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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

lunedì 11 luglio 2011

ABBRACCIO AL BOSCO DELLE QUERCE PER DIRE NO ALLO SBANCAMENTO, SI ALL'AMPLIAMENTO: una manifestazione riuscita e partecipata


Riuscita l'iniziativa cui ha partecipato SINISTRA e AMBIENTE.
Molta gente al BOSCO DELLE QUERCE di Seveso e Meda, per PROTESTARE e FARSI SENTIRE dalla Regione Lombardia dall'Assessore "all'asfalto" Raffaele Cattaneo chiedendo che IL BOSCO DELLE QUERCE NON SIA SBANCATO ma venga bensì AMPLIATO.
Questo è quello che da tempo chiedono i gruppi e le associazioni di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.
Eccovi il reportage fotografico di un'iniziativa che ha visto la presenza di circa mille persone, molto attente ed interessate alle nostre denunce e proposte. 
L'iniziativa ha avuto molto eco sulla stampa locale ma anche nazionale.
(Vedi rassegna stampa in coda.)

Eccovi alcuni link:

Video e articolo sul Corriere.it  e del TG3 

Per vedere articolo e video, CLICCA QUI

Per vedere il video CLICCA QUI

Dal sito  LINKIESTA

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Da MB NEWS

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Le foto dell'iniziativa
Lo striscione all'ingresso
Il gazebo di SINISTRA e AMBIENTE di Meda

Eccoci, ci siamo. Sempre in prima fila per difendere l'ambiente
Gli scout il cui operare è stato essenziale per la buona riuscita dell'iniziativa
Un poco di riposo per gli amici del Comitato Ambiente di Bovisio Masciago
Il gazebo dell'accoglienza
La mostra sulle criticità del Bosco delle Querce
L'avvio del primo momento musicale
Gennaro Scarpato alle percussioni
Comincia il momento degli interventi. Paolo Conte, portavoce di INSIEME IN RETE introduce. 
Seguiranno Elio Ghioni per il PD, Damiano Di Simine per Legambiente Lombardia, 
Colombo Alberto per Sinistra e Ambiente di Meda
La gente segue con attenzione gli interventi
La performance di danza del gruppo Danza E ora E'
Le danzatrici

Veramente brave

Il pubblico estasiato dalla performance delle danzatrici

Però, eravamo in tanti !
Si forma l'abbraccio al Bosco sulla collina della vasca di Meda
I musicisti e il coro di Arsene al centro dell'abbraccio
Il momento del canto collettivo. In prima fila alcuni aderenti a Sinistra e Ambiente di Meda

Roberto Zanisi alle percussioni, Arsene Duevi chitarra e voce e il mitico Saul Beretta
Ancora insieme in cerchio. Al centro la segretaria del PD di Meda Simona Buraschi
Zenisi, Duevi, Beretta
Applausi finali dal gruppo di Legambiente di Seveso da una parte dell'abbraccio..........
..... e applausi dall'altro settore dell'abbraccio anche dagli scout
Si affidano i liberi pensieri al Gelso, testimone dell'evento
Ognuno vuole esserci .........
............. per dire c'ero anch'io.

Gli aderenti a Sinistra e Ambiente di Meda, stanchi ma contenti.
GRAZIE, GRAZIE a TUTTI per la partecipazione.

Continuiamo insieme la battaglia 
per SALVARE il BOSCO DELLE QUERCE 
dallo SBANCAMENTO dell'autostrada Pedemontana 
e per il suo AMPLIAMENTO !

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Rassegna stampa del 9/07/011 e del 10/07/011
sull'iniziativa di INSIEME IN RETE






SIMULAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE della DEVASTANTE autostrada VA-CO-LC


E' sempre lui a guidare le danze.
Il "nostro" assessore regionale "all'asfalto" Raffalele Cattaneo e i suoi "amici" vorrebbero far passare l'autostrada VA-CO-LC nel cuore della BRUGHIERA.
In modo quasi spontaneo la gente, i gruppi ambientalisti si stanno muovendo contro QUESTO INUTILE E DEVASTANTE PROGETTO che SOLO le lobby dei POTERI FORTI (Confindustria, Ass. dei Commercianti, Compagnia delle Opere, Banche) vogliono.

