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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

giovedì 10 maggio 2012

Ballottaggio: una possibilità IMPERDIBILE per DARE UN CALCIO AL PASSATO !

VENERDI' 18/05/012 
presso la sala civica RADIO di MEDA
a partire dalle ore 18.30
APERITIVO CON GIANNI 
10 BUONI MOTIVI PER VOTARE 
GIANNI CAIMI SINDACO 
E LA SUA COALIZIONE come MAGGIORANZA 
e....... dare un calcio al passato 
mandando a casa TAVEGGIA 
(che è mooooltooo stanco)








mercoledì 9 maggio 2012

BALLOTTAGGIO: ora c'è una possibilità imperdibile PER CAMBIARE.

Gianni Caimi, candidato Sindaco della coalizione Sinistra e Ambiente, Italia dei Valori e Partito Democratico

Meda 09/05/012
Meda, elezioni amministrative 012:
ORA C’E’ UN’OPPORTUNITA’ PER IL CAMBIAMENTO

Il primo turno delle amministrative medesi si è concluso e qualche valutazione è d’obbligo.
Un dato sopra di tutti: l’aumento preoccupante della DISAFFEZIONE rispetto agli appuntamenti elettorali, amministrative comprese. 
Anche a Meda, dove solitamente si sono sempre registrate buone percentuali di partecipazione c’è stato un aumento dell’astensionismo.
Solo il 57% dei cittadini elettori ha votato.
Ma scendiamo al 51% se consideriamo le schede bianche e nulle che registrano anch’esse un incremento.
Una situazione dove evidentemente hanno inciso, in una condizione di pesante crisi economica e occupazionale, la sequenza infinita di scandali, di politici inquisiti, di privilegi cui sono costantemente arroccati i “professionisti” della politica.
Tutti fattori che hanno allontanato, spesso disgustati, elettori di tutti gli schieramenti anche se in proporzioni differenti.
Una realtà che non si può ignorare, soprattutto perché è preoccupante l’incapacità e la volontà  di non saper  o voler identificare  responsabili  e responsabilità.
La seconda constatazione è che a Meda esiste per la prima volta la concreta possibilità di un’ALTERNATIVA all’amministrazione leghista.
Sinistra e Ambiente ringrazia i 2.379 votanti che hanno sostenuto Gianni Caimi, candidato a Sindaco di Meda e tutti i propri elettori per la rinnovata fiducia al lavoro svolto negli ultimi cinque anni.
Il raggiungimento del ballottaggio è stato solo il primo passo di una lunga strada in salita verso il traguardo del 20 e 21 maggio, che solo grazie al sostegno di tutti gli elettori potremo tagliare da vincitori.
Il responso delle urne manda infatti al ballottaggio l’attuale Sindaco Taveggia con il candidato della coalizione formata da Sinistra e Ambiente, Italia dei Valori e Partito Democratico, Gianni Caimi.
Sinistra e Ambiente è evidentemente soddisfatta di tale risultato. 
Meno soddisfatta della percentuale (3,36%) e del numero di elettori che ci hanno accordato fiducia. Anche noi subiamo, a nostro avviso immeritatamente, la ricaduta della dilagante disaffezione.
Immeritatamente perché la nostra storia è chiara e limpida, fatta di impegno costante, esclusivamente volontario e totalmente priva di qualsivoglia “macchia” d’interesse se non quello per la tutela del territorio e del sociale.
Proprio per questo, aldilà del nostro risultato di lista, continuiamo e continueremo con il nostro lavoro nella più completa trasparenza.
Sinistra e Ambiente ora lavorerà fianco a fianco di Gianni Caimi e degli altri partiti di coalizione per aggiungere altri consensi e concretizzare l’ALTERNATIVA ALLA LEGA NORD, focalizzando l’attenzione sui punti caratterizzanti il nostro programma di governo del Comune, che ci hanno reso CREDIBILI e DIVERSI delle precedenti amministrazioni.
Ci impegneremo quindi in un confronto franco e serrato con tutti gli elettori che al primo turno hanno deciso di sostenere un altro candidato sindaco e anche con chi non ha partecipato astenendosi, cercando di rispondere alle diverse esigenze con la semplicità, la trasparenza e la coerenza che ci contraddistingue a partire dal progetto che Sinistra e Ambiente e tutto il centrosinistra unito hanno per Meda.
A loro rivolgiamo l’appello per rendere reale il nuovo, rappresentato dalla proposta per Meda di  Gianni Caimi e della coalizione che lo sostiene.

Alle altre forze politiche, alle liste civiche in particolare, che seppur a noi contrapposte in questa fase elettorale e non arrivate al ballottaggio, sono, su alcuni temi, più vicine alle nostre sensibilità proponiamo un possibile dialogo con al centro non le contrattazioni per ruoli o posizioni di visibilità (percorso che violerebbe e snaturerebbe l’impegno preso con i nostri elettori) ma i contenuti  programmatici su cui sono possibili convergenze.

A questi soggetti politici che nei loro programmi e nelle loro dichiarazioni elettorali hanno affermato di volere una Meda differente chiediamo altresì  di essere conseguenti e coerenti con  queste dichiarazioni  visto che Taveggia rappresenta la continuità con se stesso mentre Caimi l’alternativa e il cambiamento.

