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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 12 giugno 2013

SENTENZA C.D.S SULLA ZOCA e PGT: RIMETTIAMO LE COSE AL SUO POSTO

ALCUNE PRECISAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE
RISPETTO AD UN COMUNICATO DEL PD DI MEDA SUL SUO SITO

La Zoca dei Pirutitt
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Dal sito del circolo PD di Meda:
 
ACCOLTO RICORSO DEL COMUNE SULLA VICENDA ZOCA
 
scritto da La Redazione ⋅ 4 giugno 2013

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Oggi, 4 giugno, in concomitanza con la discussione del ricorso presentato per i noti motivi elettorali, il Consiglio di Stato sezione 4, ha dichiarato come:
“il Comune abbia correttamente evidenziato come la situazione dell’area e la sua destinazione a tutela di aree sensibili in senso ambientale (in quanto comprese nel Parco della Brughiera Briantea e in area soggetta a vincolo idrogeologico) spinge per una valutazione in senso restrittivo delle possibilità edificatori e derivanti dall’annullamento dello strumento urbanistico adottato. Appare quindi non condivisibile la decisione del giudice di prime cure nella parte in cui ha espressamente e direttamente imposto al Comune la destinazione che l’area avrebbe dovuto assumere, senza nemmeno adeguatamente considerare come il Comune stesso avesse già avviato il procedimento per l’approvazione del nuovo piano di governo del territorio, che, al momento della presente decisione, risulta oramai approvato con pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia del 27 dicembre 2012.”

Per chi non avesse chiari i contorni della vicenda il Comune di Meda, con ricorso n. 537 del 2012, ha fatto appello contro la sentenza del TAR della Lombardia n. 3084 del 2 dicembre 2011, con la quale è stato accolto il ricorso proposto da Giovanna Di Carpegna Brivio con il quale era stato annullato il piano regolatore generale (PRG) del Comune di Meda sui terreni della ricorrente.


Questo annullamento aveva ripristinato l’originaria destinazione urbanistica (zona R/B) delle aree invece della destinazione agricola e di tutela (zone E2 ed E4).
Il circolo di Meda del PD ringrazia il Gruppo Consigliare del PD dell’amministrazione Caimi per avere voluto fermamente procedere all’approvazione del Piano di Governo del Territorio in particolar modo per tutelare le aree del Parco delle Brughiere.
La sentenza odierna, di fatto, ne costituisce una autorevole conferma .
La decisione, osteggiata dalle liste civiche “Una Meda per tutti” di Vermondo BUSNELLI, “Con Buraschi per Meda” di Wilma GALIMBERTI e dalle due liste “Sinistra e Ambiente” di Alberto Colombo e “Italia dei valori” di Roberto Cassina, ha permesso di tutelare l’area della Zoca, in pieno Parco delle Brughiere, dalla possibilità di edificare circa 20.000 mc.

È comunque chiaro che questo PGT non corrisponde all’idea che il Partito Democratico ha per lo sviluppo della città e la giunta Caimi (se sarà accolto il ricorso elettorale) ha preso l’impegno di modificarlo con una variante generale
.

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IL COMMENTO DI SINISTRA E AMBIENTE

No, il testo sopra non è nostro.
Abbiamo fatto un copia e incolla integrale di un post apparso sul sito del PD di Meda. 
Un post che merita una nostra replica e una puntuale precisazione perchè fa molta confusione tra una sentenza del Consiglio di Stato sulla Zoca, l'attuale PGT della Lega Nord approvato dalla ex Giunta Caimi e dall'allora intero gruppo consigliare del Pd e le diverse posizioni allora espresse da Sinistra e Ambiente (che era rappresentata in CC da Alberto Colombo) e dell'Italia dei Valori (con Roberto Cassina), allora componenti di maggioranza in dissenso dal PD e da Caimi.

Uno scritto che cerca maldestramente di attribuire meriti (tutti del PD) e demeriti (tutti delle due componenti dissidenti -sulle decisioni riguardanti il PGT- dell'allora maggioranza e delle altre liste d'opposizione).
Peccato che, nel post, ci si scordi e si omettano più particolari, non di poco conto, che  riporterebbero nei binari della correttezza la cronaca della vicenda PGT, eliminando fuorvianti e arbitrarie attribuzioni di meriti e demeriti.

Stiamo parlando della sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha deciso, in  favore del Comune, rispetto a scelte urbanistiche proposte dall’amministrazione targata Lega Nord relativamente alla Zoca (la destinazione d’uso con la tutela dell’area era stata proposta nel Piano adottato dalla Lega, nessuna modifica era stata introdotta dal PD).
Per sgombrare il terreno da equivoci, va evidenziato che Sinistra e Ambiente ha sempre sostenuto e appoggiato la necessità di tutelare l’area Zoca da qualsivoglia tentativo d’edificazione. E ci mancherebbe, visto che consideriamo l’area una delle parti di pregio del territorio medese incluso nel PLIS Brughiera.

Inoltre, Sinistra e Ambiente e Italia dei Valori non erano contrari, all'approvazione di quel PGT, ma proponevano e chiedevano di approvarlo SENZA gli AMBITI DI TRASFORMAZIONE sulle zone verdi, parte indigeribile di quel Piano.
Ambiti di trasformazione che azzererebbero le residue aree verdi esterne al PLIS Brughiera, trasformandole in colate di cemento per residenziale e capannoni, con edifici destinati con buone probabilità a restare vuoti ed inutilizzati perché non necessari.

Per attuare lo stralcio degli AT, sostenevamo l'accoglimento delle osservazioni formulate dal PD, che invece, una volta al governo della città , votò contro le proprie stesse osservazioni.

