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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 13 agosto 2024

BONIFICA DA DIOSSINA: SERVE FARE CHIAREZZA SU CHI S'É AUTOPROPOSTO "SUPERVISORE" ED É ALLA DISPERATA RICERCA DI RAPPRESENTATIVITÀ

É giunto il momento di fare chiarezza sul continuo agire incondivisibile e sconsiderato del delegato WWF Lombardia, Gianni Del Pero sul tema bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana.
Come è noto, lo stesso era già stato fortemente criticato da più soggetti operanti sul territorio perchè durante l'assise medese del 15-12-2023, dove erano presenti il ministro Salvini, il presidente di Regione Lombardia Fontana, l'assessore alle infrastrutture Terzi, il presidente di APL Roth, l'ad di CAL Arnoldi e l'ad di Webuild Salini, con dichiarazioni avventate s'era proposto per seguire i lavori di bonifica da diossina come "rappresentante responsabile e competente" di tutte le voci ambientaliste impegnate sulla vicenda ma a loro insaputa.
Anche il blog Brianza Centrale, attento agli avvenimenti sul territorio, aveva evidenziato il suo disappunto
Successivamente, i gruppi firmatari di quel comunicato di dissociazione dall'operato solitario e spregiudicato del delegato WWF Lombardia, hanno intrapreso una strada che ha portato le istituzioni ad accettare la loro proposta di un'assise di monitoraggio delle attività di bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana. 
Assise che si è riunita due volte come "Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica" con la presenza dei 7 gruppi ambientalisti richiedenti - Sinistra e Ambiente Meda. Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate - di Amministratori, organismi di controllo (ARPA e ATS), soggetti incaricati della Bonifica (CAL, APL, Pedelombarda Nuova), soggetti istituzionali quali la Provincia di MB, la Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, il coordinatore dei Sindaci della B2, alcuni sindaci della B2. 
Nell'ultimo incontro del 9-7-024, sono stati illustrati i contenuti dell'esecutivo del Piano di Bonifica, con una serie di richieste chiarificatrici avanzate dalla delegazione dei proponenti ambientalisti lì presenti.
Al proposito ne abbiamo scritto su:  I CONTENUTI DEL “TAVOLO PERMANENTE” SULLA BONIFICA DA DIOSSINA LUNGO LA TRATTA B2 DI PEDEMONTANA RIUNITOSI IL 9 LUGLIO 2024 .
All'assise, la soc Autostrada Pedemontana Lombarda ha invitato anche il Delegato WWF Lombardia che si è trovato così nella posizione di poter partecipare a un consesso istituito su richiesta collegiale di altri 7 gruppi, che non hanno condiviso e hanno criticato il suo isolato e autoreferenziale operare.

Il delegato WWF Lombardia, invece di tentare di rapportarsi con la nutrita rappresentanza dell'ambientalismo di Meda, Seveso, Cesano, Bovisio e Lentate, riconoscendo loro un ruolo e una serietà che comunque si sono costruiti nella delicata partita della bonifica, continua a preferire e a praticare altre scelte, con una buona dose di individualismo esasperato.
Eccolo dunque rivestire ed assegnarsi un ruolo di "supervisore della bonifica" anche se non si comprende per conto di chi e in rappresentanza di chi se non di se stesso, abbinandolo ad un'attività sui social fatta di giudizi denigratori rispetto al lavoro altrui, oltretutto senza produrre alcuna informazione approfondita utile sulla bonifica ma solo vuoti (e anche polemici) annunci al solo scopo di attirare l'attenzione su di sè.

Proprio ai social ricorre poi per colmare la carenza di rappresentatività inventandosi l'agire per conto di fantomatiche "Associazioni Ambientaliste Insieme in Rete"  soggetto d'una pagina fb da lui stesso creata che, guardacaso, richiama un coordinamento degli anni passati denominato "Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile" (dove era presente ed attiva anche Sinistra e Ambiente) scioltosi da tempo e di cui ora esiste solo un gruppo fb a scopo comunicativo. Confondere dunque per cercare di dimostrare una continuità inesistente di cui appropriarsi indebitamente.
Qual è lo scopo di tutto ciò ? Forse poter rivendicare in futuro di aver seguito una bonifica controllandone la rispondenza alle normative ?
Per questo c'è già ARPA ed è comunque anche un nostro obiettivo.
Probabile l'utilizzo della situazione per accreditarsi presso le istituzioni quale referente unico dei soggetti ambientalisti senza peraltro avere alcuna delega da quelli realmente esistenti ed attivi e di conseguenza costruendosi una base di rappresentatività fittizia.

Il 28 luglio 2024 ancora il blog BrianzaCentrale ha inoltre sollevato la questione di un conflitto di interessi riguardante l'attività professionale, come geologo, del delegato WWF Lombardia, pubblicando un documento dove si evince che l'ordine dei geologi lo aveva proposto, insieme con altri nominativi, per un ruolo nel CdA della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), posizione poi ricoperta da Guido Reggiani, proposto dal Cons. Marco Bestetti.

Estratto della Deliberazione della Giunta Regionale Lombarda n° 12/264 del 15-5-2023

Passa poco tempo e di nuovo, il 12-8-024 ecco un'altra uscita mediatica del delegato WWF in qualità di autoproposto (alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda -APL) "supervisore della bonifica".
In una pagina di Repubblica dedicata proprio alla vicenda bonifica da diossina nelle aree dove è previsto il passaggio della tratta B2 dell'autostrada Pedemontana, presentato come geologo della Bicocca, presidente del WWF Lombardia e da ottobre 2023 "supervisore delle operazioni tecniche di bonifica" - non è noto per conto di chi - rilascia una serie di dichiarazioni ottimiste, peraltro con molte imprecisioni e sorvolando su alcune criticità del Piano Esecutivo di Bonifica  emerse ed evidenziate anche durante l'incontro del 9-7-024.
Dichiarazioni tese a dimostrare la bontà delle scelte con cui verrà attuata la bonifica e l'assenza di qualsivoglia rischio o pericolo connesso all'asportazione del materiale contaminato.
Uno stile che fa apparire l'articolo e i suoi contenuti molto più simile a un testo uscito dall'ufficio comunicazione della stessa soc. Autostrada Pedemontana Lombarda che a un approfondimento.

L'articolo di repubblica pagina di Milano con le dichiarazioni del delegato WWF Lombardia, criticate dai più.
Il delegato WWF Lombardia, in totale isolamento, continua dunque a perseguire un agire con un uso strumentale dei social e dei media, tutto centrato su un imbarazzante e cieco individualismo, alla ricerca dell'esclusività. 
Un atteggiamento che è  indubbiamente utile e prezioso per la comunicazione di Pedemontana.