Così s'è pensato di dare un'idea di come sarà la situazione qualora venga costruita l'autostrada. S'è pensato di mostrare quello che potrebbero diventare i bellissimi prati di Intimiano e i boschi fra Capiago e Orsenigo. 

Questo il senso della manifestazione promossa - con un rapido tam tam in internet - da L'Ontano di Montorfano, dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e da Salvabrughiera che si è svolta sabato 9/7/011 nei prati della BRUGHIERA ad Intimiano (CO).

Brughiera ad alto rischio qualora il DEVASTANTE progetto dell'autostrada "PEDEMONTANA ALTA" si relizzi.

Un altro SCEMPIO programmato con la sponsorizzazione diretta della maggioranza PdL + Lega che amministrano REGIONE LOMBARDIA.
Parafrasamdo un loro slogan: PREDONI A CASA NOSTRA

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Simulare l'autostrada per vedere l'effetto che fa

Regione Lombardia, il verde è davvero nella tua natura … tanto che anche le autostrade devono essere nei boschi e sopra i prati coltivati! 
Ecco le foto della progettata Autostrada VA-CO-LC, la “Pedemontana Bis” nel verde della brughiera!  
Un saluto all’Assessore Cattaneo che ha voluto investire altri 400.000 euro in questo devastante quanto inutile progetto (e siamo a 1 milione di euro) e un consiglio: vada al mare per le ferie, gli si addice di più!


PUBBLICITA’ PROGRESSO!!!!  Davvero azzeccata!






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 L'articolo de "La Provincia del 9/07/011

Cantù: contro l'autostrada manifestazione nella brughiera


CAPIAGO INTIMIANO - 

Un gruppo di manifestanti in brughiera per evitare che ettari di verde 

vengano distrutti lasciando il posto all'autostrada a quattro corsie 

(Foto by BARTESAGHI)

CANTU'
Per organizzare la manifestazione di ieri si sono dovuti adeguare ai ritmi della natura. Hanno atteso che l'erba venisse sfalciata, per essere data ai cavalli, poi, in quello spiazzo in mezzo al verde e ai boschi al confine tra Capiago Intimiano e Cantù, hanno parcheggiato l'auto. A decine.
Spettacolo strano, stonato. Ma se verrà davvero realizzata l'autostrada Varese-Como-Lecco, diventerà realtà di tutti i giorni. Anzi, molto peggio, che le corsie saranno quattro, le auto migliaia. Una sorta di simulazione d'impatto ambientale, con tanto di finti cartelli a indicare dove un giorno potrebbero esserci caselli e viadotti. Prezzo impensabile da pagare per un'opera che i membri del gruppo Salvabrughiera e dell'associazione L'Ontano di Montorfano - gli organizzatori dell'iniziativa - e del comitato per il Parco regionale della Brughiera, ieri presenti, ritengono inutile, un doppione che il territorio non chiede né vuole. La pensa diversamente la Regione, in merito al collegamento che dovrebbe costare 1 miliardo e 400 milioni e attraversare 27 Comuni del Comasco, passando, nel Canturino, tra Senna e Navedano, e sbucando poi tra boschi di Intimiano e Montorfano. La giunta del Pirellone, infatti, nelle scorse settimane, quasi a sorpresa, ha approvato la stipula di una convenzione con Infrastrutture Lombarde - società sempre controllata dalla Regione - che ha dato il via libera alla verifica dello studio di fattibilità da 400 mila euro.
Questo il motivo per cui ieri si è voluti tornare a parlare di un progetto che nei mesi scorsi veniva ancora considerato lontano e forse impensabile. Perché entro due mesi si dovrà stabilire se quel progetto di fattibilità debba proseguire il proprio iter. E per il comitato Salvabrughiera la risposta è da sempre no: «Si tratterebbe di un doppione - ribadisce ancora una volta Anna Maspero - rispetto alla Pedemontana e che devasterebbe un patrimonio verde inestimabile. Gli studi sui flussi di traffico non giustificano la creazione di un tratto Varese-Como-Lecco, e le nuove strade incentivano solamente ulteriore traffico. Quello che la Regione stessa vuole, dato che questa sarà a pagamento e dovrà in qualche modo finanziarsi. Si tratta di demagogia, che vuole sacrificare un bene di tutti per gli interessi di pochi».
Di fatto la recente decisione di affidare questo studio ha creato parecchio subbuglio anche sul fronte politico. Il Partito democratico ha annunciato una mozione. E voci fortemente contrarie all'opera sono arrivate anche dalla Lega, compagna di coalizione delle maggioranze che guidano la Regione, la Provincia e la città. Dal deputato Nicola Molteni al consigliere regionale Dario Bianchi all'assessore ai Lavori pubblici di Villa Saporiti Pietro Cinquesanti, hanno ribadito la necessità di coinvolgere il territorio in una scelta che ha manifestato di non condividere.
Fermamente contrario al progetto anche il Comitato che chiede di tutelare queste aree in maniera certa con l'istituzione del parco regionale della Brughiera, che invita a puntare su proposte alternative: «E' indispensabile - sottolinea Tiziano Grassi - concentrare risorse, competenze e conoscenze degli Enti per studiare un potenziamento dei tracciati esistenti, con eventuali modifiche o deviazioni, ma sempre nel rispetto delle comunità locali. E' fondamentale rivolgere lo sguardo e gli investimenti finanziari anche al trasporto pubblico: ci sono linee ferroviarie quasi abbandonate come la Como-Lecco che, se potenziate e o raddoppiate, di certo aiuterebbero la decongestione del traffico lungo questa direttrice».

