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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

lunedì 1 ottobre 2012

Desio: Manifestazione NO PEDEMONTANA

Buona riuscita della MANIFESTAZIONE NO PEDEMONTANA del 30/09/012 a Desio che ha visto la partecipazione di circa 1500 persone.
C'era tutto il fronte di chi, sul territorio e nelle istituzioni, sta lavorando perchè questa inutile e devastante infrastruttura non apra una nuova ferita ambientale nella Brianza.
Gruppi, comitati, coordinamenti ambientalisti, alcuni partiti, gente comune, giovani di realtà sociali si sono trovati insieme sotto il denominatore comune di dire NO alla realizzazione dell'AUTOSTRADA PEDEMONTANA.
INSIEME IN RETE era presente con un folto numero di aderenti.
Tutto è cominciato dalle 9 del mattino, dove i primi aderenti ai vari gruppi si sono trovati nei campi di VIA MOLINARA a DESIO per lavorare all'istallazione dei gazebo e delle mostre sulle devastazioni della Pedemontana.
Poi, portati da un bus a due piani del COMITATO BENI COMUNI, il primo nucleo di manifestanto ha raggiunto Piazza Conciliazione, nel centro di Desio. Poi alle 15.00 partenza del corteo, con un blitz di alcuni partecipanti sull'ECOMOSTRO della torre nell'area ex Autobianchi. Corteo vivace che ha raggiunto infine l'area simbolo di Via Molinara, dove dovrebbe sorgere il MEGASVINCOLO di Desio.
Un'area simbolo, pochè, dietro i prati da noi fotografati, v'è la DISCARICA ABUSIVA DELLA 'NDRANGHETA, ancora con tutti i suoi veleni, nonchè una porzione dove la stessa n'drangheta cavava abusivamente terreno ghiaiso per il cemento, a doppio scopo: prima ricavare denaro dal furto di ghiaia per poi avere un buco ove interrare i rifiuti.
Su qesta vasta area, doveva sorgere il centro direzionale di Pedemontana. Doveva, poichè, furbescamente, la società APL, per non accollarsi le spese d'una complicata bonifica, ha preferito un'altra dislocazione.
'Ndrangheta, inquinamento del territorio, consumo di suolo esasperato, devastazione ambientale ambientale, faraoniche quanto inutili infrastrutture, ecco LA CARTOLINA DELLO SVILUPPO IN  BRIANZA. Uno sviluppo malato, che tutti noi NON VOGLIAMO.
Ed è poi nel prato di via Molinara che, dopo lo spettacolo teatrale della compagnia "l'Interezza non è il mio forte" si sono susseguiti gli interventi dei portavoce dei gruppi e dei Consiglieri Provinciali e Comunali.

Eccovi una breve rassegna fotografica della manifestazione.


Lavori di allestimento nel prato di via Molinara
Maurizio -Legambiente Seveso- al lavoro
Area ristoro
Il Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente Alberto Colombo: manovalanza a basso costo
Prime visite alla mostra
Bravi, bravi, ottimo lavoro
Pronti per l'evento
Il gazebo e la mostra di INSIEME IN RETE infiltrato dagli amici di Legambiente
L'arrivo dei "lavoranti" con l'autobus in P.za Conciliazione
Primi arrivi in piazza: Sergio Mariani (Cons. Com a Desio de La Sinistra) e Paolo Conte (Portavoce di INSIEME IN RETE)
Luca, una prima del partito dei PIRATI ?
Il plastico del tracciato della Pedemontana a Desio
In attesa di altri arrivi, Sergio Arienti presidia lo striscione di INSIEME IN RETE
Le presenze aumentano
I rappresentanti del Comitato per l'interramento della Rho-Monza
Cesare e Giuseppe, colonne portanti di Sinistra e Ambiente di Meda
Parte il corteo tra le vie di Desio: INSIEME IN RETE C'E'.
e anche Legambiente di Seveso
.... però, siamo in tanti.
INSIEME IN RETE: un nome una garanzia D'IMPEGNO per L'AMBIENTE
Spiga e Madia: la loro realtà agricola verrà spazzata via dalla TEM (Tangenziale Est Milano)

