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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

giovedì 11 novembre 2010

Con gli immigrati

A 35 mt dal suolo, su una gru 
PER LA DIGNITA' DELL'UOMO !

Da più di una settimana, SEI UOMINI, SEI NOSTRI FRATELLI IMMIGRATI sono su un minuscolo terrazzino di una gru, alta 35 metri nel centro di Brescia.
Hanno scelto questa forma estrema di protesta per RIVENDICARE IL LORO DIRITTO DI ESSERI UMANI AD AVERE UN PERMESSO DI SOGGIORNO.
Denunciano la TRUFFA perpretata da questo governo RAZZISTA e del "ministro" Maroni ai danni degli IMMIGRATI con le spese di cui essi hanno dovuto farsi carico per una semplice domanda di sanatoria (500 euro) cui ancora, nella maggior parte dei casi, non è seguita risposta d'accettazione da parte delle "autorità" o nei peggiori casi, c'è stato il rifiuto per chi risulta clandestino.
Anche a Milano, un gruppo d'immigrati ha scelto di far sentire la propria voce insediandosi sulla CIMINIERA dell'ex CARLO ERBA.

Identiche le richieste per il permesso di soggiorno.

Sono lassù per LA DIGNITA' e PER I DIRITTI NEGATI.

Alle loro richieste, Maroni e il governo hanno saputo rispondere solo con un maldestro e VIOLENTO  tentativo della Polizia di rimuovere il presidio di solidarietà.

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Articoli tratti da Liberazione

Brescia, immigrati su una gru: 

la polizia carica i manifestanti 

e arresta leader protesta

 

La gru a Brescia

Brescia – Cariche sui manifestanti, arresti e fermi, città blindata e caccia all’uomo. Ecco la risposta dello Stato italiano a chi chiede rispetti per i diritti. 
E’ accaduto stamatina all’alba, in via San Faustino, presidio di solidarietà alla protesta degli immigrati che da dieci giorni occupano la gru del cantiere Metrobus per denunciare la sanatoria truffa.
Dopo lo sgombero da parte di polizia e carabinieri del presidio dei manifestanti che a terra esprimevano il loro sostegno alla protesta, le forze dell’ordine hanno blindato il quartiere. 
Alcune persone sono finite in manette. 
Le forze dell'ordine hanno creato un cordone in Piazza Cesare Battisti e in Piazza Loggia per non far transitare nessuno.
Dall’alto della gru i sei immigrati, accampati a oltre trenta metri altezza percorrono avanti e dietro il lungo braccio meccanico urlando slogan, sventolando i propri vestiti: "Non siamo animali, basta polizia".


Uno dei fratelli immigrati sulla gru
Fermati e anche alcuni esponenti di “Magazzino 47”, tra cui anche Umberto Gobbi, leader del centro sociale, che è stato arrestato. 
Tra i fermati anche due redattori di Radio Onda d’Urto, che segue la vicenda della protesta sin dal suo inizio.Questa la cronaca dei fatti pubblicata sul sito web dell'emittente antagonista bresciana.
Questa mattina verso le 6, decine di carabinieri e poliziotti sono intervenuti al presidio di solidarietà permanente agli immigrati sotto la gru di Piazzale Cesare Battisti per sgomberarlo. 

La polizia blocca le vie d'accesso

Sono stati fermati diversi migranti e antirazzisti presenti, come sempre da una settimana a questa parte, nel piazzale antistante al cantiere del metrobus. 
Tra questi anche due redattori di Radio Onda d’Urto.
Le forze di polizia avrebbero affermato che non è loro intenzione intervenire sulla gru, ma solo sgomberare il presidio permanente.
Successivamente sono stati perquisiti da parte delle forze di polizia anche i locali dell’oratorio di San Faustino, a pochi passi dalla gru, dove diversi migranti avevano trovato rifugio e ospitalità nell’ultima settimana.

Appaiono i primi striscioni sulla gru

Poi verso le 8.00 inizia l’azione di polizia nei dintorni della gru che opera fermi e arresti tra i manifestanti presenti in zona.
Dall’alto della gru i manifestanti iniziano il lancio dei pochi oggetti che hanno a disposizione nei confronti di poliziotti che sono entrati nel cantiere. 
In quel momento la cominciano le cariche sui manifestanti sotto la gru. 
A quel punto la polizia inizia a effettuare fermi tra i manifestanti.
Le cariche si ripetono anche nei dintorni e inizia caccia all’uomo nelle vie adiacenti.
Intanto si è formato un presidio sopontaneo nei pressi di Porta Trento.
Vengono fermati dalla polizia anche di semplici cittadini colpevoli solo di chiedere informazioni. “Ordini dal ministero dell’interno” dicono i funzionari di piazza. 
Alcuni funzionari nel frattempo cercano di allontanare i giornalisti che seguono le vicende sul posto.
Da via San Faustino la polizia porta via i cassonetti dell’immondizia e impedisce a chiunque di avvicinarsi mentre continuano le pressioni nei confronti dei giornalisti costretti ad allontanarsi.

Immigrati: protesta Milano, quarta notte sulla torre «Senza risposte non scendiamo»

 

Il presidio sotto la ciminiera
Il "ballatoio" della ciminiera presidiato

















Milano - Quarta notte in cima alla torre ex Carlo Erba di via Imbonati a Milano per cinque cittadini stranieri che, in solidarietà con le proteste di Brescia, chiedono il riconoscimento del permesso di soggiorno e più velocità nelle pratiche. 
CNRmedia ha raggiunto telefonicamente uno dei manifestanti, Marcelo. 
«Freddo e acqua si sopportano, - dice - siamo riusciti a mettere un po a posto per non fare entrare l'acqua, poi abbiamo tanti vestiti. 
Freddo e acqua non sono un problema per il momento. 
Certo, abbiamo qualche difficoltà di alto tipo. Ma il tempo per noi non è un problema. Sappiamo di trovarci davanti a un muro di gomma ma noi non ci fermiamo. 
E non scenderemo. 
Anzi, stiamo pensando a come addobbare la torre per Natale. 
Perché senza risposte noi da qui non scendiamo» ha concluso Marcelo.

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