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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 16 settembre 2023

PEDEMONTANA, OPERE DI VIABILITÀ COMPLEMENTARE, COMPENSAZIONI AMBIENTALI, BONIFICA DIOSSINA TCDD: CORPOSA INTERROGAZIONE A MEDA


Il Consigliere Comunale Marcello Proserpio, quale rappresentante della Coalizione che lo ha sostenuto come candidato Sindaco nelle elezioni comunali di Meda nel 2022, s'è reso disponibile per presentare all'Amministrazione medese una corposa interrogazione sull'autostrada Pedemontana Lombarda. L'interrogazione è stata protocollata il 15-9-2023.
Il testo, proposto dal gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi è stato discusso e condiviso nei contenuti con Partito Democratico e Lista Civica Medaperta e chiede al Sindaco Santambrogio e ai suoi assessori risposte su più punti, a partire dallo stato dell'iter di elaborazione del progetto esecutivo.
Stante l'edulcorata e surreale narrativa  adottata dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda che sta diffondendo una comunicazione irreale su una infrastruttura subdolamente definita come "green", sminuendo altresì i rischi concernenti la presenza di diossina TCDD lungo la tratta B2, nelle considerazioni è stato d'obbligo raccontare la realtà di un territorio che, proprio a seguito delle analisi chimiche della Caratterizzazione dei Suoli, risulta ancora contaminato dal pericoloso composto.
Dettagliati anche i quesiti sulle opere viabilistiche complementari previste per il nostro Comune, tra cui la tangenzialina tra Meda, Seregno e Seveso su cui si chiede una valutazione rispetto alle contrarietà espresse dall'amministrazione di Seregno, da gruppi e Comitati di Quartiere.
Sono poi chieste delucidazioni e aggiornamenti sulle Compensazioni Ambientali e sulla delicata e prevista Bonifica delle aree contaminate dalla Diossina TCDD, laddove dovrebbe passare l'autostrada.
L'occasione dell'interrogazione allarga i quesiti alle possibili soluzioni per l'ampliamento del Bosco delle Querce di Seveso e Meda e per la connessione delle aree interessate.
Si sollecitano risposte sull'argomento Pedemontana alla locale Istituzione, sinora un poco silente, anche per cercare di innescare un confronto in una tratta, la B2, che ha visto la forte contrarietà e opposizione al completamento dell'infrastruttura da parte dei gruppi ambientalisti locali di Sinistra e Ambiente - Impulsi, Legambiente Seveso e di Seveso Futura che hanno agito con molteplici iniziative unitamente ad altri soggetti delle tratte C e D.
Nel Comune di Seveso con la collaborazione tra i tre gruppi è stata redatta e protocollata un,altra interrogazione calibrata sulle criticità lì ingenerate dal progetto autostradale. Criticità che andranno anch'esse ad impattare su un'area sovraccomunale ampia.

Oltre all'interrogazione, Sinistra e Ambiente-Impulsi e Legambiente Seveso hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il Sindaco Santambrogio per approfondimenti.

domenica 13 agosto 2023

TANGENZIALINA DI PEDEMONTANA: SERVE UN'AZIONE CORALE DI TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO


Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, continua a seguire con attenzione e con azioni mirate per esprimere la propria contrarietà, la partita per il completamento dell'Autostrada Pedemontana lombarda.
Abbiamo promosso e partecipato ad iniziative collegiali con associazioni, gruppi ambientalisti, comitati e liste civiche delle tratte B2, C e D in cui negli ultimi tre anni si sono organizzati presidi, incontri pubblici, momenti di confronto con gli amministratori e prodotto una comunicazione e un'informazione seria per descrivere la realtà di una infrastruttura insostenibile per i costi, il territorio, l'ambiente e gli ecosistemi.
Una informazione puntuale sulle criticità indotte dall'autostrada in ogni singola tratta.
Proprio su questo aspetto torniamo ora.
Recentemente il blog BrianzaCentrale, cui spesso inviamo i nostri comunicati, ha ripreso l'argomento dell'impatto costituito da un'opera di viabilità complementare della tratta B2 di Pedemontana: la cosidetta Tangenzialina localizzata tra Meda, Seregno e Seveso.

La tangenzialina tra Meda Sud, Seregno e Seveso che interferirebbe su aree verdi e libere

Una criticità di cui Sinistra e Ambiente s'era occupata già nel 2014, quando eravamo presenti in Consiglio Comunale e quando inoltrammo, un'interrogazione cui fece seguito un'insoddisfacente risposta da parte dell'allora amministrazione Caimi che riteneva utile e condivisibile la realizzazione di questa tangenzialina.
Diversamente, noi abbiamo sempre ritenuto che la tangenzialina di Meda Sud sia di dubbia utilità per la fluidificazione della viabilità e abbia un impatto pesante poichè spezza la continuità delle residue aree verdi ancora libere meritevoli d'inserimento nel PLIS Brianza Centrale (ora entrato nel GruBria).
Risulta tuttora incomprensibile la mancata analisi della soluzione migliorativa proposta dall' Associazione cittadini Meda Sud e dal CPB anche perchè nessuno ha mai chiarito le motivazioni di avversità a questa proposta, ne tantomeno ha ricercato soluzioni tecniche meno invasive, tali da mantenere la continuità tra le aree del PLIS al Meredo e le limitrofe.
Proprio su una superficie adiacente, Sinistra e Ambiente - Impulsi aveva più volte chiesto all'attuale amministrazione Santambrogio, di accorparla al PLIS allora Brianza Centrale ora GruBria.
Dopo iniziali e positive affermazioni circa la possibilità dell'accorpamento, nulla si è però concretizzato.

Ultimamente il Sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha esplicitato i suoi dubbi e la sua contrarietà alla tangenzialina.
Oltre a lui, alcuni Comitati di Quartiere seregnesi hanno espresso Inquietudine e proccupazione per i volumi di traffico indotto che potrebbe riversarsi sulle già sature arterie tra Meda e Seregno o indirizzarsi sulle strade interne del parco stesso. Oltre al timore di un deterioramento qualitativo nella preziosa area naturale.
Per stralciare o modificare quest'opera di viabilità complementare serve però che anche Meda esprima una posizione differente rispetto a quella favorevole sinora tenuta.
Non basta ribadire la contrarietà di una sola amministrazione interessata perchè sarebbe insufficiente. Allo stesso modo risulterebbe legittima ma insufficiente l'opposizione dei soli gruppi o cittadini di Seregno.
Il coinvolgimento va dunque allargato anche ai gruppi di Meda e Seveso che localmente si sono occupati e si stanno occupando della Pedemontana e del contorno di criticità che essa genererà , divorandosi spazi liberi e inducendo volumi di traffico aggiuntivi che si scaricheranno sulla viabilità intercomunale.

Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda farà comunque la sua parte, continuando ad occuparsene e impegnandosi anche in una interlocuzione diretta con l'amministrazione medese.

mercoledì 12 luglio 2023

10-7-023: LA MEMORIA DEL DISASTRO DIOSSINA DELL'ICMESA AL BOSCO DELLE QUERCE

Il 10 luglio 2023, giornata in cui si fa Memoria del disastro della Diossina dell'ICMESA,  quali gruppi locali del progetto INSIEME PER IL BOSCO, ideato da FARE e dal Circolo Legambiente “Laura Conti” di Seveso, abbiamo partecipato all'incontro presso il Centro Visite del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
Un Bosco "creato" in quella che fu la zona A, quella maggiormente contaminata dalla Diossina TCDD, poi bonificata con asportazione del terreno inquinato, con riporto di terreno pulito e successiva piantumazione.
All'incontro erano presenti la sindaca di Seveso Alessia Borroni, Roberto Curati Comandante della Polizia Locale e dirigente del settore Ecologia, l'amministrazione di Meda con gli assessori Andrea Bonacina e Andrea Boga, Antonio Mambriani per l'Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste (ERSAF), Umberto Tolino per la Fondazione Politecnico di Milano, Patrizia Colombo e Oriana Oliva per Legambiente Lombardia.


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LI INTERVENTI DEI GRUPPI CHE HANNO LAVORATO PER IL BOSCO DELLE QUERCE
Dopo Beatrice Oleari di FARE che ha illustrato le attività svolte nel 2022/23 con INSIEME PER IL BOSCO, hanno preso parola i gruppi e le associazioni con Maurizio Zilio del circolo Laura Conti di Legambiente Seveso, Gemma Beretta di Natur&, Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente Meda e con Cristina Minà di Seveso Futura, approfondendo le tematiche espresse nei "Semi di Bosco".
 
Seme Respiro
É il seme che scopre i ritmi della Natura e del Bosco (macrocosmo) cui appartiene anche l'Essere Umano (microcosmo). Il rispetto della natura equivale al rispetto per sé stessi.

Seme Equilibri
Il Bosco delle Querce co-abita con la comunità umana. Vi deve essere comprensione della sua natura speciale e dei suoi fragili equilibri, del bisogno di cura, rispetto e tutela di questo luogo. Il Bosco non è un palcoscenico per le attività umane ma un ecosistema con cui interagire.

Seme Memoria

Un seme utile per ricostruire la storia del Bosco, creato dall'uomo e ineludibilmente legato al disastro della Diossina fuoriuscita dalla fabbrica ICMESA di Meda, proprietà della multinazionale svizzera Givaudan - La Roche. La Memoria è una linea del tempo che deve restituirci non solo la storia di un danno ambientale ma anche il rapporto tra il Bosco e la sua collettività.

Seme Evoluzione
É l'impegno a far crescere la consapevolezza della specificità e della storia del Bosco delle Querce.
É sensibilizzare ed agire per la sua cura, con la difesa e tutela dell’ambiente, della biodiversità, della buona gestione. É pensare al suo Futuro promuovendone l'ampliamento con l'estensione dei suoi confini diffondendo il significato che rappresenta e i suoi semi su tutto il territorio.

Seme Conoscenza
Frequentare il Bosco facendosi permeare dalla sua natura. Conoscere, sviluppare consapevolezza, ascolto e generare nuove sensibilità. C'è una storia che mostra la potenza della natura, che da un deserto compromesso dall'uomo, cresce, evolve e diventa un bene comune.

Su questi Semi, gli interventi hanno hanno riportato la necessità ineludibile di continuare a fare MEMORIA su ciò che è successo prima e dopo il 10 luglio 1976, ricostruendo la linea temporale che vide momenti alti di partecipazione della cittadinanza, arrivata a bocciare l'inadeguato insediamento di un forno inceneritore in loco ove bruciare i materiali contaminati e preferendo la strada d'una bonifica con stoccaggio nelle due vasche poi realizzate dentro quello che diverrà il Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce.



Le date significative per il Bosco delle Querce (clicca sopra per ingrandire)

É stata poi posta l'attenzione sul Bosco che va gestito non come divertimentificio o luogo a totale e subalterna disposizione alle attività dell'umano. Per questo all'apertura della porzione medese, fatto di per sè positivo poichè costringerà l'amministrazione medese ad un maggior impegno, deve seguire una gestione controllata che mantenga la vocazione Naturalistica dell'area utilizzando la sentieristica minimale esistente senza interventi o percorsi invasivi.

Anche l'evoluzione e il futuro di questo polmone verde è stato preso in considerazione e riportato dai gruppi durante l'incontro.
Va dato seguito alla possibilità di ampliamento del Bosco nella porzione sevesina in corrispondenza della zona ad ovest prospicente via Redipuglia/Masciadri e sopratutto ad est in via della Roggia, quest'ultima più ampia ma purtroppo interessata da opere complementari del progetto Pedemontana che se realizzata la ridurranno.
L'idea di ampliamento viene da lontano poichè già nel 1993 era caldeggiata dal dott. Mario Di Fidio in uno studio commissionato da Regione Lombardia.
Le amministrazioni di Meda e Seveso devono cogliere e impegnarsi per concretizzare questa possibilità.

L'area di ampliamento del Bosco delle Querce
 
Ampliamento e aggregazione del PLIS GRuBRia

lunedì 26 giugno 2023

INAUGURAZIONE ACCESSIBILITÀ AL BOSCO DELLE QUERCE MEDESE: LA REALTÀ OLTRE GLI ANNUNCI E I PROTAGONISMI

Il 1 luglio 2023, annunciata dall'amministrazione con in prima fila il sindaco Luca Santambrogio, si terrà a Meda la cerimonia d'inaugurazione dell'apertura alla cittadinanza della porzione medese del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, con un "percorso protetto".
Come è nel nostro stile pensiamo sia importante riportare questo avvenimento nell'alveo dei fatti reali.

Di cosa si tratta ?

La proposta di consentire una qualche forma di fruibilità alla porzione medese del Bosco delle Querce, su cui formalmente vigeva un divieto di accesso,  arriva da lontano. 

Già nel 2014, in occasione del rinnovo della Convenzione tra i Comuni di Seveso e Meda con Regione Lombardia per la gestione dell'intero Bosco delle Querce, cominciò un confronto all'interno della Commissione Territorio e Ambiente medese, di cui era allora Presidente il nostro Consigliere Comunale Alberto Colombo.

A Meda, la superficie del Bosco delle Querce è pari a circa 8 ettari (sui circa 43 totali) con parti intercluse negli svincoli della superstrada Milano-Meda che hanno funzione paesaggistica e barriera verde, con l'area di rispetto agli impianti tecnologici per la vasca della Diossina. Il resto, anche  per la gestione da parte di ERSAF, s'è presto conformata come zona a prevalenza naturalistica e tale è rimasta nel corso degli anni.
Proprio per questo, nel dibattito, abbiamo sempre chiesto che questa vocazione naturalistica venga mantenuta, senza interventi invasivi, senza percorsi artificiali, utilizzando esclusivamente la sentieristica minimale attualmente già presente che porta dall'ingresso di via Vignazzola fino al pratone di fondo. Utile sarebbe invece un ponte pedonale di scavalco del torrente Tarò per consentire un collegamento anche con il centro sportivo di via Icmesa.
Risultano invece incompatibili con la naturalità altri progetti che necessiterebbero di interventi con modifica della configurazione del luogo.