Sinistra e Ambiente continuerà a spendersi quotidianamente, ad essere protagonista dell’integrità di un’idea e di una proposta per un’altra Meda possibile. 
Idea che in questo momento, per concretizzarsi, ha bisogno dell’affermazione al ballottaggio di GIANNI CAIMI.

Sinistra e Ambiente

lunedì 7 maggio 2012

I RISULTATI delle AMMINISTRATIVE (primo turno) di Meda

Dal sito del Comune di Meda, i risultati delle ELEZIONI AMMINISTRATIVE 
(primo turno) di MEDA.

Vanno al BALLOTTAGGIO del 20 e 21 maggio:
GIORGIO FIORENZO TAVEGGIA (Lega Nord, Progetto Meda)con il 29,67% 
GIANNI CAIMI (Sinistra e Ambiente, Italia dei Valori e Partito Democratico) 
con il 23,92% 

Comunali Sindaci

Scrutinate n. 21 sezioni su 21
ISCRITTI18.485
VOTANTI10.52456,93 %
VOTI VALIDI9.94794,53 %

1 - Caimi Giovanni Giuseppe detto Gianni

AL BALLOTTAGGIO

1 - Sinistra e Ambiente
2 - Di Pietro - Italia dei Valori
3 - Partito Democratico

2.379

23,92 %

2 - Galimberti Vilma

4 - Con Buraschi per Meda

1.136

11,42 %

3 - Molteni Bruno

5 - Rinnovamento
6 - Meda da Vivere
7 - Il Popolo della Libertà
8 - La Destra

1.838

18,48 %

4 - Agostoni Flavio Francesco

9 - Civiltà Italiana

147

1,48 %

5 - Taveggia Giorgio Fiorenzo

AL BALLOTTAGGIO

10 - Progetto Meda Città Ideale
11 - Lega Nord Lega Lombarda Bossi

2.951

29,67 %

6 - Busnelli Vermondo

12 - U.D.C.
13 - Meda per Tutti

1.496

15,04 %




Comunali Liste

Scrutinate n. 21 sezioni su 21
ISCRITTI18.485
VOTANTI10.52456,93 %
VOTI VALIDI8.63882,09 %

1 - Sinistra e Ambiente

 

286

3,31 %

2 - Di Pietro - Italia dei Valori

 

282

3,26 %

3 - Partito Democratico

 

1.567

18,14 %

4 - Con Buraschi per Meda

 

970

11,23 %

5 - Rinnovamento

 

71

0,82 %

6 - Meda da Vivere

 

178

2,06 %

7 - Il Popolo della Libertà

 

1.194

13,82 %

8 - La Destra

 

168

1,94 %

9 - Civiltà Italiana

 

135

1,56 %

10 - Progetto Meda Città Ideale

 

497

5,75 %

11 - Lega Nord - Lega Lombarda Bossi

 

2.016

23,34 %

12 - U.D.C.

 

171

1,98 %

13 - Meda per Tutti

 

1.103

12,77 %

venerdì 4 maggio 2012

Vota SINISTRA E AMBIENTE


Se vuoi una MEDA DIFFERENTE, 
dove, finalmente, 
l'AMBIENTE e la QUALITA' della vita, 
la SOLIDARIETA' e LA LEGALITA' siano il fulcro dell'agire politico,

DAI UN'OPPORTUNITA' ALL'ALTERNATIVA 
VOTA 
SINISTRA E AMBIENTE !

Da anni il nostro gruppo si è distinto per LA CREDIBILITA' del suo AGIRE POLITICO.

Da tempo siamo in prima fila (anche con risultati) 
nelle BATTAGLIE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO:

SALVARE IL BOSCO DELLE QUERCE dall'autostrada Pedemontana 
 e AMPLIARLO verso le aree di via della Roggia, 

promozione della proposta d'ISTITUIRE 
IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, 

un Piano di Governo del Territorio che dica STOP AL CONSUMO DI SUOLO, 

un lavoro approfondito di OSSERVAZIONI al PTCP 
(Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) per TUTELE più FORTI 
sulle residue (purtroppo) aree verdi della Brianza.

Un lavoro costante, 
fatto nel coordinamento ambientalista 
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE 
e con l'OSSERVATORIO PTCP.

Un'ALTRA MEDA E' POSSIBILE ! 
CONSENTICI DI FARE DI PIU'

VOTA SINISTRA E AMBIENTE 
e PARTECIPA ALLE NOSTRE INIZIATIVE.

Il nostro manifesto. La terza immagine, quella nel tondino del Bosco delle Querce "divorato" è di Massimiliano Mariani


mercoledì 2 maggio 2012

UN APERITIVO CON GIANNI

A conclusione della campagna elettorale per le amministrative di Meda 
GIANNI CAIMI 
e la COALIZIONE che lo sostiene 
formata da 
SINISTRA E AMBIENTE, ITALIA DEI VALORI, PARTITO DEMOCRATICO, 
ti invita a


martedì 1 maggio 2012

MEDA :DAI UNA POSSIBILITA' ALL'ALTERNATIVA

UN'ALTRA MEDA E' POSSIBILE !

Con SINISTRA E AMBIENTE 
che appoggia 
il CANDIDATO SINDACO DI COALIZIONE 
GIANNI CAIMI

In questa tornata di Elezioni Amministrative medesi, nei vari dibattiti pubblici si assiste ad uno strano ed incredibile fenomeno: TUTTI SI DICHIARANO AMBIENTALISTI !
In particolare, gli esponenti di PdL e Lega Nord che hanno amministrato negli ultimi 15 anni la nostra città, si danno da fare per accreditarsi quali soggetti attenti all'ambiente !