Sinistra e Ambiente con una pratica differente, continuerà invece a rapportarsi in modo trasparente con quei gruppi con cui, nel tempo, s'è costruito un rapporto di corretta collegialità, scambio diretto di informazioni, pianificazione di azioni comuni.
Su queste basi si partecipa con loro al Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica, frutto di una proposta unitaria degli stessi gruppi mantenendo e costruendo, laddove necessario, interlocuzioni chiare con le istituzioni, gli organismi e gli enti che si occupano della Bonifica da Diossina e della Pedemontana.
Proprio in qualità di gruppi presenti all'assise sulla bonifica, non abbiamo mancato ne mancheremo di evidenziarne i limiti e le debolezze sia con un'attenta analisi e con informazione pubblica sia con richieste puntuali agli organismi di controllo e verifica (ARPA e ATS).

Sotto, il Comunicato congiunto dei 7 gruppi critico rispetto all'agire e alle dichiarazioni del delegato WWF Lombardia.

 

Sotto, l'articolo di Repubblica del 24-8-2024 che riprende il comunicato unitario dei gruppi ambientalisti e delle civiche che hanno ottenuto e partecipano al Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica da diossina.


martedì 30 luglio 2024

A SEVESO UNA TIMIDA MOZIONE PER L'AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE. RESPINTI GLI EMENDAMENTI MIGLIORATIVI

 

Il 29-7-024, nel Consiglio Comunale di Seveso, la maggioranza (Lega nord, FdI, Forza Italia, Viviamo Seveso) ha portato una mozione per l'ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda..
Una mozione il cui contenuto ci interessava poichè l'ampliamento del Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato proposto ed è stato oggetto di una serie di iniziative e di una campagna comunicativa congiunta da parte dei gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente di Seveso, Seveso Futura, con tanto di raccolta firme, così come da richiesta autonoma del PD di Seveso.
La mozione, ad una attenta lettura, ci è parsa però sommaria e in alcuni passaggi incompleta nonchè debole nella parte dispositiva.

Così come gruppi che sull'ampliamento hanno lavorato e lavorano insieme, abbiamo deciso a mezzo del Consigliere Comunale di Seveso Futura, Giorgio Garofalo, di presentare alcuni emendamenti che esplicitavano in modo chiaro le aree interessate all'ampliamento e che rafforzavano la sezione dispositiva finale.

Gli emendamenti evidenziavano e fissavano la richiesta e la possibilità dell'ampliamento sia ad est sulle aree prossime a via della Roggia sia ad ovest in via Eritrea, una puntualizzazione sulla cifra delle compensazioni forestali da impiegare esclusivamente per rimboschimento e la necessità di un ponte verde d'unione tra il Bosco delle Querce e l'area di via della Roggia a uso anche di corridoio ecologico e faunistico.
Emendamenti sensati che avrebbero meglio chiarito la volontà effettiva e l'impegno per l'ampliamento da richiedere a Regione Lombardia come Comune gestore del Bosco unitamente anche all'amministrazione medese.
Purtroppo la maggioranza della sindaca Borroni non ha voluto comprendere, giudicando queste migliorie "argomenti aggiuntivi" che esulavano dalle volontà dei proponenti la mozione ed escludendo inoltre che si potesse scrivere dell'estensione del Bosco anche sulle residue superfici ad ovest in via Eritrea, nell'area dove il Masterplan prevede una Compensazione Ambientale (Progetto Locale 18).
Rispetto alla richiesta del ponte verde, la sindaca dimostrava inoltre scarsa volontà di insistere con la soc Autostrada Pedemontana Lombarda per ottenerne la realizzazione, preoccupata di costi insostenibili che ricadrebbero sull'amministrazione sevesina.

La maggioranza è apparsa timorosa, quasi infastidita dagli emendamenti presentati, probabilmente perchè gli stessi l'avrebbero messa in una posizione dove serviva un maggiore e più consapevole impegno per ottenere l'ampliamento. Gli emendamenti sono stati respinti e la mozione è passata nella versione "soft" anche con il voto responsabile delle minoranza (PD, Lista Butti e Seveso Futura), pur critiche sul testo.
L'estensione del Bosco delle Querce era già nello studio del 1993, curato dal dott. Mario di Fidio e promosso da Regione Lombardia dove si prevedeva anche una rinaturalizzazione dei luoghi prossimi.
Un ampliamento ora più che mai dovuto considerando il sacrificio di 2 ettari e di centinaia di alberi del Parco Naturale Bosco delle Querce per ampliare il sedime dell'attuale superstrada (ex SS35) e farvi passare un'inutile e impattante autostrada: la Pedemontana Lombarda.
Ora staremo a vedere quali passi ufficiali saprà e vorrà intraprendere l'amministrazione sevesina per dare seguito ad una richiesta che da anni attende d'essere esaudita, anche quale parziale compensazione di un danno che sarà pesante per il polmone verde e l'ecosistema.

sabato 13 luglio 2024

I CONTENUTI DEL “TAVOLO PERMANENTE” SULLA BONIFICA DA DIOSSINA LUNGO LA TRATTA B2 DI PEDEMONTANA RIUNITOSI IL 9 LUGLIO 2024

Il 9-7-024 s'è tenuto il secondo incontro del "Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da Diossina" lungo la tratta B2 di Pedemontana.
Come è nel nostro stile, anche questa volta abbiamo scelto un tipo di comunicazione che rifugge dal dare annunci e ci siamo presi il tempo necessario per cercare di informare dettagliatamente in merito ai contenuti dell'incontro.
I gruppi ambientalisti e le liste civiche Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente di Bovisio, Cittadini per Lentate che lo hanno chiesto e ottenuto, erano presenti con una motivata delegazione.
All'incontro erano presenti oltre ai soggetti incaricati della Bonifica (CAL, APL, Pedelombarda Nuova) gli organismi preposti al controllo (ARPA e ATS), i soggetti istituzionali (la Provincia di MB, la Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, il coordinatore dei Sindaci della B2, alcuni sindaci della B2).

I DATI DEI LOTTI FUNZIONALI DA BONIFICARE 
Il General Contractor Pedelombarda Nuova ha affidato l'esecuzione della Bonifica ad alcune ditte specializzate iscritte alla categoria 9 dell'albo nazionale Gestori Ambientali.
Si tratta delle aziende Dimensione Ambiente e Nico srl per i lotti 1,3,4.5,6 e di Elios srl per i lotti 2, 2A e 3A.


Come è da tempo noto, la bonifica interesserà 8 lotti funzionali così suddivisi:

Si tratta in totale di 44.386 m3 pari a 79.895 ton di terreno contaminato su una superficie di 120.474 m2 cui aggiungere gli apparati radicali delle piante abbattute e le acque di lavaggio dei mezzi che saranno da smaltire in apposite discariche.
C'è stato un incremento dei volumi di scavo dovuti all'introduzione della variante sul lotto 3 laddove sulle gallerie artificiali Seveso e Baruccanetta verrà realizzato uno spazio verde da destinare a parco (ne abbiamo scritto qui).

