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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

lunedì 24 febbraio 2025

BONIFICA DA DIOSSINA: LA RISPOSTA DI PEDEMONTANA ALLA NOTA SU INCONGRUENZE E PREOCCUPAZIONI NON SODDISFA AMBIENTALISTI E CIVICHE


Il 12 febbraio 2025, dopo un sollecito, la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) in accordo con l'esecutore Pedelombarda Nuova, ha risposto alla nota del 12 gennaio 2025 stilata da Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente di Bovisio e Cittadini per Lentate.
Una nota che rimarcava incongruenze documentali e preoccupazioni per le soglie applicate sugli inquinanti  e per le metodologie d'intervento proprie della Bonifica da Diossina nei lotti contaminati della Tratta B2 di Pedemontana.
Purtroppo, pur essendo articolata, la risposta non è particolarmente soddisfacente sui punti sollevati dai gruppi presenti al Tavolo Permanente sui lavori di bonifica.
Ecco sintetizzati i contenuti. 

1. CERTIFICAZIONE ACCREDIA PER ANALISI CHIMICHE SUI PARAMETRI DELLA MATRICE ATMOSFERA
Per l'impresa che esegue le analisi chimiche sui parametri della matrice atmosfera (PM10, PM2.5 e Diossine), risultante priva di certificazione “ACCREDIA” sull'elemento Diossine, la dichiarazione di Pedemontana "il Piano di Monitoraggio approvato prevede che il campionamento e l'esecuzione analitica vengano eseguite nel rispetto della norma UNI EN ISO IEC 17025" non chiarisce affatto il mancato accredito.

2. MATRICE ATMOSFERA SOGLIA LIMITE DIOSSINE
Pedemontana conferma di applicare il limite di diossine in aria pari a 150 fg/mc della normativa tedesca poichè quello da noi segnalato di 40 fg/m3, indicato dalla Commissione Tossicologica Nazionale CCTN 86/6, non ha avuto un seguito normativo. Una scelta che giudichiamo poco cautelativa.

3. MATRICE ATMOSFERA SOGLIA CURVA LIMITE PM10
Articolata la risposta sui valori di soglia della curva limite di PM10, giudicati elevati nella nostra nota.
Pedemontana evidenzia come vi siano differenti livelli di "osservazione" rispetto ad una eventuale e consistente diffusione  di polveri sospese e di diossina in aria conseguente alle attività di scavo e lavorazione nei cantieri di bonifica, richiamando in proposito il “PIANO DI MONITORAGGIO POLVERI E DIOSSINE" dove sono definiti i limiti di attenzione e di intervento.

 Specifica pertanto:

  • la condizione anomala in cui la Stazione ricettore (un totale di 9 Campionatori suddivisi tra i lotti e posizionati a distanza dal cantiere) registra una  concentrazione di polveri superiore al valore di fondo determinato come media delle centraline ARPA presenti nel territorio nell’arco di 20 km e secondo la "curva limite" .
    Le situazioni anomale si contengono in cantiere con opportuni presidi integrativi stabiliti sulla base degli esiti del monitoraggio eseguito all’interno delle aree di lavoro (come dettagliato nel nostro post al punto "AZIONI IN CASO DI SUPERAMENTO DEI LIMITI").  
  • Le soglie di attenzione e di intervento che riguardano le misurazioni interne al cantiere con il contatore particellare, fissate per definire azioni correttive in cantiere (intensificazione uso di cannon fog e altri presidi) e in tempo reale per non generare una situazione di anomalia alla "Stazione ricettore" posta a distanza maggiore dal cantiere.

Pedemontana considera comunque "cautelativi" e "ragionevoli" i valori medi della curva limite utilizzati come valori di base per la definizione delle soglie di attenzione così come ritiene cautelativo l’incremento di 10 µg/mc sul valore medio per determinare la soglia di attenzione.
Noi continuiamo a ritenere alti i valori definiti.

4. CERTIFICAZIONE ACCREDIA PER ANALISI CHIMICHE SUI PARAMETRI MATRICE SUOLO
Per quanto concerne la segnalazione di mancata copertura della certificazione Accredia sul parametro Diossine, le analisi di caratterizzazione in banco del suolo sono state demandate dall'impresa incaricata ad altro soggetto in possesso della certificazione Accredia sull'elemento Diossine.
La nostra segnalazione ha sortito l'effetto di ottenere maggiori garanzie sulla corretta esecuzione di queste analisi.

5. GESTIONE RIFIUTI DA SCAVO
La parte di risposta riguardante la gestione dei Rifiuti da Scavo, non entra nel merito delle autorizzazioni delle discariche identificate e presentate da Pedemontana in una tabella di riferimento dei siti di destinazione mostrata durante gli incontri pubblici.
Tale tabella viene definita da Pedemontana un documento a titolo esemplificativo per mostrare i potenziali siti di destino per tutte le tipologie di rifiuto prodotte dall’attività di bonifica.
Viene anche richiamato che prima dell’inizio delle attività di scavo / trasporto e conferimento del rifiuto, verrà redatto un “piano degli smaltimenti” da inoltrare a ARPA Lombardia, Provincia MB, ATS MB e Comuni interessati dall’attività di bonifica. Conterrà l'indicazione di Produttore, intermediario (se previsto), trasportatore e sito di destino nonchè la metodologia per classificare il rifiuto e l'impianto di stoccaggio.

NOSTRE VALUTAZIONI
Il riscontro di Pedemontana non fuga le nostre preoccupazioni sui livelli per noi elevati delle soglie applicate per le polveri e le diossine in aria, così come lascia aperta la necessità di un monitoraggio stringente su quella che sarà la gestione dello stoccaggio in discarica del terreno e dei materiali contaminati che saranno caratterizzati come rifiuto secondo tipologia e codici assegnati.
Anche questa volta riteniamo di aver dato un contributo informativo evidenziando alcuni limiti dell'iter e delle azioni di bonifica con analisi puntuali dei documenti ufficiali e interagendo con i soggetti deputati alla bonifica.
Come partecipanti al Tavolo Permanente sulla Bonifica da Diossina, continueremo ad essere presenti con un ruolo indipendente e attivo, con attenzione e impegno e con la volontà di comunicare pubblicamente ai cittadini le nostre azioni, le interlocuzioni, le dinamiche, le criticità e le attività di bonifica in atto. 