He già, ma i sondaggi preelettorali danno indicazioni che uno dei temi che più preoccupa il cittadino brianzolo è proprio l'ELEVATO ED INDISCRIMINATO CONSUMO DI SUOLO e il grave stato in cui versa dal punto di vista ambientale il territorio oltre a una vivibilità e a una mobilità critica. 
E allora, si rincorre l'opinione pubblica, alla ricerca di consensi per tamponare situazioni di crisi di credibilità o di divisioni interne.
Strano, ma non erano loro (PdL e Lega), pur separatamente , AD AVER AMMINISTRATO MEDA SINORA ? 
Ma non erano loro ad aver deciso le politiche urbanistiche non solo di Meda ma dell'intera Brianza, con giunte appunto, quasi tutte PdL e Lega.
E cosa hanno fatto ?
I risultati del loro operare sono sotto gli occhi di tutti.
UN VERO E PROPRIO SACCHEGGIO DEL TERRITORIO. 
Piani integrati in deroga a gogo, edilizia residenziale ed industriale NON GIUSTIFICATA dalle reali esigenze, centri commerciali nati come funghi, vere e proprie cattedrali del consumismo. 
Tutto questo ha fatto della Brianza UN DESERTO DI ASFALTO E CEMENTO !

E anche a MEDA, l'edificazione indiscriminata ha fatto la sua parte, con l'avvallo delle amministrazioni LEGA NORD e PdL che in alternanza si sono insediate e hanno approvato una sequenza pesantissima di Piani d'Intervento Integrati (via Agrati, ex zona ENEL,ex area Gilberto Cassina, ex area Mascheroni etc. etc.).

Spesso, questa corsa al mattone ha retroscena non proprio "limpidi". 
Per tutto parlano gli ARRESTI dei Pidiellini brianzoli MASSIMO PONZONI (Cons. Regionale ex membro dell'Ufficio di Presidenza di Formigoni con due cantieri aperti a Meda), ANTONINO BRAMBILLA (ex Assessore della Prov di MB), ROSARIO PERRI (anche lui ex Assessore della Prov. di MB) e poi RIVA e DUZIONI.
Non scordiamoci poi dell'inchiesta su DAVIDE BONI (Assessore Regionale LEGA NORD) dove lo stesso è inquisito per presunte mazzette e indebite pressioni per edificare nuovi centri commerciali proprio in Brianza e quella sul suo fido DARIO GHEZZI, ancora Presidente di GELSIA AMBIENTE.
Tutti personaggi che in modo diretto o indiretto operavano o influenzavano pesantemente le scelte urbanistiche di molti comuni brianzoli.

Noi riteniamo che MEDA, purtroppo, non sia immune dalle ricadute di questa situazione.

Per questo pensiamo non sia possibile far finta di nulla.
E' quindi più che mai necessario METTERE AL CENTRO dell'operare politico la questione dello STOP AL CONSUMO DI SUOLO, della TUTELA delle residue aree verdi e della LEGALITA'.
Va riattivata la consapevolezza e la partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative, perchè questo è l'antidoto per evitare le degenerazioni e il personalismo politico.

Con SINISTRA E AMBIENTE e la coalizione che sostiene GIANNI CAIMI come Sindaco di Meda, pensiamo che sia possibile.

Ecco il vademecum per l'elettore di Meda.

Gianni Caimi candidato Sindaco della Coalizione 
e Alberto Colombo capolista e portavoce di Sinistra e Ambiente

Il banchetto di SINISTRA E AMBIENTE in Pza Cavour


venerdì 27 aprile 2012

PEDEMONTANA e BOSCO DELLE QUERCE: qualcosa si muove ma non basta.

Più natura

In data 26/04/012, INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA, LEGAMBIENTE di SEVESO, LEGAMBIENTE LOMBARDIA e il WWF LOMBARDIA, sono stati ricevuti da DARIO ALLEVI Presidente della Provincia di MB cui avevano inoltrato una richiesta specifica per fare il punto sulla situazione progettuale della futura autostrada PEDEMONTANA nel tratto tra Barlassina e Seveso riguardante anche la criticità del Bosco delle Querce.

Avevamo visto giusto. 
C'è in verifica UNA NUOVA IPOTESI PROGETTUALE che ci è stata illustrata da Allevi e dal tecnico della Provincia Arch. Infosini.
E' un'ipotesi che dovrà passare al vaglio il 27/04/012 della Commissione di Vigilanza di Regione Lombardia e, probabilmente, se approvata, anche della Commissione VIA nazionale.
La Provincia ci ha anticipato che darà parere favorevole a questa variante, mentre è posticipata la decisione per esprimersi sulle opere complementari di viabilità locale.

La variante progettuale, pur diminuendo l'impatto sul Bosco delle Querce, NON RISOLVE COMPLETAMENTE il problema di SBANCAMENTI effettuati sullo stesso.
Questo perchè, la tratta continua ad essere classificata come AUTOSTRADA e pertanto pur con l'inserimento di un LIMITE DI VELOCITA' e il mantenimento dell'attuale raggio di curvatura (c'è la rinuncia alla sua modifica così come era definito nel PROGETTO DEFINITIVO), è prevista la costruzione delle corsie d'emergenza, della zona di spartitraffico e, dopo Meda, anche della terza corsia che comporteranno ugualmente lo sbancamento di parti del Bosco delle Querce.

