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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

domenica 17 luglio 2011

Fermiamo la Proposta di Legge Regionale che vuole ridimensionare i Parchi Regionali. SCRIVI UNA MAIL IN REGIONE LOMBARDIA

Il Progetto di Legge "ammazzaparchi" fa un ulteriore passo in avanti.

Per questo, il Coordinamento S.O.S Parchi Lombardi, (di cui Sinistra e Ambiente è parte), invita tutti ad una prima azione consistente nell'inviare una mail agli indirizzi sottoriportati, allegando la cartolina e se lo volete, aggiungendo un vostro pensiero per evitare la catalogazione come spam.


INDIRIZZI di INVIO:







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La situazione attuale
- a cura del Coordinamento S.O.S Parchi Lombardi

Peggio non poteva andare. 
La Commisione regionale ha licenziato il Progetto di Legge 76 che modifica (in modo rovinoso) la vigente legge sui parchi.
Il testo è rimasto, salvo minime rettifiche di limitati aspetti inessenziali, quello che era originariamente. Quello che era ancor prima della seduta di giugno del Consiglio, nel corso della quale, vi ricordate, era stato approvato l'emendamento che eliminava la pretesa della Regione di nominare propri rappresentanti nei futuri Consigli di Gestione.

Ebbene, in Commissione quel voto di Consiglio è stato cancellato (e questa è un'autentica bestemmia istituzionale e democratica!) ed è stata ripristinata la presenza dei rappresentanti-commissari regionali.

Pare che la proposta di Legge approderà in Consiglio a fine mese, probabilmente il 27 e 28 luglio: lunedì dovrebbe essere fissato il calendario e quindi sapremo esattamente quando.
Il testo, almeno per quello che si evince dall'andamento della Commissione di ieri, arriverebbe in Consiglio alquanto blindato. 
Però, non si può sapere, ci saranno molti voti segreti e quindi potrebbe esserci qualche sorpresa. 
Naturalmente, gli esiti saranno condizionati anche da tutto quello che sapremo fare fuori dal Palazzo.
Pista ciclabile nel Parco regionale delle Groane
Se non ora quando?
Vale anche per noi, vale anche per i parchi, la domanda che è risuonata nelle piazze italiane affollate di donne: se non ora quando?
Non abbiamo scelta: abbiamo (intendo il più largo fronte  civile e democratico che si è manifestato nella critica e nella proposta puntuali al Pdl) espresso le nostre ragioni, abbiamo evidenziato i rischi che quel testo dischiude rispetto alle aree protette, abbiamo sollevato il problema del degrado progressivo e inarrestabile a cui soggiacciono il territorio, l'ambiente e il paesaggio lombardi, il male che si continua a fare alla casa nostra, comune, di tutti. Niente! Ora non ci resta che farci sentire, che dare corpo (e animo) alle nostre ragioni. In modo fermo, in forme legali e democratiche, unitarie, ma forti e incisive. Prima che la legge sia approvata e, eventualmente, anche dopo. Senza rassegnazione, senza che ci mettiamo la coda tra le gambe, come loro vorrebbero.

Oasi LIPU nel Parco regionale delle Groane

Il Coordinamento,  
per parlare solo di noi, di quello che noi possiamo fare, del contributo che noi possiamo recare. Il Coordinamento, che ancora è solo allo stadio di idea, di pura possibilità che sta a noi decidere di cogliere, deve rapidamente materializzarsi e formarsi effettivamente. E' nel corso di questa battaglia, per la quale, del resto, è stato concepito, che deve mostrare di essere uno strumento utile, capace di dare al nostro impegno, quello quotidiano che sosteniamo con le nostre associazioni, quella forza e ampiezza di orizzonte senza il quale i nostri sacrifici rischiano di essere vanificati.
Questa proposta di legge è micidiale, e lo è per tutti. 
Non risolve alcuno dei nostri problemi e tutti li aggrava. 
Dobbiamo impegnarci assieme per fermarla.
Parco Regionale Valle del Lambro; il Lambro a Verano B.za foto d'epoca