mercoledì 6 luglio 2011

Iniziativa il 10/07/011 di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE contro lo sbancamento del Bosco delle Querce da parte della futura autostrada Pedemontana e a favore dell'ampliamento

SINISTRA E AMBIENTE , aderente ad INSIEME in RETE
è impegnata in prima fila, nell'organizzazione 
e nella promozione dell'EVENTO
per la TUTELA e L'AMPLIAMENTO 
del BOSCO DELLE QUERCE di Seveso e MEDA.




10 luglio 2011 dalle ore 16.00 
nel PARCO NATURALE REGIONALE 
del BOSCO delle QUERCE, 
in Via Ada Negri a Seveso (zona chalet):

ABBRACCIARE IL BOSCO DELLE QUERCE
un’iniziativa pubblica e un gesto simbolico
per dire no allo sbancamento, sì all’ampliamento

La fabbrica chimica ICMESA di Meda
Perché
Il 10 luglio 1976 una reazione chimica incontrollata liberò in pochissimo tempo grandi quantità di gas tossici.
"Una nube rossastra coprì il sole all'intera zona compresa tra Meda e Desio: gli abitanti chiusero le finestre, l'odore era solo un po' più acre del solito, sarebbe passato. Invece non passava: permaneva, s'infiltrava nel terreno, inquinava le acque e le piante, uccideva gli animali. E arrivò alle persone, provocò intossicazioni, si manifestò sulla pelle come cloracne" 
("Il topo Seveso" a cura del comitato Maistatazitta).
Nella zona più contaminata le case sono state abbattute e la terra inquinata avvolta da vasche speciali su cui oggi sorge il Bosco delle Querce.
Campionamenti sul terreno inquinato da DIOSSINA durante la bonifica
La vasca di Meda in allestimento (fine anni '70)
Il bosco si estende per 43 ettari e nasconde, sotto due colline artificiali, delle vasche speciali, dove sono interrati i resti delle case, le carcasse degli animali abbattuti e la terra asportata durante la bonifica. 
Oggi nostri amministratori - incauti e superficiali - vogliono costruire un’autostrada, la Pedemontana, che passerà anche per il Bosco delle Querce.

Il progetto di Autostrada Pedemontana prevede lo SBANCAMENTO della porzione medese del Bosco al fine di “raddrizzare” il curvone tra Barlassina e Meda.
Oltre alla conseguente RIDUZIONE della superficie del Bosco, sussiste anche un rischio per la salute dei cittadini poiché i terreni sia del Bosco sia delle aree limitrofe, risultano ancora inquinati da DIOSSINA (rilievi della stessa soc. Pedemontana e dell'Arpa del 2008 vedi sotto).