Sotto la risposta in versione integrale.

giovedì 13 febbraio 2025

COMPENSAZIONI AMBIENTALI DI PEDEMONTANA SULLE TRATTE B2 E C: INCERTEZZE E NECESSITA DI MONITORAGGIO

I gruppi ambientalisti presenti sulla tratta B2 e C, pur non avendo cambiato la loro valutazione negativa su un'autostrada che sarà impattante per ambiente e territorio, dispendiosa e assolutamente non risolutiva per i problemi viabilistici della Brianza, stanno seguendo con attenzione ed interesse la partita delle Compensazioni Ambientali affinchè le stesse non vengano snaturate.
Si tratta di interventi previsti nel Masterplan del 2009 che vedono interessati i Comuni dove transiterà la tratta B2 e C di Pedemontana.

TRATTA B2

MEDA E SEVESO
Per quanto riguarda la Tratta B2, Sinistra e Ambiente di Meda, Legambiente Seveso e Seveso Futura hanno interloquito con le amministrazioni di Meda e Seveso  per comprenderne le volontà rispetto alle Compensazioni Ambientali di loro competenza.

Meda ha confermato il Progetto Locale (PL) 15 "Valle dei Mulini" nella sua configurazione originale e siglato un Protocollo d'Intesa con Pedemontana ricevendo 215.500 euro quale anticipo sulla progettazione con successivo affidamento d'incarico. La realizzazione di questa Compensazione Ambientale consentirà la concretizzazione di quella che era definita nel PGT come Area di Connessione Ecologica (ACE). Attendiamo prossimi aggiornamenti.

Il 20-11-024, congiuntamente con i sindaci di Seveso e Meda, s'è poi verificato il possibile percorso di ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce sulle superfici di via della Roggia-Via dei Vignee, andando  includere, secondo le volontà dell'amministrazione sevesina, la quota economica  per il PL19 - non più realizzabile - e confermando il PL18.

Il Bosco delle Querce subirà anche lo sbancamento e il disboscamento di 2 ettari per allargare l'attuale sedime della Superstra da e trasformarla in Autostrada.
Il disboscamento è già stato monetizzato da Pedemontana con 936.400 euro versati al Comune di Seveso e il cui possibile impiego deve essere per acquisizione di aree libere e forestazioni utili per l'ampliamento sulle porzioni di via della Roggia, peraltro interessate dalla bonifica da diossina e, purtroppo da invasive infrastrutture complementari alla Pedemontana quali la vasca di laminazione, rotonde e viabilità accessoria.
Al proposito vedi report qui.

BARLASSINA
L'11-2-025, il confronto si è esteso anche al Comune di Barlassina con un incontro tra i tre gruppi ambientalisti, il sindaco Vintani, l'assessore Ronzoni e il consigliere con delega Ricchi.

La Compensazione Ambientale su Barlassina è il Progetto Locale PL 14 detto anche del "Parco della Luminina", ha una copertura economica di 930.000 euro con l'obiettivo di realizzare un parco urbano fluviale a servizio del territorio densamente urbanizzato.

Il PL 14 di Barlassina in dx orografica del fiume Seveso

Riprende parzialmente un precedente progetto preliminare già redatto dai comuni nell’ambito del Contratto di fiume, con un primo lotto della riqualificazione della sponda ovest del Seveso a Barlassina. Il progetto prevede due aree di intervento.
Una prima area a nord della strada prevista di attraversamento del Seveso, fra la nuova edificazione ed il fiume, con riqualificazione dei boschi esistenti e una seconda area per la quale si prevede l’acquisizione posta a sud della strada di previsione. Il progetto di compensazione ambientale del Masterplan 2009 non prevede l’attrezzatura delle aree a parco urbano ne il tracciamento di percorsi ciclopedonali, fatta eccezione per la connessione con le scuole previsto nell’ambito del progetto di massima delle mitigazioni.

Come si evince dalla descrizione, si tratta di un intervento interessante in prossimità del fiume Seveso, che prevede alcune acquisizioni di aree tra cui l'attuale "deposito gru", alcuni interventi di recupero boschivo e una ciclabile in capo alle mitigazioni ambientali.
L'amministrazione ha chiesto a Pedemontana una revisione del percorso della ciclabile nella parte che andrebbe in aderenza alla nuova viabilità di collegamento interquartiere e vorrebbe includere nel progetto anche la parte riguardante una vasca di esondazione/laminazione localizzata in un ampio prato dietro l'azienda ex  CAME, così come previsto in un elaborato del 2004 del Contatto di Fiume.
Inclusione da verificare sia perchè serve valutarne la compatibilità con le finalità del PL 14 visto che consumerebbe suolo in un prato stabile sia perchè sbilancerebbe la quota solitamente assegnata da Pedemontana per la progettazione pari al 10% dell'intera copertura.
Le risorse per la progettazione e realizzazione della vasca di esondazione andrebbero ricercate altrove così come ne andrebbe verificata l'utilità e la possibilità d'armonizzazione con l'ambiente e l'ecosistema circostante.

TRATTA C

Il 3-2-025 una serie di associazioni e gruppi ambientalisti operanti sulla Tratta C si sono incontrate con i sindaci di Arcore, Camparada, Lesmo, Usmate Velate e Vimercate.
Era presente in qualità di osservatore un rappresentante del gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda.
I sindaci hanno illustrato le proprie intenzioni sulla realizzazione delle Compensazioni Ambientali e sull'utilizzo dei corrispettivi fondi.
Ben poco del Masterplan del 2009 è stato confermato.

ARCORE
Per circa un milione e 100 mila euro si realizzeranno interventi di piantumazione a nord di Bernate, mentre i restanti 400.000 euro verranno impiegati per ciclabili tra Arcore Usmate e Camparada.
Si darà la precedenza al tratto Usmate - Arcore in previsione di un collegamento ciclabile che si snodi lungo la principale arteria cittadina.
Stralciato invece il PL 28 (progetto locale 28, tutela dell’area del Roccolo al confine con Velasca) perché insisteva sul territorio vimercatese e rispetto al quale si procederà diversamente.

LESMO
Stralciati i progetti proposti da APL (progetto locale 26 tra Biassono e Lesmo), in valutazione per altre compensazioni.