Il problema, in sostanza, viene limitato ma non risolto.

Pertanto, evidenziando prima di tutto che LA NOSTRA ATTIVITA', LE NOSTRE INIZIATIVE sul territorio hanno ALZATO L'ATTENZIONE rispetto alla TUTELA del Bosco delle Querce, INSIEME IN RETE e i gruppi locali, continueranno la loro opera di pressione per ulteriori e risolutive modifiche.

C'è inoltre nella nuova ipotesi progettuale un evidente problema generato dalle richieste di viabilità complementare su Seveso.
Si ipotizza, infatti, una strada che andrebbe a tagliare a metà l'area di Via della Roggia, area ove è possibile l'AMPLIAMENTO del Bosco delle Querce, così come proposto in più sedi istituzionali da INSIEME IN RETE dai gruppi locali.

Questa arteria stradale sarebbe altresì funzionale ai piani d'espansione edilizia che l'attuale maggioranza sevesina prevede in qust'area verde.

Ad Allevi abbiamo evidenziato tutte le nostre perplessità che sono riprese nel nostro comunicato inviato alla stampa e che riportiamo sotto insieme ad una tavola della nuova ipotesi di variante progettuale.
AGGIORNAMENTO:
in data 27/04/012 il la Commissione di Vigilanza di Regione Lombardia ha approvato la variante progettuale anche con il voto favorevole dei rappresentanti dei due comuni interessati di Seveso e Meda

La tavola con l'ipotesi di variante progettuale nel tratto del Bosco delle Querce
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Il COMUNICATO STAMPA dei gruppi locali Sinistra e Ambiente di Meda, Legambiente di Seveso e di Legambiente Lombardia e del WWF Regionale

BOSCO DELLE QUERCE E PEDEMONTANA

Avevano visto giusto gli ambientalisti che lo scorso 10 luglio 2011 hanno abbracciato il Bosco delle Querce di Seveso e Meda: questo Parco, simbolo del risarcimento per il danno provocato dall’industria chimica, sarebbe stato letteralmente squarciato dal passaggio dell’autostrada Pedemontana. 
Lo ha confermato oggi il Presidente della Provincia di Monza e Brianza ai referenti delle associazioni e dei gruppi ambientalisti.

“Il progetto definitivo vigente su cui la società Strabag – vincitrice dell’appalto dovrebbe elaborare l’esecutivo – dichiara Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda e portavoce locale del Coordinamento Insieme in Rete – prevedeva lo sbancamento di una grande porzione di Bosco. 
La modifica del progetto illustrata oggi dal Presidente Dario Allevi non risolve il problema perché non esclude ancora lo sbancamento”.

“Diciamo no allo sbancamento anche a tutela della salute della popolazione: ricordiamo che il Bosco delle Querce è una delle più preziose opere di bonifica esistenti e attorno ai suoi confini – proprio quelli che verranno toccati dall’autostrada – ci sono le più alte concentrazioni di diossina e lo ben evidenziano i prelievi certificati da ARPA ”, dichiarano Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia e Gianni Del Pero, referente di WWF Lombardia:

“E’ ancora la città di Seveso – conclude Gemma Beretta, presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso - a essere colpita: con questa ulteriore variante del progetto e a causa della viabilità complementare alla futura autostrada, vedremmo anche la cancellazione dell’area di naturale espansione del Bosco delle Querce, quella prospiciente a via della Roggia, area che richiede ancora interventi di bonifica. 
I cittadini di Seveso, Monza Brianza e quelli della ‘città continua’ che si estende da Milano meritano invece tutela, verde, salute per un nuovo sviluppo rispettoso del vivente. 
Questo progetto di autostrada va invece nella direzione opposta”.

Circolo Legambiente Laura conti di Seveso

Sinistra Ambiente di Meda

Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile
Legambiente Lombardia

WWF Lombardia


Monza, 26 aprile 2012

L'articolo de Il Cittadino di Sabato 28/04/012 che riprende il nostro comunicato

Pagina provinciale de Il Giornale di Seregno del 1/05/012


lunedì 23 aprile 2012

A PROPOSITO di PEDEMONTANA: SINISTRA E AMBIENTE STA LAVORANDO ASSIDUAMENTE

Sulla partita PEDEMONTANA, ora in una fase DELICATA, il gruppo SINISTRA E AMBIENTE di Meda ha dato alla stampa un comunicato che vi proponiamo integralmente.

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L'area del BOSCO DELLE QUERCE con l'attuale tracciato della superstrada SS35

Meda 20/04/012

Pedemontana:
una partita troppo importante 
che noi continuiamo a seguire con attenzione.

