Il gruppo di SINISTRA e AMBIENTE opera a Meda, provincia di Monza e Brianza - MB.
Siamo un soggetto politico locale che lavora sul territorio, dicendo la nostra anche su vicende di politica nazionale ed estera.
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BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE. Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività, le proposte, le idee del gruppo.
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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare
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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA
A CAMBIARE IL PAESE
DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano:
se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà,
sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche. Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.
"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa." (da Il mondo secondo Fo)
LA PEDEMONTANA AVANZA,
PAGANO TERRITORIO E AMBIENTE
Il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e altri gruppi ambientalisti richiamano l'attenzione su quello che sta accadendo e invitano a gran voce le istituzioni che ci governano a dire la verità.
L'opera iniziata non ha le gambe per venire avanti, il CIPE non ha ancora dato alcun parere sul progetto della Tratta B1, non c'è garanzia della copertura finanziaria, i danni ambientali già inferti al territorio sono pesantissimi, c’è il rischio diossina sulla tratta B2 e C e ancora non s'è data rispondenza alle prescrizioni del CIPE.
Nonostante tutto questo, i vertici di APL e Regione Lombardia si ostinano ad andare avanti.
INSIEME IN RETE organizza un FLASH MOB, con invito alla stampa, a Lentate sul Seveso, dove ormai si affaccia l'infrastruttura Pedemontana.
Perchè è necessario fermarsi,
perchè è necessario dire la verità
FLASH MOB
VENERDI 6 GIUGNO 2014
dalle ore 11
a LENTATE SUL SEVESO, via TONALE 50
(nei pressi di Saccarta)
Coordinamento ambientalista
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
Pare ormai una costante :dove ci sono "grandi opere faraoniche", dove queste non sono condivise con il territorio ma spesso imposte, dove si usa la logica "dell'emergenza" per semplificare le procedure degli appalti, si sviluppa e fiorisce il malaffare, la malapolitica, la corruzione
C'è una TRASVERSALITA' d'appartenenza tra politici, ci sono imprese "d'area" e c'è il coinvolgimento di figure istituzionali che mostrano come la corruzione nel nostro paese sia pervasiva e diffusa.
Venezia. Crolla
la facciata del Veneto. Fondi neri, finanziamenti occulti, concussioni e
complicità, la grande opera di Venezia, la più costosa del Paese, è
marcia. Trentacinque gli arresti: ai domiciliari il sindaco Orsoni (Pd),
accusato di finanziamenti illeciti; chiesto l’arresto per l'ex
governatore, e deputato di FI, Galan
Come (e peggio) di vent’anni fa: un «sistema» parallelo alla
gestione del Mose, la Grande Opera per eccellenza. Trentacinque gli
arresti e un altro centinaio di indagati disposti ieri nell’elenco
firmato dai pm Stefano Ancilotto, Paola Tonini e Stefano Buccini.
Tra i nomi «eccellenti» spiccano quello del deputato di Forza Italia
Giancarlo Galan — ex governatore e ministro, attuale presidente
della Commissione Cultura della Camera per cui servirà
l’autorizzazione — e del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni (Pd)
ristretto ai domiciliari.
Ma
insieme ai politici è collassata l’architettura delle complicità:
manager, funzionari pubblici, professionisti, consulenti,
finanzieri, vecchi marpioni e nuovi faccendieri. La paratia mobile
della corruzione restituisce, per via giudiziaria, la certezza
di una vera cloaca dietro la facciata della «salvaguardia di
Venezia». Da sempre, lo sostenevano gli oppositori del
mega-appalto senza salvagente. Ora è di dominio pubblico, agli atti
della Procura della Repubblica.
Un anno dopo l’arresto di Piergiorgio Baita (il supermanager
Mantovani Spa) e Giovanni Mazzacurati (storico padre-padrone del
Consorzio Venezia Nuova), si completa l’indagine condotta dalla
Guardia di finanza con un malloppo di 711 pagine che certifica fondi
neri, finanziamenti occulti, concussioni e complicità.
Sequestrati beni per 40 milioni, scandagliate fatturazioni,
verificate società a San Marino e in Svizzera.
Crolla letteralmente la facciata del Veneto: il sindaco di
centrosinistra è accusato di aver preso contributi elettorali
per 560 mila euro; arrestati l’assessore regionale berlusconiano
Renato Chisso («stipendio annuale oscillante tra i 200 e i 250 mila
euro, dalla fine degli anni ‘90 sino ai primi mesi del 2013») e il
consigliere regionale Pd Giampietro Marchese (58 mila euro
illeciti per le Regionali 2010). Ai domiciliari Lia Sartori,
presidente uscente della Commissione industria dell’Europarlamento:
58 mila euro «in nero».