USMATE VELATE-CAMPARADA
Principalmente collegamento ciclabile in collaborazione con il comune di Arcore: per la precisione il collegamento con Camparada è già finanziato dalla Provincia e non rientra, quindi, tra le compensazioni. Usmate Velate ritene che il collegamento con Arcore su viale Monza debba essere fatto da Pedemontana, mentre il Comune realizzerebbe il collegamento con Casatenovo. Se Pedemontana non dovesse realizzare la pista ciclabile per Arcore dovrebbero ricalibrare le risorse anche su viale Monza.

VIMERCATE
Ha affidato un progetto da 4 milioni per ridisegnare spazi cittadini in ottica green.

Gli ambientalisti hanno espresso le loro valutazioni rimarcando che:

  • Quello delle piste ciclabili non può essere l’unico orizzonte che vede collaborazione tra Comuni in ottica di compensazioni. Certo rappresentano opere di facile realizzazione, con un impatto positivo per la cittadinanza, ma non possono essere considerate a pieno titolo delle vere compensazione dato che, paradossalmente, creano esse stesse ulteriore consumo di suolo, cioè il danno che dovrebbero compensare.
  • Alcune amministrazione comunali abbandonando alcuni dei progetti locali di compensazione proposti da Pedemontana, e optando per altri interventi distribuiti sul proprio operano una scelta che toglie efficacia al sensi ed alla funzione originale e principale delle compensazioni stesse.
  • Al fine di evitare che vaste porzioni di territorio rimangano preda del cemento (e purtroppo sono già pronti progetti in tal senso), aggiungendo al consumo di suolo dell’arteria quello di altre strutture commerciali, industriali e residenziali, è di fondamentale importanza attivarsi per tutelare le aree limitrofe al tracciato, ma non solo, perché vengano ricomprese all’interno dei parchi esistenti.

 

domenica 19 gennaio 2025

BONIFICA DA DIOSSINA: I GRUPPI AMBIENTALISTI SEGNALANO A PEDEMONTANA INCONGRUENZE DOCUMENTALI E PREOCCUPAZIONI.

In qualità di promotori e partecipanti al Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica da Diossina lungo la tratta B2 della Pedemontana, i gruppi coordinati di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente di Bovisio, Cittadini per Lentate, si sono assunti il compito di un monitoraggio costante sia della documentazione ufficiale sia delle attività di bonifica.
Un monitoraggio accompagnato dalla dovuta e necessaria trasparenza ed informazione verso la cittadinanza rispetto alle interlocuzioni con i soggetti incaricati della bonifica e con gli organismi di controllo.

Dopo aver recentemente informato sulla risposta e sui documenti ricevuti il 19-12-024 dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), i 7 gruppi hanno anche analizzato gli stessi, confrontandoli con informazioni ufficiali accessibili ed in possesso.
L'approfondimento ha mostrato alcune incongruenze rispetto alle certificazioni Accredia dichiarate e fornite da Pedemontana per le imprese che stanno operando sulla bonifica, poichè le certificazioni non coprono tutti i parametri che saranno oggetto di analisi chimiche.
S'è ritenuto opportuno evidenziarlo in una nota agli interessati.

La nota è comprensiva anche delle preoccupazioni rispetto ai livelli di soglia applicati per le matrici atmosfera e suolo nonchè sulla gestione dei rifiuti da inviare agli impianti di smaltimento e/o stoccaggio.

 

Rassegna stampa:


 



IL 16-1-025 PRIMO INCONTRO DEL TAVOLO CONCERTATIVO REGIONALE PER IL PARCO DEL SEVESO

Il 16 gennaio 2025 s'è tenuta la prima riunione del Tavolo di concertazione per il progetto di un Parco lungo l'asta fluviale del fiume Seveso, così come stabilito nell'Ordine del Giorno -Odg 692-  approvato il 25/7/2024 dal Consiglio di Regione Lombardia con deliberazione N. XII/430.
Obiettivo dell'incontro era ed è l'avvio di un percorso partecipato per la definizione di progetti, priorità e azioni necessarie all’attuazione delle direttive della delibera.

La riunione, presieduta dall’assessore regionale Gianluca Comazzi, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Monza e Brianza, del vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, dei dirigenti del settore Parchi, della responsabile del Contratto di Fiume Seveso, dei rappresentanti delle Aziende Pubbliche CAP e BrianzAcque, dei presidenti del Parco Nord e del Parco Grubria, nonché delle rappresentanze di Innova21, CCTS, Legambiente e della associazione Amici Parco Nord, con il Laboratorio Parco Seveso.

Durante l’incontro, Arturo Lanzani, presidente del Parco Grubria e docente del Politecnico di Milano, ha illustrato lo stato delle aree e dei Parchi presenti lungo il Seveso, ponendo particolare attenzione alla situazione dell’area più urbanizzata, da Seveso fino a Milano.
Ha evidenziato l’urgenza di interventi mirati alla tutela del suolo, con un’attenzione specifica alla sua permeabilità, elemento cruciale per prevenire allagamenti ed esondazioni del fiume.

La riunione è stata molto positiva: tutti i partecipanti hanno concordato sulla necessità di coordinare gli interventi già in corso e sulla centralità di un Parco Regionale come strumento di gestione unitaria del territorio.

Un aspetto fondamentale emerso dal confronto è stata la consapevolezza che il nuovo Parco non debba riguardare solo il fiume Seveso, ma debba tenere insieme una molteplicità di fattori: suolo, acqua, torrente Seveso e cambiamento climatico.
In questo senso, si è andati oltre il riferimento iniziale al Parco Fluviale del Seveso, come indicato nella delibera di Consiglio Regionale, riconoscendo che territorio e acqua devono essere entrambi centrali nella definizione del nuovo soggetto.
Per questo motivo, per meglio rappresentare questa visione d’insieme, si deve trattare di Parco della Valle del Seveso, unendo così la dimensione del territorio a quella dell’acqua, andando oltre la sola gestione del torrente.
L’incontro si è concluso con la richiesta, da parte dell’assessore, ai dirigenti regionali di predisporre un quadro complessivo di tutti i finanziamenti e progetti in corso, a cura dei parchi, del CAP, BrianzAcque, di Innova21, del Contratto di Fiume e della stessa Regione.
Una volta raccolti questi dati, verranno coinvolti direttamente i Comuni interessati, affinché partecipino attivamente a un percorso decisionale condiviso.