Parco Regionale Valle del Lambro: il Lambro a Triuggio

Fermarla prima.
Dobbiamo fare lo sforzo di far emergere il dissenso che c'è, ed è vasto e plurale, nei confronti di questo progetto. Per cui la prima cosa è essere in tanti e uniti tra di noi, ma anche collegati e solidali con gli altri, per esempio le grandi associazioni: Legambiente, WWF, FAI, ecc., coi Comuni e i Sindaci, coi Parchi (inteso gli organismi di gestione che nel corso delle consultazioni si erano espressi in modo critico: su 24 presidenti di parchi regionali, ben 23 erano stati contrari). 
Abbiamo dieci giorni di tempo, pochi, pochissimi. 
Però potremo fare diverse cose.
A titolo di esempio: usare internet per mandare messaggi all'assessore e alle forze politiche, soprattutto quelle di maggioranza e in specie la Lega, sollecitare i sindaci e far approvare se è possibile in questo scorcio di tempo ordini del giorno chiari e precisi, preparare un grande sit-in per il giorno di discussione in Consiglio, e via inventando.
Tutto è possibile, ma una cosa sarebbe bene che non lo fosse: che noi vittimisticamente ci rassegnassimo senza tentare.

 Il Coordinamento S.O.S PARCHI LOMBARDI

sabato 16 luglio 2011

Quando si è poco credibili ovvero le dichiarazioni di esponenti politici locali del PdL sulle criticità della Pedemontana e sull'iniziatica di INSIEME IN RETE del 10/7/011

Meda 14/07/011

Due articoli de “Il Giornale di Seregno” di martedì 12/07/011 su cui SINISTRA e AMBIENTE di MEDA ha giudicato utile precisare il proprio pensiero con una lettera inviata allo stesso giornale, auspicandone la pubblicazione.

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Quando si è poco credibili.

 
Ci sono dei politici locali che meritano sicuramente un premio. 
Il premio MEMORIA CORTA.
Nelle dichiarazioni da loro rilasciate alla stampa dopo il successo dell’iniziativa di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE per TUTELARE il BOSCO DELLE QUERCE dallo sbancamento della futura autostrada Pedemontana, la MEMORIA CORTA la fa da padrone.

A Meda, la Consigliera comunale del PdL Annalisa Colombo (anche consigliera provinciale) si avvita in dichiarazioni sulla necessità di aprire un tavolo di confronto in Provincia sulle opere complementari viabilistiche a corollario della futura autostrada Pedemontana.
Perbacco, che situazione straordinaria.
Si E’ ACCORTA – quando ormai il progetto è in dirittura d’arrivo – che molti aspetti dell’infrastruttura sono penalizzanti per la vivibilità nel già super cementificato Comune di Meda.
Ma lei, visto il suo ruolo (è in maggioranza nella Prov. di MB), POTEVA FARE QUALCOSA, soprattutto in tempi utili.
Belle perle il pensiero di Ferrario (ex maggioranza con la passata amministrazione di centrodestra Asnaghi), anche lui in risveglio dopo lungo letargo.

La palma spetta però indubbiamente al Consigliere di Seveso del PdL Marco Mastrandrea. Eccolo, infatti (vedi articolo) sbizzarrirsi in dichiarazioni che NULLA dicono sul PERICOLO REALE che il Bosco delle Querce corre, tantomeno sulle RESPONSABILITA’ di chi questo sbancamento lo vuole.

Lo vuole la Regione Lombardia, a maggioranza PdL + Lega e l’emerito Assessore Raffaele Cattaneo (PdL) che ha prodotto anche una deroga “a misura autostrada Pedemontana” nel 2008 per consentire l’invasività sul Bosco delle Querce.

Tutti soggetti che sul territorio Brianza, diversamente da quanto afferma Marzorati, hanno dimostrato una sensibilità ambientale bassissima.
Per coprire queste responsabilità, Mastrandrea non trova di meglio che ripetere i soliti luoghi comuni. 
Così l’iniziativa, promossa da INSIEME IN RETE di cui Sinistra e Ambiente è parte, per lui “è strumentalizzata” dai partiti della sinistra. 
Uno dei soliti maldestri tentativi per tentare “di sporcare” l’iniziativa.

Peccato però che la legittimazione sulla serietà dell’iniziativa c’è venuta proprio dalle numerose presenze dei cittadini.
Chiaro no, si sposta il tiro per NON PARLARE del problema e, soprattutto di chi il problema l’ha creato, cioè i SUOI SODALI DI PARTITO presenti in Regione Lombardia.