Nella sentenza del CdS sulla Zoca, v'è altresì una parte forte (riportata ma ignorata nell'argomentare del post) a favore dell'accoglimento di opposizione al precedente pronunziamento del TAR.
E' il passaggio di riconoscimento della necessità di tutela sull'area della Zoca determinata dall'essere inclusa nel PLIS della Brughiera con presenza di vincolo idrogeologico. (vedi sotto).
 

Insomma, sarebbe meglio valutare la vicenda PGT nella sua globalità e la sentenza del C.d.S nella sua stesura completa invece di estrapolarne solo alcune parti, da utilizzare impropiamente per cucire indirettamente giudizi negativi addosso ai soggetti della coalizione che hanno pubblicamente evidenziato un dissenso che non avrebbe e non ha minimamente influenzato la vicenda Zoca.
 
Chissà poi se nella VARIANTE al PGT le proposte e le idee di Sinistra e Ambiente, unico gruppo ad aver promosso, il 10/10/012, con il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE un incontro pubblico illustrativo e di confronto sul tema variante al PGT, saranno tenute nella debita considerazione alfine di caratterizzare la variante con uno stop effettivo al CONSUMO DI SUOLO a Meda, indipendentemente da come si pronuncerà il Consiglio di Stato sul ricorso elettorale

La Sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda Zoca nella sua versione integrale:

 

martedì 11 giugno 2013

OTTAVA USCITA NELLA BRUGHIERA E NEI PARCHI DELLA BRIANZA


Eccovi la locandina dell'escursione nella Brughiera, ora allargata ai parchi che stanno intorno alla Brughiera prevista per:
DOMENICA 16 GIUGNO 2013 CON RITROVO ALLE ORE 8,30 A BRIOSCO (CO) AL PARCHEGGIO DEL CIMITERO IN VIA DAVIDE PACE, curata dal Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e dall'Associazione Culturale Brianze .
E' questa l'ottava uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario di circa 11 km. della durata di 4 ore e mezza su sentieri segnalati. 
Il percorso si snoda in un ampio anello lungo i sentieri e le strade forestali del parco e saremo accompagnati da esperti ed educatori ambientali, risalendo la Valle della Bevera di Renate, attraverso il Bosco della Gagiada ed ammirando i suoi lussureggianti canyon ed alcune piccole quanto misteriose risorgive, per giungere, sul confine del Plis della Valletta, sino alla stupenda e vasta area agricola e naturale della Torbiera dei Cariggi, sempre più minacciata da una insensata cementificazione. 
Ammireremo le spettacolari viste panoramiche sulle alture briantee, coronate dal fondale maestoso della catena prealpina. Il percorso di ritorno si distende lungo gli ameni paesaggi a sud di Capriano di Briosco, per magnifiche e punteggiate distese prative, scendendo alle Cave della Molera e toccando, infine, una suggestiva area umida ricoperta da ninfee.



giovedì 6 giugno 2013

LA PEDEMONTANA E IL RISCHIO DIOSSINA ARRIVANO IN SENATO

Un gruppo di Senatori della Repubblica (Lucrezia Ricchiuti -Partito Democratico, Laura Puppato -Partito Democratico, Loredana De Petris -Sinistra Ecologia Libertà e Bruno Marton -Movimento 5 Stelle) ha presentato un'interrogazione parlamentare sulla questione Pedemontana, Diossina, Prescrizioni Cipe e sondaggi ambientali supplementari.
Un'interrogazione che serve a portare le criticità ambientali generate dalla realizzazione dell'inutile infrastruttura autostradale anche in sede Parlamentare.
Un'interrogazione basata anche sul gran numero di informazioni che da tempo, INSIEME IN RETE fa circolare, condividendole sui blog, nei momenti pubblici, negli incontri istituzionali.
Stiamo lavorando per qualcosa di simile da far presentare anche in sede di Consiglio Regionale.
Cercheremo di tenervi aggiornati in merito alle risposte che arriveranno dai Ministeri competenti.
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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00303 Atto n. 4-00303

Pubblicato il 4 giugno 2013, nella seduta n. 33

PRESENTATORI:
RICCHIUTI , PUPPATO , DE PETRIS , MARTON -

Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute.

Premesso che:

sabato 10 luglio 1976, alle ore 12:37, dallo stabilimento Icmesa di Seveso (Monza e Brianza), uscì una nube altamente tossica, composta da tetraclorodibenzo-p-diossina "TCDD", che contaminò il comune di Seveso con 54 per cento del proprio territorio inquinato, Cesano Maderno il 52 per cento, Meda il 20 per cento e Desio il 18 per cento, e costringendo la popolazione dei territori interessati al domicilio coatto in altri luoghi; l'emissione atmosferica provocò l'inquinamento di un'area di 1.810 ettari;

tenendo conto della distribuzione dei danni e della presunta direzione della nube tossica si stilò, in base ai risultati dell'attività analitica svolta nei mesi successivi all'incidente, una prima mappa di contaminazione;

l'area colpita venne divisa in tre zone, A, B, R, a contaminazione del suolo decrescente;

negli anni successivi al disastro si susseguirono interventi di bonifica e studi epidemiologici sulla popolazione residente, nonché studi di valutazione dei rischi per la stessa popolazione;

nel 2003 un gruppo di lavoro costituito, tra gli altri, da fondazione Lombardia per l'ambiente e dai rappresentanti dei Comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio concludeva un lungo lavoro con la presentazione del rapporto "Analisi di rischio relativa alla presenza di diossina residua nella zona B di Seveso". Tale studio confermava la presenza di diossina nei territori, evidenziando una concentrazione (10 volte oltre il valore di legge) di diossine nel suolo in zona B e giungeva alla conclusione che sarebbe stato necessario valutare anche un'altra tipologia di diossine (quelle dei policlorobifenili dioxin-like) ai fini di una corretta valutazione delle esposizioni. Un monitoraggio così effettuato avrebbe reso con maggiore precisione la realtà dei valori d'inquinamento e di esposizione umana alle diossine in tutte le aree di differente perimetrazione all'interno dei comuni oggetto dell'indagine;