L'associazione Amici del Parco Nord, presente al tavolo anche per conto degli altri gruppi con cui recentemente si è interfacciata, ha comunicato la costituzione del Laboratorio Parco Valle del Seveso ribadendo l'impegno degli ambientalisti nel sostenere questo processo, promuovendo il coinvolgimento dei cittadini e collaborando con le altre associazioni per garantire un approccio partecipato e inclusivo alla definizione e realizzazione del futuro parco.

Questa prima riunione rappresenta un primo passo per la creazione di un nuovo soggetto di gestione del territorio che possa rispondere alla necessità della tutela e della risoluzione delle criticità presenti lungo la valle del Seveso.

giovedì 9 gennaio 2025

PROVINCIA DI MB: I DATI DELLE INTESE CHE HANNO CONSENTITO CONSUMO DI SUOLO NEGLI AMBITI DI INTERESSE PROVINCIALE.

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva, dopo vari solleciti, ha ricevuto dalla Provincia di MB una presentazione che illustra la situazione delle Intese approvate sugli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) sino al 2024.
Con un comunicato, il Coordinamento illustra i contenuti di questo documento accompagnandolo con sue valutazioni di merito riguardanti la scarsa efficacia dello strumento degli AIP che consentirà comunque un consumo di suolo.


LE INTESE SUGLI AMBITI DI INTERESSE PROVINCIALE
HANNO CONSENTITO CONSUMO DI SUOLO.

Uno dei compiti che ci siamo preposti come coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP è quello di una valutazione delle intese siglate dalla Provincia di MB sugli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP).
Per questo abbiamo più volte chiesto al Presidente della Provincia e agli uffici tecnici un elaborato che faccia il punto sulle intese frutto dei tavoli tecnici e sulla loro attuazione.
A distanza di circa 2 anni dopo un iniziale semilavorato incompleto e insoddisfacente, è stata ora presentata una tabella riassuntiva con i dati sulle intese finora siglate
Sono 30 i protocolli d’intesa sugli AIP sottoscritti dalla Provincia con i proponenti da aprile 2015 a marzo 2024
Si tratta di una superficie complessiva pari a 4.752.311 mq di cui 1.857.893 mq era già urbanizzata.
Sulla restante superficie libera pari a 2.894.418 mq le intese portano ad un consumo di suolo per le trasformazioni proposte pari a 900.529 mq, mantenendo liberi 1.993.889 mq.
Il suolo mantenuto libero è stato inserito per 1.686.205 mq in RETE VERDE, per 186.195 in Aree Agricole Strategiche e per 86.480 mq con impegni a  recepire nel PGT la previsione di ampliamento dei PLIS.
In buona sostanza le intese hanno consentito un potenziale ed ulteriore consumo di suolo di 900.529 mq pari al 31,9% del suolo libero presente negli AIP e traslato 1.993.889 mq pari al 68,8% del suolo libero presente negli AIP in una condizione di momentanea tutela in Rete Verde e nei PLIS.
Alle intese in AIP si aggiungono anche tre accordi dal 2018 al 2021 su 116.990 mq in CORRIDOIO TRASVERSALE DELLA RETE VERDE con un consumo di suolo di 46.410 mq pari al 39,6% della superficie interessata.
Vi sono poi 4 intese, dal 2020 al 2024, non ancora completate per AMPLIAMENTO ATTIVITÀ INDUSTRIALE ad Arcore, Biassono-Macherio e Ceriano Laghetto.

Per la Provincia di MB, l’intesa si assume come ATTUATA nel momento in cui il PGT del Comune è allineato con i contenuti definiti dall’intesa stessa.
Il controllo di coerenza viene esercitato in occasione della valutazione di compatibilità dei PGT.
La tabella non fotografa però il dettaglio dello stato di attuazione delle intese e questo non consente di conoscere l’effettiva concretizzazione di quanto definito nei contenuti dell’intesa, molte delle quali risultano senza piani attuativi.
Mancano elementi per conoscere e valutare le motivazioni delle mancate applicazioni delle Intese non portate a conclusione.
Un limite è poi determinato dalla mancanza di un termine temporale entro cui le intese vanno attuate  con la realizzazione di quanto definito per gli interventi di compensazione ambientale, di accorpamento volumetrico, di permute di terreni da inserire nella Rete Verde e nelle Aree Agricole Strategiche.
Non è condivisibile che le parti compensative dell’intesa quali le cessioni di aree libere per ambiti a maggior tutela, le piantumazioni, i filari alberati, siano in subordine rispetto alla concretizzazione delle Intese e abbiano quindi incerta e indefinita applicazione.
Le intese raggiunte non realizzate e quelle proposte non possono divenire una sorta di “diritto acquisito” per nuove edificazioni e ulteriore consumo di suolo libero.

Nei fatti, gli AIP si sono rivelati come un anello debole del PTCP, trattandosi di ambiti in cui è comunque consentita la trasformazione e il consumo di suolo ed è decisamente insufficiente l’interpretazione attuata dagli uffici di mantenere in esse una percentuale di suolo libero di almeno il 51% per definirle conformi al PTCP.
Con la Variante al PTCP annunciata, proprio sugli AIP il Coordinamento Osservatorio PTCP di MB ha inoltrato contributi e suggerimenti per rendere più stringente ed efficace la parte che li norma.

Monza e Brianza 8 gennaio 2025

Il Coordinamento Ambientalista Osservatorio PTCP di MB

La tabella dei Protocolli d'Intesa tra Comuni proponenti Ambiti di Trasformazione in AIP e la Provincia di MB.


sabato 4 gennaio 2025

TAVOLO PERMANENTE SULLA BONIFICA DA DIOSSINA: LE RISPOSTE ALLE RICHIESTE DOCUMENTALI DEGLI AMBIENTALISTI E DELLE CIVICHE

Durante l'incontro del Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica da Diossina del 12-12-024, Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate avevano letto un documento sulla loro attività comprendente una serie di richieste.
Il documento è stato successivamente formalizzato e inviato a tutti gli Enti ed organismi lì presenti nonchè agli addetti alla bonifica stessa.
In data 19-12-024, la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha dato riscontro alle richieste avanzate dal coordinamento tra gruppi Ambientalisti e Civici.
Le risposte hanno anche contenuti prettamente tecnici e, come nostro stile, cerchiamo di restituire un'informazione di qualità con una sintesi puntuale e dettagliata evitando inutili annunci.
Nel merito e come da noi richiesto, APL ci ha inviato:

  • le certificazioni di idoneità ad operare di A.T.I Dimensione Ambiente & Nico Srl ed Elios Srl consistenti nelle iscrizioni alla categoria 9 dell'Albo dei Gestori Ambientali delle imprese affidatarie delle attività di bonifica.
  • Il certificato Accredia di SILEA Srl. laboratorio incaricato dell'esecuzione delle analisi chimiche per la caratterizzazione in banco dei terreni. Laboratorio che si occuperà anche della preparazione dei campioni dello stesso terreno in conformità alla norma UNI 10802/2013.