per le vie di Desio
l'ECOMOSTRO del grattacielo incompiuto degli Addamiano (ex area Autobianchi) un'altro SCEMPIO
blitz all'ecomostro
parole eloquenti: basta con il sacco del territorio e LE MANI SULLA CITTA'
arrivo nel prato di via Molinara
nel prato di via Molinara
Biagio Catena Cardillo del Comitato Beni Comuni
Il benvenuto della compagnia teatrale"L'Interezza non è il mio forte"
teatro e impegno civile per l'ambiente
Facciamoci sentire anche con le banche che finanziano la Pedemontana
L'intervento appassionato e molto documentato di Massimo Gatti, Cons. Prov. di Milano
tutti attenti ......
Il Con. Com. de La Sinistra Sergio Mariani e Marco Fracet de l'Osservatorio contro le mafie
L'intervento del nostro portavoce Paolo Conte
Eccovi alcuni link di filmati sul corteo.
http://www.madeindesio.it/corteo-no-pedemontana-dentro-il-lungo-serpentone/

Da youtube: http://www.youtube.com/watch?v=o4xmozGDD1M&feature=share

Dal sito di IMMAGINA LOMAZZO (gruppo aderente ad INSIEME IN RETE trovate i filmati della manifestazione e l'intervento di Paolo Conte. 
http://www.immaginalomazzo.org/index.php?option=com_content&view=article&id=238:pedemontana-perche-no

L'intervento del portavoce di INSIEME IN RETE PAOLO CONTE:




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I primi articolo della stampa
1/10/012

Desio - Ieri in 1.500 per dire no a Pedemontana

di Alessandro Crisafulli da il Giorno
«QUESTO è solo l’inizio...». Un inizio di forte impatto, quello di ieri, per i movimenti che hanno deciso di unire le forze per arginare il “mostro”, sempre più incombente, di Pedemontana. Oltre 1.500 i cittadini che hanno aderito alla manifestazione organizzata a Desio, centro nevralgico del progetto, dal Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza: insieme ad ambientalisti, movimenti civici, comitati di quartiere, semplici cittadini, c’erano anche i gruppi No Tav provenienti dalla Val di Susa e giovani dei centri sociali brianzoli e milanesi. «Il mostro, se c’è la volontà istituzionale, si può ancora fermare – dice Biagio Catena Cardillo del comitato promotore – e noi utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione. Questa giornata è solo l’inizio del percorso: siamo contro lo scempio del territorio, uno scempio che in Brianza negli ultimi 10 anni ha fatto chiudere 300 aziende agricole, con la perdita di 2 mila posti di lavoro. Ma dove sono i politici, quali interessi tutelano?».
«Il nostro è un no a questa Pedemontana – dice Stefano Guidotti di Desio Viva – perchè rischia di distruggere la città. Bisogna almeno limitare drasticamente il suo impatto». «A Meda per il Bosco delle Querce – fa eco Alberto Colombo di Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile – abbiamo ottenuto dei risultati. Bisogna impegnarsi ancora per la riduzione dei danni di questa opera inutile e costosa». «E’ necessaria questa autostrada? - si domanda Paolo Conte di Legambiente – No. E ci stanno prendendo in giro su tempi e costi». Non è mancato qualche momento di tensione. Gli agenti, presenti in massa alla manifestazione, in tenuta antisommossa e con tre blindati, hanno garantito la sicurezza.
Un altro fuori programma - lungo il tragitto verso la zona della maxi cava della ‘ndrangheta che attende da anni la bonifica - è stato il raid con cui tre giovani hanno fatto irruzione dentro il cantiere della Torre incompiuta del Polo tecnologico della Brianza, da anni uno scheletro di cemento alto 90 metri, affiggendo uno striscione, “Questo è il vostro modello di sviluppo. No Pedemontana”.

Il Giornale di Seregno del 02/10/012

sabato 29 settembre 2012

Pedemontana:INSIEME IN RETE informa


Dopo l'inoltro delle nostre richieste alle Amministrazioni Comunali di Seveso e Meda, i referenti locali di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE hanno potuto avere adeguate informazioni sulla campagna di sondaggi geognostici e ambientali di Strabag, capofila dell'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la gara di ralizzazione della futura (e per noi inutile) autostrada Pedemontana.
Sulla base di queste informazioni, abbiamo ricostruito nella mappa sotto  i punti dei carotaggi.
Il primo step della campagna di sondaggi consistente nel prelevamento dei campioni di suolo a varie profondità, dovrebbe essere altresì terminato considerato che l'arco temporale di lavoro, dichiarato da Strabag per tale attività, andava dal 06/08/012 al 15/09/012.

