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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 3 febbraio 2012

Lunedì 6/02 Presidio contro le AUTOSTRADE inutili



BREBEMI, BRONI-MORTARA, CREMONA-MANTOVA, 
IPB BERGAMO-TREVIGLIO-CREMA, PEDEMONTANA
RACCORDO VALTROMPIA, RHO-MONZA, TEEM, TIBRE, TOEM, 
VARESE-COMO-LECCO, 
VARIANTE DEL SEMPIONE, VIGEVANO-MALPENSA...

QUANDO BASTA? 
FERMIAMO I SIGNORI DELLE AUTOSTRADE, 
PRIMA CHE ASFALTINO ANCHE NOI!

PRESIDIO!
CONTRO I NUOVI PROGETTI AUTOSTRADALI 
NEI CAMPI DELLA LOMBARDIA

PER UNA IDEA DIVERSA DI MOBILITA'
LUNEDI' 6 FEBBRAIO 
PALAZZO ASSOLOMBARDA, 
VIA PANTANO 6 MILANO ore 10.00 in punto
Il prossimo lunedì 6 febbraio si riunisce la 10a Mobility Conference: il gotha delle associazioni imprenditoriali lombarde che, sempre più povere di idee di futuro (e i dati sul perdurante declino economico della Lombardia sono lì a dimostrarlo), non fanno altro che far girare il disco rotto della cantilena autostradale.
Guest stars del convegno di apertura saranno alcuni protagonisti dello scacco matto autostradale lombardo: Giuliano Asperti di Assolombarda, Franco Bassanini, Presidente Cassa Depositi e Prestiti, Guido Podestà, Roberto Formigoni e, dulcis in fundo, il ministro-banchiere-grande sponsor di Brebemi e Pedemontana: Corrado Passera
 
Vogliamo dar loro il benvenuto.
e dire loro che se pensano che le nuove autostrade siano così essenziali per curare l'economia lombarda malata...

...No grazie, la ricetta è sbagliata, il farmaco è scaduto!

Ormai non ci credono più nemmeno loro (http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-29/expo-autostrade-senza-fondi-081210_PRN.shtml), ma se lo dicono a bassa voce, certi che invece la stampa compiacente gonfierà le trombe per imbonire gli elettori-automobilisti.

Le nuove autostrade regionali, il grande feticcio dell'ultimo ventennio di politica lombarda, se realizzate tutte formerebbero un nastro lungo 800 km di doppia carreggiata a doppia o tripla corsia, a cui si aggiungono altrettanti chilometri di viabilità complementari. I costi solo per BreBeMi, TEEM, Pedemontana, hanno già superato i 10 miliardi di euro, e finora chi sta pagando sono solo i contribuenti, attraverso il debito pubblico: niente male, per quelle che avrebbero dovuto essere le prime autostrade finanziate dai privati!
Dove oggi ci sono i campi dell'agricoltura più fertile d'Italia si snoderà un deserto d'asfalto di oltre 10,000 ettari, ed almeno il doppio sarà la campagna devastata dalle cave, dai cantieri, dai capannoni, dalle lottizzazioni, dalle logistiche, dai centri commerciali che sorgeranno a ridosso di ogni svincolo.
Decine di migliaia di ettari di campi devastati, persi per sempre, per inseguire il mito della continua crescita del traffico privato e commerciale. La sola BreBeMi inietterà nel traffico di Milano una botta di 70.000 veicoli al giorno. A che pro? per imbottigliarli nel traffico del capoluogo?

Noi crediamo che per la mobilità servono altre infrastrutture, altri servizi: quelli del trasporto collettiva, che non consuma suolo, non alimenta lo smog nè la congestione da traffico. Ma per questo serve una politica meno compiacente verso le lobby, meno omertosa e complice delle ecomafie, meno succube degli interessi di collegio elettorale.

FERMIAMO LA LOBBY DELLE AUTOSTRADE LOMBARDE, 
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Aderiscono:

Legambiente Lombardia, Associazione Parco Sud,  
Coordinamenti provinciali Legambiente Bergamo e Pavia, 
Circoli Legambiente di Seveso e Cantù,  
Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia,  ASTROV Gorgonzola, 
Coordinamento Comitati contro le Autostrade CR-MN e TIBRE, 
Genitori Anti Smog, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Italia Nostra Milano Sud-Est, Coordinamento nazionale Salviamo il Paesaggio, Ferma la Banca!, Altreconomia, Ecologisti Democratici della Lombardia, Coordinamento NO TEM
SINISTRA E AMBIENTE Meda, 
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, 
COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA

La MONOTONIA del POSTO FISSO e ALTRO


Fino a quando, fino a quando dovremo SOPPORTARE le IRRISPETTOSE AFFERMAZIONI e L'OPERATIVITA' SENZA ALCUNA CONDIVISIONE di chi governa questo povero paese ? 
Dopo aver calato un pietoso velo (per ora) sul mortifero governo del megalomane imperatore d'arcore, ora dobbiamo subire un governo che E' DIRETTA EMANAZIONE DEI POTERI FORTI (BANCHE in primis), UN GOVERNO A FORTE VOCAZIONE NEOLIBERISTA, supportato da un arco di forze politiche che va dal PdL al PD, passando per CDU e FLI.
Il tutto nel nome del RIGORE e della CRISI ECONOMICA che ha investito il paese.
Orbene, sia chiaro, abbiamo ben presente la situazione e siamo convinti che è più che mai necessario intervenire per salvare il paese dalla catastofe.
E' PERO' INACCETTABILE che il rigore e i sacrifici, siano per l'ennesima volta A SENSO UNICO, cioè caricati sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati, con il resto degli interventi che risultano essere pannicelli caldi.
Abbiamo SUBITO l'ennesimo innalzamento dell'età pensionabile, il blocco dell'adeguamento al costo della vita per le pensioni (con una soglia d'esenzione insufficente) e ora, RITORNA IL LEIT MOTIV dell'ATTACCO AI DIRITTI DEI LAVORATORI e all'art. 18.
Il tutto con un contorno di battute e affermazioni a dir poco IRRITANTI, fatte da MONTI, MARTONE e dalla FORNERO cioè da chi I PROBLEMI ECONOMICI NON LI HA MAI CONOSCIUTI.

"Il posto fisso è monotono", " chi a 28 anni non si è ancora laureato è uno sfigato", "se c'è l'accordo bene , ma noi andremo avanti", "l'art. 18 non può essere un tabù" è solo una breve illustrazione di alcune perle del governo dei TECNOCRATI di MONTI.

Orbene, ministri che DECIDERANNO di come sarà la futura esistenza di milioni di persone, IRRIDONO queste persone.