I risultati delle analisi di caratterizzazione in banco delle celle su cui successivamente verrà asportato il terreno, in questo momento riguardanti i soli lotti 3A e 6 a Cesano Maderno, verranno pubblicate sul portale messo a disposizione da APL.

Il Piano di Smaltimento in discarica per singolo lotto identificherà esattamente le discariche di conferimento e preliminarmente all'avvio degli scavi per l'asportazione del terreno, il Piano di Smaltimento verrà comunicato agli Enti competenti e le autorizzazioni degli impianti di conferimento selezionati saranno condivise anche con i gruppi ambientalisti/liste civiche che ne hanno fatto richiesta.

Per i Formulari di Identificazione Rifiuto (FIR) che accompagnano in discarica i terreni contaminati, APL si riserva la possibilità di condividerli valutando la normativa, anche in relazione alla valenza penale degli stessi.

Per gli altri quesiti da noi posti, le risposte di APL e Pedelombarda Nuova sono giunte tramite il documento "PIANO DI MONITORAGGIO POLVERI E DIOSSINE DEFINIZIONE DEI LIMITI DI ATTENZIONE E DI INTERVENTO" elaborato nel settembre 2024.

SOGLIA SULLE DIOSSINE IN ATMOSFERA
Come già scritto in precedenza le Diossine in atmosfera rilevata dai 9 campionatori "strumenti Ricettori" avranno come riferimento il valore limite di 150 fg (femtogrammi) EQ/m3, così come indicato dalle linee guida della Germania (LAI- Laenderausschuss fuer Immissiosschutz - Comitato degli Stati per la protezione ambientale). Non essendo cominciata al momento in cui scriviamo alcuna attività di scavo e di asportazione del terreno contaminato, come scritto in precedenza, i valori rilevati hanno raggiunto un massimo di 1.9 fg/m3.

SOGLIE SULLA MISURA DI POLVERI SOSPESE IN ATMOSFERA PER I 9 STRUMENTI RECETTORI

Più complessa la risposta alla richiesta di formalizzare i valori delle soglie per le polveri sospese di PM 2.5 e PM10 sia per i  9 campionatori (Stazioni recettori) sia per il contatore particellare allocato in ogni cantiere.

Per i 9 campionatori delle "stazioni recettori" le soglie del PM10 saranno quelle riferite alla "curva limite PM10". La "curva limite" è definita in base a parametri matematici stabiliti sulla base dei CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PIANI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE (MATRICE ATMOSFERA) Aggiornamento Dicembre 2022 di ARPA Lombardia che prendono in considerazione i dati medi rilevati dalle centraline Arpa di riferimento nei 3 anni antecedenti all’intervento di Bonifica Ambientale (2021-2022-2023).

Come si evince dall'immagine sopra, il confronto dei valori giornalieri ricavati dai campionamenti delle "stazioni recettori" con la curva limite avviene inserendo nel grafico tali valori giornalieri. Il grafico ha come ascissa la media dei valori di concentrazione delle centraline ARPA di riferimento di quella giornata e come ordinata la concentrazione riscontrata presso la stazione di monitoraggio nelle vicinanze delle aree di cantiere.

Il superamento della curva limite comporta una situazione di Anomalia, con necessità di intervenire sull'attività di cantiere.

SOGLIE SULLA MISURA DI POLVERI SOSPESE IN ATMOSFERA PER LA STAZIONE CANTIERE (Contatore particellare)
Per determinare la quantità delle polveri sviluppate durante le attività di scavo è localizzato direttamente in cantiere interessato da fronti scavo attivi, uno strumento che conteggia il materiale particellare mediante il metodo “laser-scattering”.

É stato definito un valore “di fondo ambientale” per i confronti durante le misurazioni.
In questo caso sono stati considerati i dati di PM10 della centralina ARPA, più prossima al sito, di Meda nel triennio 2021-2023.
Sono stati utilizzati anche i dati del monitoraggio Ante Operam di Agosto 2024, che ha rilevato valori in linea con quanto registrato dalla centralina ARPA di Meda nello stesso periodo.

É stato determinato il valore medio su base mensile (calcolato solo rispetto ai giorni feriali lavorativi), da utilizzare come riferimento in quanto corrispondente alla concentrazione di fondo. 

Sulla base dei calcoli per la curva limite, è risultato un "valore di tollerabilità" rispetto al valore di fondo per la determinazione di un’anomalia (su dato giornaliero) che varia tra 25 e 32 ug/mc.

Il confronto tra la centralina installata presso il perimetro del cantiere e il valore di bianco (variabile di mese in mese) avverrà ogni ora.
In considerazione di quanto esposto le soglie di attenzione e di intervento, con cui confrontare i dati registrati dalla centralina di monitoraggio in continuo su base oraria, vengono definite come indicato di seguito:

Non è chiaro e necessiterà di chiarimenti l'incremento assegnato di 10 µg/m3 sulla soglia di attenzione.

AZIONI IN CASO DI SUPERAMENTO DEI LIMITI
In base ai valori registrati dalle centraline di cantiere, quando si superano le soglie della tabella sopra si attueranno misure ed interventi prestabiliti. 

Superamento soglia di Attenzione:
Il Capocantiere dell’impresa affidataria dei lavori verifica se tale circostanza sia stata generata dalle lavorazioni eseguite, se sia dovuta al mancato rispetto o alla insufficienza delle azioni previste (bagnatura percorsi, utilizzo cannon fog, copertura con teli, lavaggio e pulizia e riduzione velocità mezzi, fermo in caso di giornata ventosa con Vel.Vento > 25 Km/h) e dispone di conseguenza, per rientrare all’interno del valore soglia, un’intensificazione dei presidi già in atto.

