellezze ambientali del territorio. Questa volta l'escursione esce dai confini del proposto Parco Regionale della Brughiera per andare nel PLIS della VALLETTA.


lunedì 3 giugno 2013

SEVESO: I GRUPPI AMBIENTALISTI LOCALI ALLA CONFERENZA STAMPA DI BUTTI SUI TEMI AMBIENTALI

Il 31/05/013, i gruppi ambientalisti locali di Insieme in Rete, sono stati invitati e hanno partecipato a una conferenza stampa con il candidato Sindaco a Seveso Paolo Butti sui temi ambientali. 
Abbiamo accettato d'esserci, nella nostra più completa autonomia, perchè con Butti ci siamo confrontati anche in precedenti incontri, chiedendogli di tenere conto delle nostre istanze ambientali e di attuarle qualora diventi Sindaco. 
Alcune delle nostre proposte, sono state inserite nel programma e c'è da parte del candidato Sindaco la volontà di proseguire nel dialogo con noi sulle criticità ambientali del territorio.
Per la conferenza stampa abbiamo prodotto un documento che è stato consegnato ai giornalisti che vi proponiamo sotto.


GOVERNARE SEVESO:
LE QUESTIONI AMBIENTALI E URBANISTICHE
ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL PROSSIMO SINDACO DELLA CITTA’

Il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Sinistra e Ambiente di Meda, l’Associazione La Puska di Lentate sul Seveso, il WWF Groane, in nome e per conto del Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile, hanno risposto positivamente all’invito di Paolo Butti alla conferenza stampa da lui indetta il giorno 31 maggio 2013.
A tema le questioni ambientali e urbanistiche che saranno all’ordine del giorno di chi si troverà a ricoprire il difficile ruolo di primo cittadino di Seveso in questo particolare momento storico. Se il primo cittadino di Seveso sarà Paolo Butti, gli chiediamo di:

Stabilire un rapporto di lavoro operativo e continuativo con le realtà ambientaliste del territorio: i temi urbanistici e ambientali sono oggi complessi; le associazioni e i gruppi ambientalisti, organizzati in rete articolate e ricche di competenze diverse, sono da tempo disponibili all’interlocuzione con le istituzioni cittadine. Chiediamo che l’amministrazione comunale di Seveso confermi attraverso atti precisi e incontri di lavoro programmati anche istituzionalmente la volontà di tenere in conto la voce di questi gruppi, traendone misura e idee per la progettualità sulla città di Seveso.
Approntare un Piano di Governo del Territorio partecipato che contenga:
· un censimento preventivo degli edifici e dei capannoni vuoti nella città, con politiche atte a dare priorità alla loro saturazione prima di qualsivoglia nuovo progetto edificatorio;
· azzeramento degli Ambiti di Trasformazione previsti dalle precedenti amministrazioni su aree verdi;
· progettualità differente dall’attuale sulle aree dismesse, prevedendone il recupero e la riqualificazione anche con significative porzioni di verde pubblico;
· vincoli di tutela sulle aree di naturale ampliamento del Bosco delle Querce a partire dal progetto già esistente e proposto nel 2000 da Regione Lombardia;
· la realizzazione del Corridoio Verde così come da osservazione avanzata dal coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP (in fase di accoglimento) nel PTCP della Provincia di MB, ora in fase di approvazione.
· sviluppo di una mobilità dolce nonché, ove possibile, la riqualificazione del centro urbano.

Farsi promotore della richiesta a Regione Lombardia di ampliamento del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, rilanciando la proposta già avanzata dalle associazioni e dai gruppi ambientalisti del territorio e mai presa in considerazione dalle precedenti amministrazioni.

Fermo restando il giudizio negativo e di inutilità che i gruppi ambientalisti hanno rispetto all’infrastruttura autostradale Pedemontana, si chiede di garantire la continuità della rete con le altre amministrazioni comunali del territorio, in tema di attenzione alla questione autostrada Pedemontana, alle sue criticità ambientali e in particolare al rischio TCDD (diossina), facendosi promotore di tutte le iniziative necessarie per la tutela della salute dei cittadini e per risolvere la questione dell’incombente progetto esecutivo autostradale che a oggi, non tiene conto delle necessarie analisi chimiche atte ad identificare le concentrazioni di TCDD nella caratterizzazione dei terreni (come da prescrizione 3 del CIPE), al fine di definire le necessarie azioni di tutela. 
Si chiede altresì di mantenersi sul tema in uno scambio costante di informazioni e pareri con i gruppi locali di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Seveso, 31 maggio 2013

CIRCOLO LEGAMBIENTE LAURA CONTI DI SEVESO,
SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA,
ASSOCIAZIONE LA PUSKA DI LENTATE SUL SEVESO,
WWF GROANE

– per il Coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

L'articolo de Il Giornale di Seregno del 4/6/013 sulla conf stampa di Butti e dei gruppi ambientalisti

sabato 25 maggio 2013

DON ANDREA GALLO: UN FRATELLO ASSETATO DI GIUSTIZIA

"La cosa più importante è che si continui ad agire perché i poveri contino. Ci incontreremo ancora. Ci incontreremo sempre. In tutto il mondo, in tutte le chiese, le case, le osterie. Ovunque ci siano uomini che vogliono verità e giustizia." (Don Andrea Gallo)
Bella ciao don, che la terra ti sia lieve!

