Benvenuti !

BENVENUTI nel blog di SINISTRA e AMBIENTE.
Con questo blog, vogliamo aggiornare tutti sull'attività,
le proposte, le idee del gruppo.

Per chi volesse contattarci o inviarci materiale da pubblicare, cliccare QUI

La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

-------------------------------------------------




CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

martedì 19 febbraio 2013

INSIEME IN RETE incontra i candidati alle Regionali


Nei giorni 13 e 14 febbraio 013, esponenti di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE si sono incontrati con alcuni candidati alle elezioni Regionali della circoscrizione di Monza e Brianza.
Due gli incontri: il 13/02 con gli esponenti del MOVIMENTO 5 STELLE e il 14/02 con i candidati della COALIZIONE che sostiene AMBROSOLI.
Entrambi gli incontri avevano al centro del confronto e della discussione il documento dei 7 PUNTI sottoposto da Insieme in Rete ai candidati.

Il giorno 13/02/013, per il MOVIMENTO 5 STELLE, erano presenti il capolista GIANMARCO CORBETTA e la candidata ELISABETTA BARDONE.

Il 14/02/013, per la Coalizione di Ambrosoli, hanno dato la loro disponibilità ed erano presenti: per SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' (SEL) PIER GUAGNETTI (capolista) e PAOLA POZZOLI, per ETICO A SINISTRA (la lista di ANDREA DI STEFANO) il capolista STEFANO FORLEO, per il PARTITO DEMOCRATICO i candidati VITTORIO POZZATI, MONICA BORGONOVO e ALESSANDRO CAMPI.

Gemma Beretta (portavoce di INSIEME IN RETE) e Gianni Casiraghi con i candidati del Mov. 5 Stelle Gianmarco Corbetta e Elibetta Bardone
Il tavolo dei candidati: Campi (PD), Pozzoli (SEL), Forleo (Etico a Sinistra), Borgonovo (PD), Pozzati (PD), Guagnetti (SEL)
I rappresentanti dei gruppi e delle associazioni di INSIEME IN RETE
I candidati
In entrambi gli incontri, INSIEME IN RETE ha chiesto espressamente un IMPEGNO FORTE ai candidati che, qualora siano eletti, mantengano attivo il canale di comunicazione con il coordinamento ambientalista, assumendone le istanze e rapportandosi per momenti di scambio reciproco sulle attività e sulle proposte per il Consiglio Regionale.
Sono stati affrontati i grandi temi e le criticità del territorio, CONSUMO DI SUOLO, PEDEMONTANA e questione PARCHI REGIONALI in primis.

Su questi punti , e' stata chiesta UNA POLITICA ALTERNATIVA, DECISA e CORAGGIOSA  che abbia come aspetto PRIORITARIO la TUTELA AMBIENTALE DEL TERRITORIO.
E' stato chiesto di dare meno ascolto ai portatori di interessi "forti" di categoria che con il loro lobbismo "sviluppista ad ogni costo" hanno ridotto la Brianza e buona parte della Lombardia ad una piastra di cemento e asfalto e di considerare i gruppi e le associazioni ambientaliste quali interlocutori fissi, credibili e competenti.

Sono state messe le premesse per una condivisione più strutturata e continuativa tra chi ricoprirà cariche istituzionali di diverso tipo e i referenti delle organizzazioni ambientaliste.
La necessità di uno scambio di questo tipo è stata espressa da entrambe le parti sia come metodo per avere una circolarità di informazioni, sia per mantenere una forte pressione su chi governa rispetto a temi così difficili da affrontare come il consumo di suolo e l'incedere delle grandi opere infrastrutturali.

Inoltre è stata espressa l'esigenza di lavorare in rete in modo serio e strutturato in modo da permettere la condivisione della cultura di cui ogni gruppo è portatore.