Le conclusioni dei prelievi della Soc. Pedemontana

Le conclusioni dei campionamenti dell'ARPA nel 2008
Noi riteniamo che l’autostrada sia inutile e che il movimento di quella terra, ancora contaminata da diossina, sia pericoloso per la nostra salute.
Riteniamo che il Bosco delle Querce di Seveso e Meda sia un monumento da rispettare, a memoria di un danno che gli umani hanno inferto a se stessi e alla natura e che non si deve mai più ripetere (e che continuamente si ripete).

Per tutta risposta ai nostri potenti amministratori noi non possiamo fare che quello che sappiamo.
Noi sappiamo e cerchiamo d’informare la gente.
Noi vogliamo e cerchiamo di perorare LA TUTELA e L’AMPLIAMENTO di quest’area verde.
Noi sappiamo danzare, suonare e abbracciare, conosciamo il linguaggio dell’arte e dell’affetto e con questo linguaggio vogliamo dire che il bosco va protetto.
Vorremmo essere in tanti per srotolarci e abbracciare l'intero bosco.

 Bosco che vorremmo anche AMPLIARE verso le aree agricole di Seveso a est dell’attuale SS35 e a Meda nell’area prospiciente il Centro Sportivo, così come già richiesto alle Amministrazioni locali, alla Provincia di Monza Brianza e alla Regione Lombardia.


La mappa riassuntiva delle criticità del Bosco delle Querce e degli AMPLIAMENTI chiesti dalla RETE

Il laghetto nel Bosco delle Querce
 Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile, il coordinamento che raccoglie attorno a un medesimo impegno di cura e di tutela del territorio del Nord Milano e della provincia di Como e Varese, lancia l’appello per un’iniziativa di massa che attiri l’attenzione pubblica su quanto sta per accadere al Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
L’evento che si intende realizzare vuole essere culturale, artistico e politico per raggiungere capillarmente donne e uomini del territorio su cui insiste il Bosco delle Querce, attirare l’attenzione mediatici, delle istituzioni e degli enti cui è affidata la partita Pedemontana.

Quando:
Domenica 10 luglio 2011 a partire dalle ore 16 
fino alle ore 20 con ritrovo in via Ada Negri, Seveso.

Il Bosco delle Querce oggi
Chi:
L’evento nasce su motivazione spontanea di alcune donne e uomini che sentono la gravità di quanto sta accadendo e vogliono assumere in prima persona la tutela del luogo che è il Bosco delle Querce.  Il coinvolgimento di altri e altre, a partire dalle reti associative e dai gruppi politici, consegue come una catena umana che troverà espressione in manifestazioni artistiche offerte da alcuni e nella disponibilità a partecipare a un unico grande abbraccio che circonderà il perimetro del Bosco (300 persone attese permetteranno di abbracciare la vasca di Meda che rischia lo sbancamento).
A oggi hanno dato la disponibilità a intervenire gratuitamente con la propria rete di artisti le realtà: 
- Gruppo di danza contemporanea ORA E’,
- Musicamorfosi

Cosa
L’evento prevede nel Bosco delle Querce nella zona dietro lo chalet uno spazio con gazebi e banchetti informativi delle realtà promotrici e degli aderenti all’iniziativa.
Qui sono previsti interventi d’illustrazione sulle criticità indotte dalla futura autostrada Pedemontana sull’area del Bosco delle Querce.
Sarà in funzione anche una zona rinfresco gestita da un partner del mercato equo e solidale. 
Le donne e gli uomini che arrivano dall’ingresso di via A. Negri saranno accolti a accompagnati nella zona dietro lo chalet dove gli artisti offriranno la propria performance (danza, canto, tamburi).

Alle 18 chi preside all’evento raccoglie i partecipanti e ci si dirige insieme verso la vasca di Meda dove viene realizzato il grande abbraccio.