Scrivere sulla figura di Don Andrea Gallo è per noi quasi un obbligo. Un obbligo perchè è stato grande il contributo di Don Andrea sempre al fianco "degli ultimi", sempre attento e solidale con ogni fermento che avesse al centro rivendicazioni operaie, sociali o di diritti per tutti. Si perchè lui non si è mai risparmiato.
Lui, Uomo, Prete e Partigiano.
Giovanissimo, era stato staffetta partigiana nella brigata comandata dal fratello, ex tenente del genio e reduce di Russia. Il suo nome di battaglia era Nan, diminutivo di nasan, in genovese nasone.
I funerali di Don Gallo, circondato dall'affetto della sua gente
Un'esperienza che ha sempre rivendicato, insieme alla difesa della nostra COSTITUZIONE, spesso inapplicata e tradita.
Lui, prete di strada, sovente richiamato ed emarginato dalla gerarchia ecclesiale per le sue posizioni di totale apertura verso la comunità gay, lesbo e transessuale e sui temi del divorzio e dell'aborto.
Don Gallo, sempre con gli ultimi, sino a fondare e lavorare assiduamente nella Comunità di recupero per tossicodipendenti di S. Benedetto al Porto per cercare di ridare dignità alle persone che l'avevano smarrita.

La prima di copertina dell'agenda di Don Andrea Gallo...era un augurio
Sempre in prima fila nel rivendicare la necessità  di spazi sociali e per questo, molte volte al fianco dei centri sociali e nelle battaglie ambientaliste quali l'opposizione al TAV in Val di Susa. Profondamente pacifista, non mancò di dare il suo contributo partecipando anche al Genova Social Forum, per un mondo differente.
Sulla sua bara, la Bibbia aperta sul Qoelet, la Costituzione, sottolineata a penna nei punti preferiti, la bandiera della pace che avvolge l’estremità del feretro, il cappello nero appoggiato sul vessillo rossoblù del Genoa, la squadra del cuore e lo striscione del gruppo ‘Pé No Chão‘, gli “educatori di strada” di bambini e bambine delle favelas brasiliane.
Vi proponiamo un articolo de Il Manifesto su di lui e la sua biografia.


Ciao Andrea, con il tuo ESSERE UOMO, PRETE E CITTADINO ci hai insegnato molto.  
Noi lo sappiamo, sarai sempre con noi laddove si lotterà contro le ingiustizie.




mercoledì 22 maggio 2013

PEDEMONTANA: INSIEME IN RETE SI INCONTRA CON LA PROVINCIA DI MB


Dopo gli incontri con tutti i Sindaci della tratta B2, Martedì 21/05/013, una delegazione del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE è stata ricevuta in Provincia di MB dagli Assessori Giordano e Sassoli.
Sotto, potete leggere un report sintetico dell'incontro.


NUOVE INIZIATIVE DEL COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA


Un fine settimana denso di iniziative per il COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, tempo permettendo.
Si comincia con:

Sabato 25 maggio a Cantù, area Basilica di Galliano, dalle ore 17.00
iniziativa sui PARCHI REGIONALI


Domenica 26 maggio a Inverigo presso la Tenuta Pomelasca dalle ore 14,00
per tutto il pomeriggio iniziativa contro il progetto 
per l'autostrada Varese Como Lecco 
che passerebbe anche su quei territori bellissimi.

E' un'iniziativa organizzata dal FAI a cui aderiamo insieme alle associazioni di Inverigo (Le Contrade, L'Orrido, Il circolo Fotografico ecc.) e alla proprietà della tenuta interessata dal passaggio autostradale.
Come evento simuleremo il percorso dell'autostrada parcheggiando più auto possibili lungo le aree di grande valore ambientale e paesaggistico che attualmente sono ancora a prato.
Organizzeremo anche un'aquilonata e giochi per i bimbi.