delle risultanze di tale ricerca non vi è traccia nei documenti pianificatori che si sono succeduti dal 2003 ad oggi;

i comuni di Seveso, Meda, Desio, Cesano Maderno sono interessati dal progetto del sistema viabilistico pedemontano lombardo per la costruzione di una nuova autostrada di 67 chilometri, che collegherà le province di Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como e Varese e, tramite il completamento del sistema tangenziale di Varese nord, si congiungerà con il valico svizzero del Gaggiolo;

il tracciato prevede inoltre successivi sbancamenti di terreni adiacenti la zona bonificata o in aree che recenti indagini hanno classificato ancora contaminate e non ancora bonificate;

la società Pedemontana ha svolto tra aprile e giugno 2008 un piano di indagini preliminari sull'area ex Icmesa a seguito delle prescrizioni del Cipe sul progetto preliminare. Il piano di indagini preliminari è stato approvato dagli enti competenti (Regione, Provincia di Milano e Azienda regionale per la protezione dell'ambiente) in data 11 febbraio 2008; l'Arpa ha proceduto alla validazione dei risultati mediante analisi di campioni a scelta tra quelli individuati nel piano presso i propri laboratori. Il piano non risulta aver coinvolto il territorio di Desio, nonostante lo stesso sia ampiamente interessato dalla presenza di diossine;

la campagna d'indagini, svolta dalla ditta Lab analysis Srl di Casanova Lonati (Pavia) ha riscontrato 52 campioni su 127 con valori di concentrazioni di diossine (PCDD+PCDF e 2,3,7,8-TCDD) superiori al limite per siti ad uso verde pubblico e privato. Di questi, 10 superano il limite per siti ad uso commerciale ed industriale. Per tale ragione fu deciso di approfondire le indagini svolte nell'intorno dei superamenti individuati, al fine di circoscrivere realmente le zone interessate dal superamento della soglia;

il piano di indagini integrative sull'area influenzata dall'incidente Icmesa è stato redatto nell'agosto 2008 ed è stato approvato dagli enti competenti in data 10 settembre 2008. Le indagini sono state eseguite nell'ottobre 2008; anche tali risultati sono stati validati da Arpa e confermano la presenza di diossine e la loro concentrazione che in diversi casi ha superato il limite per le zone a verde e/o il limite industriale soprattutto in corrispondenza dello strato superficiale (0-15 centimetri);

con l'approvazione del progetto definitivo, avvenuta durante la seduta del 6 novembre 2009, con delibera n. 97 del 2009 pubblicata sul supplemento ordinario n. 34 alla Gazzetta Ufficiale n. 40 in data 18 febbraio 2010, il Cipe ha impartito nuove prescrizioni da ottemperare durante la progettazione esecutiva e la fase di realizzazione;

tale delibera prevede alcune prescrizioni obbligatorie che interessano diverse aree contaminate da diossina e il terreno del "Bosco delle Querce", tra cui la prescrizione n. 3 che recita testualmente: "Tratta B2 - in corrispondenza dell'interferenza del tracciato con le aree influenzate dall'incidente Icmesa dei comuni di Seveso, Meda, Cesano Moderno e Bovisio Masciago dovranno essere realizzate ulteriori indagini dettagliate sui terreni interessati da contaminazione da diossina, poiché nel corso delle indagini preliminari per la verifica della concentrazione residua sono stati riscontrati superamenti dei valori limite per questo parametro, ai fini della gestione secondo l'articolo 5 del decreto ministeriale 3 agosto 2005";

le stesse aree sono interessate anche da altre prescrizioni: n. 11, n. 154, n. 156 e n. 208;

è in corso la progettazione esecutiva e, prima della sua conclusione, devono essere esperite le indagini di cui alle prescrizioni. 
Ad oggi non si ha alcuna notizia in merito alle risultanze di tali studi e si registra una crescente difficoltà nelle relazioni tra gli enti e la concessionaria;
il Comune di Desio, il cui suolo è interessato per larga parte dalla presenze di diossine e che, inspiegabilmente, non è stato incluso tra i comuni destinatari delle prescrizioni, ha fatto ufficiale richiesta (con lettera al Cipe) di estensione delle indagini anche al proprio territorio comunale,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano:
  • verificare l'opportunità di una revisione del progetto dell'autostrada Pedemontana lombarda al fine di evitare il passaggio nelle aree in cui si concentra la presenza di diossine;
  • provvedere alle necessarie tutele di salute pubblica ed ambientale in caso di sbancamenti di aree inquinate da diossina non bonificate;
  • assecondare la richiesta del Comune di Desio affinché si provveda ad estendere anche al suo territorio il piano di indagini di cui alla prescrizione n. 3;
  • richiedere alla società concessionaria, prima che vengano aperti i cantieri dell'autostrada Pedemontana nelle tratte B e C, uno studio di analisi e valutazione dei rischi alla cui redazione partecipino enti ed istituzioni terze e tecnici indicati dalle amministrazioni locali. 
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AGGIORNAMENTO:

Alla CAMERA, alcuni Deputati del Movimento 5 Stelle, (Busto, De Rosa, Tripiedi) hanno presentato un'interrogazione durante il Question Time sempre sullo stesso tema.
Ecco la risposta del sottosegretario Cirillo:


Come si evince, a tutt'ora, l'ARPA non è stata minimamente coinvolta in ANALISI CHIMICO/AMBIENTALI di ricerca della TCDD (Diossina di Seveso) di caratterizzazione del suolo ove passerà l'autostrada Pedemontana che si afferma era necessaria nelle "effettive aree interessate dal progetto esecutivo".
Così come si afferma essere necessarie "opere di bonifica" dopo avere prodotto "ulteriori approfondimenti ambientali per definire le aree interessate dalla contaminazione di diossine allo scopo di definire le modalità di intervento: scavo e smaltimento dei terreni contaminati".
Quanto sopra avrà pure un costo, con conseguente modifica del piano finanziario, se non dello sviluppo dello stesso progetto esecutivo che ne dovrà tenere conto.
Pare proprio che le attenzioni richieste da Insieme in Rete siano state accettate e ribadite (dai Comuni, dai Consiglieri Provinciali, dai Senatori interroganti e dalla risposta all'interrogazione). Pare, invece, che chi sta progettando e gestendo Pedemontana non ne abbia tenuto conto.
Conseguentemente il progetto di Pedemontana, quantomeno per la tratta B2, non potrà/dovrà essere attuato così com'è viste le omissioni progettuali e di tutela ambientale.