Per quel che ci riguarda, permangono alcuni dubbi sulla natura dei sondaggi in questione. Al momento non ci è dato comprendere se gli stessi siano effettuati in ottemperanza alla PRESCRIZIONE DEL CIPE N° 3 e se nello spettro dei contaminanti chimici ricercati vi sia anche il TCDD (TetraClorodibenzoparadiossine), meglio noto come diossina.
Per questo, abbiamo suggerito che, qualora la diossina non risultasse tra i composti chimici ricercati, sia l'Amministrazione Comunale a richiedere a Strabag un'analisi di laboratorio che comprenda la ricerca di DIOSSINA, anche in forza del DL del 10 agosto 2012 n° 161 sulla caratterizzazione dei suoli che entrerà in vigore il 6/10/012, decreto che pone vincoli molto restrittivi sulla metodologia da seguire per sondaggi e numero di campionature sopratutto nel caso della costruzione di nuove opere autostradali.
In ogni caso, chiederemo d'essere informati sui risultati delle analisi ambientali effettuate.

I punti ove sono stati effettuati i sondaggi geognostici e ambientali nell'area di Meda e Seveso

Oltre a quanto sopra riportato, abbiamo notizia che la data di consegna del progetto esecutivo da Strabag ad APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) è slittata a fine ottobre.
Dopo tale scadenza ed entro i 30 giorni, dovrebbe tenersi un incontro tra APL e i Comuni della tratta B2.
Intanto, localmente, s'è tenuto in data 19/09/012 presso la Regione Lombardia, un incontro tra le Amministrazioni Comunali della tratta B2, APL e CAL.
In detto incontro, APL e CAL chiedevano la sottoscrizione di una convenzione per la realizzazione delle opere di viabilità complementare derivanti dai risparmi sulla tratta B2, i famosi 60 milioni di euro, suddivisi tra Lentate S/S, Barlassina, Meda, Seveso e Cesano Maderno. 
L'impossibilità da parte di APL e CAL di dare certezze sui tempi e sulle tranche di quote spettanti, viste le loro difficoltà a reperire fondi e il loro tentativo di fissare l'arrivo ai suddetti Comuni delle risorse economiche solo dopo maggio 2013, alla  chiusura finanziaria, ha portato i Comuni a chiedere un ulteriore aggiornamento dell'incontro.
I Comuni di questa tratta si rivedranno tra loro a Barlassina il 3/10/012

Nel frattempo, anche il coordinamento INSIEME IN RETE ha avanzato richiesta per un incontro con APL perchè risulta importante capire lo stato progettuale delle COMPENSAZIONI AMBIENTALI , oltrechè informazioni più dettagliate sul progetto e sull'aspetto economico/finanziario.

giovedì 27 settembre 2012

30/09/012 manifestazione NO PEDEMONTANA


Il 30/09/012, 
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE 
(e SINISTRA E AMBIENTE di MEDA che ne è parte) 
sarà presente alla MANIFESTAZIONE NO PEDEMONTANA con i suoi contenuti.

VIENI ANCHE TU A DIRE IL TUO NO 
ALL'ENNESIMA, INUTILE INFRASTRUTTURA AUTOSTRADALE.
BASTA CEMENTO, BASTA ASFALTO, BASTA CONSUMO DI SUOLO



Regolamento e Statuto: una sospensiva immotivata



Commissione Regolamento e Statuto: 
Sinistra e Ambiente non condivide la scelta del PD
di sospendere la modifica del Regolamento e dello Statuto