A
Galan viene contestata la ristrutturazione milionaria della
villa sui Colli Euganei, che secondo la Procura sarebbe frutto di un
giro di fatture false fra Tecnostudio e Mantovani Spa. Al «doge»
fondatore di Forza Italia viene contestato di aver ricevuto «per
tramite di Chisso, che a sua volta li riceveva direttamente da
Mazzacurati, uno stipendio annuale di circa 1 milione di euro, 900
mila euro tra il 2007 e il 2008 per il rilascio nell’adunanza della
commissione di salvaguardia del 20 gennaio 2004 del parere
favorevole e vincolante sul progetto definitivo del sistema Mose,
900 mila euro tra 2006 e 2007 per il rilascio (…) del parere
favorevole della Commissione Via della Regione sui progetti delle
scogliere alle bocche di porto di Malamocco e Chioggia».
Senza dimenticare che la Procura ha appena trasmesso al
Tribunale dei ministri il fascicolo che riguarda Altero Matteoli,
senatore di Forza Italia. Secondo la deposizione di Mazzacurati,
si profilerebbe l’«induzione indebita» da parte dell’allora
ministro prima dell’ambiente e poi delle infrastrutture nei lavori di
bonifica a Porto Marghera.
Ma la lista degli arrestati è vertiginosa intorno al
«riciclaggio» di circa 25 milioni. Con tanto di «stipendio in nero»
per l’ex magistrato alle Acque Patrizio Cuccioletta: 400 mila euro
in un conto estero per ammorbidire i controlli (più l’assunzione
della figlia in una società controllata dal Consorzio). Stesso
atteggiamento nei confronti di Maria Giovanna Piva che lo rileva al
vertice dell’ente serenissimo.
Manette per Roberto Meneguzzo,fondatore e amministratore di Palladio Finanziaria a Vicenza (chiave di volta dei project financing ospedalieri):
nel 2011 aveva tentato di scalare Fonsai, proponendosi poi come
il Cuccia del Nord Est a cavallo fra sussidiarietà e grandi opere.
Non basta, perché l’inchiesta arriva a Padova e fa tremare mezza
città, alla vigilia del ballottaggio per l’elezione del sindaco. In
via Trieste ha sede anche lo studio del commercialista
Francesco Giordano, 69 anni, un passato a supporto del Psi e una
collezione di incarichi con la giunta Zanonato (dalla fusione
Magazzini-Interporto al ruolo di revisore dei conti nella
multiutility AcegasAps). In passaggio Corner Piscopia, a due
passi dalla Camera di commercio, ci sono gli uffici dell’altro
colletto bianco Paolo Venuti: siede nel cda del mercato
agri-alimentare (38% di quote del Comune) ed è stato presidente dei
revisori dei conti di Fiera di Padova Immobiliare Spa (che gestisce
il nuovo centro congressi). Venuti risulta socio della trust company Delta
Erre, sigla che compare puntuale nelle «operazioni strategiche»
di Veneto e Trentino. E vanta incarichi professionali in BH4 Spa,
Save, Adria Infrastrutture, Concessioni autostradali venete.
Infine, è imbarazzante l’arresto dell’architetto Danilo Turato che ha
progettato per Comuni e Università, oltre alla mancata nuova sede
dell’Arpav nella zona del Tribunale…
È un verminaio in cui rispunta Lino Brentan: uomo della Quercia,
ex amministratore delegato dell’Autostrada Padova-Venezia, già
condannato per tangenti nell’estate 2012. Ma nella lista compaiono
i nomi di Giuseppe Fasiol (braccio destro dell’ad di Veneto Strade,
Silvano Vernizzi) e Giovanni Artico, già commissario
straordinario per Porto Marghera. Arresti domiciliari per il
magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone. E ancora
Stefano Tomarelli del direttivo del Consorzio; Stefano Boscolo
detto Bacheto, titolare della Coop San Martino di Chioggia, Gianfranco Contadin detto Flavio,
direttore tecnico della Nuova Coedmar, e Federico Sutto del
Consorzio. Seguono l’ex sindaco di Martellago Enzo Casarin, capo
della segreteria di Chisso (già condannato per concussione); il
direttore generale di Sitmarsub Sc e Bos.ca.srl Nicola Falconi; il
legale rappresentante di Selc Sc Andrea Rismondo.
Insomma, un scenario inquietante che conferma le «intuizioni» di
chi si è sempre opposto al Mose. E mette spalle al muro la politica bipartisan delle
larghe intese, ma anche il leghista Luca Zaia nella rincorsa al
secondo mandato.
Sintetizza Massimo Cacciari, sconsolato: «Il
modo in cui si fanno le grandi opere in Italia è criminogeno.