APL ha comunicato che le prime attività gestite da Pedelombarda Nuova partiranno questo Luglio con il monitoraggio "ante operam" sulle aree degli 8 lotti di bonifica .
Monitoraggio effettuato con gli strumenti di campionamento del particolato atmosferico PM10 e PM2.5 e del parametro Diossine ricavando successivamente in laboratorio le quantità misurate.
Questa attività serve per fissare e conoscere il livello di "bianco o di zero" prima dell'inizio dei lavori e avrà durata di circa 10 giorni.

Successivamente si passerà alle seguenti attività:

  • accantieramento degli 8 lotti con la predisposizione delle recinzioni, della logistica, del cantiere operativo, della viabilità di accesso etc. Prevista ad agosto.
  • caratterizzazione " in banco" delle aree interessate alla bonifica suddivise in maglie (30x30 mt per il top soil e 25x25 mt per l'Intermedio)) con analisi chimiche di dettaglio per definire il livello  della contaminazione del terreno da asportare. Tempo stimato: 2 Mesi.
  • bonifica ordigni bellici (BOB) e scavo per rimozione terra contaminata da Diossine con suo immediato trasporto in discarica - tempo stimato della fase attorno ai 37 giorni
  • back office o post-produzione con elaborazione delle analisi dei campioni di collaudo su fondo scavo e pareti per la certificazione di avvenuta bonifica
  • Rilascio certificazione di avvenuta bonifica da parte degli enti preposti.

Nuova Pedelombarda, probabilmente a settembre, prevede di partire con le attività sul lotto 3A e 6,  localizzati a Cesano Maderno ma con fasi di lavorazione anche sovrapposte tra i lotti.

TEMPISTICHE DEI GIORNI DI SCAVO E DEL TRASPORTO MATERIALE CONTAMINATO
Sono stati quantificati i giorni di scavo per ogni lotto con una stima dei viaggi giornalieri necessari per trasportare il materiale contaminato nelle discariche autorizzate allo stoccaggio.

Per ogni lotto sono state identificate le piste per raggiungere le aree sorgenti di contaminazione.
Le piste saranno realizzate con materiale nuovo, posizionato sopra il terreno e smantellate una volta terminate le attività con conferimento in discarica previa caratterizzazione dei componenti.

MODALIT­À DI INTERVENTO
Lo scavo con rimozione del terreno contaminato verrà coperto con telo in ldpe (polietilene a bassa densità) per evitare che vento o eventi climatici avversi possano sollevare terra.

 

In situazione di normalità alle attività saranno affiancate dispositivi di abbattimento delle polveri (cannon-fog).
I terreni scavati saranno caricati direttamente sull'autocarro munito di telone a copertura automatica.
All'uscita dalle piste di cantiere, prima di immettersi in viabilità pubblica i mezzi saranno bagnati con lavaggi ruote a mezzo idropulitrici. L'acqua di risulta sarà trattata come rifiuto.
Verranno utilizzate recinzioni antivento e i lavoratori saranno forniti di DPI (mascherine e tute in tyvek).
I parametri meteorologici saranno monitorati con centraline per misurare la velocità del vento e la sua direzione onde poter determinare se esista o meno la necessità di fermare le attività in giornate particolarmente ventose.

VALIDAZIONE DELLE ANALISI DI CARATTERIZZAZIONE DEI BANCHI E DELLE ANALISI PER LA CERTIFICAZIONE DI AVVENUTA BONIFICA
Sulle superfici oggetto di scavo e asportazione del terreno, verranno preliminarmente effettuati campionamenti con analisi chimiche per caratterizzare "il banco" onde classificarne il livello di contaminazione e la tipologia di discarica di destinazione del materiale.

Altre analisi chimiche riguarderanno a fine scavo, la fase di
collaudo di avvenuta bonifica.
In questa fase finale sono previsti 908 campionamenti sul fondo scavo e sulle pareti e in caso di non-conformità il lavoro di asportazione proseguirà e saranno effettuati nuovi campionamenti.
La Validazione delle analisi chimiche sarà effettuata in contradditorio con ARPA cioè con campioni a sua disposizione per l'analisi.
ARPA avrà il ruolo di organismo validatore delle analisi mentre la Provincia di MB certificherà l'avvenuta bonifica svincolando i lotti funzionali.

MONITORAGGIO POLVERI SOSPESE E DIOSSINA
L'eventuale dispersione in atmosfera della diossina dovuta alla movimentazione del terreno contaminato verrà controllata con 9 campionatori volumetrici a prelievo continuo (denominate Stazione Ricettore secondo il Piano di Monitoraggio Polveri) posizionate in corrispondenza degli 8 lotti.

  • 2 strumenti nel Lotto 1 a Meda (PMA1 in via Treviso e PMA2 in via Carnia)
  • 2 strumenti nel Lotto 2 e 3 di Seveso (PMA3 in Via della Roggia 69 e PMA4 in Via del Tramonto 26)
  • 5 strumenti nei lotti 4,5 e 6 a Cesano Maderno (PMA5 in Via Giovanni de Medici 60, PMA6 in Via G. Garibaldi 114, PMA7 in Via Sant’Eurosia, PMA8 in Via Manzoni 99 bis, PMA9 in Via Filippo Turati).

 

Il campionamento giornaliero sarà analizzato in laboratorio per quantificare con metodo gravimetrico i valori di PM2.5 e PM10 e con altro sistema i congeneri di Diossine.
É stato dichiarato un tempo di estrazione e elaborazione dei dati analitici di 7/10 giorni.

Il dato della concentrazione di diossine nell'aria non sarà dunque istantaneo e gli eventuali blocchi di cantieri nell'immediatezza saranno legati al superamento dei valori di PM2.5 e PM10 rilevati dallo strumento "contatore particellare" denominato "Stazione di Cantiere secondo il Piano di Monitoraggio polveri".
Solo questo contatore particellare sarà in grado di fornire la misura in tempo reale e quindi determinare o meno la sospensione delle attività per valori elevati delle polveri sospese.

SUDDIVISIONE DEL MONITORAGGIO
Il Monitoraggio si dividerà in fase "ante-operam" e "in corso d'opera" e sarà seguito dalla soc. Edison Next.
Il monitoraggio della fase ante-operam ha inizio e si conclude prima dell’insediamento dei cantieri e dell’inizio dei lavori.
Durerà 7 giorni consecutivi in contemporanea presso tutte le Stazioni ricettore.
La base dati così costituita descrive lo scenario cosiddetto “di bianco” rispetto alla quale effettuare la valutazione comparata con i controlli e le misure durante la fase "in corso d'opera" che comprende le attività di Cantierizzazione, Caratterizzazione "in banco" dei terreni come rifiuto,Scavo e smaltimento aree di bonifica, Esecuzione collaudi di bonifica, Dismissione del cantiere.
Questi dati non saranno però gestiti direttamente da ARPA che potrà invece riceverli e valutarli con l'Osservatorio Ambientale sulla Pedemontana, costituito nel 2010, che si avvale del Supporto Tecnico fornito da ARPA Lombardia.
 
VIABILITÀ INTERESSATA PER I TRASPORTI DEL MATERIALE CONTAMINATO
Sono state definite per ogni lotto le strade urbane utilizzabili per la percorrenza degli autocarri che dovranno poi immettersi nell'attuale superstrada per raggiungere le discariche dove verrà conferito il carico.