Lunedì 24/09/012 s'è riunita la Commissione Regolamenti e Statuto.
Detta Commissione è composta da 7 commissari, ognuno dei quali "pesa" quanto la composizione numerica del gruppo consigliare da lui rappresentato. Quindi: Santambrogio (Presidente di Commissione) rappresenta e pesa per i 3 consiglieri della Lega Nord, Daelli pesa per gli 8 consiglieri del PD, Colombo pesa 1 consigliere di Sinistra e Ambiente, stessa cosa per Cassina (IdV), Busnelli (Meda per Tutti), Galimberti (Lista Buraschi) e Molteni (PdL).
Compito della Commissione è occuparsi di modifiche ai regolamenti comunali, ivi compresi lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Comunale.
Per collegiale scelta, la Commissione si stava occupando di una revisione sostanziale dello Statuto e del Regolamento Consigliare, redatti dalle passate amministrazioni. 
Statuto e Regolamento che, così come formulati, sono decisamente sbilanciati verso un'operatività amministrativa centrata sulla Giunta, con carenze notevoli rispetto alle prerogative dei Consiglieri Comunali e una regolamentazione poco "aperta" sulle Commissioni, sulla trasparenza e sui meccanismi atti a favorire la partecipazione della cittadinanza.
Dopo una serie d'incontri aventi come oggetto le modalità di lavoro, lunedì la Commissione ha discusso una proposta del PD per la sospensione dell'attività di modifica ai due capitolati (fatto salvo la correzione di errori macroscopici a Statuto e Regolamento affidata alla Segreteria Comunale). 
La proposta del PD è stata argomentata per l'attesa di un'annunciata nuova legge del Governo sul riordino degli Enti Locali. 
La preoccupazione, espressa dal Commissario del PD, di un lavoro che finirebbe inficiato dall'approvazione della nuova legge o dalla futuribile (e peraltro mai discussa) possibilità che Meda, con l'abrogazione della Provincia di MB, possa entrare nell'area metropolitana con regole gestionali differenti non ci ha convinto e non ci pare argomento sufficiente per cambiare gli intendimenti, le tempistiche, l’agenda e le modalità di lavoro che la Commissione stava costruendo.
Parte della Commissione ha quindi giudicato non condivisibile quanto proposto dal PD viste le tempistiche ignote di approvazione della nuova legge, fatto questo che si contrappone alla reale necessità di modificare almeno il Regolamento per ridefinire al meglio le attribuzioni delle componenti del Consiglio Comunale. 
S'è, nei fatti, concretizzato un palese arretramento d'intenti da parte del PD sia rispetto a quanto era stato concordato (e debitamente verbalizzato) tra tutti i membri dell'assise sia rispetto agli impegni formali presi in Consiglio Comunale. In merito, il giudizio di Sinistra e Ambiente non può che essere negativo.
In un tentativo di sintesi, la Commissione ha esaminato un'altra proposta: sospensione dei soli lavori di modifica/rifacimento dello Statuto e proseguio dell’analisi delle modifiche necessarie al Regolamento.
Nonostante i ripetuti appelli a valutare bene questa opportunità per apportare almeno modifiche migliorative al Regolamento fatti anche dal Consigliere di Sinistra e Ambiente, le 2 proposte contrapposte sono state messe in votazione.
Il risultato, visto i "pesi" attribuiti ai singoli Commissari è stato a favore della sospensiva del PD.
Contro tale proposta e a favore del proseguimento, hanno invece votato gli altri Commissari presenti (Sinistra e Ambiente, Italia dei Valori, Lista Buraschi, Meda per Tutti e Lega Nord), assente il PdL.
Così, l'attività del Consiglio Comunale continuerà normata dall'attuale regolamento, a nostro avviso incompleto, restrittivo, sbilanciato, con poca propensione alla trasparenza e al coinvolgimento.
Salvo ripensamenti, non sarà possibile modificare Regolamento e Statuto in Commissione sino a quando il PD non valuterà sia giunto il momento di chiudere questa "sospensiva".
Situazione questa che apre evidentemente la strada a richieste di modifiche del regolamento a mezzo mozioni, con il rischio di appesantire l'attività del Consiglio Comunale.

Abbiamo perso un'occasione di fare qualcosa di utile, positivo e necessario.

Sinistra e Ambiente Meda

martedì 18 settembre 2012

INSIEME IN RETE si guadagna l'editoriale de Il Cittadino


Proprio così, il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE si guadagna le attenzioni (negative) del Direttore de Il Cittadino.
Il suo, è il commento al nostro comunicato stampa di adesione alla manifestazione NO PEDEMONTANA del 30/09/012 a Desio. E' un commento negativo e anche un poco scontato nei nostri confronti. Il Cittadino è sempre stato tra i convinti assertori dell'autostrada Pedemontana e pertanto, quanto noi scriviamo, mettendo in discussione i presupposti di chi l'autostrada la vuole, non piace. Dispiace leggere cose così banali, senza nemmeno riportare in qualsiasi parte del numero del giornale il nostro comunicato, senza alcun approfondimento sul nostro che ha prodotto riflessioni ben più profonde e un'attività sul territorio  tesa ad una corretta informazione nonchè a far modificare gli aspetti peggiori di questo progetto che continuimo a ritenere inutile e accaparratore di risorse che andrebbero riversate in politiche di tutela dell'ambiente e di potenziamento ferroviario anzichè su faraoniche infrastrutture autostradali.
Chiaro, parlare dell'inutilità di un'infrastruttura disturba e disturba anche portare il dissenso nelle piazze.