Da
sindaco, durante i governi Prodi e Berlusconi, avviai un processo di
discussione e verifica. In tanti passaggi ebbi modo di ripetere che
le procedure assunte non permettevano alcun controllo da parte
degli enti locali e che il Mose si poteva fare a condizioni più
vantaggiose. L’ho ripetuto milioni di volte, senza essere ascoltato.
Negli anni del governo Prodi, all’ultima riunione del Comitatone,
che diede il via libera al proseguimento dei lavori del Mose fui
l’unico a votare contro con il solo sostegno di una parte del
centrosinistra. Da allora non me ne sono più interessato…».
Il Sindaco Gianni Caimi ha risposto solo in parte e in modo
deludente alle interrogazioni protocollate il 12-05-014 da Sinistra e Ambiente (vedi il link al post).
Le interrogazioni avevano il fine di comprendere i contenuti degli incontri tenutesi il 7/5/014 tra Sindaci della B2 e APL (soc. Autostrada Pedemontana Lombarda).
Le nostre interrogazioni ponevano molti quesiti e la
risposta parziale di Caimi si ferma, quando va bene, alla superficie, senza entrare
nel merito.
Nulla si dice sui dettagli della soluzione tecnica proposta
da Meda perl’accesso all’autostrada.
Si
sorvola sui chiarimenti chiesti rispetto alla conformità alle prescrizioni CIPE.
Poi non si risponde sulla tempisticadella cosiddetta “bozza di progetto esecutivo
della B2”.
Nulla anche sul coinvolgimento di ARPA per la
caratterizzazione del suolo contaminato da TCDD.
Però si afferma: “la prescrizione CIPE 3 è recepita e finanziata
per interventi di bonifica ambientale”.
Con quali fondi e per quale entità sarebbe poi “finanziata”
la “bonifica ambientale” ?
Insomma, una risposta confusa, priva di dettagli che
chiarisce ben poco e che ci lascia insoddisfatti.
escursione alla FONTANA DEL GUERCIO A CARUGO (CO).
UN CAMMINO FRA MONUMENTI ARTISTICI DI DEVOZIONE E LUOGHI MAGICI DOVE
L’ACQUA E LE EVOLUZIONI GEOLOGICHE HANNO “TESSUTO” LA STORIA DI QUESTI
TERRITORI
Accompagnati da studiosi e dalle Guardie Ecologiche Volontarie si partirà
dall’oratorio romanico di San Martino e camminando lungo i sentieri fra boschi
silenziosi e massi erratici, si visiterà la Riserva Naturale della Fontana del
Guercio, la Testa del Nan passando poi al ritorno dalla Cascina Sant'Ambrogio. La Riserva Regionale della Fontana del
Guercio, istituita nel 1986, è collocata completamente all'interno del
comune di Carugo. La riserva ha particolarità soprattutto dal punto di
vista idrogeologico, vista la presenza di 14 sorgenti, i fontanili,
usati probabilmente sin dai tempi dei Celti. Uno di questi, la Testa del
nan, è uno dei maggiori fontanili lombardi, che dà origine alla Roggia
Borromea, la quale percorre tutta la riserva. La riserva è anche un Sito
di Interesse Comunitario, eletto tale per la presenza del gambero di
fiume. La riserva si raggiunge seguendo via Cascina S. Ambrogio,
costeggiando la Roggia. Dopo qualche centinaia di metri si arriva
all'ingresso della riserva, segnalato dal cartello didattico “Riserva
Naturale Fontana del Guercio”.
RITROVO:
ore 8.30 a Carugo (CO) al parcheggio delle scuole di Via XXV
Aprile.
Rientro previsto alle ore 13,00 circa.
Percorso su sentieri segnalati di circa 8 km (durata 4 ore)
Scarpe idonee per escursionismo.
Alleghiamo alcuni link di riferimento per chi vuole approfondire:
Un Consiglio Comunale con delibere di regolamenti e di definizione delle aliquote per IMU, TASI, TARI, IRPEF e con a seguire, anche il Bilancio Preventivo quello del 22/05/014.
La parte sui tributi con argomenti corposi, complicati e collegati immancabilmente al Bilancio di cui costituiscono la maggior fonte (76%) di entrate previste: circa 12 mln di euro con un incremento di 2 mln dovuti al nuovo tributo della TASI sulla prima casa, nel 2013 non presente.
Le scelte fatte dalla Giunta Caimi non ci convincono perchè sulle aliquote applicate e sulle esenzioni, non c'è stata nei fatti, possibilità di accurato approfondimento con scorporo dettagliato dei flussi aliquota per aliquota con numero utenze cui sono applicate e relativo gettito.