Promuove ed organizza:
Hanno sinora aderito e saranno presenti all’iniziativa:
Associazione Xapurì di Lentate sul Seveso
Comitato per l’Ambiente di Bovisio Masciago
Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici italiani di Monza e Brianza
La Gazzetta di Baruccana
Legambiente Lombardia
Giovani Democratici di Monza e Brianza
Partito Democratico di Seveso, Meda e Provincia di Monza e Brianza
Sinistra Ecologia e Libertà di Monza e Brianza
WWF Lombardia
Seveso/Meda, 22 giugno 2011

UNA AUTOSTRADA INUTILE E DANNOSA: LA VARESE-COMO-LECCO che devasterebbe la BRUGHIERA

L'Assessore Cattaneo
All' "Assessore al cemento e all'asfalto" (leggi RAFFAELE CATTANEO) e alla maggioranza di FORMIGONI non bastava la PEDEMONTANA che attraversa la parte bassa della Brianza.
Sensibili alle sirene delle lobby dei poteri forti (Confindustria, Confcommercio, Compagnia delle Opere, Banche) eccoli che approvano una delibera per far ripartire lo studio progettuale della "Pedemontana alta".
L'ennesima opera autostradale che DEVASTERA' (se realizzata) i BOSCHI DELLA BRUGHIERA COMASCA.
Quei boschi che vorremmo tutelati nel PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA.
Sotto il comunicato diffuso alla stampa del Comitato di cui SINISTRA e AMBIENTE è parte attiva e propositiva.


Comunicato stampa


UNA AUTOSTRADA INUTILE E DANNOSA:
LA VARESE-COMO-LECCO

LA NOTIZIA

Nella seduta della Giunta di Regione Lombardia del 08/06/2011 sotto il titolo “Adempimenti ai sensi dell’art.10 bis della L.R. 9/2001” (titolo decisamente criptico, forse per non far trapelare troppo la notizia...), l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo ha proposto e ottenuto l’approvazione dei suoi colleghi di maggioranza ad impegnare €. 400.000,00 di denaro pubblico dei cittadini lombardi per verificare la fattibilità del progetto autostradale Varese-Como-Lecco (VA-CO-LC).
Già da tempo girava un progetto riguardo questa inutile opera che le Camere di Commercio e le Associazioni Imprenditoriali si erano inventate spacciandola per l’unica soluzione possibile a tutti i “nostri” problemi di spostamento da Varese a Lecco (?!?!). Fino ad oggi, tuttavia, si trattava solo di una proposta fuori da qualsiasi interesse pubblico di Regione Lombardia, tranne l’attenzione dell’Assessore Cattaneo. Con questo atto, invece, è stato dichiarato che la VA-CO-LC  vede il coinvolgimento attivo di Regione Lombardia!

Si sprecano con noncuranza (oltretutto in un periodo di recessione come questo) ben €. 400.000,00 tolti dalle casse pubbliche per valutare un progetto non richiesto dal territorio e dalle sue comunità, ma solo dalle Associazioni imprenditoriali, dalla Camera di Commercio e dalla Compagnia delle Opere.
Il tracciato della "Pedemontana alta" nelle sue due versioni: in tunnel sotto il Montorfano e in trincea nei boschi della brughiera