Da Il Giornale di Seregno del 11/06/013
Seveso - Pedomontana e diossina. 
I Comuni chiedono più controlli sui terreni contaminati

di Sonia Ronconi da il Giorno

L’ODISSEA della Pedemontana e della bonifica del territorio colpito dalla diossina arriva al Senato. Un gruppo di parlamentari (Lucrezia Ricchiuti e Laura Puppato (Pd); Loredana De Petris di Sel e Bruno Marton del Movimento 5 Stelle) ha presentato una interrogazione sulle questioni Pedemontana, diossina, Prescrizioni Cipe e sondaggi ambientali supplementari. Sono state evidenziate le criticità anche in seguito all’opera di sensibilizzazione compiuta da «Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile». Viene richiesto se l’intenzione è di bonificare tutto il territorio, includendo anche il Comune di Desio, o se invece si preferisce modificare il tracciato dell’autostrada. I risultati delle indagini sono stati convalidati da Arpa e confermano la presenza di diossina: una concentrazione che in diversi casi ha superato il limite per le zone verdi o il limite industriale soprattutto in corrispondenza dello strato superficiale (0-15 centimetri). Con l’approvazione del progetto definitivo, pubblicata il 18 febbraio 2010, il Cipe ha impartito nuove prescrizioni da ottemperare durante la progettazione esecutiva e la fase di realizzazione; tale delibera prevede alcune prescrizioni che interessano diverse aree contaminate da diossina e il terreno del «Bosco delle Querce». In particolare la prescrizione numero 3 recita testualmente: «In corrispondenza dell’interferenza del tracciato con le aree influenzate dall’incidente Icmesa dei Comuni di Seveso, Meda, Cesano Moderno e Bovisio Masciago dovranno essere realizzate ulteriori indagini dettagliate sui terreni interessati da contaminazione da diossina, poiché nel corso delle indagini preliminari sono stati riscontrati superamenti dei valori limite». Ad oggi non si ha alcuna notizia in merito alle risultanze di tali studi e si registra una crescente difficoltà nelle relazioni tra gli enti e la concessionaria.
IL COMUNE di Desio, il cui suolo è interessato per larga parte dalla presenze di diossine, ha fatto ufficiale richiesta (con lettera al Cipe) di estensione delle indagini anche al proprio territorio. In pratica si chiede di verificare l’opportunità di una revisione del progetto dell’autostrada Pedemontana al fine di evitare il passaggio nelle aree in cui si concentra la presenza di diossina e provvedere prima che vengano aperti i cantieri nelle tratte B e C uno studio di analisi e valutazione dei rischi alla cui redazione partecipino gli enti coinvolti.

mercoledì 5 giugno 2013

CONFERENZA STAMPA SUL PTCP DEI GRUPPI AMBIENTALISTI


La conferenza stampa a Monza
Lunedì 3/6/013, il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP, l'Associazione Cavenago Nuova Città, Legambiente e alcuni Comitati di Monza, hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare lo stato dell'arte del PTCP provinciale nonchè il giudizio negativo dei gruppi ambientalisti sull'atteggiamento della maggioranza PdL+ Lega di Allevi che blocca qualsivoglia tentativo di miglioramento a mezzo emendamenti al PTCP stesso.
Alfredo Viganò illustra la "questione Cascinazza"
Con la stampa, si è focalizzato in particolare il mancato (sinora) inserimento nelle Aree Agricole Strategiche (AAS) dell'area della Cascinazza di Monza, la debolezza del grado di tutela degli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) dove sono ammesse molte deroghe, compresa la monetizzazione sino ad 1/3 delle aree qualora un Comune intendesse lì edificare e un'elasticità rispetto ai desiderata dei Comuni, che con un semplice accordo con la Provincia potrebbero modificare la composizione degli AIP senza nemmeno passare da una variante al PTCP. Non ultimo, il "caso Cartonstrong" a Cavenago, ove si intende concedere la rilocalizzazione di un'azienda in un'Area Agricola Strategica con un articolo (il 48) scritto in deroga alle norme del PTCP stesso.

Sotto, vi proponiamo alcuni articoli usciti sulla stampa locale.

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Da MBnews
Ptcp, gli ambientalisti bocciano il piano della Provincia
Scritto da Riccardo Rosa
Martedì 04 Giugno 2013

Massima allerta sul Ptcp, il piano territoriale di coordinamento provinciale. Ad alzare il livello di attenzione sul documento in fase di approvazione in Consiglio provinciale è stato il Coordinamento delle associazioni ambientaliste dell’osservatorio Ptcp, un’organismo composto da una dozzina fra sodalizi e comitati di cittadini tutti schierati a favore di una maggiore salvaguardia delle aree verdi.

Dopo un lavoro certosino di controllo sul documento, gli ambientalisti hanno sottolineato come in realtà il Ptcp non freni affatto l’avanzata del cemento, ma al contrario attraverso una serie di «escamotage» normativi la agevoli. Un esempio sono le ultime aree verdi rimaste a Monza, circa 400 ettari di parchi che circondano la città, fra le quali compare anche Cascinazza, il lotto fu di proprietà della famiglia Berlusconi al centro della vita urbanista della città da oltre 30 anni.