Un' analisi approfondita che avrebbe consentito di definire la percorribilità o meno di soluzioni differenti sia per le aliquote sia per le detrazioni applicabili.
Per una materia così complessa, a nostro avviso, sarebbero state utili e necessarie più riunioni delle commissioni consigliari e non le sole due tenutosi con mero scopo illustrativo sia su tasse e tributi sia sul bilancio preventivo.
Per questo, Sinistra e Ambiente ha presentato in Consiglio Comunale alcuni emendamenti volti a garantire un livello di Isee meno restrittivo per accedere alle detrazioni su IMU e TASI nonchè la riformulazione dell' aliquota IMU sulle abitazioni signorili e ville e una modulazione differente delle aliquote IRPEF con ampliamento della soglia di esenzione. (vedi allegati).
Abbiamo cercato di attivare un confronto per introdurre condizioni più favorevoli ai meno agiati, evidenziando anche le nostre critiche e le nostre valutazioni.
Tutti gli emendamenti sono stati bocciati, confermando la completa blindatura dei contenuti delle delibere proposte.
Questo ha portato poi Sinistra e Ambiente ad astenersi sulle singole delibere e sul bilancio preventivo.
Blindatura infatti completa anche sul Bilancio Preventivo 014.
Oltretutto, giunti ormai alla mezzanotte, con il voto contrario di Sinistra e Ambiente, s'è deciso di proseguire nella trattazione dell'argomento invece che sospendere ed aggiornare il Consiglio Comunale al giorno seguente 23/05/014, così come già preventivato nella convocazione del CC.
Opzione che avrebbe consentito possibilità di maggiori approfondimenti sulle relazioni degli Assessori, stante i molti contenuti meritevoli di maggiori dettagli per valutazioni più complete.
Risultato: relazioni stringate da parte degli Assessori, con l'invito pure a "velocizzarle" da parte di Sindaco e Presidente del Consiglio, nessuna illustrazione da parte di Salimbeni, Assessore alle Attività Produttive, Ambiente e Economia Sostenibile e pubblico presente al CC ormai ridotto a poche unità.
Insomma, il passaggio in Consiglio Comunale del Bilancio Preventivo è stato un mero obbligo "di liturgia" dove già tutto era deciso..
Si è quindi ben lontani dal'applicare nei fatti e dal praticare la partecipazione e la condivisione.
Eccoci a presentarvi una delle escursioni "storiche" del programma “Le
Stagioni del Parco 2014” con qualche novità di percorso rispetto alle edizioni
precedenti.
Domenica 25 maggio 2014 l'Associazione “L’Ontano” di Montorfano (CO)
organizza in collaborazione con il "Comitato per il Parco Regionale della
Brughiera" un’escursione in un oasi di grande pregio storico, naturalistico e
geologico:
LA RISERVA NATURALE LAGO DI MONTORFANO
(SITO D'IMPORTANZA COMUNITARIA -
SIC)
Come descritto nel volantino allegato, la camminata sarà “narrante” e
scopriremo, oltre al nostro territorio, personaggi che vi abitano e lo vivono.
Ci racconteranno della bellezza e della storia di Montorfano e del suo
territorio circostante. Ascolteremo dalla voce di una poetessa le sue poesie e
tutti quelli che vorranno potranno esprimere un libero pensiero.
Il percorso è su sentieri poco impegnativi. Gli organizzatori ci porteranno
a visitare la fabbrica del ghiaccio chiamata “Giazzerun”, la riserva del lago di
Montorfano e, passando nelle vicinanze del “Golf Villa D’Este”, ci inoltreremo
nella Brughiera.
Il ritrovo è
Domenica 25 maggio 2014 alle ore 8,30 al parcheggio di Piazza
Roma a Montorfano (CO)
con rientro verso le 12,30 /13.00.
Seguirà un rinfresco
finale offerto dagli amici dell'associazione "L'Ontano".
Non mancate a questo appuntamento; vedrete luoghi incantevoli accompagnati
da "esperti" conoscitori del territorio.
Tiziano Grassi
PRESIDENTE DEL COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA
In data 12/05/014, il gruppo di Sinistra e Ambiente ha protocollato, a mezzo del suo Consigliere Comunale Alberto Colombo, due interrogazioni rivolte al sindaco Gianni Caimi e all'Assessore Simona Buraschi relativamente ad alcuni aspetti progettuali locali dell'infrastruttura e per conoscere i contenuti dell'incontro tenutosi in data 07/05/014 tra i Sindaci della tratta B2 e la Soc. Pedemontana.
In detto incontro, è stato presentato da APL una cosidetto "bozza di progetto esecutivo della tratta B2", come ripreso anche dalla stampa nell'articolo su Il Giorno con dichiarazioni del Sindaco di Cesano Ponti.
Fermo restando il nostro giudizio negativo per l'inutilità e i danni causati dall'infrastruttura (non ci stanchiamo mai di ripeterlo) vorremmo evidentemente capire meglio in cosa consiste questa "bozza dell'esecutivo", anche perchè, al momento, non ci risulta sia stata minimamente ottemperata la PRESCRIZIONE CIPE n° 3 sulle analisi ambientali supplementari per la contaminazione da TCDD ne tantomeno si sia data rispondenza operativa alla Mozione del Consiglio Regionale n° 72 e alle successive note applicative, così come è nota la mancanza di copertura economica.
L'ennesima "fuga in avanti" della Soc. Pedemontana ?
Le interrogazioni di SINISTRA E AMBIENTE al Sindaco e all'Assessore:
A seguire, il 12/05/014, Lentate Sul Seveso, ha approvato in Consiglio Comunale una mozione critica sulla pedemontana che impegna il Sindaco ad una serie di azioni.
CON RITROVO ALLE ORE
8,30 IN FONDO A VIA VARESE MEDA (MB)
- CURATA DALLA PROLOCO PROMEDA
IN COLLABORAZIONE
CON IL COMITATO PER IL
PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.
Questa passeggiata è inserita anche in un programma di escursioni promosso dalle Pro Loco di Monza-Brianza e Lecco.
La Pro Loco - Pro Meda, con cui il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera organizza da alcuni anni le escursioni
nella Brughiera tra Meda e Lentate s/S, ci ha proposto di collaborare in questo
progetto "SEI in Brianza" organizzando con loro questa camminata lungo i
sentieri della Brughiera "attraversando" luoghi, edifici e monumenti
importantissimi del nostro territorio concludendo poi la giornata con la visita
al centro storico di Meda.
L'escursione prevede una quota di partecipazione di €. 5,00 per gli adulti
e gratis per i minori.
Ci sarà un piccolo rinfresco offerto dagli organizzatori presso la Fornace
Fusari di Mariano Comense dopo la visita al loro laboratorio/museo e agli
edifici che venivano utilizzati un tempo per la cottura dei mattoni in
argilla.
Dopo il pronunciamento del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che ha espresso il suo parere sull'autostrada Pedemontana ritenendola un'opera INUTILE, sulla stampa, è stato un fiorire di nervose dichiarazioni da parte di chi, ostinatamente, l'autostrada pedemontana, continua a volerla.
Localmente, a questo coro, s'è aggiunto il Sindaco di Meda Caimi (vedi articolo de Il Cittadino) con una replica priva di valide argomentazioni basata solo sul mantra dell' utilità
dell'autostrada pedemontana in quanto risposta all'economia.
Tralasciamo poi i suoi commenti di "giudizio" sulla figura di Pisapia, poco consoni rispetto alla funzione di Sindaco che ricopre.
Evidentemente, ciò che Pisapia ha detto, ha infastidito molti, sia per il peso della sua carica istituzionale sia per il ruolo che il Comune di Milano ha sulla partita infrastrutture collegate ad EXPO.
Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, di cui Sinistra e Ambiente è parte, ha ritenuto di dare alla stampa un comunicato sulla necessità di FARE CHIAREZZA e di dire la verità rispetto all'infrastruttura.
Lo riportiamo sotto.
Meda/Seveso 06/05/014
PEDEMONTANA, E' ORA DI DIRE LA
VERITA'
Dai microfoni di Radio
Popolare, mercoledì 30/04/2014, il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha
lanciato un messaggio inequivocabile, “Pedemontana è
un’opera inutile” e si è pronunciato a favore di una scelta intelligente,
fermare l’opera lì dove è arrivata. Pisapia, che parla da amministratore
attento in primo luogo ai bisogni della comunità locale, fa questa affermazione
dopo aver ammesso di aver dovuto sospendere i lavori per la realizzazione di
nuove fermate della metropolitana 4 e 5, nell’interesse della città e in vista
dell’evento EXPO 2015. Le cose avrebbero potuto andare in modo diverso, ma
meglio ammettere la verità: non ce l’abbiamo fatta, fermiamoci e lavoriamo con
quello che c’è.
L’affermazione
del Sindaco di Milano ha scatenato una sassaiola: ha inveito contro di lui il
Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il Ministro Lupi, il
segretario regionale del PD Alfieri, ha di nuovo fatto sentire la sua voce
Raffaele Cattaneo, attuale presidente del Consiglio Regionale e ha parlato
anche Marzio Agnoloni, amministratore delegato di Pedemontana.