FERMAMENTE CONTRARI AL PROGETTO

Fin dalla nascita questa “proposta” è stata fortemente contrastata dalle realtà locali: Amministrazioni comunali, associazioni di cittadini e associazioni ambientaliste; la stessa provincia di Como, nonostante sia governata da una compagine politica come quella in Regione Lombardia, ha votato in Consiglio contro tale proposta e per di più non l’ha inserita nel proprio Piano di Governo Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).
I motivi principali di questa posizione contraria stanno soprattutto nel fatto che per la parte comasca si prevede di far passare in superficie il tracciato autostradale a 4 corsie, investendo centri abitati e splendide zone di alto valore ambientale, le ultime sopravvissute,  quale la brughiera tra Senna Comasco, Capiago/Intimiano, Orsenigo e Albese con Cassano, per poi investire anche il Parco della valle del Lambro.
Una delle principali motivazioni addotte dai proponenti della VA-CO-LC risiede in una precedente scelta, sempre calata dall’alto e non condivisa con il territorio, prevista da Autostrada Pedemontana Lombarda: la tangenziale di Como, 1° e 2° lotto e quella di Varese 1° e 2°lotto.
Già pensare a tracciati stradali divisi in due metà, dove l’una non ha senso senza l’altra, sembra stato fatto apposta. Infatti per entrambi i progetti il 1° lotto è stato finanziato con il via libera del CIPE, mentre il 2° lotto (per Como previsto in galleria, a nord del Monte Orfano) guarda caso è risultato troppo costoso e non realizzabile, anche se per il momento resta inserito nel progetto definitivo di Pedemontana come opera connessa.
Partendo da questo stralcio, le Associazioni Imprenditoriali decidono quindi di proporre una nuova autostrada che ovviamente per “pagarsi” dovrà essere a pedaggio (e i cittadini si troverebbero a pagare anche questa opera). Il ragionamento è semplice: visto che il 1°lotto di Como e Varese vengono realizzati  entrambi, perché non unire e far passare altrove i tracciati e prolungare tutto fino a Lecco??
Da un errore di Pedemontana, quindi, per aver pensato e progettato due tangenziali importantissime ma irrealizzabili, ora la proposta scellerata di Regione Lombardia è quella di sostenere un passaggio in superficie di una autostrada a sud del comune di Montorfano, che distruggerebbe parti importanti di territorio rimasto a verde di cui da decenni si chiede l’inserimento in un unico Parco Regionale della Brughiera; senza dimenticare che Comuni come Capiago/Intimiano, Orsenigo e altri hanno difeso per anni questo territorio verde, non sfruttando queste aree per l’espansione dei propri centri abitati.  
Oltre al danno...la beffa: si preserva il territorio per il suo alto valore ambientale per le future generazioni per poi essere costretti a cederlo per la costruzione di una autostrada, peraltro definita inutile da più parti.
Stessa sorte toccherebbe ad altri Comuni attraversati dal tracciato assurdo della VA-CO-LC nella zona di Beregazzo con Figliaro e Binago che taglierebbe in due la parte nord del Parco Pineta,  diventato da poco Parco naturale!! Poi passerà in aderenza all’Oasi naturale del Bassone di Como: un’area umida importantissima per la fauna del nostro territorio !
Una delle aree della brughiera che verrebbe devastata dall'autostrada "Pedemontana alta"
Insomma... nessun riguardo nei confronti degli ultimi spazi rimasti intatti della Brianza!!!

Come Comitato per il Parco Regionale della Brughiera siamo stati - e a maggior ragione lo siamo tuttora - contrari a progetti come la VA-CO-LC calati dall’alto sulle realtà locali e che considerano le nostre bellissime zone a verde della brughiera come territori da devastare per costruire autostrade, rotatorie, capannoni, ecc.

COSA SI DEVE FARE

Riteniamo che per risolvere i veri problemi viabilistici dei nostri Comuni non servano interventi colossali e nuove strade che avrebbero come effetto un ULTERIORE aumento del numero delle auto in circolazione. A questo proposito è importante ricordare che a circa 15 km  a sud della VA-CO-LC passerà l’autostrada Pedemontana, mentre a meno di 10 km a nord c'è un collegamento Grandate -Varese attraverso la Svizzera di lunghezza 32 km  contro i 28 km di quella ora proposta.
E’ invece indispensabile concentrare risorse, competenze e conoscenze di ogni Ente comunale, provinciale e regionale per studiare un potenziamento dei tracciati esistenti, con eventuali modifiche o deviazioni, ma sempre nel rispetto delle comunità locali nonché degli ultimi territori di alto valore ambientale. La soluzione alla congestione del traffico non deve e non può stare solo nel concentrare sforzi, idee e risorse nel trasporto privato e su gomma. E’ fondamentale rivolgere lo sguardo e gli investimenti finanziari anche nel trasporto pubblico, che nei nostri territori segna il passo ed è in forte e costante affanno per mancanza di finanziamenti e volontà di espansione da parte di quegli Enti che a tal scopo dovrebbero impegnarsi.

La linea ferroviaria Como-Lecco che attraversa la Brughiera

Non solo: ci sono linee ferroviarie quasi abbandonate come la Como-Lecco che, se potenziate e/o raddoppiate, di certo aiuterebbero la decongestione del traffico lungo questa direttrice.