Infine, la locandina dell'uscita nella Brughiera

DOMENICA 26 maggio 2013 a OLGELASCA frazione di BRENNA (CO) 
- CON RITROVO ALLE ORE 8,30 
PRESSO IL PARCHEGGIO ALL'IMBOCCO DELLA VIA S. ADRIANO,
  
CURATA DA: Amici dell'Arte di Lentate, Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e Pro Loco Carugo.
E' questa la sesta uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario di circa 8 km. della durata di 4 ore alla scoperta dei bellissimi boschi di Brenna che fanno parte del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) Brughiera Briantea accompagnati da alcune Guardie Ecologiche Volontarie (GEV).
Sarà anche un occasione per ritornare, come ogni anno, a fare visita ad uno dei più importanti monumenti del periodo Romanico del nostro territorio: la chiesetta di Sant' Adriano ad Olgelasca, proprio a ridosso dei boschi di Brenna.
 Ci farà da guida in questo monumento Flavio Magnacavallo degli Amici dell'Arte di Lentate, che alcuni di voi hanno già avuto modo di seguire nelle sue spiegazioni storico/artistiche in altre nostre escursioni.
Per alcune informazioni su Sant'Adriano, visitate il sito -RomaniComo- della Provincia di Como al seguente Link:


Vi aspettiamo come sempre numerosi.

martedì 14 maggio 2013

QUINTA USCITA NEL DESIDERATO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA E ALTRE INIZIATIVE DEL COMITATO


 
Sabato 18 maggio dalle ore 21,30 alle 24,00 siamo tra i promotori dell'evento NOTTURNO VERDE che si terrà a Vill Dho a Seveso (MB) nell'ambito del progetto GREEN FOR YOUNG che ci ha visti impegnati nei mesi scorsi con alcune classi delle scuole superiori del nostro territorio. Allegata locandina dell'iniziativa con l'invito a partecipare numerosi in rappresentanza del nostro Comitato, ma anche perché sarà una serata molto bella e ben organizzata!


2- Domenica 19 maggio a Cantù partecipiamo ad un aperitivo per parlare ai giovani della Brughiera al Blablabla Festival presso il Campo Solare di via G. Cermenate a Cantù dalle ore 19,00



Allegata la locandina della prossima escursione nella Brughiera prevista per:
DOMENICA 19 maggio 2013 a Figino Serenza (CO) - 
CON RITROVO ALLE ORE 8,30 
PRESSO IL PARCHEGGIO DEL MERCATO IN VIA DE GASPERI, 
CURATA DAL "GRUPPO VOLONTARI VALLE SERENZA".
E' questa la quinta uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario di circa 8 km. della durata di 4 ore alla scoperta della storia rurale dei nostri territori toccando quasi venti cascine e attraversando la bella Valle della Serenza.
Sarà un occasione unica per ritrovare ambienti rurali inseriti nella brughiera di cui a volte non crediamo che sopravvivano ancora, mentre altri purtroppo sono abbandonati ma testimoniano un loro passato attivo.

venerdì 10 maggio 2013

PTCP E VICENDA CARTONSTRONG: SI AMPLIA IL FRONTE DEI CONTRARI


Si amplia il panorama dei soggetti contrari alla rilocalizzazione della CARTONSTRONG nell'Area Agricola Strategica prospicente la chiesa di S. Maria al Campo di Cavenago.
Anche i gruppi civici e i comitati ambientalisti locali, venuti a conoscenza della vicenda a mezzo OSSERVATORIO PTCP, non condividono la scelta attuata dall'Amministrazione di Cavenago (Sindaco Sem Galbiati) e della Prov. di MB di permettere l'insediamento nell'area agricola in oggetto.
Siamo altresì tutti consci della necessità di mantenere l'occupazione in Cartonstrong, ma nel contempo, auspichiamo che la rilocalizzazione sia fatta su di un'area DISMESSA e non su una superficie agricola con ulteriore consumo di suolo e con la totale compromissione dell'area a Cavenago.
La chiesa di S. Maria al Campo
L'Associazione locale CAVENAGO NUOVA CITTA', insieme al Comitato Salvaguardia Ambiente di Cambiag, a Caponago Salute e Territorio, al Circolo Ecologico Ca' Bianca di Masate e Basiano con cui il Coordinamento Osservatorio PTCP s'è incontrato, ha scritto una lettera, condivisa da tutti i soggetti sopraelerncati, alla Sopraintendenza ai Beni Architettonici per renderla edotta della problematica. L'insediamento Cartonstrong rischia infatti di snaturare completamente la fascia agricola attorno a S. Maria al Campo, compromettendo in modo definitivo l'essenza stessa del monumento storico, visto anche il TRAFFICO PESANTE di carico e scarico di materia cartacea vitale per l'azienda. 
Quindi, non solo nuovi capannoni, ma anche nuove ampie strade per TIR e nuovo traffico veicolare pesante. In sostanza, la morte prematura dell'intero comparto verde, agricolo e storico. 
Non solo, anche noi, come scrive nel suo blog Cavenago Nuova Citta', abbiamo il sospetto e "Ci permettiamo di azzardare l’idea che una simile manovra in futuro potrà sicuramente portare ad occupare l’intero territorio in oggetto fino alla stazione di servizio autostradale considerando anche sul fatto che nelle vicinanze confluiranno importanti vie di comunicazione quali BREBEMI e NUOVA TEM. E’ quindi lecito ipotizzare il rischio che in futuro l’intera striscia di terreni attigui la sede autostradale venga convertita in capannoni industriali perché è sufficiente posare la prima pietra che il resto poi viene da sé……."
Ecco il testo della lettera.