Per non
farsi mancare niente il 3/05/2014 sulle pagine de Il Cittadino anche il Sindaco
di Meda si è unito al coro, proclamando chePedemontana è un'opera essenziale per la Lombardia e per l'EXPO e deve
essere terminata. Perché anche il Sindaco di Meda si sente in dovere di
intervenire e in questo modo? Viene il sospetto che il suo intento sia quello
di dare supporto a chi, a mezzo delle “grandi opere”, ha ridotto il paese a un
deserto di asfalto e di cemento. Non è questo che chiediamo ai nostri
amministratori.
Ai nostri
amministratori chiediamo il coraggio di dire la verità, anche se è difficile.
Difficile
ammettere davanti ai cittadini che è stato fatto un errore, che la
programmazione economico-finanziaria non ha tenuto conto dei dati di realtà e
che, a metà strada, si scopre che non sarà possibile compiere quello che si era
promesso.
Difficile
dire che la Pedemontana oltre ai danni già fatti sulla tratta A (Bosco della
Moronera sventrato), comprometterà nella B1 il Bosco del Battù e le aree
agricole coltivate di Lentate e Cermenate e riverserà altro traffico veicolare
sulla ex SS35.
Ma è l’unica
cosa che i cittadini e le cittadine chiedono oggi: la verità.
E’ il
momento di uscire dalla dicotomia “Pedemontana sì” o “Pedemontana no”: non è
più questo il punto.
Il punto è
constatare con realismo e umiltà lo stato in cui si trova l’opera, i danni che
sono stati fatti e l’impossibilità di procedere secondo il piano previsto
inizialmente. Così come ha proposto sensatamente il Sindaco di Milano alla sua
città, così come stanno proponendo alcuni Sindaci della nostra provincia, tra
cui Seveso e Desio e i loro consigli comunali.
Per congiungere
Lomazzo a Lentate quello che Pedemontana prospetta è una striscia d’asfalto,
priva di opere accessorie e di connessione, e come per la tratta A, priva di
qualsivoglia compensazione ambientale. Tutto il resto verrà rimandato a dopo
l’Expo, ma nel frattempo si metteranno le premesse per aprire i cantieri nella
zona di Meda, Seveso, e Cesano Maderno dove insiste il problema diossina e
dove, pur essendo annunciato ormai a breve il progetto esecutivo, non è ancora
stata realizzata la caratterizzazione del suolo per verificare il livello di
contaminazione da TCDD, come chiesto dal CIPE e dalla mozione approvata dal Consiglio Regionale Lombardo.
Quale
sarebbe il vantaggio per le comunità locali? I venti minuti di risparmio
temporale da Malpensa ad Orio al Serio o il pedaggiamento di una strada
attualmente libera e l’aumento del tempo di percorrenza tra Lentate e Milano?
Basta con
questa falsificazioni, si rifletta e si fermi questa autostrada inutile.
Coordinamento
ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
L'articolo de Il Cittadino del 03-05-014 con le "nervose" reazioni alle dichiarazioni di Pisapia
sull'inutilità della pedemontana
L'articolo de Il Cittadino del 10-05-014 che riprende il comunicato di Insieme in Rete
Una nuova uscita nella Brughiera organizzata dal COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA
DOMENICA 11 MAGGIO 2014 IN BRUGHIERA A CACCIA DI PIANTE SPONTANEE PER LA
CUCINA, CON RITROVO ALLE ORE 8,45 PRESSO LA STAZIONE DELLE FERROVIE NORD MILANO
DI CABIATE (CO) - CURATA DAGLI AMICI DEL SITO WEB www.piantespontaneeincucina.info.
In questa bellissima escursione andremo in una zona della Brughiera
"storica" arrivando fino al laghetto della Mordina, accompagnati da esperti che
ci mostreranno quali erbe spontanee possono essere commestibili e le loro
proprietà.
Scopriremo come delle "insignificanti" e comunissime erbe hanno invece una
storia importante nel nostro "passato alimentare" e come possono essere
recuperate (e raccolte) anche nel nostro "presente quotidiano".
L'escursione prevede una quota di partecipazione di €. 10,00 per famiglia o
per gruppi di 2/3 persone.
Il 24/04/014, l'Assessore Regionale all'Ambiente Claudia Terzi e i tecnici del settore Parchi hanno convocato ad un incontro i 24 Sindaci del proposto Parco Regionale della Brughiera.
All'incontro era presente, in qualità di invitato, il Comitato promotore.
Ai Sindaci presenti (l'amministrazione di Meda era purtroppo assente) sono state ribadite ufficialmente le disponibilità di Regione Lombardia di dare una tutela REGIONALE alle aree su cui da tempo, il Comitato, chiede l'istituzione di un Parco Regionale.