Superamento soglia di Intervento:
Interruzione momentanea di tutte le attività di cantiere che possono determinare emissioni dell’inquinante. Proseguono le attività di monitoraggio e bagnatura.
Il Capocantiere verifica se tale circostanza sia stata generata dalle lavorazioni eseguite e in particolare sia dovuta al mancato rispetto o alla insufficienza delle mitigazioni previste.
Le attività di cantiere non riprendono finché la verifica non sia stata effettuata e le eventuali azioni correttive non siano state intraprese.
In tale fase i controlli delle concentrazioni delle centraline vengono mantenuti attivi con letture ogni ora.
Le attività di cantiere riprendono dopo l’attuazione dei presidi e delle mitigazioni previste e a seguito di una lettura del valore di concentrazione di PM10 nella centralina di cantiere inferiore alla soglia di intervento.

DATI DEL MONITORAGGIO IN CORSO D'OPERA
La soc. Edison Next gestisce le analisi delle stazioni recettori che attualmente vanno dal 7 ottobre 2024  al 24 novembre 2024 per i campionatori  PMA5 e PMA6 (Lotto 3A a Cesano Maderno) e PMA9 (Lotto 6 a Cesano Maderno) e per il periodo dal 4-11-024 al 24-11-024 per il campionatore PMA4  del Lotto 2A di Seveso.
Pur senza attività di scavo, i dati delle misure "in Corso d'opera" (CO) mostrano un totale di più di 20 giorni con il superamenti del limite normativo dei 50 µg/m3 per il PM10 e pressochè altrettanto con valori alti di PM2.5 che ha però una media annuale di 25 µg/m3. Valori che riflettono la pessima qualità dell'aria.

Sono risultati 4 superamenti della curva limite la cui soglia appare, a nostro avviso, decisamente alta.

L'attività di scavo ed asportazione del terreno contaminato non è ancora cominciata motivo per il quale non sono stati attivati nè sono disponibili misure dei contatori particellari in cantiere.
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IL NOSTRO IMPEGNO
I gruppi locali di  Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate continuano e continueranno la loro azione di attento monitoraggio sulla Bonifica da Diossina non rinunciando all'accesso anche ai documenti tecnici. Nostro difficile compito è quello d'essere soggetto attivo che non vuole subire passivamente le criticità ambientali che il completamento dell'infrastruttura autostradale genererà.
Parallelamente, questo coordinamento di gruppi sta seguendo anche la complicata partita delle Compensazioni Ambientali sulla tratta B2 e C e quella delle Compensazioni Forestali conseguente al disboscamento di 2 ettari del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

giovedì 26 dicembre 2024

TRATTA C DI PEDEMONTANA: A MACHERIO E LISSONE C'É INCERTEZZA SU ALCUNE COMPENSAZIONI AMBIENTALI.

Il recente incontro pubblico del 18-12-2024 a Macherio, promosso dall'amministrazione comunale con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) affinchè quest'ultima illustrasse gli interventi lì previsti con l'avvio dei cantieri per la tratta C dell'infrastruttura, ha suscita preoccupazioni e perplessità nei cittadini e in Sinistra e Ambiente che era presente e che è intervenuta per evidenziare criticità e chiedere ragguagli.

Le volontà politiche sul completamento dell'infrastruttura non sono purtroppo mutate nonostante l'autostrada sia stata ed è tuttora contrastata da associazioni, gruppi ambientalisti, comitati, liste civiche.
In questi ultimi mesi, è stato dato avvio ad una serie di attività propedeutiche alla realizzazione dell'autostrada: la Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 - che ci vede impegnati al Tavolo Permanente, la Bonifica Ordigni Bellici (BOB), gli espropri con la presa in possesso di aree che saranno interessate dai lavori e recenti dichiarazioni danno per erogati i prestiti economici chiesti da APL.

In questo panorama purtroppo non favorevole, un aspetto su cui risulta necessario porre particolare attenzione da parte dei gruppi ambientalisti attiene le Compensazioni Ambientali.

Durante la serata a Macherio, l'amministrazione ha completamente ignorato la domanda posta da Sinistra e Ambiente che riguardava la conferma o la variazione della configurazione della Compensazione Ambientale prevista per Macherio, il Progetto Locale PL24 coperto per la porzione di Macherio con 1,702 mln di euro e che si estenderebbe anche sui Comuni di Lissone e Sovico.

L'area del PL24. Cliccare sopra per ingrandire

Il Progetto Locale PL 24

La presentazione di Pedemontana, ha fatto emergere due elementi preoccupanti:

1) Sull'area del PL24 è stato prevista la dislocazione di un deposito terre (C_03) comune per le lavorazioni da Lissone a Lesmo. Terra che verrà per la maggior parte reimpiegata durante la costruzione dell'infrastruttura ma che modificherà la naturalità delle superfici ove verrà stoccata.

L'area per il deposito terre da scavo C_03 a Macherio.
2) Pedemontana non prevede un aggiornamento delle risorse stanziate nel 2009 per le Compensazioni Ambientali ritenendole già abbondantemente dotate rispetto agli obblighi derivanti dalle normative.
Questo significa che con gli attuali fondi a disposizione, non è garantita la totale copertura rispetto alla configurazione delle Compensazioni Ambientali previste nel masterplan del 2009.

Oltre a questi fattori, a Lissone, dove la Compensazione Ambientale ha un importo complessivo di 1,4 milioni di euro, l'amministrazione ha dichiarato di voler spostare 900.000 euro per sistemare il parco Carlo Maria Martini, quello di via Enrico Pestalozzi e l’area mercato con soluzioni che possano favorire la permeabilità del terreno.
Una decisione contestata dalle liste civiche di minoranza perchè sposta risorse da S. Margherita le cui residue aree libere verranno pesantemente compromesse e dove la Compensazione Ambientale avrebbe senso d'essere concretizzata.

Proprio per tutti questi fattori d'incertezza riteniamo sia necessario uno stretto coordinamento tra i gruppi con sensibilità affini affinchè le Compensazioni Ambientali sulle tratte B2 e C non vengano ridotte o snaturate.
Per il territorio che già subisce e non condivide la realizzazione di un'autostrada inutile ed impattante, sarebbe un'ulteriore sfregio.


sabato 14 dicembre 2024

I CONTENUTI DELL'INCONTRO DEL TAVOLO PERMANENTE SUI LAVORI DI BONIFICA DA DIOSSINA TENUTOSI IL 12-12-24

Il 12-12-2024 s'è riunito presso la sede di ARPA di Monza il Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 della Pedemontana.