Non abbiamo dimenticato (noi non siamo di “memoria corta”) le dichiarazioni di ALBONI (PdL) quando il 23/11/010, in Consiglio Regionale si discusse  la mozione richiedente la modifica del progetto di Pedemontana, invasivo del Bosco delle Querce, presentata da Chiara Cremonesi (Cons. Reg. di Sinistra Ecologia e Libertà) e Giuseppe Civati (Cons. reg. PD).
Quelle di Alboni furono, insieme a quelle di Romeo (Lega Nord), dichiarazioni surreali e stupefacenti, di persone che dimostravano di NON CONOSCERE la situazione reale, tendenti a sminuire il problema.

Ora Mastrandrea (stessa appartenenza di Alboni) si accorge che il problema sbancamento e Diossina c’è.
Meglio tardi che mai.
Però, però dov’è stato sinora ? 

Ah già dimenticavamo che il suo partito E’ IN MAGGIORANZA sia in Regione, sia in Provincia di MB, sia nel Comune di Seveso.

Dunque, grandi opportunità di decidere e fare. 
Su Pedemontana e il Bosco delle Querce cosa dunque hanno fatto ?

In Regione hanno approvato l’attuale progetto, DEVASTANTE per il Bosco e il territorio, in Provincia non hanno mai sollevato critiche allo stesso. 
E nel Comune di Seveso? 
Semplice, ZITTI sulle criticità e FAVOREVOLI alla nuove edificazioni nelle aree agricole di possibile espansione del Bosco, in zona via della Roggia.

Esemplare comportamento, come lo spiegano ai cittadini?

Se le loro posizioni sono mutate, ci attendiamo azioni conseguenti, come auspichiamo, nell'interesse di tutti i cittadini.

Premesso poi che il coordinamento INSIEME in RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ritiene inutile la realizzazione dell’autostrada Pedemontana, vorremmo chiarire a Mastrandrea e ai suoi che i partiti di sinistra che erano presenti all’iniziativa, sono stati da noi invitati e ad essa hanno aderito, POICHE’ CONDIVIDONO (e si muovono di conseguenza) il nostro lavoro e la nostra operatività basata sulla CONTRARIETA’ A SBANCARE il Bosco delle Querce e sulla NECESSITA’ DI AMPLIARLO includendo le aree limitrofe di Meda e Seveso.

Si rilassi dunque, nessuna strumentalizzazione da parte di nessuno, MA CONDIVISIONE della necessità di TUTELARE IL TERRITORIO e FERMARE LO SCEMPIO di CONSUMO DI SUOLO (più dell’85% a Seveso e Meda) proprio a partire dal Bosco delle Querce.

Insomma, troppi soggetti si stanno affannando, pur avendone pochi titoli, attorno alle iniziative e alle proposte dei gruppi di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e dei raggruppamenti “di sinistra” – per dirla alla Mastrandrea –  che vogliono tutelare il territorio dal cemento, dall’asfalto e dagli scempi di un' autostrada.

SINISTRA e AMBIENTE di MEDA – aderente ad INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

lunedì 11 luglio 2011

ABBRACCIO AL BOSCO DELLE QUERCE PER DIRE NO ALLO SBANCAMENTO, SI ALL'AMPLIAMENTO: una manifestazione riuscita e partecipata


Riuscita l'iniziativa cui ha partecipato SINISTRA e AMBIENTE.
Molta gente al BOSCO DELLE QUERCE di Seveso e Meda, per PROTESTARE e FARSI SENTIRE dalla Regione Lombardia dall'Assessore "all'asfalto" Raffaele Cattaneo chiedendo che IL BOSCO DELLE QUERCE NON SIA SBANCATO ma venga bensì AMPLIATO.
Questo è quello che da tempo chiedono i gruppi e le associazioni di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.
Eccovi il reportage fotografico di un'iniziativa che ha visto la presenza di circa mille persone, molto attente ed interessate alle nostre denunce e proposte. 
L'iniziativa ha avuto molto eco sulla stampa locale ma anche nazionale.
(Vedi rassegna stampa in coda.)