Dopo che la Soc. Pedemontana ha aggiudicato la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera al consorzio di cui Strabag è capofila, un silenzio pericoloso è calato sull’argomento.
E’ un silenzio che non ci sentiamo di condividere poiché, come gruppo aderente a INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, vogliamo continuare la nostra attività di monitoraggio.
Dalle informazioni e dalle documentazioni in nostro possesso, pare vi sia qualche tardiva attività sulla questione concernente il rischio sbancamento del Bosco delle Querce, sul pericolo DIOSSINA conseguente alla movimentazione di terreno ancora contaminato e sul connesso obbligo di adempimento della prescrizione n° 2 del CIPE relativa allo  svincolo di Meda.
Recentemente si  è infatti tenuto un incontro tra la Provincia di Monza e Brianza, le amministrazioni di Meda e Seveso, Soc. Pedemontana e Cal proprio su questi aspetti e sulla valutazione d’una nuova ipotesi progettuale.
Pur constatando con amarezza che la Provincia e prima ancora di essa la Regione Lombardia si sono mostrate sinora disinteressate a qualsivoglia confronto, da noi sollecitato con molteplici richieste scritte, il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e i gruppi locali di Legambiente di Seveso e di Sinistra e Ambiente di Meda hanno tempestivamente chiesto un incontro al Presidente della Provincia Dario Allevi.

Questo perché abbiamo sentore che si stia valutando una differente ipotesi progettuale su cui anche noi, in qualità di gruppi ambientalisti che seguono la vicenda dagli albori, con proposte chiare e ben definite, desideriamo essere informati e dire la nostra in merito.

La nostra preoccupazione e attenzione è dettata da più fattori tra i quali l’incertezza sulla reale volontà di tutti i soggetti addetti alla partita di adempiere alle prescrizioni CIPE che risultano per loro “economicamente onerose”, una forte perplessità sull’iter che il progetto sta seguendo e sul pericolo che, in ogni caso, il Bosco delle Querce e le aree ancora contaminate da diossina vengano violate.

Al proposito, ricordiamo che Strabag sta elaborando un progetto esecutivo sulla base di un definitivo che ancora non tiene conto delle prescrizioni del CIPE.

Vogliamo pertanto dire la nostra dando continuità alle nostre proposte che partono da punti fermi chiari: ridurre l’impatto ambientale d’un opera infrastrutturale inutile, garantire l’integrità del Bosco delle Querce e delle aree verdi e agricole circostanti, chiedere fermamente la realizzazione delle Compensazioni ambientali senza snaturarle, nonché operare con le amministrazioni di Meda e Seveso, con la prov. di MB e Regione Lombardia per l’ampliamento del Bosco delle Querce verso le aree verdi di via della Roggia a Seveso che vanno preservate da ipotesi di sviluppo edilizio o da dannose strade di viabilità accessoria finalizzate alla sola prevista edificazione.

Per questo, noi continuiamo a muoverci con una logica sovracomunale che ci consente una visione globale sulle necessità di tutela del territorio, differenziandoci da coloro  che vedono la futura autostrada Pedemontana solo come mera questione locale, con il rischio di avanzare richieste confuse che, nei fatti, peggiorano l’impatto ambientale e scaricano altrove problematiche e criticità, non risolvendo minimamente i problemi generati dall’infrastruttura.
Nostro obiettivo è e rimarrà la protezione di tutte le aree verdi (tutelate e non) che non devono divenire oggetto di attenzione solo perché ultime aree libere ove esiste la potenzialità di far transitare infrastrutture e strade di viabilità complementare utili solo a giustificare ulteriori e insensate edificazioni.

Sulle partite ambientali e di tutela del territorio, i gruppi del coordinamento INSIEME IN RETE ci sono anche quando i riflettori paiono spenti.

Sinistra e Ambiente Meda, 
aderente e referente locale
di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

MACHERIO: SALVIAMO LE TORRETTE - Un'ALTRA BATTAGLIA DI INSIEME IN RETE

ABBRACCIAMO E SALVIAMO LE TORRETTE di MACHERIO

L'ASSOCIAZIONE TORRETTE BINI DOSSO BOSCONE,
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, L'OSSERVATORIO PTCP  organizzano per DOMENICA 29/04/012 un evento pubblico 
per TUTELARE l'area delle TORRETTE nel Comune di MACHERIO.

L'area delle Torrette con all'interno  è un'area verde pregiata (al suo interno v'è l'ORATORIO DI S.MARGHERITA con origine del XIII secolo) nel territorio del Comune di MACHERIO.
Ora quest'area è MINACCIATA dalla giunta del SINDACO PORTA (ex LEGA NORD) che vorrebbe, tanto per cambiare, edificare.
Per questo, i gruppi e le associazioni ambientaliste (e SINISTRA E AMBIENTE, ancora una volta C'E') hanno deciso di mobilitarsi (vedi comunicato sotto).


IL COMUNICATO STAMPA che illustra le MOTIVAZIONI per cui è stata lanciata l'iniziativa pubblica.



mercoledì 18 aprile 2012

Una proposta per Meda

 Nell'ambito della campagna elettorale 
per le amministrative di Meda, SINISTRA E AMBIENTE 
ha fatto dello STOP AL CONSUMO DI SUOLO 
il centro del suo agire politico.

Questo perchè MEDA e i paesi circostanti vivono ormai UN'EMERGENZA AMBIENTALE 
dovuta AD UNA SCELLERATA CEMENTIFICAZIONE  
a carattere SPECULATIVO.

Esistono però dei Comuni che hanno fatto dello STOP alla selvaggia crescita edilizia la loro priorità. 
Sono i Comuni riuniti nell'Associazione COMUNI VIRTUOSI.
http://www.comunivirtuosi.org/
Sono i Comuni che ci piacciono.

Se il candidato di COALIZIONE 
(Sinistra e Ambiente, PD, IDV) 
GIANNI CAIMI  
dovesse prevalere alla tornata elettorale, a lui chiederemo 
(e siamo sicuri che accetterà) di ADERIRE e APPLICARE 
i principi dell'Associazione dei COMUNI VIRTUOSI.


Ecco i Comuni a crescita edilizia zero

  • 3 aprile 2012
Cassinetta di Lugagnano
Cassinetta di Lugagnano
di Michela Finizio "Il Sole 24 ore"

Stop ai permessi di costruire sui terreni agricoli. L'urbanistica «a crescita zero» si afferma come una moda, specie tra i Comuni minori: oltre 70 enti locali hanno già aderito alla campagna «Salviamo il paesaggio» lanciata a fine febbraio dal Forum italiano dei movimenti per la terra. Piani urbanistici mirati a contenere il consumo di suolo sono già stati applicati da alcuni di loro: dal precursore Cassinetta di Lugagnano (Milano) a Camigliano (Caserta), passando per Solza (Bergamo).

«Di fatto è un tema nuovo», ricorda Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano alla guida dell'Osservatorio nazionale sui consumi di suolo (Inu). «Fino a ieri nessuno metteva in pratica veramente il contenimento dei consumi – aggiunge – mentre oggi è un principio ispiratore di molte politiche locali». Secondo l'ultimo rapporto Wwf-Fai sul consumo del suolo – in base a un'indagine condotta su 11 regioni italiane (il 44% della superficie totale), negli ultimi 50 anni (dal 1951 al 2011) – le aree urbanizzate sono aumentate di 2,5 volte, con un ritmo medio di 33 ettari al giorno; nei prossimi vent'anni la superficie occupata da edifici e infrastrutture crescerà ulteriormente di circa 600mila ettari, "rubando" spazio ai terreni agricoli.
A mettere in atto concretamente per primo una pianificazione edilizia a consumo zero è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, per mano del sindaco Domenico Finiguerra. Per raggiungere l'obiettivo, i dispositivi urbanistici utilizzati sono diversi: analisi demografiche, compensazioni, incentivi, saturazione del tessuto consolidato e così via.
Eppure, per quanto certi enti locali virtuosi cerchino di dettare le priorità dello sviluppo, i fatti dimostrano i limiti dell'urbanistica. «I piani comunali sono una cosa – afferma Pileri – e la realtà è un'altra. C'è sempre uno spread perché non tutti aderiscono a quello che c'è scritto». Innanzitutto nessuna pianificazione può arginare il tema dei "residui": «Si tratta di ciò che è stato reso edificabile prima, dalle precedenti amministrazioni – spiega il docente del Politecnico –. Se certi campi di grano sono stati destinati ad altro, non si può tornare indietro. Anche se recentemente qualcosa sta cambiando, la giurisprudenza dice che bisogna onorare le promesse fatte. Solitamente i privati vincono questi ricorsi e ci vuole coraggio per approvare varianti negative che tolgano volumi sull'ereditato».
Inoltre, mentre il grosso del dibattito politico locale si concentra sull'approvazione dei piani, «molte delle trasformazioni più importanti che stanno cambiando il volto delle città non sono governate dai Pgt», spiega Vittorio Biondi, responsabile della Commissione Territorio e Infrastrutture di Confindustria Lombardia. Lo dimostra il numero di Programmi integrati di intervento (Pii), finalizzati a riqualificazioni o ri-edificazioni dell'esistente che seguono iter atipici di approvazione, fuori dalla pianificazione generale: negli ultimi dieci anni a Milano, ad esempio, mentre la città discuteva sul Pgt, ne sono stati approvati almeno sette, dal "Progetto Portello" all'area "Adriano-Marelli", per un totale di superficie lorda pavimentata massima prevista di oltre 2,2 milioni di metri quadrati.
Cassinetta di Lugagnano (Mi)
Nel 2007 il Comune ha approvato un Pgt a crescita zero, un piano cioè che non contiene previsioni di crescita dell'insediamento e che punta a mantenere il più possibile intatto il proprio territorio agricolo. Tramite un'approfondita analisi demografica e del fabbisogno abitativo, il piano prevede 695 nuovi abitanti/vano entro il 2015, cui si farà fronte attraverso il recupero puntuale di edifici; la riconversione, mediante piani attuativi, di aree produttive incompatibili con il tessuto residenziale circostante; il completamento di previsioni vigenti (piani di lottizzazione e di recupero); la saturazione delle aree già edificate. Di fatto, non verrà consumato suolo agricolo: le nuove edificazioni e trasformazioni sono concentrate nel tessuto consolidato.
Cernusco sul Naviglio (Mi)
L'amministrazione dell'hinterland milanese ha prodotto un documento di tutela del territorio, che prevede il 40% di consumo di suolo in meno rispetto ai residui del Prg precedente; che prevede nel prossimo decennio interventi molto contenuti (dagli 800mila metri cubi previsti dal Prg del 2002, realizzati nel decennio per l'80 %, a cui si sono poi aggiunti i diversi Pii approvati negli anni, ai 150mila metri cubi dell'attuale Pgt). Il documento introduce per primo in Lombardia la «compensazione ambientale preventiva», per la quale, per ogni metro quadrato di nuova edificazione, devono essere ceduti al Comune 4 metri quadrati di aree verdi. Inoltre il Pgt ha tutelato a verde oltre 3 milioni di mq, ponendo su di essi il vincolo di non edificabilità legato al Parco Plis delle Cave.

