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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 22 gennaio 2014

UNA RIFORMA ELETTORALE PER POCHI ?

Apriamo con una vignetta de Il Manifesto volutamente provocatoria per alcune riflessioni in merito agli ultimi avvenimenti politici.

Il recente accordo per una nuova legge elettorale tra Renzi e Berlusconi è l'ennesimo schiaffo in faccia a chi ancora continua a credere che la politica, la buona politica, possa essere una strada per cercare di cambiare le cose in questo disastrato paese.
Lo è per varie ragioni.
Innanzi tutto per il blindarsi preventivamente, tentando di rendere subalterna qualsiasi discussione nel luogo deputato per trovare intese per la riforma elettorale, il Parlamento.
Nel nome del leaderismo, malattia nazionale conclamata e di un decisionismo d'immagine, due soggetti, in rappresentanza dei due attuali maggiori partiti, decidono di investirsi dell'autorità per accordarsi su di un testo che modificherà, se ratificato, l'attuale sistema elettorale.

Uno in particolare (Renzi), lo fa dimenticandosi volutamente che il suo interloqutore è stato condannato in via definitiva per reati fiscali, dichiarato decaduto dalla carica di senatore ed è pure in attesa di altri gradi di giudizio in altri processi in cui è imputato.
Per la politica e la convenienza di accordi, si lascia da parte non solo l'etica ma anche si ignora volutamente la realtà, oltretutto caricando il condannato Berlusconi, di una levatura che decisamente non merita. Ma si sa, questo non è un paese normale.
Per dovere di cronaca, va detto che il PD è stato al governo con il PdL a guida Berlusconi sino alla rottura tra l'attuale FI e l'NCD di Alfano, cioè in pratica sino alla decadenza.
Giudicavamo quella situazione indecente e indecente continuimo a giudicare i rapporti politici che si tengono con Berlusconi & C.
Si confeziona oltretutto un accordo per una futura legge che nel nome della "governabilità" vuole concentrare nelle mani di due soli partiti le prerogative di concorrere alla competizione elettorale con reali possibilità di raggiungere l'obbiettivo.
Come ? Semplice, con un "premio di maggioranza" (18% a chi raggiunge il 35%  dei consensi) e con delle "soglie di sbarramento" calibrate in modo tale da tagliar fuori i competitori minori dalla possibilità d'essere rappresentati in Parlamento. Soglie all'8% per chi corre da solo, al 5% per chi è in coalizione, ma con l'ulteriore soglia di coalizione al 12%.
Oltretutto, pur consentendo la  facoltà di coalizzarsi, ci sono tutti i presupposti perchè i partiti maggiori dettino pure le condizioni per coalizzarsi con loro (ricordate Veltroni e la sua teoria dell'autosufficenza ?)
Il tutto condito con le cosidette "liste bloccate" che impediscono la libera scelta dell'elettore nell'esprimere una preferenza rispetto al candidato.
Un vero e proprio capolavoro "cucito su misura" che cambia rispetto al "porcellum" la quota e la soglia di scatto del premio di maggioranza, con eventuale ballottaggio se non si raggiunge tale soglia ma che da forte garanzia di vittoria elettorale per i soli PD e PdL (con la possibilità d'un poco gradito - per chi ha fatto l'accordo - terzo incomodo, il Movimento Cinque Stelle).

Un capolavoro che nemmeno recepisce  le motivazioni con cui la Corte Costituzionale ha bocciato il cosiddetto "porcellum", (vedi articolo allegato) dimenticandosi pure che per l'altra proposta buttata sul tavolo, cioè trasformare l'attuale Senato in una "camera di non eletti direttamente" - Sindaci e Presidenti di Regione si presume,  serve modificare la Costituzione.
Insomma, una riforma elettorale che è inaccettabile perchè priva dei criteri di rappresentatività e di scelta dell'elettore GARANTITI DALLA COSTITUZIONE e che garantisce un bipolarismo basato sui nominati.
 
No, non sono proprio questi i contenuti di una sana riforma elettorale di cui ha bisogno il nostro Paese.

Questa situazione pone comunque, ora più di prima, chi si ritiene sinistra fuori dal perimetro del PD nell'obbligo di valutare e considerare il da farsi, cercando momenti di unità che superino sterili logiche di divisione, oggi purtroppo presenti in una sinistra molto frammentata che rischia sempre più di non essere rappresentata e di non avere voce in capitolo.

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