Il nocciolo della questione è la classificazione delle aree, che secondo gli ambientalisti è stata studiata proprio per consentire alla fine l’edificazione. Servono, in sostanza, livelli di salvaguardia più stringenti e per questo motivo le associazioni e i comitati di cittadini hanno deciso di scrivere una lettera al presidente della Provincia, Dario Allevi, e al sindaco, Roberto Scanagatti.

Obiettivo della missiva: mettere l’accento su questa carenza normativa e spingere le due amministrazioni a prendere provvedimenti. In una parola: il Ptcp, che per altro sta anche dividendo la maggioranza di centro destra che governa in Provincia, è stato giudicato «insufficiente». Così come lo è anche per quanto riguarda il caso Cartonstrong, la cartiera trasferita a Cavenago che sta facendo infuriare non poco gli ambientalisti della zona perché è finita proprio sopra un’area verde vicino alla chiesa Santa Maria in Campo. Per tentare di destare l’attenzione dei residenti della zona e anche delle autorità, gli ambientalisti hanno scritto una lettera alla Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Milano e al Fai.

L'articolo de Il Giornale di Monza - nello scritto, ci siamo permessi una correzione su un refuso (non ce ne voglia il giornalista) laddove (vedi carattere differente) invece di "Ambiti di Interesse Provinciale" era stato scritto "Ambiti Agricoli Strategici". Le aree della Cascinazza di Monza, sono considerate attualmente dalla Provincia come AIP (Ambiti di interesse Provinciale), mentre i gruppi ambientalisti chiedono il loro inserimento come AAS (Aree Agricole Strategiche)


Sotto la lettera scritta dai gruppi di Monza alla Provincia e al Sindaco Scanagatti sulla questione CASCINAZZA.

martedì 4 giugno 2013

SETTIMA USCITA NELLA BRUGHIERA E NEI PARCHI



Proseguono le iniziative del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera per far conoscere le bellezze ambientali del territorio. Questa volta l'escursione esce dai confini del proposto Parco Regionale della Brughiera per andare nel PLIS della VALLETTA.


lunedì 3 giugno 2013

SEVESO: I GRUPPI AMBIENTALISTI LOCALI ALLA CONFERENZA STAMPA DI BUTTI SUI TEMI AMBIENTALI

Il 31/05/013, i gruppi ambientalisti locali di Insieme in Rete, sono stati invitati e hanno partecipato a una conferenza stampa con il candidato Sindaco a Seveso Paolo Butti sui temi ambientali. 
Abbiamo accettato d'esserci, nella nostra più completa autonomia, perchè con Butti ci siamo confrontati anche in precedenti incontri, chiedendogli di tenere conto delle nostre istanze ambientali e di attuarle qualora diventi Sindaco. 
Alcune delle nostre proposte, sono state inserite nel programma e c'è da parte del candidato Sindaco la volontà di proseguire nel dialogo con noi sulle criticità ambientali del territorio.
Per la conferenza stampa abbiamo prodotto un documento che è stato consegnato ai giornalisti che vi proponiamo sotto.


GOVERNARE SEVESO:
LE QUESTIONI AMBIENTALI E URBANISTICHE
ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL PROSSIMO SINDACO DELLA CITTA’

Il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Sinistra e Ambiente di Meda, l’Associazione La Puska di Lentate sul Seveso, il WWF Groane, in nome e per conto del Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile, hanno risposto positivamente all’invito di Paolo Butti alla conferenza stampa da lui indetta il giorno 31 maggio 2013.
A tema le questioni ambientali e urbanistiche che saranno all’ordine del giorno di chi si troverà a ricoprire il difficile ruolo di primo cittadino di Seveso in questo particolare momento storico. Se il primo cittadino di Seveso sarà Paolo Butti, gli chiediamo di:

Stabilire un rapporto di lavoro operativo e continuativo con le realtà ambientaliste del territorio: i temi urbanistici e ambientali sono oggi complessi; le associazioni e i gruppi ambientalisti, organizzati in rete articolate e ricche di competenze diverse, sono da tempo disponibili all’interlocuzione con le istituzioni cittadine. Chiediamo che l’amministrazione comunale di Seveso confermi attraverso atti precisi e incontri di lavoro programmati anche istituzionalmente la volontà di tenere in conto la voce di questi gruppi, traendone misura e idee per la progettualità sulla città di Seveso.
Approntare un Piano di Governo del Territorio partecipato che contenga:
· un censimento preventivo degli edifici e dei capannoni vuoti nella città, con politiche atte a dare priorità alla loro saturazione prima di qualsivoglia nuovo progetto edificatorio;
· azzeramento degli Ambiti di Trasformazione previsti dalle precedenti amministrazioni su aree verdi;
· progettualità differente dall’attuale sulle aree dismesse, prevedendone il recupero e la riqualificazione anche con significative porzioni di verde pubblico;
· vincoli di tutela sulle aree di naturale ampliamento del Bosco delle Querce a partire dal progetto già esistente e proposto nel 2000 da Regione Lombardia;
· la realizzazione del Corridoio Verde così come da osservazione avanzata dal coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP (in fase di accoglimento) nel PTCP della Provincia di MB, ora in fase di approvazione.
· sviluppo di una mobilità dolce nonché, ove possibile, la riqualificazione del centro urbano.

Farsi promotore della richiesta a Regione Lombardia di ampliamento del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, rilanciando la proposta già avanzata dalle associazioni e dai gruppi ambientalisti del territorio e mai presa in considerazione dalle precedenti amministrazioni.