mercoledì 8 maggio 2013

PROVINCIA DI MB:ALLERGIA ALLE RICHIESTE AMBIENTALISTE SUL PTCP


In Provincia di MB prosegue l'iter per l'approvazione del PTCP che continuiamo a seguire con attenzione e con la nostra costante presenza durante i Consigli Provinciali.
Ancora una volta, la maggioranza PdL + Lega Nord in Provincia ha deciso che questo PTCP non va migliorato, ma che è più utile annacquarlo concedendo scappatoie che possono risultare utili ai cementificatori nostrani.
La seduta di Cons. Prov. sul PTCP
Così, anche nella nuova seduta di Consiglio Provinciale, alcuni dei nostri emendamenti migliorativi in tema di tutela, presentati dai Consiglieri del Pd, sono stati respinti.
Questo PTCP si sta sempre più caratterizzando per le sue debolezze, in aperta contraddizione con le "dichiarazioni d'immagine" fatte da Allevi.
C'è un'ipocrisia di fondo: le dichiarazioni non sono confermate da quanto la maggioranza PdL + Lega sta facendo.
Rimane infatti nel PTCP la facoltà di "monetizzare" negli ambiti fuori tutela, le aree inferiori a 1000mq CONSUMATE, dato che l'emendamento che ne chiedeva la cancellazione è stato respinto.
Respinto anche l'emendamento che chiedeva le Compensazioni Ambientali nel territorio comunale. Le stesse, rimangono diluite sull'intero territorio provinciale.
Ci è oscuro chi si occupera di evidenziare le zone dove queste saranno possibili.
Respinta la richiesta di inserire tra i componenti del costituendo Osservatorio Provinciale i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, ma accolto l'emendamento PdL per l'allargamento della composizione dell'osservatorio al delegato dell'Assemblea dei Sindaci e al Presidente della Commissione Territorio e Parchi.
Tutto quindi fuorchè avere gli AMBIENTALISTI in un'assise seppur consultiva. Evidentemente POSSONO DISTURBARE.
C'è un' "allergia" palese nei confronti di chi, da anni, si batte per la tutela ambientale.
Per Lega e PdL, meglio tenerci fuori, altrochè "PTCP rivoluzionario e ambientalista" (Allevi).
Al capitolo "Modalità di Governo del Consumo di Suolo", nelle aree prive di tutela (ora al 3,6% del territorio provinciale), bocciate le nostre richieste di incrementare le quote di superfici da cedere gratuitamente al Comune in qualità di "Compensazioni Territoriale" qualora si edifichi in zone non urbanizzate. 
Chiedevamo il raddoppio della quota. Da 0,25 mq/mq a 0,5 mq/mq per le aree di completamento e da 0,5 mq/mq a 1 mq/mq per le aree di espansione.
Singolare il parere dell'Assessore Cristiano Crippa che non vuole equiparare le compensazioni sugli ATR (Ambiti di Trasformazione) a quelle per gli ambiti tutelati.
Concedono solo un "rialzo" a 0,6 mq/mq (invece di 0,5 mq/mq) per le aree di complemento.
Rispetto alla normativa sulle AREE DISMESSE, l'articolato ha un ambiguità di fondo notevole.
C'è un ampia discrezionalità lasciata alle scelte dei comuni sulla conferma o meno della destinazione ad uso produttivo e  si assegna pure un "premio volumetrico" per residenziale e commerciale riversato su altre superfici qualora la proprietà recuperi l'area ad uso produttivo. Non proprio quindi una filosofia atta ad una riqualificazione anche ambientale a verde pubblico ne tantomeno una restrizione atta a fermare il consumo di suolo.
Ora la fase di discussione e approvazione si sposta sulle osservazioni e relative controdeduzioni.
Prossima seduta GIOVEDI 09/05/013 dalle ore 14.30 in via Tomaso Grossi.

martedì 7 maggio 2013

LE STAGIONI DEL PARCO: QUARTA USCITA


Sotto, la locandina della prossima escursione nella Brughiera prevista per:
DOMENICA 12 maggio 2013 AL LAGO DI MONTORFANO (CO) - CON RITROVO ALLE ORE 8,30, CURATA DALL'ASSOCIAZIONE L'ONTANO DI MONTORFANO.
E' questa la quarta uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario “NARRANTE” di circa 5 km. della durata di 4 ore alla scoperta dell’antico castello, del “Giazzerun” (la fabbrica del ghiaccio)  e della Riserva del Lago, Sito di Interesse Comunitario (SIC).
Studiosi e appassionati dei luoghi ci accompagneranno in un percorso di conoscenza dei nostri territori e del loro valore storico-ambientale. Anche la Poesia ci seguirà in questa occasione, e chi lo vorrà potrà esprimere propri pensieri a “voce alta”.
Inutile sottolineare il valore ambientale inestimabile di questi luoghi pieni anche di storia geologica e storia umana, nonché "fonte" per alcuni dei corsi d'acqua più familiari per i nostri territori come il Terrò che poi cambia nome in Tarò (a Cabiate e a Meda) e prima di confluire nel Seveso diventa Certesa.....