Perchè sostenere (in modo velato per carità) che l'articolo 18 e i diritti dei lavoratori "non sono più sostenibili" è irridere i lavoratori. E' MISTIFICARE una realtà fatta da cassa integrazione, mobilità e chiusure aziendali e SCARICARLA sui lavoratori, ritenendoli RESPONSABILI, a causa dei diritti faticosamente conquistati, della situazione di grave crisi. 
Si MISTIFICA affermando che si vuole ridurre il precariato e presentando come unica soluzione l'eliminazione dei diritti con una proposta di "contratto d'ingresso" in cui, per tre anni, i lavoratori non avranno l'art. 18 e saranno per questo TOTALMENTE RICATTABILI e PRIVATI DI QUALSIASI DIGNITA'.
Che fa il PD, partito che era all'opposizione del Governo Berlusconi e che ora appoggia Monti ? 
Accetta questo gioco al massacro o intende farsi sentire, PESARE e mettere finalmente dei paletti INVALICABILI ? 
Riteniamo sia NECESSARIO fermare queste dannose fughe in avanti nel nome del neoliberismo prima che sia troppo tardi.


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Dal Blog de "Il popolo viola" alcune interessanti riflessioni

Quant’è monotona la figlia della Fornero: ha più di un posto fisso


Quando si tratta di pontificare, questi “tecnici” del governo, non si tirano mai indietro: dispensano predicozzi a destra e a manca, lanciano affondi a reti unificate perché tanto loro non sono mica politici, stanno lì per “salvare” il Paese dalla crisi che i loro sponsor hanno creato. 
Sì ok ma da questi tecnici e dalla loro arroganza chi ci salva? Chi ci salva da quel tal Michel Martone, superaccomandato viceministro al welfare, amico di Brunetta, Dell’Utri e Previsti, ormai celebre per la sua indegna uscita sugli sfigati che in qualsiasi altro Paese avrebbe comportato immediate dimissioni. 
Chi ci salva da Monti che ieri a Matrix ci ha regalato un’altra preziosissima indicazione esistenziale: “Il lavoro fisso? Che monotonia” ha detto il senatore a vita.
E poi però, se vai a guardare bene, questi “tecnici” del governo al posto fisso ci tengono eccome. E mica solo per loro ma anche per i loro figli. 
Vedi per esempio Elsa Fornero, ministro del lavoro: sua figlia, Silvia Deaglio, di anni 32, è ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, il medesimo ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi illustri genitori, mamma Elsa e papà Mario Deaglio. Un conflitto di interessi grande come una casa. 
Ma non è finita: la figlia della Fornero è anche responsabile unità di ricerca, ruolo assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana.
La HuGeF è un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, ente del quale la Fornero è stata vicepresidente dal 2008 al 2010 e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, carica lasciata solo dopo aver ricevuto la nomina ministeriale. Un altro conflitto di interessi grande come una casa.
Povera ragazza: chissà quanto si annoia.

giovedì 2 febbraio 2012

Omaggio a SCALFARO

Lo scriviamo con un poco di ritardo, ma il nostro rispetto per questa figura che ha attraversato le fasi FONDATIVE della DEMOCRAZIA nel nostro Paese è grande.
OSCAR LUIGI SCALFARO è stato uno dei padri della COSTITUZIONE avendo fatto parte dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE sal 1946 al 1948.
Un uomo che credeva fortemente nello Stato e nella Democrazia. La sua appartenenza ad un partito politico (la DC) per cui non abbiamo mai simpatizzato, non può esimerci dal ricordarlo per la SUA STATURA POLITICA, così differente e ALTA rispetto a quella di altri politici a noi contemporanei.
Ricordiamo con piacere ed anche commozione la sua battaglia PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE, quella COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA cui lui stesso aveva contribuito alla stesura.
Una battaglia che anche noi, cittadini di Sinistra, abbiamo condiviso, presenziando alle manifestazioni ove lui rappresentava il Comitato per la DIFESA della COSTITUZIONE.
Lo ricordiamo anche come un ottimo presidente della Repubblica, che stoppò più volte le leggi ad-personam del solito Berlusconi, la nomina del plurinquisito (poi condannato) Previti al ministero della Giustizia nonchè i tentativi di aggirare o modificare la Costituzione.


Ci piace ricordare SCALFARO con due foto: una alla grandissima MANIFESTAZIONE PACIFISTA a ROMA nel 2003 contro la GUERRA IN IRAQ (3 milioni in piazza), insieme ad INGRAO e l'altra insieme ad altri due grandi uomini : il COMANDANTE PARTIGIANO CINO MOSCATELLI e SANDRO PERTINI.

Cino Moscatelli a sinistra, Sandro Pertini a destra, Oscar Luigi Scalfaro al centro
una foto dall'archivio di Nadia Moscatelli li ritrae a Domodossola nel 1981, poco tempo prima della morte di Cino
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Uomini, persone  che HANNO DATO ALL'ITALIA LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA. Chi ora è alla loro altezza ?

domenica 29 gennaio 2012

LA CRICCA, ARCORE e MILANO4

Quando affermiamo che "LA CRICCA" di Ponzoni, Brambilla, Perri, Riva, Duzioni e dei LORO SODALI (molti dei quali - purtroppo- sono ancora al loro posto nelle amministrazioni locali e nei vari ruoli istituzionali) ha avuto e HA un ruolo di PRIMO PIANO nell'EDIFICAZIONE SELVAGGIA della BRIANZA, lo facciamo sulla base di un'attenta analisi dei fatti che determinano le pessime condizioni ambientali in cui versa la Brianza. 
Tra questi fatti, molti cominciano a fare capolino dalle indagini e dall'Ordinanza d'arresto della cricca.
Ne avevamo trattato ampliamente sui nostri blog e siti, lanciando come coordinamento di gruppi ed associazioni ambientaliste di INSIEME IN RETE una DENUNCIA PUBBLICA E UN "BOMBING MAIL" verso il CdA del Parco Regionale Valle Lambro per LO SCEMPIO che si prospettava in un'area del Parco stesso, con il progetto MILANO 4 dell'IMMOBILIARE IDRA della fam. BERLUSCONI.
Avevamo sostenuto IL NO FERMO E ASSOLUTO dinanzi ad un progetto DEVASTANTE per l'ambiente, svelando anche i retroscena di un ANTONINO BRAMBILLA che presenziava agli incontri quale consulente dell'IMMOBILIARE IDRA.
Oggi, i fatti e GLI ARRESTI ci danno ragione circa L'INDECENTE COMMISTURA tra gli  INTERESSI "CEMENTIFICATORI" e ESPONENTI POLITICI del PdL da noi denunciata.

Vi proponiamo l'articolo de IL Cittadino che tratta l'argomento e le nostre denunce sul pericolo MILANO 4 del 2010.

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Art. de IL CITTADINO del 28/01/2012

La cricca voleva prendere Arcore
«Decidiamo noi per il sindaco»



I terreni di Arcore vincolati a parco su cui sarebbe nata Milano 4 (Foto by Max Spinolo)

Arcore - 
L'amministrazione comunale di Arcore? Un pollo da manovrare per concludere rapidamente l'affaire Milano 4. 
È questo che pensavano Massimo Ponzoni e Antonino Brambilla, secondo quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche del dossier Ponzoni. Di giorno in giorno trapelano nuovi dettagli sulla maxi-indagine della Procura di Monza. I toni indignano e tradiscono la presunzione e la volontà degli arrestati di fare ballare a piacimento la giunta arcorese. L'ottica esclusiva è quella di favorire interessi privati e, quando si citano interventi in favore del Parco della Valle del Lambro, sembra sia solo nel tentativo di comprare l'«ok» del presidente Emiliano Ronzoni all'esclusione dei terreni dai vincoli ambientali.