E' stato infatti riconosciuto da più di uno dei candidati di centro sinistra e del movimento 5 stelle, che il punto di vista ambientalista ha una sua specificità che spesso - e per lo più - fa fatica a essere colta e accolta dagli ambienti della politica istituzionale e dei partiti, anche quando prossimi come linguaggio e come opzioni ideali agli ambientalisti stessi.

venerdì 15 febbraio 2013

Pedemontana: i Sindaci della tratta B2 scrivono ma ........


I Sindaci della tratta B2 ( Meda, Seveso, Cesano Maderno, Barlassina, Lentate S/S) scrivono a CAL (Concessioni Autostradali Lombarde), ANAS, Regione Lombardia , APL (Autostrada Pedemontana Lombarda), Provincia di MB, Ministero infrastrutture e trasporti, CIPE, per sollecitare chiarimenti sullo stato dell'arte rispetto alla realizzazione della tratta B2 della futura autostrada Pedemontana. La lettera, ha sortito un primo incontro in Regione Lombardia ed è stata ripresa con un comunicato stampa dagli stessi Sindaci.
Però, però ........



I Sindaci hanno messo al centro di tutto la partita economica, l'attuale mancanza di fondi e la realizzazione delle opere complementari.
Si sono però dimenticati completamente di chiedere conto rispetto:
  • alle criticità sulla tratta quali la presenza di TCDD (Diossina) nei terreni dove dovrà passare il futuro tracciato dell'autostrada, 
  • all'adempimento delle PRESCRIZIONI DEL CIPE, in particolare rispetto ai risultati della campagna di rilevamento della TCDD cui la prescrizione CIPE n°3 obbliga.
Ai Sindaci e al Commissario Prefettizio che regge Seveso, firmatari della lettera, vorremmo ricordare che loro sono i primi responsabili della salute dei cittadini.

Come gruppi locali aderenti ad INSIEME IN RETE, abbiamo pertanto deciso di inviare alla stampa questo comunicato:



COMUNICATO STAMPA

PEDEMONTANA IN ARRIVO
LA SALUTE DEI CITTADINI 
E' LA PRIMA FONTE DI ECONOMIA DEL TERRITORIO

Meda/Seveso 14/02/2013

E' di ieri il comunicato stampa di Sindaci e Sindache dei Comuni di Lentate sul Seveso, Meda, Barlassina, di Cesano Maderno e della Commissaria Prefettizia del Comune di Seveso: correttamente chiedono conto a CAL del punto in cui si trova l’iter progettuale di  Pedemontana nella Tratta B2, progetto disperso dal mese di agosto 2012.

"Ben venga una posizione chiara dei Sindaci" afferma Gemma Beretta, presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, portavoce del Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile, che da anni segue il progetto di Pedemontana.

"Purtroppo però il loro documento non menziona e non chiede conto di un dettaglio tutt'altro che trascurabile: l'obbligo per Pedemontana di verificare lo stato di contaminazione da DIOSSINA del terreno ferito dall'incidente del 1976 prima di procedere con l'opera". L'obbligo è determinato da una prescrizione del CIPE - la n. 3, in altri termini è un obbligo di legge.

"L'approfondimento è necessario, oltreché obbligato - dichiara Alberto Colombo, portavoce di Sinistra e Ambiente di Meda - anche perché i rilievi ARPA del 2008 già confermavano quelli del JCR di Ispra del 1997/1999  e segnalavano la presenza di forti concentrazioni di diossina, oltre i limiti di legge (52 campioni oltre il limite per accesso pubblico e 10 oltre il limite industriale, 10 volte più elevato) non solo nella zona A - attualmente sede del Bosco delle Querce - ma anche nella zona B e di rispetto R, dove sono previsti svincoli, opere complementari e strade di viabilità accessoria.
E’ singolare quindi che non si chieda, anche coinvolgendo l’ARPA, se  sia stata effettuata e con quali metodologie e risultati, la campagna di rilevamenti approfonditi proprio nei Comuni della tratta B2 di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Bovisio Masciago, da allargare anche a Desio, così come chiede la stessa amministrazione desiana.”