Allegato un link dove troverete informazioni sulla Riserva del lago di Montorfano.



lunedì 6 maggio 2013

MANIFESTAZIONE DELLA RETE MOBILITA NUOVA: INSIEME IN RETE C'E'.


Migliaia di persone Sabato 04/05/013, alla manifestazione della Rete MOBILITA' NUOVA.
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ha aderito e partecipato con una delegazione.
Pedoni, pendolari e ciclisti hanno sfilato insieme per chiedere città a misura di bicicletta, isole pedonali, meno investimenti nelle autostrade e nell’alta velocità in favore del trasporto per pendolari.

In Pza. Duca D'Aosta il concentramento (foto Sky.it)
I ciclisti della FIAB alla partenza (foto Sky.it)
La testa del corteo (foto ANSA)
Presenti numerosi ciclisti (foto A. Colombo)
In Pza. Duca D'Aosta, poco prima della partenza (foto A. Colombo)
I cittadini del Comitato contro la Rho-Monza (foto A. Colombo)
Più risorse economiche al trasporto pubblico (foto A. Colombo)
Lo striscione della delegazione di INSIEME IN RETE (foto A. Colombo)
Arrivo in Pza. Duomo (foto Sky.it)

martedì 30 aprile 2013

TERZA USCITA PER CONOSCERE IL PROPOSTO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA


Allegata la locandina della prossima escursione prevista per:

DOMENICA 05 MAGGIO 2013 ALLA FONTANA DEL GUERC A CARUGO (CO) 
E AL PARCO "ZOC DEL PERIC" DI LURAGO D'ERBA (CO).

VIE ANTICHE FRA MONUMENTI ARTISTICI DI DEVOZIONE E LUOGHI MAGICI DOVE L’ACQUA HA “TESSUTO” LA STORIA DI QUESTI TERRITORI
Accompagnati da studiosi e dalle Guardie Ecologiche Volontarie si partirà dall’oratorio romanico di San Martino  e camminando sulla strada tardo-romana Mediolanum ­ Incino, fra boschi silenziosi e massi erratici,  si visiterà  la Riserva Naturale della Fontana del Guerc, la Testa del Nan,  il Lazzaretto di Cremnago, la collina fortificata del Monbert, il borgo antico di Fabbrica Durini e, per finire, lo stagno del  “Zoc del Peric”.

RITROVO: ore 8.30 a Carugo (CO) al parcheggio delle scuole di Via XXV Aprile.
Si arriva poi alle ore 12,30/13,00 a Fabbrica Durini, fraz. di Alzate Brianza (CO), al parcheggio in via Volta  dove ci saranno alcune auto per il rientro a Carugo di tutti i partecipanti.
Per chi vuole e se la sente, sarà possibile rientrare a piedi con alcuni degli organizzatori lungo il sentiero a ovest della Valsorda.
Percorso su sentieri segnalati di circa 8 km (durata 4 ore)
Scarpe idonee per escursionismo.

Non fatevi impressionare troppo dalle previsioni meteorologiche.... Non sempre sono perfette, e comunque non devono impedirci di vivere questi nostri splendidi ambienti naturali indipendentemente dal clima.

Alcuni link di riferimento per chi vuole approfondire:


lunedì 29 aprile 2013

INSIEME IN RETE ADERISCE ALL'INIZIATIVA MOBILITANUOVA E ALLA MANIFESTAZIONE DEL 4 MAGGIO 013

Il Coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, aderisce e ti invita a PARTECIPARE all'iniziativa per una MOBILITA' DIFFERENTE:

Il 4 Maggio 2013, l’Italia Cambia Strada.

Milano, ore 14:30, 
Piazza Duca d’Aosta (Stazione Centrale)
MANIFESTAZIONE

Pedoni, Pedali e Pendolari uniti per modificare il modello 
di mobilità vigente spostando le risorse pubbliche 
laddove si spostano le persone.