Camigliano (Ce)
Il nuovo Piano urbanistico comunale di Camigliano, in provincia di Caserta, è caratterizzato da una sostanziale moratoria dell'espansione edilizia: prevede interventi volti al recupero del patrimonio edilizio, anche attraverso piani di edilizia residenziale pubblica e convenzionata, con la conseguenza di favorire anche un incremento del valore degli immobili del centro urbano. Il Comune si è fatto promotore di una battaglia contro l'uso degli oneri concessori da parte delle amministrazioni come una qualsiasi imposta da usare nelle partite correnti dei bilanci per qualsiasi finalità: questa facoltà data ai comuni ha scatenato un effetto perverso con incrementi edificatori volti a sanare la cronica crisi di liquidità degli enti locali.

Sotto, un estratto dello STATUTO  dell'Associazione COMUNI VIRTUOSI

http://www.comunivirtuosi.org/

"I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare  i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che  appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana.

Le finalità statutarie riguardano in particolare l’impegno a:· aspirare ad una ottimale gestione del territorio, all’insegna del principio ispiratore del “no consumo di suolo” (Opzione cementificazione zero, recupero e riqualificazione aree dismesse, progettazione e programmazione del territorio partecipata, bioedilizia, etc.);·
ridurre l’impronta ecologica della macchina comunale attraverso misure ed interventi concreti ed efficienti (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.);·
ridurre l’inquinamento atmosferico promuovendo politiche e progetti concreti di mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, nel rispetto delle produzioni agricole locali, volta al soddisfacimento dei fabbisogni alimentari delle proprie comunità e della biodiversità, etc.);·
promuovere una corretta gestione dei rifiuti, visti non più come un problema ma come risorsa, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta” e l’attivazione di progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti (progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc), in una politica che aspira al traguardo “rifiuti zero”;·
incentivare nuovi stili di vita negli Enti locali e nelle loro comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili (autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, “disimballo” dei territori, diffusione commercio equo e solidale, banche del tempo, autoproduzione, finanza etica, etc), favorendo il più possibile l’autoproduzione di beni e lo scambio di “servizi”, sottraendoli al mercato per una società della sobrietà ispirata ai temi della de-crescita." (Dall'ART. 4 dello Statuto)

domenica 15 aprile 2012

A ricordo di GUIDO BUSNELLI


Guido Busnelli al lavoro nella sua bottega artigiana (foto da Brianzapopolare)

Meda 13/04/012

Scrivo queste poche righe a ricordo di Guido Busnelli unendo miei ricordi personali con sentimenti che sono di tutto il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda.

Ho conosciuto Guido Busnelli molti anni fa,  all’inizio della mia attività politica nei primi anni ’80.
Guido  era un individuo dalla forte personalità e dalle idee chiare, idee su cui cercava la tua condivisione.
Ricordo la sua spinta propositiva al dialogo verso quei gruppi giovanili impegnati a sinistra, sotto varie forme, nell’attività politica. C’era da parte sua un bonario tentativo di ricondurre tutti dentro un contenitore comune, l’allora PCI cui aderiva.
Tentativo che si scontrava inevitabilmente con le nostre differenti valutazioni e con il nostro impegno più “movimentista”.
Con Guido c’è sempre stato un rapporto leale, fatto anche di momenti di forte disaccordo per un diverso approccio alla politica.
Spesso ci si vedeva nel suo laboratorio, ove le discussioni coinvolgevano anche i suoi collaboratori. Era proprio questa una delle caratteristiche salienti di Guido: mettere sul piatto problemi e spunti di discussione cui non potevi sottrarti.
Penso al proposito che buona parte di chi s’è impegnato politicamente nella sinistra medese, sia sicuramente passato dal laboratorio di Guido. Era quasi una tappa obbligata.

L’appartenenza comune alla variegata Sinistra medese faceva si che ogni volta che ci si vedeva le discussioni spaziavano dalle questioni prettamente locali a quelle nazionali, fino alle sfumature e ai dettagli.
Chiaramente, così come c’erano differenze tra noi, spesso trovavamo anche forti convergenze nonché aspetti sociali e politici della vita medese dove operare insieme o dove il suo contributo era ben accetto.

Penso che Guido abbia dato molto alla politica, al sociale e anche alle persone.
Gli riconosco tutt’oggi di avermi spesso stimolato e spronato anche con le sue “provocazioni”. Così voglio continuare a ricordarlo, in modo schietto e diretto, proprio come piaceva a lui.
Ciao Guido, che la terra ti sia lieve.
Colombo Alberto
Portavoce di Sinistra e Ambiente

venerdì 13 aprile 2012

SINISTRA e AMBIENTE e le Amministrative a Meda

Il nostro manifesto. La terza immagine, quella nel tondino del Bosco delle Querce "divorato" è di Massimiliano Mariani
Dopo la conferenza stampa di presentazione dei candidati e del programma della coalizione di SINISTRA e AMBIENTE, PARTITO DEMOCRATICO e ITALIA DEI VALORI che sostiene la candidatura di GIANNI CAIMI a Sindaco di Meda, ecco alcuni articoli usciti sulla stampa.