Per far fronte alla necessaria bonifica dell'area contaminata nel caso di movimentazione di terreno contaminato i costi lieviterebbero enormemente, come giustamente ricorda anche Legambiente Lombardia in un comunicato stampa uscito sempre nella giornata di ieri.
"Qualora si realizzi l’autostrada Pedemontana, con il suo passaggio in zone con terreno contaminato da Diossina, per un adeguato lavoro di bonifica e di tutela della salute dei cittadini e degli operatori di pedemontana, non basterebbero certo i 60 milioni di euro prospettati da Pedemontana per le opere viabilistiche e le compensazioni ambientali e i Sindaci mancano di chiedere proprio questo a Pedemontana, cioè che si faccia carico, nel caso, anche di questi costi aggiuntivi".
A sostenerlo è Gianni Del Pero, esponente locale del WWF.
"La salute dei cittadini - conclude infine Gemma Beretta -, vale più di ogni altro bene e è la fonte stessa dell'economia di un territorio. Sono i Sindaci i primi responsabili di questo bene prezioso, chiediamo loro di non dimenticarlo".

Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso 
aderente a INSIEME IN RETE

Sinistra e Ambiente di Meda   
aderente a INSIEME IN RETE

WWF Groane 
aderente a INSIEME IN RETE

A Meda, a seguire gli incontri attuati con gli Assessori con delega alla partita attivati con tutte le giunte susseguitesi, come rappresentanti locali delle associazioni che aderiscono ad INSIEME IN RETE, abbiamo inviato la seguente comunicazione con richiesta di incontro e aggiornamento.

All'attenzione del Sindaco            Giorgio Taveggia
All'attenzione dell'Assessore         Loris Dante
All'attenzione dell'Assessore         Michele Perna

Buongiorno,

siamo venuti a conoscenza del documento redatto dai Sindaci della tratta B2 cui ha fatto seguito un incontro degli stessi in Regione Lombardia.

Dalle informazioni in nostro possesso, non ci risulta però che tra le problematiche sollevate relativamente alla futura autostrada Pedemontana, vi sia anche quella relativa alle criticità legate alla presenza di DIOSSINA ed alle conseguenti ulteriori analisi chimiche (già oggetto di prescrione CIPE) necessarie per una più approfondita conoscenza delle concentrazioni presenti.


Argomenti su cui ci eravamo confrontati nel nostro precedente incontro, in considerazione anche del fatto che, davanti alle problematiche indotte dalla contaminazione del suolo e dalla probabile futura movimentazione della terra contaminata, il Sindaco, risulta il garante della salute dei cittadini.
Come vi avevamo richiesto durante l'incontro, auspichimo un costante aggiornamento in merito alle sopracitate problematiche.
Siamo quindi con la presente, a chiedervi un chiarimento ed un passaggio informativo in merito.
Rimanendo in attesa di Vs. riscontro alla presente,
ringraziamo anticipatamente per l'attenzione.

Gemma Beretta, Legambiente Seveso e portavoce di INSIEME IN RETE
Alberto Colombo Sinistra e Ambiente Meda aderente ad INSIEME IN RETE
Gianni Del Pero WWF aderente ad INSIEME IN RETE

lunedì 11 febbraio 2013

Brianza: CONSUMO di SUOLO e ILLEGALITA'

Non ci stancheremo mai di dirlo: c'è un legame strettissimo tra l'illegalità, la connivenza, la malapolitica, il malaffare, gli interessi individuali e l'ESASPERATO CONSUMO DI SUOLO che hanno reso la verde Brianza (di una volta) in un deserto di asfalto e di cemento.
Provincia di Monza e Brianza che, secondo il rapporto di Legambiente Lombardia presentato a dicembre, ha un territorio cementificato all’84%.
La mappa sotto lo dimostra: in grigio le aree urbanizzate, in rosso i nuovi insediamenti edilizi.