Anche il sindaco di Meda sembra condividere questo nostro auspicio, tanto da precisare sulla stampa che:
"Il percorso è partito nel 2020 con i lavori di messa in sicurezza della sponda del torrente Tarò posando una staccionata. L’investimento è stato di circa 40mila euro. L’area medese del Bosco delle Querce resta un’area naturalistica di grande valore. In occasione dell’inaugurazione è prevista una visita guidata. L’area è sempre accessibile. Dentro non è attrezzata come la parte di Seveso essendo un’area naturalistica".

Per stare sempre sull'oggetto di questa inaugurazione, trattasi della concretizzazione di quanto definito nel verbale del Comitato Tecnico Scientifico del Bosco delle Querce risalente al 12 ottobre 2016 dove però, rispetto alle previsioni, ci si è fermati alla sola collocazione di una staccionata protettiva di legno sulla sponda del Tarò lì posizionata ormai da più di un anno e ora completata con una bacheca.

Del tutto evidente quindi che si tratta di un taglio del nastro puramente mediatico per una realizzazione che, pur nella sua semplicità, ha avuto tempi lunghissimi.
Tuttavia e come prevedibile, la notizia è stata accompagnata da articoli e soprattutto post sui social incoerenti e fuorvianti rispetto alla realtà.
Alcuni hanno entusiasticamente autoproclamato il loro merito per questa apertura, caratterizzandosi anche con una ricostruzione scorretta, utile per intestarsi una esclusiva presenza nelle passate attività collegiali tenutesi nella porzione medese del BdQ. Tra queste l'"abbraccio al Bosco" del 2011, organizzato da un nutrito numero di gruppi ed associazioni ambientaliste per impedirne una riduzione sostanziosa conseguente al completamento della Pedemontana.
Iniziativa pure definita, con vanità, come svolta in condizioni di "abusivismo" così da rimuovere non solo la collegialità dell'evento ma pure che la stessa era autorizzata poichè patrocinata dai Comuni di Seveso e Meda, così come era coperta da patrocinio anche la recente visita guidata a Meda del 5-11-022, organizzata nel progetto "Insieme per il Bosco", seppur l'istituzione medese abbia poi brillato per la sua assenza.
Tutto questo mostra che la narrazione e la comunicazione semplificata, costruita sul protagonismo e sul presenzialismo compulsivo non fa bene poichè oscura la semplice realtà oggettiva.
Quello di cui l'intero Bosco delle Querce ha stretta necessità non sono gli annunci o i protagonismi deleteri ma è un pensiero di gestione, una pianificazione seria, attenta e condivisa che consideri questo polmone verde come un Bene Comune dove prevalgano le buone pratiche compatibili con la sua Storia e le sue caratteristiche.
Su questo hanno lavorato e stanno lavorando gruppi ed associazioni di Meda e Seveso, cercando di consolidare il loro sentire e le loro proposte affinchè gli interlocutori amministrativi sappiano fare le giuste azioni e scelte.

Sotto, un collage delle attività svolte nel 2022 e 2023 dai gruppi coordinati nel progetto "Insieme per il Bosco", comprendente anche Sinistra e Ambiente di Meda.

martedì 20 giugno 2023

GREEN LANE E CICLABILITÀ URBANA: SERVONO FONDI E VOLONTÀ POLITICA PER CONCRETIZZARE IL PROGETTO

Ritorniamo sul tema della ciclabilità, della mobilità lenta e del progetto della Green Lane.
Un progetto che è nato per collegare tra loro le ciclabili già esistenti nei Comuni della Provincia di MB e che mira anche a connettere i Punti di Interesse (PdI) presenti nel tessuto urbano di ogni singolo Comune. Itinerari ciclabili per consentire di raggiungere i luoghi della vita quotidiana, le scuole, gli uffici pubblici, i luoghi della Cultura, gli edifici storici, i nodi di interscambio ferrovia-autobus, le aree naturali.
Per i Comuni della Brianza Ovest, finora 8 amministrazioni aderiscono al progetto: Cesano Maderno (capofila), Bovisio Masciago, Limbiate, Varedo, Ceriano Laghetto, Meda e Seveso, insieme a 8 associazioni: Associazione Sacra Famiglia, BCGroaneFIAB; Associazione “Comitato Parco Groane-Brighiera ATS-EPS”, Associazione Cammino Montiano, Associazione Noi per Cesano, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Natur& ONLUS, Comitato Ambiente Bovisio Masciago.
Il progetto Green Lane Brianza Ovest è stato trattato nell'ambito del tavolo di BrianzaRestart, venerdì 9 giugno 2023 ed è stato siglato un protocollo d'intenti. Abbiamo avuto accesso al progetto di fattibilità curato dal Comune di Cesano Maderno che appare ancora in una fase iniziale e che necessita del completamento con l'identificazione da parte delle amministrazioni aderenti al protocollo, di quelli che saranno i punti di interesse da collegare, individuando sia le nuove tratte necessarie da realizzare sia quelle - poche per la verità - già esistenti.

Per la Green Lane attualmente sono proposti 9 tracciati di collegamenti ciclabili intercomunali: cinque dorsali che si sviluppano in direzio­ne est-ovest (denominate E-0 1, E-0 2, E-0 3, E-0 4, E-0 5) e quattro dorsali in direzione nord-sud (de­nominate N-S 1, N-S 2, N-S 3, N-S 4).

Descrizione dei nove percorsi individuati nello studio di fattibilità

La disponibilità economica per la Green Lane attualmente è piuttosto magra e consta di 800.000 euro che verranno utilizzati per un primo lotto d'intervento denominato Percorso Prioritario P1a + P1 o per la sua alternativa P1b+ P1. L'intervento è inserito nel percorso n. 4 che collega la ciclopedonale esistente lungo la Tangenziale Sud di Cesano Maderno (Via Col di Tenda) con quello anch'esso in essere lungo la Via per Binzago attraverso un tracciato di lunghezza pari a circa 2,4 km.
Sarà attuato in prossimità del curvone della progettata autostrada Pedemontana Lombarda che, se completata in questa tratta B2 e C, si divorerà aree verdi e libere del PLIS GruBria.
In questo quadro, rischia invece di non vedere mai la luce la GreenWay che, seppur richiamata nello studio di fattibilità della Green Lane e facente parte delle compensazioni ambientali dell'autostrada, è rinviata al termine (se ci saranno ancora fondi) del completamento di tutte le tratte, D compresa.