Sotto l'editoriale de Il Cittadino di Sabato 15/09/012 e a seguire la risposta di INSIEME IN RETE.

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LETTERA APERTA

Gent.Le Direttore,

Abbiamo letto con attenzione il suo editoriale di Sabato 15 Settembre e desideriamo esprimere alcune nostre considerazioni.
Grazie alla sensibilità dei cittadini e dei media (o almeno di parte di essi), al lavoro di associazioni e comitati, finalmente il termine "eccesso di consumo di suolo", inteso nella sua accezione negativa, è diventato di uso comune. Per questo è importante l'attenzione che la sua testata riserva ed ha riservato al tema.
Del resto "il caso Brianza" è davvero emblematico. Come noto recenti dati hanno confermato quello che molti osservatori temevano: la nostra provincia ha sorpassato quella di Napoli per percentuale di suolo urbanizzato, un fenomeno grave che, comunque la si pensi sull'utilità e sui costi dell'opera, non potrà che aggravarsi con l'arrivo di Pedemontana: lapalissiano.
Nel suo editoriale Lei sostiene la tesi secondo cui, malgrado la crisi economica sia un dato di fatto incontrovertibile, bisognerebbe comunque rischiare ed investire miliardi di Euro, di soldi pubblici in opere come Pedemontana cogliendo l'occasione di sviluppo che essa porterebbe con sè (il condizionale l'abbiamo aggiunto noi).
Ecco, crediamo che la parola chiave del ragionamento sia proprio questa: "sviluppo".
Cosa intendiamo noi oggi per "sviluppo"?
I dati dicono che non esiste più una Brianza immersa nel verde e fatta da paesi "da connettere" tra loro, le foto aeree mostrano una realtà diversa. Basta dare uno sguardo al tracciato dell'autostrada: per evitare le case (che in qualche caso vengono anche abbattute), nella Brianza Centro-Occidentale, il nastro d'asfalto assomiglia ad una linea spezzata, fatta di "spigoli" e rettilinei improbabili sulla Milano Meda (per tacere sul silenzio assordante su come si intende affrontare nel merito il problema della bonifica della diossina - vedere i dati dei prelievi effettuati dalla stessa società - e dello sfregio vergognoso che regione Lombardia sta permettendo grazie ad una legge deroga su un proprio provvedimento di inedificabilità assoluta su un monumento ambientale mondiale come il Bosco delle Querce), e questo solo perché lo spazio semplicemente non c'è più.
La rete delle piccole medie imprese, ossatura dell'economia brianzola, oggi soffre e non certo perché manca l'ennesima autostrada. 
Non saranno 10 o 20 minuti risparmiati nel tragitto tra Vimercate e Malpensa a far recuperare questa produttività. 
Anzi, il nuovo onere - non dobbiamo dimenticare che su questa infrastruttura si pagherà uno dei pedaggi più cari d'Italia - ricadrà ancora una volta su tutti noi, imprese comprese. Siamo davvero sicuri che sia una Autostrada la risoluzione di tutti i problemi di viabilità? 
O sarà l'opera stessa ad alimentare il solito "sviluppo" di chi partecipa agli appalti dell'opera o di chi come d'incanto vede moltiplicarsi il valore fondiario di un terreno di proprietà situato nei pressi della bretella stradale?
Si noti che Pedemontana costerà (senza contare la immancabile lievitazione dei costi d'opera) circa 5 miliardi di Euro e di questi ben 1,2 miliardi di soldi pubblici.
La questione che ci poniamo è quindi: in un momento come questo non varrebbe la pena di indirizzare i fondi pubblici su interventi meno costosi, interventi mirati allo sviluppo della rete stradale esistente ed al miglioramento del trasporto pubblico locale? 
Non sarebbe anche questo "sviluppo"?
Le cosiddette "grandi opere" come la Pedemontana certamente portano con loro nuova (ma temporanea) occupazione, ma è dimostrato che si tratta di opere "Capital Intensive" (cioè a forte intensità di capitale) mentre invece, con gli stessi soldi, si potrebbero realizzare molte piccole e medie opere " Work intensive" (che sono, giustamente, molto evocate da chi ha responsabilità politica decisionale, ma che rimangono - purtroppo - solo evocate...), cioè a forte intensità di lavoro e, quindi produrre molta più occupazione, a parità di investimento pubblico e, aggiungiamo noi, lavoro più facilmente assegnabile alle imprese locali senza l'intermediazione del general contractor di turno. 