Eccovi alcuni link:

Video e articolo sul Corriere.it  e del TG3 

Per vedere articolo e video, CLICCA QUI

Per vedere il video CLICCA QUI

Dal sito  LINKIESTA

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL SITO

Da MB NEWS

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL SITO

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Le foto dell'iniziativa
Lo striscione all'ingresso
Il gazebo di SINISTRA e AMBIENTE di Meda

Eccoci, ci siamo. Sempre in prima fila per difendere l'ambiente
Gli scout il cui operare è stato essenziale per la buona riuscita dell'iniziativa
Un poco di riposo per gli amici del Comitato Ambiente di Bovisio Masciago
Il gazebo dell'accoglienza
La mostra sulle criticità del Bosco delle Querce
L'avvio del primo momento musicale
Gennaro Scarpato alle percussioni
Comincia il momento degli interventi. Paolo Conte, portavoce di INSIEME IN RETE introduce. 
Seguiranno Elio Ghioni per il PD, Damiano Di Simine per Legambiente Lombardia, 
Colombo Alberto per Sinistra e Ambiente di Meda
La gente segue con attenzione gli interventi
La performance di danza del gruppo Danza E ora E'
Le danzatrici

Veramente brave

Il pubblico estasiato dalla performance delle danzatrici

Però, eravamo in tanti !
Si forma l'abbraccio al Bosco sulla collina della vasca di Meda
I musicisti e il coro di Arsene al centro dell'abbraccio
Il momento del canto collettivo. In prima fila alcuni aderenti a Sinistra e Ambiente di Meda

Roberto Zanisi alle percussioni, Arsene Duevi chitarra e voce e il mitico Saul Beretta
Ancora insieme in cerchio. Al centro la segretaria del PD di Meda Simona Buraschi
Zenisi, Duevi, Beretta
Applausi finali dal gruppo di Legambiente di Seveso da una parte dell'abbraccio..........
..... e applausi dall'altro settore dell'abbraccio anche dagli scout
Si affidano i liberi pensieri al Gelso, testimone dell'evento
Ognuno vuole esserci .........
............. per dire c'ero anch'io.

Gli aderenti a Sinistra e Ambiente di Meda, stanchi ma contenti.
GRAZIE, GRAZIE a TUTTI per la partecipazione.

Continuiamo insieme la battaglia 
per SALVARE il BOSCO DELLE QUERCE 
dallo SBANCAMENTO dell'autostrada Pedemontana 
e per il suo AMPLIAMENTO !

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Rassegna stampa del 9/07/011 e del 10/07/011
sull'iniziativa di INSIEME IN RETE






SIMULAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE della DEVASTANTE autostrada VA-CO-LC


E' sempre lui a guidare le danze.
Il "nostro" assessore regionale "all'asfalto" Raffalele Cattaneo e i suoi "amici" vorrebbero far passare l'autostrada VA-CO-LC nel cuore della BRUGHIERA.
In modo quasi spontaneo la gente, i gruppi ambientalisti si stanno muovendo contro QUESTO INUTILE E DEVASTANTE PROGETTO che SOLO le lobby dei POTERI FORTI (Confindustria, Ass. dei Commercianti, Compagnia delle Opere, Banche) vogliono.

Così s'è pensato di dare un'idea di come sarà la situazione qualora venga costruita l'autostrada. S'è pensato di mostrare quello che potrebbero diventare i bellissimi prati di Intimiano e i boschi fra Capiago e Orsenigo. 

Questo il senso della manifestazione promossa - con un rapido tam tam in internet - da L'Ontano di Montorfano, dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e da Salvabrughiera che si è svolta sabato 9/7/011 nei prati della BRUGHIERA ad Intimiano (CO).

Brughiera ad alto rischio qualora il DEVASTANTE progetto dell'autostrada "PEDEMONTANA ALTA" si relizzi.

Un altro SCEMPIO programmato con la sponsorizzazione diretta della maggioranza PdL + Lega che amministrano REGIONE LOMBARDIA.
Parafrasamdo un loro slogan: PREDONI A CASA NOSTRA

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Simulare l'autostrada per vedere l'effetto che fa

Regione Lombardia, il verde è davvero nella tua natura … tanto che anche le autostrade devono essere nei boschi e sopra i prati coltivati! 
Ecco le foto della progettata Autostrada VA-CO-LC, la “Pedemontana Bis” nel verde della brughiera!  
Un saluto all’Assessore Cattaneo che ha voluto investire altri 400.000 euro in questo devastante quanto inutile progetto (e siamo a 1 milione di euro) e un consiglio: vada al mare per le ferie, gli si addice di più!