In alto, il percorso P1a+P1, in basso il percorso alternativo P1b+P1

Il progetto Green Lane che nasce dal basso, ideato dalle Associazioni firmatarie del Protocollo di Intesa - il primo firmato nel 2017 ed ora rilanciato dalla Provincia -, muovendo dall'esigenza di chi vorrebbe un territorio dove riconquistare una vivibilità e una mobilità a misura di persona e non di veicoli inquinanti, ha ancora un lungo cammino per concretizzarsi.
Provincia e Regione Lombardia devono farsi carico di reperire i fondi necessari per la realizzazine delle nuove ciclabili, scegliendo e attuando una seria politica per una Mobilità Sostenibile che non sia fatta di soli annunci.
Deve crescere il numero delle amministrazioni comunali aderenti che devono fare la loro parte con Piani della ciclabilità cittadina e adeguata copertura economica per realizare i percorsi di collegamento tra e con i Punti di Interesse cittadini - scuole, stazioni ferroviarie, uffici pubblici, centri sportivi, luoghi della socialità e della cultura, luoghi di culto, edifici storici, parchi e aree protette etc.

Evidenziata la superficie di Meda, dove si nota la scarsità di piste ciclabili

Una prima sommaria ricognizione dell'esistente mostra una situazione lontanissima da una pianificazione e da una realtà minimamente decente, con pochi spezzoni di ciclabili avulse da una visione urbana e viabilistica globale.
La città di Meda ne è un esempio, purtroppo negativo.
Proprio per questo il 27-3-023, Sinistra e Ambiente - Impulsi, Legambiente Seveso, il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera s'erano confrontati sull'argomento con l'Amministrazione di Meda, il cui Sindaco Santambrogio è anche Presidente della Provincia di MB.
Meda ha un'opportunità per fare la sua parte in modo concreto, cogliendo l'occasione della stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) dove inserire anche un Piano della Ciclabilità.

lunedì 12 giugno 2023

A MILANO, DAVANTI A REGIONE LOMBARDIA, UN VIVACE E PARTECIPATO PRESIDIO AMBIENTALISTA PER DIRE LA VERITÀ SU PEDEMONTANA

Il 10-6-023, sotto la sede di Regione Lombardia a Milano, s'è tenuto il presidio di associazioni, gruppi ambientalisti, comitati e liste civiche e collegialmente, s'è ribadita la contrarietà al completamento dell'autostrada Pedemontana Lombarda.
Molte le presenze, sicuramente nell'ordine di 300 persone e fra di loro anche alcuni sindaci, consiglieri comunali, provinciali e regionali, con cui da tempo è in atto un'interlocuzione.
Durante la mattinata si sono succeduti vari interventi inframmezzati anche da momenti di leggerezza e di ironia con l'assegnazione del premio "Devastino d'oro" e la distribuzione di gadget "DOP - Denominazione di Origine Pedemontana".
Pur dinanzi ad una situazione difficile, i gruppi della Provincia di MB hanno deciso di proseguire insieme con la loro attività e le loro azioni dando, ancora una volta, una risposta chiara a Regione Lombardia e alla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), recentemente impegnate in una battente comunicazione costruita su una finta ed edulcorata narrazione propagandistica per esaltare la bontà e la necessità dell'infrastruttura, in un chiaro ed evidente ribaltamento della realtà in piena strategia da "greenwashing".
É stata una risposta anche per chi, da tempo, affibbiandoci etichettature negative fantasiose, tenta di denigrare costantemente il nostro lavoro di Ambientalisti che, consapevolmente, traggono valutazioni pure dall'analisi della documentazione prodotta da APL, evidenziandone criticità e incoerenze.
Criticità che abbiamo sintetizzato in una scheda distribuita al presidio, a disposizione di tutti, e che smonta l'abbellimento poetico costruito sulla Pedemontana Lombarda.

 
 Il comunicato stampa di valutazione dell'iniziativa:

giovedì 1 giugno 2023

PEDEMONTANA: IL 10-6-023 PRESIDIO AMBIENTALISTA A MILANO PER NON RASSEGNARSI E DENUNCIARE LA FINTA NARRAZIONE DA GREENWASHING

Insieme per continuare ad opporci alla Pedemontana Lombarda, ad un'autostrada che costituirà una ferita insanabile per l'Ambiente e il territorio della Brianza.
Correva l'anno 2007 e già Sinistra e Ambiente di Meda, in sinergia con altri soggetti ambientalisti dislocati lungo le tratte A, B1, B2, C e D in cui è suddivisa, si occupava dell'autostrada Pedemontana Lombarda, analizzando i progetti vari succedutesi nel tempo, evidenziandone le pesanti criticità viabilistiche, ambientali ed economiche da essa generate e interloquendo con le Amministrazioni e le Istituzioni per chiedere il rispetto di prescrizioni e normative.
Ancora oggi, con Gruppi ed Associazioni Ambientaliste, liste Civiche si continua a lavorare insieme, nonostante un contratto firmato tra la soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e Webuild per completare l'infrastruttura, ora quasi totalmente finanziata con denaro pubblico.
Si continua per informare, per raccontare la verità, senza rassegnarsi perchè il danno che ne deriverà contribuirà a rendere la nostra Provincia sempre più antropizzata, divorando ulteriori porzioni dei già pochi spazi di naturalità rimasti e senza peraltro risolvere i problemi di viabilità di cui la Brianza è afflitta.
Per questo, anche Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda è tra i promotori e parteciperà al presidio di protesta e di denuncia del 10 giugno 2023 dalle ore 10.00 in Piazza Città di Lombardia a Milano.

Il comunicato collegiale:

Su MBNews:
Cliccare sopra l'immagine per leggere l'articolo


mercoledì 17 maggio 2023

VARIANTE AL PGT DI MARIANO, SI CONTINUA A CHIEDERE LO STRALCIO DELLA STRADA NEL PARCO.

Il Comune di Mariano Comense ha pubblicato la documentazione della Variante al PGT propedeutica per la seconda Conferenza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che s'è tenuta il 16-5-2023.
Nella documentazione ed in particolare nel Rapporto Ambientale, al capitolo VAS – SOSTENIBILITÀ DEGLI ORIENTAMENTI INIZIALI (PRINCIPI GUIDA E RISULTATI ATTESI AI FINI DELLA SOSTENIBILIT À DEL NUOVO PGT) e al capitolo MOBILITÀ OBIETTIVO GENERALE: RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE VIARIA ESISTENTE E DELLE AREE DI SOSTA P.G.T.- INDIRIZZI STRATEGICI, continua ad essere contemplato il “recepimento della pianificazione sovralocale della Provincia di Como: Tangenziale ovest -prosecuzione della Canturina bis.”
Il gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, in linea con quanto stabilito dal Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis, il 12-5-023, ha protocollato, come già aveva fatto in occasione della prima Conferenza di VAS, tenutasi il 26-7-2022, un testo di suggerimento/proposta/osservazione aggiornato, dove si motiva e si argomenta la richiesta di stralcio di questa ipotesi progettuale stradale che andrebbe a compromettere pesantemente la porzione marianese del Parco Regionale Groane Brughiera.
Nel testo, si è sottolineato che anche l'Ente Parco Groane-Brughiera, il 22-2-023, ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni del Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis e di Sinistra e Ambiente cancellando dalla variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) del Parco la previsione della Canturina bis, strada in continuità con la Tangenziale Ovest di Mariano.
Continueremo ad opporci e a contrastare questi progetti di inutili strade che andrebbero a intaccare la naturalità della Brughiera, da poco divenuta Parco Regionale.
 