Dopo le inchieste su PONZONI, PERRI, BRAMBILLA, RIVA, DUZIONI, quelle sulla 'ndrangheta (INFINITO), quella che ha portato a scoprire gli intrecci tra politici, funzionari e faccendieri a Carate B.za, ecco ora di nuovo accendersi i riflettori sul malaffare nella nostra provincia massacrata dal cemento.
Coinvolti Carmelo Giordano ex cons. comunale della Lega Nord a Cesano Maderno e Attilio Gavazzi, ex assessore PdL (ora lista Apoti) a Seregno e attuale cons. provinciale.
L'inchiesta è collegata all'edificazione su alcune aree di Seregno (via delle Grigne), con tanto di presunte "mazzette".






venerdì 8 febbraio 2013

Due iniziative sul territorio: del Comune di Lentate e del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera


Due belle iniziative, una del Comune di Lentate Sul Seveso, dove una nuova amministrazione sta cercando strade differenti dal solito per cercare di fermare il CONSUMO DI SUOLO (il PGT della passata amministrazione Sasso è stato revocato) e ora lavorano su un progetto di PGT differente.
Ora, l'amministrazione propone una serata pubblica con DOMENICO FINIGUERRA, che è stato Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, uno dei primi comuni ad invertire la rotta rispetto ai PGT cementificatori.




Poi un'iniziativa del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, che ha raccolto il patrocinio del Comune di Cantù, Comune ora FAVOREVOLE al PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.

Il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, (cui SINISTRA E AMBIENTE aderisce) organizza per LUNEDI 18/02/013 a CANTU' presso il CENTRO CONVEGNI  di piazza Marconi alle ore 21.00, un incontro con i candidati alle ELEZIONI REGIONALI per confrontarsi su quelle che sono le richieste del Comitato e dei gruppi ambientalisti che ne fanno parte, per nuove politiche di TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE.
Chiederemo, a chi si propone di governare la Regione Lombardia, 
  • che si affrontino con decisione e con provvedimenti legislativi coraggiosi atti a FERMARE IL CONSUMO ESASPERATO E INGIUSTIFICATO DI SUOLO fermando le aggressioni edilizie che hanno ridotto la Brianza ad una colata continua di cemento.
  • PAROLE CHIARE sullo STOP alle INUTILI INFRASTRUTTURE quali l'ipotizzata AUTOSTRADA Varese-Como-Lecco e la Pedemontana.
  • l'impegno  ad istituire FINALMENTE il PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.
E .... non ci bastano ne ci basteranno le sole affermazioni di principio.
Ai candidati e ai gruppi politici abbiamo inviato la seguente lettera:




lunedì 28 gennaio 2013

Insieme in Rete fa proposte ai candidati alle Regionali

Il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, in previsione delle prossime ELEZIONI REGIONALI del 24 e 25 febbraio 2013, ha elaborato un documento di richieste e proposte, atte ad attivare in regione una seria politica di TUTELA DELL'AMBIENTE.
Questo documento verrà sottoposto all'attenzione dei candidati alla Presidenza della Regione Lombardia e a quelle liste che li appoggiano.
A tale scopo, abbiamo già chiesto loro di incontrarci.
Candidati e liste che, riteniamo, possano svolgere un ruolo attivo e propositivo per cercare di cambiare il modo con cui, sinora, si sono gestite le politiche regionali in materia di ambiente, infrastrutture, consumo di suolo, parchi regionali etc.