Fermo restando il giudizio negativo e di inutilità che i gruppi ambientalisti hanno rispetto all’infrastruttura autostradale Pedemontana, si chiede di garantire la continuità della rete con le altre amministrazioni comunali del territorio, in tema di attenzione alla questione autostrada Pedemontana, alle sue criticità ambientali e in particolare al rischio TCDD (diossina), facendosi promotore di tutte le iniziative necessarie per la tutela della salute dei cittadini e per risolvere la questione dell’incombente progetto esecutivo autostradale che a oggi, non tiene conto delle necessarie analisi chimiche atte ad identificare le concentrazioni di TCDD nella caratterizzazione dei terreni (come da prescrizione 3 del CIPE), al fine di definire le necessarie azioni di tutela. 
Si chiede altresì di mantenersi sul tema in uno scambio costante di informazioni e pareri con i gruppi locali di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Seveso, 31 maggio 2013

CIRCOLO LEGAMBIENTE LAURA CONTI DI SEVESO,
SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA,
ASSOCIAZIONE LA PUSKA DI LENTATE SUL SEVESO,
WWF GROANE

– per il Coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

L'articolo de Il Giornale di Seregno del 4/6/013 sulla conf stampa di Butti e dei gruppi ambientalisti

sabato 25 maggio 2013

DON ANDREA GALLO: UN FRATELLO ASSETATO DI GIUSTIZIA

"La cosa più importante è che si continui ad agire perché i poveri contino. Ci incontreremo ancora. Ci incontreremo sempre. In tutto il mondo, in tutte le chiese, le case, le osterie. Ovunque ci siano uomini che vogliono verità e giustizia." (Don Andrea Gallo)
Bella ciao don, che la terra ti sia lieve!

Scrivere sulla figura di Don Andrea Gallo è per noi quasi un obbligo. Un obbligo perchè è stato grande il contributo di Don Andrea sempre al fianco "degli ultimi", sempre attento e solidale con ogni fermento che avesse al centro rivendicazioni operaie, sociali o di diritti per tutti. Si perchè lui non si è mai risparmiato.
Lui, Uomo, Prete e Partigiano.
Giovanissimo, era stato staffetta partigiana nella brigata comandata dal fratello, ex tenente del genio e reduce di Russia. Il suo nome di battaglia era Nan, diminutivo di nasan, in genovese nasone.
I funerali di Don Gallo, circondato dall'affetto della sua gente
Un'esperienza che ha sempre rivendicato, insieme alla difesa della nostra COSTITUZIONE, spesso inapplicata e tradita.
Lui, prete di strada, sovente richiamato ed emarginato dalla gerarchia ecclesiale per le sue posizioni di totale apertura verso la comunità gay, lesbo e transessuale e sui temi del divorzio e dell'aborto.
Don Gallo, sempre con gli ultimi, sino a fondare e lavorare assiduamente nella Comunità di recupero per tossicodipendenti di S. Benedetto al Porto per cercare di ridare dignità alle persone che l'avevano smarrita.

La prima di copertina dell'agenda di Don Andrea Gallo...era un augurio
Sempre in prima fila nel rivendicare la necessità  di spazi sociali e per questo, molte volte al fianco dei centri sociali e nelle battaglie ambientaliste quali l'opposizione al TAV in Val di Susa. Profondamente pacifista, non mancò di dare il suo contributo partecipando anche al Genova Social Forum, per un mondo differente.
Sulla sua bara, la Bibbia aperta sul Qoelet, la Costituzione, sottolineata a penna nei punti preferiti, la bandiera della pace che avvolge l’estremità del feretro, il cappello nero appoggiato sul vessillo rossoblù del Genoa, la squadra del cuore e lo striscione del gruppo ‘Pé No Chão‘, gli “educatori di strada” di bambini e bambine delle favelas brasiliane.
Vi proponiamo un articolo de Il Manifesto su di lui e la sua biografia.


Ciao Andrea, con il tuo ESSERE UOMO, PRETE E CITTADINO ci hai insegnato molto.  
Noi lo sappiamo, sarai sempre con noi laddove si lotterà contro le ingiustizie.




mercoledì 22 maggio 2013

PEDEMONTANA: INSIEME IN RETE SI INCONTRA CON LA PROVINCIA DI MB


Dopo gli incontri con tutti i Sindaci della tratta B2, Martedì 21/05/013, una delegazione del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE è stata ricevuta in Provincia di MB dagli Assessori Giordano e Sassoli.
Sotto, potete leggere un report sintetico dell'incontro.


NUOVE INIZIATIVE DEL COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA


Un fine settimana denso di iniziative per il COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, tempo permettendo.
Si comincia con:

Sabato 25 maggio a Cantù, area Basilica di Galliano, dalle ore 17.00
iniziativa sui PARCHI REGIONALI


Domenica 26 maggio a Inverigo presso la Tenuta Pomelasca dalle ore 14,00
per tutto il pomeriggio iniziativa contro il progetto 
per l'autostrada Varese Como Lecco 
che passerebbe anche su quei territori bellissimi.

E' un'iniziativa organizzata dal FAI a cui aderiamo insieme alle associazioni di Inverigo (Le Contrade, L'Orrido, Il circolo Fotografico ecc.) e alla proprietà della tenuta interessata dal passaggio autostradale.
Come evento simuleremo il percorso dell'autostrada parcheggiando più auto possibili lungo le aree di grande valore ambientale e paesaggistico che attualmente sono ancora a prato.
Organizzeremo anche un'aquilonata e giochi per i bimbi.


Infine, la locandina dell'uscita nella Brughiera

DOMENICA 26 maggio 2013 a OLGELASCA frazione di BRENNA (CO) 
- CON RITROVO ALLE ORE 8,30 
PRESSO IL PARCHEGGIO ALL'IMBOCCO DELLA VIA S. ADRIANO,
  
CURATA DA: Amici dell'Arte di Lentate, Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e Pro Loco Carugo.
E' questa la sesta uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario di circa 8 km. della durata di 4 ore alla scoperta dei bellissimi boschi di Brenna che fanno parte del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) Brughiera Briantea accompagnati da alcune Guardie Ecologiche Volontarie (GEV).
Sarà anche un occasione per ritornare, come ogni anno, a fare visita ad uno dei più importanti monumenti del periodo Romanico del nostro territorio: la chiesetta di Sant' Adriano ad Olgelasca, proprio a ridosso dei boschi di Brenna.
 Ci farà da guida in questo monumento Flavio Magnacavallo degli Amici dell'Arte di Lentate, che alcuni di voi hanno già avuto modo di seguire nelle sue spiegazioni storico/artistiche in altre nostre escursioni.
Per alcune informazioni su Sant'Adriano, visitate il sito -RomaniComo- della Provincia di Como al seguente Link:


Vi aspettiamo come sempre numerosi.

martedì 14 maggio 2013

QUINTA USCITA NEL DESIDERATO PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA E ALTRE INIZIATIVE DEL COMITATO


 
Sabato 18 maggio dalle ore 21,30 alle 24,00 siamo tra i promotori dell'evento NOTTURNO VERDE che si terrà a Vill Dho a Seveso (MB) nell'ambito del progetto GREEN FOR YOUNG che ci ha visti impegnati nei mesi scorsi con alcune classi delle scuole superiori del nostro territorio. Allegata locandina dell'iniziativa con l'invito a partecipare numerosi in rappresentanza del nostro Comitato, ma anche perché sarà una serata molto bella e ben organizzata!


2- Domenica 19 maggio a Cantù partecipiamo ad un aperitivo per parlare ai giovani della Brughiera al Blablabla Festival presso il Campo Solare di via G. Cermenate a Cantù dalle ore 19,00



Allegata la locandina della prossima escursione nella Brughiera prevista per:
DOMENICA 19 maggio 2013 a Figino Serenza (CO) - 
CON RITROVO ALLE ORE 8,30 
PRESSO IL PARCHEGGIO DEL MERCATO IN VIA DE GASPERI, 
CURATA DAL "GRUPPO VOLONTARI VALLE SERENZA".
E' questa la quinta uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario di circa 8 km. della durata di 4 ore alla scoperta della storia rurale dei nostri territori toccando quasi venti cascine e attraversando la bella Valle della Serenza.
Sarà un occasione unica per ritrovare ambienti rurali inseriti nella brughiera di cui a volte non crediamo che sopravvivano ancora, mentre altri purtroppo sono abbandonati ma testimoniano un loro passato attivo.

venerdì 10 maggio 2013

PTCP E VICENDA CARTONSTRONG: SI AMPLIA IL FRONTE DEI CONTRARI


Si amplia il panorama dei soggetti contrari alla rilocalizzazione della CARTONSTRONG nell'Area Agricola Strategica prospicente la chiesa di S. Maria al Campo di Cavenago.
Anche i gruppi civici e i comitati ambientalisti locali, venuti a conoscenza della vicenda a mezzo OSSERVATORIO PTCP, non condividono la scelta attuata dall'Amministrazione di Cavenago (Sindaco Sem Galbiati) e della Prov. di MB di permettere l'insediamento nell'area agricola in oggetto.
Siamo altresì tutti consci della necessità di mantenere l'occupazione in Cartonstrong, ma nel contempo, auspichiamo che la rilocalizzazione sia fatta su di un'area DISMESSA e non su una superficie agricola con ulteriore consumo di suolo e con la totale compromissione dell'area a Cavenago.
La chiesa di S. Maria al Campo
L'Associazione locale CAVENAGO NUOVA CITTA', insieme al Comitato Salvaguardia Ambiente di Cambiag, a Caponago Salute e Territorio, al Circolo Ecologico Ca' Bianca di Masate e Basiano con cui il Coordinamento Osservatorio PTCP s'è incontrato, ha scritto una lettera, condivisa da tutti i soggetti sopraelerncati, alla Sopraintendenza ai Beni Architettonici per renderla edotta della problematica. L'insediamento Cartonstrong rischia infatti di snaturare completamente la fascia agricola attorno a S. Maria al Campo, compromettendo in modo definitivo l'essenza stessa del monumento storico, visto anche il TRAFFICO PESANTE di carico e scarico di materia cartacea vitale per l'azienda. 
Quindi, non solo nuovi capannoni, ma anche nuove ampie strade per TIR e nuovo traffico veicolare pesante. In sostanza, la morte prematura dell'intero comparto verde, agricolo e storico. 
Non solo, anche noi, come scrive nel suo blog Cavenago Nuova Citta', abbiamo il sospetto e "Ci permettiamo di azzardare l’idea che una simile manovra in futuro potrà sicuramente portare ad occupare l’intero territorio in oggetto fino alla stazione di servizio autostradale considerando anche sul fatto che nelle vicinanze confluiranno importanti vie di comunicazione quali BREBEMI e NUOVA TEM. E’ quindi lecito ipotizzare il rischio che in futuro l’intera striscia di terreni attigui la sede autostradale venga convertita in capannoni industriali perché è sufficiente posare la prima pietra che il resto poi viene da sé……."
Ecco il testo della lettera.