giovedì 11 maggio 2023

PEDEMONTANA: IL COMUNICATO DEGLI AMBIENTALISTI CHE NON SI RASSEGNANO

 

Sul completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, associazioni, gruppi ambientalisti e un serie di liste civiche non si rassegnano e continuano a coordinarsi per definire comunicazioni ed azioni collegiali per informare e contrastarne l'iter realizzativo.
Dopo le ultime vicende che hanno visto il Comune di Lesmo ricorrere al TAR contro l'ennesima proroga della dichiarazione di pubblica utilità dell'infrastruttura e dopo la riuscita manifestazione tenutasi a Lissone il 15-4-023, gli ambientalisti, presenti lungo le progettate tratte B2, C e D dell'autostrada, hanno fatto il punto della situazione e delle loro attività diffondendo un comunicato stampa e anticipando l'intenzione di una prossima iniziativa.

sabato 22 aprile 2023

CANTURINA BIS: QUANDO LE AZIONI DEGLI AMBIENTALISTI INFASTIDISCONO, SI USA ............ IL DL "SICUREZZA BIS" DI SALVINI.


Il Coordinamento per una Mobilità Sostenibile- No Canturina Bis - cui aderisce anche Sinistra e Ambiente di Meda - si occupa da tempo del progetto della Canturina bis, una strada che, se realizzata, andrebbe a compromettere pesantemente aree di pregio facenti parte del Parco regionale Groane- Brughiera.
Da più anni si informa la cittadinanza, creando consapevolezza con incontri pubblici, manifestazioni, presidi, si produce documentazione e proposte per una mobilità differente, si partecipa e si promuovono incontri con le Istituzioni per portare le ragioni della contrarietà a questa strada.
Opposizione ma anche ricerca di confronto istituzionale, con proposte sulla Mobilità Sostenibile e argomentazioni basate sull'analisi documentale affinchè si receda da un progetto dispendioso ed impattante per l'ambiente che comunque non risolverà i problemi viabilistici del territorio canturino e marianese. 
Questa lotta ambientalista, il metodo praticato, la presenza e l'insistenza con cui il coordinamento lavora, infastidisce.
Ecco dunque, a distanza di un anno dalla mobilitazione a Figino Serenza (29-4-022) che ha avuto ottimo seguito e partecipazione, arrivare un provvedimento giudiziario per due attivisti del coordinamento, accusati di aver acceso due fumogeni per una coreografica foto di gruppo.
Sull'argomento il Coordinamento ha giudicato necessario diffondere un comunicato stampa preciso e chiaro che esprime solidarietà e vicinanza ai due attivisti e che ben evidenzia il maldestro tentativo di spostare questa vertenza sul terreno dell'ordine pubblico.


Rassegna stampa:



mercoledì 5 aprile 2023

RADDOPPIO FERROVIARIO, SOTTOPASSO E AT1: LA COMPLESSITÀ DEGLI INTERVENTI ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE A MEDA

Il 30-3-023 abbiamo presenziato al Consiglio Comunale di Meda dove il presidente di FerrovieNord Fulvio Caradonna e due tecnici hanno illustrato la situazione dell'iter per il raddoppio della linea ferroviaria da Seveso a Meda e per la realizzazione del sottopasso di via Seveso-via Cadorna, con la chiusura del corrispondente passaggio a livello.

RADDOPPIO FERROVIARIO
Dopo il primo bando di gara andato deserto, il successivo è stato aggiudicato ed il 3-3-2023 è stato stipulato il contratto e ora si è in fase di progettazione esecutiva, da completarsi entro 6 mesi. 
La durata dei lavori è quantificata in 35 mesi con inizio a settembre 2023 e termine nel 2026. 
Si tratta di lavori di ammodernamento del sistema e del raddoppio dei binari da Seveso a Meda e da Seveso a Camnago.
L'importo è pari a 44 Mln di euro di cui 15 Mln per la tratta Seveso-Meda.
Il raddoppio da Seveso all'ingresso stazione di Meda comporterà il rifacimento del sottopasso dell'attuale superstrada ex ss35, del sottopasso della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso con un manufatto a spinta, lo spostamento del collettore fognario con sifone di bypass lì presente. In corrispondenza dei due sottopassi, la sede del tracciato ferroviario verrà variata.
L'allargamento della sede ferroviaria per posare il secondo binario necessiterà di spazio ed in Piazza della Chiesa verrà ridotto il calibro dell'attuale carreggiata parallela alla sede ferroviaria, risagomata l'area di verde
urbano e rivista la viabilità. Una serie di aree lungo il tracciato ferroviario attuale verranno espropriate.
Alla stazione di Meda verrà ampliato il fabbricato del magazzino merci con l'aggiunta di un nuovo locale che ospiterà le apparecchiature di segnalamento.

 

SOTTOPASSO DI VIA CADORNA/VIA SEVESO
Riguardo al sottopasso, lo stesso sconta un pesante ritardo rispetto al precedente cronoprogramma approvato in sede di accordo fra Comune di Meda, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), Concessione Autostrade Lombarde (CAL), Ferrovie Nord Milano e Regione Lombardia, definito con la delibera della Giunta regionale n. 4100 del 21-12-20 e successiva convenzione sottoscritta in data 21-05-2021 da tutti i soggetti.
L'accordo contempla la possibilità di modificare il cronoprogramma.
 
Regione Lombardia ha impegnato a bilancio una somma di 11 mln di euro per la realizzazione del manufatto.
Il sottopasso è stato scorporato dall'appalto integrato per il raddoppio della linea, anche se la sua realizzazione seguirà l'avvio dei lavori di raddoppio per poi procedere in parallelo.
L'illustrazione dei tecnici di FNM, le loro risposte ai quesiti posti a loro e al Sindaco dai Consiglieri Comunali non sono state totalmente soddisfacenti, essendo risultate poco dettagliate e con ampi margini di incertezza.
Come già abbiamo scritto in altri post, questi lavori avvengono in un comparto delicato e già congestionato per la viabilità e coinvolgono anche l'insediamento delle grandi strutture commerciali dell'ambito AT1 (ex Medaspan) che Sinistra e Ambiente non ha mai condiviso.

Sicuramente collegata e propedeutica ai lavori per il sottopasso e per il centro commerciale è la cosidetta bretellina (vedi immagine sopra) che dall'inizio di via Cadorna, dovrebbe passare sotto la rampa dello svincolo dell'uscita della superstrada Milano-Meda-Lentate rimanendo poi parallela alla linea FS Milano-Como-Chiasso per arrivare in via Busnelli.
Senonchè, i lavori non sono ancora iniziati perchè la strada ricade per buona parte dentro la fascia di rispetto ferroviaria e l'amministrazione ha chiesto la deroga per la sua realizzazione a F.S. Deroga che ancora non c'è anche se è stata annunciata una tempistica di un mese di attesa.

Per quanto riguarda il sottopasso, è in fase di elaborazione il progetto esecutivo che dovrebbe essere pronto a fine 2023 cui seguirà la validazione e l'indizione del bando di gara. Inizio lavori nel 2024 e fine lavori a maggio 2026.