Purtroppo, come già comunicato in precedenti incontri, anche alla presenza di buona parte dei Sindaci, per ragioni economiche, Regione Lombardia, non istituirebbe un nuovo Parco bensì vorrebbe accorpare le aree ad un Parco già esistente.
Tra i Parchi Regionali già istituiti, quello più affine è sicuramente quello delle Groane, presente all'incontro con la sua Presidente Barbara Calzavara.
La notizia ha però suscitato tra alcune amministrazioni comunali presenti il solito atteggiamento "attendista" che purtroppo, è poco utile ai fini della concretizzazione della richiesta di tutela regionale che il Comitato porta avanti da anni e che ora pare avere la possibilità di concretizzarsi anche se in forma differente da quella che si auspicava.
E', infatti, il livello di TUTELA REGIONALE l'obbiettivo da
raggiungere subito e senza ulteriori rimandi e indugi.
Che il Parco Regionale si chiami Brughiera o che si chiami Groane-Brughiera (o in altro modo)
non è questa la sostanza del problema.
Ecco il comunicato diffuso dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera in merito all'incontro.
Anche il Sindaco di Milano PISAPIA si esprime sull'inutilità dell'autostrada Pedemontana.
Lo fa in un intervista a Radio Popolare e, immediatamente, scatena la reazione rabbiosa di Maroni e Agnoloni che invece, l'infrastruttura la vogliono a tutti i costi, a scapito di ambiente e territorio.
Vedi articolo di milano .corriere.it allegato.
Però, non ci piacciono per nulla le affermazioni di Alessandro Alfieri, segretario del PD Lombardo e renziano che dichiara alla stampa:
"Maroni si rassereni: il Governo sta lavorando sul dossier
Pedemontana e il percorso per la defiscalizzazione dell'opera è già
stato avviato al Cipe. Per questo non ci affrettiamo dietro a
dichiarazioni che non rispecchiano il nostro programma elettorale o gli
impegni presi con i nostri elettori. Certo non ci facciamo dare lezioni
da chi, leggi Pdl e Lega, alla guida della Provincia di Milano ha
gestito in modo improvvisato la vicenda autostrade".
E aggiunge che "da Presidente della Regione, Maroni, smetta dunque i
panni del militante in campagna elettorale. Su Pedemontana il Governo è
in partita, come lo è da sempre il Partito Democratico. Per noi
Pedemontana è un'opera utile, che deve essere completata. Anche per
rispetto nei confronti delle comunità locali che hanno sostenuto i
disagi dei cantieri: non vedere realizzata l'autostrada sarebbe una
beffa".
Ma cosa sta dicendo ???
Pare che anche nel PD qualcuno non abbia ancora ben compreso l'impatto dell'inutile infrastruttura su un territorio già pesantemente compromesso da cemento e asfalto.
Intanto, dopo Desio, un altro Comune della tratta B2, SEVESO, approva nel consiglio Comunale del 28/04/014 una mozione molto critica sulla pedemontana.
La mozione è stata proposta dai gruppi di MAGGIORANZA PD e lista civica Impegno e Servizio e nella parte dispositiva chiede a Sindaco e Giunta sia la verifica delle vie legali, sia l'applicazione delle stringenti prescrizioni del CIPE tutt'ora disattese dalla Soc. Pedemontana.
Il Consiglio Comunale si è così espresso in merito:
3 astenuti:1Forza Italia, 1 Lega e 1 lista di centrodestra Tallarita Sindaco
2 voti contrari: lista Seveso nel Cuore.
12 voti favorevoli: 9 PD, 2 Impegno e Servizio, 1 Sevesoviva
Pisapia: Pedemontana uno spreco Maroni: sono esterrefatto
A sorpresa il sindaco giudica inutile la
grande infrastruttura («di fatto in default») suscitando la vibrante
reazione del presidente della Regione
A sorpresa, senza che ce ne fossero le avvisaglie, scoppia una furibonda
polemica tra il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente
della Regione Roberto Maroni. Ad innescare lo scontro l’uscita
inaspettata del primo cittadino che ha giudicato la Pedemontana,
infrastruttura attesa da molti anni, inutile. «Sono assolutamente
contrario che si prosegua sulla Pedemontana»: il sindaco di Milano,
Giuliano Pisapia, ai microfoni di Radio Popolare, boccia l’opera
autostradale che definisce uno «spreco» tanto da essere «di fatto in
default». La sua contrarietà, ha quindi spiegato, è dovuta al fatto che
«è un pezzo autostradale assolutamente non necessario né per Expo, né
per il post Expò’. Sempre in tema di infrastrutture in vista della
manifestazione universale, il sindaco ha parlato di un’altra opera che
al contrario di Pedemontana, che vede la Regione guidare i lavori, è
invece di competenza del Comune: la nuova linea metropolitana M4, che
non sarà pronta per l’evento, neanche nella versione ridotta a sole due
fermate. «Nel momento in cui mi sono reso conto - ha detto Pisapia - che
non saremmo arrivati ad altro che non fosse bucherellare la città,
visto che siamo stati bloccati due anni per un ricorso, ho deciso di
rinviare, sapendo che l’obiettivo non sarebbe stato raggiunto».