Un incontro sollecitato con una nota del 18-11-024 da parte del coordinamento formato da Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate cui è stato dato riscontro con questa seduta di aggiornamento.

Erano presenti soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con la Direzione Generale e lo staff tecnico-comunicazione, Concessioni Autostrade Lombarde (CAL),  Pedelombarda Nuova quale soggetto esecutore della Bonifica, ARPA quale organismo preposto al controllo, la Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, la sindaca di Seveso, un delegato per il Comune di Barlassina e in collegamento da remoto il coordinatore dei Sindaci della B2 nonchè sindaco di Cesano Maderno.

Come nostro stile, evitiamo di dare sterili annunci nell'immediatezza, annunci che rischiano d'essere imprecisi, di mera e superficiale comunicazione e finalizzati solo a garantirsi visibilità.
Preferiamo dare un resoconto completo ed esaustivo dell'incontro che ci ha visti presenti in attiva e folta delegazione.

AGGIORNAMENTO SULLE LAVORAZIONI NEI LOTTI DI BONIFICA

MONITORAGGIO ATMOSFERICO
Pedelombarda ha chiarito che il monitoraggio atmosferico "ante operam" fatto con i 9 campionatori (stazioni ricettore) ha dato i valori utili a considerare il punto di "zero" prima dell'inizio dell'attività di cantiere.
In questo primo monitoraggio dell'aria, con le linee guida di ARPA e le normative vigenti sono stati implementati i limiti delle polveri per il PM10 e il PM 2,5 ed è stata presa in considerazione la letteratura e gli studi americani e tedeschi per definire i livelli di soglia per le diossine nell'aria poichè la normativa italiana non la prevede.
La normativa tedesca fissa un valore di diossine/furani (PCDD/F) di 150 fg (femtogrammi)/m3 mentre la Commissione consultiva tossicologica nazionale (Cctn 86/6) e un Rapporto del'Istituto superiore della sanità (Istisan 05/28) indicano un limite massimo tollerabile pari a 40 fg/m3 per PCDD/F in aria.
Il femto esprime il fattore 10−15.

Con il mese di ottobre si è completato l'allestimento dei cantieri sui lotti 3A e 6 di Cesano Maderno con la contemporanea attivazione del monitoraggio atmosferico "in corso d'opera" i cui risultati sono stati elaborati e messi a disposizione entro 5 giorni per le polveri sospese (PM2.5 e PM10) e entro 15 giorni per le diossine.

I valori rilevati dal 7 ottobre all'ultima settimana di novembre sono in invio a tutti gli enti, ogni volta che si ottengono certificati definitivi.
I risultati delle analisi del monitoraggio atmosferico "in corso d'opera" ma senza alcuna attività di scavo e asportazione del terreno hanno dato un valore di diossine in aria di 1.9 fg/m3.

DISPONIBILITÀ DEI DATI
La soc APL ha dichiarato di voler rendere disponibili agli enti e alle amministrazioni tutti i dati analitici in suo possesso relativi al monitoraggio atmosferico sia dei 9 strumenti ricettori sia del contatore particellare di cantiere caricandoli sulla sua piattaforma.
I dati, esposti in forma di grafici mostreranno i valori limite da non superare nell'arco della giornata o di più giorni
In merito, tra le richieste, abbiamo chiesto che tali dati siano pubblici ed accessibili ai cittadini (vedi documento incorporato).

CARATTERIZZAZIONE IN BANCO SUI LOTTI 3A e 6 A CESANO MADERNO.
La Caratterizzazione in banco con magliatura delle celle in cui sono state suddivise le aree da bonificare è iniziata l'8/11/024 per il lotto 3A e il 18/11/024 per il lotto 6 con il prelievo dei campioni di terreno e il loro invio nei laboratori.

I primi risultati per il lotto 3A hanno dato valori di presenza di diossine comprese tra i 10 ngEq/kg (limite verde e residenziale) e i 100 ngEq/kg (limite industriale) con 2 valori oltre i 100 ngEq/kg nel top soil e 1 campione oltre i 100 ngEq/kg nello strato intermedio.
Sulla base di questi primi risultati, Pedelombarda Nuova ritiene che su questo lotto il terreno contaminato, quale rifiuto, possa essere classificato per discariche per inerti e rifiuti non pericolosi.
Non sono ancora disponibili i risultati delle analisi chimiche della Caratterizzazione in banco per il lotto 6.

L'attività di scavo per asportare il terreno contaminato non è ancora cominciata e la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) annuncia che prima dell'avvio dello scavo verrà effettuata con la presenza di Concessioni Autostrade Lombarde (CAL) una verifica delle conformità dell'iter di bonifica.
L'avvio dell'attività di scavo verrà comunicata alle amministrazioni e notificata alla Polizia Locale.

AVVIO DI ATTIVITÀ IN ALTRI LOTTI DI BONIFICA

In questi giorni è iniziata anche la fase di approntamento dei cantieri per i lotti 2 e 2A in via dei Vignee a Seveso che dovrebbe concludersi ad inizio gennaio con una previsione di inizio attività del cantiere per febbraio 2025.
Per questi come per gli altri lotti pare già definito il percorso per i mezzi che porteranno il terreno/rifiuto al conferimento in discarica.


RUOLO DI ARPA
Dopo le nostre precedenti sollecitazioni e la conseguente risposta, ARPA dichiara che non entrerà nella fase di caratterizzazione in banco, sarà partecipe e controllore della fase del collaudo di avvenuta bonifica ma in aggiunta ha definito la disponibilità per fare sopralluoghi nella fase di scavo. ARPA ha avuto necessità di investire più risorse coinvolgendo la struttura di Milano.