Dal sito BrianzaPopolare:

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Con questa parola d'ordine, 
che significa anche stop alla mafia ed alla corruzione, 
si presenta la lista di Sinistra e Ambiente
alle elezioni comunali di Meda.
Marco Fraceti (Osservatorio sulle Mafie in Brianza), Daniele Cassanmagnago (Assessore Urbanistica a Desio), Alberto Colombo e Tiziano Grassi relatori dell'iniziativa di SINISTRA e AMBIENTE sul CONSUMO di SUOLO
Art. de Il Cittadino del 7/4/012

Art. de Il Giornale di Seregno del 10/04/012

mercoledì 11 aprile 2012

Le Stagioni del Parco: quarta uscita

Prosegue l'iniziativa "LE STAGIONI DEL PARCO" 
a cura del Comitato per il Parco regionale della Brughiera. 
Domenica 15/04/012, un uscita nel PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO 
per scoprire un'altra area verde della Brianza.

Anche in questa serie di iniziative 
per CONOSCERE l'AMBIENTE e IL TERRITORIO, 
SINISTRA E AMBIENTE C'E'.

giovedì 5 aprile 2012

Autostrada Pedemontana: noi continuimo a vigilare

UN IMPEGNO COSTANTE

SINISTRA e AMBIENTE di Meda e LEGAMBIENTE di Seveso, unitamente al coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, a Legambiente Lombardia e al WWF Regionale, hanno scritto al Presidente della Provincia DARIO ALLEVI e, per conoscenza, a tutti i Consiglieri Provinciali chiedendo ad Allevi un INCONTRO per un aggiornamento sul progetto di futura AUTOSTRADA PEDEMONTANA e il RISCHIO SBANCAMENTO per il BOSCO DELLE QUERCE.
Lo abbiamo fatto perchè ci è giunta notizia che recentemente s'è tenuto in sede Provincia di MB un incontro tra soggetti istituzionali e amministrativi con CAL e Soc. Pedemontana proprio su questo aspetto.

L'INACCETTABILE progetto "definitivo"

Il testo della lettera inviata


PROVINCIA DI MONZA BRIANZA
Via Tommaso Grossi 1
20052 Monza

c.a. PRESIDENTE 
Dario Allevi


Oggetto: BOSCO DELLE QUERCE DI SEVESO E MEDA - richiesta di incontro urgente relativamente al passaggio di Pedemontana


Gentile Presidente,
il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è minacciato dal passaggio dell’autostrada Pedemontana che prevede l’esproprio di 12 ettari dell’area e lo sbancamento della porzione medese dello stesso con un gravissimo impatto per la salute dei cittadini causato dalla movimentazione del terreno per i lavori di sbancamento.
Questo terreno risulta infatti, ancor oggi, fortemente contaminato da TCDD (Diossina) presente sia nel Bosco sia nelle aree limitrofe (ex zona A e B del disastro ICMESA) ove i rilievi del luglio-ottobre 2008 – certificati da ARPA e in nostro possesso – evidenziano più di 50 campionamenti con un livello di Diossina oltre le soglie normative per le zone ad accesso del pubblico e ben dieci oltre il limite per aree industriali.
Al rischio per la salute, si sommerebbe poi il danno ambientale per la perdita di area boscata. Inoltre ne discenderebbe un’onta irreversibile per  la Brianza, terra che custodisce un’opera nota a livello internazionale come il luogo simbolico del risarcimento del danno inferto dell’uomo all’ambiente e che d’ora in poi rischia di divenire tristemente famosa per non aver fatto tesoro del sapere del passato inferendo una nuova ferita a una terra già così fortemente provata.
Per questi motivi nel corso di questi anni abbiamo chiesto in molti modi la modifica del tracciato dell’autostrada, che continuiamo a ritenere un’opera inutile e dannosa. Il CIPE ha accolto una serie di nostre osservazioni e prescritto in modo chiaro e inequivocabile una variazione relativamente allo svincolo di Meda e relative opere e strade d’accesso che devono essere posizionate a est, fuori dall’area del Bosco delle Querce (prescrizione n. 2). Mentre è ormai avviata la fase esecutiva del progetto, non abbiamo avuto notizia del rispetto di questa prescrizione.

Nel luglio 2011 un evento di forte impatto simbolico e di grande partecipazione popolare ha inoltre mostrato il disagio della popolazione di Monza e Brianza davanti alla prospettiva di vedere cancellata tutta la porzione medese del Bosco per il raddrizzamento della curva che collega Barlassina a Meda, con un progetto che non ha senso, non porta migliorie sostanziali alla previsione del traffico e che coralmente chiediamo sia modificato anche con l’applicazione di banali soluzioni che consentano di non modificare il tracciato della futura autostrada, mantenendolo sul sedime dell’attuale superstrada SS 36.
Siamo ora venuti a conoscenza del fatto che gli amministratori dei Comuni di Seveso e Meda si sono incontrati con la Sua amministrazione e con la direzione di Pedemontana prendendo visione di una possibile variante al progetto definitivo che sarà base per l’esecutivo relativamente alla Tratta B2 che interessa il Bosco.
Contestualmente Le chiediamo un incontro urgente per discutere delle modifiche progettuali  disposte e verificare con Lei l’ottemperanza delle prescrizioni ministeriali nonché le modifiche sostanziali che auspichiamo attuate dalla Società Pedemontana..

In attesa di un Suo riscontro, con l’occasione porgiamo cordiali saluti

             
Gemma Beretta, presidente Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso 
 Alberto Colombo, in nome e per conto di Sinistra e Ambiente di Meda

Sottoscrivono: 
Paolo Conte, per il Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile; 
Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, 
Gianni Del Pero, in nome e per conto di WWF Lombardia.