Pedoni, Pedali e Pendolari il 4 maggio insieme a Milano

L’Italia ha ipotecato il futuro delle opere pubbliche e della mobilità approvando progetti per nuove autostrade e nuove linee ad alta velocità ferroviaria che costeranno complessivamente oltre 130 miliardi di euro, offriranno ulteriori occasioni di business alla malapolitica e alla criminalità organizzata, sottrarranno al Paese territorio e bellezza spesso senza offrire un servizio migliore alla collettività.
Per soddisfare la domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri) si impegna il 75% dei fondi pubblici destinati alle infrastrutture del settore, mentre all’insieme degli interventi per le aree urbane e per il pendolarismo (dove si muove il 97,2% della popolazione) lo Stato destina solo il 25% delle risorse, puntando spesso e ancora una volta su nuove strade, tangenziali e circonvallazioni piuttosto che sul trasporto collettivo o su quello non motorizzato.
C’è un’urgente necessità di riorientare le risorse pubbliche concentrando la spesa laddove si concentra la domanda di mobilità e nello stesso tempo va avviato un radicale ripensamento del settore dei trasporti, sostenendo attraverso scelte strategiche le persone che quotidianamente si muovono usando i treni locali, i bus, i tram e le metropolitane, la bici e le proprie gambe e dando l’opportunità a chi usa l’automobile di scegliere un’alternativa più efficiente, più sicura, più economica.
Se vuoi aderire alla Rete per la Mobilità Nuova, clicca qui, altrimenti, continua con la lettura.
La #MobilitàNuova si propone di avviare una trasformazione e una rigenerazione della società che va molto al di là della semplice trasformazione degli stili di mobilità individuale e punta a un deciso ridimensionamento del binomio auto+altavelocità. Una scelta, quest’ultima, egoista, dispendiosa, vecchia e inefficiente, che produce inquinamento, incidentalità stradale, danni sanitari, congestione, consumo di suolo e sprawling, aggressione al patrimonio storico, artistico e paesaggistico, iniquità sociale, alienazione e inaridimento delle relazioni sociali.

Al contrario una #MobilitàNuova che ruota attorno a quattro perni – l’uso delle gambe; l’uso delle bici; l’uso del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria; l’uso occasionale dell’auto privata (sostituita in tutti i casi in cui è possibile da car sharing, car pooling, taxi) – modifica lo spazio pubblico e la sua destinazione d’uso, rafforza i legami comunitari tra le persone e tra le persone e il luogo dove vivono, studiano e lavorano, stimola un’economia agroalimentare basata sul km0, crea lavoro stabile, contribuisce a far crescere la percezione di sicurezza attraverso strade e piazze più vissute e frequentate. In altre parole rende le città e il territorio più bello e migliora la qualità della vita.

E’ per questo che ti chiediamo di entrare nella Rete per la #MobilitàNuova, illustrando come questa nuova mobilità può incidere positivamente sui temi che ti stanno a cuore e indicando le tue priorità programmatiche sul tema da indirizzare ai decisori politici.
Se vuoi aderire alla Rete per la Mobilità Nuova, clicca qui, altrimenti, continua con la lettura.
Insieme daremo vita a questa campagna collettiva e individuale, orizzontale e partecipata, che si articola in due momenti diversi.
Sabato 4 maggio a Milano manifestiamo per imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta proprio da un riequilibrio delle scelte politiche e delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, dando insieme visibilità e sostegno alle vertenze nazionali e locali contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese.
Mentre a partire dal 4 maggio lanceremo insieme una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.