Facciamo finta per un attimo che del nostro territorio non ci importi nulla (mica si può esser tutti ambientalisti ovviamente); bene, chiediamoci quindi: l'opera conviene economicamente?
La risposta ce la danno i mercati stessi, in Europa gli investimenti su questo tipo di infrastrutture sono in netto calo. Notizia recentissima, infatti, è quella delle dimissioni dell'Amministratore delegato di Pedemontana Soresina, uscito di scena, sembra, a causa dell'estrema difficoltà nel reperire finanziamenti dai privati per finanziare TEM e appunto Pedemontana. Una tesi giornalistica, certo, alla quale però non facciamo fatica a credere. Tradotto in altri termini significa che quelli che prima avrebbero investito ad occhi chiusi sul nastro d'asfalto contando sugli introiti dei futuri pedaggi, oggi si tirano indietro; infatti è un po' difficile immaginare flussi di traffico in crescita con le industrie che chiudono, la benzina che aumenta, i capannoni sfitti, le case invendute ed i giovani che emigrano all'estero in cerca di lavoro.
Certo la politica può sempre metterci del suo e cercare di peggiorare ancora la situazione. Recente la proposta dell'ass. Raffaele Cattaneo di Regione Lombardia (è la terza volta che ci prova) che, invece di farsi latore di un serio piano d'area per Pedemontana per impedire che la Brianza venga intasata da urbanizzazioni selvagge lungo il nastro autostradale, va esattamente in direzione opposta, ovvero cerca di consentire ai privati la realizzazione di opere "lato autostrade" e questo per cercare di "invogliare" i privati "improvvisamente dileguatisi" ad investire nelle infrastrutture pesanti.
E in questo quadro di penuria finanziaria anche le (sacrosante, ma comunque insufficienti, data la situazione territoriale di partenza) compensazioni ambientali rischiano di restare solo sulla carta.
Diciamo subito che la sola idea di vedere un'altra Milano-Venezia, costellata di capannoni al posto dei boschi della Moronera, del Bosco delle Querce di Seveso, delle colline di Arcore o dei campi di asparagi di Mezzago ci fa rabbrividire.
Esiste un problema di mobilità nel Nord Milano? Certamente sì, e si risolverebbe con i soldi pubblici risparmiati su Pedemontana (anche qui non farebbe male una bella "spendig review" che qualcuno ha già invocato) che potrebbero essere investiti in soluzioni meno impattanti, più economiche e veloci da realizzare.
I progetti ci sono già, basterebbe riaprire qualche cassetto impolverato in Regione Lombardia.
Il reale sviluppo che abbiamo in mente, infatti, dovrebbe ripartire da quello che c'è, puntando sulla riqualificazione e sull'efficientamento della rete stradale esistente e del trasporto pubblico, per diminuire il traffico su gomma, potenziando al contempo le reti ferroviarie, in primis quelle mantenute in una situazione di quasi abbandono, per convogliare il traffico merci su ferrovia invece che su gomma. 
Ne guadagneremmo certamente anche in salute, dato che anche i dati relativi all'inquinamento non sono certo confortanti. 
Alla fine del XVIII secolo Watt inventò la macchina a vapore, una scoperta che avrebbe dato il via alla Rivoluzione industriale. Il carbone gli inglesi lo conoscevano già ovviamente, il merito dello scienziato fu quindi quello di "pensare" in modo diverso a qualcosa che era sotto i loro occhi da sempre. Anche il nostro territorio c'è già (ed in parte c'è ancora se preferisce) vorremmo che ci si pensasse in modo diverso, con occhi nuovi, creando reali e durature opportunità di sviluppo sostenibile e di lavoro (e poniamo l'accento su questa parola) perché qui nessuno vuole ritornare all'età della pietra. Anzi. 
Ringraziando Lei ed il Cittadino per l'attenzione dimostrata anche in passato ai nostri temi, auspichiamo che la vostra testata possa creare altri momenti di confronto aperto e costruttivo (come questo).
Certamente si tratta di temi di grande importanza per la Brianza ed i Brianzoli del prossimo futuro.

Cordialità

Paolo Conte
Portavoce di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

La lettera pubblicata da Il Cittadino sabato 22/09/012