La tanto sbandierata “mobilità sostenibile”, ormai sulla bocca di tutti, deve passare da questo genere di interventi, se davvero vogliamo risolvere qualcosa.

COME RISOLVERE I DANNI PROVOCATI AL TERRITORIO 
DALLA NEGLIGENZA DI ALTRI

Fatte queste precisazioni, per noi fondamentali, ci rendiamo conto come Comitato che il problema della tangenziale di Como (realizzabile per metà già nei prossimi anni) causerebbe un gravissimo disagio in zona svincolo di Acquanegra e nel comune di Senna Comasco e dintorni, sulla cui rete viaria locale si riverserebbe il traffico da e per l’autostrada A9 Milano-Como-Chiasso.
Come già detto, scelte scellerate e calate dall’alto; ma anche decisioni mai assunte in decenni, da parte di Como, che sarebbero servite a moderare sia le espansioni edificatorie sia ad individuare passaggi più agevoli per assi viari nuovi o potenziati meglio adatti a deviare il traffico di transito fuori città. Così ora ci si trova a dover dare una risposta “tecnica” al problema degli abitanti che vivono nella zona investita dall’arrivo della tangenziale.

Prati e boschi in zona Grillo
Sicuramente, a nostro parere, la soluzione a tale problema non è un’autostrada a pagamento, a 4 corsie, come la VA-CO-LC , ma nemmeno soluzioni emergenziali che vanno “in deroga” al buon senso urbanistico e ambientale
A nostro avviso solo i Comuni, con l’aiuto della Provincia di Como, possono trovare la chiave per risolvere questa gravissima situazione. Certo è però che i finanziamenti per qualsiasi proposta non possono che arrivare dalla Provincia, dalla Regione o dal Ministero dei trasporti: il peso economico di questo problema non può essere solo locale, ma le scelte per la sua soluzione è fondamentale che lo siano.
Per questo motivo i Comuni che si batteranno contro proposte devastanti per il territorio troveranno il nostro Comitato al loro fianco e, per quanto possibile, cercheremo anche di sottoporre qualche nostra proposta per la soluzione del problema. Dobbiamo dire basta a progetti viabilistici come la CO-VA-LC che hanno solo lo scopo di consumare gli ultimi ambiti a verde e favorire ulteriori speculazioni edificatorie lungo il tracciato (nuove zone residenziali, centri commerciali, aree di servizio, capannoni industriali, ecc.) come già siamo abituati a vedere lungo strade come questa.
Anche i cittadini, le comunità locali, le associazioni, i Comuni hanno il diritto di proporre e decidere su opere così impattanti, proposte dai soliti grandi gruppi economico-finanziari.

ISTITUIRE SUBITO
IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA:
IL TEMPO DEI RIPENSAMENTI E' FINITO!

E’ inaccettabile che in Brianza, già così congestionata da un’espansione edificatoria fine a se stessa (residenze e capannoni vuoti, invenduti) ogniqualvolta si parli di risolvere i problemi del traffico, generati dal continuo costruire, la sola risposta calata puntualmente dall’alto sia: “costruiamo nuove autostrade a 4 corsie!!”
Non importa se queste passano nei centri abitati.
Non importa se distruggono parchi o corridoi ecologici fondamentali per la sopravvivenza di un ambiente salubre. 
Non importa se i nuovi tracciati vengono studiati come se la Brianza fosse un deserto disponibile per ogni occasione.
Una cosa è certa: se quelle che ci prospettano di continuo sono e saranno le uniche proposte che verranno realizzate senza alcuna reazione da parte nostra, tra non molto ci troveremo, sì, in un deserto, ma di cemento e asfalto.


E’ per questo motivo che il nostro Comitato, con il sostegno di Associazioni, di cittadini, ma anche di Amministrazioni pubbliche, chiediamo da molti anni, a gran voce e a tutti i livelli istituzionali, l’istituzione del Parco regionale della Brughiera, da troppo tempo fermo in Regione Lombardia.