DURATA DELL'INTERVENTO DI BONIFICA
Sono stati ipotizzate le tempistiche per l'esecuzione della bonifica sugli 8 lotti funzionali, comprensive di tutte le attività.
Tali tempistiche potranno modificarsi con attività accorpate e contemporanee su più lotti, per imprevisti  e/o non conformità di bonifica dell'area compresa nel lotto.
La durata è variabile dai 107 ai 180 giorni.
Esattamente:
 
Lotto 1 a Meda                                   181 giorni
Lotto 2 a Seveso                                151 giorni
Lotto 2A a Seveso                              151 giorni
Lotto 3 a Seveso-Cesano Maderno    146 giorni
Lotto 3A a Cesano Maderno              151 giorni
Lotto 4 a Cesano Maderno                146 giorni
Lotto 5 a Cesano Maderno                107 giorni
Lotto 6 a Cesano Maderno                107 giorni

SITI DI SMALTIMENTO MATERIALE CONTAMINATO
I siti di smaltimento non sono in provincia di MB, sono in carico alle società di gestione e quindi sono stati concordati da Elios srl e Dimensione Ambiente-Nico srl, vagliati dal contraente generale, sottoposti anche
all'avallo del controllo verifica antimafia e delle loro autorizzazioni.
Sono stati scelti più siti per evitare viaggi verso discariche che in un dato periodo non possano ricevere il conferimento.

 
ALCUNI APPUNTI CHE FACCIAMO SUI CONTENUTI DELL'INCONTRO

L'illustrazione tecnica sulla Bonifica da Diossina da parte di APL e di Pedelombarda Nuova ha lasciato qualche buco informativo e generato qualche perplessità nella nostra delegazione.
I soggetti esecutori della bonifica, esclusa la dichiarazione di avvio del monitoraggio "ante operam” a questo luglio e la partenza della bonifica dai lotti 3A e 6, non hanno però saputo definire una esatta sequenza dei lotti successivi in cui verranno avviate le attività, e tantomeno dare date per gli  interventi a venire, limitandosi a esporre cronoprogrammi privi del preciso riferimento temporale.
Anche il sistema di controllo sulle misure di monitoraggio genera perplessità poiché l'acquisizione dei risultati non è in tempo reale per le 9 Stazioni dei Ricettori e non v'è su di esse un controllo e una gestione diretta di ARPA.
La soc. Autostrada Pedemontana Lombarda non ha poi saputo quantificare il numero degli alberi che dovranno essere abbattuti e smaltiti come rifiuti per consentire la Bonifica e non è stato illustrato alcun dato numerico per gli alberi interessati dal disboscamento sui 2 ettari di Bosco delle Querce per ampliare il sedime stradale. Non è stato citato alcun ente competente dal punto di vista naturalistico come consulente per questi aspetti delicati che impattano sul sistema ambiente nel suo complesso e sulla vita della fauna domestica e selvatica oltreché, va da sé, su quella umana.
La partita del controllo delle Compensazioni Forestali e del controllo sull'utilizzo dei fondi per esse disponibili sarà sicuramente un altro aspetto di cui i gruppi ambientalisti dovranno occuparsi.
Sulla necessità di restituire un livello di informazione e consapevolezza sulla Bonifica alla cittadinanza, APL si è dichiarata disponibile a partecipare a incontri organizzati dalle amministrazioni che escludano però "provocazioni e goliardie".
Va comunque ricercato un metodo e una modalità che consenta una diffusione capillare delle informazioni sulle attività di Bonifica anche con confronti diretti con la cittadinanza, così come era inizialmente previsto nel Progetto Operativo di Bonifica al capitolo "Comunicazione".

PROSSIME CONVOCAZIONI
Secondo le dichiarazioni di APL, il Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica da Diossina verrà convocato nuovamente appena un nuovo "milestone (espressione di APL ndr)" o traguardo intermedio si prospetta o sarà raggiunto.
Evidentemente ci auguriamo che anche eventuali richieste di convocazione formulate dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche che hanno chiesto e ottenuto l'avvio di questa assise per tramite del Sindaco di Cesano Maderno, coordinatore delle amministrazioni interessate dalla Tratta B2 di Pedemontana, siano prese in adeguata considerazione.
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AGGIORNAMENTO DEL 29-10-2024
Durante la seduta del Consiglio Comunale di Seveso del 29-10-2024 dedicata alla Bonifica da Diossina, soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e general contractor Pedelombarda Nuova, hanno dettagliato rispetto alle soglie sul particolato (PM2,5 e PM10) rilevate dai 9 campionatori (Stazioni Ricettori) - misure non in tempo reale ma ottenute in laboratorio in 7/10 gg.

I valori di soglia saranno fissati con riferimento a quelli rilevati dalla stazione ARPA di monitoraggio della qualità dell'aria di Meda.
Il valore di soglia risulterà da una Media ponderata sui tre anni precedenti del mese specifico su cui si sta effettuando l' analisi del particolato.
I campionatori forniranno 7 campioni giornalieri da cui si estrarrà il valore mediato sulle 24 ore.
Con ogni probabilità verrà aggiunto un campionatore a Seveso.

La stazione meteo che rileverà la velocità vento sarà alla postazione PMA5 a Cesano Maderno. 
Se la velocità del vento supererà i 25 km/h, il cantiere dovrà sospendere le attività di asportazione del terreno.
Al superamento del valore di soglia del contatore particellare e/o della velocità del vento, sarà trasmesso a mezzo telematico un messaggio di allarme al cantiere.
La decisione di fermo cantiere sarà del responsabile del cantiere.
APL e Pedelombarda Nuova non hanno dato notizie sul numero di alberi che verranno tagliati sui due ettari del Bosco delle Querce che subiranno la trasformazione d'uso ma hanno annunciato che sarà prevista una pista d'accesso per il taglio proprio nel Bosco delle Querce.

giovedì 11 luglio 2024

IL 10 LUGLIO 2024, L'INIZIATIVA "PASSI DI MEMORIA" HA SUSCITATO INTERESSE TRA I CITTADINI


L'iniziativa "Passi di Memoria" nata dalla collaborazione tra il Circolo "Laura Conti" di Legambiente Seveso, Seveso Futura e Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda per ricordare il disastro diossina dell'ICMESA del 1976 ha suscitato interesse e una buona partecipazione da parte dei cittadini.

Oltre a illustrare i contenuti dei pannelli al muro dell'ICMESA a Meda e quelli del Ponte della Memoria nel Bosco delle Querce, il momento di parola ha arricchito l'iniziativa con uno sguardo sulla Storia di quello che nel recente passato fu ilpesante fardello di danno alla salute e all'ambiente generato dal comparto della chimica in questa parte di Brianza, con un'informazione e un confronto sulle buone pratiche partecipative sia per fare Memoria sia per attivare azioni che guardano alla conservazione ambientale e al futuro.