Francesco Magnano, geometra di fiducia di Silvio Berlusconi nell'Immobiliare Idra che avrebbe realizzato l'intervento, è colui che presentò il progetto alla giunta Rocchini. Parlando al telefono con Ponzoni diceva: «Gli ho promesso che gli faccio una certa operazione» e subito dopo «Quello che vuole farmi impostare lui... che voglio impostare io... è un'operazione che crea lustro. Hai capito? E poi dà una mano anche a livello economico al Parco... eh...hai capito?».
I passaggi più significativi delle conversazioni telefoniche intercettate sono però quelli che riguardano gli amministratori di Arcore. Ponzoni suggerisce a Magnano quel che deve dire a Silvio Berlusconi: «Se deve incontrare il sindaco... eeeh... faccia venire anche Ponzoni cinque minuti che lo rassicura... cioè...se ci dà in mano a noi la roba... il sindaco è uno che non decide, decidiamo noi per lui».

Ci hanno provato a decidere per Rocchini, ma una volta trapelata la notizia, la reazione dell'opposizione arcorese, delle sinistre a tutti i livelli, degli ambientalisti, ha stroncato l'operazione e Idra non ha mai protocollato un progetto in municipio.  

Quel giorno in Comune, però, la volontà c'era e la strada non sembrava troppo in salita. Le intercettazioni telefoniche lasciano intendere che il sindaco chiuse l'incontro riservandosi di approfondire.

L'assessore all'urbanistica di allora, Claudio Bertani, comunque, non nascose mai la sua inclinazione favorevole al progetto. E la presenza al vertice di Antonino Brambilla, vicepresidente in Provincia e assessore alla pianificazione del territorio, deve aver fatto pensare a molti che l'affare si potesse concludere. 

Sempre le intercettazioni della Procura sottolineano il ruolo cruciale di Brambilla e la sua doppia funzione di consulente di Idra e di assessore all'ambiente della Provincia, chiaramente in conflitto.  
Allora, nel febbraio 2010, Brambilla negò di aver incarichi in Idra e disse di aver partecipato all'incontro di Arcore come assessore provinciale. 
Come rivelano le intercettazioni, però, si diede un gran da fare per concordare e pianificare questa versione. Si citano in particolare un sms a Magnano e una telefonata al sindaco Marco Rocchini che pare non abbia nemmeno capito bene il punto della questione.

Valeria Pinoia
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La campagna di denuncia e sensibilizzazione dei gruppi di INSIEME IN RETE (cui SINISTRA e AMBIENTE aderisce) fatta contro il progetto MILANO 4 ad ARCORE, nel Parco reg. valle Lambro nel 2010.






venerdì 27 gennaio 2012

Bosco delle Querce e Pedemontana: la disinformazione di Alboni

Due articoli o meglio, due comunicati a "cura" di Alboni, consigliere regionale del PdL.
Dalle sue dichiarazioni, è evidente l'attività di disinformazione, di "pompieraggio" e di imbonimento sulla partita della futura autostrada Pedemontana.
Noi lo leggiamo come un maldestro tentativo per addormentare le coscienze, per presenziare e tentare di "recuperare" una "credibilità", ormai molto traballante anche a causa degli ILLUSTRI ARRESTI in CASA PdL, proprio per questioni inerenti al SELVAGGIO CONSUMO DI SUOLO promosso da PONZONI & Cricca, di cui il PdL continua a far finta di nulla.
Alboni fa da "grillo parlante" per conto di Raffaele Cattaneo e della società Pedemontana e sparge sicurezza a piene mani.
Solo questo, dinanzi ai fatti al momento accertati, lo rendono patetico.
Alle affermazioni di Alboni, Sinistra e Ambiente di Meda e Legambiente di Seveso (aderenti ad INSIEME IN RETE) hanno deciso unitariamente di rispondere sempre a mezzo stampa.

Sotto, nell'ordine, gli articoli con le dichiarazioni di Alboni (Il Cittadino di sabato 21/01/12 e de Il Giornale di Seregno di martedì 24/01/12) e la replica, inviata ad entrambe le testate, dai due gruppi locali aderenti ad INSIEME IN RETE.

 
Così replichiamo:

BOSCO DELLE QUERCE: 
BASTA CON LA DISINFORMAZIONE
 
Dall’alto della sua carica di consigliere regionale – e in virtù del fatto che è di Seveso – Roberto Alboni pretende di informare e tranquillizzare la popolazione locale sul destino del Bosco delle Querce con il passaggio di Pedemontana (Il Cittadino 21 gennaio 2012; Il Giornale di Seregno 24 gennaio 2012).
La popolazione locale può dormire sonni tranquilli, lo promette la società Pedemontana che si sarebbe impegnata con Alboni e con l’assessore Raffaele Cattaneo a “fare anche meglio del previsto”.
Stiamo tranquilli perché l’area del Bosco verrà toccata “solo (sic) per la cantierizzazione” e tutto verrà fatto “nel rispetto del programma del progetto”.
Quali sono i fatti su cui il consigliere regionale sevesino fonda le sue dichiarazioni che, con il pretesto di rassicurare, di fatto disinformano?
Li elenchiamo per chiarezza:
  • il progetto definitivo pubblicato dalla società Pedemontana sulla Gazzetta Ufficiale sottoposto al parere del CIPE;
  • le prescrizioni del CIPE all’autostrada Pedemontana, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale;
  • i rilievi ARPA del 2008 che certificano la presenza di diossina nei terreni del Bosco e nelle aree limitrofe, tra le quali via della Roggia dove verranno collocati i cantieri di Pedemontana;
I gruppi ambientalisti che si sono uniti nel coordinamento Insieme in Rete, ai quali gli scriventi aderiscono, hanno acquisito questi atti e li mettono a disposizione dei cittadini che desiderano consultarli. Questi atti mostrano che il Bosco delle Querce è a rischio perché:
  • l’autostrada Pedemontana prevede lo sbancamento dell’intera porzione medese del Bosco delle Querce con conseguente movimentazione di terra contaminata da diossina;
  • la società Pedemontana non ha ancora modificato il progetto per dare rispondenza alle prescrizioni del CIPE che impongono lo spostamento della viabilità accessoria e degli svincoli sul lato orientale del Bosco; 
  • Pedemontana esproprierà 12 ettari (su 40 complessivi) dell’area del Parco.
  • la carta degli espropri del Bosco delle Querce che verranno effettuati dalla Società Pedemontana verso la Regione Lombardia.
Nella sua posizione istituzionale Roberto Alboni può certo fare di più e meglio che “respingere al mittente” le fondate argomentazioni di quei gruppi politici che si sono fatti carico della volontà di tutela ambientale di Insieme in Rete.
La credibilità di Raffaele Cattaneo, dietro cui si para Alboni, è peraltro fortemente pregiudicata dal fatto incontestabile che lo stesso assessore ha sempre evitato qualsiasi confronto con il territorio sul tema Pedemontana.
Il Sindaco di Seveso invece ha rilasciato dichiarazioni che vanno nella direzione della tutela del Bosco delle Querce.
Non possiamo che apprezzare e pertanto aspettarci coerentemente che riveda le previsioni edificatorie del PGT sull’area verde di via della Roggia destinandola, anche come da nostra proposta, all’ampliamento del Bosco delle Querce.

Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso
Sinistra e Ambiente di Meda

Seveso/Meda, 25 gennaio 2012


martedì 24 gennaio 2012

LE MANI SULLA BRIANZA

La foto de Il Cittadino: i bei tempi del PdL vittorioso in Provincia di MB

Dopo gli ARRESTI eccellenti di MASSIMO PONZONI, ANTONINO BRAMBILLA (da oggi ai domiciliari), DUZIONI ENRICO, FRANCO RIVA (ai domiciliari) e ROSARIO PERRI (ai domiciliari), cominciano a svelarsi le trame, gli appoggi, i favoritismi, il giro di denaro di dubbia provenienza di questi personaggi, TUTTI INSCRITTI OD IN QUOTA al PDL sia in Regione (Ponzoni) sia nella Provincia di MB (Brambilla) sia come affiliati e supporter (Riva - ex Sindaco del PRI a Giussano - e Duzioni).
Scrive bene Il Cittadino di Sabato 21/01/012 quando parla di loro e di altri loro affiliati come di "CRICCA BRIANZOLA" che ha messo "LE MANI SULLA BRIANZA".
Attraverso di loro e/o con il loro avvallo sono passate buona parte delle operazioni immobiliari che hanno CEMENTIFICATO in modo INDISCRIMINATO la nostra Provincia.
Da una parte tramite le immobiliari di cui era socio il Ponzoni, dall'altra con le consulenze del Brambilla che, allo stesso tempo, era amministratore nel Comune di Desio, Consigliere Comunale a Carate B.za, vicepresidente della Provincia di MB ed ESTENSORE DEL PTCP della stessa.
Il giochetto era a più facce. Denaro proveniente da false fatturazioni per finanziare la campagna elettorale di Ponzoni; "spinte" affinchè nei PGT di Desio e Giussano si pianificasse la costruzione di centri commerciali (PAM a Desio, ANTARES a Giussano); cambio di destinazione d'uso di aree agricole che divenivano edificabili e, prima di detto passagio, venivano acquistate dalle immobiliari di Ponzoni e da altre loro satelliti.
Poi c'è il filone ancora più INDECENTE dei rapporti che alcuni di loro tenevano con accusati di 'ndrangheta. Figura chiave come risulta dalle intercettazioni anche dell'inchiesta INFINITO, l'allora funzionario del Comune di Desio (settore edilizia guarda a caso) Rosario Perri.
Poi v'era il giro dello scambio di favori con CONSULENZE INVENTATE, AUTO GRATUITE etc. etc.
Un vero e proprio VERMINAIO cui si deve BUONA PARTE DELLA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA della Brianza.
Un verminaio che ha oltre agli attuali arrestati, ANCHE ALTRI RESPONSABILI.
Sicuramente quelli che ora fanno le vittime e furono soci nelle operazioni di Ponzoni.
I vari BUSCEMI e POZZI sono compartecipi e non vittime (come vorrebbero far credere) di questa allegra combriccola.
Unica differenza: operavano e operano in altra zona.
Esistono altresì molte figure di amministratori locali che hanno fatto da sponda alle indecenti richieste di edificazioni della cricca e che pertanto hanno una responsabilità perlomeno POLITICA per lo sfrenato consumo di suolo cui si sono prestati.

Con BRAMBILLA, nella sua veste di Assessore, ci siamo incontrati più volte come OSSERVATORIO PTCP, per cercare di FAR MODIFICARE il PTCP della Provincia di MB.  
Ora appare chiaro l'atteggiamento di INDISPONIBILITA' ad inserire AREE VERDI da TUTELARE. In primis l'area della CASCINAZZA a MONZA e quella d'AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE a SEVESO, oltre alle aree dei CARIGGI.
Evidentemente il PTCP era ed è fatto secondo la vision e gli interessi coltivati dal Brambilla ( e vediamo bene quali sono).
Avrà ALLEVI e la maggioranza PDL+LEGA che amministra la Provincia la VOLONTA' POLITICA DI VOLTARE PAGINA e DI ACCETTARE LE PROPOSTE dell'"OSSERVATORIO" e DI CHI VUOL VERAMENTE TUTELARE IL TERRITORIO CON UN PTCP che FERMI IL CONSUMO DI SUOLO e GLI INTERESSI INDECENTI ?
Dalle dichiarazioni di ALLEVI par di assistere all'ennesimo spettacolino di gente che si dice "stupefatta dagli eventi" e che ribadisce come le accuse non riguardano la Provincia e il ruolo del Brambilla in Provincia.
Sorvoliamo PIETOSAMENTE sulle dichiarazioni di FORMIGONI che all'ennesimo inquisito della sua maggioranza in Regione, tira fuori il ritornello della "strumentalizzazione della sinistra".
Tutti gli onesti auspicano che il vento della LEGALITA' soffi impetuoso anche in Brianza e in Lombardia.

Per chi fosse interessato, sotto trovate la possibilità di scaricare il testo dell'Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dalla Procura di Monza.


lunedì 16 gennaio 2012

BRIANZA e LOMBARDIA : ARRESTI ILLUSTRI IN CASA PdL

Prosegue il filone d'inchiesta della Procura di Monza e Milano sui noti politici e faccendieri che da anni operano in Brianza, con vari ruoli.
E oggi, ARRESTI ECCELLENTI.
Le figure sono decisamente di PRIMO PIANO, due in particolare.

PONZONI, cons. Regionale e uomo forte del PdL, SOCIO DI MOLTEPLICI IMMOBILIARI con svariati cantieri aperti in tutta la Brianza (anche a MEDA con l'allora PELLICANO), ANTONINO BRAMBILLA anch'esso PdL, vice-presidente della Prov di MB e Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi nonchè gestore della delicata partita sul PTCP.
Ora pensiamo che ne FORMIGONI ne ALLEVI possano far finta di nulla, visto che le accuse che hanno portato a questi arresti , sono pesanti.

ALLEVI, pres. della Prov di MB ha avocato a sè le deleghe di Brambilla che si è dimesso.
Sarà quindi lui il nuovo interlocutore dell'OSSERVATORIO sul PTCP della Provincia ?

Un PTCP FORTEMENTE CRITICATO da tutte le associazioni e i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO perchè TUTELA BEN POCO del residuo verde brianzolo.

Da notare: Brambilla è stato assessore a Desio e/o consulente di molti PGT : CARATE B.ZA, DESIO, GIUSSANO, SEREGNO.  
TUTTI PGT CON UN'ELEVATA COLATA DI CEMENTO.

Sotto lo scritto dell'articolo ADN KRONOS che riprende la notizia.

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16/01/012

Monza, mandato di arresto 

per il consigliere regionale lombardo Ponzoni

(e per BRAMBILLA, PERRI, RIVA, DUZIONI - ndr) 

Massimo Ponzoni (Adnkronos)
Massimo Ponzoni (cons Reg. Lombardia)
Antonino Brambilla (assessore Prov. di MB)
Ponzoni e Perri, quest'ultimo già inquisito per l'inchiesta sulla 'ndrangheta
Milano - (Adnkronos) - 
MASSIMO PONZONI è accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano.
Il provvedimento però non sarebbe ancora stato eseguito perché si troverebbe all'estero
Milano, 16 gen. (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Monza ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Massimo Ponzoni, consigliere regionale lombardo, accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano. Provvedimento che però non è ancora stato eseguito perché Ponzoni è irreperibile. Si troverebbe all'estero.

I militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Paderno Dugnano e del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Monza, hanno dato esecuzione alle altre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Antonino Brambilla, vice presidente e assessore della Provincia di Monza e Brianza, già assessore all'urbanistica di Desio; l'imprenditore bergamasco Filippo Duzioni; Rosario Perri già assessore della provincia di Monza e Brianza nonché dirigente del settore tecnico del comune di Desio ora agli arresti domiciliari e Franco Riva, commercialista di Cesano Maderno, già sindaco e assessore all'urbanistica del comune di Giussano anche lui ai domiciliari.
Le accuse vanno dalla bancarotta alla corruzione in relazione all'approvazione del Pgt dei Comuni di Desio e Giussano. 
In mattinata sono state avviate anche perquisizioni in Regione e al Comune di Desio.
L'indagine, iniziata alla fine del 2009, si è sviluppata su due fronti investigativi: reati contro il patrimonio (appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta) e finanziamento illecito a esponenti politici "in relazione al sostenimento di spese, sia per la campagna elettorale di Ponzoni Massimo sia per fini personali, addebitate a una serie di compagini societarie, riconducibili sempre a Ponzoni e amministrate dall'allora socio e uomo di fiducia Pennati, anche attraverso il ricorso alle false fatturazioni". 
Due le società, 'Il Pellicano srl' e 'Immobiliare mais srl' entrambe con sede a Desio, dichiarate fallite nel 2010, dal Tribunale di Monza, a seguito degli accertamenti condotti. 
Sul fronte dei reati contro la pubblica amministrazione (più fatti di corruzione, concussione e peculato), emergerebbe la capacità di Ponzoni di determinare, almeno in parte, i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini (referenti di importanti gruppi societari) cambi di destinazione di terreni (da agricoli a edificabili), "grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni (a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi, anche solo in termini politico elettorali)".
Ruolo chiave nell'indagine ha assunto, secondo gli inquirenti, la figura del faccendiere Filippo Duzioni il quale, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, "ha veicolato le ingenti somme di denaro frutto degli accordi corruttivi".
In tale ambito si è proceduto, a numerose perquisizioni anche nei confronti degli imprenditori indagati.

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Maggiori dettagli dal Corriere
che riprende le motivazioni dell'ordine d'arresto

Crac Pellicano: 

Gip, per Ponzoni abituale abuso posizione

Milano, 16 gen - "Per Ponzoni l'abuso della propria posizione" era "condotta abituale" che poteva "sfociare in fatti corruttivi o in piu' gravi fatti di concussione a seconda del rapporto di forza di volta in volta instaurato con la controparte". Lo scrive il Gip del tribunale di Monza Maria Rosaria Correra nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'ex assessore regionale Massimo Ponzoni, attualmente consigliere regionale per il Pdl in Lombardia, e di altre quattro persone. "I reati di cui si tratta sono stati commessi da Ponzoni, oltre che per finanziare le proprie campagne elettorali (1,6 milioni di euro solo per quella del 2005), anche per sostenere i costi di un tenore di vita altissimo, risultando possessore di case di lusso e autovetture di grossa cilindrata in Brianza e Costa Azzurra", prosegue il giudice. Per questo, come scrive il Gip, "le condotte distrattive poste in essere nella gestione delle societa' gia' fallite, Pellicano e Mais (di cui Ponzoni e' socio fino alla fine del 2005, ndr) e le condotte di indebita appropriazione consumate ai danni delle altre societa' a lui facenti capo (Immobiliare La Perla, Sm Piermarini, Serena Immobiliare) ovvero di cui ha beneficiato (Piesse Studio srl)" vanno considerate "strumentali all'esigenza di procurarsi liquidita'". Proprio da questi fatti "deriva il pericolo che Ponzoni possa reiterare all'occorrenza nuove condotte penalmente rilevanti ai fini della legge fallimentare" e questo e' uno dei motivi per cui il Gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Inoltre, il Gip parla di "pericolo di inquinamento probatorio". Infatti, una serie di accertamenti su operazioni considerate sospette sono ancora in corso.

sabato 14 gennaio 2012

SALVIAMO L'AREA TORRETTE DI MACHERIO DAL CEMENTO !

Nel Comune di MACHERIO, un'area verde, alle Torrette, E' MINACCIATA dal PGT della GIUNTA PdL + Lega (Sindaco Porta - Lega) che vi prevede la possibilità di EDIFICARE.
Gli ambientalisti locali e il Coordinamento INSIEME IN RETE propongono invece che l'area in oggetto sia INCLUSA nel costituendo PLIS "Alma Solis", ampliamento del PLIS BRIANZA CENTRALE.
Gli amici dell'ASSOCIAZIONE TORRETTE BINI DOSSO BOSCONE e il COMITATO PER IL PARCO BRIANZA CENTRALE (anch'essi aderenti sia ad INSIEME IN RETE sia all'OSSERVATORIO PTCP) hanno messo in cantiere una serie di iniziative PER DIRE NO ALL'EDIFICAZIONE sulle aree agricole in oggetto. 
Si parte CON UNA RACCOLTA FIRME di cui anche il nostro blog si fa promotore.

Una raccolta firme per salvare le Torrette


il suolo, la natura e il paesaggio 
sono beni comuni di tutti i cittadini

Salviamo le Torrette

Raccolta firme
a sostegno delle presenti osservazioni 
al Piano di Governo del Territorio del Comune di Macherio:


con riferimento all'immagine n°1
Si richiede la tutela e la preservazione, da ogni forma di possibile edificazione e trasformazione urbanistica, di tutte le aree agricole delle Torrette, ivi comprese quelle tra la via Edison, a ovest, e la via Bosco del Ratto e la strada vicinale dello Streccione, a est.


con riferimento all'immagine n°2
Si richiede la completa inclusione nell'istituendo Parco locale di interesse sovracomunale (Plis “Alma Solis” / ampliamento del Parco Brianza Centrale) di tutte le aree agricole e delle aree standard comunali situate a ovest di via Bosco del Ratto e della strada dello Steccione e a nord delle vie Sant'Ambrogio, Cardinal Ferrari e viale Regina Margherita.


con riferimento all'immagine n°3
come minimo, indispensabile e non sostituibile risarcimento per il territorio di Macherio, ferito irrimediabilmente dal passaggio di Pedemontana e dalle opere stradali accessorie ad essa connesse Si richiede la completa attuazione delle opere di compensazione ambientale di Pedemontana (progetto locale n°24) nelle forme e nei modi indicati dal progetto(*) approvato in via definitiva dal CIPE - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.

(*) PROGETTO DEFINITIVO DELLE OPERE E MISURE DI COMPENSAZIONE DELL'IMPATTO TERRITORIALE E SOCIALE - PROGETTO LOCALE n°24 – TRATTA C del Collegamento Autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse

Per informazioni: brianza.centrale@libero.it

CLICCA SOTTO per FIRMARE LA PETIZIONE


oppure vai a: 

domenica 8 gennaio 2012

SINISTRA E AMBIENTE C'E' !

Un blog per informare e altre considerazioni sulla nostra attività

Il manifesto di pubblicità del blog di Sinistra e Ambiente
Sinistra e Ambiente sta promuovendo con manifesti e comunicazioni il suo blog, estensione del sito web già esistente.
L’obiettivo è quello d’informare la cittadinanza relativamente all’attività del gruppo , alle sue opinioni, alle valutazioni e alle proposte.
Per Sinistra e Ambiente il 2011 è stato un anno di attività molto intense.
Ci si è mossi con una visione non solo locale ma sull’intero territorio provinciale.
Al lavoro, che tutt’ora continua, sulle criticità della futura (e per noi dannosa) autostrada Pedemontana, con il coordinamento ambientalista di INSIEME IN RETE, si è aggiunto quello di critica e osservazioni sul Piano Territoriale di Coordinamento delle Provincia di Monza (PTCP) effettuato con l’OSSERVATORIO (espressione anch’esso di volontà di tutela ambientale del territorio).
Sinistra e Ambiente è anche soggetto propositivo del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, che prosegue nel suo impegno costante per  l’istituzione del Parco Regionale.
Anche sul PGT medese, abbiamo fatto la nostra parte con le osservazioni inoltrate in fase di VAS, per la tutela dell’area Cave e per una revisione sostanziale dell’ipotesi progettuale del nodo d’interscambio che, tutt’ora, non ci convince e su cui nutriamo notevoli perplessità e critiche.
Alcuni nostri aderenti sono inoltre seriamente impegnati a supporto dell’accoglienza agli asilanti provenienti dalla Libia, ospitati nei vicini paesi da associazioni del terzo settore no profit.
Su questo, ci guida una visione di fratellanza, di contaminazione reciproca e di contrasto a qualsivoglia pulsione razzista.
Pensiamo che tutte queste attività meritino di essere portate a conoscenza della cittadinanza medese poiché si tratta di argomenti, problemi e criticità che riguardano tutti.
Per questo vi invitiamo a navigare nel blog  http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.com/ e a contattarci per operare e collaborare con noi.
Il nostro operare vuole, inoltre, essere finalizzato alla costruzione di percorsi alternativi e a una politica su tematiche qualificanti attorno alle quali AGGREGARE TUTTI I SINCERI DEMOCRATICI anche per le ormai vicine elezioni amministrative cittadine.
Sinistra e Ambiente vuole dunque essere un contenitore qualificato delle istanze di SINISTRA e progressiste.
Nel suo cammino ha ampliato IL FRONTE di chi intende mettersi in gioco, accogliendo e condividendo un percorso comune anche con gli iscritti a SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ (SEL) che si sono aggiunti al  gruppo originario composto dagli AMBIENTALISTI VERDI E DA RIFONDAZIONE COMUNISTA.
Quello di Sinistra e Ambiente è  un impegno fatto ancora di passione e volontariato, lontano e contrapposto rispetto a chi ha fatto della politica una professione finalizzata spesso, a strumento dei propri affari.
Tutta la nostra storia è lì a dimostrarlo.


Nelle passate tornate elettorali, uno dei nostri slogan fu “un’altra Meda è possibile” (vedi locandina sopra di un nostro manifesto), dunque con convinzione, lo proponiamo di nuovo a tutti i soggetti progressisti e, in modo particolare, al maggior partito della passata coalizione che vide candidato Sindaco, condiviso da tutti, il compianto Luigi Buraschi.

Oggi, come allora, continuiamo a pensare che sia irrinunciabile uno scatto di dignità, d’impegno e di strategia comune che concretizzi l’idea che una Meda differente e migliore dell’attuale, negli aspetti culturali, ambientali, politici e sociali, è possibile.
Sinistra e Ambiente, su questi temi continuerà a spendersi in prima fila, ad essere trasparente sulla sua identità e coerente sugli obiettivi da perseguire perché, appunto, UN’ALTRA  MEDA E’ POSSIBILE.

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l'articolo de IL CITTADINO di Sabato 7/01/012 che ringraziamo per l'ospitalità data alle nostre opinioni.


sabato 31 dicembre 2011

PEDEMONTANA, BANCHE, STRABAG, IMPREGILO e ..... BOSCO DELLA MORONERA


Le recenti dichiarazioni del Ministro PASSERA relativamente alle infrastrutture, ci hanno spinto, come curatori del blog di SINISTRA e AMBIENTE, alla ricerca di approfondimenti e aggiornamenti sullo stato dell'arte del progetto PEDEMONTANA, (attualmente vige un silenzio tombale sullo stesso) per comprendere eventuali implicazioni finanziarie sull'inutile infrastruttura. Ecco saltar fuori un articolo sul tema.

Un articolo tratto dal sito web MILANO FINANZA, indubbiamente a carattere finanziario, LA DICE LUNGA sia sui GIOCHETTI delle BANCHE e dei BANCHIERI AL GOVERNO che FANNO DA GARANTI PER LE INUTILI e COSTOSE OPERE INFRASTRUTTURALI IN LOMBARDIA sia sull'operare  di chi, nominato da alcuni POLITICI LOMBARDI nel CdA di CAL, non perde occasione per FAVORIRE l'ONNIPRESENTE IMPREGILO.

LE AUTOSTRADE, (pure quelle inutili) si sa, SONO UN BUSINNES IRRINUNCIABILE, anche con un Paese messo in ginocchio dalle speculazioni finanziarie e bancarie nonchè dall'incapacità del passato governo Berlusconi fatto da PDL e LEGA.
Ad esse, così come all'acquisto di aerei militari per 15 Mld si euro, NON SI RINUNCIA perchè BISOGNA ACCONTENTARE I POTERI FORTI !

Per questo BUSINNESS, PER LO SVILUPPO AD OGNI COSTO, sulla testa della gente, si SVENTRA UN POLMONE VERDE quale il BOSCO DELLA MORONERA a LOMAZZO, riducendolo nello stato mostrato dalle foto sotto, inviateci dagli amici di ImmaginaLomazzo (e siamo SOLO all'inizio lavori).





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Pedemontana,  ricorso di Strabag sullo svincolo di Lomazzo

Di Manuel Follis 

L'intervista al viceministro per le infrastrutture Roberto Castelli pubblicata da MF-Milano Finanza il 30 dicembre 2011 ha riaperto il dibattito sulle autostrade della Lombardia.

Pedemontana, ricorso di Strabag sullo svincolo di Lomazzo"Mi preme sottolineare che tutte le infrastrutture pensate prima della crisi globale della finanza, prima quindi del settembre 2008, hanno un peccato originale e cioè si è allora ipotizzato che il settore finanziario e bancario avrebbe supportato con un rapporto equity/debito del 20/80% tali realizzazioni, a tassi correnti di pagamento del servizio del debito tra il 2% e il 3%, ben diversamente da quanto oggi avviene in presenza di oltre 500 basis point di differenza tra btp italiani e bund tedeschi", sostiene il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. Questo è quanto si deduce "dai piani industriali presentati, da allora, al Cipe e agli altri Organi ed Autorità Vigilanti. Inoltre l'attuale momento di mercato finanziario non garantisce più la portabilità di finanziamenti bridge e senior, per opere che globalmente superano gli 8 miliardi, senza un intervento appropriato del governo. 
In tal senso la presenza di Corrado Passera e di Mario Ciaccia, unitamente a quella del Presidente del Consiglio, senatore Mario Monti, sono elementi di possibile rassicurazione".
Per tali ragioni, prosegue il numero uno di Palazzo Isimbardi "non dovrebbero essere le intenzioni di Guido Podestà a preoccupare tantissimo Roberto Castelli, ma le reali contingenti (o forse strutturali?) nuove condizioni dettate dal mercato mondiale della finanza, fatti appunto per nulla previsti in tempi passati da Castelli e dagli altri attori del lancio di tali infrastrutture". L'informazione data da Castelli circa la necessità di 300 milioni di equity da versare da parte della Provincia entro giungo 2012 "è del tutto inesatta", spiega ancora Podestà, "tanto più stante i ricorsi attivati da diversi soggetti per le opere di Pedemontana (fatto che Castelli stesso afferma in altra parte dell’intervista) e gli eventuali ritardi connessi a Brebemi e Arcotem, connessi alla vicenda Locatelli, ancor che Castelli dia per risolto il tutto. Sul tema Serravalle e sulle recenti dichiarazioni del numero uno di F2i, Vito Gamberale, Podestà precisa che quest'ultimo ha parlato "di incertezza su tale società in relazione a indagini in corso da parte della magistratura (e su tale aspetto Castelli approfondisca con altri il tema) e su variazioni per la governance di Serravalle. Voglio precisare che la governance si è sicuramente rafforzata con l'inserimento di Bruno Soresina nel cda e di Mario Martino quale dg della società". Per quanto poi attiene la preferenza di Vito Gamberale a investire in Sea, piuttosto che in Serravalle, "Castelli vada a rileggersi le dichiarazioni di Matteo Salvini e di altri importanti esponenti della Lega e del Pdl, a palazzo Marino, in relazione alle modalità dei successivi bandi emessi dal comune di Milano per la vendita delle sue partecipate". Il presidente della Provincia tocca poi il tema dello stralcio dello svincolo di Lomazzo, e le affermazioni di Castelli sulla posizione presa da Palazzo Isimbardi ("In quale sede?", si chiede Podestà) e la riportata affermazione di Antonio Rognoni circa l'inesistenza di problemi giuridici al riguardo. "Chiediamoci perché, se si vuole procedere per lotti funzionali, non si sia messo all'interno del lotto A anche lo svincolo di Lomazzo già nel 2008, oppure perché tali opere siano state inserite nel bando del secondo lotto (B1, B2, C e D)", è la domanda del presidente. Tali domande, prosegue, "vanno poste a Cal, concedente dell'opera e quindi ad Antonio Rognoni, anche in considerazione del fatto che la scelta di togliere dal secondo lotto lo svincolo di Lomazzo ha già prodotto un nuovo ricorso presso il Tar, questa volta da parte di Strabag, impresa vincitrice del secondo bando". "Sempre a Rognoni", conclude Podestà, "si potrebbe chiedere perché, con documenti ufficiali inviati a Pedemontana, Cal abbia suggerito tale stralcio e, addirittura, lo stralcio dell’intero lotto B1, per un importo complessivo di lavori di quasi 200 milioni, opere che sarebbero state così sottratte al vincitore del secondo bando (Strabag) per essere assegnate al vincitore del primo bando, nonché secondo classificato e ricorrente per il secondo bando (raggruppamento Impregilo)".

mercoledì 28 dicembre 2011

Il PTCP di MB e l'area CASCINAZZA a MONZA

Riprendiamo dalla rivista on-line VORREI un articolo dell'amico GIORGIO MAJOLI, memoria e figura storica dell'ambientalismo monzese, appartenente al locale Circolo LEGAMBIENTE di MONZA che aderisce all'OSSERVATORIO PTCP di MB.
L'articolo, semplice e ben costruito, fa chiarezza sulla vicenda della CASCINAZZA, una delle ULTIME AREE VERDI DI MONZA che i "poteri forti" (l'ex ministro PAOLO ROMANI - curatore degli interessi della fam. Berlusconi nonchè assessore della Giunta PdL + Lega di Mariani e lo stesso PAOLO BERLUSCONI) vogliono AD OGNI COSTO EDIFICARE.

Alleghiamo anche un articolo de il Cittadino di giovedì 22/12/011 che fa ben comprendere GLI INTERESSI DEL PARTITO DEL MATTONE che amministra Monza nonchè IL MANCATO INSERIMENTO NEL PTCP della Prov. di MB DELLA CASCINAZZA come AREA AGRICOLA STRATEGICA da TUTELARE. 
Da notare che l'assessore della Prov. di MB e avvocato ANTONINO BRAMBILLA, curatore dell'attuale PTCP, era CONSULENTE di PAOLO ROMANI.

Art. de IL CITTADINO
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Da VORREI , rivista on-line

Urbanistica a Monza: ecco il “nuovo che avanza”…

20111226-la colata

C’era una volta il mattone...Ma pare che anche oggi, taluni continuino a pensare che ce ne sia ancora molto bisogno. 
Qui una breve sintesi delle vicende dei PRG di Monza degli ultimi trent’anni, compreso l’ultimo Piano di governo del territorio.

La questione urbanistica di Monza degli ultimi 30 anni, dal 1980 ad oggi, è un continuo susseguirsi di tentativi, più o meno riusciti, di porre un argine all’enorme e  sovradimensionato Piano regolatore del 1971, progettato nel 1964 da Luigi Piccinato, il quale prevedeva uno sviluppo per Monza per oltre 300.000 abitanti. Non è stato così e la Città si è fermata a circa 120.000 residenti, appunto da trent’anni.

1 immagine-Popolazione-trend

Questo fenomeno demografico, aveva fatto correre ai ripari le diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo, le quali dopo la sbornia cementificatrice degli anni ’70 (per diversi milioni di metri cubi residenziali rilasciati), cercava di darsi delle regole più stringenti nel settore edilizio per rimediare a quella grave situazione.

Già nel 1980, si parlava di rifare il PRG Piccinato per via delle sue previsioni e per le ridotte quantità di servizi pubblici previsti, calcolatati solo secondo il Decreto interministeriale 1444 del 1968 e non secondo la nuova legge urbanistica regionale n. 51 del 1975 (art. 22). Su quelle tabelle del PRG ’71 (agli atti del Comune) erano ben visibili quei conteggi che portavano a un loro dimensionamento a soli 18 mq/abitante ed evidentemente non ai 26,5 prescritti dalla nuova legge regionale.
2 immagine PRG-Piccinato

Questo spinse, in quell’anno (1980), alla redazione di una variante parziale per adeguare lo strumento urbanistico alla nuova legge. Era il cosiddetto “Piano dei Servizi” che vincolava a servizi le maggiori aree di espansione edilizia (Cascinazza, san Fruttuoso, S. Albino e numerose altre inedificate nel tessuto urbano). Quasi contestualmente venne creato l’Ufficio di Piano del Comune che, affiancato da  quattro urbanisti esperti, aveva il compito di redigere il nuovo PRG. Ma quando quella bozza di Piano, assai più vincolante di quello del ’71, venne presentata in Giunta (1985), ne provocò l’immediata caduta. 
Occorrerà attendere il 1993 perché si riparli di un nuovo PRG. Si trattò allora di quello poi redatto dallo Studio Benevolo, che era stato anticipato da una variante parziale, denominata “Parco di cintura urbana” che destinava a verde tutte le maggiori aree poste a corona della città. Il PRG del notissimo urbanista, venne adottato dal Consiglio comunale nel marzo del 1997 (Sindaco Mariani 1) e rimase in salvaguardia per 5 anni, cioè sino al 2002, impedendo così una nuova colata di cemento sulle aree edificabili del vecchio PRG, oltre a un ridimensionamento delle previsioni insediative su tutta la Città.
3 immagine-monza pcintura
Ma l’amministrazione comunale cambiò proprio in quell’anno (2002) e subito si mise a rifare quel Piano con alcune modifiche di cui, la più consistente, fu quella denominata “variante di perequazione” che riguardava quattro aree, rendendole edificabili per 1,4 milioni di metri cubi: la Cascinazza; la zona del Torneamento a S. Fruttuoso; le Cave su viale delle Industrie (Cimitero urbano); zona Stadio - viale Stucchi. Quella variante generale venne adottata nel 2002 (con durata di 5 anni). Ma anche in quell’anno, cambiò amministrazione e, per la prima volta a Monza, con una di centro sinistra (Sindaco Faglia).
Il nuovo esecutivo si mise subito all’opera per cercare di bloccare l’insensata cementificazione di quelle preziose aree agricole e di suolo libero.  
Dopo alcune forti difficoltà dovute all’entrata in vigore della nuova legge urbanistica n. 12 del 2005 che prevedeva in Lombardia non più i PRG, ma i PGT (Piani di governo del territorio) si arrivò all’adozione del nuovo Piano nel marzo 2007. 
Cambiata ancora una volta l’amministrazione nel maggio del 2007 (Sindaco Mariani 2), il PGT venne votato nel novembre di quell’anno dal nuovo Consiglio comunale, con la condizione però di variarlo, fin da subito. 
Riemerse infatti la questione del destino della maggiori aree ancora agricole (Cascinazza, San Fruttuoso, Cave, Viale Industrie, S. Albino, Casignolo).

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Come noto, la nuova variante generale è stata recentemente adottata il 4 ottobre del 2011 e prevede la massiccia cementificazione di quelle aree, denominate pomposamente “Poli della città rinnovata”(sic!), per oltre due milioni di metri cubi, oltre a molte altre zone, pure edificate, anche se ancora verdi e libere.
Su questa nuova variante generale abbiamo riferito più di una volta in questa Rivista (VORREI ndr). I cittadini organizzati in Comitati spontanei e Associazioni, oltre alle forze di opposizione a questa variante, hanno presentato ora numerosissime osservazioni al Piano pubblicato. Complessivamente, ne sono pervenute al Comune ben 700. 
Tra queste, spicca quella del Comitato del quartiere di San Donato, che ha raccolto quasi 2.000 firme che chiedono di non edificare l’area della Cascinazza.   
Moltissimi cittadini si augurano che il nuovo PGT, che dovrebbe sbarcare in aula nei primi mesi del 2012, non venga approvato dal Consiglio comunale. 
In quel caso, sarebbe la fine dell’equilibrio territoriale di Monza. Forse questo del 2012, per molti suoi aspetti, rischia di essere il peggiore Piano urbanistico che Monza abbia visto negli ultimi quarant’anni. Se questo è il “nuovo che avanza”, ne facciamo volentieri a meno.

PS – per chi volesse approfondire le vicende urbanistiche di Monza, si vedano alcuni articoli pubblicati su Arengario.net.

PGT-2011

martedì 27 dicembre 2011

Articoli a seguire la CONFERENZA STAMPA dei gruppi ambientalisti sul PTCP della Provincia di MB


COSA DICE LA STAMPA SULLE VALUTAZIONI 
DE "L'OSSERVATORIO PTCP"

Dopo la CONFERENZA STAMPA tenutasi a DESIO (Comune della Prov. di MB che ha AZZERATO 1.400.000 mq di CEMENTO) dei gruppi e delle associazioni ambientaliste aderenti all'OSSERVATORIO PTCP, di cui SINISTRA E AMBIENTE di MEDA è parte attiva e propositiva, ecco alcuni articoli usciti sulla stampa.

Art de IL CITTADINO
Art de IL GIORNALE DI SEREGNO

Art. de IL CORRIERE DELLA SERA
Art. IL CITTADINO del 31/12/011

Come si evince dagli articoli,L'OSSERVATORIO ha chiaramente espresso UN GIUDIZIO NEGATIVO sull'attuale stesura del PTCP e chiesto MODIFICHE SOSTANZIALI ALLO STESSO.

Ora, dopo l'adozione in Consiglio Provinciale del PTCP, il coordinamento OSSERVATORIO PTCP, continuerà la sua battaglia per tentare di FERMARE L'EDIFICAZIONE E L'ESASPERATO CONSUMO DI SUOLO in Brianza. 
Lo faremo presentando le stesse osservazioni (150 pagine su 44 Comuni) all'Assessore alla partita Brambilla sia continuando a chiedere UN CAMBIO DI PASSO e POLITICHE AMBIENTALI VERE per tutelare il poco verde rimasto in Brianza.