Rassegna stampa su PEDEMONTANA e DIOSSINA


Sul sito web del FATTO QUOTIDIANO è stato pubblicato un articolo a firma di Francesca Martelli e un video che riprende delle interviste ad aderenti ad INSIEME IN RETE, (Colombo, Conte, Beretta) al Direttore del Bosco delle Querce (Fratter), all'Assessore di Desio Cassanmagnago e al geologo Del Pero. 
Nel video, singolare la risposta dell'addetto stampa della Soc. Pedemontana rispetto ai dati sulle concentrazioni di Diossina del 2008 su carta intestata Soc. Pedemontana, dice in sostanza che il Presidente non è a conoscenza di questo documento e l'ufficio tecnico non gli ha fornito ragguagli.

Dal documento dei prelievi del 2008 effettuati dalla Soc. Pedemontana in contradditorio e certificati da ARPA

Alla richiesta di chiarimenti per il rischio che corre il territorio a seguito della realizzazione di UN'OPERA PUBBLICA, si risponde con il classico non vedo, non sento, non parlo.

Ve lo proponiamo.

La Pedemontana corre sopra la diossina di Seveso 
ma ‘evita’ la cava della ‘ndrangheta

Pedemontana é una delle tre nuove infrastrutture viabilistiche pianificate per la Lombardia in vista di Expo 2015. A differenza di Brebemi (la bretella Brescia, Bergamo, Milano) e Tem (Tangenziale esterna di Milano), l’autostrada (che collega Bergamo a Varese) era stata progettata oltre 30 anni fa: un tracciato modificato nel tempo e poi lasciato nel cassetto fino all’accelerata voluta da regione Lombardia. A metà del percorso, Pedemontana attraversa le città di Meda e Seveso (in Brianza), note alla cronaca soprattutto per l’incidente della fabbrica chimica Icmesa che nel 1976 determinò la fuoriuscita di diossina, con conseguenze per gli abitanti e l’ambiente comprensibili solo negli anni successivi (come documentano le immagini dell’epoca di: archivio Naselli e Emanuele Volpi). La popolazione della zona é in allarme perché dai rilevamenti commissionati da Pedemontana lungo la tratta B2 sono stati trovati valori superiori ai limiti consentiti dalla legge: “Muovendo quel terreno la diossina presente al di sotto dello strato superficiale del terreno – denuncia Legambiente -dove andrà a finire?”. Gli ambientalisti puntano il dito anche contro la deroga del 2008 (assessore all’Ambiente di allora era Massimo Ponzoni) concessa da regione Lombardia per poter permettere il passaggio dell’ autostrada su una parte del Bosco delle Querce, luogo simbolo del disastro Icmesa. La popolazione locale si sta mobilitando: una prima manifestazione é stata organizzata a Desio alla fine del 2012. La nuova giunta di centrosinistra (dopo la caduta della precedente amministrazione a seguito dell’inchiesta antimafia ‘Infinito‘) sta cercando di limitare la cementificazione in città. Proprio a Desio, oltre alla nuova autostrada, sorgerà lo svincolo più grande d’Europa e un’area di servizio. Essendo ormai impossibile opporsi a Pedemontana, l’amministrazione comunale sta cercando di alzare le richieste nell’ambito delle compensazioni ambientali. Prima fra tutte, c’é l’esigenza di bonificare la cava di via Molinara sequestrata alla ‘ndrangheta (e usata come discarica abusiva), che i cantieri di Pedemontana stanno cercando di evitare per non accollarsi questo tipo di spesa. Ancora non si conosce che tipo di rifiuti siano stati messi sotto quel terreno.

di Francesca Martelli
27 gennaio 2013


Questo video è stato al centro anche di un articolo de Il Cittadino di sabato 02/02/2013.
Art de Il Cittadino del 02/02/2013

Sempre sul giornale IL CITTADINO di sabato 26/01/2013, è stato ripreso il lavoro fatto da INSIEME IN RETE sulla relazione della FLA del 2003 idem sul Giornale di Seregno di martedì 29/01/013.

Da Il Cittadino del 26/01/013

Sul Giornale di Seregno del 29/01/013

Alcuni siti web dove è stato pubblicato il nostro lavoro: