Prosegue il filone d'inchiesta della Procura di Monza e Milano sui noti politici e faccendieri che da anni operano in Brianza, con vari ruoli.
E oggi, ARRESTI ECCELLENTI.
E oggi, ARRESTI ECCELLENTI.
Le figure sono decisamente di PRIMO PIANO, due in particolare.
PONZONI, cons. Regionale e uomo forte del PdL, SOCIO DI MOLTEPLICI IMMOBILIARI con svariati cantieri aperti in tutta la Brianza (anche a MEDA con l'allora PELLICANO), ANTONINO BRAMBILLA anch'esso PdL, vice-presidente della Prov di MB e Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi nonchè gestore della delicata partita sul PTCP.
Ora pensiamo che ne FORMIGONI ne ALLEVI possano far finta di nulla, visto che le accuse che hanno portato a questi arresti , sono pesanti.
ALLEVI, pres. della Prov di MB ha avocato a sè le deleghe di Brambilla che si è dimesso.
Sarà quindi lui il nuovo interlocutore dell'OSSERVATORIO sul PTCP della Provincia ?
Un PTCP FORTEMENTE CRITICATO da tutte le associazioni e i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO perchè TUTELA BEN POCO del residuo verde brianzolo.
Da notare: Brambilla è stato assessore a Desio e/o consulente di molti PGT : CARATE B.ZA, DESIO, GIUSSANO, SEREGNO.
TUTTI PGT CON UN'ELEVATA COLATA DI CEMENTO.
TUTTI PGT CON UN'ELEVATA COLATA DI CEMENTO.
Sotto lo scritto dell'articolo ADN KRONOS che riprende la notizia.
------------------------------------------------------------
16/01/012
Monza, mandato di arresto
per il consigliere regionale lombardo Ponzoni
(e per BRAMBILLA, PERRI, RIVA, DUZIONI - ndr)
![]() |
Massimo Ponzoni (cons Reg. Lombardia) |
![]() |
Antonino Brambilla (assessore Prov. di MB) |
![]() |
Ponzoni e Perri, quest'ultimo già inquisito per l'inchiesta sulla 'ndrangheta |
MASSIMO PONZONI è accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano.
Il provvedimento però non sarebbe ancora stato eseguito perché si troverebbe all'estero
Il provvedimento però non sarebbe ancora stato eseguito perché si troverebbe all'estero
Milano, 16 gen. (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Monza ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Massimo Ponzoni, consigliere regionale lombardo, accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano. Provvedimento che però non è ancora stato eseguito perché Ponzoni è irreperibile. Si troverebbe all'estero.
I militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Paderno Dugnano e del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Monza, hanno dato esecuzione alle altre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Antonino Brambilla, vice presidente e assessore della Provincia di Monza e Brianza, già assessore all'urbanistica di Desio; l'imprenditore bergamasco Filippo Duzioni; Rosario Perri già assessore della provincia di Monza e Brianza nonché dirigente del settore tecnico del comune di Desio ora agli arresti domiciliari e Franco Riva, commercialista di Cesano Maderno, già sindaco e assessore all'urbanistica del comune di Giussano anche lui ai domiciliari.
Le accuse vanno dalla bancarotta alla corruzione in relazione all'approvazione del Pgt dei Comuni di Desio e Giussano.
In mattinata sono state avviate anche perquisizioni in Regione e al Comune di Desio.
L'indagine, iniziata alla fine del 2009, si è sviluppata su due fronti investigativi: reati contro il patrimonio (appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta) e finanziamento illecito a esponenti politici "in relazione al sostenimento di spese, sia per la campagna elettorale di Ponzoni Massimo sia per fini personali, addebitate a una serie di compagini societarie, riconducibili sempre a Ponzoni e amministrate dall'allora socio e uomo di fiducia Pennati, anche attraverso il ricorso alle false fatturazioni".
Due le società, 'Il Pellicano srl' e 'Immobiliare mais srl' entrambe con sede a Desio, dichiarate fallite nel 2010, dal Tribunale di Monza, a seguito degli accertamenti condotti.
Sul fronte dei reati contro la pubblica amministrazione (più fatti di corruzione, concussione e peculato), emergerebbe la capacità di Ponzoni di determinare, almeno in parte, i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini (referenti di importanti gruppi societari) cambi di destinazione di terreni (da agricoli a edificabili), "grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni (a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi, anche solo in termini politico elettorali)".
Ruolo chiave nell'indagine ha assunto, secondo gli inquirenti, la figura del faccendiere Filippo Duzioni il quale, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, "ha veicolato le ingenti somme di denaro frutto degli accordi corruttivi".
In tale ambito si è proceduto, a numerose perquisizioni anche nei confronti degli imprenditori indagati.
In tale ambito si è proceduto, a numerose perquisizioni anche nei confronti degli imprenditori indagati.
------------------------------------------
Maggiori dettagli dal Corriere
che riprende le motivazioni dell'ordine d'arresto
che riprende le motivazioni dell'ordine d'arresto
Nessun commento:
Posta un commento