Lo raccontano i promotori dell'iniziativa con una comunicazione sulla serata.


Seveso-Meda 10 luglio 2024: Passi di Memoria

Il 10 luglio 2024 ha segnato i 48 anni trascorsi dal grave disastro ambientale provocato nel 1976 con la fuoriuscita di Diossina dall’ICMESA di Meda. Una data che è stata ricordata con l’iniziativa pubblica “PASSI DI MEMORIA” nata dalla collaborazione tra il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso e i gruppi di Seveso Futura, Sinistra e Ambiente e Impulsi di Meda. 
Soggetti che da anni lavorano insieme per dare continuità e futuro al percorso della Memoria avviato dal Circolo “Laura Conti” al principio di questo nuovo millennio.
Associazioni e gruppi si sono ritrovati con i cittadini la sera del 10 luglio per il primo “passo di Memoria” illustrativo, davanti al pannello che l’Amministrazione Comunale di Meda – facendo propria e rilanciando la proposta dell’allora consigliere comunale Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente – ha apposto sul muro dell’ICMESA di Meda, reperto di archeologia industriale, unico manufatto rimasto dell’unità produttiva chimica allora allocata in questa porzione di territorio al confine con Seveso.
Maurizio Zilio, Presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso ha ricordato che è stata una strategia delle industrie inquinanti quelle di collocarsi sui confini tra comuni diversi, cosi da ostacolare il collegamento tra infrazione e sanzione.
Nel distretto della chimica che si costituì negli anni Cinquanta sul territorio brianteo, Seveso divenne una vera e propria “area di sacrificio” che si assunse di conseguenza anche tutto lo stigma tanto pesante che ancora oggi abbina il disastro ambientale al nome di Seveso invece di associarlo, più correttamente – come ha sottolineato la sociologa Emanuela Macelloni – alla industria Icmesa del gruppo Giavaudan-La Roche che ne fu responsabile.
Dal pannello del muro dell’Icmesa il gruppo di cittadini presenti all’iniziativa ha camminato fino al Bosco delle Querce per la seconda tappa dell’itinerario: il primo dei pannelli del Ponte della Memoria apposti da Legambiente, Innova 21, Comune di Seveso dopo una lunga rielaborazione della memoria e della narrazione degli eventi, facilitata da un gruppo di psicologi di comunità.
Grazie a questo percorso oggi chi entra al Bosco delle Querce per fruire del prezioso verde che ci ristora nelle giornate più calde può apprendere la storia del luogo e continuare a ringraziare la cittadinanza che con determinazione indirizzò le scelte politiche delle istituzioni impedendo la realizzazione in questa area di un forno inceneritore, aprendo la strada a quella che poi è stata una importante e riuscita opera di bonifica rigenerativa e fondativa di questo polmone verde.
Nella assise che si è poi svolta presso il Centro Visite del Bosco delle Querce, la pratica di memoria e di contro-narrazioni è stata proposta come un modello di lavoro che si può adottare per scoperchiare il sommerso della memoria del danno ambientale e della resilienza di una comunità che non abbandona il territorio martoriato dall’impresa votata al profitto e irrispettosa della salute dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente.
Gemma Beretta
del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso ha invitato la comunità cesanese a prendersi cura per esempio del deposito dove si trovano gran parte delle 80.000 carcasse di animali domestici, da cortile e da allevamento soppressi nel 1976 che oggi è diventata un’area rinaturalizzata dove però non v’è traccia dell’origine e del contenuto di quanto custodito sotto terra.
Seveso ha avuto la sventura di un gravissimo danno, ma non meno danneggiate furono le altre cittadine vicine che hanno ospitato i siti della chimica, tra i più estesi e impattanti quelli dell’ACNA e della SNIA.
Industrie che hanno portato lavoro ma anche avvelenato in modo diffuso, invisibile e continuo.
Ne ha parlato Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda e l’intervento ha avuto eco in storie narrate da alcuni cittadini presenti all’incontro, memoria di famiglie operaie segnate dal lavoro e dalla mancanza di consapevolezza di quello che attraverso il lavoro progressivamente si stava perdendo nei termini di qualità di vita e di ambiente.
Giada Nardozza
ha raccontato del valore della memoria a partire dalla sua esperienza personale di trentenne che è venuta in contatto con la storia del territorio solo alla fine della scuola superiore mentre ha verificato la potenza dello stigma legato al nome Seveso tuttora vigente.
Pier Guagnetti di Altra Bovisio ha ricordato che la contaminazione del nostro territorio è una responsabilità collettiva da assumersi come impegno quotidiano. Andrea Pusineri e Giorgio Garofalo hanno portato l’esperienza di Seveso Futura che fin dall’origine ha trovato alimento dal raccordo con le associazioni ambientaliste del territorio, guadagnando una consapevolezza che oggi intende rilanciare per la generazione che si affaccia al futuro.
Passi di Memoria
è stato il giusto titolo di questa iniziativa nel corso della quale e stato possibile rivedere scene del film “Seveso una storia da raccontare” di Fabio Tosetto, con immagini e parole toccanti della comunità sevesina prima del disastro ICMESA e immediatamente dopo.
Sollecitati dalla emozione e dalla pratica di narrazione in cui si sono cimentati le relatrici e i relatori – non esperti accademici ma donne e uomini che cercano di tenere insieme la parola e l’azione – molti dei presenti hanno cominciato a condividere storie importanti da rilanciare e approfondire e che indicano la strada per una ricerca e per l’agire futuro nel contesto brianzolo, proprio a partire dalla pratica di resistenza adottata in questi anni da una parte della cittadinanza in risposta al grave disastro ambientale della Diossina.

“Passi di Memoria”  con Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, 
Seveso Futura, Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda
 

sabato 6 luglio 2024

IL 10 LUGLIO 2024, ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DIOSSINA DELL'ICMESA, INIZIATIVA AMBIENTALISTA "PASSI DI MEMORIA"

Ed è di nuovo un altro 10 luglio.
Sono trascorsi 48 anni dalla fuoriuscita della Diossina dalla fabbrica chimica ICMESA allora allocata nel Comune di Meda.
Ancora una volta, come nei passati anni, i gruppi ambientalisti di Meda e Seveso - Sinistra e Ambiente -Impulsi, il Circolo "Laura Conti" di Legambiente e Seveso Futura che lavorano collegialmente sulle criticità ambientali che riguardano il territorio, hanno deciso di organizzare un'iniziativa che sia Memoria ma anche occasione di informazione e confronto sul presente.
Un presente difficile dove la Provincia di MB, la più cementificata d'Italia con il 41% di suolo consumato, si ritroverà ad essere attraversata dal completamento dell'autostrada Pedemontana Lombarda che si divorerà altre aree verdi e boscate sulle tratte B2 e C.
I Comuni di Seveso, Meda e Cesano Maderno saranno conseguentemente interessati dalla Bonifica da Diossina nelle superfici ancora contaminate, poste lungo il tracciato dell'autostrada.
Dunque un presente in cui non si può e non si deve dimenticare il passato e non ci si deve limitare a facili, semplici e sterili momenti celebrativi o autocelebrativi in totale solitudine organizzativa.
Un presente in cui si deve agire per rinnovare la Memoria e proporre azioni virtuose per tutelare un territorio che è stato preda di una industrializzazione pesante, irrispettosa della salute dei lavoratori e dell'Ambiente e di una urbanizzazione incontrollata.
Per questo è necessario conservare le poche oasi di verde e di naturalità rimaste.
Per questo, anche questo 10 luglio ci saremo, con i nostri contenuti.