FOCUS SULLA GESTONE DEI RIFIUTI GENERATI DALLA BONIFICA
Ambientalisti e Civiche hanno posto l'attenzione sull'iter del conferimento dei terreni contaminati e di altri materiali che verranno classificati come rifiuto con corrispettivi codici CER e sul loro stoccaggio in discarica, considerando che il materiale sarà assoggettato ad una analisi di omologa e accettazione nella struttura ricevente.
Per gli addetti alla Bonifica, faranno fede i formulari di smaltimento (da noi richiesti) che garantiranno la tracciabilità mentre i controlli su trasporto, consegna e stoccaggio sono demandati, come da normativa, alle autorità di Polizia (GdF e Carabinieri con il Nucleo Operativo Ecologico e i Carabinieri forestali).

DISBOSCAMENTO DI 2 ETTARI DEL BOSCO DELLE QUERCE
Sollecitata sull'argomento, PedeLombarda Nuova ha dichiarato la volontà di evitare piste interne al Bosco per raggiungere gli alberi da tagliare cercando di accedere dal versante dell'attuale superstrada.
Un intervento comunque complesso visto che dovrà essere garantita la percorrenza sulle corsie della superstrada.

NOSTRE CONSIDERAZIONI E RICHIESTE
Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate oltre al ruolo attivo tenuto nella riunione con interventi e domande precise, hanno illustrato al Tavolo Permanente la loro attività indipendente di informazione svolta sul territorio sul tema Bonifica e avanzato una serie puntuale di richieste documentali affinchè la trasparenza sia effettivamente praticata.
Molte delle richieste rivestono proprio la necessità di avere tutti gli elementi per monitorare il lavoro e l'attività di tutti i soggetti coinvolti nell'attuazione della bonifica.

Il coordinatore dei sindaci nonchè sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca ha giudicato positivamente il documento illustrato sia perchè riassume la metodologia applicata dai gruppi firmatari sia perchè focalizza e concentra richieste legittime utili alla trasparenza.

Sotto il documento con le considerazioni e le richieste del coordinamento di ambientalisi e civici letto nell'assise del 12-12-024 e inviato ai soggetti istituzionali, agli organismi di controllo, ai mandatari e agli esecutori della bonifica.

 

mercoledì 27 novembre 2024

GLI AMBIENTALISTI INCONTRANO I SINDACI DI MEDA E SEVESO SUL DISBOSCAMENTO DI 2 ETTARI DEL BOSCO DELLE QUERCE: UNA DISTRUZIONE CAUSATA DA PEDEMONTANA E PER CUI SERVE AMPLIARE IL PARCO.

Il 20-11-2024, una nutrita delegazione dei gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso e Seveso Futura ha incontrato il Sindaco di Meda Luca Santambrogio e la Sindaca di Seveso Alessia Borroni accompagnata dal suo tecnico l'arch. Stefano Elli.
Oggetto del colloquio, richiesto dai gruppi di Meda e Seveso, una verifica sulle attività e le intenzioni delle due amministrazioni rispetto alla gestione della monetizzazione delle compensazioni forestali per il disboscamento di due ettari del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce.
Bosco delle Querce che subirà questo incondivisibile sfregio per ampliare il sedime dell'attuale superstrada Milano-Meda-Lentate S/S e trasformarla in Autostrada Pedemontana.
L'occasione ha portato il confronto e l'approfondimento anche sulle Compensazioni Ambientali e sull'ampliamento del Bosco delle Querce, chiesto da tempo dai gruppi ambientalisti locali e oggetto di una, seppur timida, mozione votata all'unanimità nel Consiglio Comunale di Seveso del 29 luglio 2024.

Le informazioni raccolte mostrano l'intenzione del Comune di Seveso di dar corso alla richiesta di ampliamento anche se l'iter non è certo immediato.

Sotto il resoconto dell'incontro con i nostri giudizi e le richieste avanzate.


Rassegna stampa:



sabato 23 novembre 2024

PRIMO INCONTRO DEGLI AMBIENTALISTI PER PARLARE DI PARCO FLUVIALE E TERRITORIALE DEL SEVESO

Il 23-11-024, una serie di gruppi ed associazioni ambientaliste si sono ritrovate presso la sede milanese dell'Associazione Amici Parco Nord per un primo incontro conoscitivo e di scambio finalizzato a costituire  un gruppo di lavoro collegiale per supportare la proposta di istituire il Parco Fluviale e Territoriale del Fiume Seveso.

L'incontro  segue il convegno organizzato il 26-10-2024 cui hanno partecipato figure politiche e istituzionali dopo l'approvazione all’unanimità in Consiglio Regionale dell'Ordine del Giorno 692 del 25-7-024 che sostiene la proposta di creare il Parco Fluviale del Seveso, affidandone la progettazione e realizzazione al Contratto di Fiume. 
Una proposta che può e deve essere irrobustita ampliandola e completandola con un progetto comprendente oltre ad una pianificazione di interventi idraulici, di naturalizzazione spondale e di maggior purificazione delle acque, anche con una tutela unificata per le aree ricomprese nel bacino del fiume Seveso e facenti parte degli attuali Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda,PLIS GruBria (Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale), Parco Regionale Nord Milano.

Arturo Calaminici, storico rappresentante dell'Associazione Amici del Parco Nord, ha introdotto l'incontro evidenziando la necessità che le associazioni e i gruppi ambientalisti del territorio interessato siano pronti a fornire il loro contributo qualificato e la loro visione di Parco anche in previsione del tavolo concertativo promesso da Regione Lombardia.
Serve costruire un'operatività collegiale dei gruppi chiedendo di non limitarsi alla sistemazione fluviale del bacino del medio Seveso e di occuparsi anche della sistemazione del territorio con la tutela degli spazi liberi rimasti, includendoli tutti in un 
grande Parco Regionale.
I presenti hanno convenuto sulla necessità di elaborare un Manifesto comune che determini principi, finalità, obiettivi metodi e mezzi che dovranno ispirare e guidare la realizzazione del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso, dichiarandosi disponibili ad ulteriori incontri.

Per Meda e Seveso erano presenti Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso e Seveso Futura.

Per parte sua, Sinistra e Ambiente-Impulsi ha portato un suo primo contributo illustrando la Storia e la Memoria del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, le criticità lì generate dalla volontà di completare l'autostrada Pedemontana Lombarda, le attività in corso per ampliarne i confini e la pratica di ricostruzione ambientale che lo accumuna con le superfici del PLIS GruBria.
Una Storia e una Memoria che non si devono perdere ma che devono diventare patrimonio condiviso e riconosciuto anche per le nuove azioni da intraprendere verso il Parco Fluviale e Territoriale del Fiume Seveso.