domenica 28 aprile 2013

PTCP PROVINCIALE: l'OSSERVATORIO, INSODDISFATTO, PRESENTA UNA SERIE DI EMENDAMENTI


Il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB, sta intervenendo nella fase di analisi finale, cui seguirà l'approvazione da parte della Provincia di MB, del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale).
Un piano che continuiamo a definire DEBOLE, contradditorio e con molte scappatoie.
Un piano cui la Provincia intende apportare modifiche alle norme e alle mappature che, per alcuni aspetti, lo peggiorano ulteriormente.
Ancora una volta, l'OSSERVATORIO PTCP ha scelto di giocare un ruolo attivo e, non avendo una rappresentanza diretta in Cons. Provinciale, s'è incontrato con i Consiglieri NADIO LIMONTA, DOMENICO GUERRIERO e ELIO GHIONI del PD e ha loro proposto una serie di emendamenti, accolti e fatti propri dai tre Consiglieri.
Di questi emendamenti, buona parte sono stati giudicati ammissibili dagli uffici tecnici della Provincia e saranno discussi e votati nell'assise provinciale sul PTCP.
Per l'OSSERVATORIO, sono inaccettabili le modifiche che intendono introdurre la facoltà di monetizzare, in alternativa alla cessione di altre aree verdi quale compensazione ambientale su altre aree, qualora si vada ad edificare negli AIP (Ambiti di Interesse Provinciale).
Tale modifica è stata introdotta dando rispondenza all'Osservazione del Comune di Seveso (ex amministrazione PdL di Donati) che nel suo PGT intendeva edificare nella zona verde di via della Roggia (area di espansione del Bosco delle Querce).
Inaccettabili e immotivate anche le decisioni di non accogliere alcune nostre Osservazioni che chiedevano ulteriori inserimenti nelle Aree Agricole Strategiche e nella Rete Verde. Inaccettabile il "premio volumetrico" che si vuole concedere a chi vuole, con cambio di destinazione d'uso,  "recuperare" le Aree Dismesse, così come è insufficente la quota di area dismessa da cedere all'Amministrazione Comunale.
Al proposito, il nostro emendamento, presentato a mezzo dei Consiglieri Limonta, Guerrero e Ghioni, prevede il mantenimento delle aree ad uso produttivo o la cessione del 50% dell'area al Comune per un utilizzo a VERDE PUBBLICO.
Continuiamo a ritenere inconciliabile la rilocalizzazione a Cavenago della CARTONSTRONG in quelle che attualmente sono Aree Agricole Strategiche, contigue alla chiesa di S. Maria al Campo (monumento nazionale del 1000).
Al proposito, abbiamo concordato con i Cons. Prov. del PD la presentazione di un emendamento per riscrivere l'art.48.
L'emendamento prevede per la rilocalizzazione delle imprese, il solo uso di aree dismesse o di ATR (Ambiti di Trasformazione) non utilizzati, previa presentazione vincolante di un piano volumetrico e del PIANO INDUSTRIALE da parte dell'azienda (cosa che Cartonstrong non ha tutt'ora fatto).
Anche sull'area che si abbandona, dall'emendamento sulle Aree Dismesse, precedentemente descritto, scatterebbero tutele più stringenti.
E la maggioranza in Provincia che fa ?
Per ora al di là di dichiarazioni d'immagine e di circostanza del Presidente ALLEVI e dell'Assessore CRIPPA, non si va.
Ai primi emendamenti discussi e da votare con voto segreto, Allevi dimostra di essere "ambientalista" solo a parole, facendo abbandonare l'aula alla sua maggioranza per far mancare il numero legale, proprio sull' emendamento contro la monetizzazione.
Qualche problema nella maggioranza evidentemente c'è.
Allevi e Crippa forse temono che alcuni nostri emendamenti passino anche con il concorso di una parte della loro maggioranza.
Prossima seduta sul PTCP GIOVEDI' 2 Maggio ore 14.00 in sede Consiglio Provinciale Via Tomaso Grossi a Monza.

martedì 23 aprile 2013

COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA: SECONDA USCITA NEI PARCHI


Sotto, la locandina della prossima escursione prevista per: DOMENICA 28 APRILE 2013 ALLE FOPPE DI FORNACETTA - INVERIGO (CO) - CON RITROVO ALLE ORE 8,30, CURATA DALL'ASSOCIAZIONE LE CONTRADE DI INVERIGO.
L'escursione di Vertemate, purtroppo, causa maltempo, è stata rinviata.
Questa è qundi la seconda escursione, dopo quella di Orsenigo.
Andremo in una zona bellissima del Parco Valle del Lambro che è in stretto rapporto con la Brughiera in un sistema verde di continuità nella fascia Pedemontana a nord dell'area metropolitana milanese, che deve essere tutelata e riconosciuta per le sue importanti caratteristiche storiche ed naturalistiche.
Saremo accompagnati da educatori ambientali del Parco.
Per chi volesse approfondire, alleghiamo i link dell'associazione Le Contrade e del Parco Valle del Lambro per chi vuole approfondire.