Il Comunicato degli organizzatori di "Passi di Memoria".

 
10 LUGLIO 2024 INIZIATIVA “PASSI DI MEMORIA”
con le associazioni e i gruppi ambientalisti di Seveso e Meda per la  Memoria,
per il futuro e la tutela del  territorio.
 
Il 10 luglio arriva, inesorabile come tutti gli anni, data di lutto e di ricordo.
In questi 48 anni dal disastro ambientale della fuoriuscita di Diossina dall’Icmesa nel 1976 molte cose sono successe a Seveso e Meda a partire dal basso, ossia dalla cittadinanza attiva, dai gruppi ambientalisti anche in raccordo con le istituzioni locali e regionali.
É un agire che può dare speranza e guarda a un futuro sostenibile anche se, purtroppo, altri accadimenti calati dall’alto preoccupano i gruppi e le associazioni ambientaliste. Un presente contraddittorio quindi di cui, noi che abbiamo a cuore il territorio intendiamo parlare in un confronto aperto e veritiero proprio la sera del 10 luglio.

“Passi
di Memoria” è una iniziativa, organizzata e promossa dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda e Seveso Futura, che prevede un primo appuntamento alle ore 20.15 del 10 luglio al Muro dell’Icmesa per una visita guidata ai luoghi della Memoria, a partire da ciò che resta della azienda che causò il gravissimo danno ambientale del 1976, fino al Bosco delle Querce di Seveso e Meda, luogo restituito alla vivibilità, polmone verde e spazio per animali ed umani, grazie a un impegnativo lavoro di bonifica e di ricostruzione naturalistica, oggi minacciato nuovamente e sacrificato per due ettari al passaggio della autostrada Pedemontana.
Dopo i passi nella memoria – dal Muro dell’Icmesa al Bosco delle Querce dell’ingresso di via Adua - l’evento del 10 luglio prosegue nel Centro Visite con la visione del film di Fabio Tosetto “Memorie dal Sotto il Bosco” e una tavola rotonda su quello che può essere definito “il distretto della chimica” per la presenza importante nel passato di industrie chimiche della portata della SNIA, ACNA, LA ROCHE, degli impatti ambientali che ne sono conseguiti e ne conseguono e sulle buone pratiche delle comunità per continuare a vivere e a rendere vivibile il territorio.
L’arrivo dell’autostrada Pedemontana, a partire dai lavori di bonifica che ne saranno la premessa per realizzare la Tratta B2, sembra ormai prossimo.
La bonifica da diossina nelle aree dove dovrà passare l’autostrada, non sarà come negli anni ottanta il preludio di una riqualificazione ambientale ma sarà il passaggio dovuto per adempiere alle normative.
La bonifica non sarà a rischio zero nemmeno con tutte le cautele previste nel Piano Operativo e sarà il preludio di una nuova cementificazione con nuovi chilometri di asfalto. Moltissimi alberi verranno sacrificati per questo, compromessi gli ecosistemi e le aree libere, ridotto lo spazio verde del Bosco delle Querce e la superficie di sua potenziale espansione in via della Roggia.

I gruppi e le associazioni che promuovono questo evento parleranno di questo, aggiornando la cittadinanza rispetto alle ultime notizie che riguardano l’autostrada ma non parleranno solo di questo.
A tema anche le buone pratiche di comunità cui sono – o sono stati – co-promotori e cui partecipano: il Ponte della Memoria che al principio del nuovo millennio permise la creazione dell’Archivio della Memoria conservato dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso;
Insieme per il Bosco che oggi anima e si prende cura del senso da dare agli eventi che si svolgono nel Parco Naturale del Bosco delle Querce, e per stare nella attualità il Patto Educativo di Comunità che verrà sottoscritto questo stesso dieci luglio nell’ambito del progetto Seveso4Future ideato e condotto da Legambiente Lombardia, ai cui incontri e momenti di lavoro collegiale, abbiamo partecipato attivamente e con continuità.

Meda e Seveso
06-07-2024

Legambiente Circolo Laura Conti Seveso, Seveso Futura, 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda
 



giovedì 27 giugno 2024

CONVOCATO IL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI DI BONIFICA DA DIOSSINA PER LA PEDEMONTANA

In questi giorni, la soc Autostrada pedemontana Lombarda (APL) ha comunicato ad una serie di soggetti istituzionali, di organismi di controllo, ai gruppi ambientalisti locali (tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda) e alle liste civiche che ne avevano chiesto la costituzione, la convocazione del "Tavolo Permanente sui lavori di Bonifica"  nelle aree contaminate da diossina dove è previsto il passaggio dell'autostrada.

I gruppi della tratta B2, che da tempo operano con azioni ed iniziative collegiali, vista la delicatezza del loro ruolo e anche in considerazione della data di convocazione, prossima a quella dell'anniversario del disastro dell'ICMESA del 1976, hanno prodotto una comunicazione congiunta.

SULL’ANNIVERSARIO DEL DISASTRO ICMESA 
E LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI 
DELLA BONIFICA DA DIOSSINA DI PEDEMONTANA