mercoledì 8 maggio 2013

PROVINCIA DI MB:ALLERGIA ALLE RICHIESTE AMBIENTALISTE SUL PTCP


In Provincia di MB prosegue l'iter per l'approvazione del PTCP che continuiamo a seguire con attenzione e con la nostra costante presenza durante i Consigli Provinciali.
Ancora una volta, la maggioranza PdL + Lega Nord in Provincia ha deciso che questo PTCP non va migliorato, ma che è più utile annacquarlo concedendo scappatoie che possono risultare utili ai cementificatori nostrani.
La seduta di Cons. Prov. sul PTCP
Così, anche nella nuova seduta di Consiglio Provinciale, alcuni dei nostri emendamenti migliorativi in tema di tutela, presentati dai Consiglieri del Pd, sono stati respinti.
Questo PTCP si sta sempre più caratterizzando per le sue debolezze, in aperta contraddizione con le "dichiarazioni d'immagine" fatte da Allevi.
C'è un'ipocrisia di fondo: le dichiarazioni non sono confermate da quanto la maggioranza PdL + Lega sta facendo.
Rimane infatti nel PTCP la facoltà di "monetizzare" negli ambiti fuori tutela, le aree inferiori a 1000mq CONSUMATE, dato che l'emendamento che ne chiedeva la cancellazione è stato respinto.
Respinto anche l'emendamento che chiedeva le Compensazioni Ambientali nel territorio comunale. Le stesse, rimangono diluite sull'intero territorio provinciale.
Ci è oscuro chi si occupera di evidenziare le zone dove queste saranno possibili.
Respinta la richiesta di inserire tra i componenti del costituendo Osservatorio Provinciale i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, ma accolto l'emendamento PdL per l'allargamento della composizione dell'osservatorio al delegato dell'Assemblea dei Sindaci e al Presidente della Commissione Territorio e Parchi.
Tutto quindi fuorchè avere gli AMBIENTALISTI in un'assise seppur consultiva. Evidentemente POSSONO DISTURBARE.
C'è un' "allergia" palese nei confronti di chi, da anni, si batte per la tutela ambientale.
Per Lega e PdL, meglio tenerci fuori, altrochè "PTCP rivoluzionario e ambientalista" (Allevi).
Al capitolo "Modalità di Governo del Consumo di Suolo", nelle aree prive di tutela (ora al 3,6% del territorio provinciale), bocciate le nostre richieste di incrementare le quote di superfici da cedere gratuitamente al Comune in qualità di "Compensazioni Territoriale" qualora si edifichi in zone non urbanizzate. 
Chiedevamo il raddoppio della quota. Da 0,25 mq/mq a 0,5 mq/mq per le aree di completamento e da 0,5 mq/mq a 1 mq/mq per le aree di espansione.
Singolare il parere dell'Assessore Cristiano Crippa che non vuole equiparare le compensazioni sugli ATR (Ambiti di Trasformazione) a quelle per gli ambiti tutelati.
Concedono solo un "rialzo" a 0,6 mq/mq (invece di 0,5 mq/mq) per le aree di complemento.
Rispetto alla normativa sulle AREE DISMESSE, l'articolato ha un ambiguità di fondo notevole.
C'è un ampia discrezionalità lasciata alle scelte dei comuni sulla conferma o meno della destinazione ad uso produttivo e  si assegna pure un "premio volumetrico" per residenziale e commerciale riversato su altre superfici qualora la proprietà recuperi l'area ad uso produttivo. Non proprio quindi una filosofia atta ad una riqualificazione anche ambientale a verde pubblico ne tantomeno una restrizione atta a fermare il consumo di suolo.
Ora la fase di discussione e approvazione si sposta sulle osservazioni e relative controdeduzioni.
Prossima seduta GIOVEDI 09/05/013 dalle ore 14.30 in via Tomaso Grossi.

martedì 7 maggio 2013

LE STAGIONI DEL PARCO: QUARTA USCITA


Sotto, la locandina della prossima escursione nella Brughiera prevista per:
DOMENICA 12 maggio 2013 AL LAGO DI MONTORFANO (CO) - CON RITROVO ALLE ORE 8,30, CURATA DALL'ASSOCIAZIONE L'ONTANO DI MONTORFANO.
E' questa la quarta uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" e prevede un itinerario “NARRANTE” di circa 5 km. della durata di 4 ore alla scoperta dell’antico castello, del “Giazzerun” (la fabbrica del ghiaccio)  e della Riserva del Lago, Sito di Interesse Comunitario (SIC).
Studiosi e appassionati dei luoghi ci accompagneranno in un percorso di conoscenza dei nostri territori e del loro valore storico-ambientale. Anche la Poesia ci seguirà in questa occasione, e chi lo vorrà potrà esprimere propri pensieri a “voce alta”.
Inutile sottolineare il valore ambientale inestimabile di questi luoghi pieni anche di storia geologica e storia umana, nonché "fonte" per alcuni dei corsi d'acqua più familiari per i nostri territori come il Terrò che poi cambia nome in Tarò (a Cabiate e a Meda) e prima di confluire nel Seveso diventa Certesa.....

Allegato un link dove troverete informazioni sulla Riserva del lago di Montorfano.



lunedì 6 maggio 2013

MANIFESTAZIONE DELLA RETE MOBILITA NUOVA: INSIEME IN RETE C'E'.


Migliaia di persone Sabato 04/05/013, alla manifestazione della Rete MOBILITA' NUOVA.
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ha aderito e partecipato con una delegazione.
Pedoni, pendolari e ciclisti hanno sfilato insieme per chiedere città a misura di bicicletta, isole pedonali, meno investimenti nelle autostrade e nell’alta velocità in favore del trasporto per pendolari.

In Pza. Duca D'Aosta il concentramento (foto Sky.it)
I ciclisti della FIAB alla partenza (foto Sky.it)
La testa del corteo (foto ANSA)
Presenti numerosi ciclisti (foto A. Colombo)
In Pza. Duca D'Aosta, poco prima della partenza (foto A. Colombo)
I cittadini del Comitato contro la Rho-Monza (foto A. Colombo)
Più risorse economiche al trasporto pubblico (foto A. Colombo)
Lo striscione della delegazione di INSIEME IN RETE (foto A. Colombo)
Arrivo in Pza. Duomo (foto Sky.it)