Per far fronte al rischio idrogeologico in cui ricade il limite dell'area interessata dal sottopasso, la deviazione del Tarò/Certesa sarà attuata con l'allargamento dell'alveo, con uno scavo più profondo e con l'innalzamento della livella del nuovo ponte, aumentando così la portata idraulica nel tratto interessato.

Il sottopasso con 2,75 mt per corsia di marcia + 0,5 mt  di banchina sarà dotato di passerella pedonale (al momento su di un solo lato - vedi sezione nel documento sotto) ma non è ancora definito se a raso o rialzata e con ogni probabilità, le misure consentiranno il passaggio di soli pedoni o di biciclette accompagnate a mano.
Verrà realizzata anche una sottostante vasca di laminazione con raccolta acqua la cui manutenzione insieme a quella delle pompe estrattive sarà a carico dell'amministrazione medese.
Purtroppo non è stato dato alcun dettaglio sulla pendenza delle rampe di accesso e l'ampiezza delle corsie lascia qualche dubbio rispetto al passaggio in contemporanea di mezzi pesanti.
Non v'è stata risposta nemmeno sull'azione che si intende promuovere per gli altri 6 passaggi a livello lungo il tracciato medese di Ferrovie Nord.
Rispetto agli extracosti delle materie prime, Caradonna è stato molto evasivo, senza spiegare da quale normativa o automatismo contrattuale verrebbero coperti. Ha semplicemente affermato che Regione Lombardia si occuperà di far fronte ad eventuali aumenti del preventivato costo realizzativo del sottopasso e che FNM monitora con attenzione le variazioni dei prezzi di mercato a mezzo delle tabelle dei costi dei materiali, costantemente aggiornate da FS.
Durante il periodo di cantiere diurno e notturno, la viabilità sarà rivista affidandone l'analisi al centro studi PIM.

LE NOSTRE VALUTAZIONI
Il gruppo di Sinistra e Ambiente ha sempre considerato estremamente critica la viabilità nel comparto via Cadorna - via Piave - via Busnelli, svincolo superstrada Milano-Lentate sul Seveso. 
Una condizione venutasi altresì a complicare con la scelta di due amministrazioni succedutesi nel tempo (Caimi e Santambrogio)  di consentire la realizzazione di un polo commerciale sull'area ex Medaspan (AT1). Scelta poco oculata che richiamerà altro traffico veicolare nel comparto, a nostro avviso sottovalutato e non considerato in una analisi di proiezione sui volumi di traffico che non fa i conti con l'insediamento commerciale.
L'amministrazione ha scelto di attuare il superamento della linea ferroviaria con un sottopasso, dal costo elevato a carico della Regione, quale "anticipo" rispetto alla copertura economica che doveva essere coperta dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL). La giunta Santambrogio non ha preso in considerazione l'ipotesi sovrappasso, perorata da altri gruppi politici e da alcuni cittadini, peraltro priva di una progettazione aggiornata con annessa quantificazione dei costi, .
Entrambi i manufatti portano con sè delle criticità e per questo Sinistra e Ambiente ha sempre chiesto trasparenza e valutazione attenta sulle scelte.
Questa richiesta non è stata soddisfatta e siamo arrivati a una illustrazione di massima da parte della società incaricata della progettazione del sottopasso solo dopo che il concordato cronoprogramma realizzativo è saltato e solo quando lo stesso sindaco Santambrogio s'è ritrovato a gestire una realtà fatta di soli annunci.
Addirittura Santambrogio ha chiesto a tutti i gruppi consiliari di votare un singolare e assurdo Odg, proposto dalla sola maggioranza, in cui il sindaco viene impegnato a "avere costanti aggiornamenti da parte di Ferrovie Nord sulla realizzazione del sottopasso di via Seveso/Cadorna e sul raddoppio dei binari nella tratta Seveso-Meda".
Un OdG che è stato poi approvato solo dalla maggioranza di Lega-F.I-FdI-Lista Civica Santambrogio Sindaco.
Noi pensiamo che su quest'intervento è meglio non avere fretta e valutare attentamente e in tempo utile le soluzioni tecniche definite negli elaborati di FNM.
Per una parte della nostra città, qualora partano i lavori e i cantieri di realizzazione, si preannuncia una situazione difficile visto la tipologia degli interventi che interesseranno una consistente porzione di Meda, comprendente l' AT1 ex Medaspan e l'intera viabilità che lo circonda.

venerdì 31 marzo 2023

PER REGIONE LOMBARDIA LE INFRASTRUTTURE SOVRACOMUNALI SONO ESCLUSE DAL CONSUMO DI SUOLO. IL COMUNICATO DEGLI AMBIENTALISTI DE L'OSSERVATORIO PTCP

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB, di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva e propositiva, si occupa da tempo del Consumo di Suolo che costantemente continua ad erodere gli spazi di naturalità della nostra Provincia. 
Un avanzare che non è adeguatamente contrastato dal quadro normativo, ancora privo di una legge nazionale e con la Legge  Regionale (n°31 del 2014) che non garantisce una adeguata ed efficace applicazione, contenendo meccanismi di deroga.

COMUNICATO STAMPA 

Si prevede di consumare suolo agricolo per milioni di metri quadrati,
ma secondo Regione Lombardia: “il fatto non sussiste!”. 
Leso il principio di realtà!

Ogni giorno leggiamo sulla stampa e sentiamo ora anche sulle reti televisive e in alcuni programmi elettorali che è del tutto sbagliato consumare nuovo suolo agricolo per motivi idrogeologici, produttivi, paesaggistici,
ecosistemici e in estrema sintesi ambientali.
Numerose sono le proposte di legge sul consumo di suolo a livello nazionale che giacciono da anni in Parlamento, anche in recepimento di alcune direttive dell’Unione Europea che mira a conseguire l'obiettivo di un consumo netto di suolo pari a zero entro il 2050.
Taluni sostengono che tale compito spetti alle Regioni, dopo la riforma del Titolo V° della Costituzione.

Anche la Regione Lombardia, dopo anni di non ascolto di petizioni nazionali e proposte di legge di iniziativa popolare, ha approvato nel 2014 le legge n. 31 che dovrebbe tendere alla riduzione del consumo di suolo, con meccanismi “a cascata” sui diversi piani territoriali, a partire da quello regionale (PTR), poi quelli provinciali (PTCP) e infine quelli comunali (PGT).
In realtà, oltre ad aver accumulato ritardi di diversi anni rispetto a quelli previsti da quella stessa legge, questa contiene alcuni escamotage e alcune definizioni che la rendono praticamente inutile, se non peggio.
Ci riferiamo in particolare all’art. 2, che definisce il consumo di suolo, che recita, alla lettera c): “consumo di suolo: la trasformazione, per la prima volta, di una superficie agricola da parte di uno strumento di governo del territorio, non connessa con l'attività agro-silvo-pastorale, esclusa la realizzazione di parchi urbani territoriali e inclusa la realizzazione di infrastrutture sovra comunali;”.
Ma non è così.
Infatti il comma 4 sempre dell’articolo 2 dice però: “La Giunta regionale, con deliberazione da approvare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la competente commissione consiliare, definisce i criteri di individuazione degli interventi pubblici e di interesse pubblico o generale di rilevanza sovracomunale per i quali non trovano applicazione le soglie di riduzione del consumo di suolo di cui alla presente legge”.
Naturalmente la deliberazione è arrivata (DGR 1141 del 14/01/2019) ed esclude le opere di rilevanza sovracomunale come, per esempio, le infrastrutture stradali, contraddicendo logicamente quanto sentenziato al punto c) della stessa Lr 31/2014, sopra letteralmente riportato.