Nel  primo incontro del  5 marzo 2024  tra i gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, il coordinatore delle amministrazioni e sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e ARPA Lombardia, c’è stato un confronto per concretizzare la proposta dei soggetti ambientalisti  e delle liste civiche del territorio, in merito all’avvio di una assise congiunta di monitoraggio della bonifica da diossina nelle aree contaminate che si trovano lungo il tracciato dell'autostrada.
    In questi giorni, la società APL ci ha inviato una comunicazione in cui si definisce la costituzione del denominato “Tavolo Permanente sui lavori della Bonifica”, convocato per il 9 luglio 2024 e a cui siamo  invitati insieme ai Comuni della tratta B2 – inizio C (Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio), alla Provincia di MB, a Regione Lombardia, all’ARPA Lombardia, all’ATS di MB, a Concessioni Autostrade Lombarde (CAL), a Pedelombarda Nuova, quest’ultimi, soggetti interessati al completamento dell’autostrada.
    Parteciperemo a questo incontro perché è nostra intenzione tenere sotto osservazione le operazioni di bonifica e l’ottemperanza delle normative da parte dei soggetti esecutori, consci che la bonifica, lungi da qualsiasi comunicato ottimistico, non è e non può essere considerata priva di rischi e che interesserà delle comunità già pesantemente segnate a causa del disastro della diossina dell’Icmesa del gruppo Givaudan-La Roche del 1976.
    Siamo consapevoli che il nostro è un ruolo delicato che va assolto con le necessarie cautele, senza rinunciare alla nostra autonomia e continuando ad affermare la nostra valutazione negativa sull’infrastruttura autostradale e sugli impatti che essa causerà sul territorio e le comunità coinvolte.
È un ruolo in cui serve capire e conoscere i contenuti del Piano Operativo di Bonifica, seguire con attenzione ciò che verrà comunicato, concentrarsi e avere la capacità di identificare le ambiguità che si possono presentare. 
    Questa assise nasce da una nostra precisa richiesta e non esaurisce gli obblighi dei soggetti istituzionali e degli esecutori dell’infrastruttura verso la cittadinanza: la nostra presenza è un monito e sarà nostro compito essere attivi affinché vi sia totale trasparenza sulle operazioni di bonifica e adeguati momenti pubblici informativi nei Comuni interessati.
    Un’ultima considerazione sul giorno scelto per la convocazione della seduta di Osservatorio: la data del 9 luglio è a ridosso del 10 luglio, anniversario del disastro ambientale e sociale dell’Icmesa del 1976.
    Ancora una volta, l’anniversario certifica quanto siamo lontani da una vera transizione ecologica e lo  sottolineiamo per evitare equivoci e un inopportuno abbinamento celebrativo che apparirebbe come una  strumentalizzazione propagandistica di una tragica vicenda ancora non pienamente metabolizzata.
    Per completare la Pedemontana, il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, spazio fisico e tangibile, emblema del risarcimento ambientale, subirà uno sbancamento di due ettari e con esso verranno cancellate altre ampie zone verdi e boscate sulla tratta B2 e C. Anche l’area di potenziale ampliamento del Bosco – a sua volta oggetto di bonifica – verrà pesantemente compromessa dalle opere complementari dell’autostrada.
    Questo vuol dire distruzione della naturalità, corridoi ecologici interrotti o distrutti, alberi e spazi verdi sacrificati e ulteriore consumo di suolo, a cui né il progetto né le opere compensative danno una soluzione convincente o quantomeno all’altezza degli standard ambientali.
    La bonifica è dunque un'operazione dovuta in base alla normativa ma non è rigenerativa, come fu quella che ha portato alla nascita del Parco Naturale del Bosco delle Querce: oggi bonifichiamo per asfaltare, un paradosso imperdonabile!
    Nel partecipare a questa assise vogliamo ribadire che non c’è nessuna grandezza riparativa da celebrare per questo 10 luglio e la commemorazione non è neppure un funerale, ma solo l’eterna ripetizione del danno e dell’assenza di uno sguardo generoso verso il futuro delle nuove generazioni.

  I gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana

Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso,
Seveso Futura,
Passione Civica per Cesano Maderno
Altra Bovisio Masciago
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Cittadini per Lentate

27-06-2024
 


mercoledì 12 giugno 2024

IL 10-6-024 SERATA CON ELENA COLOMBO SUGLI ANIMALI DEL BOSCO DELLE QUERCE TRA PASSATO E PRESENTE

Lunedì 10-giugno 2024, nella sede del Centro Visite del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, i gruppi locali che da tempo lavorano per mantenere la Memoria e la specificità di questo luogo nel progetto "INSIEME PER IL BOSCO", coordinati dall'associazione FARE, hanno invitato Elena Colombo, volonterosa e interessata studentessa del corso di Scienze Umane per l'Ambiente presso l'Università Cà Foscari di Venezia, a presentare il suo lavoro dal titolo " Animali e lavoratori di Seveso: vittime a lungo termine dell’ICMESA"  (vedi sotto).

Una ricerca che ha messo a fuoco un aspetto sinora poco trattato, quello degli animali morti, più di 80.000, a causa della Diossina TCDD sprigionatasi dalla fabbrica ICMESA di Meda il 10 luglio 1976.
Una ricerca realizzata attingendo a fonti bibliografiche, riviste accademiche e scientifiche, articoli di giornali e testimonianze orali di chi c'era e ricorda quella drammatica vicenda.
Quella di Elena Colombo è stata una Narrazione nuova sulla vicenda del danno ambientale poichè la morte degli animali in gran numero disvela che l'uomo si arroga un diritto di primato privo di qualsivoglia forma di rispetto per l'ambiente in cui egli stesso vive.
É un Invito ad uscire dall'antropocentrismo per stare in un diverso rapporto e contatto con la natura.

Dopo l'illustrazione di Elena Colombo, Beatrice Marzorati attrice di teatro, ha letto dei brani tratti da l libro di Paolo Benedetti "Gatti in cielo" per un lutto che non è ancora stato celebrato.

A conclusione dell'iniziativa, Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda, ha riportato il focus sull'attualità e sulle presenze faunistiche nel Bosco delle Querce, parlando della ricerca della Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) realizzata nell'arco temporale 2015-2016, che ha monitorato erpetofauna, avifauna e teriofauna presente nelle due porzioni - Seveso e Meda - del Bosco (ne abbiamo scritto qui).
Un insediamento lento e faticoso, in particolare per alcune specie poichè l'unico corridoio ecologico esistente ed utilizzabile è quello costituito dall'alveo del torrente Tarò/Certesa oltre ad una striscia di verde verso Lentate sul Seveso, ora però occupata dai cantieri per il raddoppio della linea FN.
Gli animali trovano dunque difficoltà praticamente insormontabili negli interscambi con altre aree e l'arricchimento e il consolidamento delle specie risulta particolarmente difficoltoso.
La ricerca è scaricabile da qui.   
Si tratta evidentemente di un lavoro che pur essendo datato e con necessità di aggiornamento, ha identificato "gli abitanti del Bosco" presenti in quegli anni.

Con questa iniziativa, ancora una volta i gruppi che collaborano con FARE - tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda - hanno messo a disposizione la loro capacità di tessere rapporti, di generare interesse e di essere anche soggetti in grado di rinnovare la Memoria e la storia del disastro Icmesa e della successiva creazione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

lunedì 27 maggio 2024

I 40 ANNI DEL COMITATO PARCO BRUGHIERA E LA REALTÀ DI UN POLMONE VERDE CHE DEVE ESSERE DIFESO DALL' ASFALTO E DALLA PERDITA DELLA SUA STORIA