La replica di Maroni
«Sono rimasto stupito ed esterrefatto dalle dichiarazioni del sindaco
di Milano che dice che la Pedemontana è un’opera inutile che va fermata e
che lui è contrario alla sua realizzazione». Lo ha detto il presidente
della Regione Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa tenutasi a
Palazzo Lombardia dopo la seduta della giunta regionale «La Pedemontana
- ha proseguito il governatore - è una delle grandi infrastrutture per
la Lombardia, fondamentale e utilissima per la mobilità: dire queste
cose significa attentare alla realizzazione stessa dell’opera perché non
c’è coinvolto solo il pubblico ma ci sono le imprese private: si tratta
di un sistema che richiede investimenti e fiducia e se le istituzioni
dicono certe cose la fiducia viene meno». «Dire queste cose - ha
aggiunto - rischia di creare sconcerto tra gli imprenditori privati e
gli investitori e vorrei che fosse chiaro che per la Lombardia la
Pedemontana va fatta e andrà fatta, e anche il ministro delle
Infrastrutture ha confermato questa posizione, per cui questa voce fuori
dal cuore del sindaco del Comune di Milano mi sembra una voce `dal sen
fuggita´ e spero la ritiri, altrimenti aggiungiamo solo problemi a
problemi. Stasera chiederò al sindaco di Milano di riflettere su queste
affermazioni, perché è un messaggio devastante che rischia di
compromettere un’opera fondamentale per la mobilità lombarda». «Sono
doppiamente preoccupato per la Pedemontana - ha concluso il governatore
della Lombardia - perché se non si fanno le cose che si devono fare per
via l’inadempienza del Governo e se si danno questi messaggi negativi il
rischio che si chiudano i cantieri aumenta, per cui chiedo al Governo
di fare quello che deve fare, e di farlo in fretta, e chiedo a chi per
ora non è direttamente coinvolto nel fare queste opere di astenersi dal
fare questi commenti negativi».
Al Senato e alla Camera dei Deputati sono state depositate due interrogazioni - pressochè identiche - rivolte al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, a quello delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministero delle Finanze sul tema dell'INUTILE autostrada Pedemontana.
Una è un'interrogazione d'urgenza con risposta orale ed è firmata dalla Senatrice Loredana De Petris di Sinistra Ecologia Libertà (SEL) e l'altra dai Deputati del Partito Democratico Chiara Braga ed Ermete Realacci.
Un'escursione nella natura e nella storia delle attività del territorio. Anche quest'anno il COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA (cui Sinistra Ambiente aderisce), promuove ed organizza passeggiate nel verde.
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DOMENICA 04 MAGGIO 2014 ALLE FOPPE
DI FORNACETTA - INVERIGO (CO) -
CON RITROVO ALLE ORE 8,30 presso l'area naturalistica,
CURATA
DALL'ASSOCIAZIONE LE CONTRADE DI INVERIGO.
Questa è la SECONDA uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2014" anche
se non abbiamo ancora il programma pronto.
Entro i prossimi giorni dovremmo
definire tutte le date.
In questa bellissima escursione andremo in una zona del Parco Valle del
Lambro che è in stretto rapporto con la Brughiera in un sistema verde di
continuità nella fascia Pedemontana a nord dell'area metropolitana milanese, che
deve essere tutelata e riconosciuta per le sue importanti caratteristiche
storiche e naturalistiche.
Ci guideranno in questi luoghi magici educatori ambientali del Parco, e
saremo partecipi dell' l'attività di inanellamento degli uccelli a scopo
scientifico alla stazione ornitologica gestita
dall'ornitologo Marzio Porro.
Durante il percorso saremo ospitati nella fornace artistica di Riva
Corrado, il quale ci condurrà in una visita di grande interesse storico presso
il suo laboratorio di lavorazione e cottura dell'argilla ancora funzionante che
utilizza metodi antichi per produrre, per esempio, le famose formelle per
pavimenti in "Cotto Brianzolo" con le tipiche striature bianche e
rosse.
Allegati il link dell'associazione Le Contrade e del Parco Valle del
Lambro per chi vuole approfondire.