Facciamo però qualche esempio concreto per capire gli effetti pratici di tale situazione.

La contrastata autostrada Pedemontana Lombarda che, secondo alcune stime di massima da noi effettuate, ha consumato per la parte già realizzata e consumerebbe ulteriore suolo (attualmente libero da edificazioni), per complessivi 3 milioni di metri quadrati (comprensivi dei collegamenti secondari), è come se non esistesse.
Questo non è consumo di suolo? Per la Regione no, e sarà così nei Piani territoriali sotto ordinati (PTCP e PGT).
Si consideri che il Piano provinciale (PTCP di MB), che ha recepito le indicazioni del Piano territoriale regionale (PTR) indica ai 55 Comuni della Provincia di ridurre la soglia del consumo di suolo del 45%, per circa 4 milioni di mq complessivi.
Operazione resa quasi inutile nella realtà a livello territoriale sovracomunale in quanto la riduzione ipotizzata verrà fortemente compromessa dal passaggio di Pedemontana (3mln di mq non computati come consumo di suolo). Una vera beffa!
Anche nel comasco, Provincia a noi prossima, si rischia il ripetersi di questa condizione, laddove è progettata la realizzazione della Canturina bis, una strada di collegamento che interessa più comuni.
Un’arteria il cui tracciato andrà ad interessare aree tutelate come zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo, zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo naturalistico e zone di tutela naturalistica dentro i confini del Parco Regionale Groane-Brughiera.
Regione Lombardia ha messo a bilancio buona parte dei fondi necessari, impegnandosi a trovarne la copertura economica completa.
 
Oppure, prendiamo il previsto prolungamento della M5 a Monza, opera sovracomunale, dove, a sud della Città, nel quartiere Casignolo, si prevede la realizzazione di un grosso deposito - officina di quella metropolitana, il quale consumerà circa 20 ettari di suolo agricolo oggi coltivato.
S’è preferito utilizzare una superficie libera invece di recuperarli su aree dismesse (es. ex Falck di Sesto). Anche questi 20 ettari non verranno considerati come consumo di suolo?

Per la Regione, nessuna differenza tra piastroni di cemento e asfalto e aree agricole o tutelate che invece dice di voler preservare per non consumare altro suolo libero.

Questo fatto è tanto più grave in una Regione e in una Provincia, quella di Monza e Brianza, certificata da tutti i rapporti come la “maglia nera” e la peggiore in Italia per suolo consumato e caratterizzata da un livello altissimo di antropizzazione e urbanizzazione.
La contraddizione è reale e sarà evidente: il consumo di suolo misurato da ISPRA nei comuni interessati da queste opere sarà impietoso, così come i costi enormi generati dalla perdita di suolo libero. Dati già evidenti negli anni passati nei comuni attraversati dalla Tangenziale Est Esterna e dal tratto già realizzato di Pedemontana.
C’è solo da auspicare un ripensamento della Regione e soprattutto dei Comuni che vedono quelle infrastrutture sovracomunali passare sul proprio territorio. 

Serve una legge chiara, da applicare senza scappatoie, che sia veramente utile per arrestare la cementificazione indiscriminata della Brianza e in Lombardia.

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA OSSERVATORIO PTCP DI MB

Monza e Brianza, 30 marzo 2023

giovedì 30 marzo 2023

CICLABILI URBANE E GREEN LANE: GLI AMBIENTALISTI LOCALI INCONTRANO L'AMMINISTRAZIONE DI MEDA.

Nel capitolo ambientale del programma elettorale 2022 del gruppo medese di Sinistra e Ambiente-Impulsi v'era la promozione della mobilità sostenibile e l'agire per concretizzare una rete di piste ciclabili cittadine definite nell'ambito del progetto sovraccomunale "Green Lane".
Il 27-3-023, insiema ad altri gruppi con cui spesso ci coordiniamo, ci siamo confrontati sul tema con l'amministrazione di Meda, presente con il Sindaco e con l'assessore all'Urbanistica.

Ecco il report dell'incontro.


Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
incontrano l’amministrazione di Meda per parlare di ciclabilità.

Lunedì 27-3-023, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda presente con Alberto Colombo, Legambiente Seveso rappresentata dal Presidente Maurizio Zilio e da Gemma Beretta, il Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera con il Presidente Tiziano Grassi si sono incontrati con il Sindaco di Meda, Luca Santambrogio e con l’Assessore con deleghe a Urbanistica e Ambiente, Andrea Boga.
 
L’incontro, chiesto dai gruppi ambientalisti aveva come oggetto un confronto sulla mobilità sostenibile a Meda e la creazione di una rete ciclabile cittadina che si implementi con il progetto “Green Lane – corsia o sentiero verde”.
Per questo, invitato dai gruppi locali, era presente anche Gianluca D’Amato del comitato promotore per la Green Lane che ha informato sulla sua storia e la sua configurazione.

I gruppi hanno illustrato la necessità di lavorare per la creazione di piste ciclopedonali che sul territorio del Comune di Meda colleghino tra loro i Punti di Interesse (PDI) della vita quotidiana quali scuole, uffici comunali, luoghi culturali e storici, luoghi di socialità. 
Il fine è quello di incentivare ed innescare l’uso della bicicletta per gli spostamenti brevi (4-5 km) desaturando una viabilità caotica per la prevalenza dell’auto.
In aggiunta ai punti di interesse della Green Lane a Meda riguardanti l’interscambio trasportistico e il patrimonio storico/culturale e ambientale già presi in considerazione e corrispondenti alla Stazione ferroviaria FNM, alla Villa Antona Traversi + Chiesa di San Vittore, ai Boschi della Brughiera con la Zoca dei Pirutit e alla Ciclovia Meda-Milano, anche le scuole secondarie superiori quali il liceo M. Curie, l’istituto commerciale Milani, il Centro di Formazione Professionale Terragni, costituiscono poli scolastici da rendere accessibili alla mobilità lenta.
Altri luoghi collegabili sono gli istituti delle scuole primarie e secondarie dell’obbligo (Anna Frank, Diaz, Traversi, S. Giuseppe, S.Giorgio, Tre Venezie) così come gli oratori, il centro sportivo, le chiese, il centro anziani, i parchi e le aree verdi etc.
Importante risulta l’utilizzo dell’asta spondale del Tarò/Certesa che può costituire un collegamento nord/sud.
Si tratta quindi di progettare, finanziare e realizzare ciclopedonali in sede propria che consentano una mobilità differente, meno impattante ed invasiva di quella costituita dall’uso costante dell’auto anche laddove se ne potrebbe fare a meno.
Avere percorsi che permettano gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola con l’uso della bicicletta in ambito urbano e interurbano anche per le incombenze quotidiane, evitando il ricorso all’auto privata, segnerebbe un primo passo per una transizione ecologica corretta, migliorando la qualità della vita.
L’”urban lane” medese complementerebbe la Green Lane, progetto a cui aderiscono ora 7 comuni - tra cui Meda. Progetto originariamente nato dal basso da una idea condivisa dalle associazioni del territorio a partire dal Comitato Associazione Sacra Famiglia di Cesano Maderno.
La Green Lane ha ricevuto alcuni finanziamenti provinciali per alcuni completamenti di collegamento e per la progettazione sovraccomunale.
Una pianificazione locale è possibile, approfittando dell’elaborazione del nuovo PGT e definendo un Piano cittadino delle Ciclabili, adeguatamente coperto da risorse finanziarie per concretizzare in tempi brevi la realizzazione dei percorsi identificati.
 
L’amministrazione s’è dichiarata aperta ed interessata ad agire per la ciclopedonabilità annunciando che opererà in fase di pianificazione sul Documento di Piano legato ad un Masterplan del Verde, dove verranno identificate “4 vie verdi” con tracciati ciclabili (via Trieste, via Cialdini, via Indipendenza, via Angeli Custodi) ed “una via azzurra” (il torrente Tarò/Certesa) e che questo documento sarà oggetto di prossima illustrazione e confronto. 
Da parte dei presenti, è stato chiesto un coinvolgimento per identificare i punti di interesse su cui costruire la ciclabilità comunale, annunciando attenzione ai contenuti del nuovo PGT e osservazioni allo stesso. 
 
Misureremo la reale volontà di questa amministrazione sulla base delle azioni e degli atti che attuerà per rendere Meda ambientalmente sostenibile.
 
Meda 28-3-023 
 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, 
Legambiente Circolo Laura Conti - Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

sabato 18 marzo 2023

COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI A MEDA: UNA CONDIVISIBILE DELIBERA DI CONSIGLIO PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE D'INTERESSE REGIONALE

Il 16-3-023 abbiamo presenziato al Consiglio Comunale di Meda dove s'è discussa e approvata una delibera consigliare per  attivare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) nella nostra città.
Dopo la serata di presentazione del 6-12-022, invero poco partecipata, s'è concretizzato un ulteriore passaggio.

MANIFESTAZIONE D'INTERESSE REGIONALE
Sulla CER,il Comune di Meda intende prioritariamente partecipare alla Fase 1 della Manifestazione d'Interesse lanciata da Regione Lombardia e dovrà, entro il 30-4-2023 presentare una proposta progettuale di comunità energetica da costituire nel territorio, sulla base delle indicazioni operative contenute nell'avviso regionale.

Qualora ritenuta meritevole, la proposta di CER sarà inserita in un apposito elenco, con possibilità, in funzione del punteggio ottenuto, di passare alla Fase 2, riservata alle candidature che abbiano superato la soglia minima di ammissibilità.
La Fase 2 della Manifestazione d'interesse regionale prevede specifiche misure di supporto economico per i soli nuovi impianti a fonte rinnovabile di proprietà dei soggetti pubblici della comunità energetica.
La dotazione regionale del supporto, purtroppo decisamente esigua, è pari a 20 Milioni di euro, suddivisi sul 2023 e sul 2024, utilizzabili per l'istallazione e l'avvio di impianti di produzione compresi nelle seguenti tipologie:

- Impianti solari fotovoltaici;
- Impianti idroelettrici;
- Impianti eolici;
- sistemi di accumulo;
- collettori solari termici;
- impianti aerotermici, geotermici, idrotermici e pompe di calore;
- impianti alimentati a biomassa (liquida, solida gassosa).

LA COSTITUZIONE DI UNA CER A MEDA
Il Comune di Meda, che riveste il ruolo di soggetto pubblico aggregatore, ha sinora raccolto l'adesione alla CER di una serie di cittadini affittuari delle case comunali e con questa iniziale configurazione parteciperà alla Manifestazione d'Interesse Regionale, avvalendosi del supporto dell'Agenzia Innova21 per la stesura della Relazione Tecnica.
La ricerca di adesioni alla CER, aperta anche a soggetti sociali ed imprese prosegue e proseguirà poichè l'adesione può avvenire anche dopo la costituzione formale della CER.
Gli affiliati alla CER possono essere i produttori di energia rinnovabile, i consumatori della stessa e chi è produttore e al contempo consumatore, mettendo a disposizione l'energia eccedente.
La massima potenza ammessa per una CER è pari ad 1 MegaWatt.
Per aggregarsi nella stessa CER, bisogna risiedere nell'area servita dalla rete elettrica collegata alla stessa cabina primaria.
Al momento, una piccola porzione di Meda risulta esclusa poichè sottesa ad una cabina primaria differente. Per recuperare anche quest'area, l'amministrazione interverrà presso il gestore della rete elettrica.

La produzione e l'autoconsumo di Energia Rinnovabile (fotovoltaica nel caso di Meda) porta con sè vantaggi ambientali con meno CO2 emessa, sociali per il coinvolgimento di soggetti, gruppi ed associazioni ed economici per le tariffe incentivate sull'energia prodotta in ambito CER che viene consumata. Tariffe incentivate stabilite dalla normativa e riconosciute dai gestori .
L'amministrazione medese ha inizialmente identificato per la CER, l'istallazione di un tetto fotovoltaico sulle scuole Diaz per il quale chiedere l'accesso al finanziamento della Fase 2 della Manifestazione d'Interesse.
La potenza dell'impianto fotovoltaico è ancora da quantificare in funzione del numero di aderenti alla CER e dei consumi dell'istituto scolastico.

TEMPISTICHE E SCADENZE
Nella seconda metà del 2023 dovrebbero essere definiti gli esiti del bando regionale e, in caso di risultato positivo, si passerà alla Fase 2 per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico con il supporto economico regionale. Seguirà una necessaria campagna di informazione e sensibilizzazione per far crescere il numero di aderenti della CER.
Dovrà inoltre essere definita la struttura giuridica della CER, un passaggio importante che auspichiamo basata su principi solidaristici e di attenzione alle fasce deboli. 

IL PARERE DI SINISTRA E AMBIENTE-IMPULSI E DEGLI ALTRI GRUPPI DELLA COALIZIONE RAPPRESENTATI DAL CONSIGLIERE MARCELLO PROSERPIO
Il gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi, sta seguendo e seguirà con attenzione l'azione dell'amministrazione per costituire una CER a Meda.
Abbiamo contribuito alla stesura dell'intervento del Consigliere Comunale Marcello Proserpio che per nome anche del nostro gruppo, del PD e di Meda Aperta s'è dichiarato favorevole all'approvazione della delibera consiliare sulla CER, dando suggerimenti e chiedendo un coinvolgimento e una promozione efficace per una partecipazione diffusa.