Questo è l’unico strumento legislativo attualmente a disposizione dei Comuni, che ha la possibilità di fare scudo contro proposte scellerate come la VA-CO-LC; ma serve soprattutto il consenso dei Comuni e la “costruzione collettiva” di un sentimento di appartenenza alle ultime zone a verde rimaste nel territorio in cui oggi viviamo noi e in cui domani hanno il diritto di  vivere altri.




Tiziano Grassi
Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.
tel. 348 3164844
e-mail: tiziano.grassi@alice.it
web: www.comitatoparcobrughiera.it

martedì 5 luglio 2011

Rassegna Stampa sull'iniziativa del 10/7/011 al Bosco delle Querce

Articolo tratto da "Il Giornale di seregno" del 5/7/011 pagina di Seveso

Articoli tratti da "Il Cittadino" pagina di Meda e della provincia del 2/7/011

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Articolo tratto da MBNews del 7/07/011

Seveso, un abbraccio per proteggere il Bosco delle Querce da Pedemontana
Ambiente
Scritto da Lucilla Sala   
Giovedì 07 Luglio 2011
Iniziativa_Abbracciare-Bosco-Querce2Uniti in un unico lungo abbraccio per salvare il Bosco delle Querce. Questa l'iniziativa simbolica, promossa da 'Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile", che si terrà domenica 10 luglio per proteggere il Parco (nato in seguito al disastro della diossina del 10 luglio 1976) dall'"attacco" della Pedemontana, l'autostrada che sbancherà un'area del Bosco raddrizzando la curva tra Barlassina e Meda dell'attuale superstrada.
L’allarme lanciato dalle associazioni e dai partiti (veramente in molti hanno aderito all’iniziativa) è chiaro e ben spiegato nel volantino dell’iniziativa che evidenzia i punti critici del  progetto di Autostrada Pedemontana. A rischio non c’è solo  il bosco, che si estende per 43 ettari e che fra l’altro nasconde sotto due colline artificiali delle vasche speciali contenenti i resti del disastro della fabbrica chimica Icmesa  ma anche la salute dei cittadini, perché movimentando i terreni si porterà in superficie la diossina presente (secondo rilevazioni Arpa 2008).

Bosco-delle-Querce'Insieme in Rete' è anche propositiva e parla anche di alternative. «La soluzione più logica sarebbe lasciare le cose così come sono mantenendo l'attuale raggio di curvatura e inserendo un limite di velocità - dichiara Alberto Colombo, rappresentante del gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda - In questo modo si ridurrebbe l'impatto ambientale e si eviterebbe di esporre la popolazione ad un rischio diossina. Un'altro aspetto importante è la proposta di un ampliamento del parco nelle residue zone verdi adiacenti che confinano con il Bosco in modo da mitigare gli effetti negativi dell'autostrada».
E sulla storia del parco fa il punto Gemma Beretta del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso
«Il Bosco è stato acquisito da Regione Lombardia a partire dal 2000 ma con grande stupore dal 2008 la Giunta Regionale ha deciso di derogare l'inviolabilità del Bosco. Non avremmo mai pensato che il pericolo dello sbancamento potesse arrivare dall'Istituzione pubblica cioè da Regione Lombardia. Fermare lo sbancamento è possibile è stato ribadito anche da Pedemontana però è necessaria la volontà politica – continua Beretta - L'idea di chiamare la gente a partecipare ad un abbraccio e ad un cammino simbolico che ripercorra il confine inviolabile del Bosco è un modo per chiedere agli amministratori di cambiare strada».
Il ritrovo per i partecipanti è previsto alle ore 16.00 in via Ada Negri a Seveso in zona chalet. Alle ore 18.00 sarà realizzato un abbraccio collettivo al bosco, circondando i preziosi alberi con una catena umana. L'evento proseguirà fino alle ore 20.00 con diverse iniziative: dialoghi in libertà, armonie, danze, ristoro equosolidale e spazi infomativi. Per maggiori informazioni 345.8800674.
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Il 10 luglio 011, dalle ore 16.00 
in via Ada Negri a Seveso (zona chalet) 
VIENI ANCHE TU 
a chiedere 
la TUTELA DEL BOSCO DELLE QUERCE.
NO ALLO SBANCAMENTO, 
SI ALL'AMPLIAMENTO