PUBBLICITA’ PROGRESSO!!!!  Davvero azzeccata!






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 L'articolo de "La Provincia del 9/07/011

Cantù: contro l'autostrada manifestazione nella brughiera


CAPIAGO INTIMIANO - 

Un gruppo di manifestanti in brughiera per evitare che ettari di verde 

vengano distrutti lasciando il posto all'autostrada a quattro corsie 

(Foto by BARTESAGHI)

CANTU'
Per organizzare la manifestazione di ieri si sono dovuti adeguare ai ritmi della natura. Hanno atteso che l'erba venisse sfalciata, per essere data ai cavalli, poi, in quello spiazzo in mezzo al verde e ai boschi al confine tra Capiago Intimiano e Cantù, hanno parcheggiato l'auto. A decine.
Spettacolo strano, stonato. Ma se verrà davvero realizzata l'autostrada Varese-Como-Lecco, diventerà realtà di tutti i giorni. Anzi, molto peggio, che le corsie saranno quattro, le auto migliaia. Una sorta di simulazione d'impatto ambientale, con tanto di finti cartelli a indicare dove un giorno potrebbero esserci caselli e viadotti. Prezzo impensabile da pagare per un'opera che i membri del gruppo Salvabrughiera e dell'associazione L'Ontano di Montorfano - gli organizzatori dell'iniziativa - e del comitato per il Parco regionale della Brughiera, ieri presenti, ritengono inutile, un doppione che il territorio non chiede né vuole. La pensa diversamente la Regione, in merito al collegamento che dovrebbe costare 1 miliardo e 400 milioni e attraversare 27 Comuni del Comasco, passando, nel Canturino, tra Senna e Navedano, e sbucando poi tra boschi di Intimiano e Montorfano. La giunta del Pirellone, infatti, nelle scorse settimane, quasi a sorpresa, ha approvato la stipula di una convenzione con Infrastrutture Lombarde - società sempre controllata dalla Regione - che ha dato il via libera alla verifica dello studio di fattibilità da 400 mila euro.
Questo il motivo per cui ieri si è voluti tornare a parlare di un progetto che nei mesi scorsi veniva ancora considerato lontano e forse impensabile. Perché entro due mesi si dovrà stabilire se quel progetto di fattibilità debba proseguire il proprio iter. E per il comitato Salvabrughiera la risposta è da sempre no: «Si tratterebbe di un doppione - ribadisce ancora una volta Anna Maspero - rispetto alla Pedemontana e che devasterebbe un patrimonio verde inestimabile. Gli studi sui flussi di traffico non giustificano la creazione di un tratto Varese-Como-Lecco, e le nuove strade incentivano solamente ulteriore traffico. Quello che la Regione stessa vuole, dato che questa sarà a pagamento e dovrà in qualche modo finanziarsi. Si tratta di demagogia, che vuole sacrificare un bene di tutti per gli interessi di pochi».
Di fatto la recente decisione di affidare questo studio ha creato parecchio subbuglio anche sul fronte politico. Il Partito democratico ha annunciato una mozione. E voci fortemente contrarie all'opera sono arrivate anche dalla Lega, compagna di coalizione delle maggioranze che guidano la Regione, la Provincia e la città. Dal deputato Nicola Molteni al consigliere regionale Dario Bianchi all'assessore ai Lavori pubblici di Villa Saporiti Pietro Cinquesanti, hanno ribadito la necessità di coinvolgere il territorio in una scelta che ha manifestato di non condividere.
Fermamente contrario al progetto anche il Comitato che chiede di tutelare queste aree in maniera certa con l'istituzione del parco regionale della Brughiera, che invita a puntare su proposte alternative: «E' indispensabile - sottolinea Tiziano Grassi - concentrare risorse, competenze e conoscenze degli Enti per studiare un potenziamento dei tracciati esistenti, con eventuali modifiche o deviazioni, ma sempre nel rispetto delle comunità locali. E' fondamentale rivolgere lo sguardo e gli investimenti finanziari anche al trasporto pubblico: ci sono linee ferroviarie quasi abbandonate come la Como-Lecco che, se potenziate e o raddoppiate, di certo aiuterebbero la decongestione del traffico lungo questa direttrice».