Giovedì 23-maggio 2024, con una serata alla sala civica Radio di Meda, il Comitato Parco Brughiera - ora Comitato Parco regionale Groane-Brughiera, ha ricordato e festeggiato i 40 anni di attività.
Un Comitato nato con una prima forma embrionale ad inizio anni '80, grazie ad una lungimirante e felice visione di Giorgio Achermann, giornalista e naturalista svizzero anche Presidente per più anni del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB) che raccolse attorno all'idea di tutelare l'area della Brughiera altre figure del territorio che condividevano questa proposta, tra cui, corre l'obbligo di ricordare Piero Ronzoni di Cabiate
Negli anni seguenti, l'impegno per l'ambiente è stato costante e ha coinvolto nuovi gruppi e associazioni e nuovi individui, con raccolte firme, iniziative pubbliche, incontri e interlocuzioni costanti con le amministrazioni comunali, le Provincie di Como e Milano (successivamente anche la neocostituita Provincia di Monza e Brianza) e Regione Lombardia.
Più volte si è giunti vicino al riconoscimento e alla costituzione di un Parco Regionale su queste aree e più volte le promesse e gli atti istituzionali sono stati disattesi. Si è dovuti passare attraverso la costituzione di un Parco Locale Sovraccomunale (PLIS) prima di arrivare, nel 2017, all'aggregazione delle aree della Brughiera con il già esistente Parco Regionale delle Groane che assumerà la denominazione di Parco Regionale Groane-Brughiera.
Un'aggregazione che purtroppo non è stata accettata da tutti i 24 comuni che deliberarono per costituire il Parco Regionale.
La realtà sociale e politica medese ha partecipato attivamente alle attività del Comitato.
Tra gli altri, gli ambientalisti locali sono stati presenti nel Comitato con il gruppo della Lista Ambientalista Verde - Alternativa per Meda poi confluito con buona parte dei suoi aderenti nel gruppo di Sinistra e Ambiente che è tuttora parte di quello che ora si chiama Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera.

Nel corso della serata, tra i numerosi interventi che hanno ricostruito la storia del Comitato, quelli di Eugenio Secchi, primo Presidente dell'allora neonato soggetto, Nuccio Confalonieri del CAI di Meda, Gianni Del Pero del WWF, Tiziano Grassi attuale Presidente del Comitato e quelli degli invitati che hanno avuto un ruolo durante i 40 anni, Alberto Colombo ha raccontato il periodo dal 2008, quello della ripresa delle azioni, dopo un periodo di sfilacciamento e scoramento conseguente alla mancata concretizzazione della tutela regionale nei primi anni 2000, dove l'attenzione degli ambientalisti s'era dovuta giocoforza concentrare sul PLIS, ormai composto da 10 comuni e sulle sue problematiche.
Il suo intervento è stato sul recente passato, sulle le azioni fatte e su quelle in corso per contrastare il cemento e l'asfalto di chi vorrebbe nuove strade nella Brughiera e sulla necessità di fermare il degrado e i crolli delle cascine e degli edifici ove si svolgevano attività ora scomparse, in un Parco, istituito nel 2017, ma incompleto poichè 10 Comuni non ne fanno ancora parte.

Sotto, le slide sui 40 anni del Comitato proiettate durante gli interventi.

lunedì 6 maggio 2024

BOSCO DELLE QUERCE: LE AFFERMAZIONI DISCORDANTI DEI SINDACI DI SEVESO E MEDA ARRIVANO, CON UNA INTERROGAZIONE, IN CONSIGLIO COMUNALE A SEVESO MA LE RISPOSTE SONO SUPERFICIALI.

Nel Consiglio Comunale di Seveso del 30-4-2024, l'amministrazione ha risposto ai quesiti posti nell'interrogazione di Seveso Futura riguardante le dichiarazioni discordanti esplicitate dai sindaci di Seveso e Meda nei rispettivi Consigli Comunali in occasione dell'approvazione della Convenzione 2024/2026 con Regione Lombardia, i due Comuni, ERSAF e FLA per la conduzione del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.   
Dichiarazioni discordanti che riguardavano aspetti inerenti la gestione del Bosco delle Querce quali la figura ancora vacante del Direttore e l'assenza del rinnovo della convenzione intercomunale.
L'interrogazione chiedeva conto anche rispetto al progettato e previsto ripristino dei pannelli del percorso "Ponte della Memoria" che risultano danneggiati e ammalorati nonchè dell'installazione di nuovi pannelli llustranti gli aspetti naturalistici da posizionare nella porzione medese del Bosco delle Querce.

LE RISPOSTE DELL'AMMINISTRAZIONE SEVESINA
Le risposte ai quesiti, hanno ancora una volta sorvolato sulla figura vacante del Direttore del Bosco delle Querce, facendo riferimento alla sola convenzione 2024/2026 che non tratta di questa figura e ignorando bellamente che questa carica ha permesso nel recente passato un buon lavoro di coordinamento  e che essa è definita nella convenzione intercomunale dell'anno 2008 all'art 5 che recita:
"Il rappresentante legale dell'Ente gestore nomina il Direttore del Parco Naturale Bosco delle Querce. La figura del Direttore dovrà essere individuata all'interno delle professionalità presenti nell'organico del Comune di Seveso e la sua nomina dovrà essere approvata dalla commissione tecnico scientifica del Bosco delle Querce. La nomina ha durata biennale e può essere rinnovata."
Il successivo art. 6 ne fissa le attribuzioni.
Tuttavia, l'amministrazione sevesina, continua a non ritenere necessario nominare il Direttore rispondendo che "le responsabilità gestionali sono al momento assolte dal dirigente dell'area competente".

Riguardo la convenzione intercomunale tra Seveso e Meda, scaduta nel 2018 e contemplata dalla Legge Regionale istitutiva del Parco del 2005, la stesura di un nuovo atto verrà inserito nel programma di azione che il Comune di Seveso proporrà. E' quindi confermato che la scrittura di una nuova convenzione tra Meda e Seveso è necessaria.
Sul punto, la sindaca di Seveso non ne esce bene visto che nelle sue precedenti dichiarazioni faceva trasparire addirittura di ignorarne l'esistenza.

Per i pannelli del Ponte della Memoria, l'amministrazione ha risposto che il loro ripristino è previsto nell'ambito delle attività proposte a Regione Lombardia per il triennio 2024/2026. Non è noto ne è stato esplicitato se siano stati allocati fondi per tale attività. Staremo a vedere.

Sempre l'amministrazione sevesina rimarca che nel 2023 con la Fondazione Politecnico sono stati studiati e definiti aspetti comunicativi con contenuti e strumenti riguardanti pannelli e bacheche. Attualmente per i pannelli naturalistici della porzione medese del Bosco si sono chiesti dei preventivi e se ne ipotizza una prossima installazione ....... "comunque entro pochi mesi". 
Anche per questo caso, nulla si conosce rispetto allo stanziamento economico. Prendete nota e ricordatevene!

Sull'attività di infopoint svolto da Gelsia all'interno dello chalet nonchè centro visite del Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce, l'esecutivo di Borroni la considera una "articolazione periferica direttamente connessa all'ufficio Ecologia e all'ufficio tributi" per dare informazioni efficaci ai cittadini su TARI e raccolta dei rifiuti.
Indubbiamente il servizio svolto da Gelsia è utile e nessuno ne disconosce la sua importanza ma il punto è altro cioè la compatibilità della localizzazione dell'infopoint su una superficie dello chalet assegnata da Regione Lombardia per "Attività Funzionale Direzione Parco" (come si evince dalle planimetrie allegate all'ultima Convenzione approvata) e la correttezza dell’iter procedurale di richiesta dello spazio a Regione Lombardia.