domenica 21 aprile 2013

TUTTO CAMBI PERCHE' NULLA CAMBI


Gli eventi cui abbiamo assistito per l'elezione del Presidente della Repubblica vanno al di là delle sinora ordinarie immaginazioni.
Da una parte c'è la gente, che, con varie e diversificate espressioni di voto, in particolare quelle al Movimento 5 Stelle e quelle che hanno eletto nuovi Deputati e Senatori, chiede a gran voce un CAMBIAMENTO RADICALE, dall'altra c'è il consumarsi delle solite liturgie di partito e d'apparato.
Così, il PD, si avvita sempre più in una spirale autodistruttiva e il suo gruppo dirigente in particolare, dimostra di essere lontanissimo dalle esigenze sia della gente sia della sua stessa base elettorale.
Nonostante l'opportunità di eleggere un candidato trasparente, onesto, d'alta levatura quale era ed è STEFANO RODOTA', gruppi dell'apparato, persi nelle logiche interne di partito, hanno inseguito un accordo indigesto con una destra liberista e con il plurinquisito per eccellenza.
Lo hanno fatto con vari sistemi, dalla candidatura Marini (concordata con PdL, Lega e Scelta Civica) e fortunatamente bocciata, alla richiesta, accettata, a Napolitano di ricandidarsi per essere poi eletto con i voti di PD, PdL, Scelta Civica. 
Il tutto con l'intermezzo di una candidatura Prodi, anch'essa di indubbio valore, affossata però irresponsabilmente dalle frange interne del PD.
Una strada suicida, che porterà altri voti al Movimento 5 Stelle.
Voti motivati. Motivati dal disgusto per il comportamento autoreferenziale di un partito che si diceva pronto ad assumere la richiesta di voltar pagina uscita dalle urne elettorali, salvo poi contraddirsi alla prima occasione.
Motivati dal vedere l'impermeabilità rispetto alle istanze degli elettori che hanno chiesto figure Istituzionali nuove,  non compromesse con le logiche consociative d'apparato e  politiche più eque ed oneste.
Non comprendiamo: perchè il PD non ha votato Rodotà ? Non ci pare abbia messo in campo candidature migliori.
Forse non lo ha fatto perchè era il candidato proposto dal M5S ? Se è così c'è anche la miopia  totale dei dirigenti PD. 
Perchè Rodotà, sarebbe stato il viatico sia per un segnale di discontinuità verso il passato, sia la persona, attraverso la cui elezione, interloquire finalmente e seriamente con il M5S, che, rispetto ad una destra impresentabile, ha dentro le sue istanze, sicuramente quella condivisibile del CAMBIAMENTo e dello STOP alla malapolitica.
La scelta del PD su Napolitano, ha provocato la spaccatura con SEL (che con coerenza ha votato Rodotà) e la spaccatura con buona parte dell'elettorato e del Paese che auspica il cambiamento.
Parliamo espressamente di "gruppo dirigente" e di "apparato", perchè con la base del PD, abbiamo visto un'ampia condivisione sul nome di Rodotà, nonchè lo sconcerto più totale rispetto a quanto accaduto. 
Certo è che il PD ha dimostrato d'essere incapace di produrre elementi di cambiamento, nonostante, al suo interno, molti nuovi parlamentari si siano mossi in questa direzione.
Come afferma Saviano: "La rielezione di Napolitano è il disperato tentativo di fermare il tempo, da parte di chi oggi non sa più in che direzione andare. Ogni prospettiva futura è bruciata nel volgere di un attimo. Il re è davvero nudo e non è un bel vedere."
Cosa ci attende ora ? Un Presidente del Consiglio "indigesto", un "governo tecnico", un "governissimo" ? Un governo che vada avanti con l'agenda Monti così come già evidenziato da Draghi o da Grilli ?

venerdì 19 aprile 2013

INSIEME IN RETE E GLI INCONTRI CON I SINDACI DELLA TRATTA B2




Continua l'opera di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE per condividere con gli Amministratori Comunali l’attenzione sulla criticità della tratta B2 dell’autostrada Pedemontana e sulla problematica DIOSSINA.
Dopo l'incontro con il gli Assessori LORIS DANTE e MICHELE PERNA a Meda e con il Commissario Prefettizio di Seveso, ADRIANA SABATO, negli ultimi dieci giorni ci siamo confrontati con il Sindaco di Lentate Sul Seveso ROSELLA RIVOLTA e con quello di Cesano Maderno GIGI PONTI.
Stiamo calendarizzando l'incontro con gli Amministratori di Barlassina per la prossima settimana.
Ai Sindaci e ai loro Delegati, abbiamo sottoposto la necessità che anche loro si facciano sentire per chiedere che la PRESCRIZIONE CIPE n° 3 sui rilievi ambientali e la ricerca di TCDD (Diossina) sia concretizzata con il coinvolgimento dell'ARPA, segnalando inoltre che il progetto esecutivo deve tener conto di quanto le analisi chimiche rilevano.
Qualche aggiornamento reciproco durante questo incontro c'è stato.
A Cesano Maderno, dopo che l'Amministrazione aveva scritto ben 2 lettere di sollecito a CAL e STRABAG per conoscere le risultanze dei "sondaggi ambientali" effettuati, per capire se era stata o meno ricercata la TCDD, è giunta una risposta di STRABAG che, però, non risponde ai quesiti che l'Amministrazione di Cesano avanzava. 
Una NON risposta che dichiara unicamente l'effettuazione di una serie di analisi chimiche di carattere generale, senza la ricerca di TCDD tra i composti chimici, e sembrerebbe, quindi, senza ottemperare alle prescrizioni CIPE. 
Si potrebbe dire chi non cerca non trova!
I Sindaci hanno evidenziato la preoccupazione che il PROGETTO ESECUTIVO, risulta non verrà posto all'attenzione e all'approvazione anche degli enti locali.
Per fare un poco il sunto delle cose loro dette e per formalizzare le nostre richieste, abbiamo loro inoltrato un documento di INSIEME IN RETE che alleghiamo.